La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA GRANDE FAMIGLIA APPIM LAB

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APPIM è una grande famiglia formata non da vincoli genetici ma da vincoli di somiglianza intima, di amicizia, pur essendo molto diversi, una famiglia allargata.
E chi più di una famiglia di somiglianze, può conoscere e soprattutto risolvere il Dolore non compreso?

Un familiare d’origine ci vede sofferenti, un cugino pure, una zia o un nonno, e non può aiutarci, si sentono impotenti…al massimo un amico potrà dire, “Su non la vita”, “Divertiti, non pensarci su!”, peggiorando l’autostima, oppure “Vai da questo o quest’altro, mi hanno detto che è bravo, vai da questa, ha guarito tanti..” E il malato ci crede, prova, tenta, ci casca, ritenta e ci ricasca dieci, cento, mille volte..perché glielo ha detto qualcuno di cui si fida..Eppure il familiare, ne sa tanto quanto voi. Non ha gli strumenti per aiutarvi, ragiona per emotività. E’ comprensibile.

Ma ora invece pensiamo a chi realmente ha sofferto e realmente ha risolto..Quello è il vero familiare, è quello il punto da cui partire, non le parole o il sentito dire o le cento terapie tutte con la massima serietà beninteso e con le migliori intenzioni..anche se come si dice…le strade dell’inferno solo lastricate di buone intenzioni.

Per cui poi ci si ritrova da soli, senza energie, né economiche ma soprattutto di volontà di reagire ancora, per risolvere..Si vorrebbe chiudere gli occhi, riaprirli et voilà, tutto risolto, tutto finito, tutto a posto!
La vita però è ben diversa..e allora qui arriva la lezione della Sofferenza, della “Disperazione non disperata”, di quel briciolo ancora che rimane di speranza non vana, dove ci sia ancora una testa e due mani che funzionano, e un po’ di impegno per partecipare e capire che la propria salute prima di tutto è nostra, non di un’altra persona, non della medicina.

Bisogna prima di tutto essere educati a comprendere, ad osservarsi e tutto cambia e si vedono gli altri realmente per come sono: il lato alto, basso, come si muove una bocca, come dovrebbe muoversi, come dovrebbe stare, come la postura è determinata dal rapporto muscolare tra le arcate e quindi dei denti. Non possiamo delegare ciò che ci compete come persone.

D’accordo i denti ci fanno un po’ impressione, timore, ma è un timore tutto mentale..non c’è nulla di strano a pensare ai denti, non meno di un’altra parte del corpo.
E allora non ci si può non fidare di chi da paziente ha risolto tutto ciò che c’era da risolvere, che non permette a nessuno di riempire il cuore di tristezza, fino al punto di dimenticare che esiste, oltre la malocclusione, la Gioia.

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appimlab@yahoo.it

APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

2016 appimlab amministratore – Carmine G.  Morcone

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LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE #2

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Le regole di occlusione. Le regole sono poche e semplici:
  • A – A mandibola retrusa (in posizione di Riposo Retruso) i denti laterali posteriori, da premolare ad ultimo molare, devono contattare tutti contro i relativi stop di retrusione. La cartina blu deve poter essere trattenuta ma non spezzata, Fossa dopo Fossa, dente dopo dente.
  • B – A mandibola con denti serrati in intercuspidazione (ICP), la cartina blu deve essere trattenuta in ogni fossa dente dopo dente.
    La cartina che slitti fuori libera da una fossa a denti stretti denota una fossa troppo profonda da colmare.
    Se invece slitta fuori libera da tutte le fosse meno una, significa che esiste una fossa troppo alta da abbassare.
  • C – Nel portare il mento in avanti alla ricerca della guida incisiva lo sfioramento unico e indispensabile è tra gli incisivi centrali.
  • D – Nel portare il mento leggermente di lato, lo sfioramento deve avvenire contemporaneamente solo contro l’incisivo centrale e l’incisivo laterale. 
  • E – Nel portare il mento invece tutto di lateralità, in guida canina, solo il canino deve lavorare con l’antagonista fino alla fine della Disclusione. Tutti gli altri denti devono essere tra loro staccati. Quindi niente guide di funzione di gruppo. Il canino è, e deve essere, un elemento indipendente.

