La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA SALUTE E’ OVVIA?

Gil Bruvel

Gil Bruvel

Nel nostro mondo molto si fa non tanto a causa del dolore come affermano tante persone che si avvicinano alle terapie, quanto piuttosto a causa della Paura. La malattia che genera più paura è il cancro.
Lo nomini e le persone ne hanno paura. Fondazioni e soldi a cascata per decenni eppure… Ma il cancro pur essendo multiforme, è solo una patologia grave, gravissima.
Chi ha risolto il Bilanciamento APPIM non ha chiesto a nessuno perché nessuno ti aiuta, secondo la medicina spendere migliaia di euro solo per la diagnosi e fallimenti terapeutici circa la malocclusione sono la norma. Eppure…

Chi ha risolto il problema della malocclusione col solo ragionare e ricreare l’occlusione perduta o mai avuta, ha sconfitto trenta, quaranta sintomi e patologie eppure hanno manipolato così bene le persone che tutto sembra ovvio. Ma ovvio non è!

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OCCHI BASSI, COSCIENZA SPORCA ?

occhi in basso...

occhi in basso…

Chi tiene gli occhi bassi invece di guardare diritto la persona di fronte a sé non ha necessariamente la coscienza sporca. Gli occhi bassi non indicano vergogna, dispiacere, imbarazzo, paura, come in una sorta di “rifugio” distaccato o un disturbo evitante di personalità, una persona schiva.
E’ più probabile che soffra di malocclusione.

Se è vero come noi affermiamo che chi soffre di sbilanciamento di mandibola e di collo soffre anche di alterazioni di tipo nervoso, emotivo, è possibile che il fatto di sostenere uno sguardo disturbi piuttosto certe debolezze del carattere di derivazione essenzialmente fisica, che si senta scrutato da qualcuno che potrebbe individuarne i suoi reconditi pensieri pessimisti. Non dimentichiamo che la persona sbilanciata vive un’attività mentale e uno spettro di emozioni estremamente variabili, comunque squilibrate, che possono apparirgli come il proprio carattere, convincendosi di essere “cattivo”, “disturbato”, “nervoso”, e così via.. e invece non è proprio così. Sentirsi osservato e studiato, tanto quanto egli fa con gli altri, lo fa sentire a disagio.
Se tenere gli occhi bassi sembra una caratteristica di persone sfuggenti di una certa tipologia di malocclusione, bisogna comprendere come, cambiando occlusione, il carattere seguendo la nuova impostazione del corpo, cambia, in maniera abbastanza ovvia.

Non sono tanto i traumi negativi e le esperienze di vita, dato che chi abita in luoghi di guerra ed è sostanzialmente bilanciato di bocca, non soffre di tali problemi emotivi ma si adatta alle situazioni, qualunque esse siano pensando al meglio, sostanzialmente a vivere.
E’ sufficiente un bilanciamento muscolare di denti e quindi un corpo simmetrico per fare in modo che le nebbie di vittimismo e negatività, si dissolvano, tanto da rimuovere anche le esperienze negative, senza ripensare sempre al passato, senza rimorsi e sensi di colpa impropri. La coscienza, che ci differenzia dal resto del mondo naturale, per intenzionalità e creatività che si può ritorcere contro,non diventa più una questione o un problema.
Diviene più chiaro il quadro quando sappiamo che una Sensazione e la relativa rappresentazione è qualcosa che può diventare cosciente. La nuova sensazione di sentire contatti incoerenti, non bilanciati, per la prima volta in una bocca usata per decenni, genera sconcerto, si cade in una grande perplessità, non del test di controllo, quanto della manchevolezza del proprio mondo di sensazioni, così ovvie e così mute, fino ad ora.

