La Salute con l'Occlusione Muscolare

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FARMACI E TERAPIE INUTILI PER IL MAL DI SCHIENA

paracetamolo

Soffrite di mal di schiena lombo-sacrale e assumete paracetamolo? Male…NON RISOLVE NIENTE!

Non aiuta a risolvere il mal di schiena lombare, anche se comunemente prescritto, in accordo con le nuove ricerche. Uno studio australiano, pubblicato su Lancet, ha trovato che il farmaco non è altro che placebo nella riduzione del dolore che affligge, solo in Gran Bretagna 26 milioni di persone ( in Italia molti di più, visto il numero di malocclusi). Nello studio 1652 adulti sui 45 anni è stato somministrato il paracetamolo tre volte al giorno per quattro settimane, o al bisogno e il placebo (pillola con niente dentro, zucchero al massimo). Il recupero è stato il medesimo in entrambi i gruppi, 17 giorni per chi ha preso il farmaco, 16 per chi ha preso il placebo (da cui possiamo metterci dentro dai fiori di Bach, meridiani, all’omeopatia fino ai trattamenti vari “alternativi” e così via…).

Il prof. associato Christine Lin afferma a corredo dell’importante studio che i pazienti affetti, starebbero meglio se si tenessero attivi, non restando a letto, usare applicazioni calde e considerare la manipolazione vertebrale..male, perchè come si fa a dire ad una persona che è bloccata di alzarsi normalmente, vivere la propria vita senza restare a letto forzatamente, e ricondurci sempre alla spirale di riabilitatori che potrebbero se impreparati peggiorare la situazione e non risolvere la causa ma sempre il sintomo, seppure con esercizi mirati si potrebbe ovviare a cattive abitudini? Anche questo è “tenere buoni i pazienti”, dare risposte inutili, basta darle…

Noi diamo risposte utili, basta assumere conoscenza e pratica..e non è una pillola, non è una pozione…non è il consiglio di comodo.

http://www.theguardian.com/science/2014/jul/24/paracetamol-lower-back-pain-study

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DAMMI LA MANO

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DAMMI LA MANO

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il Bilanciamento di denti e di bocca, il dolore artrosico alle mani viene principalmente percepito generalmente all’aumento dell’umidità e del freddo stagionale e scompare gia’ in corso di autoriabilitazione.

Un dolore principalmente può presentarsi, per esempio, alla base delle dita, con nocche dolenti, dita irrigidite che non rispondono più, doloanti, dove si si rilevano Tendinite, Tenosinovite che è l’infiammazione della guaina del tendine del pollice, il Dito a Scatto, dove il dito si blocca e scatta autonomamente e incontrollato, la Tendinite degli estensori del carpo dove vi è difficoltà o impossibilità a chiudere ed aprire la propria mano…Il dolore si può estendere fino al gomito. Esso è, se non invalidante nelle forme lievi, certamente fastidioso, innervosisce, ci si sente fragili, impossibilitati ad eseguire movimenti semplicissimi. E’ davvero frustrante…come tutti i dolori di questo tipo.

Se vi è presente infiammazione è bene andare a tamponare come di prassi con antinfiammatori non steoidei, ghiaccio, riposo..che bene non fanno e vi è attualmente un abuso di questi anche secondo consigli  e studi ben precisi (l’Osservatorio multidisciplinare di Roccadaspide [SA], conferma tra le altre cose che gli antiinfiammatori se abusati arrecano deficit cardiaci e l’Italia spiegano è tra i primi paesi al Mondo nel consumo di FANS ed inibitori COX-2)  ma è chiaro che se il problema rende la vita difficile si prova di tutto e questi farmaci sono comodi per andare avanti e risolvere il dolore..D’altra parte esistono pomate, bustine orali, granuli, pillole, finanche fitoterapia ed omeopatia  e preparati indicati o consigliati con passaparola, che non hanno niente a che vedere con il problema o hanno un effetto blando o ricadono nel placebo..Per contrastare le infiammazioni però, si fa di tutto. Certo i pazienti vogliono subito risolvere, una bustina e via..ma così non è. E i preparati per quanto efficaci essi siano, non risolveranno che il dolore ma non la causa. E’ un tamponamento necessario ma momentaneo.
Anche perchè di giorno bisogna lavorare e di notte (in genere) dormire. E di notte si scatenano le sensazioni di fastidio.
La notte le sensazioni possono principalmente essere quelle di mano di legno, mano assente oppure formicolante. E’ sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente.
E sappiamo che quanto è presente una infiammazione facilmente il corpo della persona malocclusa è soggetta ad altri problemi che non collega minimamente al disturbo di occlusione dentaria: lacrimazione eccessiva oppure occhio troppo asciutto, dolori alle palpebre, fastidi alla gola, raucedine, fischi e ronzii…problemi agli altri inferiori che formicolano anch’essi..succede. Si cerca conforto non comprendendo le cause, attribuendole all’età, allo stato precario di salute, eppure possono comparire anche a persone giovani, che agli esami del caso, non presentano la benchè minima patologia. Ma in realtà cosa succede?
Finger-abduction
Succede che la mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea (ATM). Avvengono compressioni a distanza; per cui, i muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro, e non è poi così difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso su un buon atlante di anatomia.

