La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘laterodeviazione’

LA PERFETTA DIMENSIONE VERTICALE DEL BITE

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PAROLE CHIAVE: BITE ALTO, ERRORI, BILANCIAMENTO, PRATICA, DIMENSIONE VERTICALE, MORSO APERTO CAUSATO DAL BITE, TESTA A TESTA CON GLI INCISIVI.

Non serve spessorare il bite in modo tale da distanziare i denti anteriori esteticamente…il bite dovrebbe quasi non vedersi sorridendo…
gli incisivi superiori debbono sì permettere al margine del bite inferiore di sfiorarli, ma ad un occhio superficiale le labbra semiaperte nel sorriso debbono mostrare denti …solo denti.

Perché? Perché é assolutamente inutile spessorare il bite in quel modo.
L’inclinazione da far raggiungere alla mandibola-condili non richiede un allontamento dei condili dalla cavità…i condili infatti non scendono dalle cavità con spessoramenti ragionevoli del bite o dei denti, assumono soltanto una diversa inclinazione.
Se veramente i condili dovessero abbassarsi rispetto alla cavità per effetto di forti spessoramenti, l’allungamento dei muscoli avrà come sicuro risultato una tensione e una difficoltà nel masticare cibo mediamente voluminoso.
E’ vero che i muscoli sono elastici, ma esiste sempre un limite al loro allungamento, pena uno stato di malessere che alla lunga esplode e renderà nevrastenico anche il piu’ calmo dei soggetti.

Bilanciare un bite è un lavoro da farsi dopo aver individuato le fosse carenti di spessore, utilizzando cartine e manovre di controllo per individuare i punti da spessorare, manovre di controllo fatte possibilmente a tavolino tenendo d’occhio la posizione del mento nella chiusura.
Appendersi ad una Sbarra è solo un test di controllo della situazione così come il Rilassamento profondo. Non si deve utilizzare la resina morbida appesi alla Sbarra o in posizioni di illusorio compenso, così come non è possibile utilizzare il rilassamento per imprimere le resine, perché la posizione delle fosse è determinante per il mento ed esse vanno impostate con attenzione massima seduti davanti ad uno specchio.

E’ sciocco voler far credere a chi si fida, perché è a digiuno di tutto, che il bilanciamento vada fatto portando il cranio in avanti o di lato o chissà come nel momento in cui si applica la resina sul bite.
oppure che sia necessario spostare in modo deciso la mandibola verso destra o verso sinistra per rimediare ad uno sbilanciamento Latero-laterale.
una cosa è uno sbilanciamento Latero-laterale o Antero-posteriore e una cosa ben diversa è una mandibola fuori asse muscolare, ovvero deviata (mento alla Toto’).

Una rimessa in asse di una mandibola deviata richiede certo uno spostamento deciso anche se minuscolo. ma bisogna prima intendersi:
Due labbra che non coincidono denotano un fuori asse, quindi non è sempre presente il fuori asse,  su questo bisogna essere d’accordo tutti.
Ma due labbra tra loro centrate, in presenza di un collo e cranio che cedono, non abbisognano di spostamenti laterali del mento, ma solo di spessoramento maggiore di una emiarcata e il cranio tende a cadere di lato non certo per effetto della forza di gravità, ma solo perché i denti bassi su quel lato obbligano i muscoli del viso e collo a contrarsi…ed accorciandosi i muscoli su un lato, il cranio e il collo seguono e la mandibola del maloccluso è parallela al piano del pavimento solo perché il cranio è storto. Rimettendo ben diritti collo e cranio, i denti da un lato i denti rimarranno staccati, e le labbra appariranno storte, salendo da un lato verso l’orecchio e quindi non sarà più credibile l’idea che la mandibola del maloccluso sia sempre parallela al pavimento,
collo storto = mandibola parallela
collo diritto = mandibola e labbra storte

