La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘malocclusione’

MANDIBOLA REALMENTE FUORI ASSE , COME FARE?

SENZA BITE MALOCCLUSIONE

foto appim di caso di autobilanciamento risolto

Parliamo in questo articolo di una mandibola realmente fuori Asse,  che presenta quindi una reale deviazione del mento da destra verso sinistra. Si può notare dalle labbra NON CENTRATE TRA LORO.
Se un lato è sempre quello  Basso, quello cioè dove i denti mancano di spessore, l’altro è il lato Alto. Questo perché il rapporto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro è più corto mettiamo a destra  (dove ad esempio il sorriso scivola via, lì il massetere si contrae maggiormente, lì la guancia è più tonda). Ed è sul lato Basso che generalmente si mastica più volentieri, seppure in asimmetria, tanto che l’abrasione è maggiore.
Ma nei casi di mandibola realmente deviata, il soggetto mastica più volentieri dal lato ove il mento si è spostato, perchè i denti lì si incontrano meglio. In questo caso il soggetto dovrebbe masticare a sinistra, sul lato Alto e non su quello Basso. I problemi ad orecchio, occhio, gola, e così via, potrebbero nascere a destra per via del condilo nella fossa destra che preme tessuti, nervi e vasi.
Se viceversa l’Asse di Centrica fosse spostato verso destra, i problemi potrebbero nascere sul lato sinistro, nonostante questo sia il lato “Alto”, per via del condilo sinistro fuori asse e sbilanciato che preme nella fossa glenoidea.
E’ dunque la deviazione mandibolare la causa maggiore dei problemi, soprattutto se è contemporanea ad uno sbilanciamento tra i due lati.
Bisognerebbe comunque effettuare un controllo muscolare con i test Appim, al fine di chiarire al soggetto stesso se lo spostamento dall’Asse è congenito e fonte o meno di malocclusione.
Se i test muscolari Appim dessero conferma di un asse mandibolare nella norma, nonostante l’asimmetria del viso, l’unico dato evidente e concreto di malocclusione sarebbe la differenza di altezza occlusale tra i due lati del viso.
da : Appunti Rossi, pag. 36. di A. Valsecchi (1991 ultima ed. 2013) a cura di Carmine Morcone appimlab 
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IL RUOLO DEI MOLARI

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Qualche indicazione da leggere e studiare:

  • – Il corpo e la muscolatura traggono energia e resistenza dai rapporti equilibrati del complesso masticatorio, ma sono i denti posteriori che danno stabilità scheletrica e forza muscolare, non i denti anteriori, né i premolari.
  • – Pertanto, se il Primo Premolare è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo di Bilanciamento, sono però il primo e secondo Molare i denti necessari, visto che le prove di forza vertono su di essi, piuttosto che sui premolari.
  • – Sono i molari e non il gruppo anteriore che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

Estratti da: Appunti Rossi di A. Valsecchi (1°ed. 1991). Appim.

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LA BARBA DI FABIO FAZIO E LA SIMMETRIA DEL CORPO UMANO

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Radio24. : Ecco la curiosa domanda di un nostro ascoltatore, “Ho osservato che la barba di Fabio Fazio la parte sinistra aveva la stessa colorazione della parte destra e volevo sapere se qualcuno ha mai studiato questo tipo di simmetria bilaterale e anche se ci sono alcuni punti del corpo in cui questa simmetria non viene rispettata “.
Risposta del prof. C.Alberto Redi docente di Biologia dello sviluppo, Università di Pavia.
C’è una spiegazione genetica circa la simmetria della forma?
Interessantissima la risposta…

Alora..C’è un fondamento genetico e più in generale spesso osserviamo degli organi assolutamente Asimmetrici, però dobbiamo ricordarci che questi si sviluppano sotto il profilo embriologico come FORME SIMMETRICHE, cioè sia a destra che a sinistra, poi si fondono..per esempio alla condizione del naso, alla condizione del cuore, tutti gli organi impari si formano in questa maniera, sono quindi un corpo unico ma che è simmetrico nella sua essenza. Sono due parti, per esempio basta pensare al cuore, due atri e due ventricoli, ma nella sua formazione si fondono nella formazione del feto e quindi del bambino completo.Una delle grandi domande della Biologia è come si origina la simmetria bilaterale, per cui si può tagliare in due e guardare allo specchio una delle due parti e vedi l’altra..Questa è una delle grandi domande…ci sono per ora solo ipotesi, delle idee..però può essere importante chiedersi qual è il vantaggio della simmetria bilaterale? In genere essa è associata al MOVIMENTO. La simmetria è utile anche circa la questione dell’attrazione, la riproduzione, per esempio come ad esempio il palco dei cervi, più è simmetrico e più è sessualmente stimolante per le femmine, tutte le decorazioni come il pavone sono simmetriche, questa simmetria esterna rappresenta anche quella interna..
Dalla biologia dello sviluppo, quali sono i meccanismi molecolari, all’acquisizione della Forma, che è una delle domande più importanti della biologia tutta, in modo da dare quella costituzione, quella forma.”

