La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘lingua’

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016 bocche con e senza bite

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

APPIMLAB LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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appimlab è un progetto di C. Morcone ,  2016

NON E’ L’OCCHIO CHE SCENDE, NON E’ IL NASO NE’ LA LINGUA

Chronos, Cimitero di Staglieno Genova, Italia

Chronos,
Cimitero di Staglieno Genova, Italia

Dai discorsi che si fanno in giro sulle simmetrie o asimmetrie di parti  diverse dai denti, noto una grande confusione.  
Ma chi lo dice che le parti molli richiedono tempo per andare in simmetria?
Le parti molli, così come occhi e labbra , lingua ,  rispondono immediatamente alle altezze dei denti, né più né meno come i muscoli del collo, della colonna cervicale e vertebrale. La testa si raddrizza immediatamente così come si inclina di colpo quando il dentista esegue molaggi incongrui.

E le manovre di controllo? Non si può affermare di essere simmetrici nei contatti dentari alle varie prove incrociate, perché non è vero o non si è sufficientemente sensibili o forse non le avete lette sul libro nel dettaglio o ancora non si è visto per bene il video e  ascoltato con precisione i consigli che si danno. 
Non si può certamente sentire che tutti devono rialzarsi di un centimetro su un lato, dato che per prima cosa nessuno è eguale all’altro, ogni malocclusione è a sé…e l’entità degli spessoramenti viene suggerita a mano a mano dalle sensazioni.

Non si può nemmeno affermare che è l’occhio che scende, perché se andaste in un museo vedreste che anche i crani secchi degli ottantenni deceduti malocclusi dopo 60 anni di problemi…hanno cavità orbitarie in perfetta simmetria…e l’occhio della persona viva e senza sintomatologie  e quello del maloccluso sono ancorati da muscoli e legamenti molto ma molto saldamente, e allora come fa a scendere l’occhio? La differenza estetica si nota  per mancanza di contatti dentari visto che le differenze di spessore. Idem il naso…il naso fa parte del cranio-mascella che è inamovibile. 

Il naso segue quindi il cranio e se la mandibola è sbilanciata, il cranio ruota perché il collo cede da un lato, che è il Lato Basso e il naso certo diritto non può stare, se il cranio ruota. Si è mai visto un cranio storto con un naso perpendicolare al pavimento? Certo che no.
E se il cranio cede da un lato anche l’occhio da quel lato sembra abbassarsi, ma se teniamo collo e cranio ben diritti, volutamente, gli occhi tornano ad essere sulla stessa linea…e la bocca invece rimane storta. Se c’è sbilanciamento di denti. E alla prova della SBARRA, il contatto primo e solido se si sente ancora, denota che la mandibola è ancora sbilanciata.

I globi oculari non si spostano di un millimetro, saranno semmai le sopracciglia, le rughette attorno agli occhi, le palpebre, la guancia più tonda a confondere. I muscoli di guancia e collo si accorciano perché si contraggono ma poi si riallungano molto in fretta ritornando in simmetria, col BITE bilanciato appim, tramite auto-bilanciamento (impossibile pensare che un terzo possa bilanciare e adeguare migliaia di volte il riposizionamento mandibolare). 
Le manovre di controllo sono la nostra sicurezza e le simmetrie del corpo e quelle muscolari (visibili guardandosi allo specchio o nelle fotografie) sono l’altra nostra sicurezza.

E il buon senso, e l’intuito, e la riflessione.  O preferite andare incontro all’artrosi…ai fastidi di tutti i tipi, allo zoppicamento, al mal di schiena e alla perdita di denti ?
Non si può stare sbilanciati, né con il morso aperto, non si può stare senza guida incisiva e canina . Lo si dice da 20 anni.
La faccia cambierà sempre di più, le gengive soffrono, si ritirano, se ne vanno, i denti  si spostano e cadono, il carattere peggiorerà,  bella figura.