Alzare il bite di lato di oltre un centimetro, come qualche incosciente ha suggerito ai due pazienti delle foto allegate, non è solo un affronto nei riguardi di chi è in qualche modo obbligato a credere ciecamente …ma per chi ascolta ed ha un minimo di buon senso deve essere un campanello di allarme che lo deve far correre come una lepre il piu’ lontano possibile…

Cosa succederа a questi ragazzi dal bite altissimo il giorno in cui dovranno buttare il bite e fare bilanciamento sui denti naturali… Rettificare …ma non scherziamo!
Quando mai si sono visti denti alti due centimetri ?
Che razza di guida incisiva potrà essere impostata ?
Quanta gengiva si perderà per i contatti carenti di sfioramento ?

Noi dobbiamo essere concreti ed obiettivi..
dobbiamo poter sorridere nei prossimi cinquanta anni senza vergognarci…
senza spaventare i bambini, senza far voltar di lato la testa a chi si aspetta un sorriso e si trova invece di fronte ad una bocca da incubo.

A. Valsecchi 2008 – appim – a cura di C. Morcone 2016 appimlab

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LE TANTE SUPERFICIALITÀ ANALITICHE

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LE TANTE SUPERFICIALITÀ ANALITICHE

SUPERFICIALITÀ
Non si può valutare una malocclusione dall’inclinazione del cranio. Le asimmetrie muscolari mandibolari devono essere determinabili da più elementi.
Non è sufficiente osservare l’inclinazione di collo e cranio su una fotografia per valutare lo sbilanciamento di bocca.
Chiunque, anche un benoccluso può per vari motivi farsi fotografare con collo e cranio non in asse, falsando l’analisi della foto…e quindi?

I RIFERIMENTI CERTI
Solo osservando i riferimenti del viso (Linea pupille-linea labbra a denti stretti) e rilevando il lato più corto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro riusciamo ad individuare il lato dentario basso, indipendentemente dall’atteggiamento della testa.

CRANIO INSUFFICIENTE
La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi.
Il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il LABBRO inferiore risulta spostato, anche il MENTO risulterà tale rispetto al Cranio-Mascella.

Vista dal basso di un cranio del Museo di Anatomia di Genova (c) 2012 C. Morcone

Vista dal basso di un cranio del Museo di Anatomia di Genova (c) 2012 C. Morcone

L’ATLANTE 

L ‘atlante è solo la prima vertebra cervicale che si articola in alto con l’osso occipitale (cranio) e in basso invece con la seconda vertebra (EPISTROFEO). A prima vista sembrerebbe che l’atlante sostegna il cranio, ma di fatto esso si mantiene diritto insieme alle altre vertebre e regge il cranio soprattutto grazie ad un delicato gioco di equilibri di tipo muscolare, non ultimo l’osso ioide…in più la prima vertebra è fusa con l’epistrofeo. Un collo con una estremità dell’atlante posizionata in mezzo tra il processo stiloideo e il ramo della mandibola-condilo tout-court da un momento all’altro, paralizzerebbe il paziente.A riprova dell’evidenza di tipo anatomico (basta andare in un museo di anatomia per esempio quello di Genova dove ci sono 1500 crani secchi e 10 scheletri interi), vediamo gente che cammina con la testa e schiena curva e dopo il bilanciamento di bocca recupera schiena, collo e cranio. Quindi ammesso che si possa intervenire sull’atlante e sulle vertebre esse non genereranno alcun di tipo di stabilità mandibolare né tantomento di contatti dentari nel medio, lungo periodo.

IL NASO
Mentre il NASO difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente. Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile. Quindi il naso segue il cranio e se la mandibola è sbilanciata, il cranio si storta perché il collo cede da un lato, il LATO BASSO e il naso certo diritto non può stare se il cranio ruota. Si è mai visto un cranio storto con un naso perpendicolare al pavimento? No, appunto.

