La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘laboratorio’

APPIMLAB LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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INFORMAZIONI PER LE SEDI IN ITALIA DI INCONTRI TRA PAZIENTI

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CORREGGERE I BITE CON IMPOSTAZIONE ERRATA

Come si fa a star bene con un bite così? Vero che ve ne sono di peggiori…pero’ la dentatura umana ha davvero bisogno di una doppia fila di fosse? Il tecnico che lo ha costruito non si è mai guardato in bocca? Il tecnico di laboratorio deve saper impostare un bite inferiore dandogli le essenziali superfici di contatto contro le cuspidi superiori di stampo; DEVE…è una sua responsabilità. Se il tecnico non ha ancora capito come fare un bite deve ragionare, sperimentare e non sbagliare. Perché stravolgere l’anatomia dei denti costruendo denti superiori piatti o dai contatti capovolti? Forse solo per accontentare il dentista che commissiona il lavoro e che vuole semplificarne la forma pensando che i denti sono solo degli optional estetici ?

bite prima

bite prima

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Vediamo ora il bite e il sorriso dopo le ultime modifiche compiute dall’interessato…fate i confronti con le altre foto.

bite dopo

bite dopo

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A. Valsecchi – appim 2015

Citazione

LA FILOSOFIA DELLA VERA FORMAZIONE APPIM

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Da una frase di Robert Heinlein prendiamo ispirazione per la nostra filosofia di informazione e formazione.

CUSPIDI INCASTRATE DENTRO LE FOSSE, DIPENDE DAI DENTI O PALATO STRETTO?

©appimlab Bite

©appimlab Bite – non può essere indossato prima di aver eliminato e conformato le Fosse.

DOMANDA: 1) Ma quanto devono essere bassi i bordi fossa? Io mi sento sempre le cuspidi incastrate dentro le fosse. 2) Come si formano gli svincoli laterali? 3) Può essere il palato stretto come mi hanno detto secondo diagnosi? (Chiara)

  1. Il corpo sente la pressione dei denti bilanciati o meno e non riconosce neppure se il contatto è tra Cuspidi Palatine e/o Cuspidi Vestibolari superiori e Fosse inferiori. non se ne accorge proprio. Quindi il problema da questo punto di vista non esiste ed è semplificato. Cuspidi incastrate allargare la Fossa dall’esterno verso l’interno senza toccare il centro della Fossa stessa.  Le fosse del bite inferiore sono generalmente talmente poco conformate che qualcuno dubita che possano essere considerate fosse. E’ il centro solo della fossa che accoglie la cuspide del dente superiore. I bordi attorno alla fossa non debbono reggere nulla. Servono al limite solo per la masticazione. Il problema è che, mancando una guida canina ravvicinata che comporti lo stacco dei denti posteriori, i bordi attorno alle fosse possono ostacolare lo spostamento di lato della mandibola quando si sta a denti molto ravvicinati come negli stati di ansia. lo sbaglio che si fa è spesso fare in modo che la cuspide superiore appoggi non sulla fossa ma in un versante alto, generando confusione.
  2. Gli svincoli laterali sempre di Fossa (non parliamo di Disclusione Canina), si formano limando i punti di precontatto mentre sposti lentamente la mandibola di lato a denti (premolari e molari) ravvicinati. Distinguiamo tra bordi o versanti di Fossa laterali e posteriori da smussare e livellare simili ad una conca leggerissima adeguata dente per dente, a seconda della cuspide superiore di Stampo palatina, rispetto al versante di Stop di Retrusione, da non eliminare, davanti la Fossa stessa, ove la Cuspide appoggia in Leggera Retrusione, che è posizione in cui la mandibola volentieri resta a Riposo a denti chiusi e volendo, in quanto bilanciata, può deglutire agevolmente. 
  3. A cosa serve allargare il palato ? Chi respira con difficoltà, per esempio, spesso maloccluso, non è certo perché ha un palato stretto, non si respira certo con il palato. Le cavità nasali possono essere ostruite o piuttosto avere un difetto, un tessuto, dei turbinati che ostacolano. Nel campo occlusale Il corpo non ha occhi, non vede se il palato è largo e stretto e comunque un palato non si può allargare dopo la chiusura se non con una operazione chirurgica assolutamente da sconsigliare, dato che le due parti si saldano indissolubilmente.

