La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘molaggio’

INIZIA AD ADEGUARE UN BITE INADATTO, ANCHE USATO

INIZIA AD ADEGUARE UN BITE INADATTO, ANCHE USATO
Tra i tanti bite in casa avete cose di questo infimo livello? Bene innanzitutto limare la parte anteriore rendendola adeguata alla bocca, anatomicamente efficace., in questo modo. Passare successivamente una fresa in gomma per lucidare il tutto.
Poi passare limando la doppia fila di fosse per arcata. Devono essere presenti solo le cuspidi palatine sul bite inferiore. Questo per i bite eccessivamente alti.

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LIMARE O ALZARE IL DENTE PIÙ ALTO?

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A qualcuno di noi, e diciamo pure a tutti i dentisti, può venire la tentazione di molare il dente più alto che sentiamo nei test muscolari, il premolare alla Sbarra per esempio. Sembrerebbe la cosa più semplice quella di abbassare un poco per volta il dente di primo contatto per poter chiudere poi contemporaneamente su tutti i denti e in bilanciamento.

In teoria l’idea sembrerebbe quella più sensata ma c’è un problema da considerare prima di iniziare l’avventura dei molaggi. Il problema è rappresentato dall’inclinazione obliqua che la mandibola assume quando andiamo a cercare il dente più alto nella verifica muscolare di tensione. Stringendo le guance a Bacio sentiamo generalmente un premolare soltanto. Abbassando questo premolare in Fossa non è assolutamente certo che gli altri denti recuperino contatti contemporanei (a meno che si sia in presenza di un’otturazione troppo alta) . Certamente i due premolari dx e sx contatteranno insieme, ma alla sbarra la situazione sarà sempre eguale a prima su quinto, sesto e settimo…da un lato quindi ci sarà necessità di spessorare un poco di più e dall’altro un poco di meno, ma sempre spessorare per raggiungere il bilanciamento senza abbassare il morso e senza neppure modificarlo più di tanto usando gli spessori esagerati tali da non far contattare il gruppo anteriore.

Se il Dentista volesse invece, limando, farvi raggiungere contatti contemporanei sui due lati (da controllare poi alla Sbarra) dovrebbe limare così tanto i denti, che vi trovereste ad un certo punto con il collo e la testa tesi in avanti nel momento della deglutizione in Intercuspidazione.
Egli dovrà infatti accorciare tutti i denti di quel tanto che servirà a portarvi all’altezza del dente più basso in assoluto, e cioè dell’ultimo molare di un solo lato; il che significa abbassare il morso di due o tre millimetri o 4 o 5, dipenderà dall’entità dello sbilanciamento iniziale e per arrivare a tanto bisognerà anche abbassare il gruppo incisivo anteriore e i due canini che entrerebbero in precontatto immediato impedendovi di stringere sui diatorici , così che vi trovereste in morso profondo.

A. Valsecchi 2011, 2016  a cura di C. Morcone – appimlab 2016

PERCHE’ I RITOCCHI E CONTROLLI SUL BITE DEVONO ESSERE COSI’ TANTI?

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Sezione di una Bottiglia od Otre di Klein 
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Animazione otre o bottiglia di Klein tra 90° – 270° non visibile nello spazio tridimensionale. 

 

Perché i ritocchi su bite e denti sono infiniti o quasi e perchè DEVONO essere così?
Il motivo c’è.
E’ che ogni ritocco deriva dai controlli e i controlli si basano sui contatti esistenti.
Non possiamo di colpo impostare una fossa corretta, perché non la possiamo valutare a priori con esattezza e anche perché, ammesso che la si possa impostare da subito, ci verremmo a trovare con un sostegno altissimo o o bassissimo nei confronti degli altri denti.
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Dimensione spazio temporale secondo il fisico Alcubierre (Alcubierre warp drive) struttura geometrica tratta da post Rienmann , ovvero da funzione Lorentziana. Lo spostamento nello spazio è spostamento nello spazio anche fisico, secondo funzione mandibolare secondo una geometria sottesa e coerente ed armonica nel piccolo così come nel grande. 