Se ogni dente è stato impostato geneticamente per svolgere una certa funzione all’interno dell’ingranaggio dentario, significa che il suo ruolo deve essere reimpostato secondo quelle regole per salvaguardare la sua stabilità e la salute delle gengive.
Precontatti o assenza di sufficienti sfioramenti vengono evidenziati non solo dal fastidio fisico, dal bruciore, dalla retrazione gengivale o dalla rotazione dei denti; ma anche dal possibile impedimento a livello della spalla, del braccio o dell’anca, dall’irrigidimento del collo, dal fastidio ad un occhio o all’orecchio.

Riflettere sulle traiettorie anche anteriori, dando ad ogni dente la possibilità di svolgere compiutamente il proprio ruolo, senza costringerlo a forzare, significa agevolare la postura e la funzione di tutta la dentatura.
I Medici che reimpostano un’occlusione su impianti o su protesi secondo gli schemi abituali di certe scuole, condannano i pazienti ad incurvarsi sempre più in un crollo psico-fisico senza ritorno, oltre che testimoniare in tal modo la loro incapacità.

Oggi l’unico modo per non avere più paura di perdere la salute è pensare che essa è influenzata dalla mandibola.
Essere pazienti in auto-riabilitazione può essere l’orgoglio di una vita; ma quando chi parla di benessere e guarigione è il medico che ignora le regole di occlusione e i test muscolari, allora non bisogna temere, opponendosi a certe terapie riabilitative, di passare per presuntuosi e contestatori. Esistono in Italia almeno cinquanta milioni di pazienti potenziali, dei quali almeno quaranta milioni soffrono di disturbi di varia entità imputabili soltanto ad una mandibola e ad un corpo sbilanciato; ma purtuttavia non collegabili ad essa esplicitamente per incapacità a distinguere sia dei pazienti stessi che dei Medici.

Il mezzo per rimediare a tutto ciò è uno solo: preoccuparsi di rilevare le asimmetrie di contatto e obbligare i medici ad evitare di danneggiare ulteriormente la gente misconoscendo il metodo di rilevazione. La situazione sarà quindi tragica per molti che non sapranno o non vorranno fare.

Anche ammettendo che non tutti possano riuscire, servirà sempre considerare che lo sforzo mentale utilizzato per capire i test e le asimmetrie di contatto e per affrontare una parziale auto-riabilitazione sarà comunque un fatto positivo che costituirà, mal che vada, un passo all’indietro davanti all’abisso spalancato.
All’inizio di un’ era che, seppur densa di progressi scientifici, vede l’uomo già avviato ad una trasformazione negativa, noi dobbiamo dare l’esempio e far capire che il paziente ai primi successi riabilitativi non è più un paziente normale: è qualcosa di più. Diventa di un’altra pasta, di un’altra anima, di un’altra forza combattiva.

Tutto gli è chiaro. Anche quello che verrà. Non ha illusioni: sa, anticipa, prevede e morde il freno nell’assistere al torbido pasticcio nel quale affondano e affogano malamente quei malocclusi che incontra giorno dopo giorno, in ognuno dei quali non deve poter più riconoscere se stesso.

Adriana Valsecchi , 2005 – 2016  APPIM – a cura di C. Morcone – appimlab 

ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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DOVE POSSO FARE IL METODO?

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Rispondo a chi manda email e messaggi con richieste di “Dove poter fare il metodo Appim?”. Il metodo è possibile farlo ottimamente proprio perché si agisce a casa propria, in un personale ed organizzato angolo, con i propri tempi che saranno necessariamente però, per scoraggiare i superficiali, molto più frequenti di quelli di un professionista perché comunque, per avere certi “miracoli” , bisogna sudare le famose sette camicie ed anche qualcuna in più..non serve, nel caso del Bilanciamento mandibolare alcuna laurea, attestato accademico, cattedra od altro. Cosa serve? Forse serve qualcosa in più che non è questo poc’anzi descritto.

