La Salute con l'Occlusione Muscolare

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FREDDO DENTRO

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FREDDO DENTRO: MALOCCLUSIONE E TEMPERATURA CORPOREA

  • Cos’è realmente la Termoregolazione corporea?  

  • E perché sentiamo eccessivamente il freddo (o troppo caldo)?

  • E perché se il corpo è in simmetria muscolare, non ne risente?

Domande a cui nessuno ha il coraggio o la competenza sul campo per rispondere in maniera soddisfacente, passando da malati a sani se non ci si è passati attraverso. In forza di questo, e la generale mancanza di  lavoro di ricerca e di autoriabilitazione autonoma, da la possibilità però di argomentare partendo dalle evidenze pratiche, empiriche e chiarendo alcuni aspetti teorici. Come si è sempre fatto nella letteratura scientifica. Essendo pionieri in questo è bene usare i metodi che ci appartengono come esseri umani e pazienti riabilitati.

Il processo di termoregolazione è particolare un meccanismo fisiologico che tende a mantenere costante la temperatura dell’organismo adattando i processi di produzione e di dispersione del calore ai cambiamenti della temperatura ambientale. Nell’organismo la produzione di calore deriva dai processi ossidativi del metabolismo energetico, dall’attività muscolare e dall’alimentazione. Ogni volta che si verificano variazioni della temperatura ambientale l’organismo mette in atto risposte di tipo somatico, ormonali, comportamentali e neurovegetative. I meccanismi di riflesso attivati dal freddo sono: l’attività muscolare (nella forma di brividi), la secrezione di adrenalina, di noradrenalina e di ormone tireotropo,  la vasocostrizione.

Viceversa il caldo genera vasodilatazione, aumento della frequenza del respiro e la sudorazione, che accelerano la dispersione del calore. In pratica siamo tutti una piccola stufa a 37°C che ha bisogno di avere sempre un certo equilibrio, dove il delta,  l’intervallo di dispersione o accumulo sia il meno ampio possibile. Il corpo cerca quindi sempre una stabilità organica, fisiologica, meccanica, ormonale. Una stabilità che non significa certamente staticità, ma anzi è determinata dal grande dinamismo che il corpo umano riesce ad esprimere, grazie anche al fatto che siamo in posizione eretta.

 Kollias SS, Barkovich AJ, Edwards MS. Magnetic resonance analysis of suprasellar tumors of childhood. Pediatr Neurosurg 1991

Kollias SS, Barkovich AJ, Edwards MS. Magnetic resonance analysis of suprasellar tumors of childhood. Pediatr Neurosurg 1991

 

IL RUOLO DELL’IPOTALAMO

L’insieme dei meccanismi riflessi termoregolatori è integrato dall’ipotalamo. Nell’ipotalamo anteriore esiste un centro termolitico, costituito da un gruppo di neuroni sensibili ad aumenti di temperatura di 1-2 °C e capaci di reagire a questi aumenti con l’attivazione dei meccanismi di dispersione termica. Lesioni a livello dei nuclei dell’ipotalamo anteriore determinano ipertermia. Nell’ipotalamo posteriore e laterale esiste un centro termogenetico, costituito da neuroni che risentono delle diminuzioni della temperatura ambiente reagendo a esse con l’attivazione dei meccanismi conservativi e produttivi del calore. In determinate circostanze il controllo ipotalamico della temperatura corporea risulta spostato a un livello più alto; ciò in particolare si osserva nella febbre, la quale è dovuta il più delle volte alla liberazione di tossine, che agiscono sui centri termoregolatori dell’ipotalamo attraverso fattori pirogeni dei leucociti circolanti.

La respirazione e le funzioni dell’ambito Naso-Orecchio-Gola per esempio, migliorano e in maniera eccellente, eclatante. Ma pensiamo perché a monte vi è anche un sistema immunitario ormai fortificato dalla simmetria muscolare che non si riflette più su quell’apparato.

FORTIFICAZIONE DI ORECCHIE-GOLA-NASO e ripristino della respirazione nasale ed orale.

Perchè viene fortificato? Per via della bocca chiusa di notte, dei contatti che chiudono ma non serrano la bocca per esempio….Per via di un equilibrio delle mucose del naso, grazie alla pressione simmetrica e bilanciata delle cuspidi su bite o denti eliminando quindi le narici chiuse, per sempre come anche la gola, tonsille. Spesso si è parlato della resistenza al freddo del riabilitato sul forum anche negli anni scorsi…Questi sono sintomi che spariscono. Ogni persona ha certamente dei canali preferenziali su cui viaggiano determinate patologie e sintomi.