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L’OCCHIO
E se il cranio cede da un lato anche l’OCCHIO da quel lato sembra abbassarsi ma se teniamo collo e cranio ben diritti, volutamente, gli occhi tornano ad essere sulla stessa linea e la bocca invece rimane storta, se c’è sbilanciamento di denti. I globi oculari non si spostano di un millimetro. Vedere i crani secchi di anziani malocclusi che hanno le loro orbite ben simmetriche. Saranno semmai le sopracciglia, le rughette attorno agli occhi, la guancia più tonda a confondere, attenzione. I muscoli di guancia e collo si accorciano perché si contraggono ma poi si riallungano ritornando in simmetria. Ne abbiamo fatto esperienza personale.

MASCELLA E MANDIBOLA
La mascella fa parte del cranio.
la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle.
Quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono, ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. La testa si raddrizza immediatamente così come si inclina di colpo quando il dentista esegue molaggi selettivi incongrui.

IL RAPPORTO MASCELLA-MANDIBOLA E’ LA CHIAVE
I denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco, non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici. Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione; solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda.
Non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.

LA MANDIBOLA
La mandibola, in mancanza di denti, non sta tranquilla: e’ soggetta alle contrazioni muscolari.
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attività disordinata che provoca parafunzioni e altalene. E’ sufficiente però ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale.
Non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

© 2002, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

In foto Cameron Diaz

COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

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COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

Considerando la realtà gnatologica ufficiale, densa di contraddizioni, cerchiamo di aggiornare tutte le persone senza distinzione, comunque desiderose di conoscere come ci siamo salvati autonomamente dai tantissimi disturbi, malattie, problemi connessi come nelle tabelle dei sintomi..e di fare altrettanto, oppure soltanto curiosi di conoscere. Come? Semplificando il più possibile le questioni:

1. Far chiarezza almeno sui passi fondamentali in fatto di studio con il paziente seduto di fronte; impariamo on l’aiuto di foto e disegni a vedere le asimmetrie del viso che denotano malocclusione, il tutto non richiede più di dover fare una anamnesi ne di osservargli i denti, purché ne abbia pero’ a sufficienza. La postura dovrà confermare le asimmetrie viste sul viso.

2. In seguito bisognerà parlare di regole di occlusione, e dei punti di contatto fondamentali (fosse e stop di retrusione)considerando che rapporti dentari difettosi o incompleti possono causare tra i tanti disturbi anche l’emicrania cronica e-o senso di instabilità e/o sensazione di costrizione… 

3. Infine si dovranno affrontare i vari aspetti del bilanciamento vero e proprio e parlare delle sensazioni del paziente che sono sempre riconducibili ad un difetto da affrontare…il paziente non si inventa sensazioni e disturbi, solo a volte si esprime in modo confuso.

Osserviamo questi visi che presentano tutti rapporti asimmetrici tra occhi e labbra è questo il primo passo per valutare uno sbilanciamento senza osservare denti né schiena e collo e senza testare il paziente con le manovre di controllo, giusto osservandogli il viso.
Una matita posta lungo gli occhi e una lungo le labbra chiuse denoteranno linee convergenti da un lato e divergenti dall’altro. Sul lato ove le linee convergono, lì esiste mancanza di spessore dentario. Uno spessore di pochi millimetri inserito tra i denti su questo lato contribuirà già a ridurre l’asimmetria.

Vediamo la foto:

APPIM - LATO ALTO - LATO BASSO

APPIM – LATO ALTO – LATO BASSO

2. ESISTONO ALTRI TIPI DI SBILANCIAMENTO:

  1. Il Fuori Asse  – con labbra tra loro NON centrate;
  2. Denti posteriori bassi rispetto a quelli frontali – che comportano labbra centrate ma con angoli volti all’ingiù.
Denti posteriori bassi  ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

Denti posteriori bassi ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

 

3. SBILANCIAMENTO CON DENTI RIALZATI

Quando invece rialzando i denti permane sbilanciamento è un altro tipo di malocclusione. Non è sufficiente ricostruire le altezze dei denti e dar loro una simmetria estetica per risolvere uno sbilanciamento di mandibola.

