La Salute con l'Occlusione Muscolare

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VALUTARE LA POSIZIONE DEL MENTO

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Valutazione della posizione del mento…

Esistono vari metodi di autovalutazione del mento, considerando che sono le Fosse che determinano la posizione del mento.

1. Posizionarsi sul bite senza distanziare tra di loro gli incisivi più del necessario, osservare il bite inserito in mezzo ai calchi di gesso e valutare una eventuale deviazione rispetto ai rapporti originari.

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foto C. Morcone appimlab

2. Impostare gli stop di Retrusione sulle resine e riflettere sull’entità della retrusione. Lo slittamento all’indietro da fossa a stop durante l’aspirazione a denti ravvicinati non deve essere eccessivo e neppure assente.

3. Se la retrusione è eccessiva può significare che il mento è troppo avanzato rispetto al giusto oppure che lo stop è lontano dalla fossa o troppo poco inclinato.
Se la retrusione è invece inesistente può essere che esista un precontatto che blocca oppure che la mandibola sia già retrusa e più di tanto non possa arretrare.

4. Controllare la sensazione che le dita rimandano quando inserite nelle orecchie durante la chiusura dello Sbadiglio. Se nella chiusura dei denti le dita perdono il contatto dei legamenti che trattengono i condili e che le dita debbono percepire chiaramente, tanto che i meati risultano vuoti da una bilaterale contrazione; se così fosse significa che il mento è troppo protruso.

5. Effettuare la prova del rilassamento profondo. A testa riversa sullo schienale di una poltrona, dopo aver dormito per pochi minuti con denti forzatamente staccati, chiudete la prima volta con grande cautela fino al primissimo contatto, dopo esservi però raddrizzati di collo e testa pur restando seduti a schiena diritta.

Se nel chiudere le cuspidi superiori entrano perpendicolarmente in Fossa senza scivolamenti significa che quella è la posizione giusta del mento.
A. Valsecchi 2007, 2016  a cura di C. Morcone appimlab

 

 

 

 

 

 

 

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COSA FARE PER OTTENERE UN BUON BILANCIAMENTO?

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Dopo il corso e gli incontri di formazione e informazione, è la persona stessa che deve per prima capire, lavorando in prima persona sul bite e fare in modo:
  • – che la posizione del mento deve essere tale da non spostare il labbro inferiore rispetto a quello superiore 
  • – che il mento non deve essere né troppo protruso né troppo retruso, evitando di impostare la mandibola innaturalmente in avanti o all’indietro rispetto all’occlusione attuale.
  • – che deve appendersi alla Sbarra per valutare il primo dente in contatto
  • – che deve sedersi al tavolino aprendo e chiudendo la bocca con la muscolatura del viso tesa, per valutare le asimmetrie muscolari di chiusura e apertura della stessa
  • – che deve usare la cartina blu sotto ogni Cuspide palatina per verificare in Bacio le Fosse sul bite inferiore
  • – che deve imparare a distinguere gli Stop di Retrusione
  • – che deve riflettere sugli scivolamenti unilaterali da Bacio a Coca-Cola
  • – che deve prendere coraggio ed usare pochissima resina per volta, in fossa, da seduto davanti ad uno specchio e dal lato che la Sbarra, Bacio e Coca-Cola chiaramente indicano come basso.
 
Questi sono i ragionamenti che possono aiutare la persona che si autobilancia, ricreando i punti di contatto di verse volte evitando di rialzare troppo il bite, evitando il morso aperto e i vari blocchi e scivolamenti asimmetrici, che deve ragionare e riflettere sulle sensazioni.
Ragionando e lavorando sul bite con trapano, resine e cartine blu.
Le simmetrie sono l’obiettivo finale mai da dimenticare pur nella lentezza obbligata del lavoro riabilitativo, da raggiungere a tutti i costi grazie ai ritocchi sul bite, da controllare mentre si cammina, mentre si corre, mentre si fa fatica in palestra, mentre si è rilassati e mentre  si è rabbiosi..e alla Sbarra, in Bacio e in CocaCola.
Il punto è sempre questo: riflettere sulle asimmetrie e prendere le decisioni corrette. Se si è bassi a destra OK rialzare.  
C’è una Disclusione Canina troppo lunga che provoca bruciore alle gengive ? OK accorciarla usando le resine sul bite inferiore e fare in modo che lato destro e lato sinistro rimandino le stesse sensazioni di contatto e lo stesso tipo di scivolamento, perfettamente eguale, rifuggendo dalle sensazioni asimmetriche e ragionare sul problema con il  buon senso, con la massima cautela senza lasciarti prendere dal panico o dallo sconforto. stiamo parlando di spessori di pochi millimetri e non siamo soli sulla cima dell’Everest in una notte di tormenta.
L’obiettivo futuro di tutti gli amici dell’Appim è quello di vivere finalmente sereni, di risolvere il problema denti per non pensarci mai più, non per stare bene qualche anno e poi ricascarci dentro.
© Adriana Valsecchi a cura di C. Morcone – appim 2005, 2015 

DERIVE E DERIVATE SONO TUTTE INTORNO A NOI

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Derive e derivate sono tutte attorno a noi.