A. Valsecchi 2004, 2015 APPIM  a cura di C. Morcone 

QUAL E’ LA LOGICA PER RAGIONARE E RISOLVERE I PROBLEMI DERIVANTI DALLA MALOCCLUSIONE ?

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Secondo una notissima legge della Logica è chi afferma una Tesi a dover provare le sue prove, ed è giusto quindi che noi portiamo le nostre prove, che poi saremmo noi stessi, non protocolli generici, non fogli di carta, non bibliografie né attestati impolverati al muro e nemmeno idee non dimostrabili se non con astrusi calcoli matematici…No, tutt’altro. Abbiamo ristretto il campo a ciò che ci compete e non essendo proprio persone di passaggio nel campo della Gnatologia , ma protagonisti a tutti gli effetti, portiamo con chiarezza a Voi amici e conoscenti e simpatizzanti e dubbiosi da oltre 20 anni le prove. Ma queste poi vanno valutate dagli interessati e curiosi, se si voglia discutere sulla bontà. I test muscolari e le manovre sono lì a disposizione da eseguirsi ad ogni momento.

Non essendo l’APPIM un prodotto, si dà la CONOSCENZA, scusate se è poco. Questo ci pone già anni luce lontano da tutti. Certo siamo responsabili di quello che diciamo e facciamo ma non certo di quello che gli altri comprendono e agiscono, come a Scuola. E’ chiaro e cristallino; Non fa male tanto il professionista che non sa, quanto la persona che, dopo aver saputo ed essendosi impegnata, si perde nei meandri della sua confusione pratica, nei ragionamenti e non ascolta, perchè il futuro di questa lo vediamo già. E spiace avere sempre ragione in tal senso. Anche se certamente cerchiamo di portare sulla via più facile per gli altri, perchè conoscendo le due rive opposte di Malattia e Salute, abbiamo il privilegio non concesso a tutti di capire e tutelare la Salute dei pazienti.

Che motivo c’è di fare tutto questo? Non vi è logica di mero opportunismo ed egoismo, non ci potrebbe essere visto che sono aspetti della malocclusione…Coloro che fanno business sono altri.
Ragionate con la vostra testa, pensate ai denti, ai contatti e sfioramenti e ai Test muscolari..e i sintomi tutti, almeno quelle decine riferibili allo Sbilanciamento di mandibola, andranno via, con i loro tempi che non decidete, lo decide l’impegno, la dedizione, l’equilibrio mentale, l’ascolto, il corpo stesso. Lasciate perdere i discorsi che complicano ancor più le cose, discendente ascendente, multifattorialità, lingua , catene cinetiche muscolari ..oltre a palato, condili e via discorrendo. .Quelle semmai si vedranno a bilanciamento avanzato, ammesso sempre che ancora persistano.

C. Morcone 2015

ASPETTI COGNITIVI DELLA MALOCCLUSIONE, VERITÀ E PROIEZIONI

“È la lingua che regola l’occlusione non i denti”, “Le disarmonie del corpo non si correggono spessorando i denti”, “No ,è il piede”, “No, sono le catene muscolari”, “No, è l’Atlante”, e così via ….Chi osserva SOLO le proiezioni degli oggetti non può valutare che le stesse ombre. PLATONE e il Mito della Caverna lo conosciamo tutti. Coloro i quali invece osservano il tubo nella sua dimensione spaziale non potranno mai sbagliare troppo. Buona riflessione!

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SETTE PUNTI DA CHIARIRE SUL BITE E BILANCIAMENTO

Sette punti di critica sul bite che ho letto, ascoltato, su cui ragionare e a cui rispondo:

– Il bite è uno solo e non uno per ogni sintomo, visto che la causa è unica..saranno gli adattamenti specifici, unici e individuali, personalmente rispondenti alle proprie percezioni fisiche precisissime dei test e cartine.

– Il bite bilanciato Appim con il tempo non genera affatto un intrusione dei denti sottostanti o antagonisti riducendo così la verticalità totale, perché le superfici sono bilanciate muscolarmente. Anche i dolori da pressioni anomale così come problemi alle gengive, mucose e tartaro diminuiscono e spariscono.

