La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘otturazione’

ECCO I MIEI PROGRESSI

bilanciamento postazione

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Buongiorno cari amici vi voglio rendere partecipi del mio lavoro dei progressi ed errori. Dopo alcune modifiche seguendo le istruzioni di Adriana e Carmine il torcicollo nato in seguito aduna modifica eccessiva ė sparito ma stava dando segni di comparsa nel lato opposto così armato di trapanino test e letture nel blog ho risolto. Ma la cosa fantastica ė questa: il primo bite che mi fece e modificava il dentista quando la mattina lo toglievo dovevo aspettare almeno 30 minuti prima di riuscire a mangiare come se la mandibola fosse stata tutta la notte in una morsa costringendola ad una continua tensione e una volta liberata impiegava tempo per fare il suo lavoro.

Altra cosa quando tolgo il bite ricompare subito il fastidio all’orecchio destro che ė nato in seguito ad un otturazione dove a mio parere è non mi sbagliavo! Mi ė stato ricostruito troppo alto mentre lui diceva di no. Morale se una morale ci deve essere, per quanti danni ci abbiano fatto e qua mi ritengo fortunato, vuoi per poca disponibilità economica, vuoi per una specie di intuito che mi diceva di rifiutare certe terapie “strane” proposte da personaggi saccenti che non mi convincevano mi sono limitato a farmi curare i denti per averli sani.

E ora ragionando ponendo sempre più attenzione sulle sensazioni vedo che lentamente risolvo contando che certi termini e pratiche a fino a poco tempo fa sconosciuti e incomprensibili stanno diventando parte del mio lessico. Fate conto che per me le cuspidi erano una cosa che riguardavano l’oroscopo e gli stop di retrusione una cosa meccanica che aveva con i freni dell’auto. Quanto c’è da imparare e quanta strada i salita ancora non mi è ben chiaro come fare le fosse e come distinguere i contatti fastidiosi ma leggo e mi applico sbaglio e rifaccio, ma poi mi dico  “Ho in mano i pezzo di plastica dura che posso fare e disfare come voglio finché non trovo la soluzione” . Ma che soddisfazione quando parlando al telefono e dicendo “Sento un fastidio nel settimo e secondo me la cuspide palatina ha un appoggio instabile ecc.ecc” e vedere le facce che hanno sempre relegato come del resto tutti noi fino poco tempo fa a professionisti che usavano un linguaggio a noi incomprensibile facendoci sentire ignoranti e inadeguati.
Un abbraccio Renato 

R. Fog  © 2015 – a cura di C. Morcone 

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BITE BILANCIATO, E DOPO?

finalizzazione in studio medico dopo tutto il percorso di Bilanciamento.

Finalizzazione in studio medico dopo tutto il percorso di Bilanciamento.

Rialzare i denti inferiori non vuol dire in nessuna maniera che dobbiamo renderli piatti, aggiungendo sottili strati di composito che ricoprano la superficie del dente ne manteniamo la forma rialzandolo. Il lavoro finale rimane sempre e comunque affidato alle cartine blu, trapano e alla nostra mano.

Le rialzate cuspidi linguali e vestibolari mantengono grossomodo la forma originale del dente e volendo possiamo creare tutte le superfici di contatto che più ci sembrano appropriate.

Chiarito (spero) questo concetto bisogna anche sottolineare che per mandare fuori occlusione un punto di contatto (sui denti naturali) basta poco, un decimo di millimetro, un molaggio di un secondo con la punta diamantata, quindi non è vero che mantenere un solo contatto di fossa e uno di retrusione per dente sia sinonimo di denti inferiori piatti, i denti piatti sono tutt’altra cosa; chi lo afferma ha le idee molto confuse. 

Ricordiamoci infine che la resina a freddo usata sul bite, ha una durezza di gran lunga inferiore al composito e non è neanche paragonabile a quella di un dente naturale per cui ciò che sul bite riusciamo a costruire con un certa fatica, sui denti naturali impiegheremmo molto più tempo a realizzare. Trentadue (32) punti di contatto tra dentatura superiore e bite inferiore sono di difficile realizzazione, ma tutto sommato non è un’impresa impossibile ed è inoltre un interessante esperimento pre-lavoro definitivo.
La resina a freddo cede un po’ soprattutto se gli elementi superiori sono denti naturali per cui un precontatto su uno dei 32 può risolversi semplicemente facendo le manovre muscolari a resina secca oppure dopo un giorno, con l’usura, tutti i contatti, cartine alla mano, potrebbero risultare a posto, con ogni probabilità muscolarmente sbilanciati ma senza blocchi o vuoti durante le varie escursioni mandibolari.

Scordiamoci che succeda questo con il rapporto dente naturale-dente naturale o dente naturale-composito. I precontatti non si risolvono da soli, bisogna individuarli decifrando con cura i segni delle cartine blu ed eliminarli, perché il giorno dopo saranno lì immobili e ci faranno impazzire se non eliminati. L’Effetto Tenaglia (curva di Wilson), farà si che nel tentativo di ricreare un contatto tra versanti inclinati esterni potremmo mandare all’aria tutti gli stop di Retrusione dell’altro lato, andando facilmente in confusione.  Mettere d’accordo 4+4 denti con il solo rapporto cuspide palatina superiore in fossa-stop di retrusione inferiori, è già una bella impresa, ve lo posso garantire, aggiungerne altrettanti è come entrare in un labirinto con gli occhi bendati per quanto naturale questo contatto possa essere.