Il resto verrà insegnato ai corsi, incontri, e nella nuova edizione degli Appunti Rossi versione Appim Lab Manuale Pratico di Bilanciamento Mandibolare come volume III a cura di C. Morcone,  che comprende materiale totalmente rieditato e riscritto a completamento del   libro Teoria di Occlusione Muscolare vol I 1993, e Appunti Rossi II di Adriana Valsecchi .

©2012, 2015 Carmine Morcone – appimlab

SUL BITE LAVORARE IN PICCOLO E VEDERE IN GRANDE

foto appim ©

foto appim ©

Il lavoro quotidiano sul bite: approcci pratici

E’ normale dopo un po’ di lavoro e di confidenza col bite, giusto qualche settimana, rendersi conto che non bisogna mettere dovunque la resina ma solo dove serve e agire con la cartina solo su quel dente che dà fastidio, dà problemi, richiede la nostra attenzione. Certo è che a volte il fastidio che si prova è un corretto bilanciamento mentre a volte invece può essere che si debba operare, i test muscolari, l’uso costante, le cartine, ci devono dare tutte lo stesso risultato. Aprire e chiudere la bocca lentamente e di pochissimo non come fanno fare i dentisti in retrusione, distesi, battendo velocemente…E quando si va dal dentista, è un problema se lo stesso non conosce la riabilitazione muscolare, l’occlusione,  perché potrebbe limare proprio quello che serve invece appuntito.
Anche un bite mediocre può darci ottimi risultati, tenuto conto che prima non si poteva vivere dignitosamente ma un bite preciso è sicuramente meglio perché raggiungere un certo punto di perfezione, essendo i contatti diminuiti ma migliorati, è l’obiettivo principale.
Le fosse devono essere semplici, chiare, senza granellini all’interno, si vedono fosse che sono oblique e versanti troppo alti, questo non va bene perché si tenderanno a forzare troppo la forma dei denti. I versanti devono essere morbidi e devono solo accompagnare il dente in fossa, che è a ben vedere, un puntino. Quel puntino ci fa star dritti.

Altra cosa sono le Guide canine e incisive. Esse devono essere sempre presenti. La guida canina è fondamentale. Per molto tempo non capivo il dolore al collo pur facendo le cose egregiamente.
Vedevo solo le fosse e non tutto il resto. Eliminati gli ostacoli sulla guida canina il collo si è sciolto per sempre.
Quando si cambia un dente si cambiano tutti gli altri, soprattutto quando si cambiano i quarti bisogna fare attenzione ai settimi e quando tutti questi quattro denti sono corretti spesso poi si fa vuoto sui quinti. Bisogna fare molta attenzione, come avere una coperta troppo corta, lavorare in piccolo e vedere in grande.
La guida canina è importante, il canino va in sfioramento sopportando il carico della mandibola, esso soltanto e non deve essere mai ostacolata la sua curvatura di traiettoria. Succede invece che all’inizio i Quarti siano sul vuoto e per arrivare a toccarli bisogna avere delle fosse molto profonde e si formeranno delle montagne, perché gli stop saranno di conseguenza alti. Questi stop non dovranno essere sulla traiettoria obliqua della Guida canina ed ostacolarla in alcun modo, altrimenti, di notte, il canino si troverà sullo stop del premolare o peggio sul versante di fossa del premolare…di conseguenza tutti i denti saranno sul vuoto. Andando a forzare in Bacio senza serrare troppo, si potrà raggiungere altezza maggiore sui molari rispetto ai premolari in qualche settimana di lavoro, il tutto senza aprire il morso.

Anche la guida incisiva è fondamentale.
Deve essere dietro gli incisivi superiori e sopra, a filo, degli inferiori, dando spessore verticale a questi, proteggendoli. Non deve toccare i denti superiori ma sfiorarli. Quando si ha in mano il bite è bene registrare via via tutti questi rapporti, dato che finchè si tocca davanti, alla sbarra, si potrà sempre alzare dietro in zona molare, tenuto conto che il morso non dovrà mai essere aperto.
E’ ovvio che si possono fare sempre due cose sul bite o si alza una fossa o alcune fosse o si abbassa una fossa o alcune fosse, quindi nel dubbio ci sarà sempre il 50% di probabilità che l’azione riesca…altrimenti si fa l’altra azione più laboriosa.   Non si può andare a tentoni. O si alza o si abbassa, tenuto conto che prima di tutto i versanti, gli stop, e le guide siano corrette. Al netto dei precontatti semplice e spaziali.