E’ chiaro che il concetto di Coscienza nuova in un corpo rinnovato si può solo definire implicitamente e non esplicitarlo perché esso, come i concetti di Verità, Bene, Essere, presuppone la conoscenza di ciò che si esprime.
Come chi non ha uno stop di retrusione, una fossa corretta, uno spazio libero interocclusale, non può comprenderli ontologicamente, nella loro essenza, essi possono essere compresi pienamente solo da chi li percepisce, da chi li sente, dall’esistenza concreta, dall’evidenza.
Non per niente Aristotele stesso (Etica Nicomachea libro X, capitolo V) afferma con evidenza anche di Popper (La ricerca non ha fine p.197) che Ogni attività è resa più precisa dal rispettivo piacere che ne incorre nei risultati, mentre il dolore la danneggia, come il camminare rende maggiore e migliore il continuare a camminare nel piacere del movimento e il principale compito biologico della Coscienza è quella di risolvere i problemi pratici, ovvero come camminare bene e la postura, nel nostro caso, e quindi in questi compiti la mente umana da il meglio di sé, in queste fasi di alta concentrazione per le proprie finalità biologiche, asservendo alla persona e alla vita stessa. Questa sopperisce alla scarsa dotazione fisica rispetto agli animali.
La persona in questo caso, diventa e basta.

Bibliografia

Adriana  Valsecchi – 9/12/2004 – Appim.it – Forum storico

Aristotele, Etica Nicomachea libro X, capitolo V,

K. Popper, La ricerca non ha fine, autobiografia p.197

R. Ferber, Concetti fondamentali della filosofia, 2003.

© 2015 – C. Morcone 

APPIM BELLE IDEE MA HO PAURA DI FARE ERRORI E DI SBAGLIARE

PAURA DI INIZIARE, PROSEGUIRE, COMPLETARE

FEAR

Due sono le paure maggiori quando si segue un percorso diverso:

  1. Paura di sbagliare 

  2. Paura di non essere seguiti. 

Entrambe lecite.

Sulla 1) non ci sono dubbi..Peggio di così non è possibile fare. Qualsiasi specialista di malocclusione è incapace se non prevedendo traiettorie e contatti che a volte indovina, molte altre no..lo sappiamo. Solo chi è nella propria bocca li capisce.
2) Gli incontri periodici a Rapallo e quelli di Laboratorio a Roma (APPIM LAB) più i contatti su gruppo permettono di avere rapporti diretti di continuità…Non vedo dove siano i problemi.

Certo i problemi arrivano quando ci sono persone che dopo un po’ si inventano da soli la propria occlusione mischiano un po’ di qui e un po’ di là senza alcuna spiegazione logica che non sia la disperazione..o l’orgoglio. Ma a quel punto non è un problema di bite, è un problema di testa. Sappiamo oramai da tempo che ci sono tanti malocclusi con grossa predisposizione passivo-aggressiva.  L’Appim non fa per queste persone.

Invece bisogna consultare persone lucide che hanno risolto e che possono far ragionare autonomamente e mettere in movimento un meccanismo di ragionamento pratico per individuare quei precontatti, quegli scivolamenti..Dopotutto la bocca non è infinita.  D’accordo sono pochissime e non sono sotto casa ma sono disponibili e danno risposte certe e immediate. Forse non sempre quelle che ci si aspetta, ma risposte oneste. Se non si riesce meglio consultare medici o tecnici che conosciamo già ma che non devono insegnare né sono invogliati a fare, bilanciamento su di voi. Il bilanciamento Appim è auto-bilanciamento. Voi pagate il tecnico e il medico, vostro di fiducia o cercando in giro…Non è compito nostro.