Il precontatto da eliminare non può che essere alto.
L’insufficiente contatto basso ha bisogno di spessore ma anche in questo caso dobbiamo uniformarlo alle altre superfici, superfici sbilanciate da valutare con i test muscolari e non solo con l’uso delle cartine blu.
Il Dentista che non sapendo valutare lo sbilanciamento spaziale della mandibola crede di tranquillizzare se stesso e il paziente controllando i contatti con la cartina blu, d’accordo ma bisogna saperle strisciare bene e in maniera esatta, dente per dente in ICP (BACIO) a denti a contatto, ovviamente.
Bisogna per prima cosa comunque valutare le asimmetrie di bocca-occhi, la linea del sorriso a labbra semiaperte, decidere se vale la pena di rialzare o di limare…ma limare va bene solo se già si sono spessorati i denti inferiori o se le capsule sono state costruite più alte del necessario e poi nell’ultima fase del bilanciamento abbassare il Lato Alto incrociando le manovre, limando la traccia blu di fossa come prima cosa per pareggiare i quarti di destra con i quarti di sinistra, i quinti con i quinti, eccetera.

Il rialzo occlusale, nell’ultima fase della Riabilitazione fa perdere tempo, a meno che non si abbiano le idee molto chiare; meglio molare con la fresa purché non si rischi di ridurre troppo le altezze e quindi il test della sbarra dirà se, appeso, il soggetto riesce a sentire ancora i sesti e i settimi contemporaneamente. Se sì significa che i molari sono di giusta altezza rispetto ai premolari che verranno invece controllati con il Bacio e l’osservazione della linea del sorriso.

Ogni modifica deve essere vista valutando la sensazione nei confronti dei denti vicini, il precontatto o contatto alto è sempre uno solo.
Tanti saranno i ritocchi, proprio perché ad ogni molaggio bisognerà rivalutare tutto l’insieme dei contatti di icp e retrusione e di guida incisiva e canina, nonché le vie di uscita laterali.

A. Valsecchi 2009, 2016  a cura di C. Morcone – appimlab

SENSIBILITÀ E RIFLESSIONE PER LA GUARIGIONE COMPLETA DA MALOCCLUSIONE, ATM E I SINTOMI

definisci gli obiettivi

Solo sbagliando si impara a distinguere tra le varie sensazioni di contatto e precontatto. Bisogna sviluppare sensibilità e riflettere e questa arriva giocoforza con tanta esperienza e ore di lavoro sulle modifiche continue e costanti che dovrebbero far parte degli impegni settimanali e messi a volte davanti a tutto, perchè necessari alla nostra Salute. Successivamente si potrà poi fare tutto con tempi e modalità meno stringenti ma inizialmente il corpo necessita subito di impegno serrato, non vi è altra strada per generare la guarigione, non vi sono scorciatoie. La scelta va sempre fatta tra due soluzioni..limare oppure spessorare? E’ alto il contatto oppure il fastidio deriva da uno scivolamento per insufficiente spessore? E la cartina blu, che traccia ha lasciato? Mai limare la traccia più blu in assoluto. A volte il fastidio è dato da una traccia quasi impercettibile.

La traccia più blu in assoluta, spesso lucida, appartiene a volte e non sempre, al contatto solido che ci regge….la sensazione deve farci capire se questo sostegno ci dà benessere o se ci disturba perché troppo alto, se ci aiuta a stare più diritti. Comunque nel dubbio si può alleggerire la traccia blu ma solo dopo aver eliminato tutti gli eventuali segni blu che troveremo attorno alla fossa e nelle zone adiacenti, in quanto la bocca si deve poter spostare nelle varie direzioni senza scontrarsi con superfici che la ostacolino. Basta un decimo di millimetro per disturbare la movimentazione e creare fastidi.

