La Salute con l'Occlusione Muscolare

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COME OTTENERE LA STABILITA’ DEL BITE E DELLA POSTURA #2

Sbarra

Sbarra

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La Stabilità di una mandibola è data da rapporti muscolari ideali, normalizzati da fosse e stop di retrusione, controllabili con i test muscolari. non c’è altro modo per spiegare che la muscolatura risente di fosse e guide, tanto da vendicarsi con bruxismo, contrazioni, parafunzioni e danni a denti e gengive se non adatte alle esigenze muscolari. Concentratevi sui test alla ricerca delle asimmetrie di contatto residue e e modificate il bite o i denti inferiori in modo che le regole di occlusione vengano applicate. Sappiamo che alla Sbarra dovete contattare sui due lati contemporaneamente da 4 a 7, che in Bacio dovete riconoscere il premolare più alto in assoluto e che con lo Sbadiglio dovete verificare l’Asse di Centrica: Studiatevi con attenzione.

C’è una logica nel fatto che i precontatti sembrano non finire mai: la loro eliminazione è l’aspetto che più esaurisce il bilanciante ma è dettato dalla natura. D’altronde, lo sappiamo e continuiamo a ripeterlo, che tolto un precontatto l’inclinazione della mandibola cambia e quindi si riforma un altro da eliminare. Eliminato questo la mandibola cambia ancora e se è sbilanciata, i test lo indicano suggerendo dove intervenire per pareggiare i due lati…Quando terminerà il lavoro di bilanciamento? Quando sarete stanchi, esauriti oppure quando vi accontenterete del benessere raggiunto. E non c’è altra via. Perciò ci sono gli aiuti dei pazienti risolti, il blog, video, e gli incontri.

Ma il pignolo difficilmente si accontenta, e denti permettendo, continuerà fino a sentirsi perfettamente equilibrato durante i test muscolari. Poco a poco, giorno dopo giorno freserà leggermente dalla parte “alta” ben sapendo che ad ogni molaggio dovrà riconsiderare il tutto, contatti posteriori e contatti anteriori….senza dimenticarsene per pigrizia degli effetti-tenaglia..

©2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone

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TANTI MODI DI FARE DIAGNOSI INUTILI

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Tanti i passi insensati e inutili, per la malocclusione

  • – le radiografie frontali e laterali 
  • – Teleradiografia del cranio
  • – l’ elettromiografia (EMG)
  • – la valutazione radiografica dei condili
  • – gli interventi chirurgici in fossa glenoidea
  • – l’ allargamento del palato per ridurre il morso crociato laterale
  • – lo spostamento del mento in avanti per eliminare lo schiocco
  • – il bite superiore
  • – il molaggio delle cuspidi superiori e degli stop di retrusione inferiori
  • – la pedana stabilometrica
  • – rifare ambedue le arcate dentarie
  • – concentrarsi sulle ossa dei mascellari e non sui denti
  • – impostare una mandibola parallela al pavimento e non invece in rapporto alle pupille
  • – pensare che i muscoli siano “nati” asimmetrici
  • – insegnare ai muscoli a ritornare simmetrici
  • – voler raggiungere la simmetria ossea e dopo di che utilizzare i test muscolari “per risolvere lo sbilanciamento residuo”…
  • – pensare alla postura come causa di malocclusione
  • – considerare l’atlante la causa dei problemi di collo, schiena, anche e gambe
  • – paragonare la tensione alla contrazione muscolare
  • – confondere il fuori asse con lo sbilanciamento latero-laterale
  • – suggerire la tecnica del pompage articolare a chi è storto di bocca
  • – non vedere la bocca storta, ma vederla diritta sul collo storto.
  • – confondere il lato “alto” con il lato “basso”
  • – ritenere che la prova della sbarra sia un passo terapeutico e non invece una semplice manovra di controllo
  • – non usare tutti i test muscolari incrociati
  • – spessorare il bite da sotto senza concentrarsi su fosse e stop
  • – confondere la retrusione con la protrusione
  • usare mascherine invisibili e ortodonzia classica per la malocclusione
  • – non accorgersi del morso aperto creato da spessoramenti continui sui laterali
  • – parlare di denti come “simboli” o “archetipi”

