La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘muscolatura’

SBILANCIAMENTO GLOBALE DEL CORPO E DENTI

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I muscoli del viso siamo sicuri che nascano di differente lunghezza o sono le ossa mascellari ad essere deformate e i denti sbilanciati a creare il problema? I muscoli del viso essendo elastici sono in ogni modo recuperabili grazie agli spessoramenti dei denti.
Nessuno può valutare la lunghezza di un muscolo del viso se non prendendo per riferimento le basi ossee, ovvero il rapporto occhi, orecchie, denti-labbra; non certo l’osso delle arcate dentarie deformatosi nel tempo.

Nemmeno il discorso dei muscoli nati di differente lunghezza non ci deve interessare perché non è provato, esiste invece uno sbilanciamento globale dei muscoli masticatori che non trovando sostegno dentario adeguato vanno in tilt e diventando asimmetrici storcendo il corpo,
ma finché vi sia una coppia di denti antagonisti in bocca nella tensione delle manovre, quei muscoli irrigiditi recuperano simmetria portando l’articolazione temporo-mandibolare in bilanciamento spaziale. La questione che dovrebbe interessarci invece è spessorare i denti ove serve per mantenere l’ATM in tale posizione. A noi quindi interessa masticare e camminare bilanciati ed essere simmetrici nelle nostre funzioni.

E’ chiaro che ai muscoli non si può insegnare poco e niente di postura nel tempo, perché i muscoli prendono ordini in particolar modo dai denti, la conformazione ossea del cranio e mandibola non ci deve interessare perché non possiamo cambiarla mentre la postura simmetrica di testa, collo, schiena sicuramente ed è questo l’obiettivo finale grazie al bilanciamento dei denti.
I muscoli si allungano solo grazie a spessoramenti e si accorciano solo a causa di molaggi. Quando un muscolo a destra si contrae, l’altro rimane immobile o si accorcia un poco, certo non si allunga. Ed osservando gli edentuli, senza denti in bocca la muscolatura del viso è irrequieta, tremante, lo sguardo non diretto, le labbra inesistenti, e con denti insufficienti o abrasi o sbilanciati tutta una serie di questioni da cui si può prevedere già cosa succederà negli anni a venire.

FISIOLOGICA: che brutta parola inutile… Istruire i muscoli ad andare in posizione fisiologica è una frase senza senso, se non si sottintende la presenza di denti adeguati, così come che l’asimmetria muscolare è condizione logica e necessaria.
Qualsiasi deformazione delle arcate dentarie, della curva di Spee o delle ossa del viso o del cranio non ci deve interessare; lasciamo questo gioco agli ortodonzisti e ai maxillo-facciali che devono pur dimostrare di volersi impegnare con le immagini radiografiche, con la strumentazione costosa che devono pur usare.
Lo diciamo da sempre che le cefalometrie solo in rari casi di gravi deformità sono mezzi utili e necessari alla riabilitazione estetica, non certo a quella muscolare che è poi quella che sottende comunque l’estetica stabilmente.

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Noi dobbiamo quindi testare il rapporto muscolare tra mandibola e mascella sulla base dei denti che entrano in contatto nelle manovre di tensione solo sulla base del primo contatto in tensione muscolare nei TEST APPIM è possibile quantificare lo sbilanciamento esistente, il tipo di malposizione e rimediarvi.
Ci dicono che non è possibile ottenere un muscolo di eguale lunghezza a quello opposto ma chi lo può misurare, sulla base dei rapporti ossei forse ?
Certo che sì se parliamo di rapporti occhi-labbra ma certo che no se parliamo di distanza tra osso dell’arcata superiore e osso mandibolare, perche’ ?
Perché la persona riabilitata dopo anni di malocclusione non potrà mai e poi mai dimostrare di avere una distanza tra le ossa di mascella-mandibola eguale sui due lati: avrà sicuramente un lato ove i denti bilanciati saranno stati rialzati maggiormente e lo si potrà notare osservando il calco in gesso della masticazione a fine lavoro.

