La Salute con l'Occlusione Muscolare

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APPIMLAB LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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appimlab è un progetto di C. Morcone ,  2016

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DISTONIA NELLO SPORT E MALOCCLUSIONE

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immagine dal video

La distonia è una difficoltà motoria dovuta ad atteggiamenti posturali del tutto involontari dell’individuo (wikipedia).

I disturbi neurologici e la lettura di certi testi specializzati mi appassionano molto perchè, a parte una lunga teoria di nomi e distonie e sindromi e diagnosi che non faccio quindi guardo semplicemente e leggo, tutto però nella parte pratica e terapeutica è palesemente  non aggiornata nella terapia, cosa che invece noi abbiamo risolto con pratica costanza e ragionamento..E’ il bello dell’essere pazienti attivi ovvero applicare e basta, ma con logica e nella propria persona sequenze di contatto e sfioramento simmetrico e armonico . Circa lo sport, questa è per esempio, Distonia detta del vogatore ” rower’s dystonia ” , riferibile ad altri tipi di movimenti lunghi e prolungati con impegno di controllo muscolare elevato che può essere assimilabile a distonie presenti nei musicisti, dice il testo. Tutto sembra apparentemente bilanciato se non si attivano determinati movimenti muscolari ma attenzione a questi, spie di malocclusione: Sul lato destro iperabduzione della porzione superiore del braccio (notare quanto si sposta in fuori lo stesso rispetto al tronco) e mancato appoggio completo della pianta del piede destro durante la spinta all’indietro. Perchè? Perchè su quel lato la gamba è per contrazione derivante dallo sbilanciamento, più corta. Chi ne è consapevole? Gli specialisti? No. Perchè il livello di conoscenza è ancora così arretrato, è lecito chiederselo.

Il paziente, giovane di 22 anni, dopo 3 anni di attività intensa di canottaggio, vogatore o come si dice in inglese rowing a livello di competizione ha osservato questa grave problematica. Durante le attività quotidiane non appaiono posture anormali (ma ovviamente non è vero, così scrivono ci sarà per forza una spalla più alta e una meno, una mandibola muscolarmente incoerente, i test di Sbarra bacio cocacola Sbadiglio verificherebbero con CERTEZZA ASSOLUTA lo sbilanciamento ed anche l’entità). Per corredare la situazione, terapia fisica e chiropratico ed osteopatia non hanno avuto alcun effetto.
Nessun altro segno neurologico. Esami strumentali non hanno evidenziato nulla. il Levodopa (che si usa nel Parkinson ) tre volte al giorno è stato inefficace. Ha rifiutato la tossina botox perchè potrebbe causare debolezza a spalle e braccia.

Bisogna bilanciare la bocca per tornare dritti sia nell’estetica che nei movimenti !!
Ma il ragazzo non lo sa, il medico neppure, lo specialista nemmeno e non potendolo risolvere, abbandonerà per conseguenze ovvie, lo sport. Questo è il livello di terapia neurologica mondiale, anche per questo caso di malocclusione, che non possiamo da pazienti risolti accettare. Bisogna certo studiare e ne siamo grati ai ricercatori ma anche aggiornarsi.

guarda il video:

rower’s dystonia

rower’s dystonia (youtube)

bibliografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Distonia
Chulalongkorn Center of Excellence on Parkinson’s Disease and Related Disorders, Chulalongkorn University
Department of Neurology, UCLA, Los Angeles, USA
Department of Neurology, Harvard Medical School Boston, USA

C. Morcone , 2016 appimlab

 

SBILANCIAMENTO GLOBALE DEL CORPO E DENTI

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I muscoli del viso siamo sicuri che nascano di differente lunghezza o sono le ossa mascellari ad essere deformate e i denti sbilanciati a creare il problema? I muscoli del viso essendo elastici sono in ogni modo recuperabili grazie agli spessoramenti dei denti.
Nessuno può valutare la lunghezza di un muscolo del viso se non prendendo per riferimento le basi ossee, ovvero il rapporto occhi, orecchie, denti-labbra; non certo l’osso delle arcate dentarie deformatosi nel tempo.

