La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘mandibolare’

IL RUOLO DEI MOLARI

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Qualche indicazione da leggere e studiare:

  • – Il corpo e la muscolatura traggono energia e resistenza dai rapporti equilibrati del complesso masticatorio, ma sono i denti posteriori che danno stabilità scheletrica e forza muscolare, non i denti anteriori, né i premolari.
  • – Pertanto, se il Primo Premolare è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo di Bilanciamento, sono però il primo e secondo Molare i denti necessari, visto che le prove di forza vertono su di essi, piuttosto che sui premolari.
  • – Sono i molari e non il gruppo anteriore che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

Estratti da: Appunti Rossi di A. Valsecchi (1°ed. 1991). Appim.

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PRECONTATTO SEMPLICE E PRECONTATTO SPAZIALE

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Precontatto normale e precontatto spaziale, iniziamo con una premessa:

Bilanciare il bite è inizialmente faticoso, un rebus, sembra una confusione totale.
Per il semplice fatto che mai siamo stati educati a percepire i contatti e valutarli per cambiarli. Solo noi lo possiamo fare.
Per esempio se chiudo sulle resine con le cuspidi superiori di stampo senza liberare l’unico punto di contatto certo, ci si ritrova con fosse che bloccano, con fastidi nel parlare, nel deglutire, con sensazioni difficili da interpretare, con tracce blu che non si sanno interpretare che possono dire tutto e il contrario di tutto, difficile impostare il mento, ovvero le Fosse e difficile sentire gli stop mai percepiti prima d’ora, arduo fermare una mandibola che scivola di lato con i soli piccoli appoggi che devono sì fermare la mandibola ma non bloccarla, anzi ne devono permettere agilmente i movimenti bilaterali e fluidi. Bisogna quindi usare le regole, semplificare al massimo la geografia dei contatti, a ricreare la somma di contatti e sfioramenti anteriori, senza impoverirne, stravolgere e nemmeno aggiungere ulteriori problemi ai problemi che già si devono risolvere.
Bisogna quindi sapere usare le Regole del metodo, i test incrociati, sapere come si vuole impostare, aiutarsi col calco e lo specchio, sapere usare le cartine blu che marcheranno quali sono le tracce da tenere e quelle invece da precontatto.

Soluzione al Rebus = 11.8

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Il Precontatto normale o SEMPLICE è un eccesso di resina che ostacola il combaciamento dei denti vicini.
E’ rappresentato fisicamente da una sbavatura o da un granello sul versante inferiore oppure su una superficie di cresta o di Fossa che vengono percepiti troppo alti e che trattengono la cartina blu (lacerandola, a volte) mentre questa slitta libera dappertutto.
Il precontatto normale può essere localizzato anche su altre zone della superficie del dente, che non corrispondano a fossa oppure a stop di Retrusione e va limato con la fresa.
Questo perché il dente superiore non ha solo una punta, ma anche un corpo arrotondato conoide che nella movimentazione mandibolare può scontrarsi con zone inferiori nei vari movimenti di lateralità o di protrusione.
Questo per i denti posteriori, ma anche i denti frontali possono presentare i loro precontatti fastidiosi durante le sequenze di guida e in tempi diversi durante il lungo e continuo lavoro di rettifica.

Il precontatto spaziale è invece un precontatto invisibile agli occhi di estranei, non è evidenziato dalle cartine blu, il dentista non lo rileva mai a meno che faccia eseguire al paziente i test di controllo ed è difficile individuarlo anche per il bilanciante stesso.

Cos’è dunque questo precontatto spaziale ?
Esso è sempre un eccesso di spessore, ma che non ostacola il normale combaciamento completo delle arcate, ma di fatto impedisce il riposizionamento in bilanciamento spaziale e muscolare della mandibola. Esso va dunque eliminato rincorrendolo via via per consentire alla mandibola di riposizionarsi in simmetria muscolare.