Nessuna bocca protesizzata che si presenti simmetrica è degna di attenzione. Questo è l’errore che tutti i protesisti fanno quando ingenuamente si vantano delle loro capacità, tali bocche alla prova della Sbarra denunciano sbilanciamenti gravi, primo contatto anteriore soltanto spesso con tutto quello che ne consegue a ricaduta sul corpo e postura, nel tempo.
I muscoli nella tensione della prova si allungano solo sul lato basso tanto che i denti non si incontrano più, il che significa che il muscolo si è allungato dei millimetri necessari al raggiungimento delle simmetrie bilaterali.
A fine lavoro, allungandosi, però il muscolo del viso perde in elasticità e perde la velocità di contrazione precedente ambedue i lati del viso presentano muscoli rilassati senza smorfie e con coerenza armonica anche estetica, di grande stabilità.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone , 2016 – appimlab

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QUANTO BASTA PER DIVENTARE SBILANCIATI?

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Basta uno spostamento di una frazione di millimetro della mandibola, in bocca, quindi nell’ingranaggio dentario ( i mm sono metri in bocca) per creare un importante cambiamento dell’intera postura. La SBARRA come inizio e fine della modifica (quasi) quotidiana darà la sicurezza di dove iniziare e che tutto è stato fatto a dovere, per continuare. Si può eseguire ovunque si trovi un appoggio un po’ alto.

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MOVIMENTI MUSCOLARMENTE ARMONICI DELLA MANDIBOLA? SCOPRI COME

Appim - Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Appim – Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di Fossa e di Stop di Retrusione e anche le Guide incisiva e canina. La Curva di von Spee ha un motivo di esistere, come tutto quanto è stato ideato dal CREATORE. Non esiste infatti il Caso. Il fatto che la mandibola avanzi, si sposti di lato e arretri in modo muscolarmente armonico richiede l’esistenza di sfioramenti dentari curvilinei bilanciati che accompagnino i denti tra di loro. Non può esistere una movimentazione armoniosa in piano oppure su superfici contrapposte piatte. La muscolatura è stata concepita per limitare le escursioni in tutte le direzioni grazie ai legamenti che collegano i condili al cranio, ma sono i denti che influenzano la muscolatura. 

L’assenza di un minimo di curva di Von Spee (superiore e inferiore, sono sempre insieme ) significa denti superiori paralleli al piano del tavolo, basta poggiare il calco superiore su di un piano per verificarlo subito; il che comporta per iniziare, problemi di Guida Incisiva e  Guida Canina per via dei precontatti posteriori che si materializzano avanzando in piano e svincolando in piano. 

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Pertanto bisogna preparare contatti che obblighino la muscolatura a rimanere all’interno delle sue esigenze, impedendole di contrarsi in modo anomalo oppure evitando di lasciarla libera e irrequieta, causa e vittima di parafunzioni. Studiate la curva di Spee superiore di una dentatura giovane (esempi ce ne sono qui presi dal Museo di Anatomia di Genova) e osservate la cuspide mesiale del molare, sempre più prominente di qualsiasi altra cuspide dei denti superiori. E’ una cuspide fondamentale, dominante nella funzione, nella percezione dei contatti e nella masticazione. Se il Creatore o la natura così l’ha voluta, significa che così deve essere. Riflettete e non accontetatevi delle ricostruzioni fantasiose! Non ci aiutano nel bilanciamento, non agevolano il nostro lavoro, non hanno senso di esistere, rifiutatele categoricamente, insistete. E’ un vostro diritto avere in bocca denti umani, indipendentemente dall’età. Abbiate il coraggio di pretendere.

© appim A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) 1993, 2015.

