La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

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LIMARE O ALZARE IL DENTE PIÙ ALTO?

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A qualcuno di noi, e diciamo pure a tutti i dentisti, può venire la tentazione di molare il dente più alto che sentiamo nei test muscolari, il premolare alla Sbarra per esempio. Sembrerebbe la cosa più semplice quella di abbassare un poco per volta il dente di primo contatto per poter chiudere poi contemporaneamente su tutti i denti e in bilanciamento.

In teoria l’idea sembrerebbe quella più sensata ma c’è un problema da considerare prima di iniziare l’avventura dei molaggi. Il problema è rappresentato dall’inclinazione obliqua che la mandibola assume quando andiamo a cercare il dente più alto nella verifica muscolare di tensione. Stringendo le guance a Bacio sentiamo generalmente un premolare soltanto. Abbassando questo premolare in Fossa non è assolutamente certo che gli altri denti recuperino contatti contemporanei (a meno che si sia in presenza di un’otturazione troppo alta) . Certamente i due premolari dx e sx contatteranno insieme, ma alla sbarra la situazione sarà sempre eguale a prima su quinto, sesto e settimo…da un lato quindi ci sarà necessità di spessorare un poco di più e dall’altro un poco di meno, ma sempre spessorare per raggiungere il bilanciamento senza abbassare il morso e senza neppure modificarlo più di tanto usando gli spessori esagerati tali da non far contattare il gruppo anteriore.

Se il Dentista volesse invece, limando, farvi raggiungere contatti contemporanei sui due lati (da controllare poi alla Sbarra) dovrebbe limare così tanto i denti, che vi trovereste ad un certo punto con il collo e la testa tesi in avanti nel momento della deglutizione in Intercuspidazione.
Egli dovrà infatti accorciare tutti i denti di quel tanto che servirà a portarvi all’altezza del dente più basso in assoluto, e cioè dell’ultimo molare di un solo lato; il che significa abbassare il morso di due o tre millimetri o 4 o 5, dipenderà dall’entità dello sbilanciamento iniziale e per arrivare a tanto bisognerà anche abbassare il gruppo incisivo anteriore e i due canini che entrerebbero in precontatto immediato impedendovi di stringere sui diatorici , così che vi trovereste in morso profondo.

A. Valsecchi 2011, 2016  a cura di C. Morcone – appimlab 2016

MORSO PROFONDO OVERBITE RISOLTO SOLO BILANCIANDOSI

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foto di appimlab ,  2016 

 

 

Anche il Morso profondo con overbite importante (1 cm circa) può essere ridotto della metà in una sola prima modifica con bite inferiore di 2 mm sottile, secondo le disposizioni Appim, cuspidi superiori palatine in fossa inferiore con guide a ricopiare l’occlusione iniziale, riconoscibile dal corpo per poi modificarla riposizionandosi man mano, modifica dopo modifica. E’ invisibile e comodo nel parlare, si può richiedere ovunque dal vostro dentista di fiducia. Semplice si ma con puntuale goccia nelle fosse inferiori, con guida incisiva minima indispensabile, con indispensabile guida canina. Una delle fatiche nel morso profondo è per esempio la risposta al controllo muscolare (Sbarra o CocaCola) che potrebbe essere quella di non riuscire a contattare agevolmente sui denti posteriori, senza bite. Essenzialmente questa situazione necessità fortemente di spessore posteriore che però dovrà essere preciso, senza far aprire il morso, senza stravolgere anatomia, senza vanificare la guida Canina ed Incisiva, cambiando subito il rapporto estetico sia a riposo che nel sorriso. Senza ortodonzia, chirurgia maxillo facciale, senza placche di espansione dolorose, botox od altro per riportare anche un’estetica accettabile e gradevole, con tutto quello che ne consegue per esempio non più un occhio più piccolo o grande dell’altro ma eguali, le labbra in linea, parallele al rapporto non pupillare che non è possibile accettare, ma all’angolo degli occhi, sicuramente un riferimento più stabile. Il rapporto occhi-commessura labiale, angolo esterno delle labbra, deve essere eguale tra i due lati Alto e Basso.  Tutto questo si può fare, visto che si è fatto e si fa.. Con il metodo muscolare APPIM.