Facciamo un esempio: Se stringendo le labbra sentiamo i due premolari di destra e di sinistra in modo uniforme e comodo, è possibile che facendo Bacio sentiamo alto solo il primo premolare di destra e vuoto a sinistra.
Bisognerà allora prendere una decisione:
Abbassare il premolare di destra considerandolo un precontatto oppure rialzare quello di sinistra.
La decisione dipenderà dall’osservazione del morso anteriore e dalla linea del sorriso. Se abbassando a destra rischiamo di abbassare troppo il morso, meglio sarà rialzare a sinistra sempre che così facendo non rischiamo di perdere la guida canina e una zona della guida incisiva.
I precontatti di tipo spaziale sono praticamente infiniti se si vuole arrivare ad un bilanciamento muscolare ottimale, ma è grazie alla loro eliminazione che il collo si raddrizza e la camminata diventa simmetrica. E’ grazie a loro che la postura cambia.

A. Valsecchi 2008, 2016 a cura ed edizione di C. Morcone appimlab 

LA BARBA DI FABIO FAZIO E LA SIMMETRIA DEL CORPO UMANO

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Radio24. : Ecco la curiosa domanda di un nostro ascoltatore, “Ho osservato che la barba di Fabio Fazio la parte sinistra aveva la stessa colorazione della parte destra e volevo sapere se qualcuno ha mai studiato questo tipo di simmetria bilaterale e anche se ci sono alcuni punti del corpo in cui questa simmetria non viene rispettata “.
Risposta del prof. C.Alberto Redi docente di Biologia dello sviluppo, Università di Pavia.
C’è una spiegazione genetica circa la simmetria della forma?
Interessantissima la risposta…

Alora..C’è un fondamento genetico e più in generale spesso osserviamo degli organi assolutamente Asimmetrici, però dobbiamo ricordarci che questi si sviluppano sotto il profilo embriologico come FORME SIMMETRICHE, cioè sia a destra che a sinistra, poi si fondono..per esempio alla condizione del naso, alla condizione del cuore, tutti gli organi impari si formano in questa maniera, sono quindi un corpo unico ma che è simmetrico nella sua essenza. Sono due parti, per esempio basta pensare al cuore, due atri e due ventricoli, ma nella sua formazione si fondono nella formazione del feto e quindi del bambino completo.Una delle grandi domande della Biologia è come si origina la simmetria bilaterale, per cui si può tagliare in due e guardare allo specchio una delle due parti e vedi l’altra..Questa è una delle grandi domande…ci sono per ora solo ipotesi, delle idee..però può essere importante chiedersi qual è il vantaggio della simmetria bilaterale? In genere essa è associata al MOVIMENTO. La simmetria è utile anche circa la questione dell’attrazione, la riproduzione, per esempio come ad esempio il palco dei cervi, più è simmetrico e più è sessualmente stimolante per le femmine, tutte le decorazioni come il pavone sono simmetriche, questa simmetria esterna rappresenta anche quella interna..
Dalla biologia dello sviluppo, quali sono i meccanismi molecolari, all’acquisizione della Forma, che è una delle domande più importanti della biologia tutta, in modo da dare quella costituzione, quella forma.”

Noi, da pazienti risolti, abbiamo compreso l’assoluta importanza della tendenza alla simmetria spaziale dei contatti, alla simmetria muscolare, ovvero dell’attitudine al movimento grazie alla pressochè perfetta registrazione sui denti, in coerenza di movimenti tra i lati. Questa è la biologia, la fisiologia. Noi da pazienti lo abbiamo capito e attuato. Ed anche per oggi, a certe idee balzane e fantasiose predicate dalla gnatologia abbiamo fatto barba e capelli..

E tu?

Radio24 trascrizione  9/02/2015, 2016 –  a cura di C. Morcone appimlab 

CHE COSA SIGNIFICA ELIMINARE UN PRECONTATTO ? parte Seconda

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Il precontatto è normalmente un’asperità più o meno visibile, che ostacola lo sfioramento tra dente e dente.