E’ questo come esempio, il modo immensamente sottile e preciso e raffinato di ragionare ed agire nel Bilanciamento APPIM. 

a cura di C. Morcone 2015 

TANTI MODI DI FARE DIAGNOSI INUTILI

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Tanti i passi insensati e inutili, per la malocclusione

  • – le radiografie frontali e laterali 
  • – Teleradiografia del cranio
  • – l’ elettromiografia (EMG)
  • – la valutazione radiografica dei condili
  • – gli interventi chirurgici in fossa glenoidea
  • – l’ allargamento del palato per ridurre il morso crociato laterale
  • – lo spostamento del mento in avanti per eliminare lo schiocco
  • – il bite superiore
  • – il molaggio delle cuspidi superiori e degli stop di retrusione inferiori
  • – la pedana stabilometrica
  • – rifare ambedue le arcate dentarie
  • – concentrarsi sulle ossa dei mascellari e non sui denti
  • – impostare una mandibola parallela al pavimento e non invece in rapporto alle pupille
  • – pensare che i muscoli siano “nati” asimmetrici
  • – insegnare ai muscoli a ritornare simmetrici
  • – voler raggiungere la simmetria ossea e dopo di che utilizzare i test muscolari “per risolvere lo sbilanciamento residuo”…
  • – pensare alla postura come causa di malocclusione
  • – considerare l’atlante la causa dei problemi di collo, schiena, anche e gambe
  • – paragonare la tensione alla contrazione muscolare
  • – confondere il fuori asse con lo sbilanciamento latero-laterale
  • – suggerire la tecnica del pompage articolare a chi è storto di bocca
  • – non vedere la bocca storta, ma vederla diritta sul collo storto.
  • – confondere il lato “alto” con il lato “basso”
  • – ritenere che la prova della sbarra sia un passo terapeutico e non invece una semplice manovra di controllo
  • – non usare tutti i test muscolari incrociati
  • – spessorare il bite da sotto senza concentrarsi su fosse e stop
  • – confondere la retrusione con la protrusione
  • usare mascherine invisibili e ortodonzia classica per la malocclusione
  • – non accorgersi del morso aperto creato da spessoramenti continui sui laterali
  • – parlare di denti come “simboli” o “archetipi”

Per non parlare di ogni giorno in cui sentiamo persone in cura da osteopati, da agopuntori (unico effetto la sedazione del dolore, non risolutivo assolutamente della malocclusione ), operatori (purtroppo medici) di omeopatia, ayurveda, antroposofica (letteralmente occultismo), neuralterapia (non risolutiva essendo anestetico), metodiche bioenergetiche (che certamente non ricreano l’occlusione) da neurologi, da psicologi che non conoscono la malocclusione e i suoi aspetti, da persone dipendenti da farmaci e trattamenti,  quando un bilanciamento di bocca potrebbe risolvere per sempre i loro problemi, anche a dirglielo non crederebbero…anche se gli dicessimo tutte le storie personali che non hanno risolto la questione, fino a risolversela da soli, con i Test Muscolari , resine, trapano incisore  sottile, cartine e tanto lavoro su di sé..e allora: Che fare? 

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©2006, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

PERCHÉ UNO SOLO E’ LO STOP DI RETRUSIONE ALTO?

n° 721 Appim  foto A. Valsecchi

n° 721 Appim foto A. Valsecchi

Uno solo è sempre lo stop di retrusione alto, rilevato sempre con il test della CocaCola o Massima Retrusione autonoma (Relazione Centrica).

Facendo Coca Cola a denti stretti lo stop di retrusione che risulta essere alto sarà sempre uno solo…il che significa che quella dentatura è ancora sbilanciata…e che in Bacio il premolare alto è sempre ancora uno solo e che alla Sbarra il punto alto è sempre e ancora uno solo o ben che vada è tutta l’emiarcata, sempre una sola, e non ambedue come si vorrebbe. Facendo il test del Pesce Palla (guance gonfie a pallone) il dente in contatto sarà uno solo anche se nell’Altalena dei Masseteri si sentiranno differenze molto piccole. Un paziente puo’ stare benissimo ed accontentarsi anche se si sente ancora asimmetrico potrebbe doversi accontentare per vari motivi e sentirsi guarito da tutti i disturbi, ritornare a vivere bene, a dormire tranquillo girandosi sui due lati, a camminare diritto portando i pesi senza alzare una spalla, non accavallare più sempre la stessa gamba; pero’ nell’eseguire le manovre potrebbe rendersi conto di non aver ancora terminato il lavoro con il dubbio di non riuscire mai a sentire simmetria bilaterale, come se il lavoro di autobilanciamento non potesse avere mai fine. Ragionando su queste ultime parole, bisogna ammettere che per un pignolo diventa una lotta al precontatto; il pignolo non puo’ e non deve sbagliare nelle ultime fasi di lavoro e quindi procederà lentamente, ma senza particolari ansie, mese dopo mese per qualche anno.