Un bite scomodo in bocca, che da più sintomi, è un bite non registrato bene, non equilibrato, non è stato sostanzialmente ben modificato per mancanze di pratica, teoria od entrambe. In genere perchè si pensa che con qualche ora di formazione  ci si ritiene superlaureati in bilanciamento…il che non è solo illusorio è anche stupido pensarlo. Serve molto studio e durante la pratica rivedersi anche la teoria, chiedere consigli e ragionare secondo questi senza divagare. I test muscolari e le cartine sono lì pronti a controllare anche lo scarto di millimetro.
Un bite infine messo solo di notte è un bite pressochè inutile…questo nei casi importanti, visto che è durante il giorno che le varie posizioni creano nel dinamismo la connessione tra postura, organi, muscoli bocca e quindi denti.

©2008, 2015 a cura di C. Morcone

PERCHÉ UNO SOLO E’ LO STOP DI RETRUSIONE ALTO?

n° 721 Appim  foto A. Valsecchi

n° 721 Appim foto A. Valsecchi

Uno solo è sempre lo stop di retrusione alto, rilevato sempre con il test della CocaCola o Massima Retrusione autonoma (Relazione Centrica).

Facendo Coca Cola a denti stretti lo stop di retrusione che risulta essere alto sarà sempre uno solo…il che significa che quella dentatura è ancora sbilanciata…e che in Bacio il premolare alto è sempre ancora uno solo e che alla Sbarra il punto alto è sempre e ancora uno solo o ben che vada è tutta l’emiarcata, sempre una sola, e non ambedue come si vorrebbe. Facendo il test del Pesce Palla (guance gonfie a pallone) il dente in contatto sarà uno solo anche se nell’Altalena dei Masseteri si sentiranno differenze molto piccole. Un paziente puo’ stare benissimo ed accontentarsi anche se si sente ancora asimmetrico potrebbe doversi accontentare per vari motivi e sentirsi guarito da tutti i disturbi, ritornare a vivere bene, a dormire tranquillo girandosi sui due lati, a camminare diritto portando i pesi senza alzare una spalla, non accavallare più sempre la stessa gamba; pero’ nell’eseguire le manovre potrebbe rendersi conto di non aver ancora terminato il lavoro con il dubbio di non riuscire mai a sentire simmetria bilaterale, come se il lavoro di autobilanciamento non potesse avere mai fine. Ragionando su queste ultime parole, bisogna ammettere che per un pignolo diventa una lotta al precontatto; il pignolo non puo’ e non deve sbagliare nelle ultime fasi di lavoro e quindi procederà lentamente, ma senza particolari ansie, mese dopo mese per qualche anno.

Perché mai la CocaCola darà per tanto tempo ancora risposte di asimmetria?

  1. Perché a fronte di ritocchi minuscoli sul primo versante evidenziato, bisognerà procedere ai controlli sui denti vicini creati dall’ EFFETTO TENAGLIA e ai relativi molaggi o aggiustamenti
  2. Perché la posizione spaziale corretta della mandibola è raggiungibile SOLO a furia di minuscoli ritocchi per evitare errori che si vedono in giro, facendo diventare basso il lato alto.
  3. Perché bisogna mettere in programma alcuni errori che richiederanno un supplemento di modifiche e probabilmente un abbassamento imprevisto del morso per non perdere i riferimenti.
  4. Perché bisogna mettere in programma dei momenti di incapacità di percezioni sottilissime, davanti ad una sensazione fisica difficile da decifrare o ad un precontatto difficile da individuare.
  5. Perché fintanto che in CocaCola esisteranno asimmetrie significherà che anche con il test di Marco o Pesce Palla  e con il Bacio avremo le stesse riconferme, mentre l’Altalena dei Masseteri sarà forse già scomparsa del tutto e dare sempre conferma con la SBARRA per non avere falsi positivi.