– Con altri metodi di espansione o allargamenti delle superfici occlusali (il palato non si può espandere dopo 12 anni circa) o come l’ortodonzia per risolvere la malocclusione, o l’estrusione controllata esistono, ma non viene detto al paziente però che le recidive sono altissime, soprattutto se comunque non è stato tutto risolto muscolarmente ovvero alla Sbarra contatti uniformi e immediati tra destra e sinistra premolari e molari come coperchio su scatola.

– Il bite va usato il più possibile, tranne quando si mangia (perchè allora certo che si intrudono i molari per esempio..) e infatti le altezze non saranno mai eccessive..c’è sempre coerenza muscolare ed estetica. E’ utile portarlo la notte come il giorno proprio perchè in tutte le posizioni il corpo deve ritrovarsi in simmetria occlusale, sia icp che retrusione (da sdraiati). Più lo si tiene e più lo si modifica e più in fretta finisce il bilanciamento (che tutti lamentano come faticoso, difficile etc..non è complicato è che nessuno mai ci ha insegnato a leggere e regolarizzare il corpo in questo modo e la malocclusione dura da decenni..certo che non è una pillola magica!!)

– La posizione della lingua, facente parte di un tutt’uno, viene riequilibrata e riattivata dal bite senza alcun tipo di ginnastica linguale ma via via proprio per effetto condizionante dell’occlusione migliorata.

– Le guide anteriori sono importantissime e chi si bilancia bene lo sa. Impossibile eliminarle pur se non fanno parte dei denti di sostegno ma di sfioramento.

– La finalizzazione non è costosa, rispetto a tutto il resto delle tecniche di riposizionamento, di una terapia gnatologica generica, di una terapia ortodontica…in più si può agire inizialmente col medico a fine Bilanciamento, non certo prima..e conseguentemente fare da sé per i dettagli, composito e lampada a luce blu o luce solare forte per chi è in zone calde e frese diamantate, come si è fatto sul bite in precedenza.

MALOCCLUSIONE, COME ELIMINARE I PROBLEMI DELLA LINGUA

LINGUA

La lingua è un muscolo che sta al suo posto tranquillamente nel momento in cui la mandibola recupera la sua posizione muscolare bilanciata all’interno del complesso stomatognatico reso simmetrico dai denti. Conoscendo quanto la postura sia influenzata dalla respirazione ed essa è influenzata dai contatti simmetrici dentari nello specifico su certi contatti e certi sfioramenti ben precisi…si attua il viraggio del pattern respiratorio senza alcun tipo di rieducazione della lingua. A maggior ragione non si comprendono operazioni di allargamento del palato in pazienti che che presentano malocclusione di II Classe che dovrebbero subire un avanzamento mandibolare con apparecchiature funzionali e quant’altro…tutto molto dubbio.  Sul bite invece si può intervenire anche quotidianamente portando le arcate dove noi vogliamo o meglio dove i Test Muscolari e quindi le Regole dell’Occlusione naturali, muscolari, decidono ritrovano la migliore occlusione possibile. 

©APPIM 2007

©APPIM 2007 La lingua nella malocclusione prima del bilanciamento.

Solo i denti, le loro altezze bilanciate, fanno recuperare simmetria di funzione alla mandibola e danno riposo alla lingua. Le contrazioni asimmetriche del viso causate dall’occlusione non corretta coinvolgono la lingua, così come hanno influenza negativa su collo, spalle, schiena. Secondo la nostra esperienza la lingua potrebbe soffrire non a causa di una retrusione mandibolare, come afferma la chirurgia classica ma a causa di una inclinazione non corretta del piano occlusale proprio per denti laterali (quinti, sesti e settimi) troppo bassi rispetto al primo premolare. E abbiamo la prova per sapere questo, la SBARRA.