Bisogna essere soltanto, e non è poco, consapevoli e capaci con fiducia di poter agire previo e con una guida costante, seppur, ed anche qui per scoraggiare i superficiali, altrimenti non ci saranno risoluzioni definitive se non parziali o creare difficoltà e problemi…non si può comunque stare male perché in ogni caso bisogna essere nella condizione di avere meno confusione mentale e dolori possibili, compatibilmente col proprio stato e fare in modo che essi non peggiorino, per cui vi si dirà in questo caso sicuramente di affidarvi al vostro medico di base per tamponare nel caso, prima di agire poi col percorso e tante sono le persone a cui bisogna dire, contrariandole, di rivolgersi prima alla medicina di diversi ambiti, per arginare e recuperare un minimo di forze perchè il Bilanciamento è impegnativo, andare a ritroso verso la soluzione del problema, l’eradicazione del male, non è affatto compito semplice, seppure appartiene di diritto al paziente, non al medico o geni dell’occlusione che si autonominano ogni giorno da decenni…ripeto, appartiene alla persona che detiene la questione, nella materia della malocclusione, ed è questa che deve risolverlo. Il dentista edotto e formato Appim potrà solo registrare e considerare come il paziente in un discorso di partnership non di subalternità senza indurre paure e dubbi illogici, ma del resto per esempio, nel caso di qualche problema nel caso in cui si sia ancora principianti, basta togliere  subito il bite, non restare con i precontatti scomodi a lungo, cercare un dialogo di ascolto e collaborazione di auto-aiuto con chi ha fatto la formazione che sa come dare consigli, che però andranno seguiti necessariamente. La fiducia reciproca è alla base del rapporto interpersonale, a maggior ragione nello specifico. La fermezza e la rigidità non sono, come capita, motivo di chiusura ma è solo per non farVi perdere tempo in inutili elucubrazioni mentali e pratiche irrilevanti o imprecise, già risolte da tempo, visto che i migliori e raffinati conoscitori delle connessioni bocca-corpo, denti-corpo, denti-postura, occlusione muscolare, sintomi e soluzioni degli stessi, siamo i sottoscritti.

Chi afferma che tutto sarà veloce e immediato basta affidarsi e pagare aprendo la bocca non dice il vero, mente sapendo di mentire o vive di ingenuità proprie e proiettate, ma ad ogni modo le vie sono e saranno per TUTTI i malocclusi tortuose e ignote Senza i 4 test muscolari APPIM incrociati e senza il nostro aiuto saranno non solo impervie ma anche de tutto buie.

C. Morcone , 2016 appimlab amministratore 

SBILANCIAMENTO GLOBALE DEL CORPO E DENTI

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I muscoli del viso siamo sicuri che nascano di differente lunghezza o sono le ossa mascellari ad essere deformate e i denti sbilanciati a creare il problema? I muscoli del viso essendo elastici sono in ogni modo recuperabili grazie agli spessoramenti dei denti.
Nessuno può valutare la lunghezza di un muscolo del viso se non prendendo per riferimento le basi ossee, ovvero il rapporto occhi, orecchie, denti-labbra; non certo l’osso delle arcate dentarie deformatosi nel tempo.

Nemmeno il discorso dei muscoli nati di differente lunghezza non ci deve interessare perché non è provato, esiste invece uno sbilanciamento globale dei muscoli masticatori che non trovando sostegno dentario adeguato vanno in tilt e diventando asimmetrici storcendo il corpo,
ma finché vi sia una coppia di denti antagonisti in bocca nella tensione delle manovre, quei muscoli irrigiditi recuperano simmetria portando l’articolazione temporo-mandibolare in bilanciamento spaziale. La questione che dovrebbe interessarci invece è spessorare i denti ove serve per mantenere l’ATM in tale posizione. A noi quindi interessa masticare e camminare bilanciati ed essere simmetrici nelle nostre funzioni.

E’ chiaro che ai muscoli non si può insegnare poco e niente di postura nel tempo, perché i muscoli prendono ordini in particolar modo dai denti, la conformazione ossea del cranio e mandibola non ci deve interessare perché non possiamo cambiarla mentre la postura simmetrica di testa, collo, schiena sicuramente ed è questo l’obiettivo finale grazie al bilanciamento dei denti.
I muscoli si allungano solo grazie a spessoramenti e si accorciano solo a causa di molaggi. Quando un muscolo a destra si contrae, l’altro rimane immobile o si accorcia un poco, certo non si allunga. Ed osservando gli edentuli, senza denti in bocca la muscolatura del viso è irrequieta, tremante, lo sguardo non diretto, le labbra inesistenti, e con denti insufficienti o abrasi o sbilanciati tutta una serie di questioni da cui si può prevedere già cosa succederà negli anni a venire.