Noi, da pazienti risolti, abbiamo compreso l’assoluta importanza della tendenza alla simmetria spaziale dei contatti, alla simmetria muscolare, ovvero dell’attitudine al movimento grazie alla pressochè perfetta registrazione sui denti, in coerenza di movimenti tra i lati. Questa è la biologia, la fisiologia. Noi da pazienti lo abbiamo capito e attuato. Ed anche per oggi, a certe idee balzane e fantasiose predicate dalla gnatologia abbiamo fatto barba e capelli..

E tu?

Radio24 trascrizione  9/02/2015, 2016 –  a cura di C. Morcone appimlab 

LA GRANDE FAMIGLIA APPIM LAB

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APPIM è una grande famiglia formata non da vincoli genetici ma da vincoli di somiglianza intima, di amicizia, pur essendo molto diversi, una famiglia allargata.
E chi più di una famiglia di somiglianze, può conoscere e soprattutto risolvere il Dolore non compreso?

Un familiare d’origine ci vede sofferenti, un cugino pure, una zia o un nonno, e non può aiutarci, si sentono impotenti…al massimo un amico potrà dire, “Su non la vita”, “Divertiti, non pensarci su!”, peggiorando l’autostima, oppure “Vai da questo o quest’altro, mi hanno detto che è bravo, vai da questa, ha guarito tanti..” E il malato ci crede, prova, tenta, ci casca, ritenta e ci ricasca dieci, cento, mille volte..perché glielo ha detto qualcuno di cui si fida..Eppure il familiare, ne sa tanto quanto voi. Non ha gli strumenti per aiutarvi, ragiona per emotività. E’ comprensibile.

Ma ora invece pensiamo a chi realmente ha sofferto e realmente ha risolto..Quello è il vero familiare, è quello il punto da cui partire, non le parole o il sentito dire o le cento terapie tutte con la massima serietà beninteso e con le migliori intenzioni..anche se come si dice…le strade dell’inferno solo lastricate di buone intenzioni.

Per cui poi ci si ritrova da soli, senza energie, né economiche ma soprattutto di volontà di reagire ancora, per risolvere..Si vorrebbe chiudere gli occhi, riaprirli et voilà, tutto risolto, tutto finito, tutto a posto!
La vita però è ben diversa..e allora qui arriva la lezione della Sofferenza, della “Disperazione non disperata”, di quel briciolo ancora che rimane di speranza non vana, dove ci sia ancora una testa e due mani che funzionano, e un po’ di impegno per partecipare e capire che la propria salute prima di tutto è nostra, non di un’altra persona, non della medicina.

Bisogna prima di tutto essere educati a comprendere, ad osservarsi e tutto cambia e si vedono gli altri realmente per come sono: il lato alto, basso, come si muove una bocca, come dovrebbe muoversi, come dovrebbe stare, come la postura è determinata dal rapporto muscolare tra le arcate e quindi dei denti. Non possiamo delegare ciò che ci compete come persone.

D’accordo i denti ci fanno un po’ impressione, timore, ma è un timore tutto mentale..non c’è nulla di strano a pensare ai denti, non meno di un’altra parte del corpo.
E allora non ci si può non fidare di chi da paziente ha risolto tutto ciò che c’era da risolvere, che non permette a nessuno di riempire il cuore di tristezza, fino al punto di dimenticare che esiste, oltre la malocclusione, la Gioia.

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2016 appimlab amministratore – Carmine G.  Morcone

CHE COSA SIGNIFICA ELIMINARE UN PRECONTATTO ? parte Seconda

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Il precontatto è normalmente un’asperità più o meno visibile, che ostacola lo sfioramento tra dente e dente.

  • un precontatto di Fossa,
  • di retrusione,
  • di guida incisiva
  • di guida canina.

Un piccolo ostacolo in resina, o su corona, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.  Veniamo alla seconda parte, ampliando ed entrando nei dettagli tecnici che solo l’esperienza appim può dare. La questione Lato Alto e Lato Basso dovrebbe essere chiara; se essa non lo fosse, meglio andare nella finestra di ricerca per termini nel menu principale. Ecco quindi che Il Precontatto può esistere sia sull’emiarcata bassa sia su quella alta.
E’ logico dare la precedenza all’eliminazione del precontatto che provoca dolore, perchè il dolore comanda, ma subito dopo è inutile perdere tempo nell’eliminare problemi di Fossa o di Stop sull’emiarcata bassa; meglio tentare di rialzare i denti che alle prove di controllo risultano essere insufficienti in altezza.