  • un precontatto di Fossa,
  • di retrusione,
  • di guida incisiva
  • di guida canina.

Un piccolo ostacolo in resina, o su corona, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.  Veniamo alla seconda parte, ampliando ed entrando nei dettagli tecnici che solo l’esperienza appim può dare. La questione Lato Alto e Lato Basso dovrebbe essere chiara; se essa non lo fosse, meglio andare nella finestra di ricerca per termini nel menu principale. Ecco quindi che Il Precontatto può esistere sia sull’emiarcata bassa sia su quella alta.
E’ logico dare la precedenza all’eliminazione del precontatto che provoca dolore, perchè il dolore comanda, ma subito dopo è inutile perdere tempo nell’eliminare problemi di Fossa o di Stop sull’emiarcata bassa; meglio tentare di rialzare i denti che alle prove di controllo risultano essere insufficienti in altezza.

Successivamente,  rivalutando tutta la situazione globale, si procederà alla eliminazione leggera del precontatto che risulta dalle manovre di controllo (Sbadiglio, Bacio, Cocacola, Altalena e poi test finale ed iniziale Sbarra). Ora, uno solo è il precontatto da prendere in considerazione, uno solo per volta, in quanto alla sensazione di scivolamento che viene percepita sull’emiarcata opposta a quella del precontatto, si consideri che esso può essere creato dalla:

  • Mancanza di sufficiente sostegno in ICP (massima intercuspidazione o Bacio)
  • per Fossa troppo profonda,
  • oppure da insufficienti stop di retrusione,
  • oppure da Fossa spostata troppo all’indietro rispetto al punto corretto
  • e comunque da Asse di Pressione non corretto e/o da asse anatomico spostato.

Ora, ragionando in maniera più approfondita circa la pratica, non è detto che il precontatto di retrusione sia sempre posizionato sul davanti della fossa.
A volte aspirando l’aria a denti stretti, e di conseguenza facendo retrocedere in asse la mandibola (prova della CocaCola), ci si rende conto di avere un blocco fastidioso o un versante troppo ripido che ostacola il contatto di retrusione omogeneo e contemporaneo degli altri denti laterali. Con la cartina blu non vedremo una sola traccia, niente. Probabilmente vedremo varie macchie blu.
Che fare? concentriamoci su quelle attorno alla fossa: sul davanti e di lato;
ma prima di attaccare con il trapano la macchia blu sul davanti che spesso è anche quella più scura in assoluto, andiamo a ripulire tutt’attorno alla Fossa.

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Rifacendo la prova della Coca Cola qualcosa sarà forse cambiato a livello di sensazione. In quanto la cuspide superiore possiede una forma anatomica tondeggiante che noi non possiamo vedere chiaramente, però la immaginiamo, ne percepiamo la sensazione oggettiva di appoggio. Che cosa può essere successo?

E’ possibile quindi che la pancia della cuspide superiore, la rotondità esterna alla punta vera e propria, entri in precontatto con versanti di Fossa, che non c’entrano molto con lo stop di retrusione vero e proprio.
Quindi, dopo aver usato il trapano, teniamoci però pronti a rilevare ulteriori precontatti di retrusione sui denti adiacenti o sul lato opposto. Infatti il bilanciamento spaziale dell’articolazione prevede l’eliminazione di precontatti di vario tipo per riportare la mandibola nella sua inclinazione muscolare corretta che può benissimo NON essere vista dalle RX anatomicamente in simmetria con l’osso mascellare.
E’ per questo che qualsiasi esame radiografico precedente e successivo alla riabilitazione non ha alcun valore; di più qualsiasi riabilitazione impostata su una simmetria scheletrica di paziente nato maloccluso non può che essere discutibile e da rifiutare a priori.