FISIOLOGICA: che brutta parola inutile… Istruire i muscoli ad andare in posizione fisiologica è una frase senza senso, se non si sottintende la presenza di denti adeguati, così come che l’asimmetria muscolare è condizione logica e necessaria.
Qualsiasi deformazione delle arcate dentarie, della curva di Spee o delle ossa del viso o del cranio non ci deve interessare; lasciamo questo gioco agli ortodonzisti e ai maxillo-facciali che devono pur dimostrare di volersi impegnare con le immagini radiografiche, con la strumentazione costosa che devono pur usare.
Lo diciamo da sempre che le cefalometrie solo in rari casi di gravi deformità sono mezzi utili e necessari alla riabilitazione estetica, non certo a quella muscolare che è poi quella che sottende comunque l’estetica stabilmente.

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Noi dobbiamo quindi testare il rapporto muscolare tra mandibola e mascella sulla base dei denti che entrano in contatto nelle manovre di tensione solo sulla base del primo contatto in tensione muscolare nei TEST APPIM è possibile quantificare lo sbilanciamento esistente, il tipo di malposizione e rimediarvi.
Ci dicono che non è possibile ottenere un muscolo di eguale lunghezza a quello opposto ma chi lo può misurare, sulla base dei rapporti ossei forse ?
Certo che sì se parliamo di rapporti occhi-labbra ma certo che no se parliamo di distanza tra osso dell’arcata superiore e osso mandibolare, perche’ ?
Perché la persona riabilitata dopo anni di malocclusione non potrà mai e poi mai dimostrare di avere una distanza tra le ossa di mascella-mandibola eguale sui due lati: avrà sicuramente un lato ove i denti bilanciati saranno stati rialzati maggiormente e lo si potrà notare osservando il calco in gesso della masticazione a fine lavoro.

Nessuna bocca protesizzata che si presenti simmetrica è degna di attenzione. Questo è l’errore che tutti i protesisti fanno quando ingenuamente si vantano delle loro capacità, tali bocche alla prova della Sbarra denunciano sbilanciamenti gravi, primo contatto anteriore soltanto spesso con tutto quello che ne consegue a ricaduta sul corpo e postura, nel tempo.
I muscoli nella tensione della prova si allungano solo sul lato basso tanto che i denti non si incontrano più, il che significa che il muscolo si è allungato dei millimetri necessari al raggiungimento delle simmetrie bilaterali.
A fine lavoro, allungandosi, però il muscolo del viso perde in elasticità e perde la velocità di contrazione precedente ambedue i lati del viso presentano muscoli rilassati senza smorfie e con coerenza armonica anche estetica, di grande stabilità.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone , 2016 – appimlab

QUAL E’ LA CHIAVE DEL METODO? LA POSIZIONE MUSCOLARE DELLA MANDIBOLA

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In foto, l’innervazione dei muscoli facciali proviene interamente dal Nervo Cranico VII il Facciale. Questo, dopo un decorso fuoriesce attraverso il foro stilomastoideo suddividendosi come una mano aperta in vari RAMI: Temporale, Zigomatico , Buccale Mandibolare marginale e il Cervicale (Enciclopedia medica italiana, Vol 13)

 

Che senso ha sottoporsi ad ortodonzia per ottenere una normocclusione, ovvero per portare la dentatura in un rapporto di prima classe (Angle) quale l’utilità, la postura risponde ad una impostazione muscolare e non ad una impostazione scheletrica? Poca o nulla.
 
Non è il morso scheletrico in se stesso che ci deve interessare, ma la posizione muscolare della mandibola nei confronti della mascella e per modificare questa posizione servono test muscolari uniti a capacità di impostare nuove fosse inferiori e gli stop.
I problemi nascono sì dai precontatti o dagli scivolamenti, dall’insufficiente dimensione verticale…è vero…ma è l’ orientamento muscolare della mandibola creato dai denti che è determinante e che deve avere precedenza assoluta.
 
Come facciamo a capire se la mandibola è in asse e in corretto bilanciamento antero-posteriore e latero-laterale con il mento al posto giusto?
Serve un metodo di controllo, fondato sulla tensione muscolare che irrigidisce i muscoli contrapponendo mandibola a mascella così da rendere evidenti i vuoti di contatto da colmare. Il metodo esiste ed è elementare, facile da condividere, perché si basa sulle simmetrie bilaterali.
 
