La Salute con l'Occlusione Muscolare

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L’ARTICOLAZIONE AC (acromion-clavicolare) E LA MALOCCLUSIONE

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Il barbiere di fiducia, 44 anni circa, ha un problema alla clavicola, deve purtroppo operarsi. L’articolazione acromio clavicolare AC avendo un l’arto slegato e singolo permette estremo gioco di movimenti non condizionati se non da reazioni e induzioni muscolari e articolari proprie ed “altre”. La clavicola è fuori sede e i movimenti muscolari non sono efficaci e quindi lavorando sempre con le braccia ad altezza della spalla, soprattutto durante il movimento di extrarotazione, diventa un problema importante. Ora però durante le mie domande mi dice, con estrema tranquillità che un altro suo problema è proprio la MANDIBOLA, l’ATM che sempre su quel lato usciva di sede, creava scroscio idem come la spalla da operare. Però il medico gli disse di “NON APRIRE TANTO LA BOCCA” per non avere problemi…perchè l’operazione non sarebbe stata sufficiente a risolvere. Quindi, da questa situazione sappiamo due cose, ma credo piuttosto tre:

1. ATM problematica 2. problema spalla articolazione Acromio-Claveare ( l’acromio è una porzione della scapola per intenderci) 3. Quindi si può tradurre in Malocclusione? Certo è possibile, così come una usura per via professionale ma perchè proprio su quel lato, non avendo subito traumi o fratture? E’ sul lato Basso o Alto? E il calco, i test muscolari, le prove di Controllo quanto potrebbero dirci… Associare le tre cose è una cosa di buon senso giacché problemi alla spalla, che cade e cede in avanti o in torsione per effetto dello Sbilanciamento Mandibolare è noto e si è risolto tantissimo..Quindi nessuno gli ha mai parlato di DENTI , di Occlusione Muscolare, di Regole e Test Appim. E a questo punto purtroppo fosse anche edotto del metodo dovrà operarsi per forza, visto lo stato di cose. Perché operare è meglio, più redditizio e fonte di sperimentazione, mentre prevenire i danni no. Non rende a nessuno. Tranne al paziente.

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Poniamoci qualche domanda sulle influenze delle varie parti del corpo tra loro..Il fatto che sicuramnete una spalla sia più bassa della omologa è già una compensazione del corpo derivata da una mandibola sbilanciata. Il lato alto è quello verso il quale il collo ha difficoltà a piegarsi, è il lato contratto, è il lato della spalla alta, non può esistere una situazione “mista”.

D’altra parte non è raro trovare lussazioni fino ai gradi più alti, per esempio la lesione di III grado, stadio cruciale ove l’apporto chirurgico è una strada di scelta obbligata in tanti soggetti, con tutte le questioni successive, oppure che si trovano a dover disporre ed organizzarsi per esercizi a vita e soprattutto considerare il fatto che con il passare del tempo  la lussazione(ovvero la perdita dei rapporti reciproci dei capi articolari dell’articolazione),nel tempo porti ad aggravare la situazione, visti i deficit possibili anche post operazione. Ed anche qui una autoriabilitazione mandibolare porterebbe a beneficiare di risultati duraturi e ottimizzazione dei tempi, nonchè risoluzione della questione sbilanciamento a vita con prevenzione data dalla posizione delle simmetrie di contatto.

Riporto per comodità la scala di Classificazione della lesione acromion-claveare e lesione anatomo-patologica.

(Rockwood C.A. Jr, Matsen F.A. III: The Shoulder – W.B. Saunders, Philadelphia, 1990)
  1. Tipo I
    Trauma distorsivo dell’articolazione acromion-claveare
  2. Tipo II
    Lesione dei legamenti acromion-clavicolari
  3. Tipo III
    Lesione dei legamenti acromion-clavicolari e coraco-clavicolari.
    Aumento dello spazio coraco-clavicolare
    Deltoide e trapezio distaccati
  4. Tipo IV
    Lesione dei legamenti acromion-clavicolari e coraco-clavicolari.
    Lo spazio coraco-clavicolare può apparire normale
    La clavicola è lussata posteriormente all’interno del muscolo trapezio
  5. Tipo V
    Lesione dei legamenti acromion-clavicolari e coraco-clavicolari.
    Grosso aumento dello spazio coraco-clavicolare
    Deltoide e trapezio distaccati dalla metà della clavicola distale
  6. Tipo VI
    Clavicola lussata inferiormente alla coracoide o all’acromion

C. Morcone, 2016 – appimlab

 

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I CONTROLLI DEGLI ALTRI

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I CONTROLLI DEGLI ALTRI

  • Ci suggeriscono i MOLAGGI SELETTIVI ?

Rialziamoli invece i denti nei punti di contatto del lato “basso” e poi andiamo a controllare anche i punti di contatto del lato “alto”.

  • Ci spingono il mento indietro con la mano (manovra di DAWSON)?

Fermiamoli. Aspiriamo l’aria con forza dalle labbra socchiuse e andiamo a cercare il primo contatto dentario (di Retrusione) che non sarà mai da abbassare. Sarà questo probabilmente l’unico contatto retruso corretto di tutta la bocca. Adeguiamo gli altri a questo, dopo aver rialzato anche le fosse ad essi collegate.

  • Ci propongono il BITE SUPERIORE ?

Chiediamo gentilmente il bite inferiore liscio o quasi, rigido, non troppo spesso se il nostro morso è normale e non “profondo“.

  • Ci propongono il BITE per rilassare i muscoli?

Ma i muscoli devono essere tonici e lavorare in simmetria in tensione e rilassamento, non paralizzati.

  • Vogliono bilanciarlo 1 volta al mese, ogni 15 giorni ?

Noi lo vogliamo bilanciare una volta al giorno, o dieci volte al giorno. Meglio non bilanciare a caso. Manovre, cartine blu, riflessione, trapanino incisore per il vetro portatile.

  • Vogliono LIMARCI LE CUSPIDI SUPERIORI PALATINE ?

Eh no! I denti superiori non vanno mai toccati. Lavoriamo sul bite inferiore per ora e poi lavoreremo su fosse e creste dei denti inferiori.

  • Ci lasciano con le cuspidi palatine superiori nel VUOTO, che NON entrano in occlusione con le fosse inferiori?

Perché ? Le cuspidi palatine devono entrare in contatto con le fosse. Altrimenti a cosa servono le fosse e le cuspidi se non interagiscono ?

  • Usano le cartine di controllo spesse 1 millimetro ?

Noi le usiamo spesse 3 micron, è sufficiente. Memorizziamoli i punti di contatto. Diventiamo pignoli. Ci conviene imparare a leggere i contatti blu di Intercuspidazione e di Retrusione. Non sono tanti i denti da controllare: quattro di qua e quattro di là.

  • NON SANNO CONTROLLARE la Guida incisiva e la Guida canina?

Canini e incisivi non devono avere contatti tra loro di forza. Solo di sfioramento. Ma le “Sequenze di Sfioramento” vanno rispettate perché le gengive sono importanti. I denti anteriori lavorano due a due nella Protrusione e nella piccola Lateralità, eccetto i canini che sono indipendenti.

© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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