Perchè devo leggere, come paziente Appim, e quindi ignorante, che “L’obiettivo finale dei trattamenti è quello di avere una massima intercuspidazione con i condili in relazione centrica MIP=RC?” E’ assurdo, illogico, falso. Basta andare da Fossa a Stop per azzerare tutte le obiezioni di questo mondo sui libri scritti che vengono riscritti ricopiando da altri testi a loro volta ripresi e ricopiati..così per generazioni , senza mai chiudere i denti in tensione muscolare…mai che ad uno studente fosse venuto in mente, studiando a tavolino di fare Bacio -CocaCola…
I condili si rapportano alle posizioni dei denti mandibolari, a contatto con l’arcata superiore. Condili di persone benoccluse sono anzi piuttosto anteriorizzati che centrati (benchè meno arretrati) e la centratura dei condili non è affatto un segno di buona occlusione..basta osservare. Per cui non solo sono due posizioni opposte, ma si trovano fisicamente, su due piani completamente differenti. Sono designate da piani di curvatura che in analisi matematica (per chi ha studiato) possiamo denominare come Derivate.

Quindi l’inclinazione di una rampa, un versante di stop di Retrusione è una derivata, quindi non è solo la pendenza di una curva, come studiano gli studenti, in genere. Derivate grandi hanno pendenza ripida, la mandibola deve abbassarsi molto per arrivare allo stop di retrusione durante l’arretramento mandibolare e si ha una derivata piccola se poco inclinata, se cioè è lievissima la fossa e quindi di conseguenza anche il versante per arrivare allo Stop. E’ fondamentale perchè è su quella rampa che si sta per la maggior parte della giornata (Leggera Retrusione), oltre che in Fossa o sugli stop sporadicamente..quando ci si riposa, distesi. Tutte queste piccole grandi indicazioni e ragionamenti arrivano con il lavoro di comprensione dei meccanismi di cui è fatto il mondo, le leggi fisiche, matematiche e calcolo infinitesimale,che sottendono il meccanismo universale dell’occlusione. E questo è il nostro compito.

Però leggendo certe frasi su testi e ripetute senza mai averle provate su di sé, l’unica cosa alla deriva è la pratica e la ricerca scientifica.
Che fare? Siate TUTTI ricercatori, eseguite i semplicissimi Test Muscolari Appim per verificare ed entrare nel dubbio e poi nella certezza. Massima Intercuspidazione e Massima Retrusione sono due posizioni fisiche osservabili..Quindi ripetiamo, Massima Intercuspidazione (fossa) controllabile col test Bacio e Relazione Centrica (stop di retrusione) controllabile col test denominato per comodità Coca-Cola, non possono tra loro coincidere, in quanto su due livelli diversi ed ognuna di esse avendo un proprio ruolo e conformazione anatomica.

Dimostreremo come il corpo risponde alla Geometria euclidea come alle Geometria non euclidea, in particolar modo alla seconda.

Non solo noi siamo approdati a risultati positivi, e dimostrabili e ripetibili, pur essendo stati inizialmente digiuni di tutto, ma abbiamo anche introdotto un diverso modo di pensare nei riguardi dei problemi di sbilanciamento e di occlusione: abbiamo in pratica riscritto tutta la Gnatologia. Ma d’ora in avanti il Dentista dovrà essere l’amico collaborante, ma il merito del successo o il demerito sarà sempre e solo del paziente.

Bibliografia:

 © 2015, C. Morcone 

LE DELUSIONI NON RIPOSANO MA SI POSSONO SUPERARE

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1.POSIZIONI DI RIPOSO, SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE E DIMENSIONE VERTICALE

Parleremo questa volta delle due posizioni di Riposo della mandibola, la creazione del Freeway – Space adeguato in rapporto alle altezze di Fosse e Stop di Retrusione in corso di Bilanciamento. Nonostante tutte le informazioni, l’inizio e il proseguendo del bilanciamento può dare luogo a delusioni. Spesso accadono ovviamente per incapacità di valutazione e conoscenza della propria bocca e il proprio meccanismo che sottende la malocclusione, tanto da poterlo guidare subito verso una condizione di riposo muscolare. Ecco che Le delusioni possono essere dietro l’angolo, non abbassare la guardia, dato che star meglio non vuol dire assolutamente  essere guariti.  La prima è una condizione momentanea, l’altra una condizione irremovibile.  Ci saranno fasi altalenanti durante il percorso, di Bilanciamento, qualunque esso sia; ‘importante è che alla fine ci si senta pienamente rinati come ci sentiamo noi riabilitati; solo allora  sarà permesso di cantare vittoria e sopratutto dare consigli. In corso d’opera è bene invece non lasciarsi prendere dall’euforia del primo miglioramento come da quello del primo momento deludente e controllare regolarmente l’Occlusione con i nostri test, non costa nulla, in fondo i denti laterali devono contattare tutti alla Sbarra qualsiasi percorso si decida di seguire.

2. ABBASSARE O ALZARE UNA FOSSA?

Evitare comunque di abbassare troppo, spessorare in Fossa iniziando dal Lato Basso, pareggiando Quarto con Quarto, Quinto con Quinto e così fino all’ultimo dente presente sul bite , basandosi  sempre sulle risposte ai test, non cercare di indovinare e allarga più che puoi la Fossa che in pratica non deve assolutamente assomigliare ad una fossa ma piuttosto ad un piatto ovale senza che però la cuspide superiore scivoli, dai bordi molto lisci eccezione fatta per lo Stop anteriore di Retrusione. Abbassando ci si scontra sempre con maggiori precontatti, mentre rialzando il centro della fossa ci si libera dai precontatti, purché si eliminino le sbavature. Questo per permettere anche posizione di riposo e la creazione di un Freeway-Space adeguato.