Nemmeno il discorso dei muscoli nati di differente lunghezza non ci deve interessare perché non è provato, esiste invece uno sbilanciamento globale dei muscoli masticatori che non trovando sostegno dentario adeguato vanno in tilt e diventando asimmetrici storcendo il corpo,
ma finché vi sia una coppia di denti antagonisti in bocca nella tensione delle manovre, quei muscoli irrigiditi recuperano simmetria portando l’articolazione temporo-mandibolare in bilanciamento spaziale. La questione che dovrebbe interessarci invece è spessorare i denti ove serve per mantenere l’ATM in tale posizione. A noi quindi interessa masticare e camminare bilanciati ed essere simmetrici nelle nostre funzioni.

E’ chiaro che ai muscoli non si può insegnare poco e niente di postura nel tempo, perché i muscoli prendono ordini in particolar modo dai denti, la conformazione ossea del cranio e mandibola non ci deve interessare perché non possiamo cambiarla mentre la postura simmetrica di testa, collo, schiena sicuramente ed è questo l’obiettivo finale grazie al bilanciamento dei denti.
I muscoli si allungano solo grazie a spessoramenti e si accorciano solo a causa di molaggi. Quando un muscolo a destra si contrae, l’altro rimane immobile o si accorcia un poco, certo non si allunga. Ed osservando gli edentuli, senza denti in bocca la muscolatura del viso è irrequieta, tremante, lo sguardo non diretto, le labbra inesistenti, e con denti insufficienti o abrasi o sbilanciati tutta una serie di questioni da cui si può prevedere già cosa succederà negli anni a venire.

FISIOLOGICA: che brutta parola inutile… Istruire i muscoli ad andare in posizione fisiologica è una frase senza senso, se non si sottintende la presenza di denti adeguati, così come che l’asimmetria muscolare è condizione logica e necessaria.
Qualsiasi deformazione delle arcate dentarie, della curva di Spee o delle ossa del viso o del cranio non ci deve interessare; lasciamo questo gioco agli ortodonzisti e ai maxillo-facciali che devono pur dimostrare di volersi impegnare con le immagini radiografiche, con la strumentazione costosa che devono pur usare.
Lo diciamo da sempre che le cefalometrie solo in rari casi di gravi deformità sono mezzi utili e necessari alla riabilitazione estetica, non certo a quella muscolare che è poi quella che sottende comunque l’estetica stabilmente.

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Noi dobbiamo quindi testare il rapporto muscolare tra mandibola e mascella sulla base dei denti che entrano in contatto nelle manovre di tensione solo sulla base del primo contatto in tensione muscolare nei TEST APPIM è possibile quantificare lo sbilanciamento esistente, il tipo di malposizione e rimediarvi.
Ci dicono che non è possibile ottenere un muscolo di eguale lunghezza a quello opposto ma chi lo può misurare, sulla base dei rapporti ossei forse ?
Certo che sì se parliamo di rapporti occhi-labbra ma certo che no se parliamo di distanza tra osso dell’arcata superiore e osso mandibolare, perche’ ?
Perché la persona riabilitata dopo anni di malocclusione non potrà mai e poi mai dimostrare di avere una distanza tra le ossa di mascella-mandibola eguale sui due lati: avrà sicuramente un lato ove i denti bilanciati saranno stati rialzati maggiormente e lo si potrà notare osservando il calco in gesso della masticazione a fine lavoro.

Nessuna bocca protesizzata che si presenti simmetrica è degna di attenzione. Questo è l’errore che tutti i protesisti fanno quando ingenuamente si vantano delle loro capacità, tali bocche alla prova della Sbarra denunciano sbilanciamenti gravi, primo contatto anteriore soltanto spesso con tutto quello che ne consegue a ricaduta sul corpo e postura, nel tempo.
I muscoli nella tensione della prova si allungano solo sul lato basso tanto che i denti non si incontrano più, il che significa che il muscolo si è allungato dei millimetri necessari al raggiungimento delle simmetrie bilaterali.
A fine lavoro, allungandosi, però il muscolo del viso perde in elasticità e perde la velocità di contrazione precedente ambedue i lati del viso presentano muscoli rilassati senza smorfie e con coerenza armonica anche estetica, di grande stabilità.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone , 2016 – appimlab

IL RILASSAMENTO PROFONDO DELLA MANDIBOLA 1/2

Teoria di Occlusione Muscolare - Adriana Valsecchi Milano 1993, pag 74

Teoria di Occlusione Muscolare – Adriana Valsecchi Milano 1993, pag 74

Grazie a Chiara, partecipante attiva dell’incontro e percorso di bilanciamento, durante l’incontro di 2 giorni a RAPALLO (GE) lo scorso weekend, parliamo del Rilassamento Profondo APPIM, visto che se ne parla sempre troppo poco…

Nel Rilassamento profondo, stando in posizione seduta sia a testa inclinata di lato o in avanti che riversa su poggiatesta, ottimo in treno e in pullman bisogna anche dopo pochi minuti di necessario riposo (dormire) al risveglio raddrizzarsi con il collo e testa e lentamente, a schiena diritta, chiudere lentamente i denti, fermandosi sul primo contatto dentario, senza forzare oltre.