Perché mai la CocaCola darà per tanto tempo ancora risposte di asimmetria?

  1. Perché a fronte di ritocchi minuscoli sul primo versante evidenziato, bisognerà procedere ai controlli sui denti vicini creati dall’ EFFETTO TENAGLIA e ai relativi molaggi o aggiustamenti
  2. Perché la posizione spaziale corretta della mandibola è raggiungibile SOLO a furia di minuscoli ritocchi per evitare errori che si vedono in giro, facendo diventare basso il lato alto.
  3. Perché bisogna mettere in programma alcuni errori che richiederanno un supplemento di modifiche e probabilmente un abbassamento imprevisto del morso per non perdere i riferimenti.
  4. Perché bisogna mettere in programma dei momenti di incapacità di percezioni sottilissime, davanti ad una sensazione fisica difficile da decifrare o ad un precontatto difficile da individuare.
  5. Perché fintanto che in CocaCola esisteranno asimmetrie significherà che anche con il test di Marco o Pesce Palla  e con il Bacio avremo le stesse riconferme, mentre l’Altalena dei Masseteri sarà forse già scomparsa del tutto e dare sempre conferma con la SBARRA per non avere falsi positivi.

Però quello stop alto in CocaCola ci ricorderà che dovremo andare ancora avanti per toglierci la soddisfazione di essere come mai fummo in precedenza. Qualcuno bisogna pure che si tolga questa soddisfazione di diventare perfettamente simmetrico più per se stesso che per gli altri, perché dimostrarlo si potrà anche se nessuno probabilmente è preparato per accorgersene. Generalmente a Stop di Retrusione troppo alto (precontatto di retrusione evidenziato in CocaCola) corrisponde anche una fossa alta è quindi tutto un susseguirsi di molaggi dopo aver verificato qual è il dente usando la cartina blu per non confondersi; a meno che si voglia spessorare con cautela i sostegni dei denti bassi, il che si può sempre fare se il morso è ancora coperto e la guida incisiva non è messa in pericolo, anche se sul bite questo rischio è inesistente, in quanto si può spessorare ulteriormente il margine anteriore del bite in resina. Sebbene la precisione dei bite bilanciati Appim non abbia paragoni con nessun bite al mondo, visto che si lavora con ritocchi minuscoli, lente d’ingrandimento, luce e cartine di 3 micron, sui denti il tutto sarà più preciso e non si potranno fare molti errori di sorta, perciò il training con il bite è fondamentale per ovviare a tutto ciò e capire completamente la propria occlusione, riportarla in completo bilanciamento spaziale e completare l’opera che sarà solo una questione di dettagli vista l’impostazione della mandibola già appurata, priva di scivolamenti, coerente nei movimenti, armonica nelle posizioni, con asse di muscolare e di pressione ritrovato o creato.

©2005, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

UN METODO GESTIBILE DAL PAZIENTE: NOI L’ABBIAMO FATTO

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Dato che (non a causa nostra) non ci saranno più corsi di laboratorio, meglio studiare e ripassare i concetti per saperli poi riportare nella propria bocca.

Inutile trovare un professionista che dica di aver capito il proprio problema, perché teoria, parole e convinzioni devono poi confluire nella pratica. E lì nascono tutti i problemi terapeutici. Senza un metodo muscolare gestibile dal paziente non si va lontano. Perché? Perché non vedono il problema dello sbilanciamento di bocca, non vedono neppure quello del corpo, non credono ai sintomi riferiti come a sintomi da malocclusione…e minimizzano i dolori dei pazienti senza associarli tra loro con una causa unica abbastanza certa.  Noi l’abbiamo fatto e risolto.