Insegnare a testare, l’uso delle cartine nelle posizioni muscolari, l’organizzazione del metodo, l’attenzione alle funzioni muscolari, l’uso sofisticato e completo per eliminare i sintomi ma soprattutto per Guarire e migliorare anche significativamente l’estetica e l’obiettivo ultimo di finire prima possibile senza perdersi in ragionamenti o pratiche incomplete ed incongrue. Tutto questo è il nostro impegno preciso, al massimo livello qualitativo possibile dell’insegnamento; il resto dell’impegno però sta al bilanciante. Dopo gli incontri di Formazione quindi non perdete tempo, continuare senza adagiarsi o avere timori. Buon bilanciamento.

(Qui in foto un passaggio sull’uso delle cartine blu ).

Carmine Morcone 2016 appimlab

MORSO PROFONDO CON OVERBITE , DEVO FARE ORTODONZIA ?

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Artrosici, emicranici, pazienti con problemi di dolore trigeminale, di lacrimazione insufficiente o eccessiva, col mal di schiena, con problemi all’anca, occhio più piccolo o grande dell’altro , viso asimmetrico muscolarmente , con acufene, problemi di tipo neuromuscolare, con assenza di curve fisiologiche al collo e schiena, depressi, apatici, timidi, aggressivi, imparate a bilanciarvi di bocca almeno sul bite.

PRESENTO QUESTI SINTOMI :  SONO UNA SECONDA CLASSE CON OVERBITE , SCHIOCCO ALL’ATM, CERVICALGIA, NEVRALGIA, DOLORI FACCIALI, SINTOMI COME DOLORI MUSCOLARI COSTANTI, COSA POSSONO ESSERE?

1- schiocco, cervicalgia, fastidi, dolori, nevralgia sono sicuramente collegati ad una postura storta, ad una bocca che non chiude come dovrebbe e a denti che tra loro hanno punti di contatto mancanti o non adeguati.

2- Sul fatto che tu abbia un morso scheletrico di seconda classe con overbite da dover ridurre grazie all’ortodonzia è possibile…ma questo overbite è davvero esagerato? In genere non lo è e non serve fare altro che il Bilanciamento.

c- Che la malocclusione e quindi i disturbi siano risolvibili grazie alla riduzione dell’overbite è assolutamente un discorso improponibile.

d- Che la malocclusione e i disturbi siano causati dai denti laterali che sbilanciano la mandibola e il tuo corpo è sicuro.

e- Che tu debba in futuro agire anche e soprattutto sui denti laterali per risolvere i tuoi problemi usando inizialmente un bite rigido inferiore da bilanciare con attenzione utilizzando le manovre di controllo, alla ricerca delle simmetrie di contatto, è secondo noi la strada da intraprendere.

f- Devi poterti appendere alla Sbarra per capire qual’è il primo contatto alto di tutta la tua dentatura e fare in modo che i tuoi denti (o il bite ) diano risposte bilaterali contemporanee.

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SI MA MI MANCANO ALCUNI DENTI

Calco in gesso della masticazione e bite inferiore rigido trasparente che calzi agevolmente su tutta l’arcata inferiore; in mancanza di denti superiori fatevi preparare uno scheletrato con i denti mancanti, momentaneamente però e se mancano denti inferiori il bite compenserà i vuoti, poi però bisogna pensare a qualcosa di definitivo.

QUANTO DEVE ESSERE ALTO IL BITE?

Non rialzare in modo esagerato il bite, mantenere la guida incisiva e la guida canina se possibile. Rialzare le zone che risultano essere basse alla prova della Sbarra, abbassare il punto di contatto che infastidisce e davanti allo specchio aprendo e chiudendo i denti verificare con la cartina blu il punto del bite che costituisce un intoppo e un precontatto da limare usando un trapanino leggero tipo Proxxon GG12.
Anche coloro che sono parzialmente edentuli e possseggono una protesi parziale possono affrontare il bilanciamento.

