La Salute con l'Occlusione Muscolare

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GUARDARE GLI ERRORI DEGLI ALTRI PER CORREGGERE I PROPRI

Gli errori spesso si possono cancellare.

Gli errori spesso si possono cancellare.

GUARDARE GLI ERRORI DEGLI ALTRI PER CORREGGERE I PROPRI (proverbio cinese)

Gli aspetti del Bilanciamento e spiegazione degli errori comuni degli altri.

Il bilanciamento è costituito da vari aspetti:

  1. – la posizione del mento (fosse)
  2. – il rapporto tra premolare destro e premolare sinistro (bilanciamento latero-laterale)
  3. – il rapporto tra primo premolare e ultimo molare della stessa emiarcata (bilanciamento antero-posteriore ovvero dimensione verticale posteriore)
  4. – la retrusione in asse (stop)
  5. – la guida incisiva
  6. – la guida canina
  7. – l’assenza di precontatti

Quali i danni conseguenti ad una errata impostazione?

  1. – denti anteriori che sventagliano o che vanno in retroversione
  2. – denti inferiori che si mesializzano (i molari)
  3. – denti che ruotano (incisivi e-o canini)
  4. – tasche parodontali
  5. – perdita di gengiva
  6. – sensazione di bruciore alle gengive
  7. – denti che perdono stabilità

Il problema in chi non riesce è che spesso, troppo spesso, il maloccluso è anche un depresso e un pessimista. E il problema dei depressi e dei pessimisti, dei passivo-aggressivi, è che hanno non imparato nella loro vita a coltivare le esperienze positive. Dovrebbero riconoscere la sfiga benissimo e invece continuano a perpetrare le loro autoconvinzioni, passano accanto alle situazioni positive e le scansano. Dopo ci ripenseranno con amarezza. Custodendo gelosamente le sfortune cosmiche, è facile capire che non avvertiranno quando è il momento di tener duro, di continuare, di farsi coraggio. Sarà più facile dare la colpa agli altri, “i test non funzionano”, “troppo lavoro sul bite e denti”, “tanto non funzionerà perchè capitano tutte a me”, “non mi fido se non di dati scientifici detti dalla tv, dai giornali, dalla strumentazione”..e così via.

Quante volte ci fidiamo delle nostre percezioni e quante volte di quelle astratte? E quando invece ammettiamo a noi stessi che le delusioni “si sentono nella pancia” e la situazione non andava bene “a naso” o “a pelle”, fino a quelle percezioni che chiedono di rischiare un poco sapendo che è la situazione giusta per noi?  Ascoltare quelle percezioni sottili, quelle microsensazioni della pancia, del cuore, della mente, infine dei denti. Percezioni non emotive, ma fisiche, quanto di più chiaro certo e verificabile esiste sulla terra. Se un lato è  basso, lo è. Sempre, finchè non rialzo.. Se percepisco un precontatto, esso è presente sempre, finchè non lo si elimina. 

“La differenza tra illusione e la realtà, sta nella differenza delle loro funzioni vitali. L’illusione della percezione si nutre della realtà dei fatti, mentre la verità ha una sua vita a prescindere. Si distrugge l’illusione come si distrugge la malattia. Essa non è altro che un’accensione di un fuoco momentaneo, un’alterazione di difetto di energia, una vivacità ingannevole”, afferma Georg Philipp von Hardenberg ovvero Novalis nei Fragmente  alla fine del Settecento. (editata da me).  La percezione è istantanea e reale, nel test muscolare e non è illusoria, essendo test in tensione muscolare. E’ realtà. 

Parliamo allora di fatti reali, di conseguenze negative sofferte da chi

  • per mancanza di tempo,
  • per impossibilità di concentrarsi,
  • per poca predisposizione
  • per poca pazienza
  • per poca volontà di studio
  • poca volontà di ascolto

si è trovato a dover lottare con trapano, test muscolari, precontatti e asimmetrie.

Cosa è successo ad alcuni di loro?
Si sono trovati incompresi in famiglia più dal compagno-a o dai figli, isolati dai parenti, mal interpretati dai Medici, allontanati dalla famiglia in alcuni casi o definitivamente imbottiti di psicofarmaci e ansiolitici, a vita.

Altri si sono persi d’animo e sono ritornati ai medici, continuando il giro della gnatologia, con continui rifacimenti di protesi e  altri bite, altre placche, altre corone, intarsi magari altissimi su bocche non bilanciate, hanno ceduto all’estrazione incontrollata e all’implantologia nella speranza di guarire dalle nevralgie (dolori trigeminali) o dagli slittamenti o dai blocchi di mandibola o dallo schiocco (condili), con impianti caricati male e corone fuori occlusione per paura che possano poi contattare e fare danni.

Altri ancora, dopo essersi affidati a più dentisti, hanno incominciato a collaborare utilizzando trapano e resine a casa, ma senza molto successo, anche se a periodi alterni sono riusciti ad indovinare un’occlusione abbastanza soddisfacente, perdendo la quale si sono ritrovati daccapo;
hanno quasi tutti perso energie e hanno vissuto anni veramente duri per l’ansia, per i fastidi di bocca, per le difficoltà di comprensione, consci di essere in un periodo molto difficile della loro vita.

Altri ancora sono passati a dare la colpa dei loro problemi di bocca ad alterazioni anatomiche delle ossa del viso, della muscolatura, del condilo, dei denti e dell’osso di sostegno…e hanno immaginato di poter risolvere le asimmetrie muscolari facendo della ginnastica, del pompage articolare, credendo di poter rieducare i muscoli senza lavorare sul bite o sui denti.

Altri ancora non hanno avuto il coraggio di intervenire in modo autonomo per rettificare alcune anomalie dentarie e hanno continuato a rimandare, oppure non hanno avuto sufficiente senso critico per autovalutarsi allo specchio in modo da ottenere ulteriori conferme del loro sbilanciamento di bocca.

Per non parlare soprattutto di chi non è riuscito ad adottare un metodo di lavoro. Ha voluto improvvisare, passando da un tentativo all’altro, da una cosa all’Appim e poi un’altra ancora, perdendo tempo, allungando i tempi, facendosi dei danni.
Bisogna essere ben direzionati verso un obiettivo, pratici, metodici. Vedere i denti come dei pilastri solidi che debbono trovare un incastro che non falsi le simmetrie di contatto e di disclusione e che non alteri il viso. In questo vi aiutiamo.

[C.M./A.V.]

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