Però quello stop alto in CocaCola ci ricorderà che dovremo andare ancora avanti per toglierci la soddisfazione di essere come mai fummo in precedenza. Qualcuno bisogna pure che si tolga questa soddisfazione di diventare perfettamente simmetrico più per se stesso che per gli altri, perché dimostrarlo si potrà anche se nessuno probabilmente è preparato per accorgersene. Generalmente a Stop di Retrusione troppo alto (precontatto di retrusione evidenziato in CocaCola) corrisponde anche una fossa alta è quindi tutto un susseguirsi di molaggi dopo aver verificato qual è il dente usando la cartina blu per non confondersi; a meno che si voglia spessorare con cautela i sostegni dei denti bassi, il che si può sempre fare se il morso è ancora coperto e la guida incisiva non è messa in pericolo, anche se sul bite questo rischio è inesistente, in quanto si può spessorare ulteriormente il margine anteriore del bite in resina. Sebbene la precisione dei bite bilanciati Appim non abbia paragoni con nessun bite al mondo, visto che si lavora con ritocchi minuscoli, lente d’ingrandimento, luce e cartine di 3 micron, sui denti il tutto sarà più preciso e non si potranno fare molti errori di sorta, perciò il training con il bite è fondamentale per ovviare a tutto ciò e capire completamente la propria occlusione, riportarla in completo bilanciamento spaziale e completare l’opera che sarà solo una questione di dettagli vista l’impostazione della mandibola già appurata, priva di scivolamenti, coerente nei movimenti, armonica nelle posizioni, con asse di muscolare e di pressione ritrovato o creato.

©2005, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

LA FILOSOFIA DEI DENTI

Appim e la filosofia dei denti

Appim e la filosofia dei denti: CONTATTI E SFIORAMENTI

LA FILOSOFIA DEI DENTI E L’ATTIVATORE DELLA RAGIONE

“Tuo figlio ha problemi a scuola, vedi gli incisivi superiori? Sono lievemente sporgenti, questo rappresenta un problema scolastico che deriva da un cattivo rapporto con il padre, l’arcata dentaria superiore infatti rappresenta il lato paterno…”. Salvo Di Grazia, Medbunker .(01/05/2012)

Testimonianza 

Ciao a tutti
sono una testimonianza diretta del metodo dentosofia. 
Sono approdato a questa “tecnica” dopo aver portato un altro bite che non mi faceva niente.
Ho lamentato i miei problemi di malocclusione al dentista (non ho spessore a dx) ma questo invece di farmi un bite, anche perchè mi diceva che non era cosi (poi voglio sapere come fa lui a smentire delle sensazioni che provavo da anni), mi fa mettere questo apparecchio attivatore da portare per 2 anni.
La tecnica è questa: si indossa il giorno facendo degli esercizi (tipo masticazione, pranayama ) e la notte.
Dopo 10 mesi il risultato che ha dato a me è questo: La mandibola è sempre a riposo e protrusa in avanti in contatto solo con i canini, i denti si sono modificati in meglio per permettere la bella occlusione in I classe, il palato sembra allargato o i denti hanno spostato la loro posizione (vestibolarizzando le cuspidi n.d.r.) e le parti molli del volto che erano asimmetriche stanno ritornando in simmetria. In poche parole il risultato estetico c’è ma ogni dolore e ogni asimmetria nel corpo, collo, spalle, gambe, braccia, tranne quelle del volto sono rimaste. In più ho continui fastidi come di “sabbia nel collo” e non posso che studiare sdraiato nel letto supino. L’energia è bassissima alle braccia e sono sempre stanco per avere la forza di stare in piedi tutto il giorno.
Inoltre, questo apparecchio ti porta in Costante Retrusione e mi lascia tutto il giorno con la mandibola che tocca solo lievemente sui canini in appoggio, ma quando sono stressato o semplicemente devo fare uno sforzo non potendo più stringere su molari e premolari (i muscoli non sono più abituati essendo SEMPRE rilassati !) E’ UN DRAMMA, perché non c’è forza! (magari potessi tornare a stringere fortissimo come prima della terapia e allo stesso momento su questi denti come quando facevo le gare di nuoto o andavo in palestra e alzavo pesi assurdi con la panca !!!!). Se poi “costringo” la mandibola a chiudere anche su questi denti ritorna tutto punto e a capo ovvero contatto prima sull’emiarcata sx (ora anche i canini per il fatto dell’ “abbellimento estetico dell’Occlusione”) e POI sulla destra!!!….ovvero ho malocclusione. Tanto quanto prima, se non peggio. 
In sostanza credo che questa tecnica non è una soluzione per una malocclusione, ancor di più per chi ha la mandibola deviata, ANZI è peggio perché (come nel mio caso) questa “tecnica” va a MASCHERARE il tutto rendendo difficile una diagnosi di malocclusione: la mandibola non sembra più deviata a destra e neanche i muscoli del volto MA il rachide cervicale rimane un tronco, le spalle rimangono storte, il bacino rimane ruotato.