SONO MORSO PROFONDO, MI HANNO CONSIGLIATO L’ORTODONZIA COSA NE PENSATE SECONDO LA VOSTRA ESPERIENZA?

Non serve l’ortodonzia, hai bisogno di spessorare i denti per rialzare il morso..i denti anteriori inferiori devono potersi vedere quando sorridi. Pertanto prima di pensare all’ortodonzia io avrei optato per un rialzo dei denti; è ai denti laterali che il collo e la postura rispondono, però darti un parere non posso fintanto che non vedo la linea del tuo sorriso a labbra staccate e la linea delle labbra invece a denti stretti, finchè non ci si vede DI PERSONA.

POSSO ESEGUIRE IL TEST SBARRA? LO TROVO DIFFICILE

Appeso alla Sbarra difficilmente da morso profondo puoi entrare in contatto con i denti laterali, sentirai probabilmente solo gli incisivi anteriori che dovrebbero presentare una certa usura dei margini e il collo sarà infossato, con una difficoltà tipica, proprio nell’esecuzione del test di controllo.

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QUINDI A CHE SERVE L’ORTODONZIA NEL MIO CASO?

Morso profondo e ortodonzia non vanno d’accordo; rialza i denti inferiori, fai bilanciamento e poi fai tutta l’ortodonzia che vuoi…al limite noi suggeriamo l’estrazione di un incisivo inferiore per ridurre l’affollamento inferiore…piuttosto che l’estrazione di un premolare o altro, i denti anteriori non sono denti di sostegno, importanti sono invece i denti laterali che non andrebbero mai e poi mai estratti. L’ortodonzia non serve per rialzare un morso profondo, serve per riallineare dei denti che è tutt’altra cosa.

COME FARO’ PER IL DENTE – DENTI MANCANTI DOPO IL BILANCIAMENTO?

Per il dente che ti manca e che il dentista vuole reinserire facendo spazio, direi proprio che si tratta di un lavoro inutile…il dente che ha preso il posto di quello estratto servirà da sostegno più che sufficiente, fare spazio significa sconvolgere i contatti attuali e rischiare di stare peggio.

Consiglio di vedere il VIDEO e studiare gli Appunti Rossi oltre che mandare una email per capire la situazione e inquadrarla anche al dentista di fiducia:  appimlab email

morso profondo risolto col bilanciamento

A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2016 appimlab 

ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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LA PERFETTA DIMENSIONE VERTICALE DEL BITE

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PAROLE CHIAVE: BITE ALTO, ERRORI, BILANCIAMENTO, PRATICA, DIMENSIONE VERTICALE, MORSO APERTO CAUSATO DAL BITE, TESTA A TESTA CON GLI INCISIVI.

Non serve spessorare il bite in modo tale da distanziare i denti anteriori esteticamente…il bite dovrebbe quasi non vedersi sorridendo…
gli incisivi superiori debbono sì permettere al margine del bite inferiore di sfiorarli, ma ad un occhio superficiale le labbra semiaperte nel sorriso debbono mostrare denti …solo denti.

Perché? Perché é assolutamente inutile spessorare il bite in quel modo.
L’inclinazione da far raggiungere alla mandibola-condili non richiede un allontamento dei condili dalla cavità…i condili infatti non scendono dalle cavità con spessoramenti ragionevoli del bite o dei denti, assumono soltanto una diversa inclinazione.
Se veramente i condili dovessero abbassarsi rispetto alla cavità per effetto di forti spessoramenti, l’allungamento dei muscoli avrà come sicuro risultato una tensione e una difficoltà nel masticare cibo mediamente voluminoso.
E’ vero che i muscoli sono elastici, ma esiste sempre un limite al loro allungamento, pena uno stato di malessere che alla lunga esplode e renderà nevrastenico anche il piu’ calmo dei soggetti.