Il bite è solo scuola di bilanciamento, ci dà informazioni precise riguardo il posizionamento definitivo della mandibola ma la percezione dei punti di contatto non è eguagliabile a quella sui denti naturali. Detto questo ognuno è liberissimo di sperimentare su se stesso ciò che più ritiene opportuno ma è bene che dia consigli solo ed esclusivamente a Bilanciamento ultimato.

©2008, 2015 I. Barra (a cura di C. Morcone)

SCRIVONO DI NOI: ” MALOCCLUSIONE (come se non bastassero denti devitalizzati, cavitazioni, denti del giudizio impattati)”

Scrivono di noi su un blog. Ecco l’articolo integrale senza commenti, così come lo si può leggere su:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/02/malocclusione-come-se-non-bastassero.html 

MALOCCLUSIONE (come se non bastassero denti devitalizzati, cavitazioni, denti del giudizio impattati)

Libro “La Teoria di Occlusione Muscolare” ed. Valsecchi, di Adriana Valsecchi APPIM. I ed. Milano, 1993

Sapete cos’è una malocclusione? Assieme a denti del giudizio impattati, denti devitalizzati, cavitazioni (per non parlare di otturazioni in amalgama), la malocclusione è una delle cause nascoste di malattie legate allo stato dei nostri denti. Infatti si tratta di qualcosa che pochissimo conoscono, a parte dentisti e ortodontisti.

La conoscenza della malocclusione e le sue possibili implicazioni sulla salute si sta però diffondendo sempre di più, basti pensare che in campo sportivo molti atleti stanno ricorrendo a procedimenti per la riduzione della malocclusione in modo da ottimizzare le proprie performance.
Cos’è la malocclusione? E da cosa può essere causata? Per essere sintetici possiamo dire che le due arcate dentali, in condizioni ottimali, chiudono perfettamente l’una sull’altra, si adattano l’una all’altra come il coperchio ad una scatola. Otturazioni dentali non condotte alla perfezione (per quanto riguarda l’altezza della parte del dente ricostruita), otturazioni che col tempo si usurano e quindi perdono spessore, denti che vengono a mancare perché per un motivo o per l’altro si è costretti ad estrarli, ed infine problematiche di ortodonzia che non dipendono dalla degenerazione dei denti (ma che, come mostra il dentista Weston A. Price, derivano soprattutto dall’alimentazione carente della madre prima e durante il periodo della gestazione) possono far sì che la chiusura della “scatola dei denti” non sia regolare e simmetrica come dovrebbe.
Tale sbilanciamento è di per sé nocivo perché espone a tutta una seri di problematiche, che vanno ben al di là della scatola cranica (dove tuttavia si possono avere problemi all’articolazione temporo-mandibolare). Si tratta di tutta una serie di problematiche posturali (lordosi, scoliosi, cifosi), di problematiche classificate come “disturbi mentali”, ma anche, sindrome del colon irritabile, emicrania, ernia.
Per avere maggiori informazioni sull’argomento ricordo l’ottimo lavoro dell’associazione costituita da un gruppo di pazienti (APPIM) che si sono rimboccati le maniche, studiano, si informano e informano la gente cercando di autogestire il più possibile la propria malocclusione. Sul loro sito http://www.appim.it/ potete trovare tantissime informazioni , ed è attivo anche un gruppo su Facebook

La malocclusione, sostengono, può provocare tutta una serie di malesseri quali:

  • Mal di schiena, artrosi, emicrania, senso di freddo, pessimismo, aggressività, timidezza, logorrea, lordosi, scoliosi, cifosi, ernie, cervicalgia, periartrite, ronzii alle orecchie, stanchezza cronica, fragilità di nervi, vizio del fumo e del chewing-gum, tendenza all’isolamento e al pianto, comportamenti prepotenti, anca sbilanciata, zoppicamenti, osteoporosi da ridotta attività, dolori trigeminali, debolezza muscolare, nervosismo cronico, depressione, panico, insicurezza, introversione, ipereccitabilità, ipersensibilità, colon irritabile, gambe pesanti, aritmie, tachicardie, rachitismo da contrattura, stress, ansia, sensi di angoscia e di inferiorità, fobie, disturbi maniacali, disagio psichico, tendenza a emorroidi, perdita dell’equilibrio, disturbi della lacrimazione, camminata instabile, instabilità caratteriale, masochismo e sadismo, deviazioni mentali, demenze transitorie.
Da notare anche che, sebbene molte malattie moderne siano connesse alla disbiosi intestinale, alcune patologie che spesso sono originate dalla disbiosi possono essere invece originate da problemi dentali (malocclusione compresa) ed è spesso difficile, molto difficile capire a priori se una certa problematica di salute può essere causata dall’una o dall’altra delle problematiche summenzionate (per non parlare di eventuali blocchi energetici/psichici che possono causare/concausare vere e proprie manifestazioni patologiche). A volte si arriva alla vera radice del problema per tentativi successivi.
A mio vedere la malattia psico-fisica è una questione complessa che dipende da molte con-cause che interagiscono l’una con l’altra, con meccanismi di interrelazione spesso ramificati tra malocclusioni, focus dentali, disbiosi, cattiva alimentazione e blocchi energetici/psichici. Per esempio una disbiosi potrebbe causare malassorbimento di sostanze nutritive utili alla salute dei denti, innescare la carie e quindi tutte le altre problematiche a livello di focus dentali e malocclusione. Oppure una malocclusione potrebbe causare problemi “mentali” che a loro volta possono avere ripercussioni psico-somatiche sul sistema digestivo.
Per altro a volte uno solo di questi elementi non basta ad innescare la malattia, ma quando se ne aggiunge un secondo ecco che il problema potrebbe manifestarsi di colpo.

 

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