La Salute con l'Occlusione Muscolare

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MALOCCLUSIONE E DIMENSIONE VERTICALE: I RIALZI

Caco in gesso delle arcate, foto di Appim

Caco in gesso delle arcate, foto di Appim

Ragioniamo sui CONTATTI in corso di bilanciamento per risolvere la malocclusione e quindi nell’agire sui denti inferiori per rialzare il morso, prima sul bite e poi in bocca, lavoro delicato e non esente da errori per le conseguenze dei precontatti sulla masticazione del paziente, sul riposo in posizione supina, sulla fonazione, sul serramento nella deglutizione, sulla movimentazione della mandibola. Vediamo come ovviare agli errori più comuni per arrivare ad una condizione di grande accuratezza e durata nel tempo. Le cuspidi palatine dei denti superiori della prima foto sono state appositamente sporcate con la cartina blu per evidenziarne la forma. Vediamo intanto la conformazione di denti superiori ideali, di soggetto quarantenne esente da sbilanciamento mandibolare, esente da usure, esente da tutta una serie di situazioni invece presenti nelle bocche di chi presente malocclusione e facciamo un certo confronto ragionando sui dettagli, sempre importantissimi quando si parla di bocca. Le cuspidi palatine dell’arcata superiore, nei morsi normali, devono avere forme modellate ispirandosi alle dentature naturali come questa fotografata. Ogni dentista, ogni odontotecnico dovrebbe stamparsi la foto dell’arcata superiore del cranio 721 del Museo di Anatomia di Genova e tenerlo davanti agli occhi quando conforma denti dei pazienti avvicinandosi il più possibile ad essi. La bellezza di queste cuspidi superiori è talmente evidente..

n° 721 Appim  foto A. Valsecchi

n° 721 Appim foto A. Valsecchi

Le cuspidi di sostegno non possono essere dei panettoni, non possono essere troppo appuntite o troppo corte, proprio per evitare difficoltà nella conformazione delle fosse inferiori e relativi stop di Retrusione. Adesso osserviamo i rialzi costruiti sui denti inferiori che dovrebbero accogliere le cuspidi e far sentire il paziente comodo e stabile, esente da fastidi da precontatto, da blocchi, da scivolamenti, da ruvidità, da pozzi e bordini. Cosa non va in questi denti inferiori? Ingrandite la foto di sinistra.

Si nota la buona volontà di spessorare e di creare versanti inclinati in zona vestibolare molto alti, quasi dovessero sostenere l’occlusione al posto di fosse poco evidenti e di stop egualmente vaghi. Perché non considerare i denti inferiori alla stregua di un bite? Cioè costruire i rialzi semplificandoli al massimo, quantomeno salvaguardando i punti di Fossa e i versanti inclinati di Stop sul davanti delle fosse? Questo è secondo il metodo Appim il modo migliore di rialzare un’occlusione, sfruttando quindi il rapporto cuspide palatina contro superficie inferiore; un millimetro quadrato di concavità appena accennata, niente versanti inclinati di altro tipo, fosse comode il cui centro verrebbe conformato automaticamente chiudendo la bocca sulla resina morbida prima sul bite e poi col composito, che è operazione opposta – strato dopo strato – senza portare il mento troppo in avanti o all’indietro. Se il morso a furia di rialzi posteriori dovesse aprirsi, meglio ripartire abbassando il morso, rialzando dapprima il Primo premolare che imposta la linea del sorriso. Subito dopo iniziare a rialzare 5 – 6 – 7 del tanto necessario a non far perdere contatto ai primi premolari. Questa inclinazione del piano occlusale sarà la definitiva, su bite e poi denti. Quindi procedere con i ritocchi per eliminare bordini e precontatti e ruvidità.

Fintanto che il morso anteriore non si apre, pur rialzando i denti da 5 a 7, significa che serve rialzare i molari per sbloccare il collo e raddrizzare la schiena . La Sbarra darà la conferma definitiva di contatto da 4 a 7 sui due lati contemporaneamente.  Continuando a spessorare poco per volta nel punto di Fossa con la resina morbida si erano formate delle piramidi con in cima la Fossa. La qualità delle foto è scarsa ma vediamo.

foto di Appim

foto di Appim

foto di Appim

foto di Appim

Per stare bene servono quindi quei sostegni che distanzino le mascelle in modo accettabile: muscolarmente accettabile, nonché  superfici esenti da precontatti che non contrastino la movimentazione della bocca e che accolgano le cuspidi dei denti superiori senza che ne risultino deviazioni o blocchi. Se da un lato (lato basso) è necessario spessorare per bilanciare l’ATM, dall’altro lato bisognerà fare delle rettifiche piccole ma continue per accompagnare la cuspide superiore in fossa, per via del famoso Effetto Tenaglia.

©2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

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