Bilanciare un bite è un lavoro da farsi dopo aver individuato le fosse carenti di spessore, utilizzando cartine e manovre di controllo per individuare i punti da spessorare, manovre di controllo fatte possibilmente a tavolino tenendo d’occhio la posizione del mento nella chiusura.
Appendersi ad una Sbarra è solo un test di controllo della situazione così come il Rilassamento profondo. Non si deve utilizzare la resina morbida appesi alla Sbarra o in posizioni di illusorio compenso, così come non è possibile utilizzare il rilassamento per imprimere le resine, perché la posizione delle fosse è determinante per il mento ed esse vanno impostate con attenzione massima seduti davanti ad uno specchio.

E’ sciocco voler far credere a chi si fida, perché è a digiuno di tutto, che il bilanciamento vada fatto portando il cranio in avanti o di lato o chissà come nel momento in cui si applica la resina sul bite.
oppure che sia necessario spostare in modo deciso la mandibola verso destra o verso sinistra per rimediare ad uno sbilanciamento Latero-laterale.
una cosa è uno sbilanciamento Latero-laterale o Antero-posteriore e una cosa ben diversa è una mandibola fuori asse muscolare, ovvero deviata (mento alla Toto’).

Una rimessa in asse di una mandibola deviata richiede certo uno spostamento deciso anche se minuscolo. ma bisogna prima intendersi:
Due labbra che non coincidono denotano un fuori asse, quindi non è sempre presente il fuori asse,  su questo bisogna essere d’accordo tutti.
Ma due labbra tra loro centrate, in presenza di un collo e cranio che cedono, non abbisognano di spostamenti laterali del mento, ma solo di spessoramento maggiore di una emiarcata e il cranio tende a cadere di lato non certo per effetto della forza di gravità, ma solo perché i denti bassi su quel lato obbligano i muscoli del viso e collo a contrarsi…ed accorciandosi i muscoli su un lato, il cranio e il collo seguono e la mandibola del maloccluso è parallela al piano del pavimento solo perché il cranio è storto. Rimettendo ben diritti collo e cranio, i denti da un lato i denti rimarranno staccati, e le labbra appariranno storte, salendo da un lato verso l’orecchio e quindi non sarà più credibile l’idea che la mandibola del maloccluso sia sempre parallela al pavimento,
collo storto = mandibola parallela
collo diritto = mandibola e labbra storte

Alzare il bite di lato di oltre un centimetro, come qualche incosciente ha suggerito ai due pazienti delle foto allegate, non è solo un affronto nei riguardi di chi è in qualche modo obbligato a credere ciecamente …ma per chi ascolta ed ha un minimo di buon senso deve essere un campanello di allarme che lo deve far correre come una lepre il piu’ lontano possibile…

Cosa succederа a questi ragazzi dal bite altissimo il giorno in cui dovranno buttare il bite e fare bilanciamento sui denti naturali… Rettificare …ma non scherziamo!
Quando mai si sono visti denti alti due centimetri ?
Che razza di guida incisiva potrà essere impostata ?
Quanta gengiva si perderà per i contatti carenti di sfioramento ?

Noi dobbiamo essere concreti ed obiettivi..
dobbiamo poter sorridere nei prossimi cinquanta anni senza vergognarci…
senza spaventare i bambini, senza far voltar di lato la testa a chi si aspetta un sorriso e si trova invece di fronte ad una bocca da incubo.

A. Valsecchi 2008 – appim – a cura di C. Morcone 2016 appimlab

NON SI BACIA CON GLI INCISIVI

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Michelle Hunziker in un Bacio perfetto

 