A questo punto non fidiamoci solo delle sensazioni, siamo più raffinati. Non andiamo ad ulteriormente molare quello stop iniziale, ma verifichiamo con attenzione su quale dente e su quale zona della superficie del dente viene trattenuta la nostra robusta cartina blu (in zona distale o mesiale? ) è solo una per volta l’asperità che trattiene la cartina e che va eliminata con il trapano.

Per cui, il precontatto di retrusione (e di fossa) è tale se la cartina viene trattenuta in un punto e slitta liberamente sotto tutte le altre cuspidi superiori nel fare Coca Cola (o Bacio).
Il precontatto impedisce agli altri denti di occludere in sintonia tra di loro.
Un precontatto di fossa o di retrusione fa perdere gengiva a meno che altri versanti secondari compensino il difetto (l’assenza dello stop normale).
Nella masticazione il precontatto crea danni in quanto rappresenta un trauma continuo per la gengiva che si arrossa o che migra, e che indolenzisce anche il fascio muscolare della guancia.

Ma ci sono solo precontatti di Fossa? No, assolutamente, esistono  altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento, sono precontatti molto esterni ai punti di occlusione provenienti dall’Effetto Tenaglia, che però possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano, creare sintomi e sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame, purtroppo per il bilanciante.

Quindi, movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu. Una decisione deve essere presa: se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo “in superficie”, limiamo pochissimo, perché quel punto di sostegno comunque ci può servire

La seconda specie di precontatti: SPAZIALE

Il precontatto spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra, prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre, tra le altre cose, servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

La prova della CocaCola ci indicherà lo Stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
la Sbarra la fossa più alta da abbassare.
il Bacio il premolare più alto in fossa.
ogni manovra indicherà un dente solo alto, uno stop solo, una Fossa soltanto.
Sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano. Dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio.
Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da Bacio in CocaCola, quindi da ICP a massima retrusione o Relazione Centrica .

Che cosa significa eliminare un precontatto ? Parte Prima

A. Valsecchi 2002, 2004, 2005, 2007, 2016 a cura di C. Morcone appimlab 

SINDROME DI MENIERE PUO’ ESSERE RISOLTA

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OSSERVA BENE LE CONNESSIONI DIRETTE TRA ATM CONDILI E ORECCHIO

Gli ACUFENI, come sintomo, possono essere derivazioni ed effetti secondari di diversi farmaci e sostanze come: salicilati, aminoglcosidi, acido etacrinico, furosemide, alcool, nicotina, chinidina, chinino, diazossido, diflunisal, ibuprofene, indometacina, lidocaina, anestetici locali, naprossene, piroxicam, antidepressivi triciclici.

Nella Sindrome di Ménière, per esempio, che ha tre stadi dal leggero al grave e prolungato, l’acufene è evidenziato dal carattere di tonalità grave, come un rumore di cascata o sensazione di pienezza auricolare. Vertigini e problemi all’udito sono spesso associati ad essa.

Ma è anche chiaro che se la persona è malocclusa e accusa certi sintomi, farebbe bene a risolverli e presto col Bilanciamento mandibolare APPIM, visto che si può benissimo risolvere, seppure, e non potrebbe che essere altrimenti vista la questione di estrema delicatezza, tramite un lavoro certosino, costante ed onesto su se stessi tramite il bite e poi nella propria bocca, finalizzando l’equilibrio derivato dal suddetto bilanciamento.

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Un grazie alle info di M. Salomone circa le connessioni farmacologiche.

a cura di C. Morcone appimlab 2016

 

COME RIEDUCARE I MUSCOLI E IL CORPO TRAMITE IL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE?

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Vi sono casi in cui il Dentista qualsiasi impostazione dia al mento, non riesce ad impostare la dentatura in modo che il paziente la sopporti.
Chi ha la dentiera, prende la protesi e la ripone nel cassetto; la usa soltanto quando esce di casa, e possibilmente ne lascia la metà (quella inferiore) nel cassetto.