I DENTI NON HANNO OCCHI

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Non insisteremo mai abbastanza nel dire che i denti NON hanno OCCHI. Non vedono il palato stretto, né vedono il morso incrociato laterale o bilaterale, il CORPO SENTE SOLO LE PRESSIONI ANOMALE da sbilanciamento muscolare e occlusale. Lo sbilanciamento occlusale può quindi essere provocato da precontatti veri e propri da eliminare per evitare danni a gengive, radici, impianti. Il corpo non vuole regole inventate in fatto di occlusione. Riconosce i contatti come utili solo se questi contatti si ispirano a quelli che il Creatore ha dato ai denti.  Quindi niente stregonerie, niente scorciatoie, niente invenzioni pseudo scientifiche. ma FOSSE e STOP sì; GUIDA INCISIVA e GUIDA CANINA, niente guide di gruppo posteriori, niente morsi aperti, niente canini che bloccano o inesistenti. Cerchiamo la NORMALITÀ di una bocca umana. NIENTE CONTATTI CAPOVOLTI come avviene sui denti impiantati e NIENTE DENTI SUL VUOTO per salvare gli impianti, così sovraccarichiamo gli altri denti. Nessuna bocca normale “viaggia” con le palatine sul vuoto, tranne quelle costruite in laboratorio. Vediamo cuspidi palatine inesistenti con le vestibolari inferiori che agiscono come ipotetico sostegno contro le famose ipotetiche fosse superiori, per cui il carico occlusale è soprattutto sui denti anteriori con l’idea di distribuirlo meglio. Errato.
Questa Scuola e metodologia è fonte di invalidità a vita…è un controsenso.

occlusione volontariamente eseguita assurdamente con guide di gruppo.

occlusione volontariamente eseguita con guide di gruppo. Inconcepibile.

Lo Sbilanciamento muscolare danneggia anch’esso le gengive e soprattutto accelera l’abrasione dei denti e la formazione di tasche parodontali, e contribuisce negli anni a far crollare la postura, scatenando disturbi difficilmente imputabili ai denti come l’artrosi. Ma lo sbilanciamento muscolare, se i denti sono forti e solidi e non si usurano, nel tempo potrebbe non determinare grandi danni.

Visto pero’ che la gente è attenta al proprio aspetto fisico e lo sbilanciamento si rispecchia sui lineamenti del viso, a volere si potrebbe intervenire sui denti “bassi” per pareggiare sui due lati occhi, labbra e guance.

©2015  A. Valsecchi –  Appim (a cura di C. Morcone)

QUESTO E’ UN MORSO PROFONDO

QUESTO E’ UN MORSO PROFONDO L’ALTRO NO

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Il morso profondo rappresenta un problema muscolare.
La muscolatura del viso va in contrazione per permettere ai denti di contattare tra di loro e il paziente assume una postura anomala.
Il lato scheletrico ed estetico è coinvolto non solo a livello del volto (labbra schiacciate, rapporto naso-mento accorciato) ma anche a livello del corpo, ovvero: Schiena torace bacino spalle .
Nel morso profondo la risposta al controllo muscolare ( Test Sbarra o CocaCola) può essere solo quella di non riuscire a contattare agevolmente sui denti posteriori
E’ sufficiente rialzare i denti inferiori per riportare viso e corpo alla normalizzazione muscolare, estetica e scheletrica.
Effettuare interventi di ortodonzia o di tipo maxillo-facciale per rialzare il morso è talmente assurdo che la cosa denota la mancanza di buon senso, di preparazione, di onestà di chi propone tale tipo di approccio.


(c) 2010, 2015 A.Valsecchi – Appim

DEGLUTIZIONE E MALOCCLUSIONE

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DEGLUTIZIONE E MALOCCLUSIONE

Parliamo di dislocazione mandibolare e connessione con la deglutizione.

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.
Qualcuno afferma che deglutiamo mille volte al giorno, cento volte all’ora.
Il maloccluso però è anche ansioso ed ha un’attività muscolare del viso continua e instabile; stringe le mascelle ogni poco tempo e deglutisce serrando i denti in fossa. E non puo’ che serrare…purtroppo.
Una dentatura non può che serrare nella deglutizione, e più è sbilanciata , e più serra e deglutisce, mentre il benoccluso non serra spesso per deglutire, deglutisce meno e non sempre stringendo i denti in fossa. Quando invece il maloccluso serra per deglutire, si storta muscolarmente di bocca e lì rimane, contratto, in quanto i muscoli del viso resi asimmetrici dai denti non sono sufficientemente elastici per passare da una situazione all’altra velocemente e sappiamo bene che la muscolatura ha bisogno di sporadici sostegni che la rilassino; se non li trova, li va a cercare come può, sbilanciando contemporaneamente i condili e indolenzendo gengive e denti, radici, nervi e osso.
Ma riabilitandosi la situazione cambia. La deglutizione avviene ogni dieci minuti circa, la muscolatura è tranquilla, la posizione abituale è quella di riposo retrusa e in quella posizione il riabilitato deglutisce, essendo gli Stop di Retrusione simmetrici la posizione retrusa è comoda e stabile.