Cosi si affidano a Scuole che si basano sulla Risonanza Magnetica, sulle RX, sull’Elettromiografia EMG, col K7 myomonitor, sul Kinesiografo, sui molaggi, su placche superiori, inferiori, accoppiate, comunque mai si parla di bilanciamento serrato e spedito e mai si insegna al paziente a farlo.  Noi l’abbiamo fatto.
E qui nasce il problema del bagaglio culturale di conoscenza della propria bocca e del proprio obiettivo da parte della stessa persona che prende qua e là informazioni e le mette assieme e ha qualche percezione ma non capisce come fare. Né gli si insegna a farlo. Noi l’abbiamo fatto.

Come pensiate possano riportare in asse una bocca deviata, o spessorarne un lato piuttosto che un altro….Non possono, perché per le teorie e pratiche adottate in genere la bocca è una scatola da far combaciare in qualche modo sperando che il paziente l’accetti e si continua ad andare avanti cosi…e se il corpo non l’accetta?

Con il metodo muscolare gestito dal paziente, se un lato della dentatura risulta alto…è inutile fare RX, Risonanze, elettromiografie, K7 e quant’altro.Bisogna spessorare il lato basso, altroché..e se esiste uno scivolamento bisogna capire da cosa è creato.
Lo deve capire il paziente in primis.
Dente per dente…Bisogna cioè valutarli tutti uno a uno e poi confrontarli con l’emiarcata opposta e anche qui solo il paziente puo’ fare….magari indicando al proprio medico che attuerà il miglior modo per farlo.
Ma soprattutto bisogna avere cuspidi palatine cuspidate e fosse inferiori sia su denti naturali che su capsule.perché gli errori dei laboratori nella preparazione dei manufatti altrimenti li pagheremo noi salatamente negli anni avvenire.  Lo diciamo dal 1993.  Noi l’abbiamo fatto.

©2000, 2015  A. Valsecchi a cura di C. Morcone

PRATICA DEL BILANCIAMENTO: LO STOP DI RETRUSIONE ED EFFETTO TENAGLIA

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PRATICA DEL BILANCIAMENTO: LO STOP DI RETRUSIONE ED EFFETTO TENAGLIA