BACIO, MORSO PROFONDO E INCISIVI

Fare Bacio non significa portare in avanti il mento, né scivolare in avanti in testa a testa con gli incisivi od oltre.
i denti rimangono dove sono, in intercuspidazione…che è una posizione unica, di “folle”, una posizione chiave che tutti nella gnatologia cercano e nessuno trova e sa registrarla con precisione, né i malocclusi (non importa il titolo) spesso sanno compiere, forse perchè la muscolatura è bloccata, ferma, i fasci sono poco elastici e non si capisce come questi possano baciare le-i partners con piacere…ma comunque, restando nel discorso, stringendo i denti e concentrandosi sui premolari, bisogna stringere le labbra portandole in avanti, senza spostare il mento e percepire contemporaneamente i premolari e con una pressione ulteriore anche i molari esattamente uguali tra i lati.
Con mancanza di spessore sui molari la testa cede in avanti, mentre rialzando posteriormente il collo e la postura assumono una verticalità ed una dignità che dovrebbero, ma che siano questi spessori sul bite, adeguati e non esagerati..il test della Sbarra e l’estetica lo confermerà. Mentre i morsi profondi chiudono piuttosto con gli incisivi quindi, rialzando quel poco, seguendo le regole dell’occlusione muscolare, il morso profondo, così come il morso crociato, viene eliminato, idem bruxismo, serramenti e scivolamenti. Con tutte le ricadute sintomatologiche conseguenti. (C. Morcone)

La posizione del mento inizialmente, salvo casi di effettiva deviazione, non andrebbe alterata. Solo in un secondo tempo, quando si impara a costruire fosse e stop di Retrusione e soprattutto a fare i relativi controlli muscolari (le prove muscolari APPIM) e si diventa un po’ più esperti nell’uso del trapano, resine e cartine blu, solo allora si può poco per volta valutare la posizione del mento e modificarla.
Altrimenti tanto vale tenere per buona quella iniziale e avanzare invece nel senso del bilanciamento (Bacio e CocaCola).
Il mento risulta esatto se nel Rilassamento Profondo, da seduto la mandibola chiude sulla verticale contro le cuspidi superiori senza deviazione alcuna.

Esistono anche altre metodi che richiedono però molta attenzione, ad esempio valutare gli scivolamenti da retrusione a ICP e viceversa, ma alla fine sempre il Rilassamento Profondo deve dare il suo beneplacito.

Per il problema morso profondo e incisivi, il fatto che una persona contatti contro i due incisivi centrali è normale in una posizione di riposo protrusa, è “normale” anche se ha un morso profondo, perché è più comodo chiudere contro i denti anteriori quando manca spessore posteriore piuttosto che stringere.
Non è normale invece chiudere contro gli incisivi di sinistra o di destra soltanto, significa che i denti sono disallineati rispetto agli antagonisti o rispetto al bite, oppure il bite è disallineato rispetto agli incisivi. Comunque questo potrebbe costituire un precontatto che disturba e che ti obbliga quindi ad evitarlo portando la mandibola all’indietro appena possibile.
Gli incisivi debbono contattare in protrusione (solo i due centrali) e andando in leggera lateralità debbono contattare invece insieme i due di destra o sinistra (centrale piu’ laterale). Questo difetto dovrà essere corretto usando le resine o il trapanino sul bite e poi in un secondo tempo il problema verrà risolto dal dentista che userà del composito bisognerà prevedere anche delle modifiche ai canini, perché anche quelli debbono contattare in un certo modo con i loro antagonisti, visto che i canini sono i denti che sostengono la mandibola quando la si sposta di lato nel parlare, nel masticare e anche nel riposo, e non devono quindi contattare sul bite e su protesi o su denti naturali. 

A. Valsecchi 2006, 2016 – appimlab  a cura di C. Morcone 

in foto un Bacio perfetto di Michelle Hunziker 

VUOI SAPERE SE FUORI DALL’ITALIA LE COSE SONO MIGLIORI? LEGGI..

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OLTREOCEANO SI SOFFRE TANTO QUANTO IN ITALIA MA QUI CI SIAMO NOI…

Così scrivono oltreoceano (USA) dove non c’è l’Appim…meditate gente, meditate

“Questo è il mio morso (bite). Nessun contatto sul lato destro. I denti sembrano toccare prima a sinistra per poi scivolare a destra. Dopo 5 operazioni l’obiettivo sarebbe l’occlusione…La mia mandibola è diventata instabile e scivola continuamente. L’unica soluzione prospettatami è quella di fare un riposizionamento bilaterale della mandibola tramite maxillo-facciale. Tanto, con o senza operazione, la vita non sarà la stessa di prima..(senso di ineluttabilità tipica del maloccluso), ma sono in dubbio..”