Ad esempio, il lato destro del viso del soggetto presenta il rapporto più lungo occhio-labbro rispetto al lato sinistro. Il rapporto naso/labbra denota un fuori asse della mandibola  verso sinistra.  Lo sbilanciamento tra i due lati è evidenziato dalla muscolatura non tonica delle guance causata presumibilmente da un sostegno insufficiente sui molari nonostante i rialzi delle protesi finali.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

4. SBILANCIAMENTO DA UN LATO

Quando manca spessore in zona destra, le labbra si inclinano salendo verso l’orecchio destro, obbligate a ciò dalla muscolatura della guancia, che si contrae per dare ai denti la possibilità di incontrarsi e maggiormente inclinate le labbra appaiono quando si ruota il cranio in modo da avere gli occhi lungo una linea orizzontale. Coloro i quali pensano di avere un occhio basso, è sufficiente che ruotino la testa di certo grado, come nella foto di Johnny Cash. inserendo in bocca degli spessori sul lato destro, le labbra ritorneranno ad essere parallele agli occhi. Sono gli occhi il riferimento essenziale per valutare il tipo di sbilanciamento esistente. La mano che sostiene la guancia sarà sempre utilizzata sul lato dentario basso, non certo su quello alto.

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

 

 

5. SBILANCIAMENTO CON FUORI ASSE DELLA MANDIBOLA

Come vedere il fuori asse in una mandibola? Facile, osservando le labbra.
Sono le labbra il riferimento da osservare quando si vuol capire se una mandibola è spostata dall’asse. Facile eppure solo l’Appim fa questa differenza, sostanziale. Il che rappresenta il primo passo da farsi con il paziente seduto di fronte. Se le labbra appaiono nel loro mezzo centrate tra di loro, qualsiasi sia la loro inclinazione e le diversità di spessore, non può esistere il sospetto di mandibola deviata o fuori asse o comunque laterodeviata rispetto alla mascella. Intanto non bisogna usare il termine laterodeviata in presenza solo di uno sbilanciamento tra lato destro e lato sinistro, il che obbliga il collo e il cranio ad inclinarsi di lato nell’atto di stringere i denti.

La laterodeviazione indica un reale spostamento rispetto alla mascella-cranio e non uno sbilanciamento che comunque è sempre presente e contemporaneo.

Facciamo un esempio pratico:
chi presenta il centro del labbro inferiore spostato verso sinistra (vedi foto allegata) rispetto al centro del labbro superiore che è inamovibile e fisso, dovrà riposizionarsi sulle resine morbide del bite inferiore forzando la mandibola verso destra, suo lato alto. Dopodiché, per sostenere la torsione dovrà spessorare la zona che non contatterà più, ovvero il lato basso, ovvero la zona sinistra per bilanciare tra di loro le due emiarcate. Chi ha la mandibola spostata dall’asse normalmente non puo’ masticare sul lato alto, ma masticherà sempre sul lato sinistro ove scivola intercuspidando. Masticare sul lato alto (destro) richiederebbe uno sforzo sgradevole, comunque della durata di pochi minuti.

