La Salute con l'Occlusione Muscolare

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NON CADERE NEL FARPOTSHEK !

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Farpotshket è una curiosa e anche un po’ buffa parola yiddish che denota una situazione che fa peggiorare in maniera irreparabile ciò che si sta tentando di aggiustare, ricostruire qualcosa che ci sembra minima, irrisoria. Ovvero, nel nostro caso, cercando di risolvere qualcosa che sembra facile, peggiori invece la situazione e lo stato di salute, nel nostro caso in maniera che non avevi affatto considerato.

“Ma come? Stavo così bene…Come è potuto succedere? Eppure ho fatto questo, sono andato da questo medico, professore, struttura pubblica e privata, ho seguito alla lettera la terapia datami, ho speso un sacco di soldi, ho fatto in modo da pagare e quindi avere in cambio (per forza) la salute e la soluzione..eppure quando ho messo questa cosa, ho preso questo farmaco, questo presidio stavo meglio…” e si ricade nel meccanismo delle auto illusioni, mentre si inizia ad avere paura di tutto e tutti e disilludersi su tutto (e tutti)..

E’ la condizione, di molti malocclusi…che tentano di aggiustare la loro salute in maniera maldestra tanto che essa poi senza un apparente perchè…peggiora sempre più moltiplicandosi nei sintomi.
Cercanco cercano, invano, con l’affannosa speranza di trovare chissà quale pietra filosofica…e invece fanno solo pasticci restando nel mondo dei dubbi, provando e riprovando, stancandosi e deludendosi…mischiando cose e metodiche senza un reale filo conduttore, sperando che poi il tutto, così in questo modo, si possa risolvere e guarire..e invece Farpotshket .

Tanti i siti, le persone, le situazioni che vi faranno pensare di non farcela e tanti che diranno che sia tutto facile, semplice, immediato!..E dall’esterno appare agli altri una condizione ridicola e assurda se non fosse invece che si riferisce alle nostra salute e quini estremamente seria. E che risposta possiamo dare? Che i test muscolari sono lì a dimostrare che invece si può risolvere, guarire con coscienza, serietà ed equilibrio. Noi lo abbiamo fatto.

E dall’esterno appare agli altri una condizione ridicola e assurda se non fosse invece che si riferisce alle nostra salute e quini estremamente seria. Non cadere nel Farpotshket, non peggiorare le cose, inizia a studiare, partecipa agli incontri APPIMLAB, leggi il libro, questi 300 articoli, guarda il video di oltre 3 ore, chiedi e fai domande, email, a vostra disposizione…Usa i test muscolari APPIM e la SBARRA e inizia a comprendere come i contatti dentari condizionano la chiusura e apertura della bocca e il corpo intero.

© 2015, C. Morcone

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IL BILANCIAMENTO: SI O NO?

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IL BILANCIAMENTO: SI O NO?

Operare col Bilanciamento non ha controindicazioni, perchè ci si ferma e si avanza pianificando da sé, secondo le manovre muscolari. Si lavora tutti i giorni o quasi i primi tempi? Bene, tutto tempo guadagnato, abbiamo anni per stare meglio che ci aspettano. Nessuno si bilancia per eliminare il raffreddore, sono tutte persone che hanno malocclusioni irrisolte che eroicamente e con intelligenza cercano di seguire la strada di chi ha fatto già prima e bene e senza danni permanenti.

Ogni volta essendo su spessori non alti, seppure su sbilanciamenti gravi, si può rialzare in tranquillità seguendo la dinamica del proprio stato occlusale senza traumi, seguendo le indicazioni della Sbarra, centrandosi con lo Sbadiglio, controllando con il Bacio e la CocaCola che tutti gli stop di retrusione siano presenti e quindi che la mandibola si movimenti perfettamente in Retrusione, e ragionando con le cartine blu.