Questi disturbi, peraltro, scompaiono a bilanciamento durante lo stesso e a bilanciamento avvenuto e non sono malattie del collagene, circolatorie o altro…sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre anche se potrebbero capitare a persone giovani, ma i medici ancor oggi, continuano a far perdere tempo in esami che non vanno al nocciolo della questione e cercano di  prendere tempo, a parlare di malattie dell’eta’  anche a 40 anni…ma quale età..E non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente…D’altra parte i pazienti vogliono tutto e subito, velocemente e senza faticare assolutamente per concentrarsi sul proprio problema e per risolvere la situazione. Intanto i malati aumentano e soluzione in giro non se ne vedono, almeno da parte nostra, all’orizzonte.

Così i mille esami per dire che non abbiamo quasi niente, con la persona che viene rassicurata momentaneamente per fare ritorno a casa, con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti, ignorando che la sua soluzione sia a portata di bocca.  Consigliamo quindi ai medici di far eseguire volentieri i test muscolari APPIM, per controllare se essi presentino o meno problemi di sbilanciamento mandibolare e alle persone di eseguirli autonomamente e sincerarsi che i propri problemi derivino da questo o da questioni di altro tipo.

(c) 2005, 2014 A. Valsecchi, C. Morcone

 

ABBIAMO ALTERNATIVE?

bacchettamagica

CURE ALTERNATIVE? BACCHETTE MAGICHE?

Alternative ne abbiamo? La malocclusione non si cura di certo con la manipolazione del cranio e delle vertebre, con i massaggi, con l’agopuntura, con le erbe, con l’omeopatia, con il kinesiografo, con i “meccanismi” non spiegati, con i farmaci, gli ansiolitici, con la meditazione, con la preghiera, con la psicoterapia, con gli ottavi estratti, con la bonifica dentale, con le erbe, togliendo le amalgame, con le cure estetiche, con le diete alternative, leggendo libri, o convincendosi che non ci sia più…e molto altro, dato che TUTTI hanno provato ma la malocclusione resta.

Certo sarebbe bello se fosse cosi..Noi stessi eravamo dipendenti da tutto ciò. Tutto inutile.
Non solo. Il maloccluso è anche pessimista..e quindi si attira, sceglie e viene attratto dai peggiori e più scaltri personaggi in circolazione. Non a caso veniamo criticati perché da anni (l’Appim è nata legalmente nel 1993) sveliamo subito le inesattezze e incongruenze logiche.

Noi vi mettiamo sull’attenti ormai (quasi) inascoltati perchè la verità è troppo scomoda da seguire, sempre, da che mondo è mondo e la voce di persone spregiudicate è sempre molto alta e copre tutto..o quasi.

Essendo il problema fisico bisogna intervenire fisicamente, non vi è alternativa. E se la prova della Sbarra non convince che vi è solo un primo contatto nemmeno alla propria percezione, e che quello è il punto di partenza… che si può fare?
E’ bastato poco spessore per tornare a vivere. Poco spessore ma nel modo giusto. Rispettando l’occlusione e le regole delle simmetrie di contatto che spieghiamo negli incontri per intiero e sui testi. Tutto il resto potrebbe dare sollievo e in alcuni casi nemmeno più quello..Ve lo dico per certo, ho una casistica personale di tutto rispetto.

Poi vero è che all’Appim arrivano le persone sempre “dopo“. L’ultima spiaggia. E “dopo” serve tempo se prima sarebbe bastato qualche mese di Bilanciamento.
Dopo tutto queste cose, spesso confuse e con informazioni errate tra l’altro..

Noi siamo tutto tranne che confusi. Non solo: abbiamo risolto brillantemente i nostri problemi e abbiamo salvato la vita a diverse persone incappate in situazioni impossibili da sostenere. Avessi conosciuto l’Appim dieci anni prima mi sarei risparmiato soldi e preghiere verso terapeuti per aiutarmi, energie dissipate, tempo che non tornerà più, il periodo della giovinezza, vita sociale e personale distrutta..per cosa? per qualche millimetro.

Perchè abbiamo recuperato la Salute? Per il semplice motivo che prima durante e dopo il lavoro autonomo abbiamo sviluppato grazie ad Adriana una tale sottigliezza e completezza di teoria e pratica comprovata dal tempo e dalla competenza sul campo, su se stessi e osservando gli altri e dando consigli che cerchiamo di condividere per creare una schiera di nuovi pazienti, attivi e capaci. E scusate se e poco!

Ci sono tanti italiani che si lamentano giustamente della situazione sociale, economica, politica ma continuano a fare le stesse cose. Ma se non si cambia prima se stessi come si pretende di cambiare anche solo minimamente l’ambiente esterno? Da sbilanciati? O con la bacchetta magica?

© 2014, C. Morcone (APPIM)

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