La Salute con l'Occlusione Muscolare

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POSSO BILANCIARMI? CONSIGLI PER IL DENTISTA E IL PAZIENTE ATTIVO APPIM

bite da bilanciare appena consegnato dal medico

bite da bilanciare appena consegnato dal medico

POSSO BILANCIARMI? CONSIGLI PER IL DENTISTA E IL PAZIENTE ATTIVO APPIM

  • Quando lo spessore del bite è superiore ai 6 – 7 mm e non si è nemmeno morso profondo diventa un problema il bilanciamento. Abbassare gradualmente il bite.
  • Quando però mancano però tanti denti superiori, risulta davvero impossibile avviarsi al metodo APPIM, perché quando mancano gli inferiori ci si può aiutare col bite tenendo conto che il suono sarà diverso, più sordo. Cercare un compromesso col medico (scheletrati in nylon di ultima generazione).
  • Quando le cuspidi superiori appaiono troppo cubiche o piatte o abbozzate o troppo grossolane per formare una fossa sul bite, allora sarà il caso di intervenire ridimensionando o incapsulando; dipende da ciò che il paziente e il tecnico e il dentista decideranno, ma l’ultima parola spetterà sempre al paziente.
  • Se esistono parodontiti (facilissimo nei malocclusi), infiltrazioni (vedi Ortopantomografia RX ), pulizie canalari fatte male, visite dal dentista con lastra e ispezione dei parodonti, cisti, denti devitalizzati, considerando tutto il complesso della situazione tramite tanti preventivi e visite per avere una visione ampia della propria questione. I preventivi solitamente sono gratuiti.
  • I Morsi Profondi potranno aumentare leggermente tali dimensioni verticali, rispetto agli altri tipi di morso. E’ bene che i morsi profondi aumentino già dalla costruzione del bite di partenza la loro Dimensione Verticale anche di poco, mezzo millimetro in più, dipende dalla situazione dei denti e dall’accortezza, come detto precedentemente, di non creare morsi aperti o testa a testa. Il tecnico verificherà il tutto tramite articolatore e il medico nel riposizionarlo in bocca al paziente al momento del ritiro. Un bite troppo sottile tende a bucarsi, spezzarsi facilmente , se di appena un millimetro o meno, a deformarsi. Esso deve essere rigido, in resina di circa 1 – 1,5 mm.

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IL BITE: A COSA SERVE E A CHI SERVE?

bite bilanciato con fosse e stop di retrusione (intercuspidazione e relazione centrica impostate autonomamente)

bite bilanciato con fosse e stop di retrusione (intercuspidazione e relazione centrica impostate autonomamente)

1. A COSA SERVE IL BITE?

Un bite inferiore in resina rigida serve come scuola di Bilanciamento. Il BITE va modificato spesso, anche QUOTIDIANAMENTE e non appena i TEST MUSCOLARI lo richiedono. SOLO COSI’ SI GUARISCE :

per impostare Fosse e Stop di Retrusione
– per impostare Guida canina e Guida incisiva
– per ritrovare l’Asse Muscolare
– per trovare l’inclinazione del piano occlusale ovvero per individuare le altezze di premolari e molari
– per agevolare la funzione muscolare della mandibola e del corpo
– per raddrizzare la linea delle labbra
– per tirare diritto il collo, la testa e la schiena
– per eliminare scoliosi, cifosi e lordosi
– per togliere la tendenza a camminare con le spalle che dondolano e con le gambe che cedono e collo che cede in basso e in avanti.
– per salvare le gengive dal pericolo di tasche parodontali
– per stabilizzare i denti anteriori grazie agli sfioramenti corretti
– per capire la causa del mal di schiena, del torcicollo, della cervicalgia, cervicale, rettilineizzazione del rachide cervicale, testa anteriorizzata, del dolore all’anca, dello schiocco sia del menisco condilare che del ginocchio
– per togliere le infiammazioni , tipo artrosi
– per bloccare l‘artrosi
– per far recuperare energia e forza
– per eliminare tutti i disturbi di origine fisica senza causa organica, dolori trigeminali inclusi, ronzii, acufeni, emicrania, vertigine, tachicardia, dolori al basso ventre, fitte intercostali…
per eliminare il senso di disagio, di panico e ansia e tutti gli altri disturbi psichici immotivati
– per dare equilibrio alla mente
– per dare allegria e voglia di vivere
– per dare dignità al paziente
– per farlo camminare diritto come un essere umano
– per farlo morire dopo una vita vissuta in pace con se stesso e con il mondo

2. A CHI SERVE IL BILANCIAMENTO?

A chi capisce che dedicare tempo ad un bite e poi agli spessoramenti dei denti deve essere un imperativo intelligente
– Che ortodonzia e chirurgia maxillo-facciale non possono essere trattamenti risolutivi né da consigliare ai malocclusi come soluzione a tutto. E a chi capisce che vivere da malocclusi significa vivere una vita difficile
– A chi non vuole collassare di corpo come tanti anziani e conoscenti.
– A chi sa che il corpo e la mente sono gli unici validi biglietti da visita per i mortali
– A chi è abbastanza perspicace da capire che il mondo si regge su regole di Simmetria
– A chi capisce che anche scheletro e muscolatura del corpo umano necessitano di rapporti di simmetria
– A chi deduce che l’azione di disturbo proviene da anomalie dell’ingranaggio dentario visto a livello soprattutto della mandibola, alla quale va riconosciuto un ruolo di componente essenziale della colonna vertebrale
– A chi si rende conto che il corpo che cede coinvolge anche il cervello, nervi cranici e a livello degli arti inferiori e superiori e le ghiandole endocrine.
– A chi può comprendere e intuire che la salute degli organi del corpo non deve essere messa in pericolo da meccanismi di tipo chimico-ormonale disturbati dalla postura alterata, sempre presente quando la bocca non chiude come dovrebbe.

Distacchiamoci quindi psicologicamente dai medici che pretendono di conoscere la nostra patologia e il nostro disagio, sull’occlusione. Solo noi possiamo giudicare il livello di malocclusione della quale soffriamo utilizzando i test muscolari incrociandoli cento volte al giorno; solo noi, non le panoramiche, non la palpazione dei muscoli, non le traiettorie o le rilevazioni cefalometriche o il T-Scan III , o K7 tutte cose che abbiamo già fatto ma non ci hanno portato a nulla di concreto e realisticamente operativo. Piuttosto parlate espressamente di Teoria di Occlusione Muscolare. Abbiamo muscoli appaiati che ci danno risposta sui contatti dei denti nella tensione del viso. Siamo fortunati a poterli utilizzare senza spesa, senza fatica, senza errori. I corsi di formazione fatti e da organizzare daranno le corrette indicazioni personali da seguire.

© 1993, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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