Successivamente,  rivalutando tutta la situazione globale, si procederà alla eliminazione leggera del precontatto che risulta dalle manovre di controllo (Sbadiglio, Bacio, Cocacola, Altalena e poi test finale ed iniziale Sbarra). Ora, uno solo è il precontatto da prendere in considerazione, uno solo per volta, in quanto alla sensazione di scivolamento che viene percepita sull’emiarcata opposta a quella del precontatto, si consideri che esso può essere creato dalla:

  • Mancanza di sufficiente sostegno in ICP (massima intercuspidazione o Bacio)
  • per Fossa troppo profonda,
  • oppure da insufficienti stop di retrusione,
  • oppure da Fossa spostata troppo all’indietro rispetto al punto corretto
  • e comunque da Asse di Pressione non corretto e/o da asse anatomico spostato.

Ora, ragionando in maniera più approfondita circa la pratica, non è detto che il precontatto di retrusione sia sempre posizionato sul davanti della fossa.
A volte aspirando l’aria a denti stretti, e di conseguenza facendo retrocedere in asse la mandibola (prova della CocaCola), ci si rende conto di avere un blocco fastidioso o un versante troppo ripido che ostacola il contatto di retrusione omogeneo e contemporaneo degli altri denti laterali. Con la cartina blu non vedremo una sola traccia, niente. Probabilmente vedremo varie macchie blu.
Che fare? concentriamoci su quelle attorno alla fossa: sul davanti e di lato;
ma prima di attaccare con il trapano la macchia blu sul davanti che spesso è anche quella più scura in assoluto, andiamo a ripulire tutt’attorno alla Fossa.

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Rifacendo la prova della Coca Cola qualcosa sarà forse cambiato a livello di sensazione. In quanto la cuspide superiore possiede una forma anatomica tondeggiante che noi non possiamo vedere chiaramente, però la immaginiamo, ne percepiamo la sensazione oggettiva di appoggio. Che cosa può essere successo?

E’ possibile quindi che la pancia della cuspide superiore, la rotondità esterna alla punta vera e propria, entri in precontatto con versanti di Fossa, che non c’entrano molto con lo stop di retrusione vero e proprio.
Quindi, dopo aver usato il trapano, teniamoci però pronti a rilevare ulteriori precontatti di retrusione sui denti adiacenti o sul lato opposto. Infatti il bilanciamento spaziale dell’articolazione prevede l’eliminazione di precontatti di vario tipo per riportare la mandibola nella sua inclinazione muscolare corretta che può benissimo NON essere vista dalle RX anatomicamente in simmetria con l’osso mascellare.
E’ per questo che qualsiasi esame radiografico precedente e successivo alla riabilitazione non ha alcun valore; di più qualsiasi riabilitazione impostata su una simmetria scheletrica di paziente nato maloccluso non può che essere discutibile e da rifiutare a priori.

A questo punto non fidiamoci solo delle sensazioni, siamo più raffinati. Non andiamo ad ulteriormente molare quello stop iniziale, ma verifichiamo con attenzione su quale dente e su quale zona della superficie del dente viene trattenuta la nostra robusta cartina blu (in zona distale o mesiale? ) è solo una per volta l’asperità che trattiene la cartina e che va eliminata con il trapano.

Per cui, il precontatto di retrusione (e di fossa) è tale se la cartina viene trattenuta in un punto e slitta liberamente sotto tutte le altre cuspidi superiori nel fare Coca Cola (o Bacio).
Il precontatto impedisce agli altri denti di occludere in sintonia tra di loro.
Un precontatto di fossa o di retrusione fa perdere gengiva a meno che altri versanti secondari compensino il difetto (l’assenza dello stop normale).
Nella masticazione il precontatto crea danni in quanto rappresenta un trauma continuo per la gengiva che si arrossa o che migra, e che indolenzisce anche il fascio muscolare della guancia.

Ma ci sono solo precontatti di Fossa? No, assolutamente, esistono  altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento, sono precontatti molto esterni ai punti di occlusione provenienti dall’Effetto Tenaglia, che però possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano, creare sintomi e sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame, purtroppo per il bilanciante.