L’EFFETTO TENAGLIA, UN MISTERO RISOLTO
L’effetto tenaglia è una conseguenza normale di una modifica; esso avviene anche se la modifica è effettuata solo su un dente posteriore (sul versante di Stop, sostegno di Fossa o su un qualsiasi precontatto). Qualsiasi molaggio o aggiunta di spessore altera sempre l’ingranaggio dentario migliorandolo o peggiorandolo, dando comunque una inclinazione nuova a tutti i versanti di contatto, siano essi stop, fosse, guide anteriori così come ai condili dell’ATM e ai contatti dentari anteriori ovvero canini, incisivi centrali e incisivi laterali.
PRECONTATTI SFUGGENTI ED EVIDENTI DA ELIMINARE E SFUMARE
Addolcire uno stop di Retrusione di un decimo di millimetro con il trapano servirà a migliorare il sostegno di retrusione e relativa sensazione fisica, ma immediatamente ci accorgeremo della nascita di un nuovo precontatto su un altro dente che prima non notavamo. Precontatto dopo precontatto sfumeremo leggermente la traccia blu della cartina evidenziata dalla manovra di controllo con l’obiettivo finale di sentire appoggi diffusi armoniosi e non più sempre e solo un unico contatto alto: per la retrusione la prova è la Cocacola, per le Fosse la prova è il Bacio. E fin qui dovrebbe essere tutto chiaro.
CREARE UNA SFERA DA UN CUBO DI MARMO
I precontatti, quanti sono? Tantissimi, sembrano spuntar fuori come funghi, ma non dobbiamo stancarci di eliminare precontatti ed è normale che essi siano o sembrino infiniti perchè l’attenzione, il rialzo della Dimensione Verticale, degli appoggi, del riadeguamento del tavolato occlusale, sensibilizzano la persona nel ricercarli ed è un bene perchè tramite l’eliminazione dei precontatti che si bilancia una mandibola.
E’come se avessimo tra le mani un blocco squadrato di marmo da trasformare in una sfera perfetta, giacché i contatti sono curvi come sappiamo. Certo li semplifichiamo molto ma dovremo lavorare a lungo, limando poco per volta, per evitare di trasformare un cubo di pietra della dimensione di un metro in una sfera di 15 cm di diametro.
Fintanto che sentiremo ancora un precontatto nel test muscolare sarà perché la sfera non è ancora perfetta; forse ci vorremo accontentare, ma non potremo ammettere di aver terminato il lavoro e di essere veramente bilanciati e quindi si continua a lavorare di fino.
ENTITÀ DEI MOLAGGI
I molaggi debbono essere minuscoli partendo sempre da una altezza verticale un poco più alta del normale, proprio per non rischiare il morso profondo.
CAUTELA E ATTENZIONI
Noi abbiamo il potere di ritornare diritti di schiena solo lavorando su questi pochi denti posteriori, ma dobbiamo essere molto cauti, perché un errore ci può costare del lavoro supplementare oltre che una perdita di altezza. Consideriamoci però fortunati, perché siamo e saremo i primi ad invecchiare avendo sotto controllo oltre che i denti anche la postura. Intendiamoci, nessuna persona matura può permettersi di affermare di sentire fosse e stop uniformi in corso di manovra come noi potremo, nessuno, probabilmente neppure il più benoccluso sulla Terra avrà in vecchiaia quella soddisfazione, anche se la qualità dei loro denti sarà migliaia volte superiore alla nostra e quindi non soggetta a quell’usura che invece nel maloccluso sfortunatamente è invadente e presente.
RIASSUMENDO CON PROVE PRATICHE COL CALCO E SPESSORE
Spessorando o molando i punti di contatto sul bite inferiore, la mandibola assume un’altra inclinazione nei confronti dei denti superiori con la nascita sul bite di nuovi contatti o precontatti o con perdita di contatti.
Facciamo la prova: mettiamo uno spessore tra due arcate di gesso e vedremo che l’arcata inferiore non chiuderà più come prima contro la mascella superiore (inamovibile). Nel procedere sul bite andranno fatte alcune valutazioni, prima fra tutte distinguere il lato Alto dal lato Basso. Andranno fatti piccoli molaggi usando il trapanino su fosse e stop se si desidera abbassare i contatti del lato alto; oppure si può scegliere di spessorare il lato Basso usando le resine a freddo sulle fosse e sugli stop.
NIENTE MORSO APERTO NE’ TESTA A TESTA ( TAT ) CON GLI INCISIVI DURANTE IL BILANCIAMENTO
Nel decidere quale strada prendere bisognerà tener conto del morso anteriore. Non bisogna andare in morso aperto per non danneggiare le gengive e per non rischiare una mobilizzazione dei denti anteriori o loro spostamento. Bisogna tenere anche a mente che ogni minuscola modifica sul bite comporterà immediatamente un’inclinazione differente della mandibola nei confronti dei denti superiori, anche di quelli anteriori; prima di procedere ad ulteriori modifiche bisognerà comunque considerare la situazione totale scaturita dal molaggio o dallo spessoramento fatto un attimo prima, incrociando le manovre e riflettendo sulla nuove sensazioni.

Il sesto senso ma piuttosto il ragionamento e le micro-sensazioni percepibili con i Test Muscolari e le cartine blu, suggeriranno i passi successivi. I ritocchi con il trapanino andranno effettuati con grande attenzione. Quindi un dente per volta deve essere oggetto del molaggio o dello spessoramento, bisognerà poi confrontare le due emiarcate tra di loro, per cui prendere e valutare singolarmente Premolare di destra con Premolare di sinistra, molare di destra con molare di sinistra e così via. Prendere poi tutta la serie di contatti e valutarli globalmente.

DUE TIPI DI AZIONI
Il lavoro presuppone quindi due tipi di azioni:

1. La prima volta ad uniformare tra di loro i denti della stessa emiarcata.

2. La seconda volta ad uniformare i denti dell’emiarcata destra con quelli dell’emiarcata sinistra.

C’è sempre da riflettere insomma e da lavorare con pazienza; ci si puo’ anche consolare pensando che dopo essersi scontrati con tutte le ipotesi e le soluzioni possibili, alla fine si diventa degli esperti con precisione e sicurezza invidiabili.
Anche a questo servono gli incontri di formazione.
Buon Bilanciamento.