Osservare la punta del mento è altrettanto inutile in quanto sono le labbra a meritare attenzione. La punta o la forma del mento sono in vari casi poco attendibili per lievi malformazioni dell’osso.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

 

6. GLI EDENTULI E LE PROTESI

Chi non ha denti in bocca non può serrare le arcate, perché i legamenti dei condili glielo impediscono; quindi interpone la lingua sostenendosi sul palato oppure rimane a bocca semiaperta contraendo ritmicamente guance e labbra. Perchè le protesi vengono costruite fino al primo molare o Sesto? Per diversi motivi, nessuno di questi riguardanti la malocclusione. Per una questione di soldi, meno denti, quindi meno materiale e quindi minor costo, e per praticità, essendo una protesi più lunga più difficile da porre in sito, nella bocca. Ma è anche vero che poi più denti significa più lavoro nel far combaciare le arcate e quindi il paziente avrebbe sicuramente molti più disturbi avendo tanti denti che scivolano e che non sono rispondenti alla simmetria che la muscolatura richiede. Le protesi poi sono in genere sostanzialmente piatte, quindi funzionalmente inutili. Andrebbero ribasate e rialzate di fosse e stop periodicamente. I test muscolari faranno da riferimento.

Paziente edentulo.

Paziente edentulo.

 

Perchè le protesi sono costruite soltanto fino al primo molare?

Protesi su mandibola

 

7. SBILANCIAMENTO TRA I DUE LATI ED ATTEGGIAMENTI POSTURALI

Vediamo l’atteggiamento di chi è sbilanciato tra DESTRA e SINISTRA.
Quando si aspetta una persona ci si appoggia più volentieri sulla gamba dal lato dentario basso, perché in questo modo si può sfruttare anche il sostegno dell’altra gamba che fa da stampella.. se viceversa ci si volesse sostenere con la gamba dal lato dentario alto (vedi a sinistra nella foto) si perderebbe il sostegno della gamba “corta” del lato dentario basso. usare la gamba del lato dentario alto, solo quella, diventerebbe faticoso e insostenibile dopo cinque minuti. Nella foto ad una fermata bus di Londra tutti, chi più, chi meno, evidenziano atteggiamenti posturali tra i due lati.

Richard Hooker - Londoners waiting for the bus to come

Richard Hooker – Londoners waiting for the bus to come

NELLA SECONDA PARTE  PARLEREMO DI:

Denti bassi e sbilanciati: sono sempre i denti posteriori che determinano l’atteggiamento della schiena.

©2010, 2014 A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) 

 

 

 

 

LE ALTEZZE DEL BITE E BOCCA FUORI ASSE

non arrabbiatevi con la vostra bocca...il rimedio esiste.

non arrabbiatevi con la vostra bocca…il rimedio esiste.

LE ALTEZZE DEL BITE E  BOCCA FUORI ASSE

Mantenere il bite il piu’ basso possibile.
Non serve spessorare il bite in modo tale da distanziare i denti anteriori esteticamente: il bite dovrebbe quasi non vedersi sorridendo.

Gli incisivi superiori debbono sì permettere al margine del bite inferiore di sfiorarli, ma ad un occhio superficiale le labbra semiaperte nel sorriso debbono mostrare denti, solo i denti.

L’inclinazione da far raggiungere alla mandibola-condili non richiede un allontanamento dei condili dalla cavità glenoidea. I condili infatti non scendono dalle cavità con spessoramenti ragionevoli del bite o dei denti, ma assumono soltanto una diversa inclinazione.
Se veramente i condili dovessero abbassarsi rispetto alla cavità per effetto di forti spessoramenti, l’allungamento dei muscoli avrà come sicuro risultato una tensione e una difficoltà nel masticare cibo mediamente voluminoso. E’ vero che i muscoli sono elastici, ma esiste sempre un limite al loro allungamento, pena uno stato di malessere che alla lunga esplode e renderà nevrastenico anche il più’ calmo dei soggetti.

Bilanciare un bite è un lavoro da farsi dopo aver individuato le fosse carenti di spessore, utilizzando cartine e manovre di controllo per individuare i punti da spessorare, manovre di controllo fatte possibilmente a tavolino tenendo d’occhio la posizione del mento nella chiusura.
Appendersi ad una Sbarra è solo un test di controllo della situazione così come il Rilassamento profondo.
Non si deve utilizzare la resina morbida appesi alla sbarra o spostando la testa o il collo o in posizione di riposo, così come non è possibile utilizzare il rilassamento per imprimere le resine, perché la posizione delle Fosse è determinante per il mento ed esse vanno impostate con attenzione massima seduti davanti ad uno specchio.