Compito nostro è insegnare. Insegnare quello che nessuno sa. Né qui in Italia né altrove. E non vi è interesse a farvelo sapere..
Noi vi insegniamo come ragionare e operare su voi stessi, per poi tornare da medico e consultarvi su questioni circa i denti (compito loro) e la finalizzazione. Ma l’autoriabilitazione è compito personale. Ed è anche molto più soddisfacente e i disturbi vanno via molto più velocemente. Poi potrete anche coinvolgere il vostro professionista, senza dubbio. Qualcuno già lo fa con successo.
Molto semplicemente. 🙂

2014, a cura di C.Morcone 

STOP! ( DI RETRUSIONE )

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RETRUSIONE E STOP DI RETRUSIONE

Lo stop di Retrusione non solo è facilissimo da conformare ma immediato, seppur è contatto delicatissimo e impossibile da ricreare e conformare a priori. Lo può creare solo il paziente e nel caso, uniformarli al fine di percepire in CocaCola o massima retrusione o Relazione Centrica autonoma, senza l’uso di articolatore e mano esterna, percepirli immediatamente nella manovra da premolare a molare, in appoggio retruso fisiologico. Questa è una delle scoperte Appim più importanti. Con questi sostegni di appoggio contiguo da Fossa a Stop, su livelli diversi, quindi non coincidenti affatto all’Intercuspidazione ovvero Occlusione Centrica, avviene il riposo del corpo, e il ripristino dell’Asse Muscolare, per esempio. Vediamo nel dettaglio:

Il ruolo degli STOP DI RETRUSIONE è:

  • – Quello di guidarci nell’arretrare in tensione mentre la mandibola si abbassa contemporaneamente di pochissimi millimetri
  • – Quello di decomprimere la fossa glenoidea da pressioni causate dal condilo sia di giorno che di notte
  • – Quello di consentire alla muscolatura di utilizzare tutti muscoli preposti all’attività mandibolare
  • – Quello di permettere ai denti di lavorare su due livelli (fossa e stop)
  • – Quello di rilassare la muscolatura anche in posizione di riposo retruso e di produrre forza fisica anche nei momenti di paura, di tensione
  • – Quello di distanziare muscolarmente la mandibola dalla mascella, evitando un arretramento in piano dei condili e relative compressioni nelle fosse glenoidee causate da centrica lunga o da denti piatti
  • – Quello di consentire una movimentazione naturale della bocca nella masticazione, nella fonazione e nell’attività fisica
  • – Quello di trasmettere sicurezza psichica
  • – quello di non disturbare i collegamenti fisiologici che dalla muscolatura mandibolare asimmetrica possono trarre input dannosi

QUANDO SI ABBASSA E RETRUDE LA MANDIBOLA?

  • – quando si è distesi la notte proni o supini
  • – quando si è con la testa riversa all’indietro
  • – quando si è in tensione
  • – quando si aspira
  • – quando si cammina assumendo la posizione dentaria di riposo retrusa

Si ma cosa sono esattamente gli STOP DI RETRUSIONE ? 

  • – Sono dei minuscoli versanti inclinati sul davanti di ogni fossa e immediatamente adiacenti ad essa
  • – Sono rilevabili con l’utilizzo delle cartine blu con il test Coca-Cola
  • – Devono essere tutti della stessa altezza dal punto di vista muscolare, non certo dal punto di vista anatomico
  • – Essi rispecchiano infatti l’inclinazione di ogni cuspide superiore che li conforma nel momento dell’aspirazione sulle resine morbide; cuspidi che sono sempre di diversa lunghezza e forma
  • – Altri versanti possono ovviare alla mancanza di uno stop classico, sempre che la conformazione della cuspide di stampo superiore sia tale da permetterle di raggiungere un versante esterno la fossa in zona anteriore che non sia il classico stop contiguo alla fossa stessa.

COSA DEVO SENTIRE? 

  • – Una sensazione di sostegno comodo e utile
  • – La sensazione di sentirsi frenati non importa se dopo uno o tre millimetri dalla fossa…la lunghezza dello slittamento in retrusione è piuttosto soggettivo purché il punto di partenza (fossa) sia corretto ;
  • Importante è che lo scivolamento da FOSSA a STOP non sia troppo corto né troppo lungo rispetto alle esigenze muscolari e trasmetta una sensazione di benessere muscolare.

Nei controlli del caso, tutti i denti debbono poter trattenere la cartina lungo gli stop di retrusione in Coca-Cola (Massima Retrusione).