Lo spazio libero in posizione di riposo è minimo se i denti sono piatti. Se esiste una Curva di Spee evidente, determinata dal primo molare che è il dente predominante, e altre cuspidi superiori ben conformate tanto da consentire il passaggio da ICP a Retrusione massima o Relazione Centrica, agevolmente su superfici inclinate inferiori, e non sui versanti inferiori minuscoli e invisibili laterali o posteriori od oblique alle stesse fosse. A questo punto lo spazio libero interocclusale (freeway-space) in condizione di Riposo si dovrebbe formare. In generale, se tutto è piatto o quasi a causa di denti superiori piatti oppure a causa della inesistenza o non costruzione degli stop di retrusione ( centriche lunghe ) o di una guida incisiva inesistente o troppo corta o denti con una certa rotazione, allora effettivamente lo spazio libero non si forma.

Questa Posizione in Spazio Libero sarebbe quella che i medici individuano come libertà in centrica, eccezione fatta per coloro che dicono che la relazione centrica corrisponde all’occlusione centrica. Sbagliando entrambi, ovviamente.

3. POSIZIONE DI RIPOSO RETRUSO, POSIZIONE DI RIPOSO PROTRUSO (PRR, PRP)

Spieghiamo le posizioni di riposo che sono essenzialmente due: Una è la Posizione di Riposo Retruso, l’altra la classica situazione di Riposo in Protrusione, ma presuppone un movimento volontario in avanti.

  • Se apri la bocca normalmente e la chiudi adagio senza spostare il mento, sei in posizione di riposo retruso.

  • Se poi vai in cerca di un contatto anteriore che ti DIA sostegno lasciandoti staccato sui denti posteriori, sei in posizione di riposo protruso.

Sono due posizioni comode. Una che si avvale degli incisivi e l’altra degli stop di retrusione (sempre se presenti sui due lati dato che un solo Stop di Retrusione presente diventa un precontatto). 

4. FREEWAY SPACE E ALTEZZE DEI DENTI

Giusto che chiarire il mio punto di vista sullo spazio libero in posizione di riposo legato alle altezze dei denti, vorrei dire che:

  • In presenza di simmetrie bilaterali di contatto (mandibola bilanciata) lo spazio libero si forma automaticamente ed è percepito come fisiologico, indipendentemente dalla escursione più o meno lunga che fai per arrivare alla deglutizione 
  • In caso di mandibola sbilanciata e/o di Precontatti esistenti, e/o di denti superiori piatti, il freeway-space è un optional difficile da mantenere, in quanto si tende a serrare o a slittare di lato.
  • In caso di morso profondo spesso lo spazio libero interocclusale è enorme, in quanto si rimane spesso a denti staccati mancando quegli sfioramenti veloci che danno sicurezza nella fase antecedente il serramento in icp tipico della deglutizione.

A denti di altezza normale o eccessiva ma tuttavia bilanciati, lo Stop di Retrusione esistente su tutti i denti rappresenta il punto di partenza sporadico ma ben presente allo stacco successivo. 

5. INDETERMINABILITÀ A PRIORI DELLO SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE

Non è detto che lo spazio libero interocclusale, come già spiegato altrove e più volte, debba avere una dimensione prestabilita, impossibile misurarlo a priori e quantificarlo, perché vari sono i fattori che lo influenzano, tipo la Curva di Spee ad esempio troppo piatta. Comunque la cosa importante è la muscolatura di ambedue le guance resa simmetrica dai denti bilanciati (vedi prova della Sbarra) sia rilassata e non soggetta a contrazioni che annullano sicuramente lo spazio necessario alla posizione retrusa di riposo della mandibola. Le differenti posizioni di Riposo assunte da una persona, sia che arretri in riposo Retruso stando in appoggio sugli stop esistenti (comodi) o che rimanga piuttosto staccata nella maggior parte del tempo, eccetto che nella deglutizione, dipende anche dall’attività fisica e mentale del soggetto. Se mi impegno fisicamente o mentalmente in un lavoro, la posizione di riposo non la posso avere a muscolatura del viso in tono e non sarà mai come quando un tramonto, se lavoro tendo a stringere maggiormente le guance.

A completamento un articolo esattamente dell’anno scorso, soprattutto il capitoletto 6 di questo vecchio articolo,  ora  spiegato nel dettaglio.

https://appimlab.wordpress.com/2014/03/25/il-freeway-space-la-chiave-del-reale-benessere-muscolare/

©2010, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

DAMMI LA MANO

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DAMMI LA MANO

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il Bilanciamento di denti e di bocca, il dolore artrosico alle mani viene principalmente percepito generalmente all’aumento dell’umidità e del freddo stagionale e scompare gia’ in corso di autoriabilitazione.

Un dolore principalmente può presentarsi, per esempio, alla base delle dita, con nocche dolenti, dita irrigidite che non rispondono più, doloanti, dove si si rilevano Tendinite, Tenosinovite che è l’infiammazione della guaina del tendine del pollice, il Dito a Scatto, dove il dito si blocca e scatta autonomamente e incontrollato, la Tendinite degli estensori del carpo dove vi è difficoltà o impossibilità a chiudere ed aprire la propria mano…Il dolore si può estendere fino al gomito. Esso è, se non invalidante nelle forme lievi, certamente fastidioso, innervosisce, ci si sente fragili, impossibilitati ad eseguire movimenti semplicissimi. E’ davvero frustrante…come tutti i dolori di questo tipo.