Mai vista una persona peggiorata, a fronte di un buon lavoro e ragionamento. Anzi peggiorano tutti quelli che non ascoltano i consigli di esperienza, che fanno di testa loro, che pensano di saperne abbastanza, che non hanno percezione della questione perchè non vogliono perdere tempo su noiosi ritocchi..Quei ritocchi che salvano da tanti problemi.

Certo non tutti le stesse capacità di percezione ma questo è motivo diverso e va valutato ma i muscoli li abbiamo tutti. La persona interagisce secondo le percezioni della persona perchè solo la stessa può realmente capire se stessa, e da lì intavolare un discorso pratico anche serrato, fatto di foto e domande specifiche.
Capiamo subito chi lavora e chi non molto o per nulla..capiamo subito se la persona ha realmente desiderio di uscire dai propri problemi di salute derivanti dallo Sbilanciamento oppure no.

Mai viste persone che crollano posturalmente, molari intrusi, testa a testa, incisivi e canini ruotati, dolori aumentati, che modificano la struttura del volto…e mai viste persone impreparate totalmente sulla propria occlusione, anzi sono tutte persone, quelle viste a Rapallo e Roma (AppimLab) e altrove che si pongono leciti dubbi e iniziano a lavorare ma che dopo aver visto e valutato agiscono secondo la loro assoluta libertà, facendo o meno..facendo male o facendo invece bene. Se fanno bene è sicuro che ci ricontattano per chiedere ulteriori amichevoli consigli per arrivare ad ottenere un perfetto bilanciamento mandibolare, perchè stare benino possono farlo un po’ tutti, su sbilanciamenti gravi anche un bite sbagliato inizialmente qualcosa fa..ma fare bene è tutto un altro discorso.

Insegnare è responsabilità nostra, poi tocca a voi. E la responsabilità passa alla persona. I dubbi e consigli in corso d’opera fanno parte del percorso. Dubbi che poi risolti diventeranno certezze, operando bene su se stessi. Certezza di aver risolto vite rovinate dallo Sbilanciamento mandibolare, infatti un po’ tutti abbiamo le diagnosi di questi danni. Ho visto persone che hanno tolto i farmaci e psicofarmaci, che hanno risolto problemi dopo decine e decine di diagnosi, tutte correttissime e tutte le terapie del momento e in voga, strapagate e durate anni. Persone che alla fine si ritengono pazze o con allucinazioni che poi, a furia di farmaci, lo diventano. Persone che si rassegnano a vivere con i propri dolori. Persone che muoiono di malocclusione, che diventano disabili. e inabili. E’ una malattia silenziosa che fa più morti e feriti del cancro ma smuove poco le fondazioni, le strutture mediche, i centri di ricerca..non commuove. Se dici di essere malato di cancro generi pietà e se ne guarisci si pensa al miracolo mentre un maloccluso genera indifferenza, mai un vero aiuto. Perciò la persona sbilanciata sintomatico non ha mai un bel carattere…non si sente amata realmente da nessuno e viene lasciato sostanzialmente sola. Si sente piuttosto “sopportata” dagli altri..E’ una situazione spesso insopportabile. Chi ne è uscito fuori come noi lo sa bene. Gli altri non possono capire, non servono le parole.

O restiamo con i sintomi e tentiamo e perdiamo tempo (ma la vita non è eterna e gli sbagli sull’occlusione si pagano prima o poi) oppure ci aiutiamo gli uni con gli altri: tra chi ha fondato tutto questo con abnegazione, chi si è già bilanciato sufficientemente e istruisce gli altri, chi è professionista e vuole migliorare se stesso e la propria qualità professionale collaborando con noi, e chi inizia e ha bisogno di costanza e impegno. Dopo tutto conta arrivare alla fine, non chi arriva prima. Senza imprevisti. La vita vale la pena di essere vissuta pienamente. Chi non lo fa non puo’ dire di aver vissuto invano. Ma di averci provato con tutte le forze. Coraggio..

© 2014 C. Morcone – APPIM

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