Il primo contatto percepito corrisponderà al dente più alto della dentatura.

  1. Se il contatto è in Fossa, significherà che quella mandibola è in asse muscolare corretto anche se ancora sbilanciata in parte e che il mento è OK. Se bene impostato si dovrà percepire una FOSSA sulla diretta verticale della cuspide superiore, senza alcun tipo di scivolamento o blocco.
  2. Se scivola su un versante da una posizione quindi A fino a fine traiettoria in una posizione B..vuol dire che non è impostata correttamente la mandibola. Va reimpostata secondo il test.
  3. Quante fosse saranno recepite, tanto si capirà sul proprio stato di Bilanciamento. Una fossa di contatto avanzare, più Fosse = Bilanciamento avanzato. Quelle sono le Fosse corrette di ICP, recepibili anche con il Bacio ma senza alcun controllo conscio o inconscio del corpo maloccluso, il massimo della perfezione nel controllo occlusale.

Cosa indica il Rilassamento Profondo? Diverse cose:

  • a- l’Asse Muscolare (traiettoria fossa-stop, sapendo che l’altro estremo si troverà in traiettoria rettilinea le due posizioni senza che la mandibola ruoti).
  • b- la Posizione del Mento (mento=fosse)
  • c- il tipo di Sbilanciamento
  • d- il gap, il divario, la lacuna da colmare, la divergenza dello sbilanciamento residuo (in pratica quanto manca per completare il Bilanciamento stesso, non verificabile a priori).

Questo anche per far capire che il sistema prevede necessariamente TUTTI i test incrociati per capire ogni traiettoria o almeno le principali della mandibola, test interdipendenti, oltre all’uso delle cartine e della logica ferrea.

C. Morcone – appimlab 2015

TEST MUSCOLARI AUTONOMI APPIM – PER LA RICERCA DELLA SIMMETRIA: QUALI SONO?

Nella tensione muscolare massima della mandibola e con i denti a contatto, si evidenzia lo sbilanciamento residuo, non altrimenti.

Quattro sono i test muscolari per il controllo del bilanciamento mandibolare fondati sulla simmetria dei contatti dentari illustrati nel volume “La teoria di Occlusione Muscolare” di A. Valsecchi

4 TEST MUSCOLARI PER LA RICERCA DELLA SIMMETRIA

IL METODO APPIM

QUATTRO SONO I TESTS MUSCOLARI PER IL CONTROLLO DEL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE FONDATI SULLA SIMMETRIA DEI CONTATTI DENTARI
illustrati nel volume “La teoria di Occlusione Muscolare” di A. Valsecchi

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1 COCA-COLA
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2 LO SBADIGLIO
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3 IL BACIO
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4 ALTALENA DEI MASSETERI

1. COCACOLA [MASSIMA RETRUSIONE AUTONOMA – RELAZIONE CENTRICA ]. (Dalla posizione del BACIO con denti a contatto, come da una cannuccia, aspirare l’aria immediatamente, in modo da retrudere al massimo solo la mandibola) 

CocaCola

2. LO SBADIGLIO (CHIUDENDO IN BACIO) [OCCLUSIONE CENTRICA E  PROTRUSIVA – INTERCUSPIDAZIONE ]

Lo Sbadiglio Appim

lo Sbadiglio test appim foto Appim

3. IL BACIO ( MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE  ICP – OCCLUSIONE CENTRICA – MYOCENTRICA – DEGLUTIZIONE A DENTI STRETTI ). LABBRA A “O” CHIUDENDO SUI PREMOLARI. Verifica gli appoggi di ICP, senza perdere bilanciamento.