Quindi, movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu. Una decisione deve essere presa: se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo “in superficie”, limiamo pochissimo, perché quel punto di sostegno comunque ci può servire

La seconda specie di precontatti: SPAZIALE

Il precontatto spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra, prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre, tra le altre cose, servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

La prova della CocaCola ci indicherà lo Stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
la Sbarra la fossa più alta da abbassare.
il Bacio il premolare più alto in fossa.
ogni manovra indicherà un dente solo alto, uno stop solo, una Fossa soltanto.
Sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano. Dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio.
Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da Bacio in CocaCola, quindi da ICP a massima retrusione o Relazione Centrica .

Che cosa significa eliminare un precontatto ? Parte Prima

A. Valsecchi 2002, 2004, 2005, 2007, 2016 a cura di C. Morcone appimlab 

LA TRACCIA BLU, CONTROLLARE PER RISOLVERE

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foto appimlab

La traccia blu presente ai controlli con la cartina strisciata tra i denti a schiena dritta e non in posizione con testa retroflessa ma dritti (vedi foto) , non significa necessariamente contatto corretto da non ritoccare più. E’ la sensazione che comanda.
Se a fronte di un buon contatto, quindi uniforme rispetto a quelli vicini, si sostiene di sentirlo troppo alto, un sesto ad esempio, bisogna :

1) Come prima cosa, controllare che non vi sia un sovraccarico dovuto magari ad un dente vicino assente, quindi una mancata distribuzione delle forze agenti provenienti dalla cuspidi superiori.
2) Come seconda cosa che non vi sia qualche versantino laterale alla Fossa inferiore che renda difficoltosa quindi l’intercuspidazione ovvero ICP od Occlusione Centrica (cioè in termini Appim , BACIO)
3) Come terza cosa confrontare la sensazione derivante dal sesto di destra con quella derivante dal sesto di sinistra, osservando senza perdere di vista anche l’inclinazione del collo e delle spalle.
4) Come quarta situazione, se proprio dà fastidio, dopo tutti i controlli precedenti, abbassare la traccia lasciata dalla cartina blu controllando subito con la cartina i denti contigui del lato.
In conclusione, la traccia blu di per se stessa denota soltanto un contatto tra denti antagonisti…ma non chiarisce se quel dente è troppo alto tanto da trasmettere una sensazione pesante da alleggerire.  Non denota, d’altronde, se vi siano altri precontatti su quel dente in altre posizioni occlusali perciò vanno incrociati i test. Mai abbassare il lato dentario basso..procedere invece tranquillamente a molare fosse e stop, leggermente, di quello alto.

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2016,  a cura di C. Morcone  appimlab 

MA LA POSTURA DA COSA E’ DETERMINATA?

 

Quando iniziai il Bilanciamento, molti anni fa, ho avuto la fortuna e una situazione unica di avere sotto casa, proprio a 5 metri di distanza, una palestra che si occupava soprattutto di rieducazione posturale con una “panca fai da te”, ad angolo, con vari esercizi..Mentre io continuavo giorno dopo giorno a modificare e quindi a cambiare completamente la deglutizione, ricreare le condizioni per ritrovare respiro, alzandomi di qualche centimetro e restando tale, pur rispettando la fisiologia del mio corpo eppure lavorando molto alla spalliera di legno (tra gli 11 e i 12 anni feci ginnastica correttiva per le “scapole alate” ovvero paramorfismo comunque non curato assolutamente) alla Sbarra e con una certa difficoltà perchè ero solo, tra forum e tavolino e telefonate periodiche ad Adriana..La proprietaria della palestra, persona competente di questo metodo, mi disse che avevo una deglutizione strana..sicuramente data dalle altezze che davo al bite e al ricrearsi di tutta un’armonia dei tessuti…non me ne sono curato molto, pensavo soprattutto agli stop di retrusione che non arrivavano…per un anno sentivo solo due stop per parte e pur lavorandoci moltissimo non riuscivo a sentire gli altri..c’erano ma non li sentivo..ero parecchio frustrato.
Però durante i mesi, tornato in palestra dopo 12 anni di fermo, gli anni migliori dal punto di vista muscolare, persi per sempre a causa dell’ignoranza che sovrasta il mondo della gnatologia ed odontoiatria, oltre che appunto anche nell’ambito posturale, perchè è comodo avere pazienti inconsapevoli e ignari, e comunque non saprebbero nemmeno loro cosa fare..