Se il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la posizione di riposo lievemente retrusa (quindi occlusalmente sul versante di Stop di Retrusione), il momento di partenza inconscio della deglutizione per le mandibole in malocclusione è il serramento dentario in Intercuspidazione (ICP o Bacio). Questo perché l’atto della deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare né avvenire nella posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così, solo dopo essersi incontrate in Intercuspidazione nell’asimmetria muscolare le arcate consentono che l’atto della deglutizione si compia.Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture-cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua.

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I muscoli che reggono la mandibola non possono atrofizzarsi, accorciarsi e quant’altro in modo irrecuperabile, visto che essi sono irrorati benissimo e agiscono centinaia di volte al giorno nella deglutizione, nella fonazione e nella masticazione.

Gli esercizi di logopedia e riabilitazione non funzionano o hanno scarsissimi risultati e soprattuto non perduranti nel tempo, dato che manca spessore e dimensione verticale, stop di retrusione, margini anteriori e quindi guide, mentre la lingua e la sua posizione sono determinate dall’occlusione. La lingua non può uscire di lato sia da inizio apertura che a metà corsa.
Se la mandibola è dunque libera di malposizionarsi, essa non può essere però così libera da non poter rientrare nei ranghi ed i legamenti la trattengono; i condili si usurano, i denti pure, ma i legamenti sono lì, elastici ma fino ad un certo punto; i rapporti ossei si possono tra loro avvicinare o allontanare a causa dell’usura, della torsione e della assenza di denti o di riabilitazioni dall’altezza verticale esagerata, ma non possono allontanarsi più di tanto e quindi i rapporti possono essere reimpostati seppur a fatica ma con massima precisione ed è solo questione di far recuperare alla muscolatura traiettorie simmetriche grazie ad una nuova impostazione dentaria.
Aggiungiamo che questi disturbi, sia la disfagia e la difficoltà a deglutire, come anche la cosiddetta “deglutizione atipica” che è solo malocclusione, non possono che avere ovvie ripercussioni sia sull’atto della masticazione e peristalsi esofagea che nel complesso digestivo del  sistema gastro-intestinale.
 © 2004, 2005, 2014 A. Valsecchi – (a cura di C. Morcone)

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

Chi presenta “Parafunzioni” ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..
Il soggetto è in balia della muscolatura irrequieta che non riconosce nei denti sostegni adeguati; cerca di mantenerli per qualche secondo, ma diventa faticoso tenerli a lungo —> Da qui l’atteggiamento tipico della muscolatura del viso che tenta di mantenere la mandibola a posto per evitare lo slittamento all’indietro del mento, il che è tipico di chi ha CENTRICHE LUNGHE e nessun Stop di Retrusione. Infatti un paio di Stop di Retrusione per parte già potrebbero evitare lo slittamento all’indietro ed la tendenza al bruxismo e a certi tipi di parafunzioni come tenere in bocca un bastoncino o la penna, stare appoggiati troppo spesso sul mento e su un lato della guangia. mangiarsi le unghie, muovere nervosamente le guance.. Caso per caso.

Premesso questo la stabilizzazione della mandibola avviene grazie ai contatti CUSPIDI LINGUALI ovvero Palatine dentro le Fosse inferiori nei morsi Normali, che la cuspide debba chiudere in fossa sostenendosi su tre punti dei versanti inclinati rispecchia senz’altro l’occlusione ideale delle dentature integre.
Pero’ è logico che nei rifacimenti (protesi od otturazioni) riprodurre la perfezione dei contatti è come voler dare la vita ad una statua di pietra…impossibile.

Un contatto di un millimetro quadrato sul quale chiudere in fossa è fondamentale per sostenerci, sempre che sia bilanciato, sperimentato sul bite di molti e sulle finalizzazioni..e un altro millimetro di stop, anteriormente alla Fossa. Non serve altro.