Se vi è presente infiammazione è bene andare a tamponare come di prassi con antinfiammatori non steoidei, ghiaccio, riposo..che bene non fanno e vi è attualmente un abuso di questi anche secondo consigli  e studi ben precisi (l’Osservatorio multidisciplinare di Roccadaspide [SA], conferma tra le altre cose che gli antiinfiammatori se abusati arrecano deficit cardiaci e l’Italia spiegano è tra i primi paesi al Mondo nel consumo di FANS ed inibitori COX-2)  ma è chiaro che se il problema rende la vita difficile si prova di tutto e questi farmaci sono comodi per andare avanti e risolvere il dolore..D’altra parte esistono pomate, bustine orali, granuli, pillole, finanche fitoterapia ed omeopatia  e preparati indicati o consigliati con passaparola, che non hanno niente a che vedere con il problema o hanno un effetto blando o ricadono nel placebo..Per contrastare le infiammazioni però, si fa di tutto. Certo i pazienti vogliono subito risolvere, una bustina e via..ma così non è. E i preparati per quanto efficaci essi siano, non risolveranno che il dolore ma non la causa. E’ un tamponamento necessario ma momentaneo.
Anche perchè di giorno bisogna lavorare e di notte (in genere) dormire. E di notte si scatenano le sensazioni di fastidio.
La notte le sensazioni possono principalmente essere quelle di mano di legno, mano assente oppure formicolante. E’ sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente.
E sappiamo che quanto è presente una infiammazione facilmente il corpo della persona malocclusa è soggetta ad altri problemi che non collega minimamente al disturbo di occlusione dentaria: lacrimazione eccessiva oppure occhio troppo asciutto, dolori alle palpebre, fastidi alla gola, raucedine, fischi e ronzii…problemi agli altri inferiori che formicolano anch’essi..succede. Si cerca conforto non comprendendo le cause, attribuendole all’età, allo stato precario di salute, eppure possono comparire anche a persone giovani, che agli esami del caso, non presentano la benchè minima patologia. Ma in realtà cosa succede?
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Succede che la mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea (ATM). Avvengono compressioni a distanza; per cui, i muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro, e non è poi così difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso su un buon atlante di anatomia.

Questi disturbi, peraltro, scompaiono a bilanciamento durante lo stesso e a bilanciamento avvenuto e non sono malattie del collagene, circolatorie o altro…sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre anche se potrebbero capitare a persone giovani, ma i medici ancor oggi, continuano a far perdere tempo in esami che non vanno al nocciolo della questione e cercano di  prendere tempo, a parlare di malattie dell’eta’  anche a 40 anni…ma quale età..E non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente…D’altra parte i pazienti vogliono tutto e subito, velocemente e senza faticare assolutamente per concentrarsi sul proprio problema e per risolvere la situazione. Intanto i malati aumentano e soluzione in giro non se ne vedono, almeno da parte nostra, all’orizzonte.

Così i mille esami per dire che non abbiamo quasi niente, con la persona che viene rassicurata momentaneamente per fare ritorno a casa, con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti, ignorando che la sua soluzione sia a portata di bocca.  Consigliamo quindi ai medici di far eseguire volentieri i test muscolari APPIM, per controllare se essi presentino o meno problemi di sbilanciamento mandibolare e alle persone di eseguirli autonomamente e sincerarsi che i propri problemi derivino da questo o da questioni di altro tipo.

(c) 2005, 2014 A. Valsecchi, C. Morcone

 

CORRETTA POSIZIONE DEL “BACIO” (ICP)

Miranda Kerr - Bacio (ICP)

Miranda Kerr – Bacio (ICP)

CORRETTA POSIZIONE DEL “BACIO” (ICP)

Facendo Bacio senza protrudere (e senza aspirare) è impossibile andare in testa a testa.

DISTINGUIAMO I TAT:

1- Se per Testa a Testa si intende sentire solo il gruppo anteriore (incisivi inferiori contro i versanti palatali degli incisivi superiori) a causa di denti posteriori troppo bassi (in questo caso gli incisivi inferiori dovrebbero essere usurati o affollati);
2- Se si percepisce un Precontatto Anteriore (incisivi o canino) a causa della rotazione di uno di essi o della retroversione degli incisivi stessi causata da un morso aperto oppure da una mandibola che slitta all’indietro per assenza o insufficienza degli stop di retrusione oppure
3- Se, senza volerlo, si avanza con il mento nel tentativo di cercare un qualunque sostegno che rimandi un minimo di sensazione di contatto solido sul quale ragionare.

OBIETTIVO DEL BACIO (ICP)
L’obiettivo del Bacio è riuscire a distinguere se è più’ alto il premolare di destra o quello di sinistra.

Se però nel fare questo Test viene percepito un molare come primo contatto significa che :
1- Quel molare è stato ricostruito con una eccessiva altezza (otturazione troppo alta) oppure
2- A livello dei premolari esiste un vuoto (premolari bassi) oppure che
3- Il mento è scivolato all’indietro e il contatto percepito non è un contatto di fossa ma di stop.

Chi afferma di essere in testa a testa in Bacio probabilmente si confonde, perché il testa a testa presuppone generalmente un avanzamento del mento, denti che si incontrano contro i reciproci margini incisali e un vuoto evidente su premolari e molari.

DIFFERENZE TRA I MORSI (A GRANDI LINEE)
I morsi si dividono a grandi linee in :

  • 1- Prima classe 
  • 2- Seconda classe 
  • 3- Terza classe (prognatismo)

IL TESTA A TESTA NON E’ UN MORSO
Il testa a testa non rientra in alcuna di queste categorie.
Esso si realizza nella protrusione mandibolare e la prova del Bacio non contempla alcuna protrusione.

GUIDE SCONOSCIUTE CORRETTAMENTE AI PIU’
Considerare che solo noi che usiamo il metodo Appim ci rendiamo conto di questi precontatti…Nessuno nel passato mai verificò la mia guida incisiva o canina per non parlare poi della retrusione autonoma in aspirazione.