“Anche la mia situazione è simile a questa. Ho fatto operazione chirurgica e ortodonzia per 2 anni e tutto andava bene. Per 6 mesi!
Ora sono al punto di prima. Tutto inutile.
Così il prossimo trattamento sarà il Botox per i problemi muscolari. Assumo un sacco di farmaci e non c’è nulla che può risolvermi i problemi..Ho avuto anche rarefazione ossea e ho due denti non estrusi ma li dovrò tirare via.”

La persona, un signore americano di 50 anni circa, mi ha dato il consenso per la foto e la storia.. è giovane del ’64 ma ormai è depresso..Una vita condannata? Vediamo se riesco a convincerlo ad usare il suo vecchio bite (ne ha avuti diversi) per ricondizionarlo e riportare in asse la mandibola e quindi stare meglio..almeno questo. Anche perchè è già difficile capirsi in italiano..Ora si leggerà un po’ di articoli e si comprerà resine (tanto sono americane) e il trapano Proxxon o un similare. Let’s see..

LA CHIUSURA SIMMETRICA DELLA BOCCA CON LO ” SBADIGLIO “

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Lo Sbadiglio Appim

Lo Sbadiglio Appim

Il dentista potrà verificare solo successivamente se l’Asse di Centrica é ancora spostato (un orecchio vuoto), se la protrusiva è eccessiva (ambedue le orecchie vuote) e se il paziente è riuscito a orientare bene la mandibola.

L’obiettivo da raggiungere è arrivare a chiudere lo Sbadiglio fino all’incontro occlusale contemporaneo Destro – Sinistro su 4°/5°/6°/7° dal primo premolare a ultimo molare (se presente, anche il dente del giudizio od 8°). Schematizzando:

  1. – se un orecchio risulta vuoto, l’Asse di Centrica è spostato;
  2. – se ambedue le orecchie sono vuote, vi è inutile protrusione;
  3. – lo scalino o la compressione significano altezza verticale insufficiente e sbilanciamento;
  4. – se il condilo percepito col polpastrello nel meato acustico continua a lavorare, mentre l’altro ha già concluso la sua traiettoria di rientro, vi è differenza di livello tra lato destro e lato sinistro;
  5. – se un orecchio è debole rispetto all’altro, ovvero rientrato in fossa ma non percepito in egual modo, quel condilo non è rientrato sufficientemente nella fossa glenoidea dell’ atm .

Il dentista non sarà mai in ogni caso in grado di guidare la mandibola in corretto orientamento spaziale; non solo perché il soggetto durante questa prova è sordo, ma sopratutto per il motivo che sono le sensazioni personalissime percepite dal paziente nei meati uditivi che guidano la mandibola sulla traiettoria esatta di chiusura. Volendo imprimere le Fosse e di conseguenza stabilire la posizione del mento bisogna evitare di andare in Protrusione nell’ultima fase della manovra che precede il contatto con le resine; non bisogna però aspirare l’aria come in Massima Retrusione, bensì trattenersi dall’avanzare in modo da non perdere la sensazione di condilo e legamenti che rientrano nella cavità glenoidea. Questa sensazione viene percepita come una leggera pressione bilaterale sul polpastrello dell’indice inserito bene in fondo al meato acustico.

il condilo è separato dai meati da una parete ossea e quindi il condilo in se stesso non è percepibile anche se a volte lo sbilanciamento evidenzia uno scalino che schiaccia il polpastrello… sono invece da considerare i legamenti che “rientrando” comprimono la punta degli indici…considera che noi dobbiamo concentrarci sulle sensazioni di rientro in simmetria muscolare…è questo movimento dei legamenti che ci deve interessare.