Forse facendo ortodonzia per portare in normocclusione un morso scheletrico risolviamo la malocclusione? No.
A che servono le rilevazioni stabilometriche , la Tens , i piani di Camper e di il piano di Francoforte, le RX del condilo, i tracciati, le elettromiografie.
 
Non servono a niente, noi ne siamo la prova. Non per bilanciarsi, non come obiettivi e davvero nulla come diagnosi.
Ci raddrizziamo di schiena un poco per volta, solo riflettendo sulle sensazioni di contatto nella tensione muscolare, e modificando via via di conseguenza i contatti.
Siamo fortunati, chi l’avrebbe mai detto che lavorando sui decimi di millimetro saremmo riusciti a diventare finalmente diritti dopo una vita vissuta da asimmetrici.
 
Chi l’avrebbe mai pensato? Nessuno mai prima di APPIM ha collegato la postura ai denti.
Allora basta continuare a credere alle parole rassicuranti che ci invadono,
alle frasi vaghe e senza costrutto utili solo a confondere e a lasciarci nell’ignoranza loro.
Vogliamo risolvere una volta per tutte il nostro problema? Abbiamo tutti i mezzi sufficienti, le capacità fisiche e mentali per inoltrarci in questa faticosa avventura.
Cosa ci manca? La disperazione come molla e il coraggio forse di iniziare, ma una volta preso in mano trapano e resine, fatte le prime modifiche con successo, chi può dissuaderci dall’andare avanti senza remore?
E’ in gioco la nostra vita, la nostra salute e la nostra famiglia di malocclusi avrà bisogno del nostro aiuto.
A. Valsecchi 2008, 2015 appim – a cura di C. Morcone 

L’EFFETTO TENAGLIA CHE CI ATTANAGLIA

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Concentriamoci sull’EFFETTO TENAGLIA senza perderci d’animo; il meccanismo è più facile da capire del previsto anche se dobbiamo considerare che il problema nasce ad ogni rettifica dei denti inferiori. Ogni precontatto eliminato orienta diversamente la mandibola di qualche decimo di millimetro. Intanto vediamo il disegno con lo spessore bilanciante, inserito tra i denti sul lato destro dell’immagine. Il lato destro (DX) della dentatura va considerato in questa immagine il lato ALTO, quindi non è da abbassare…SPESSORIAMO il lato basso (SX), ponendo della resina in fossa (vedi spessore rosso). Il lato spessorato provoca quindi l’abbassamento della mandibola di certo numero di millimetri…uno, due, tre…non possiamo considerarlo a priori, di tutto il necessario che serve a riportare occhi e labbra in simmetria, paralleli tra di loro. Ora, quello che confonde è accorgersi che il lato ALTO sul quale prima contattavamo in modo comodo e solido è diventato diverso, più debole, più incerto. Spessorare questo lato significherebbe ritornare allo sbilanciamento precedente. Bisogna ricorrere quindi alla cartina blu per denotare con estrema precisione il nuovo adeguamento..che non segnerà più in Fossa ma solo sull’esterno di essa che diventa in pratica un precontatto da limare per permettere alla cuspide superiore di contattare in fossa come prima. Solo limando il contatto esterno alla fossa che la cartina evidenzia, concluderemo l’operazione di recupero del contatto di fossa perso nel frattempo. Prendendo in mano un calco in gesso della dentatura e mettendo uno spessore tra i denti su un lato vedrete subito che la nuova inclinazione della mandibola allontana, sull’altro lato, la cuspide palatina di ogni dente dalle fosse la cuspide palatina si allontana, ma un contatto comunque rimane esterno alla fossa e su questo bisogna agire con la fresa. Non è che i denti rimangono sul vuoto, essi contattano però in zone che non ci devono interessare perché non sono fosse di intercuspidazione.