Il Bacio, pag. 122 Teoria di Occlusione Muscolare appim

4. L’ALTALENA DEI MASSETERI (LA RICERCA DELLE DIFFERENZE TRA LATO DESTRO E SINISTRO – ALTALENA CON OCCHIOLINO)

Altalena dei Masseteri - (in foto Cara Delevingne)

BACIO E CURIOSITA’

Alcune curiosità relative al BACIO

1- Durante un bacio il nostro corpo muove moltissimi muscoli: 38 muscoli facciali e 112 muscoli posturali. Il movimento dei muscoli facciali permette quindi un allenamento ideale per combattere le rughe.
2-L’Università di Zurigo (Svizzera), ha condotto una ricerca secondo cui il bacio è un ottimo antidolorifico in quanto esso provoca il rilascio di dopamine ed endorfine che diminuiscono la sensibilità al dolore, allentando la morsa di mal di testa e riducendo gli effetti di ansia e insoddisfazione. Risulta essere anche un antistress naturale poiché, producendo grandi quantità di ossitocina, riduce il livello di cortisolo nel sangue.
3-Secondo una ricerca condotta dal Dipartimento di malattie allergiche dell’Ospedale di Ukitakeda (Giappone), vi sono degli effetti del bacio sulla produzione di anticorpi e sul rafforzamento del sistema immunitario dovuto al contatto con la saliva così come delle possibili conseguenze anti-aging e anti-cancro.

Per l’ APPIM, dal 1993 il BACIO è  A MAGGIOR RAGIONE una MANOVRA MUSCOLARE autonoma stringendo le labbra a “O” , arricciando le labbra e senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di massima intercuspidazione, anche se in caso di mandibola deviata meglio sarebbe usare principalmente lo Sbadiglio e la CocaCola e il Bacio come terzo Test muscolare per incrociare il tutto.
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare più alto.
Se si sente invece contatto su zona molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari sono posti in evidenza da questa prova del BACIO, con una pressione ulteriore posteriore si possono sentire anche i molari ma sono i Premolari ad essere principalmente denotati da questo test semplicissimo da eseguire però a perfezione.
Anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle Fosse, e non solo quella dei premolari ma anche i molari.
tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra immediatamente e uniformemente. Se non contattano significa che manca Dimensione Verticale su tutti gli elementi tranne uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

Teoria di Occlusione Muscolare, Appim Valsecchi  Milano, 1993 pag. 60

Teoria di Occlusione Muscolare, Appim Valsecchi Milano, 1993 pag. 60

appim a cura di C. Morcone , 2015

DI COSA ABBIAMO BISOGNO ORA?

L'osso impari Etmoide

L’osso impari Etmoide

RAGIONATE FREDDAMENTE…Avete bisogno di risolvere il problema denti che vi rovina la vita? Avete qualche speranza di risolverlo con APPIM? Avete necessità assoluta di ricominciare a vivere ?
OK, Venite al corso di Rapallo (GE) 10-11 ottobre…le probabilità di risolvere esistono, eccome…è una occasione talmente grande quella dell’incontro che potrà cambiarvi la vita .. va bene essere scettici dopo tante delusioni, ma tra di noi pazienti esiste solo serietà di intenti.

SETTE PUNTI DA CHIARIRE SUL BITE E BILANCIAMENTO

Sette punti di critica sul bite che ho letto, ascoltato, su cui ragionare e a cui rispondo:

– Il bite è uno solo e non uno per ogni sintomo, visto che la causa è unica..saranno gli adattamenti specifici, unici e individuali, personalmente rispondenti alle proprie percezioni fisiche precisissime dei test e cartine.

– Il bite bilanciato Appim con il tempo non genera affatto un intrusione dei denti sottostanti o antagonisti riducendo così la verticalità totale, perché le superfici sono bilanciate muscolarmente. Anche i dolori da pressioni anomale così come problemi alle gengive, mucose e tartaro diminuiscono e spariscono.

– Con altri metodi di espansione o allargamenti delle superfici occlusali (il palato non si può espandere dopo 12 anni circa) o come l’ortodonzia per risolvere la malocclusione, o l’estrusione controllata esistono, ma non viene detto al paziente però che le recidive sono altissime, soprattutto se comunque non è stato tutto risolto muscolarmente ovvero alla Sbarra contatti uniformi e immediati tra destra e sinistra premolari e molari come coperchio su scatola.