Per non parlare di ogni giorno in cui sentiamo persone in cura da osteopati, da agopuntori (unico effetto la sedazione del dolore, non risolutivo assolutamente della malocclusione ), operatori (purtroppo medici) di omeopatia, ayurveda, antroposofica (letteralmente occultismo), neuralterapia (non risolutiva essendo anestetico), metodiche bioenergetiche (che certamente non ricreano l’occlusione) da neurologi, da psicologi che non conoscono la malocclusione e i suoi aspetti, da persone dipendenti da farmaci e trattamenti,  quando un bilanciamento di bocca potrebbe risolvere per sempre i loro problemi, anche a dirglielo non crederebbero…anche se gli dicessimo tutte le storie personali che non hanno risolto la questione, fino a risolversela da soli, con i Test Muscolari , resine, trapano incisore  sottile, cartine e tanto lavoro su di sé..e allora: Che fare? 

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©2006, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

IL BACIO E’ UN TEST MUSCOLARE DI CONTROLLO

Un'opera di Alessandro Bulgini

Un’opera di Alessandro Bulgini

Il rapporto tra mascella e mandibola non va visto dal punto di vista anatomico, ma dal punto di vista muscolare.

La mascella fa parte del cranio, la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle; quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono …ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. Bacio quindi imposta le Fosse per far intercuspidare correttamente e autonomamente una mandibola. Bacio però non è una prova che possa suggerire lo spostamento in lateralità; al limite  può indicare un precontatto di fossa che ti fa scivolare deviando di lato.

  • Perché questo?
  • Perché i muscoli irrigiditi nella tensione fanno corpo unico con i denti-ossa evidenziando le mancanze di spessore responsabili dello sbilanciamento.

La mandibola, come sappiamo, in mancanza di denti, non sta tranquilla  ma e’ soggetta alle contrazioni muscolari .
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attivita’ disordinata che provoca parafunzioni e altalene (bruxismo, onicofagia, morsicamento delle guance, labbra, tabagismo,…etc). E’ sufficiente pero’ ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale; non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

Se asse e mento non fossero giusti dal punto di vista muscolare la cuspide superiore non chiuderebbe sulla verticale entrando in fossa, ma per intercuspidare obbligherebbe il mento a spostarsi di lato, in avanti o all’indietro alla ricerca della sua fossa. I muscoli irrigiditi  come nel Bacio, nelle manovre di tensione sono estremamente affidabili in quanto praticamente posizionano la mandibola in bilanciamento spaziale perfetto. Se poi si parla di osso mancante o denti bassi, all’atto pratico delle sensazioni sono la stessa cosa, purché i contatti dentari vengano ripristinati spessorando in modo tale da colmare le mancanze e da consentire ai muscoli contratti di far percepire al paziente appoggi bilaterali simmetrici.

Il Bacio fatto a denti stretti in intercuspidazione è un test per verificare le fosse di intercuspidazione (ICP) e quindi l’Occlusione Centrica. E’ vero che le fosse non esistono sui premolari inferiori naturali. Questi sono comunque i denti percepiti dal test de il Bacio e in caso di sbilanciamento uno solo è il premolare che contatta e dà la misura dello sbilanciamento, se raffrontato con l’altro che non tocca nella tensione del test muscolari APPIM.

E’vero che il Premolare inferiore non ha una fossa di intercuspidazione, ha pero’ il contatto della propria cuspide vestibolare contro la cresta del quarto superiore, ma il corpo non avendo occhi non si rende conto se il quarto inferiore ha o non ha una fossa di intercuspidazione, lo ignora; esso sente solo se la pressione derivante dal contatto contro la cresta c’è o non c’è.