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti.  (foto di A. Martelli)

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti. (foto di A. Martelli)

COSA DISTURBA QUINDI LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga 
ovvero la fossa senza stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

2. Fosse troppo piatte

sulle quali si slitterà come sul ghiaccio..e che in alcuni casi comportano bruxismo. Ma che vengono poi suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o un “rilassare i muscoli” (!!!).

3. Contatti Capovolti

ovvero cuspidi palatine sul vuoto mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica dei denti impiantati e certa ortodonzia).

4. LAltalena Mandibolare

creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro…il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola con in mezzo una cerniera che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri” 

5. L’Asse di Pressione Asimmetrico

creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

6. L’Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, proprio di un mento per esempio alla Totò, e che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

(c) 2014, A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

CAPTARE LE ASIMMETRIE DEL CORPO CON LE MANOVRE MUSCOLARI APPIM. E CORREGGERLE.

TEST DI CONTROLLO APPIM "SBARRA". (a cura di C.M.)

TEST DI CONTROLLO APPIM “SBARRA”. (a cura di C.M.)

CAPTARE LE ASIMMETRIE DEL CORPO CON LE MANOVRE MUSCOLARI APPIM. E CORREGGERLE.

Lo scopo delle Manovre Muscolari è quello di identificare il PRIMO CONTATTO, non descrivere il percorso che fa o si pensi faccia la mandibola, non è quello lo scopo.

IL PRIMO CONTATTO
Identifica il primo contatto con un tap-tap in Bacio, il primissimo contatto senza forzare la chiusura, quello è il contatto alto da non abbassare (se è un dente laterale). inoltre, la mandibola non deve protrudere effettuando Bacio o Sbadiglio, parti da ICP naturale e stringi le labbra a Bacio, un contatto con un canino ci può stare, “scavalcare” gli incisivi non è corretto nella dinamica dell’Occlusione.

LA SBARRA E LA MUSCOLATURA
Riguardo la Sbarra, da appeso lascia andare la mandibola per un po’ e poi chiudi senza serrare o irrigidire collo e spalle, prova, secondo me sentirai un dente del gruppo frontale. La muscolatura in tensione permette alla mandibola di posizionarsi bilanciata tanto che il paziente rileva UN SOLO contatto dentario nelle manovre e VUOTO sui denti “bassi”.
Qualsiasi problema di postura, di emicrania, o altro inerenti alla sfera psicologica, e così via, derivano dal lavoro asimmetrico dei muscoli della masticazione derivato da un problema occlusale per mancanza di spessore dentario/osseo o assenza di guide sui denti.
Detto questo non è mai corretto parlare di muscoli adattati nel tempo in lunghezza ad un problema osseo perché gli stessi per assurdo potrebbero lavorare in simmetria.

I TEST MUSCOLARI NON SONO GINNASTICA
Le manovre muscolari non sono una palestra in quanto l’intenzione non è quella di agire modificando la loro massa ma l’esatto contrario ovvero verificare dei precisi contatti dentari che dobbiamo ricreare sul bite o sui denti quando la muscolatura è in tensione e ciò è tutt’altro che semplice come peraltro capire come conformare fosse e stop in maniera corretta.

COSA VALUTIAMO
Alla Sbarra non possiamo che valutare Dimensione Verticale (DV) e lato alto/basso,

Inclinando il capo da una parte o dall’altra potrebbe (contrariamente a quanto qualcuno possa pensare) per assurdo ostacolare la ricerca delle corrette sensazioni di contatto mentre fare bilanciamento alla Sbarra, spessoramento dopo spessoramento, porta invece ad un sicuro morso aperto impossibile da ricreare sui denti naturali, oltre a vari problemi di natura distorsiva.

PROGRESSO
A mano a mano che effettua gli spessoramenti o i piccoli molaggi o quant’altro sui denti si accorgerà che collo, cranio, spalle e schiena prendono un nuovo assetto, più simmetrico…e le manovre sono pero’ sempre lì per rilevare sempre il lato più alto sul quale agire con resine o trapano o riflettere.

Qualsiasi manovra è utile se in bocca si è sufficientemente sensibili per captare le asimmetrie di contatto che a volte sono dell’ordine solo di pochissimi millimetri o meno ancora.