– Il bite va usato il più possibile, tranne quando si mangia (perchè allora certo che si intrudono i molari per esempio..) e infatti le altezze non saranno mai eccessive..c’è sempre coerenza muscolare ed estetica. E’ utile portarlo la notte come il giorno proprio perchè in tutte le posizioni il corpo deve ritrovarsi in simmetria occlusale, sia icp che retrusione (da sdraiati). Più lo si tiene e più lo si modifica e più in fretta finisce il bilanciamento (che tutti lamentano come faticoso, difficile etc..non è complicato è che nessuno mai ci ha insegnato a leggere e regolarizzare il corpo in questo modo e la malocclusione dura da decenni..certo che non è una pillola magica!!)

– La posizione della lingua, facente parte di un tutt’uno, viene riequilibrata e riattivata dal bite senza alcun tipo di ginnastica linguale ma via via proprio per effetto condizionante dell’occlusione migliorata.

– Le guide anteriori sono importantissime e chi si bilancia bene lo sa. Impossibile eliminarle pur se non fanno parte dei denti di sostegno ma di sfioramento.

– La finalizzazione non è costosa, rispetto a tutto il resto delle tecniche di riposizionamento, di una terapia gnatologica generica, di una terapia ortodontica…in più si può agire inizialmente col medico a fine Bilanciamento, non certo prima..e conseguentemente fare da sé per i dettagli, composito e lampada a luce blu o luce solare forte per chi è in zone calde e frese diamantate, come si è fatto sul bite in precedenza.

L’ OCCLUSIONE E LA TEMPERATURA CORPOREA E IL RUOLO DELL’ASSE IPOTALAMO-IPOFISARIO

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L’ OCCLUSIONE E LA TEMPERATURA CORPOREA E IL RUOLO DELL’ASSE IPOTALAMO-IPOFISARIO

Chi si bilancia correttamente l’occlusione, risolvendo la propria MALOCCLUSIONE, vede modificare nettamente la propria fisiologia e le risposte ormonali che si regolarizzano e si adattano all’ambiente. Se d’estate, ad esempio, si percepisce troppa stanchezza e si pensa ad integratori e ventilatori o condizionatori al massimo, il dubbio che dipenda dallo sbilanciamento diviene una seria probabilità, una certezza. Controlliamoci l’occlusione allora. D’altronde è semplice con i Test e manovre muscolari che possono venire eseguiti in ogni momento. Certi meccanismi dipendono all’ipofisi posta nella sella turcica dello Sfenoide (in pratica è una fossa…tanto per cambiare), in parole semplici al centro della testa…che regola tra le altre cose anche il ciclo sonno/veglia. Si parla sempre per esperienza conclamata dagli anni e condivisa pienamente con età diverse, corporature diverse, luoghi geografici diversi. Eppure è una Evidenza notata sempre e su più persone autoriabilitate.

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In sostanza la persona bilanciata non fa e non dovrebbe fare uso di farmaci, sostanze di integrazione che “spingono” l’organismo oltre il livello normalmente sopportabile, ansiolitici, tranquillanti, psicofarmaci, nemmeno cosiddetti “naturali “, trattamenti di pseudo scienza energetici, muscolarmente non forma i DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)  o ciò che si chiamava Acido lattico, indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata, se non per pochi minuti dopo l’allenamento. L’attività fisica è ricercata e crea gioia non “dovere”. E così via … Chi ora si trova nella situazione di cui sopra e si bilancia ed è all’inizio continui assolutamente con le terapie mediche. Tanto ancora da studiare per i ricercatori  e tante le informazioni uniche che si danno dall’esperienza diretta e indiretta a beneficio di connessioni e comprensioni che necessariamente altri dovranno studiare con le loro competenze.

Leggiamo un estratto da un testo specifico:

“La cosa particolare da rilevare, rispetto alle altre strutture cerebrali è che l’Ipotalamo, almeno nella sua costituzione anatomica, è sostanzialmente simile in tutti i vertebrati. Da qui ricaviamo due elementi di rilievo:
Nella scala evolutiva, questo particolare neuroanatomico non ha avuto bisogno di migliorarsi… è come se fosse “nato” perfetto!
La differenza di efficienza funzionale, nelle diverse specie viventi, è data dagli apprendimenti acquisiti, più che dall’assetto cellulare genetico. La base predisponente, infatti, è uguale per tutti; quello che cambia sono le informazioni depositate in memoria.
Le sue attività di maggiore spicco, consistono
Nell’avere un ruolo di coordinazione nella gestione e nella trasmissione delle emozioni
Nella gestione dell’apparato endocrino, tramite la collaborazione dell’Ipofisi
Nella regolazione e coordinazione delle attività cosiddette “autonome”, con il coinvolgimento del Sistema Nervoso Vegetativo (Temperatura corporea, fame e sete, ritmo sonno – veglia, funzioni sessuali, secrezione acida dello stomaco, etc.).” G. Marchese, 2004 Ipotalamo, ipofisi e Sistema neurovegetativo.