Ebbene in tutto questo, notavo che più cambiavo io, negli spogliatoi e più gli altri del corso posturale restavano uguali, sostanzialmente, solo più stanchi.
C’erano in particolare un padre ed un figlio adolescente, tornavano dalla panca fai da te sempre stanchissimi e contenti..non mi facevo capace del perché visto che io invece spingevo pesi e facevo davvero sforzi sovrumani per riassemblare un corpo che non era più mio da decenni. Eppure restavano pressoché uguali, però loro erano convinti di migliorare. Io non facevo altro che osservare, in maniera dettagliata i loro non cambiamenti sostanziali a fronte di una malocclusione con denotazione familiare.
Nel giro poi di un intero anno, senza pensarci troppo su, gli stop di retrusione sono arrivati tutti assieme..la deglutizione atipica è scomparsa, così come la posizione della lingua, rimasta per un paio d’anni sempre di lato, seppur lavorandoci alacremente…Il corpo ha i suoi tempi, che non sono quelli di un infantile batter d’occhi.
Ma chi le può dire queste cose con reale cognizione di causa, se non chi ha oltrepassato il valico dalla malattia alla Salute? Noi pazienti evoluti.

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LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

COME FARE PER FINIRE IN FRETTA IL BILANCIAMENTO E STARE BENE?

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Procrastinare ed azione. Non so chi di voi conosce ” L’effetto Zeigarnik “.. essa è la tendenza a ricordarsi meglio di un compito quando la sua realizzazione si è arrestata mentre si sta cercando di completarla, come ad esempio un episodio tv che finisce sul più bello e si ha la voglia di sapere come andrà a finire..
E’ uno stato mentale di tensione inconscio o conscio ma comunque assai presente, causato da un compito non portato a termine.

Il fatto di impegnarsi nella realizzazione di un compito crea una motivazione che resta insoddisfatta se il compito si è interrotto. Per questa ragione , se interrotto esso viene memorizzato meglio che un compito completato, come i camerieri dimenticano i piatti serviti e ricordano invece molto bene quelli da servire ancora ai tavoli.

Quindi l’insoddisfazione e la pignoleria costante soprattutto nei pazienti irrisolti che non hanno portato a fine ciò che si erano prefissati potrebbe derivare da questo.
L’insoddisfazione in tanti pazienti che non hanno risolto in nulla è evidente e non si placa, non viene dimenticata..E’ un tormento e dura sempre se non viene soddisfatto, come un piatto mai servito al tavolo. Da anni.

Però potrebbe anche provenire in un certo modo anche da un bite ben fatto, è una insoddisfazione pro-positiva che diventa poi gusto, gioco, sfida, un appuntamento con qualcuno (se stessi) di familiare eppure di poco conosciuto ancora (il proprio mondo di percezione e i messaggi del corpo, di dolore e piacere, di vuoto e solidità e come poterli creare).

Questa insoddisfazione positiva è, a ben vedere un bene, per due motivi.
Innanzitutto perchè a fine bilanciamento si dimentica letteralmente di ogni passato dolore e malattia, sopratutto delle turbe e degli stati mentali ed emotivi eccessivi, a meno che non si siano scritti o registrati. Vi sembreranno di un’altra persona.
Seconda cosa e non meno importante, l’insoddisfazione crea il movente per continuare e finire il Bilanciamento, per arrivare a destinazione.
Ma è bene sapere che l’insoddisfazione è calmata dal fatto che ci può essere domani sempre un po’ di spazio per trovare un altro adeguamento più preciso, un sintomo che scompare, un pensiero ossessivo in meno..

Esempio pratico applicato al Bilanciamento: Quando fai la modifica, dopo esserti preparato con calma e aver iniziato, pensando di farla in un’oretta, smetti invece dopo 10 minuti, nel bel mezzo.. e leggi un articolo del blog (questo), del sito, un pezzo di video appim o ti alzi e prepari qualcosa in cucina. Avrai lo stimolo per continuare ciò che hai interrotto bruscamente. Il mantenere questa “tensione emotiva” ti spingerà a finire la modifica e farla bene. Per non pensarci più.

ELIMINA L’INSODDISFAZIONE, PORTA A TERMINE IL BILANCIAMENTO, AL MASSIMO POSSIBILE.

La mente è piena di trabocchetti che bisogna saper utilizzare al meglio e trarre a proprio vantaggio nel Bilanciamento.

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INIZIA AD ADEGUARE UN BITE INADATTO, ANCHE USATO

INIZIA AD ADEGUARE UN BITE INADATTO, ANCHE USATO
Tra i tanti bite in casa avete cose di questo infimo livello? Bene innanzitutto limare la parte anteriore rendendola adeguata alla bocca, anatomicamente efficace., in questo modo. Passare successivamente una fresa in gomma per lucidare il tutto.
Poi passare limando la doppia fila di fosse per arcata. Devono essere presenti solo le cuspidi palatine sul bite inferiore. Questo per i bite eccessivamente alti.

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Inserisci una didascalia

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