Chi invece ha accettato l’implantologia si  può trovare spesso nei guai; non può svitare gli impianti, non può svitare le overdentures, non può che soffrire e per i primi mesi appare spaventato, dimagrito, pallido; preoccupato all’idea di convivere con una morsa che non lo abbandona di giorno né di notte.

Esistono delle bocche invece che accettano di tutto, come se la bacchetta magica del dentista avesse velocemente individuato la posizione, altre che chiudono ora in una maniera e subito dopo in un’altra, sono mandibole altalenanti, irrequiete, scoordinate, sublussate in modo grave. Queste sono le bocche che beneficiano dei test muscolari ed esse vanno reimpostate secondo traiettorie di simmetria, vanno guidate nelle escursioni, vanno tenute al guinzaglio da muscoli che vanno rieducati a poco a poco grazie alle modifiche da effettuarsi sulle protesi o sui denti, non con le speranze dei logopedisti (d’altronde sbilanciati consapevoli o meno) e alle terapie miofunzionali , (quantomeno non con le pretese di risolvere definitivamente la malocclusione o disfunzioni appartenenti allo sbilanciamento mandibolare. Presentano grosse limitazioni in fondo ma non espresse perchè altrimenti sarebbero non così facilmente vendibili al paziente-cliente). 

Queste sono le bocche che fanno disperare il Medico e che fanno temere al paziente di non riuscire mai più a recuperare una bocca normale.

I nostri test muscolari APPIM sono quindi indispensabili e d’altronde sono alla portata di tutti, non vi è bisogno di grossi studi ma solo di saper percepire i contatti e sfioramenti. Via via che le anomalie di contatto rilevabili dai controlli vengono compensate con molaggi (sul bite) o aggiunte di resina (sul bite), via via che l’articolazione viene strettamente inquadrata nelle simmetrie di movimentazione, di escursione e di chiusura-apertura, ecco che quelle bocche recuperano la loro normale attività. Senza denti e relative guide questi pazienti sarebbero persi.
A complicare le cose c’è sempre un menisco deformato che confonde medico e kinesiografo e protesista e influenzano le convinzioni del paziente finora all’oscuro di tutto. Solo la muscolatura in balia di se stessa e del menisco che la devia è responsabile di questa eccessiva libertà, ma i muscoli grazie al cielo rispondono ai denti, sempre che denti stabili in bocca sui quali lavorare esistano.

A. Valsecchi 2002, 2016 a cura di Carmine Morcone 2016

8 TEST IMMEDIATI PER VALUTARTI SUBITO

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Quali i test  quotidiani comodi, per valutare uno sbilanciamento di mandibola? 
1. Stringendo i denti in intercuspidazione e portando le labbra a “O” viene evidenziato il premolare più alto.

2. Aspirando l’aria a denti ravvicinati, da Bacio a CocaCola, viene evidenziato lo Stop di Retrusione più alto in assoluto, che corrisponde normalmente al dente più alto.

3. Appendendosi ad una Sbarra con i piedi leggermente staccati da terra, battendo i denti, viene rilevato il dente più alto e in caso di denti posteriori bassi andrà in contatto soltanto il gruppo anteriore (canino, incisivi).

4. Osservandosi ad uno specchio, si vedrà il collo e il cranio inclinati tendenzialmente verso la spalla bassa. A meno che un dolore all’orecchio non faccia piegare l’orecchio verso quel lato.

5. Portando un peso o una borsa, si utilizzerà il braccio più forte che corrisponde al lato di maggior spessore dentario a prescindere che si sia mancini o destrorsi.

6. Accavallando una gamba verrà accavallata la gamba del lato alto a meno che un dolore all’anca lo impedisca.

7. Dormendo si tenderà a poggiare sul cuscino la guancia del lato “basso” così sempre sul lato basso si masticherà a meno che non vi siano dolori ai denti.