Per gli adulti, gli esercizi di ginnastica, allargamento del palato, avanzamento della mandibola hanno rappresentato fino ad ieri l’approccio ufficiale che oggi sono stati superati dal bilanciamento dei denti attuabile spessorando i denti inferiori, non certo abbassando l’unico dente alto che risulta tale alla prova ad esempio della Sbarra. Questa è la strada per arrivare ad avere una postura globale stabile e centrata. 

La strada difficile se non impossibile da attuare su pazienti edotti dal Corso Appim di Teoria e Pratica di Occlusione Muscolare, ovvero con Appim Lab per i Laboratori e i corsi di Teoria come quello appena finito a Vasto Marina  (CH) il 23 maggio 2015.

©A. Valsecchi a cura di C. Morcone, 2005 – 2015 

I DENTI NON SONO SPETTATORI INNOCENTI, SONO ATTORI DA OSCAR

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dal libro Teoria di Occlusione Muscolare, Adriana Valsecchi – Milano, 1993 1°edizione

1. I denti vogliono contatti solidi. Dobbiamo crearli se sentiamo un solo unico dente in contatto, come sempre succede quando facciamo Bacio o Coca-Cola o come in foto con lo Sbadiglio. Quindi non tirate in ballo muscoli che tirano, articolazioni danneggiate, condili che guidano, lingua che preme, disturbi, tensioni, contratture ecc. ecc. Concentratevi sui denti. I denti vogliono soltanto confrontarsi con superfici antagoniste solide. Conoscete i test muscolari. Riflettete sulle sensazioni senza sottovalutare le minuscole diversità. A furia di minuscoli ritocchi sia i muscoli, che i condili e le articolazione assumeranno la loro corretta impostazione.

2. Ricordatevi dell’effetto-tenaglia. Un qualsiasi spessoramento o molaggio su un precontatto, altera l’inclinazione dei denti inferiori nei confronti di quelli superiori…Quindi ad ogni modifica dovrete riconsiderare totalmente i contatti utilizzando cartine blu e sensazioni, contatti tra superfici curve. E’ per via delle conseguenze dell’effetto tenaglia che il lavoro sembra non aver mai fine. E’ un continuo modificare per raggiungere le simmetrie di sensazione. Consideriamo anche che chi non soffre di disturbi pur essendo maloccluso è perché nonostante la bocca storta e la schiena storta, ha in bocca denti che tra loro si sono armonizzati o per abrasione oppure per intrusione o per crescita anomala compensatasi autonomamente nel tempo. Quindi date una ragione a chi, pur essendo storto, non soffre di particolari fastidi anche se poi interrogandolo vedrete che ha male alla schiena, il ginocchio che schiocca, l’artrosi alle mani e così via.

appim sbadiglio corretto

3. Avete dei dubbi circa il raggiungimento di un simultaneo contatto bilaterale? Vi affidate all’osservazione degli spessori di un bite confrontandoli tra lato dx e sx? Ma perché? Cosa c’entra lo spessore del bite. Potreste avere una curva di Spee superiore più accentuata su un lato oppure delle cuspidi più pronunciate o piuttosto minuscole che richiedono sul bite superfici più alte per compensare le cuspidi corte.

4. Non sapete utilizzare le cartine blu? In Bacio sapete di dover vedere la traccia in fossa chiaramente e non lunghi i bordini del “pozzo” In Coca Cola aspirando la cartina deve essere trattenuta da tutti i versanti contemporaneamente; in caso contrario, potete abbassare il versante alto che va in precontatto.

5. E’ in pratica un continuo riconsiderare il tutto, fosse e stop, usando i test, le sensazioni, le cartine blu e l’osservazione della traccia lasciata.

6. E non dimenticatevi della guida incisiva e della disclusione canina che debbono a loro volta essere via via rettificati…sempre come conseguenza dell’effetto tenaglia…sempre come conseguenza delle modifiche effettuate sui denti inferiori o sul bite.

©2015 appim

DEGLUTIZIONE E MANDIBOLA

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La dislocazione mandibolare e la deglutizione

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.