Chiariamoci, una cosa è uno sbilanciamento latero-laterale o antero-posteriore e una cosa ben diversa è una mandibola fuori asse muscolare, ovvero deviata (mento alla Toto’). Una rimessa in asse di una mandibola deviata richiede certo uno spostamento deciso anche se minuscolo, ma bisogna prima intendersi su cosa significhi Lateralità.

Due labbra che non coincidono denotano un fuori asse, ma due labbra tra loro centrate, in presenza di un collo e cranio che cedono, non abbisognano di spostamenti laterali del mento, ma solo di spessoramento maggiore di una emiarcata e il cranio tende a cadere di lato non certo per effetto della forza di gravità, ma solo perché i denti bassi su quel lato obbligano i muscoli del viso e collo a contrarsi ed accorciandosi i muscoli su un lato, il cranio e il collo seguono. Questo è indubbio.

COME VEDERE IL FUORI ASSE DI UNA BOCCA
Sono le labbra il riferimento da osservare quando si vuol capire se una mandibola è spostata dall’asse.
Il che rappresenta il primo passo da farsi con il paziente seduto di fronte.
Se le labbra appaiono nel loro mezzo centrate tra di loro, qualsiasi sia la loro inclinazione e le diversità di spessore, non può esistere il sospetto di mandibola deviata o fuori asse o comunque laterodeviata rispetto alla mascella ma comunque vi è Sbilanciamento Mandibolare.  Se invece non sono in asse la mandibola è fuori asse. Intanto non bisogna usare il termine “Laterodeviata” in presenza solo di uno sbilanciamento tra lato destro e lato sinistro, il che obbliga il collo e il cranio ad inclinarsi di lato nell’atto di stringere i denti. La laterodeviazione indica un reale spostamento rispetto alla mascella-cranio e non uno Sbilanciamento che comunque è sempre presente e contemporaneo.

Facciamo un esempio pratico:
Chi presenta il centro del labbro inferiore spostato verso sinistra rispetto al centro del labbro superiore che è inamovibile e fisso, dovrà riposizionarsi sulle resine morbide del bite inferiore rialzando la mandibola verso destra, suo lato alto. Dopo di che, per sostenere la torsione dovrà spessorare la zona che non contatterà più, ovvero il lato basso, ovvero la zona sinistra per bilanciare tra di loro le due emiarcate. Chi ha la mandibola spostata dall’asse normalmente non può masticare sul lato alto (lato destro della foto) ma masticherà sempre sul lato sinistro ove scivola intercuspidando…masticare sul lato alto (destro) richiederebbe uno sforzo sgradevole, comunque della durata di pochi minuti. Osservare la punta del mento è altrettanto inutile in quanto sono le labbra a meritare attenzione.
La punta o la forma del mento sono in vari casi poco attendibili per lievi malformazioni dell’osso.

La mandibola non è mai parallela al pavimento, tranne nello Sbilanciamento e la mandibola del maloccluso è parallela al piano del pavimento solo perché il cranio è storto. Rimettendo ben diritti collo e cranio, i denti da un lato i denti rimarranno staccati, e le labbra appariranno storte, salendo da un lato verso l’orecchio…e quindi non sarà più credibile l’idea che la mandibola del maloccluso sia sempre parallela al terreno. Da cui possiamo dedurre che:

Collo storto = mandibola parallela
Collo diritto = mandibola e labbra storte

Alzare il bite di lato di oltre un centimetro, non è solo un affronto nei riguardi di chi è in qualche modo obbligato a credere ciecamente, ma per chi ascolta ed ha un minimo di buon senso deve essere un campanello di allarme che lo deve far correre come una lepre il più lontano possibile…

Cosa succederа a queste persone dal bite altissimo il giorno in cui dovranno buttare il bite e fare bilanciamento sui denti naturali? Che razza di guida incisiva potrà essere impostata per non avere un sorriso esteticamente spiacevole? E quanta gengiva si perderа per i contatti carenti di sfioramento?