© 2005, 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

GLI INCONTRI APPIM : ARGOMENTI DI DISCUSSIONE

Didattica Appim
Didattica Appim (Morgan Ryan Art Design)

DI COSA SI PARLA DURANTE GLI INCONTRI? 

  1. L’Autovalutazione della malocclusione

    Essa si fonda sulle asimmetrie facciali, sulla postura e sulle risposte del paziente durante le manovre muscolari di tensione.

  2. Le Posizioni occlusali fondamentali (Occlusione Centrica, Relazione Centrica e Posizione di Riposo)

    L’occlusione centrica e la relazione centrica sono situate su due piani diversi. Nessuna delle due è la posizione abituale.

  3. I Test muscolari per il controllo dello sbilanciamento ai fini di valutare:

– l’Asse di Centrica;
– la posizione del mento;
– l’inclinazione del piano occlusale e l’altezza dei settori posteriori;
– i precontatti di ICP;
– i precontatti di Relazione Centrica;
– i precontatti di guida Incisiva;
– i precontatti di guida Canina;
– i precontatti di tipo spaziale;
– gli scivolamenti unilaterali.

  1. Il Bite rigido inferiore, conformazione e spessore:

    a. L’anatomia dell’arcata superiore come prima preoccupazione dell’operatore.
    b. I punti di contatto fondamentali vedono cuspidi palatine poggianti su fosse del bite inferiore.
    c. Le vie di uscita laterali per lo svincolo sul canino.
    d. La preparazione dei versanti di retrusione e la verifica degli stop di Retrusione.
    e. La costruzione del margine anteriore del bite.

  2. Il Lavoro di bilanciamento del bite:

  • l’uso della fresa a lento regime nelle modifiche.
  • Utilizzo e scopo delle cartine blu di controllo occlusale;
  • Il precontatto da eliminare è uno solo e su uno solo per volta bisogna intervenire.
  • L’Asse di Pressione Muscolare e l’Asse di Centrica: differenze.
  • L’Effetto Tenaglia.
  • I Test Muscolari APPIM:

    Bacio, CocaCola, lo Sbadiglio, l’Altalena dei Masseteri, la Sbarra e il Rilassamento profondo.
    a. Il Bilanciamento richiede un lavoro di rialzo dell’occlusione inizialmente. Nella seconda fase richiede soprattutto molaggi e quindi vi è la necessità di procedere da una dimensione verticale globale più alta del necessario.
    b. Rialzare i settori posteriori non significa aprire il morso.
    c. Il morso profondo e le sensazioni di schiacciamento del polpastrello in un meato nella prova dello Sbadiglio (prova #2) e la verifica dell’Asse di Centrica.
    d. Il Bacio (prova #1) per determinare le differenze di altezza dei premolari.
    e. La CocaCola (prova #3) per valutare gli stop di retrusione e la conseguente inclinazione del piano.
    f. L’Altalena dei Masseteri (prova #4) per valutare le differenze di altezza tra le due emiarcate.
    g. La Sbarra per valutare le altezze dei molari rispetto al primo premolare.

  • le Regole di occlusione:

Argomenti vari : Bruxismo, Serramento, Mandibola altalenante e la Mesializzazione inferiore: causa e soluzione.

  • Argomenti di approfondimento:

