La Salute con l'Occlusione Muscolare

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IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI DENTI

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1. I DENTI CI PARLANO: ascoltiamoli

Non vi è teoria più semplice della nostra, più elementare, più  facile da testare. E’ una teoria fondata sulle simmetrie di sensazione e di contatto tra dente e dente. Certamente esistono delle regole da tenere a mente, da riscoprire a mano a mano che si procede nella riabilitazione. Ma queste regole non sono state inventate, sono scaturite automaticamente, andando per esclusione nel compiere errori.Ogni dente risponde a regole non scritte.Regole che non ci vengono insegnate da nessuno pur essendo la bocca sede di tante gioie e dolori, per tutti.  Questo metodo si basa sui muscoli e i muscoli sono e saranno sempre insieme ai denti le componenti essenziali di un viso e dell’attività della mandibola.

Ogni dente anteriore (incisivi e canini) risponde a sequenze di contatto e sfioramento che non sono mai state scritte su alcun libro, se non astrattamente e distrattamente.
Regole però che il paziente a mano a mano individua riflettendo, concentrandosi sulle sensazioni di contatto, osservando le gengive, confrontando le sensazioni tra i due lati

  • Incisivi di destra e incisivi di sinistra
  • Guida canina di destra e guida canina di sinistra

Quando si cambia l’appoggio o solo lo scivolamento di un dente, si cambiano di conseguenza tutti gli altri. E’ una armonia continua da ricreare e stabilizzare, seguendo le regole che i denti ci insegnano nella loro estrema semplicità ed efficacia.

Le sensazioni di fastidio, la retrazione delle gengive, l’arrossamento, il bruciore, la rotazione o spostamento dei denti anteriori devono far riflettere velocemente affinché con trapano, resine, cartina blu, manovre e riflessione si affronti il problema.

2. LE GUIDE ANTERIORI
Per esempio, la Guida Incisiva richiede un movimento in avanti dei denti inferiori fino ad arrivare al testa a testa mantenendo sempre uno sfioramento tra versanti.
In questo movimento di protrusione solo i due incisivi centrali devono incontrarsi con i loro antagonisti inferiori.
Gli incisivi laterali e i canini non debbono però ostacolare la Protrusione.

Nel controllo invece di Guida Canina, il mento avanzerà leggermente ma in diagonale, in modo tale che l’incisivo centrale e quello laterale trattengano ambedue la cartina blu…e nel momento in cui il contatto passerà ai canini..la cartina blu verrà rilasciata dai due incisivi.

La cartina blu trattenuta dagli incisivi si libererà dal contatto a favore dei canini immediatamente.
Mai una cartina blu verrà trattenuta contemporaneamente da incisivi e da canini insieme.
Mai essa verrà trattenuta nella protrusione dagli incisivi centrali e dall’incisivo laterale e dal canino insieme. E non può essere diversamente.

Ogni dente vuole la propria libertà..anche se gli incisivi lavorano sempre in coppia e il canino invece da solo. Questo lo sappiamo ormai.

Queste regole sono essenziali per le seconde classi scheletriche che sono le più diffuse.

3. IL MENTO = POSIZIONE DELLE FOSSE
La posizione del mento equivale alla posizione delle fosse.
A fosse sbagliate = mento malposizionato.
Mento malposizionato = significa tensione muscolare, e collo e schiena che compensano stortandosi. Ed ecco quindi apparire le decine di sintomi che l’Appim ha codificato in 21 anni che ben conosciamo.

Nessun dentista, nessun odontotecnico si può prendere la briga di controllare la guida incisiva e la guida canina come serve a noi, troppo tempo e non è effettivamente un controllo che si possa fare in una o due sedute. bisogna imparare a controllarsi velocemente da soli. E’ un controllo che necessita di pazienza e attenzione e capacità di distinguere…soprattutto se in bocca si hanno denti anteriori incapsulati, estremamente difficile ma piuttosto facile da fare autonomamente.

4. LE GENGIVE
Attenzione massima quindi alle gengive, sensibilità massima negli sfioramenti, ritocchi minuscoli ed eventuali spessoramenti al limite dell’invisibile dei punti di contatto fondamentali. Sono quelli che eliminano i sintomi. Dopo averli individuati e dopo essersi resi conto delle sequenze e averne eliminato i precontatti che ostacolano le traiettorie..

Una Guida canina troppo “lontana” creerebbe bruciori e retrazione gengivale; troppo “vicina” creerebbe fastidio, sensazione di blocco, problemi gengivali al canino stesso oppure all’incisivo laterale. Di giorno nel masticare o nel parlare, di notte nella posizione di riposo retrusa supina o prona, i denti anteriori tendono sempre a sfiorarsi e a danneggiarsi se esiste un precontatto spaziale lungo la traiettoria ideale…

I denti anteriori hanno bisogno di riconoscere come valide le traiettorie imposte loro dai denti stessi. I denti hanno bisogno di non essere compressi, obbligati od ostacolati da precontatti.
Hanno bisogno di una certa “libertà” che permetta loro di passare il carico occlusale o di sfioramento da un gruppo all’altro in modo automatico, in avanti e di lato e di riconoscere lo sfioramento come stimolante per il benessere delle gengive e dei denti.

Le gengive e i denti non possono stare più di certo numero di ore senza sfioramenti sporadici, perchè in assenza di questi, approfittano della mancanza (o dell’eccesso) di contatto: le une per ritirarsi e gli altri per roteare.

PAROLE CHIAVE: guida incisiva, guida canina, controlli, la posizione del mento, gengive.

©2014  APPIM – A. Valsecchi – C. Morcone 

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