L’apparecchio forza la mandibola a chiudere in prima classe ma al tempo stesso muovendo dal presupposto sbagliato che OGNI tensione è causata dal fatto di stringere i denti, ha come scopo deprogrammare la mandibola a chiudere su molari e premolari ritenuti la causa di tutte le tensioni. Secondo me, dopo aver risolto con Appim, è proprio questo l’errore che ha fatto il mio dentista: Credere che le tensioni nascono perché uno serra spesso i denti (molari e premolari), ciò può essere vero se uno lo fa SEMPRE o se la notte bruxa, ma neanche passa per la mente che le tensioni possano essere conseguenza di laterodeviazione a causa di minor dimensione verticale e di conseguenza dei due Lati muscolarmente asimmetrici !! E poi, possiamo pensare che le asimmetrie degli arti o delle parti molli, il cranio affossato da un lato il rachide cervicale rettilineizzato ,  vengono perché uno “stringe i denti per tutto “?  E’ illogico alla prova dei FATTI. Per me proprio no, al massimo per quello vengono leggere cefalee !).

Si crede che tutto passa facendo rilassare i muscoli e facendogli dimenticare l’occlusione su molari e premolari e invece non si vede se la mandibola è inclinata anche se di pochi millimetri. Vi assicuro che tutti i dolori rimangono e te lo dico dopo 10 mesi che rilasso i muscoli e che non serro più!!!! (dato che neanche ci riesco più, anche se volessi !) Avete visto?Come mai avevo ancora tutti  questi dolori assurdi? Sapete, secondo me che vuol dire? Che avevo la mandibola deviata e non contratture ai muscoli masticatori !!!!! . Ma se volevo rilassare questi andavo a comprarmi un bite in farmacia a 70 € Euro, o no?). La mandibola non può stare SEMPRE in Relazione Centrica, questo ho capito leggendo e correggendo ora la mia Occlusione correttamente da solo.
In palestra provate ad alzare grandi pesi senza riuscire a serrare su molari e premolari, poi ne riparliamo…Inoltre mai sentita l’espressione “stringere i denti” per indicare un atleta che deve e RIESCE a compiere un notevole sforzo fisico? Come ci riuscirebbe se chiudesse solo su due denti?

(A. A. ) 

1. DISCUTENDONE assieme ad UN PROFESSIONISTA DEL SETTORE:

Quella di Montaud (o Scuola Francese) usa apparecchi in gomma (un tempo caucciù, ora vietato dalla legge) e sono piuttosto ingombranti da tenere in bocca (ingombrante nel senso di grosso, faticoso a tenere). La funzione principale è quella di annullare le spinte muscolari e della lingua nei confronti dei denti. Questo è solo un modo per eludere il problema principale (i contati dentari disarmonici tra le arcate) (non entro nel merito dei costi sproporzionati, ma è un parere personale). Quello della scuola francese non è un bite ma è un apparecchio che viene chiamato attivatore. Dubito possa essere di interesse per un maloccluso (almeno secondo il mio modo di vedere), perchè bisogna RISOLVERE la questione dei contatti tra dente e dente e tra le arcate, creare punti di contatto e corrette disclusioni e sfioramenti, creare forza muscolare, resistenza articolare, dare energia reale al soggetto, non staccare le arcate e respirare…Questo potrebbe andare bene al limite per soggetti giovanissimi in età scolare ma non nell’adulto, con la perdita dei denti decidui e la dentatura permanente e nemmeno per tutti perchè, purtroppo e lo sappiamo, i problemi arriveranno a distanza di anni. Poi lo sappiamo, per vendere esso viene proposto indiscriminatamente dal bambino al vecchietto novantenne. 