© 2007, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

I CONTROLLI MUSCOLARI DI LATERALITA’ (1/2)

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La Disclusione Canina, La Lateralità..parole difficili da comprendere…Perchè i canini e gli incisivi hanno questa forma? A cosa servono? E perchè nessuno spiega realmente la completa della movimentazione della mandibola, dei denti e la funzionalità della bocca…? La Natura gioca a dadi o ha le sue leggi da rispettare sempre? Tanti dubbi e nessuno che ci possa aiutare a capire realmente i segreti della nostra bocca. Nessuno finora, anche se L’Appim lo spiega da 21 anni e da oltre 10 sul web (www.appim.it).  Per la prima volta spieghiamo in esteso e in maniera sistematica ciò che i testi di gnatologia accennano o spiegano in maniera complessa o semplicemente non spiegano, spesso con errori gravissimi ritenuti invece ininfluenti (per esempio le guide di gruppo).

Alleniamoci davanti allo specchio a muovere la mandibola in avanti, a destra e a sinistra, e ad arretrare aspirando l’aria. Sono queste le 4 posizioni che puo’ assumere la bocca. Non bisogna perdere contatto dentario quando si avanza in guida incisiva, né quando ci si sposta di lato in disclusione canina, né quando si va in retrusione sugli stop. Alleniamoci e studiamoci allo specchio. Cerchiamo le asimmetrie negli sfioramenti, i precontatti, i blocchi, gli scalini. Confrontiamo le sensazioni di contatto tra i due lati della bocca. Iniziamo stringendo i denti in fossa prima di ogni controllo che ci conduca in avanti o di lato.

Prima di discorrere circa la Guida Canina, ricordiamo che la Guida incisiva richiede contatto contemporaneo dei due incisivi centrali superiori contro i due antagonisti inferiori. Nella Protrusione questi due denti debbono essere percepiti come un solo dente.
La guida Canina deve essere costruita dopo che si è impostato la Guida incisiva, non prima.

La disclusione canina deve essere immediata rispetto allo spostamento in lateralità…immediata ma con un minimo di stacco che liberi gli incisivi. Nel movimento in lateralità, il canino prenderà il carico dai due incisivi e solo nell’ultima fase della corsa prenderà su di sé tutto il carico della disclusione.

Guida incisiva, guida canina

Guida incisiva, guida canina

Se a sinistra per esempio discludiamo in modo accettabile, si cercherà di ricreare a destra una disclusione simile, usando resina sul bite. Quindi sulla resina morbida sulla quale si simulerà una Disclusione simile all’altra.
Poi a resine secche si faranno i controlli con i Test Muscolari, eliminando col trapano le eccedenze dopo averle rilevate con la cartina blu.

Se invece la disclusione fosse ancora carente, si aggiungerà ancora un poco di resina; l’importante è che si senta contatto in disclusione sia a destra che a sinistra senza provare fastidio o senso di “bruciore” o senso di “blocco”. Che i denti siano troppo ravvicinati o troppo distanti sono sempre i punti di contatto che ci interessano, i contatti sono quelli che fanno sentire ben sostenuti nonostante un ingrossamento del bite esteticamente non felice in quelle zone, ma l’estetica è l’ultimo dei nostri problemi.