A. Valsecchi , 2015  Appim – a cura di C. Morcone 

IMPOSTAZIONE FOSSE E REIMPOSTAZIONE CONTATTI

Le fosse- posizione mento vanno inizialmente impostate secondo regole non scritte ma con logica anatomico-funzionale ferree e chiare, nel senso che:

– Non devi stravolgere il rapporto tra incisivi superiori e inferiori quando stringi sulle resine morbide, conformandole sul bite. Devi mantenere un rapporto anteriore “normale” né retruso né protruso. Le fosse danno la posizione al mento;

– A resine secche devi incominciare i controlli di Coca Cola iniziando dalle fosse e valutare tra retrusione e Bacio lo scivolamento: troppo lungo, troppo corto, asimmetrico e andare avanti eliminando precontatti o spessorando le fosse basse in modo da limitare le asimmetrie, sperando che le fosse non siano troppo sbagliate;

– Difficilmente il mento ha bisogno di avanzare o di arretrare rispetto a prima. I problemi più frequenti sono in genere differenza di altezza tra destra e sinistra e tra primo premolare e ultimo molare.

– inizia sempre i controlli dalle fosse.

Ammettiamo che  le Fosse siano sbagliate:

a – Controllati quando sei soprappensiero, come chiude la bocca? Ti senti bloccato all’indietro? Non riesci ad andare avanti e indietro a denti ravvicinati?

b – Hai fastidio alla muscolatura dello zigomo…hai una tensione strana? Se lavora maggiormente non è un problema, in genere va via nel giro di pochi giorni, ma se se crea troppi fastidi allora lo diventa.

c – Esegui Bacio…fai fatica a trovare le fosse?

d – Rifai CocaCola..devia di molto da Cocacola a Bacio? CocaCola dà l’asse correttissimo, ma sei retruso, però da
retrusione a Bacio devi scivolare in avanti e in su, da stop di Retrusione a fossa.

e -Memorizza i punti aiutandoti con la cartina blu. Elimina i precontatti attorno che non siano in zona fossa e stop. Alleggerisci i bordi della Fossa e quelli dello stop. La superficie di contatto è sempre minuscola, appena appena visibile; ma non piatta né conica o come un cratere.

f – Considera che ad ogni molaggio o aggiunta subentra la necessità di rivalutare tutte le altre fosse e stop. Comunque sono le sensazioni in corso di manovra che ti diranno quale il dente da ritoccare per primo, previo ragionamento;

g – La prova del nove è il Rilassamento profondo a schiena diritta. Se non riesci a chiudere coperchio su scatola almeno su una fossa di un dente, significa che sei fuori asse, troppo protruso o troppo retruso.

h – Distingui osservandoti allo specchio per quanto riguarda l’asse. Le labbra nel loro centro sono spostate tra di loro?

i – prosegui con i ritocchi fidandoti sempre della CocaCola, a resine secche, senza appiattire gli stop, solo sfumandoli e aggiustando le fosse contemporaneamente.

l – Va benissimo anche la Coca Cola da disteso per valutare sempre lo stop di retrusione più alto.

m – Tutto serve purché fatto concentrandosi al massimo. Non è un progetto di routine. Alla fine tutto il lavoro ti sembrerà semplice nelle sue regole, e rimpiangerai di aver perso tempo nel supporre difficoltà insormontabili e d’altronde è il solito discorso. Quando sai tutto appare facile, quando ancora non sai vedi ostacoli di comprensione immensi. E quando non avrai più dubbi, il bilanciamento sarà pressoché alla fine. 

A. Valsecchi appim © 2006, 2015 edit C. Morcone appimlab

IL RILASSAMENTO PROFONDO DELLA MANDIBOLA 2/2

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rilassamento profondo 2 pag. 74 Teoria di Occlusione Muscolare. A. Valsecchi 1993 Milano

Il Rilassamento profondo (R.P.) eseguito da seduti a schiena, collo e testa diritti

1- Non dà l’asse muscolare perché permette solo la verifica delle Fosse e non quella degli Stop di retrusione, che garantiscono l’asse (vedi Coca-Cola) 

però
– indica le altezze posteriori rapportate con il premolare ovvero
– dà l’inclinazione del piano occlusale
ma soprattutto
dà la posizione del mento se almeno una Fossa intercuspida con la palatina superiore senza deviazioni di alcun tipo, permettendo di capire o impostare un estremo della traiettoria dell’Asse Muscolare verificato ottimalmente con CocaCola, come sappiamo.

– dà dunque la situazione di sbilanciamento Antero-Posteriore e
– la situazione di sbilanciamento Latero-Laterale

cosa dovrebbe nascere dal RILASSAMENTO PROFONDO, se si arrivasse a chiudere i denti contemporaneamente come coperchio su scatola alla prima chiusura di mandibola, senza scivolamenti o precontatti?