MUSCOLI CORTI, MUSCOLI LUNGHI
I muscoli del viso sono più corti perché contratti solo ove i denti sono bassi…e sono più immobili solo sul lato alto.
Lavorando sui denti i muscoli dei due lati del viso ritornano in SIMMETRIA. Non esistono visi che nascono con muscolatura deforme a meno di casi statisticamente irrilevanti e comunque sia i denti così come alterano in peggio un viso a seguito di molaggi selettivi e selvaggi, così fanno recuperare simmetrie estetiche se i denti vengono ricostruiti bene.

CONTROLLA LA POSIZIONE CORRETTA

Posizione corretta delle mani, pollice…Anche se si ha scoliosi si può’ eseguire praticamente ovunque..importante è staccare la mandibola muscolarmente dai condizionamenti posturali creati dai contatti dentari e battere delicatamente i denti..per percepire l’unico contatto prima degli altri…. Se un soggetto ha la scoliosi, possiede anche una muscolatura che a livello del viso non c’entra con la scoliosi e che a livello del corpo è comunque tutta la struttura neuro-muscolo-scheletrica è influenzata dalla chiusura della bocca., come sappiamo.
Importante è che la calcificazione non sia ancora avvenuta e la situazione dovrebbe migliorare a mano a mano che migliora il bilanciamento muscolare del viso e collo..col tempo, a parità di lavoro di Auto-Bilanciamento e poi di collaborazione col medico.

Infine un aneddoto . Sulle pagine pubblicate dall’APPIM su La Repubblica ed. Milano nel 2004, tra cui il test della SBARRA. Il più famoso chiropratico del mondo, in ritiro con i calciatori di serie A,  a Milanello, si dichiarò entusiasta della prova della Sbarra apparsa a fine luglio sul quotidiano e ci informò di aver appeso tutti i calciatori alla SBARRA e facendo battere i denti per riconoscere il primo contatto, trovandone molti chiaramente sbilanciati e ringraziò l’Appim per la scoperta della manovra di controllo ricontattandoci anche successivamente negli anni.

© 2005, 2008, 2014  A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

SISTEMA LINFATICO E MALOCCLUSIONE

SISTEMA LINFATICO E MALOCCLUSIONE – DRENAGGIO LIQUIDI E SISTEMA IMMUNITARIO

Sistema linfatico

Sistema linfatico

Il Sistema Linfatico, così poco conosciuto, è una parte dell’apparato vascolare ed è costituito da canali e formazioni cave in cui circola la linfa. Svolge un ruolo importante all’interno del SISTEMA IMMUNITARIO, dove compie la produzione e la maturazione dei linfociti (linfopoiesi) e adempie al loro trasporto verso la sede di infezione. Vi sono annessi i LINFONODI.
È costituito da vasi linfatici che permettono di drenare tutto l’organismo e di eliminare i liquidi in eccesso che si accumulano. Serve a ripulire l’organismo e a riportare nuova linfa nei vari distretti del corpo. I liquidi in eccesso entrano all’interno dei capillari e da qui il liquido prende il nome di linfa e una volta raggiunti particolari organi, detti nodi linfatici, la linfa viene filtrata e “pulita” da scarti e da eventuali microorganismi patogeni.

  1. Ha un’azione NUTRITIVA,
  2. ha un’azione DIFENSIVA dell’organismo,
  3. ha un’azione di profondo DRENAGGIO, DEPURAZIONE, RACCOLTA.

Problema: la linfa NON HA una pompa che come il sangue che ha il cuore. Per questo bisogna drenare ed aiutare la linfa a risalire. Essendo un sistema sottocutaneo, essa viene trasportata tramite la MUSCOLATURA corporea. 
Il sistema veicola acido lattico, tossine e batteri ed è collegato in parte direttamente con il sistema sanguigno, lavora con questo in sinergia. Nella linfa si trovano in grandi quantità i linfociti o globuli bianchi. 

Se il sistema linfatico a causa di patologie o di scarso movimento muscolare o entrambe, non funziona come dovrebbe, i liquidi in eccesso tendono a stagnarsi ed a accumularsi. Questi ultimi possono essere causati anche da uno sbilanciamento dell’equilibrio tra filtrazione capillare e riassorbimento dei liquidi.