2. morso e sbilanciamento
Le tensioni nascono dallo sbilanciamento, dalla assenza di guide anteriori corrette, di certo non dal tipo di morso o da problemi psicologici.  avere un morso di prima classe o terza non vuol dire assolutamente nulla dal punto di vista bilanciamento e chi continua ad affermare il contrario farebbe bene a cambiare mestiere ed usare  internet per vendere gelati agli eschimesi.

3. UNA STORIA A LIETO FINE :

Dopo consigli Appim e cinque o sei modifiche guidate e approfondite di laboratorio sul bite autoregistrato giorno per giorno, la persona ha risolto completamente nel giro di pochi mesi ed ora sta benissimo e ha riacquistato la propria vita. E i contatti dentari.

Per citare nuovamente Medbunker dott. S. Di Grazia : “Non vi è alcun legame (aggiungerei “naturalmente”) con il vissuto dell’individuo, con la sua vita personale, famigliare o lavorativa, questo è tutta una cortina fumogena per “vendere” meglio un semplice aggeggio di gomma (la cui produzione costa pochi centesimi di euro ma è in vendita ad alcune centinaia degli stessi) e prendere in giro i pazienti”.

 

© 2010, 2012, 2013, 2015,  a cura di C. Morcone 

LA SALUTE HA LORO IN BOCCA, L’ESPERIENZA APPIM

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C’E’ LA POSSIBILITÀ DI UN ALTRO INCONTRO?  DIPENDE SOLO DA NOI E QUINDI CHE ASPETTIAMO?

“La salute ha LORO in bocca, la loro esperienza: l’APPIM” Un bilanciante ci scrive…la mia storia in breve

“Salve a tutti sono L., ho 24 anni e come voi sono uno sbilanciato maloccluso. So che ognuno di voi ha una storia da raccontare con cui potrebbe riempire le pagine di un intero libro.. ma volevo dirvi un paio di cose che ho provato.
Ho sempre sofferto di instabiità corporea, pesantezza, digestione lenta e reflusso gastrico, bolo isterico e in generale ansia, depressione e…PAURA.
Non ho avuto una vita familiare semplice e le somatizzazioni ci sono sicuramente ma mi sentivo strano a livello fisico, sopratutto un senso di contrattura generale, sopratutto in zona lombare e alla spalla destra; tutto il lato destro.
Ma sopratutto rinite, difficoltà a respirare, a ossigenarmi, DIFFICOLTÀ A STARE BENE.
Inizialmente misi dei plantari ergonomici che mi aiutarono molto a livello più che altro umorale e da qui relazione umore-postura, ma dimagrendo ed essendo il piede una zona composta anch’essa da grasso, il plantare doveva essere modificato….altri soldi.. e tornarono i dolori.
Ho provato Fisioterapia e Chiropratica e TEMPORANEAMENTE il dolore e l’umore miglioravano. Lessi su internet (splendida risorsa ma anche mendace macchina del nuovo millennio) del riallineamento dell’Atlante. Provai prima dai soliti chiropratici e fisioterapisti (3) accennando questo argomento, fino ad arrivare ad una manipolazione dell’atlante.
Allora: il metodo SICURAMENTE fa qualcosa. Si sente una differenza rispetto ad altre tecniche e anche palpando con le mani posso sentire una differenza nel collo. Non voglio screditare nessuno, posso solo dire che su di me ha avuto effetti positivi ma anche molto negativi a livello di sonno e soprattutto di propriocezione del corpo, che appariva diverso. Loro stessi mi hanno detto di controllare la mandibola, e allora mi affidai al metodo Planas . Il bite superiore e inferiore assieme erano difficili da portare perché premevano sui denti e poi erano ingombranti, ma sopratutto non era affatto chiare il come doveva modificarsi il tutto.
Poi scoprì OG.. e poi Appim. Inutile dire di chi potersi fidare, ma sopratutto la chiave era il bilanciamento muscolare SPAZIALE, come il test alla sbarra o a muscolatura in tensione. Non voglio fare pubblicità.. ma lavorando e probabilmente sbagliando sul bite ho potuto vedere come un bacino ruotato tornava più in simmetria, come i muscoli reagivano; quindi un metodo che perlomeno è gestibile. Ma voglio imparare di più e per imparare abbiamo bisogno di corsi Full-immersion con i capisaldi dell’Appim come Carmine, Adriana e Igor. Pochi dottori hanno la loro pazienza e disponibilità. Per cui ragazzi scrivete in questo post chi VUOLE un prossimo incontro magari nel mese di MARZO, capendo la giusta via da percorre sul bite. Io sono sicuro di essermi sbagliato perchè inesperto e non formato… E voi? Non volete procedere in sicurezza? C’E’ LA POSSIBILITÀ DI INCONTRARSI ANCORA, mancate solo voi. Chi vuole esserci?

