La Salute con l'Occlusione Muscolare

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L’ESPRESSIONE DEL VISO RISPECCHIA LA CHIUSURA DEI DENTI

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ipotesi di bilanciamento

L’ESPRESSIONE DEL VISO RISPECCHIA LA CHIUSURA DEI DENTI

Un viso asimmetrico, caratterizzato da muscoli che cedono, da labbra storte con gli angoli rivolti all’ingiù, da un’espressione chiusa è normalmente un viso tipico di Sbilanciamento.
Un tale viso rispecchia la situazione dentaria. E’ sufficiente inserire un bite inferiore e bilanciarlo correttamente come spieghiamo nel libro, incontri, video..o rialzi bilanciati sui denti bilanciarlo per notare l’espressione nuova del volto, occhi più decisi, labbra e guance dalla muscolatura in tono, voglia di sorridere, di agire, di impegnarsi, di lavorare.

Se dunque il viso rispecchia la situazione spaziale dell’articolazione e quella dei contatti dentari, forse anche la mente prende forza e equilibrio dalla stabilità di bocca..si acquieta e trasmette un senso di serenità.

Che significa insomma? 

Forse che le emozioni e la mente sono solo rappresentazioni del benessere o del malessere che proviene da un corpo simmetrico o asimmetrico ?
Forse che il viso denota con i suoi lineamenti le caratteristiche dell’occlusione e con le sue espressioni dei sentimenti prodotti da un vissuto emotivo e mentale più o meno disturbata dai denti piuttosto che da altro?

Forse che tutti gli individui vivrebbero sereni e in pace se fossero tutti bilanciati di denti, di bocca e conseguentemente di corpo?

Se quindi  l’espressione del viso risponde ai denti bilanciati, il viso non può essere torvo e incattivito e sospettoso e diffidente ad ogni frase recepita. I sentimenti negativi vanno di pari passo con i pensieri positivi e negativi che siano e i pensieri negativi sono il frutto di interconnessioni cerebrali e non sempre di cause emozionali e stress e quindi hanno una loro causa fisica,  tanto che essi si trasformano automaticamente in espressioni del viso facili da leggere. Per chi le sa leggere. I sentimenti positivi abituali sono anch’essi il frutto di questa dinamica e  in questo caso derivano da collegamenti fisiologici non disturbati per esempio dalla mandibola bilanciata.

La persona che soffre di sentimenti abituali complicati e negativi, tendenze al disfattismo e alla diffidenza e che viene considerata dalla gente quale persona instabile della quale diffidare, lo è perché obbligata a comportarsi in tale modo proprio dalla mandibola sbilanciata. E’ più forte della stessa volontà essere così, non si riconoscono ma non possono non comportarsi così. E’ una vera e propria condanna psico-emozionale.

L’espressione caratteriale è tale perché sollecitato da impulsi che sono al di fuori del suo controllo che rendono si intelligente, vivace e attiva mentalmente ma anche troppo esagitata a volte…troppo complessa, con alti e bassi notevoli, dove la persona si trova quasi senza forze, frustrata e impotente. Senza capire il perché.

Quella intelligenza con una pulsione di base autodistruttiva: troppo altalenante, elettrica, troppo pronta a rilevare il lato negativo delle situazioni, le fanno vedere persino delle realtà che non esistono…le fanno immaginare situazioni complicate….la fanno viaggiare con la fantasia…le danno la voglia di criticare tutto e di vedere il male dappertutto e di crearsi auto convinzioni che sono del tutto irreali; quando magari un primo male è nella loro bocca. E quando se ne accorgono non lo recepiscono, negano, negano sempre anche le evidenze di calco, foto, di test, di malocclusioni evidenti e di ragionamenti.

Nell’osservare una persona bisognerebbe evitare di dare un parere immediato e affrettato, ma studiarne la postura (fin nei minimi contatti dentari) e capirla, in quanto preda purtroppo solo di reazioni causate da un’occlusione che ne ha sconvolto gli atteggiamenti, il che è facile da rilevare osservando la gente per strada. Si preferisce pero’ condannare, dando la colpa al brutto carattere, alle brutte esperienze della vita, alla cattiveria innata, alla vecchiaia, ai demoni interiori.

  • Mai e poi mai si vorrebbe imputare il comportamento e l’espressione di un volto ad una semplice azione di disturbo di una bocca

  • Bocca che ostacola certi flussi, chiudendo storta o comunque male.

  • Questa è per l’APPIM la dinamica d’azione.

Eppure la cattiveria ha un nome, l’aggressività pure, l’ansia e la depressione anche: sempre lo stesso nome secondo noi.

(in foto ipotesi di Bilanciamento. Notare la diversità di espressione).

© 2010, 2014  A. Valsecchi  (a cura C. Morcone) – APPIM

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