Volendo discludere in direzione del CANINO bisogna spostare lentamente la mandibola di lato fino al contatto tra i due canini antagonisti.
L’obiettivo funzionale della Disclusione Canina è di portare tutto il peso della mandibola su un solo dente (o coppia di denti),  i canini appunto, in modo da staccare tra di loro i denti frontali e i denti posteriori.
La Disclusione è quindi un movimento che libera i denti posteriori soltanto nel caso di disclusione incisiva (nel movimento di Protrusione) e libera i denti anteriori contemporaneamente a quelli posteriori nella disclusione canina.  Un unico dente a guidare la mandibola, il canino. Non il premolare o i molari. Parleremo in quel caso di Guide di Gruppo che arrecano problemi gengivali e sintomi da malocclusione.  Quando lavoreremo sui denti le aggiunte di resina e/o composito, andranno fatte sulle superfici palatali (quindi interne) dei denti superiori. Quando invece indossiamo un bite le stesse vanno ricreate aggiungendo resina o molando direttamente sul bite. Da tutto ciò che è stato esposto, è logico di conseguenza agire contro l’anatomia funzionale, contro l’occlusione muscolare anatomicamente inaccettabile. Vietato quindi mettere il canino (o gli incisivi) in occlusione sul bite o ricostruzioni, denti: il gruppo frontale, canini e incisivi, sia sul bite che sui denti usano contatti di scivolamento, mai in fossa.

La Disclusione canina deve assolutamente liberare gli anteriori e i posteriori da eventuali precontatti…se pero’ il canino fosse troppo corto, il precontatto anteriore e-o posteriore sarebbe inevitabile, così come è inevitabile quando il canino è troppo “lontano” dal suo antagonista …troppo corto o troppo distante sono due difetti da evitare.
così come potrebbe essere inevitabile, a fronte di una guida incisiva troppo corta, un precontatto sui versanti posteriori alla fossa dei denti posteriori…in questo caso le soluzioni potrebbero essere le seguenti:

  • Abbassare qualsiasi versante in zona posteriore rispetto alla Fossa
  • Allungare o rendere piu’ ripida la guida incisiva. 

Adriana Valsecchi a cura di Carmine Morcone © 2014 Appim

LATERODEVIAZIONE COS’E’

LATERODEVIAZIONE

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MANDIBOLA ” STORTA” , LATERODEVIAZIONE, CONDILI CORTI , BOCCA STORTA , FACCIAMO CHIAREZZA CON INFORMAZIONE CHIARA E CORRETTA PER TUTTI:

Laterodeviazione della mandibola verso destra dovrebbe significare che la mandibola è fuori asse. I movimenti di lateralità mandibolari sono comunque movimenti semicircolari, quindi curvi, i denti infatti si usurano in senso obliquo e in maniera unilaterale ( mesializzazione ); è una condizione essenziale da sapere.
Quindi se vi è presenza di laterodeviazione intediamo dire he il labbro superiore non è centrato con il labbro inferiore, che il tavolato occlusale dunque è scivolato tutto a destra o a sinistra.

Siamo sicuri di intenderci sul termine ” laterodeviazione “?

Forse si intende parlare di cranio inclinato verso destra…e quindi di sbilanciamento tra i due lati della bocca ?

Su questo punto bisogna cercare di capirci.

Esiste:

  1. Sbilanciamento di bocca in presenza di Asse corretto.

  2. Sbilanciamento di bocca in presenza di Asse spostato.

L’asse spostato e la laterodeviazione della mandibola rappresentano un unico problema.
Perché se il mento è deviato rispetto al cranio, il labbro inferiore non può essere centrato rispetto al labbro superiore.
Se tutto è scivolato di lato (sul lato basso) la linea delle pupille non può essere più parallela alla linea delle labbra a denti stretti.

Di conseguenza il cranio sarà inclinato sulla spalla destra, collo più morbido a destra..rigido a sinistra.

Il solo sbilanciamento di bocca (un lato alto e uno basso) non è Laterodeviazione. Chi non sa distinguere non sa nemmeno capire ed operare sull’Occlusione.

© 2006, 2014 – A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) -APPIM

(in foto Ryan Gosling)

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