© 2015, L.A. 

PER PARTECIPARE AGLI INCONTRI BISOGNA AVERE PERLOMENO UN BITE INFERIORE

bite appim con fosse e stop in corso di bilanciamento iniziale

bite appim con fosse e stop in corso di bilanciamento iniziale

PER PARTECIPARE AGLI INCONTRI BISOGNA AVERE PERLOMENO UN BITE INFERIORE

Perché il bite? Perché su di esso possiamo fare tutti i ritocchi che vogliamo, e i discorsi che dobbiamo, senza mettere in pericolo i denti e dando prove concrete di modifiche utili.
Il bite inferiore, lungo quanto l’arcata superiore…e in mancanza di molari, lungo quanto l’ultimo dente dello scheletrato superiore, puo’ essere costruito anche in modo non corretto, purché sia sottile tanto da non creare un morso aperto anteriore…
sul bite verranno aggiunte le resine nei punti laterali che mancano di contatto durante i controlli muscolari.

ESEMPIO:
il bite ricopia l’occlusione sbilanciata, e quindi va modificato perché spalla e gamba non lavorano come gli arti controlaterali.
OK, nessuna paura.
Spessoriamo la zona del bite evidentemente bassa, visto che appartiene alla spalla che cede, e alla gamba e braccio deboli.

Questo faremo ai Laboratori: farvi uscire dalla sala con aggiunte minuscole di resina sul lato del bite che concorre allo sbilanciamento posturale e avere un metodo in mano che renda perlomeno autonomi per un certo periodo sufficiente ad eliminare dubbi ed ottenere risposte sul campo.
Non si tratta di centimetri e non si tratta di bite piatti, ma di pochi millimetri in zona Fosse, che dovrete imparare a memorizzare.
Le Fosse non si spostano tutti i giorni..
Le sensazioni possono cambiare a seconda di come stringiamo i muscoli del viso e di come spostiamo la mandibola.
Ma le fosse di intercuspidazione sono sempre lì, inamovibili.

Spessorando solo i punti inferiori dei denti posteriori ovvero premolari e molari e registrando (eventualmente) le guide anteriori canina e guida incisiva.
E’ ovvio che le fosse impostate sulle resine morbide sono le responsabili del posizionamento del mento, ed è indice di buon senso evitare che le fosse spostino il mento dalla posizione originale.
inizialmente il mento deve mantenere la sua posizione grazie alle fosse del bite.
non deve cioè indietreggiare o spostarsi di lato né portare il mento in avanti.
Si inizia il lavoro senza stravolgere l’occlusione, e via via grazie ai test muscolari si procede nelle rettifiche ove necessario…senza inventarsi morsi aperti o morsi avanzati o retrusi.