Se il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la Posizione di Riposo Lievemente Retrusa, ovvero concretamente sul versante di Stop di Retrusione come si vede secondo le leggi fisiche del Piano Inclinato (1), il momento di partenza inconscio della deglutizione per le mandibole in malocclusione è il serramento dentario in tentata Intercuspidazione ICP. Questo perché l’atto della deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare ne avvenire nella posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così solo dopo essersi incontrate in Intercuspidazione nell’asimmetria muscolare (prova del Bacio), le arcate consentono che l’atto della deglutizione si compia.

PIANO INCLINATO DA STOP A FOSSA

PIANO INCLINATO DA STOP A FOSSA

Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua. E si risolve con l’intercuspidazione corretta e stop corretti sui denti posteriori (premolari e molari) della mandibola.

testa lingua e sistema ghiandole salivari
Un bite sbilanciato non serve: altera comunque l’inclinazione della mandibola già sbilanciata. Bisogna almeno, grossolanamente ora, sentire denti a destra e sinistra chiudere contemporaneamente. Naturalmente noi consideriamo utile il bite rigido inferiore da bilanciare con trapanino e resine e manovre di controllo APPIM. Per esperienza diretta.
Un bite va sempre bilanciato in armonia con le manovre di tensione, altrimenti è solo un giocattolo.
© 2003, 2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone 
(1) Già nel 1200 Giordano Nemorario stabilì che l’accelerazione con cui il corpo percorre il piano inclinato aumenta all’aumentare dell’angolo di inclinazione, per noi Stop Ripido che perde velocemente contatto da Fossa a stop, percorso troppo breve, dipende dalla cuspide.
Dal punto di vista pratico, il piano inclinato è utilizzato per lo spostamento di corpi impiegando uno sforzo minore rispetto a quello necessario per il loro sollevamento verticale. Ed è per questo motivo che minor sforzo fisico e traiettorie ovviamente curve che ne minimizzano ancor più lo sforzo, creano l’armonia occlusale.
©2015 C. Morcone

LA LINGUA TACE RISPETTO AI DENTI

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Conoscenze ed esperienza APPIM

LA LINGUA.
Essa devia sempre verso il lato basso quando si tira fuori, non può dirigersi verso il lato dentario alto in quanto essa è un muscolo che non può opporsi allo sbilanciamento di bocca, lo asseconda. I denti o meglio il rapporto tra le arcate registra l’occlusione e di conseguenza la lingua che si posiziona al centro. Questo concetto dovrebbe essere assodato. E invece no.
Ormai i corsi sono abbastanza fantasiosi tanto che si cerca di mettere la lingua al centro della terapia dei disordini ATM. La lingua. Con dispositivi anche impossibili da mettere tra l’altro…tutti inventati. Tra invenzione e scoperta c’è una grande differenza. Si inventa un film di fantascienza dove i pazienti dovrebbero rispondere così come si pensa…e si scopre l’America, dove ci sono terre già emerse lì pronte che aspettano, i Test Muscolari Appim .
La lingua e la sua posizione, così come segni dei denti sui bordi, smerlature, arrossamenti e sensazioni di muco perenne, saliva spessa pesante in bocca, mancanza o minori sensazioni nel gusto, lingua che non esce dritta ma si storce con la parte finale, nonché lingua che sembra troppo grande o esce tra i denti anteriori..tutto questo ed altro viene a sparire e a correggersi con il famoso bilanciamento personale, giorno dopo giorno, modifica dopo modifica.
Determinati corsi sono inutili, viste le esperienze ormai ventennali..su di noi.

Medici, spendete i vostri soldi per farvi un bite e iniziate a bilanciarvi pian piano con costanza usando i test muscolari e avrete le stesse nostre idee. Che non sono invenzioni.

Medici prendetevi cura dei vostri pazienti coi denti…Pazienti rendete consapevoli i medici di prendersi cura di voi adeguatamente.

Buon lavoro.

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