Parte II

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TROPPA SENSIBILITÀ ALLE ESCURSIONI TERMICHE E UMIDITÀ’?

Alcune persone si chiedono come mai, da maloccluse, sono influenzate da tutto: vento, umidità, freddo, troppo caldo.
Il benoccluso non soffre di raffreddori, mal di gola, dolori alle orecchie, vertigini. Se prima soffrivamo di grossi dolori muscolari, anche alle gambe che sentivamo anche molto pesanti, ora non più.  Una volta portato il bite, corretto ed equilibrato, di pochi millimetri, e/o sui denti se l’entità dello sbilanciamento è minimo, sparito tutto.

I problemi atmosferici derivano sempre dalla malocclusione, iniziando quindi con un bite spessorando i denti posteriori e lavorando al decimo di millimetro velocemente si arriva a non aver bisogno di antiinfiammatori, tutori, cerotti. Invece da bilanciati, si ha bisogno di tanti supporti e professionisti di ogni sorta.

E’ PROPRIO NECESSARIO  e ovvio AMMALARSI stagionalmente?

D’altra parte se ci si pensa, il caldo è entrato relativamente da poco nella nostra storia. Ci si lavava con acqua fredda, spesso corrente, i vestiti erano inadatti alle temperature invernali, le medicine erano scarsissime, spesso più dannose del male. Eppure abbiamo resistito e siamo arrivati a quest’epoca così comoda. Troppo comoda. Che non ci fa capire che c’è qualcosa che non va se abbiamo sempre l’influenza, ce lo dice anche la tv e i giornali: D’inverno si DEVE avere l’influenza, è  un diritto ammalarsi..Invece piuttosto è un diritto star bene. Tutto ciò è assurdo e falso ma lo si capisce solo chi applica un buon metodo di lavoro autonomo su di sé.

L’APPIM in questo non è seconda a nessuno. Armiamoci di trapano e resine, ci aspettano temporali troppo forti per resistere da malocclusi. Abbiamo sperimentato queste situazioni e la difficoltà ad entrare in acqua in estate ..mentre da riabilitati il problema non si è più posto anche fuori stagione.

Siamo arrivati alla conclusione che le cartilagini e i tessuti infiammati a causa di un corpo non diritto sono estremamente sensibili al freddo e sentono sollievo solo dai bagni in acqua calda..
la sensazione di freddo che accompagna il maloccluso tutto l’anno richiede l’uso di maglioni, di guanti, scialli …quando vediamo per strada persone infagottate in vari strati di lana, camminare con il torace incavato e il dorso curvo ricordiamo che non è il clima freddo la causa di tutto, bensì lo sbilanciamento di bocca che influenza la via della temperatura ovvero il suo percorso attraverso il midollo spinale fino alla corteccia cerebrale.

E’ vero nessuno riusciva a spiegarci perché quando cambiava il tempo si stava male e quindi in un certo modo ci si sostitutiva al metereologo. Generalmente poi, i dolori e le tensioni a collo e spalle sono proprio sul lato ove i denti contattano per primi nella tensione di tutti i nostri test perché il freddo rende ipersensibili i tessuti infiammati ..Anche se le compressioni e relative infiammazioni si evidenziano a distanza dalla bocca…mani, spalle, collo, ginocchio, piede. Il dolore artrosico ad una certa epoca della vita è la regola ma dopo il lavoro sui denti il clima non ti influenza più, il dolore artrosico sparisce, e certe alterazioni delle mani contemporanee al dolore di allora rimangono e non regrediscono, ma non peggiorano di una virgola.

La via della temperatura transita dal midollo spinale ed è influenzata dalla postura: tutto sta a dimostrare un malposizionamento di mandibola che influenza settori apparentemente slegati dalla malocclusione. Toglietevi questo dubbio; accelerate sul bilanciamento mandibolare, senza necessità di raggiungere la perfezione. Vedrete come cambia l’atteggiamento del torace, le spalle, la postura…e stranamente avrete molta resistenza al freddo e alle malattie invernali, raffreddori, bronchiti, influenze, rinorrea; non vi capiteranno che raramente e non dureranno più di pochissimi giorni senza dover restare necessariamente a letto.

© 2009, 2014 C. Morcone I parte, II parte A. Valsecchi – APPIM

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