8. Attraversando la strada si girerà la testa con minor fatica dal lato basso.

RIABILITAZIONE MANDIBOLARE E CUSPIDI DEI PREMOLARI

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FOTO DI C. MORCONE - CRANIO UMANO MUSEO DI ANATOMIA 

 

Certe regole anatomiche e funzionali come il non contatto delle cuspidi vestibolari dell’arcata superiore vanno rispettate sempre. Su protesi, su ricostruzioni su bite e denti naturali.

Il primo premolare superiore (che per comodità chiamiamo 4° ) possiede una cuspide palatina; la sua cuspide vestibolare è sul vuoto.
il primo premolare inferiore utilizza la sua unica cuspide vestibolare per contattare non con la palatina del primo premolare superiore, ma con la sua cresta perché i denti premolari sono sfalsati con i loro antagonisti e consentono questo rapporto.
Oltretutto, il primo premolare inferiore non ha una fossa; ha solo la cuspide vestibolare che utilizza per reggersi contro la cresta del dente superiore.

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FOTO DI C. MORCONE  – CRANIO MUSEO DI ANATOMIA 

Il secondo premolare (5°o Quinto) agisce in maniera leggermente più facile, quello inferiore ha una fossa regolare, mentre quello superiore, avendo la sua cuspide palatina, la utilizza contro la fossa del dente inferiore.

Sul bite però, per semplificare il lavoro di Bilanciamento, facciamo svolgere anche al primo premolare un ruolo normale, utilizzando la palatina contro la fossa del bite, perché sul bite possiamo costruire tutte le fosse che vogliamo, incluso la fossa che manca al dente e avere la fossa sul 4 è di una comodità estrema per riabilitarsi velocemente secondo le simmetrie di contatto.

 A. Valsecchi – edizione C. Morcone 2016 appimlab

PERCHE’ IL BILANCIAMENTO NON E’ SOLO L’ELIMINAZIONE DEI PRECONTATTI? SCOPRILO

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Tra le varie cose da gestire, durante il Bilanciamento serio, muscolare, quello che solo l’APPIM propone, bisogna ricordarsi anche della guida canina. Se la disclusione sui canini è troppo “lunga” ovvero la distanza nella traiettoria di sfioramento fino a fine movimentazione mandibolare è esagerata, è possibile che i versanti attorno alle fosse inferiori di bite e corone, si trasformino in precontatti, e saranno questi versanti ad impedire di raggiungere il canino. il paziente sentirà un blocco, la cartina blu lo indicherà subito in quanto sarà trattenuta da quel versante. A questo punto serve un molaggio sulla traccia blu, con la fresa leggera, oppure modificare la Disclusione Canina spessorando il contatto sul bite. La scelta è SEMPRE tra due soluzioni..

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Esiste poi un altro problema, ovvero avanzare e rapportarsi alla Guida Incisiva. Nell’avanzare in Protrusione è possibile che qualcosa impedisca il movimentoper raggiungere i due incisivi centrali superiori. Potrebbe essere un ostacolo a livello di una porzione del canino oppure un ostacolo arretrato, posteriore, a livello dei molari e la cartina blu lo indicherà. Quando qualcosa vi impedisce di portare a contatto i denti in qualsiasi posizione anche di intercuspidazione, quando cioè la cartina blu slitta libera dappertutto come se i denti fossero sospesi andate a cercare in fondo a livello dei molari fino ad individuare l’unico dente in precontatto, lo troverete sicuramente.

Esiste anche il caso che il condilo mandibolare sbilanciato si trovi così malposizionato da impedire alla bocca di chiudersi, ma sono casi molto rari e comunque in questo caso il dolore nella zona dell’orecchio sarà tale da farvi capire che il problema è là. Le fosse così ben evidenziate del bite potrebbero anche essere OK se il bilanciamento fosse stato già raggiunto. Il punto è che bilanciare muscolarmente una mandibola non è un semplice lavoro di eliminazione dei precontatti…la mandibola deve assumere una nuova impostazione all’interno dei fasci muscolari che la collegano alla mascella-cranio. 