PER CONCLUDERE
Il precontatto frontale non può esserci in tutti gli sbilanciati
a meno che involontariamente avanzino con il mento.
a meno che non si concentrino a sufficienza sui premolari.
a meno che la mancanza di spessore posteriore renda difficile stringere sui premolari e più facile cercare e capire il contatto sugli anteriori.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone 

MENTO IN POSIZIONE INSTABILE SUL BITE

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MENTO IN POSIZIONE INSTABILE SUL BITE

Ammettiamo però che si faccia fatica a mantenere il mento in posizione stabile, seppure con contatti di Dimensione Verticale sostanzialmente corretti e verificabili sia esteticamente sorridendo, quindi dove si vedano sia la zona incisiva inferiore e quella superiore e che muscolarmente si percepisca, oltre alle linee che siamo soliti fare tra commessura labiale e angolo dell’occhio. Altra valutazione da fare ovviamente è la Sbarra, che denoterà non solo il primo contatto dentario su cui poi determinare inizio e proseguio del vero e proprio Bilanciamento, non solo il primo facile test per chi si avvicina all’APPIM  ma anche un formidabile momento di sensazioni di verifica delle altezze. Chi NON percepisce all’unisono, bilateralmente, immediatamente, contemporaneamente, TUTTE le cuspidi palatine superiori di Premolari e Molari in Fossa inferiore, ha ancora da bilanciarsi e da lavorare in tal senso fino al raggiungimento dello scopo.

MIGLIORARE L’IMPOSTAZIONE DELLA MANDIBOLA IN ECCESSIVA RETRUSIONE O PROTRUSIONE

Se in posizione di ICP (intercuspidazione massima), a causa dei tanti (migliaia) ritocchi eseguiti, ci si ritrova troppo spesso in Retrusione, quindi probabilmente su un versante di Stop se non addirittura su qualche Stop di Retrusione, e stringendo non vi è una sensazione solida e netta e valutate che i denti anteriori si siano distanziati molto da quelli inferiori, in più serrando ci si trova su superfici scomode, la soluzione è facilissima:

Prendere trapano incisore Proxxon e cartine blu Pelikan (dorso grigio/azzurro) se avete l’impressione che i denti anteriori si siano allontanati tra di loro più del necessario, se serrando trovate superfici scomode, prendere trapano e cartine blu e, dopo aver posizionato il mento leggermente in avanti rispetto a prima, limate il centro della traccia blu sempre che stiate lavorando sul lato Alto: in pratica dovrete conformare delle fosse leggermente dietro alle altre,

oppure spessorate con le resine morbide il lato Basso stringendo ancora a Bacio davanti allo specchio, senza aspirare subito; tenere conto dello sbilanciamento Latero-laterale e dell’Effetto Tenaglia che insiste sulla Curva di Wilson e via via avanzare con il mento grazie solo alla posizione delle Fosse arretrate.

Controllare poi lo stop, dato che la distanza sarà ora troppo elevata tra i due punti di occlusione massimi di Centrica, riportando gli Stop più vicini alla Fossa, eseguendo la Cocacola con le resine fresche, spessorando il Lato Basso, stringendo in Bacio nettamente, senza aspirare subito, e preparare il versante di stop andando in Cocacola poco prima che esse si induriscano troppo.

Procedimento opposto per chi resta troppo in Protrusione, ovvero creare la Fossa dove vi è normalmente lo Stop, chiudendo la fossa precedente con poca resina e creare poi gli Stop adeguati in un secondo momento. E’ sempre meglio conformarsi prima con le Fosse e poi creare gli Stop una volta stabilizzati, il giorno successivo o due giorni dopo. Se però pur stando in Protrusione si riesca a tenere in contatti e si riesce a raggiungere 1 o 2 mm di Retrusione in Cocacola (Relazione Centrica), può darsi che si riesca a raggiungere i propri risultati senza spostamenti di sorta.

@2014, C. Morcone – Appim

CAPTARE LE ASIMMETRIE DEL CORPO CON LE MANOVRE MUSCOLARI APPIM. E CORREGGERLE.

TEST DI CONTROLLO APPIM "SBARRA". (a cura di C.M.)

TEST DI CONTROLLO APPIM “SBARRA”. (a cura di C.M.)

CAPTARE LE ASIMMETRIE DEL CORPO CON LE MANOVRE MUSCOLARI APPIM. E CORREGGERLE.

Lo scopo delle Manovre Muscolari è quello di identificare il PRIMO CONTATTO, non descrivere il percorso che fa o si pensi faccia la mandibola, non è quello lo scopo.

IL PRIMO CONTATTO
Identifica il primo contatto con un tap-tap in Bacio, il primissimo contatto senza forzare la chiusura, quello è il contatto alto da non abbassare (se è un dente laterale). inoltre, la mandibola non deve protrudere effettuando Bacio o Sbadiglio, parti da ICP naturale e stringi le labbra a Bacio, un contatto con un canino ci può stare, “scavalcare” gli incisivi non è corretto nella dinamica dell’Occlusione.

LA SBARRA E LA MUSCOLATURA
Riguardo la Sbarra, da appeso lascia andare la mandibola per un po’ e poi chiudi senza serrare o irrigidire collo e spalle, prova, secondo me sentirai un dente del gruppo frontale. La muscolatura in tensione permette alla mandibola di posizionarsi bilanciata tanto che il paziente rileva UN SOLO contatto dentario nelle manovre e VUOTO sui denti “bassi”.
Qualsiasi problema di postura, di emicrania, o altro inerenti alla sfera psicologica, e così via, derivano dal lavoro asimmetrico dei muscoli della masticazione derivato da un problema occlusale per mancanza di spessore dentario/osseo o assenza di guide sui denti.
Detto questo non è mai corretto parlare di muscoli adattati nel tempo in lunghezza ad un problema osseo perché gli stessi per assurdo potrebbero lavorare in simmetria.