Noi parliamo di Fosse del premolare inferiore per non confondere più di tanto chi ci segue…anche perché sul bite una fossa esiste e idem sui denti protesizzati, il quarto inferiore presenta una fossa, cioè è sempre costruito come un quinto (il secondo premolare), proprio per evitare difficoltà e complicazioni.

Quarto e Quinto nelle protesizzazioni inferiori hanno tutti e due la stessa forma con fosse di Intercuspidazione, idem sesto e settimo, con Fosse e Stop di Retrusione.

Quindi riassumiamo praticamente: Nel Bacio si va in Fossa ovvero in Occlusione Centrica. Uscendo dalla fossa, arretrando, dovremmo trovare i versanti di Stop di Retrusione. Delle piccole salite davanti la Fossa impercettibili alla vista ma sensibili alla cuspide superiore palatina che è posta davanti e sopra la Fossa.
Uscendo dalla fossa, avanzando, dovremmo trovare soltanto i versanti interni (palatali) degli incisivi centrali e non certo i canini. Fosse e Stop hanno un rapporto di stretta interdipendenza . L’uno è collegato all’altro e non si può parlare delle fosse senza accennare agli Stop di massima retrusione della mandibola. Ma ne parleremo meglio successivamente…Per ora possiamo affermare che:

  • La Prova del “Bacio”: Denota quindi la differenza di spessore a livello dei premolari, lieve tap tap in questa posizione e cerchiamo di capire cosa contatta (e cosa no).

 

[A.V./C.M.]

MUSCOLI, OSSA E DENTI

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BASTA OSSERVARE L’ANATOMIA PER CAPIRE SUBITO

– La chiusura della bocca influenza i rapporti muscolari tra mascella e mandibola…tra collo e schiena. Quindi necessariamente bisogna intervenire sui denti, sull’occlusione;

– La muscolatura movimenta le ossa dello scheletro come tanti fili che sostengono un burattino di legno;

– A muscolatura resa simmetrica dalla chiusura corretta dei denti, la postura si raddrizza immediatamente;

– Il problema è bilanciare i denti in fretta e con precisione;

– Le ossa in sé non ci interessano dato che seguono e sono avvolte dai muscoli.

La deformazione di un osso anche se importante, non può essere considerata responsabile di una postura storta, di un collo inclinato, di un rapporto asimmetrico labbra-pupille, di spalle che cedono da un lato, di un’anca dolente, di un ginocchio che scrocchia, di un bacino ruotato. Esse seguiranno il movimento dato dal bilanciamento della bocca.

Se un paziente seduto a tavolino si occupasse della sua dentatura e impostasse il bite in bilanciamento lavorando di trapano e resine per tutto il tempo necessario con l’aiuto delle manovre (I 4 TEST MUSCOLARI E LA SBARRA + RILASSAMENTO PROFONDO). Quando alla fine della sua fatica si alzerà (dato che solo noi autonomamente possiamo ricondizionare la nostra dinamica occlusale meglio di chiunque altro esterno)…

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Ebbene, quel paziente starà diritto nonostante la scoliosi, nonostante i vari problemi, perché il rapporto testa, collo, bacino, gambe sarà diventato un rapporto verticale…nonostante una eventuale deformazione della colonna tutta chiaramente da valutare…è la muscolatura che coordina le ossa dello scheletro. Basta vedere le teste dritte e che non guardano in basso, e che sono su collo ben dritto ma non rettilineizzato .

Saranno la testa, le spalle e le gambe a dare a quel corpo l’impostazione e la movimentazione simmetriche. La colonna vertebrale inizia in realtà latu sensu dall’ATM, dalla mandibola, dai denti. E’ un tutt’uno, collegato dalle centinaia di muscoli. Per la finalizzazione e protesizzazione per definire il lavoro svolto, come per le questioni legate ai soli denti, vi è bisogno della professionalità medici  e odontotecnici collaborativi e illuminati.

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© 2012, 2014 C. Morcone – APPIM

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