© 2005, 2014, A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

NON CI CREDO MA PROVIAMO

l'ignoranza dei propri mezzi genera la rovina

l’ignoranza dei mezzi a disposizione genera la propria rovina

Il vero motore della società attuale sembra il dubbio. Il dubbio e la paura.
Lo possiamo osservare in tutti gli ambiti. Nessuno è sicuro di ciò che fa. Vi è sempre un residuo grande o piccolo di dubbio e di paura. Questo è normale ma a volte diventano così invadenti che condizionano ogni nostra scelta concreta. Esse però non sono propositive e produttive ma tendono a trattenere la persona nel girare in tondo, nel suo loop, attorno ai suoi problemi, senza mai coglierli, prenderli di petto, guardarli in faccia. Con il Dubbio e la Paura si fugge, innanzitutto si fugge da se stessi. Ma prima o poi i problemi fisici vanno affrontati. Perché la malocclusione col tempo peggiora, non migliora mai…i denti si usurano e con essi la salute viene meno. E’ un fatto. Non bisogna averne paura ma nemmeno rassegnarsi.

Pensateci bene…perché in una sola tranche di pubblicità televisiva si vedono: Uno spot per lo stato influenzale, uno per il mal di gola, un altro per le ragadi, uno ancora per il mal di testa “ma quello grave”, assieme a spot di cibo insalubre e industriale. Vi sembra una condizione di società avanzata o piuttosto una condizione assurda?
E’ una società caotica e volutamente si intorbidano le acque per rendere tutto faticoso, tutto impossibile o tutto inarrivabile..ormai per molti la Salute è un mito. Si convive coi sintomi, non si cerca nemmeno più di combatterli e se lo si fa non si è nemmeno troppo convinti.

“Proviamo anche questo”, “No ora proviamo quello”, “Forse sarà vero” “Non credo ma vediamo…”.
Eppure chi propone si incensa e autoproclama salvatore della medicina o della patria o scopritore di chissà quale rivoluzione.
Purtroppo quando tutti gridano ai miracoli e alle scoperte tutte le voci vengono coperte, anche quelle di chi magari, nel suo piccolo invece ha risolto realmente. Questo però non ci lascia demotivati o depressi…dopo il bilanciamento non possiamo esserlo. Anche se non abbiamo fondi, non abbiamo le grandi capacità, non importa.
Non a caso siamo il bersaglio di personaggi che non ci interessano assolutamente e di cui volutamente non parliamo, anche di pazienti palesemente con disturbi passivo-aggressivi ove il vittimismo e l’aggressività coesistono danneggiando innanzitutto la persona stessa.

E’ giusto che le persone e i professionisti siano a conoscenza della possibilità di stare bene realmente, e non è questione di immaginazione, di pulizia spirituale new age, di credenza in qualcosa o qualcuno, non è un effetto placebo, ma un fatto fisico, verificabile..ci sono i test muscolari, quindi ognuno può verificarlo.

Basta mettere il corpo nelle condizioni di avere contatti certi sui denti per riottenere una situazione di ripristino di simmetria muscolare, scheletrica, del sistema nervoso..secondo la propria capacità..Il corpo d’altronde e la natura, da cui il corpo stesso proviene, è fatta di sistemi interconnessi e di ripetizione, di ciclicità…dalle ore del giorno, notte, le stagioni che si alternano, la parte destra e sinistra del corpo che devono reagire costantemente dagli impulsi neuronali, muscolari, organici.. per restare in salute il più possibile. E’ un fatto talmente ovvio che nella sua banalità viene dimenticato.

Questo implica anche lo stile di vita, l’alimentazione, eventuali situazioni che invece necessitano del proprio medico o specialista di fiducia. E’ importante avere professionisti di fiducia che ci ascoltino e con cui poter dialogare secondo esperienza del proprio corpo. D’altronde il metodo è per tutti, essendo un metodo di controllo.

(c) 2014, C. Morcone

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