Per completezza riportiamo un appunto di A. Valsecchi, 05/03/2003:
Autore: Adriana . Riporto quanto ho letto su Vie e Centri Nervosi di Delmas a proposito delle via della temperatura.

“La via della temperatura e del dolore si origina dalla testa del corno posteriore, attraversa tutto il corno posteriore, passa per la commessura grigia anteriore e raggiunge il cordone laterale della metà opposta del midollo spinale, ponendosi davanti al fascio piramidale crociata. Si incurva quindi ad angolo retto facendosi ascendente risale lungo il midollo spinale, il bulbo, il ponte, il peduncolo cerebrale e si porta al talamo ottico; da qui  raggiunge la corteccia cerebrale. Per la sede e il decorso questa via viene indicata come via o fascio spino-talamico laterale….”

Avevo sempre freddo, mi vestivo con strati di maglioni e soffrivo pero’ anche molto anche in estate per il caldo. Già pero’ nel 1991, dopo la riabilitazione, freddo e caldo incominciarono a non darmi più fastidio.
Come sai non uso più giacche di lana da allora né tanto meno cappotto.  Prima del 1991 facevo il bagno in luglio e agosto entrando in acqua rabbrividendo. Adesso l’acqua fredda mi piace, semmai mi dà fastidio quella calda. 

MALOCCLUSIONE RISOLTA CON CERTEZZE E TEST MUSCOLARI

foto appimlab riproduzione vietata.

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Le certezze per tutti noi, se vogliamo conoscere il nostro corpo controllandolo e guidandolo alla perfezione, sono rappresentate dai celeberrimi Test Muscolari, che non sono Ginnastica, non sono stretching, non sono “solo” consapevolezza. Essi solo però ci danno sicurezza circa lo sbilanciamento residuo della nostra bocca, che poi tra il rendersi conto e il controllo al millesimo di spostamenti antero-posteriori e deviazioni, traiettorie oblique e curve con i denti che si hanno e il fare in modo da ricreare via via uniformità di contatti bilanciati, si apre un abisso tra teoria e pratica, siamo d’accordo, infatti non si può comprendere in una volta e nemmeno in due, ma c’è bisogno di un rapporto di stretta fiducia e relazione, almeno i primi tempi.
Spesso (ad esempio) non si sentono denti che invece sono a contatto, visto che non sono mai stati in reale appoggio coerente, idem gli sfioramenti anteriori. Chi prende determinati farmaci o ha dei denti non propri può tendere a questa situazione, al netto di denti curati, sani e visionati dal proprio medico di fiducia, presso cui si è in cura con estrema scrupolosità. Scegliete medici che vi ascoltino.

Il Bilanciamento però spetta a noi, tutto il resto no. Non si può conoscere tutto lo scibile, non lo sa nessuno, già quello che sappiamo è molto più di tutto quello che la scienza universale conosce sulle connessioni corporee tra denti, muscolatura, sistema nervoso, sistema scheletrico, funzionalità, postura, collo, denti sbilanciati, asimmetria e rigidità e situazioni che arriveranno con una grande probabilità di certezza nel futuro, per prevenire situazioni ancor più gravose, prima che accadano. Si tutto questo lo conosciamo e lo mettiamo al Vostro servizio da pazienti risolti a pazienti.

Il prossimo incontro utile è il 4 Luglio a Vasto Marina SS16 uscita Vasto Sud o stazione ferrovie Vasto-San Salvo, c/o Palace Hotel, bellissima location. Anche solo per imparare i test muscolari e nel Laboratorio dove ognuno lavorerà per conto proprio guidati da professionisti amici e istruzione Appim sotto anche la guida di persone che lavorano in ambito corporeo per comprendere ed evitare atteggiamenti sbagliati e rieducazione anche durante la seduta, la posizione della testa, la Sbarra e tutti quei piccoli grandi accorgimenti che fanno in modo da non avere dubbi ma certezze e verità fisiche per un approccio globale. Grazie.

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