Quando chiudiamo fuori asse “sentiamo un solo condilo”, l’altro orecchio risulta vuoto. Sperimentiamo spostando appositamente la mandibola di lato; quando chiudiamo protrusi ambedue le orecchie risultano vuote;  viene però più facile chiudere avanzando con il mento che chiudere trattenendosi dall’avanzare, il che abbisogna di una perfetta esecuzione e controllo della manovra muscolare. Esistono poi il Rilassamento Profondo che dà sicurezza della posizione del mento-fosse e CocaCola e Bacio che debbono presentare una sequenza accettabile. Oltre a ciò possiamo osservarci allo specchio per rilevare spostamenti del labbro inferiore da un lato rispetto al superiore o un morso anteriore innaturale, cioè troppo protruso o troppo arretrato. 
E’ sempre l’insieme delle rilevazioni che debbono confermare la posizione o meno. A mento troppo avanzato, il che può succedere per esempio quando si sta in morso aperto o non vi sono fosse adeguatamente atte a sostenere la cuspide palatina superiore, ma anche l’assenza o la inefficacia degli stop di Retrusione, nasce una insofferenza muscolare a livello degli zigomi che nel giro di un mese ti obbliga a retrocedere spostando le fosse, in pratica al posto degli stop di retrusione. Quindi l’impostazione delle Fosse-ovvero posizione del mento, ovvero ICP o Bacio è di fondamentale importanza, il che può essere vantaggiosamente sfruttata anche con lo Sbadiglio nella formazione delle Fosse a resina sul bite. 

Il dito percepisce nel meato uditivo la movimentazione di rientro di condili e legamenti.

A. Valsecchi 1993 – Teoria di Occlusione Muscolare pag. 57  a cura di C. Morcone 2015 

QUANTO DURA E COME MAI SERVE TANTA PAZIENZA PER IL BILANCIAMENTO?

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Il Bilanciamento Muscolare di una bocca è un lavoro di grande pazienza e precisione, dopo decenni di malocclusione silenziosa che verte sulle sensazioni del paziente nel corso delle manovre autonome in tensione muscolari, i test operativi e di controllo e nel fatto che bisogna modificare via via, poco per volta, i punti di contatto secondo certe traiettorie oblique e curve naturali, in modo da ritornare al funzionamento simmetrico della bocca.

Perchè chi dice che “la Simmetria nel corpo umano non è da ricercare, che tendere alla simmetria è un errore, che noi siamo fisiologicamente asimmetrici e che quindi è già il presupposto non corrisponde a verità e soprattutto non corrisponde ad un essere vivo”, dice delle stupidaggini grande quanto le terre disperse della Cina rurale. E lì dovrebbe essere confinato.

In più oltre alla ricerca indubbia della Simmetria di contatti e sfioramenti, i denti sono tra loro in contatto tra superfici curve e l’armonia dinamica durante la movimentazione, prevede sempre l’abbassamento di denti e mandibola, ed ogni modifica effettuata su un dente (per esempio i precontatti ) modifica i rapporti con gli altri denti (ecco l’Effetto Tenaglia).
Ecco il perché si rendono necessari ritocchi continui e frequenti. Ed ecco perchè servono incontri e studiare il materiale didattico per imparare ed addentrarsi con cognizione di causa nei meccanismi del proprio corpo per risolverli, una volta per tutti. 

Non preoccupiamoci con inutile ansia del sistema neuromuscolare e della postura; gli assestamenti procederanno secondo le reazioni proprie del corpo e i propri tempi, però finché non è concluso l’iter, ogni passaggio del bilanciamento è importante. Quanto può durare? Dipende dalle capacità della persona e dalla capacità di sensibilità percettiva delle sensazioni incrociando sempre i test e l’uso delle cartine ne confermerà il tutto. Non preoccupiamoci delle altezze se non evitare il morso aperto come la peste. La fine del percorso prevede comunque sempre un abbassamento complessivo dei contatti al minimo indispensabile, col massimo dei risultati raggiunti.

C. Morcone – appimlab 2015

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