Sono i test muscolari codificati APPIM  che evidenziano lo sbilanciamento della bocca e sono le sensazioni che indicano la zona “alta” da abbassare o la “bassa” da spessorare. Non sono le tracce ad indicare lo sbilanciamento muscolare. Le tracce blu indicano solo la situazione dei contatti occlusali. Questo per suggerire l’eliminazione dei bordi attorno alla fossa che possono trasformarsi in precontatti quando la mandibola dovesse inclinarsi verso destra o sinistra per adeguarsi ai suggerimenti provenienti dai test. Ora ditemi quale medico dentista è in grado di impostarvi muscolarmente facendo le riflessioni di cui sopra? Nessuno, neanche se lo pagate a peso d’oro, neppure se ha trenta attestati appesi alle parete.

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certe analisi sono perfettamente inutili , almeno per determinare una malocclusione e terapia conseguente.

 

Ora se la situazione è questa, volete o non volete riabilitarvi diventando diritti, recuperando un carattere che forse non avete mai avuto? Volete recuperare forza fisica e poter lavorare senza far fatica? E allora andate avanti…oggi maledirete il mondo e colei che vi ha avviato su questa strada difficile….domani sarete i più forti di tutti gli uomini e le donne che conoscete. Il malessere dei malocclusi è invisibile agli occhi di tutti ma è reale, più vero, più crudele e più tragico di quello che credono gli altri che vi ascoltano e vi compatiscono e vi suggeriscono di non pensare ai denti , ed il dispiacere profondo e gli alti e bassi dell’umore sono causati dal renderci conto che la vita ci passa di fianco senza che noi possiamo farne parte in modo attivo. Ci sentiamo inadeguati, sottostimati, compatiti. nel momento in cui avrete superato la soglia limite voi non vi riconoscerete più, sarete quello che sognavate di diventare, e lo sarete senza sforzo sarete quello che vedevate in alcune persone che idealizzavate, ma forse sarete ancora meglio di loro…sicure, sorridenti, felici. Non per autoconvinzione essendo usciti dal baratro…sarete così non per miracolo. Dovrete ringraziare i denti bilanciati (al 70 %) della trasformazione e questi aspetti del carattere vi rimarranno appiccicati per tutta la vita e vi renderanno inattaccabili alle critiche, alle difficoltà che saranno sempre facili da superare. Ce la farete….è solo questione di aspettare l’accendersi della famosa lampadina nel momento dell’impasse, essa si accenderà come è successo a me più volte, all’improvviso.

A. Valsecchi, 2016 a cura di C. Morcone – appimlab

 

 

COS’E’ LA TORSIONE E IL RUOLO DELL’ATM NELLO SBILANCIAMENTO?

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ATM Articolazione Temporo Mandibolare e relazione con determinati muscoli.
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Evidente malocclusione nonostante la centratura dei condili ATM – A. Valsecchi – Teoria di Occlusione Muscolare – Milano, 1993 I ed. pag. 110
La torsione è la conseguenza logica di uno sbilanciamento datato.

Anni ed anni di sbilanciamento mandibolare comportano spesso, ma non sempre, usura dentaria e a volte, la perdita dell’asse muscolare, ovvero il mento tende a spostarsi di lato e le due labbra risultano non più centrate tra di loro. Cosa succede? Il soggetto mastica da un solo Lato, quello Basso, quello che alla sbarra non entra in contatto, quello che “appartiene” alla spalla bassa e alla gamba che cede e al lato del collo inclinato.

Il che presuppone, per rimettersi in Asse corretto, è necessario uno spostamento del mento e mandibola verso il lato dentario alto, una rotazione di tipo orario od antiorario secondo traiettorie curve, il che richiede uno spessoramento sostenuto dei denti dal lato basso, proprio per sostenere la torsione e il nuovo Asse.