Ma se sono i muscoli responsabili del movimento della linfa, uno Sbilanciamento Muscolare potrebbe fare danni al Sistema Linfatico, tanto più che chi si bilancia correttamente manifesta un imperturbabile Sistema Immunitario…il che è già la spia di riferimento della giusta stimolazione di dei noduli linfatici. 

Quindi uno Sbilanciamento Mandibolare modificando l’assetto della muscolatura corporea, della postura, della posizione nello spazio di denti, quindi mandibola, quindi l’intera catena cinematica muscolare, modificherà anche il sistema circolatorio e quindi anche linfatico, come è stato ben documentato dalla esperienze. A Bilanciamento corretto anche il Sistema Linfatico e il drenaggio saranno equilibrati.

Sistema linfatico - dettaglio

Sistema linfatico – dettaglio

Cosa genera quindi lo Sbilanciamento ? 

  • perdita di energia rigeneratrice.

  • rallentato ricambio cellulare..

  • l’ossigenazione difficile

  • perdita di efficienza degli organi

  • debolezza muscolare

  • a causa dei meccanismi alterati di ordine vascolare, linfatico, nervoso, chimico-ormonale.

la vecchiaia è la conseguenza della postura storta data dalla malocclusione e gli effetti della stessa, sappiamo sono davvero tanti, abbiamo gli elenchi e quindi curare l’occlusione, mantenere una dentatura bilanciata significa allontanare la vecchiaia e viverla in modo diverso, in allegria e in salute…

La medicina sembra essere impenetrabile al rinnovamento e alle attenzioni dei malocclusi, morti anzitempo, che affollano i nostri cimiteri per una questione di millimetri in bocca.

E’ sufficiente il Bilanciamento APPIM per far ritornare alla normalità tutti i meccanismi fisiologici di tipo ormonale, linfatico, venoso e quant’altro, altrimenti disturbati dal corpo storto del maloccluso, 
e questo sempre e solo agendo sui denti e quindi in maniera diretta sulla postura. Il corpo umano funziona bene solo se è eretto, perché così è stato concepito.

©2014  C. Morcone – APPIM

OCCLUSIONE = POSTURA E SINTOMI FISICI. UN APPROCCIO OLISTICO

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OCCLUSIONE = POSTURA: I SINTOMI FISICI

Poichè dagli studi del dr. Bernard Bricot, “La Riprogrammazione Posturale Globale”, Ed. Stati Pro, 1998 ed edizioni aggiornate, si è dimostrato che “Abbiamo confermato che solamente il 10% delle persona risulta equilibrato e corretto dal punto di vista posturale vuol dire che il restante 90% assume delle posizioni scorrette”, esse saranno naturalmente sbilanciate muscolarmente con le definizioni appropriate e variazioni personali a seconda del proprio lato alto e basso, tipo di morso, tipi e numero di denti, ed altre variabili.

Ecco i sintomi dal suo libro: “Elenco delle principali problematiche che possono essere associate ad un assetto posturale non equilibrato e che spesso vengono trattate in modo sintomatico:

1. I dolori del rachide: cervicali, dorsali, lombari, sacrali.

2. I dolori con componente rachidea: nevralgie cervico-brachiali, scapolalgie, cruralgie, sciatalgie.

3. I dolori a componente statica: anche, ginocchia, piedi, patologie discali, iperpressioni esterne delle rotule.

4. Le deformazioni del rachide: cifosi, scoliosi, iperlordosi…

5. Patologie sportive: indolenzimenti, crampi, tendiniti.

6. Patologie legate ai recettori: cefalee, vertigini, affaticamento, squilibri statici, deformazioni podaliche.

7. Patologie neurologiche: cerebropatie, Morbo di Parkinson e similari, sclerosi a placche, postumi derivati da problematiche vascolari cerebrali, postumi chirurgici.

In questi ultimi casi particolari la riprogrammazione posturale è utile per ridurre o controllare i sintomi”.

Che sono in maggior parte sovrapponibili con i sintomi fisici dei malocclusi rilevati negli anni  QUI SOTTO e risolti con il Bilanciamento della propria Occlusione:

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