I TEST MUSCOLARI NON SONO GINNASTICA
Le manovre muscolari non sono una palestra in quanto l’intenzione non è quella di agire modificando la loro massa ma l’esatto contrario ovvero verificare dei precisi contatti dentari che dobbiamo ricreare sul bite o sui denti quando la muscolatura è in tensione e ciò è tutt’altro che semplice come peraltro capire come conformare fosse e stop in maniera corretta.

COSA VALUTIAMO
Alla Sbarra non possiamo che valutare Dimensione Verticale (DV) e lato alto/basso,

Inclinando il capo da una parte o dall’altra potrebbe (contrariamente a quanto qualcuno possa pensare) per assurdo ostacolare la ricerca delle corrette sensazioni di contatto mentre fare bilanciamento alla Sbarra, spessoramento dopo spessoramento, porta invece ad un sicuro morso aperto impossibile da ricreare sui denti naturali, oltre a vari problemi di natura distorsiva.

PROGRESSO
A mano a mano che effettua gli spessoramenti o i piccoli molaggi o quant’altro sui denti si accorgerà che collo, cranio, spalle e schiena prendono un nuovo assetto, più simmetrico…e le manovre sono pero’ sempre lì per rilevare sempre il lato più alto sul quale agire con resine o trapano o riflettere.

Qualsiasi manovra è utile se in bocca si è sufficientemente sensibili per captare le asimmetrie di contatto che a volte sono dell’ordine solo di pochissimi millimetri o meno ancora.

MUSCOLI CORTI, MUSCOLI LUNGHI
I muscoli del viso sono più corti perché contratti solo ove i denti sono bassi…e sono più immobili solo sul lato alto.
Lavorando sui denti i muscoli dei due lati del viso ritornano in SIMMETRIA. Non esistono visi che nascono con muscolatura deforme a meno di casi statisticamente irrilevanti e comunque sia i denti così come alterano in peggio un viso a seguito di molaggi selettivi e selvaggi, così fanno recuperare simmetrie estetiche se i denti vengono ricostruiti bene.

CONTROLLA LA POSIZIONE CORRETTA

Posizione corretta delle mani, pollice…Anche se si ha scoliosi si può’ eseguire praticamente ovunque..importante è staccare la mandibola muscolarmente dai condizionamenti posturali creati dai contatti dentari e battere delicatamente i denti..per percepire l’unico contatto prima degli altri…. Se un soggetto ha la scoliosi, possiede anche una muscolatura che a livello del viso non c’entra con la scoliosi e che a livello del corpo è comunque tutta la struttura neuro-muscolo-scheletrica è influenzata dalla chiusura della bocca., come sappiamo.
Importante è che la calcificazione non sia ancora avvenuta e la situazione dovrebbe migliorare a mano a mano che migliora il bilanciamento muscolare del viso e collo..col tempo, a parità di lavoro di Auto-Bilanciamento e poi di collaborazione col medico.

Infine un aneddoto . Sulle pagine pubblicate dall’APPIM su La Repubblica ed. Milano nel 2004, tra cui il test della SBARRA. Il più famoso chiropratico del mondo, in ritiro con i calciatori di serie A,  a Milanello, si dichiarò entusiasta della prova della Sbarra apparsa a fine luglio sul quotidiano e ci informò di aver appeso tutti i calciatori alla SBARRA e facendo battere i denti per riconoscere il primo contatto, trovandone molti chiaramente sbilanciati e ringraziò l’Appim per la scoperta della manovra di controllo ricontattandoci anche successivamente negli anni.

© 2005, 2008, 2014  A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

IL SEGRETO DELLA DIMENSIONE VERTICALE

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

TEST MUSCOLARE BOCCA AD “O” E DIMENSIONE VERTICALE

LA PRATICA DEL BUON BILANCIAMENTO SPAZIALE PER TORNARE IN SIMMETRIA MUSCOLARE, CONOSCIAMOLA.

BOCCA A “O” : Con la bocca ad “O” cosa s’intende di preciso? Portare le labbra come se si volesse dare un bacio, quindi avvicinare le labbra tra loro, chiudendo sui Premolari, in tensione muscolare.

Siamo ai fondamentali: La leggera tensione dei muscoli e delle labbra raccolte ad O impedisce alla mandibola di retrocedere ai masseteri senza accorciarsi, non adeguandosi alla occlusione o malocclusione esistente in una posizione ormai abituale, seppur muscolarmente scorretta. Bacia la mano davanti a te senza avanzare con il mento, per non protrudere, stabilendo gli appoggi in contatto tra i Premolari. Se sei MORSO PROFONDO (il gruppo anteriore copre oltre il 60% gli incisivi inferiori)  serrerai molto, viceversa per gli altri ci sarà un clench diverso e quindi andrà solo una goccia di resina per fossa palatina (quella interna). Tenuto conto che per noi i primi premolari lavorano come i Quinti,  con una fossa molto piccola quindi ma comunque sul piano. Importante è impostare i premolari, i molari verranno dopo, senza andare in morso aperto..Questo è possibile proprio con la posizione in tensione elevata dettata dalla muscolatura ad “O”.  La resina deve essere leggermente fluida e varia di densità a seconda del tempo atmosferico. D’inverno polimerizza più lentamente e d’estate molto più velocemente.