© 2013, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

GLI ARANCINI DI MONTALBANO PRIMA O POI VANNO GUSTATI

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GLI ARANCINI DI MONTALBANO PRIMA O POI VANNO GUSTATI

In un famoso racconto di Camilleri, il commissario Montalbano cerca di mangiare con trepidazione, pregustando già il sapore, degli arancini, mentre all’improvviso, vi è una chiamata impellente; purtroppo deve correre per un grave fatto e lasciarli lì, per mangiarli  solo dopo aver risolto il mistero del momento. E il bilanciante è cosi, ha bisogno di correre quando serve e come non trovare un parallelismo nella città dove si  trovano i migliori arancini ovvero Catania? Dopo tanti incontri quest’anno (ricordiamo ben 7 Laboratori a Roma e 1 incontro nazionale a Rapallo qualcosa di unico nella storia di Appim) un gruppo di siciliani tra Catania e Palermo, con la possibilità di usufruire della sala (un sentito ringraziamento a Vita con cui abbiamo poi deciso di fare l’incontro che l’Appim aveva progettato già un anno fa ma senza risultato) si sono trovati per affrontare e capire tutto ciò che per alcuni è stato già appreso a Rapallo negli incontri e per alcuni che non avevano mai partecipato a nessun incontro ma avevano letto anticipatamente questo blog e i testi e il video; la possibilità di intervenire in autonomia per le primissime fasi di approccio di Bilanciamento guidati adeguandolo alla persona e al tipo di background del partecipante stesso.

Abbiamo quindi avviato il laboratorio che si è concluso anche oltre le 10 ore previste, passate velocemente, con un break per pranzo di circa mezz’ora abbondante e successivamente un momento di un’ora di spiegazione, a richiesta sui Test Muscolari, cosa individuano e come si usano nei controlli dei punti di contatto dentari, per determinare precontatti, contatti sfioramenti e scivolamenti ed avere tutto sotto controllo.

Grazie anche al supporto di Fernanda abbiamo spiegato o meglio rispiegato ma in maniera più didattica tutto ciò che era utile per proseguire senza indugi nel pomeriggio fino a sera. A fine serata tutti a mangiare qualcosa fuori, sul lungomare. Il viaggio tra aerei, pullman, auto e treni e coincidenze è stato stancante ma ci siamo trovati benissimo in ogni luogo e comunque ne è valsa la pena.

Il gruppo permette di lavorare da soli ma con lo stimolo del lavoro altrui, per arrivare li dove normalmente non si arriverebbe nell’approfondimento dell’anatomia funzionale e delle disfunzioni del distretto cranio mandibolare che si propagano nel corpo e nella postura.  Persone diverse, di diversa età con un passato comunque fatto di diagnosi, terapie e cure inefficaci e inadatte, durate anni e anni, che si trovano finalmente a confrontarsi con se stesse, con solerzia e volontà di risolvere, portare risultati, abbandonare lo stato di malessere, che varia continuamente ma non cede il passo alla salute meritata. Finora.

Certo è solo il primo giorno ma senza avviamento non si va da nessuna parte e senza risolvere il mistero del nostro corpo, non si può tornare finalmente a sedersi e a gustare gli arancini che erano rimasti li da tempo ad aspettare. Non sappiamo quando ci sarà un altro incontro ma importante è capirsi poi con i discorsi e nel linguaggio, anche a distanza.

Auguro a tutti i partecipanti, non solo quelli della Sicilia che si sono dimostrati sicuramente convincenti e capaci ma a tutti quelli che ci hanno seguito e hanno operato su di sé ed investito tempo ed energie per se stessi nei laboratori di Bilanciamento mandibolare APPIMLAB di Roma dal 18 gennaio 2014 e nei vari incontri nazionali di Rapallo (GE) anche degli anni scorsi, di proseguire con determinazione e sicurezza perchè non vi è dubbio che il metodo Appim esiste è presente ed è più vivo che mai al servizio della Salute delle persone che hanno bisogno.

Grazie a tutti, vi aspettiamo all’ultimo Laboratorio a Roma il 29 novembre 2014.

Come blog , appimlab continuerà comunque ad esistere e a produrre materiale utile e unico per tutti. Dal vostro bilanciamento personale se ne dedurranno i frutti dei tanti laboratori organizzati e quindi il futuro di Appim Lab come laboratorio. Il proprio presente crea il futuro, non solo del singolo ma anche degli altri. Certo è  stato solo il primo giorno sul bite, ma senza avviamento non si va da nessuna parte e senza risolvere il mistero del nostro corpo, non si può tornare finalmente a sedersi e a gustare gli arancini che erano rimasti li da tempo ad aspettare. Non sappiamo quando ci sarà un altro incontro ma importante è capirsi poi con i discorsi e nel linguaggio, anche a distanza.

Buon bilanciamento a tutti!

2014, C. Morcone 

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