  1. Perché si spezzano più facilmente i ponti su un solo lato della dentatura?
  2. Perché i denti dell’arcata superiore non dovrebbero essere mai piatti?
  3. Perché le due arcate non dovrebbero mai essere costruite contemporaneamente?
  4. Perché è meglio suggerire un’arcata inferiore in resina contro un’arcata superiore in materiale più rigido?
  5. Per quale motivo bisogna evitare le guide di gruppo?
  6. Qual è l’utilità di impostare una Guida Canina?
  7. Per quale motivo è da evitare una Guida Incisiva troppo corta così come una guida canina insufficiente?
  8. La squadratura dei modelli, quali problemi comporta?
  9. La curva di von Spee in una riabilitazione estesa va costruita prima superiormente.
  10. La mesializzazione dei denti inferiori è più accentuata sul lato dentario basso.
  11. Le centriche lunghe e gli stop di Retrusione.
  12. Il primo premolare imposta la linea del sorriso.
  13. Il morso profondo, come rialzarlo.
  14. Come decidere le altezze dei denti.
  15. Come leggere il calco in gesso e rilevare i punti fondamentali di contatto da rettificare per migliorare il sostegno del corpo.
  16. Come verificare i contatti carenti inserendo il bite tra le due arcate in gesso.
  17. Le morsicature di labbro e guancia.
  18. Come valutare stop e fosse con le cartine blu.
  19. Perché il bite superiore è assolutamente da evitare.
  20. L’effetto tenaglia: significato.

COLLABORAZIONE ATTIVA: È indispensabile la collaborazione del Paziente e l’ascolto delle sue sensazione nell’eseguire i Test muscolari.
L’osservazione della superficie del Bite e l’uso delle cartine blu sono indispensabili per individuare precontatti di vario tipo.
Servirà però una fresa a velocità ridotta per evitare errori che farebbero perdere tempo.
Le residue asimmetrie posturali denoteranno il perdurare di sbilanciamento, da affrontare aiutandosi con l’interpretazione dei test muscolari.

©2014 Appim 

I CONTROLLI DEGLI ALTRI

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I CONTROLLI DEGLI ALTRI

  • Ci suggeriscono i MOLAGGI SELETTIVI ?

Rialziamoli invece i denti nei punti di contatto del lato “basso” e poi andiamo a controllare anche i punti di contatto del lato “alto”.

  • Ci spingono il mento indietro con la mano (manovra di DAWSON)?

Fermiamoli. Aspiriamo l’aria con forza dalle labbra socchiuse e andiamo a cercare il primo contatto dentario (di Retrusione) che non sarà mai da abbassare. Sarà questo probabilmente l’unico contatto retruso corretto di tutta la bocca. Adeguiamo gli altri a questo, dopo aver rialzato anche le fosse ad essi collegate.

  • Ci propongono il BITE SUPERIORE ?

Chiediamo gentilmente il bite inferiore liscio o quasi, rigido, non troppo spesso se il nostro morso è normale e non “profondo“.

  • Ci propongono il BITE per rilassare i muscoli?

Ma i muscoli devono essere tonici e lavorare in simmetria in tensione e rilassamento, non paralizzati.

  • Vogliono bilanciarlo 1 volta al mese, ogni 15 giorni ?

Noi lo vogliamo bilanciare una volta al giorno, o dieci volte al giorno. Meglio non bilanciare a caso. Manovre, cartine blu, riflessione, trapanino incisore per il vetro portatile.

  • Vogliono LIMARCI LE CUSPIDI SUPERIORI PALATINE ?

Eh no! I denti superiori non vanno mai toccati. Lavoriamo sul bite inferiore per ora e poi lavoreremo su fosse e creste dei denti inferiori.

  • Ci lasciano con le cuspidi palatine superiori nel VUOTO, che NON entrano in occlusione con le fosse inferiori?

Perché ? Le cuspidi palatine devono entrare in contatto con le fosse. Altrimenti a cosa servono le fosse e le cuspidi se non interagiscono ?

  • Usano le cartine di controllo spesse 1 millimetro ?

Noi le usiamo spesse 3 micron, è sufficiente. Memorizziamoli i punti di contatto. Diventiamo pignoli. Ci conviene imparare a leggere i contatti blu di Intercuspidazione e di Retrusione. Non sono tanti i denti da controllare: quattro di qua e quattro di là.

  • NON SANNO CONTROLLARE la Guida incisiva e la Guida canina?

Canini e incisivi non devono avere contatti tra loro di forza. Solo di sfioramento. Ma le “Sequenze di Sfioramento” vanno rispettate perché le gengive sono importanti. I denti anteriori lavorano due a due nella Protrusione e nella piccola Lateralità, eccetto i canini che sono indipendenti.

© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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