Come iniziare: Iniziare dalla posizione di OCCLUSIONE CENTRICA o BACIO o LABBRA A “O” schiacciando normalmente senza serrare, assicurandosi che anche i settimi saranno, con una minima contrazione muscolare posteriore, in fossa. Delicatamente, senza serrare, soprattutto i morsi profondi.
Subito dopo, senza togliere il bite, dopo aver chiuso a O sulla resina fluida ma cremosa, RETRUDERE immediatamente e di colpo, aspirando l’aria SOLO LA MANDIBOLA, sempre da quella posizione a O. Formando così gli Stop di Retrusione.

Il piano occlusale non assume inclinazione inadeguata e riposizionerà via via, attraverso le altre manovre successive il CRANIO, SPALLE, CORPO. Per questo vi è bisogno di continui aggiustamenti per diverso tempo finchè la mandibola non assume la posizione che la muscolatura in tensione suggerisce, e sarà quella in bilanciamento spaziale adatta per la propria persona.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

In foto un bite in fase iniziale, con fosse palatine ancora da riempire..e primi accenni di lavoro di scaricamento delle vestibolari..


COME DEVE ESSSERE IL BITE INFERIORE (SCUOLA DI BILANCIAMENTO):

Il bite inferiore deve essere lungo quanto l’ultimo dente superiore. Se presenti, anche i denti del giudizio (ottavi). Deve essere rigido, calzare un millimetro o due sui due versanti esterno ed interno dei denti; deve avere fosse appena accennate in corrispondenza delle cuspidi palatine (per i morsi normali). In zona frontale deve aderire agli incisivi per non falsare la posizione del mento.
Il margine anteriore del bite deve essere sufficientemente alto per non compromettere la guida incisiva. Alzare solo i molari e i premolari senza aver agito anche sulle guide anteriori, creerà problemi funzionali ed estestici (sorriso a V, distorsione cervicale, e problemi di rotazione e sventagliamento di incisivi e canini, tra le altre cose).

Gli spessoramenti bilancianti dovranno iniziare in zona Primo Premolare (QUARTI) e proseguire via via fino agli ultimi denti presenti sul bite, in occlusione.
E’ possibile che il bite in zona molare debba essere maggiormente adeguato aumentando di spessore per permettere il nuovo rapporto craniomandibolare, senza per questo provocare un morso aperto se l’esigenza muscolare è tale perché così suggerito dalla prova della SBARRA.
Se il bilanciante appeso, con i piedi staccati e braccia tese,  sente solo contatto sul primo premolare e non oltre, a questo punto qualsiasi rialzo posteriore, determina una diversa inclinazione dei contatti incisivi antagonisti, ma non necessariamente  causare un rapporto di testa a testa od aprire il morso.

Si crea cosi, giorno per giorno, modifica dopo modifica, un piano occlusale di inclinazione adeguata dal punto di vista muscolare, soddisfacente e non traumatico, indipendentemente dalla forma e/o dall’esistenza di una CURVA di SPEE , spesso appiattita nelle malocclusioni.
Le fosse debbono essere appena accennate, non sono dei crateri o pozzi ma avvallamenti leggerissimi senza bordi attorno tranne lo Stop di Retrusione.
Gli Stop potranno essere costruiti lavorando con le resine sul davanti di ogni Fossa, rialzando il punto di Fossa stesso, oppure abbassandola senza toccare il bordo anteriore che servirà da STOP, con un leggero approfondimento della forma. A fosse piatte, stop inesistenti; a fosse profonde, necessariamente Stop alti per permettere alla mandibola di scendere adeguatamente e percepire in Retrusione autonoma (CocaCola), gli stop stessi.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

Questi sono suggerimenti seppur essenziali, basilari.
Certamente, il mento non deve essere influenzato dall’inserimento del bite, non deve arretrare né protrudere rispetto a prima, né spostarsi a destra o a sinistra. Il mento inizialmente almeno deve rimanere centrato come al solito pur con il bite inferiore in bocca e la centratura la controlliamo osservando le labbra, allo specchio. Il labbro superiore fa da riferimento in quanto solo il labbro inferiore si sposta con la deviazione della mandibola. Inutile osservare i condili, orecchie, punta del mento, naso.

©1993, 2014  TEORIA DI OCCLUSIONE MUSCOLARE APPIM,  pag. 61 di A. Valsecchi, Milano 1993 (a cura di C. Morcone)

RESINA E PRATICA PER CREARE FOSSE E STOP

COME FARE UNA BUONA MODIFICA E RICREARE OCCLUSIONE CENTRICA  E RELAZIONE CENTRICA

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Queste una serie di istruzioni su come operativamente agire per ritornare in simmetria. Facili e semplici. Ho aumentato l’esposizione per renderla ancora più completa.
Dunque:

  • a- Sulla resina fresca incrociando Bacio e Coca-cola crei l’impronta che poi andrà verificata/modificata quando si sarà seccata.
  • b- La cartina blu va usata con il bite in bocca per le verifiche di ICP (Bacio) e retrusione (Coca-cola) e deve poter essere trattenuta nelle due posizioni occlusali da ogni cuspide superiore, va quindi passata sotto ogni dente superiore.
  • c- Ti consiglio per le prime volte di farti uno schema su carta dente per dente, aiuta parecchio a capire.
  • d- Il calco in gesso lo usi solo per studiare come sono i rapporti occlusali, cosa contatta dove, ecc.