Quindi, ammettiamo che ci si appenda alla SBARRA o si faccia il test dell’aspirazione forzata (Coca-Cola) prima di iniziare l’auto-riabilitazione: il soggetto aspirando l’aria forte a denti ravvicinati sentirà un solo contatto: un contatto di retrusione, sul lato dentario Alto, contemporaneo ad una mandibola bilanciatissima spazialmente, ma poggiante soltanto su un dente.
Rilassandosi poi, ritornando all’intercuspidazione (o BACIO), automaticamente la mandibola ruoterà riportandosi alla posizione abituale fuori asse e sbilanciata, ruotando e assestandosi in Torsione.

Per cui sono due le torsioni delle quali si parla generalmente:

  1. la TORSIONE PASSIVA propria della mandibola sbilanciata.
  2. la TORSIONE ATTIVA che va sostenuta con i rialzi minimi e puntuali, principalmente da un lato, che riporta la mandibola in asse e in bilanciamento nei confronti della mascella.

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Cosa succede all’articolazione temporo mandibolare e alle strutture collegate ad esse?

Un condilo si adegua alla cavità glenoidea che esso ha conformato negli anni della malocclusione, ma conseguentemente anche la cavità si adegua al condilo sbilanciato tanto che la cavità può avere pareti ossee usurate dal condilo che preme, fino in certi casi (vedi crani del Museo di Anatomia di Genova) a diventare quasi trasparenti come alabastro.
Il condilo quindi preme in cavità soprattutto contro il tetto della Fossa Glenoidea a causa di mancanza di D.V. – Dimensione Verticale dei denti posteriori, mentre il tetto di una cavità glenoidea integra non è mai a contatto vero e proprio della testa del condilo; non completamente comunque in gioventù, in quanto il menisco si è riservato uno spazio minimo fisiologico che impedisce alla testa del condilo di premere contro il tetto della cavità, ma è uno spazio che via via però si riduce con il proseguire della malocclusione e che scompare del tutto in età matura quando collo e schiena denotano altezze dentarie posteriori insufficienti a mantenere la schiena in posizione corretta. 

In caso di altezze verticali ridotte dei denti, i condili si deformano, è logico. Essi non possono retrocedere però se non di un millimetro circa. Essi forzano e si deformano nella zona superiore della cavità stessa e in quella posteriore.

Diversamente, in una mandibola bilanciata il condilo è leggermente anteriorizzato, non è mai centrato anatomicamente (visto di profilo come fanno nelle varie radiografie e immagini strumentali, logicamente) rispetto alla cavità stessa. Andate a vedere i crani secchi per farcene un’idea di cosa si parla.
Nella malocclusione invece, il condilo è centrato in cavità, un condilo centrato è indizio proprio di sbilanciamento di bocca.
Quindi il condilo dalla cavità non può dislocarsi, è lì, preme, si deforma, si inclina a seconda del tipo di sbilanciamento esistente.
Recuperando D.V. i denti impediscono al condilo di premere, pur senza necessità che questo si abbassi; si abbassa solo la mandibola e condilo e articolazione assumono semplicemente un’altra inclinazione. Fate la prova usando un dito in mezzo al calco in gesso e abbassando la mandibola, immaginando l’inclinazione della stessa e la rotazione in avanti dei condili che non debbono necessariamente uscire dalla cavità, oppure andate a vedere sugli Appunti Rossi le foto degli anziani nelle ultime pagine.

Oriella, signora che ha subito un mostruoso avanzamento della bocca grazie al bite di un famoso chiropratico (!!!), presenta invece un abbassamento della mandibola e un avanzamento contemporaneo dei condili in direzione dell’eminenza articolare. Questo è quanto di più sbagliato si possa fare, ma questa è una metodica ancora diffusa e presa a prestito da un gnatologo torinese, per quel che ne so io. E’ innaturale, sbagliata, assurda, inutile, da cancellare.
Diffidate da chi vuole impostare la mandibola in modo innaturale.

A. Valsecchi 2011, 2016  a cura di C. Morcone – appim lab

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