Dovrebbe indicare l’esistenza di
– posizione del mento corretta ovvero fosse al posto giusto
– piano occlusale esatto
– l’ altezza corretta dei denti posteriori rispetto al premolare
– bilanciamento antero-posteriore
– bilanciamento latero-laterale
– e a questo punto anche asse muscolare corretto visto che a fronte di fosse al posto giusto anche gli stop dovrebbero essere stati impostati in modo adeguato

E’ pur vero però che, a fronte di fosse al posto giusto e di giusta altezza gli stop, potrebbero essere inesistenti o eccessivi tanto da causare fastidi e contratture a collo, spalle e schiena. Lasse muscolare ha quindi bisogno di verifiche numerose e veloci da effettuare, il che è possibile fare solo con test muscolari di tensione quali la Coca-Cola. Che ripetiamo come si esegue:
Aspirando ripetutamente l’aria a denti ravvicinati bisogna che alla fine del lavoro tutti gli stop di retrusione inferiori siano verificabili con le cartine blu
– adiacenti rispetto alle fosse
– comodi
– numerosi, uno per ogni cuspide superiore
– e che trattengano tutti contemporaneamente la cartina blu, usata pero’ dente per dente…in caso di precontatto o di stop molto alto (parliamo sempre di millimetri o decimi di millimetro) la cartina verrà trattenuta da un solo dente mentre si aspira, dagli altri denti slitterà libera

Il Rilassamento profondo fatto immediatamente dopo il sonno di pochi minuti è praticabile da tutti coloro che sanno di aver bisogno di questa verifica.
Certo addormentarsi in treno o su un autobus o in aereo è l’ideale per via del sedile diritto che garantisce il recupero veloce della schiena; fatto una volta, diventa poi facile ripeterlo.

La Sbarra è un test che controlla le fosse, le loro altezze e quindi l’inclinazione del piano occlusale; dovrebbe dare il contatto contemporaneo di tutte le fosse come coperchio su scatola a fine lavoro, ma non dà certo l’impostazione del mento…ovvero il mento può essere leggermente fuori posto senza che il soggetto se ne renda conto alla Sbarra visto che arriva ad intercuspidare egualmente.
Appesi in effetti si tende ad aspirare nello sforzo andando in retrusione; non bisogna quindi imprimere le fosse appesi alla Sbarra. 

A. Valsecchi ©  2009 – 2015 appim  a cura di C. Morcone

RILEVATA LA MALOCCLUSIONE, COSA DEVO FARE?

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Va bene, ho letto tutto e mi sono persuaso/a a conoscere meglio questo metodo di controllo e di riabilitazione…Cosa devo fare?

  1. Innanzitutto è opportuno discutere degli stessi argomenti con lo stesso linguaggio, quindi libro o video saranno adatti per iniziare un percorso assieme di affiancamento teorico. Teoria da verificarsi in sede di contatto diretto.
  2. Conoscere quindi i Test muscolari Appim da farsi in ogni momento desiderato (Bacio, CocaCola, Sbadiglio, Altalena + Sbarra e Rilassamento Profondo) e saperne valutare i risultati a richiesta degli istruttori.
  3. Calco in gesso, impronta di studio delle arcate da tenere per sé a casa in una scatola, fondamentale per comprendere tutta la storia occlusale, masticatoria complessiva della persona. Vi è racchiusa la storia del paziente dal momento della comparsa dei primi denti permanenti ad oggi. Fondamentale per comprendere certe dinamiche occlusali chiare e affrontare così un percorso conoscitivo completo e consapevole.
  4. Storia dei sintomi, fino agli ultimi, sinteticamente.
  5. Storia delle terapie e dello stato dei denti attualmente.
  6. Bite inferiore rigido in resina con specifiche date nella pagina statica laterale
  7. Materiali per modifica, quali trapano incisore Proxxon GG12 gr. 50 con punte diamantate per il vetro, resine per ponti a freddo bicomponenete di preferenza Lang Splintline a35, a45 polvere e liquido. Cartine 3 micrometro Pelikan handfilm 205. 
  8. Incontri conoscitivi, incontri di laboratorio, contatti diretti con i medici dentisti di fiducia del paziente. 

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