Durante il bilanciamento sul bite può essere utile come ulteriore verifica dei contatti:

  • 1. Quando stringi i denti sei in massima intercuspidazione (ICP ovvero Bacio)
  • 2. Quando aspiri l’aria forte a denti ravvicinati (CocaCola) vai in Retrusione.
  • 3. Quando avanzi con il mento per strappare con i denti un pezzo di pane vai in Protrusione.

TEST DI VERIFICA
Per capire se la tua InterCusPidazione (fosse ) e la tua Retrusione sono nelle regole esistono alcune prove:

– per verificare l’ICP esatta ovvero le Fosse ovvero la posizione del mento…bisogna andare in Rilassamento Profondo da seduti (il controllo va fatto a schiena e testa diritte). Devi chiudere entrando in verticale sulle fosse…come coperchio su scatola;

– per verificare la Retrusione: se è troppo ravvicinata o troppo lontana o asimmetrica… vi sono invece vari sistemi…il più semplice è sempre la CocaCola riflettendo sulle sensazioni di contatto.

La verifica più importante è comunque la prima.
Se sbagli la posizione delle Fosse (e del mento) sfalsi anche gli Stop di Retrusione e sfalsi le altezze posteriori.

Comunque tutte le manovre incrociate servono alle verifiche e anche le sensazioni muscolari di benessere o di malessere ti daranno alcuni suggerimenti.

IMPOSTARE GLI STOP CON LA COCA-COLA
La Coca-Cola la puoi usare per prima per impostare le traiettorie inclinate di retrusione.

Inizi con il mento in una posizione accettabile, stringendo pochissimo e vai in CocaCola sulle resine morbide in modo da preparare versanti di stop in asse corretto. OK.
Poi immediatamente prima che secchino ti porti da Retrusione in avanti scivolando e stringendo bene senza stortarti …e così conformando le fosse.

IMPOSTARE LE FOSSE CON IL BACIO

  1. Poi ricominci da capo, ma in un altro modo.
  2. Controlli le fosse con la prova del Bacio…verificando in pratica solo i Premolari.
  3. Poi ti appendi alla Sbarra e verifichi le altezze degli altri denti laterali…le fosse cioè di 5°-6°-7°.
  4. Ti metti seduto e fai la Coca Cola per verificare tutti i versanti di stop. Se non li senti tutti, le ipotesi sono tante…
  5. che il tutto sia ancora basso.
  6. che non esistano i versanti oppure che siano malfatti e cosi via..
CONFORMARE IN MANIERA OTTIMALE LE FOSSE
La prova del Bacio per conformare le fosse di intercuspidazione Nello stringere i denti in intercuspidazione portando in tensione i muscoli delle labbra, la mandibola va in un buon bilanciamento spaziale…

ma non è sufficiente stringere sulle resine morbide per ottenere risultati sicuri..Bene, a resine secche bisogna ripetere la prova valutando il premolare più alto, che sia destro o sinistro. Sulla base della sensazione di contatto si potrà distinguere l’emiarcata più alta..Nel chiudere in Bacio non si può pensare di entrare in fossa scendendo in verticale. Perchè? Perchè la posizione di partenza è sempre una posizione di LEGGERA RETRUSIONE o Posizione di Riposo; il che permette di costruire anche un minimo versante inclinato (Sto di Retrusione appunto) ma anche questo stop deve essere verificato con la prova della Coca Cola.
La massima tensione muscolare di questa prova garantisce il posizionamento in asse muscolare.Se aspirando l’aria fortemente a denti stretti un singolo stop è percepito significa che la mandibola è ancora sbilanciata.
  1. Quanti Stop si dovrebbero percepire immediatamente in Massima Retrusione o Relazione Centrica? 5-6 Stop  per parte sono l’obiettivo da raggiungere (dipende dall’esistenza dei terzi molari od ottavi e/o cuspidi dei molari).
  2. E quanti numericamente? Uno per ogni fossa e cuspide di stampo.

Questo permette di sostenersi comodamente su di essi senza necessità di stringere in fossa,che assicura la rimessa in asse perfetto di mandibola e condili. Le continue modifiche debbono essere effettuate per arrivare a questo risultato, e le cartine blu sono il mezzo indispensabile per valutare i contatti difettosi ed effettuare i ritocchi leggendo e interpretando la traccia lasciata.

bilte autobilanciato Appim con Fosse e -Stop

bilte autobilanciato Appim con Fosse e -Stop

VELOCIZZA CON LE SCORCIATOIE
Per spessorare è sufficiente una capocchia di spillo (resina) nel mezzo della fossa…e prima che secchi la resina puoi con l’unghia eliminare i bordi attorno, e schiacciare un poco lo stop perché indurendosi la resina sembra piu’ alta.

BILANCIAMENTO E SENSIBILITÀ
Il Bilanciamento (o meglio Auto-Bilanciamento) ha bisogno di ASSOLUTA SENSIBILITÀ in fase di Test di controllo…Senza di questa non puoi valutare i precontatti e le traiettorie. Evitare quindi farmaci, droghe, alcool compreso e sostanze sintetiche e/o naturali che interferiscono e alterano le sensazioni fisiche di percezione della realtà sensibile.

Tutto questo serve per tornare alla salute e senza sintomi, in perfetto bilanciamento muscolare, grazie all’occlusione corretta.

LA SBARRA + RILASSAMENTO PROFONDO

Finalmente alla Sbarra potremo poi verificare tutti i contatti posteriori, premolari e molari, che verranno percepiti all’unisono. Il Rilassamento Profondo verrà usato come eventuale correzione o delucidazione sulla posizione delle fosse in intercuspidazione.  Questo è avere un metodo completo e affidabile, sempre.

2014 © A. Valsecchi – C. Morcone – APPIM

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