La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘posturale’

QUANTO BASTA PER DIVENTARE SBILANCIATI?

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Basta uno spostamento di una frazione di millimetro della mandibola, in bocca, quindi nell’ingranaggio dentario ( i mm sono metri in bocca) per creare un importante cambiamento dell’intera postura. La SBARRA come inizio e fine della modifica (quasi) quotidiana darà la sicurezza di dove iniziare e che tutto è stato fatto a dovere, per continuare. Si può eseguire ovunque si trovi un appoggio un po’ alto.

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COME FUNZIONANO I DENTI?

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Come funzionano i denti?

Intanto i denti si rapportano sempre agli antagonisti sia nel movimento di Protrusione, quando cioè il mento avanza portando i due incisivi centrali inferiori a sfiorare i due incisivi centrali superiori, che nel movimento di Retrusione, sempre abbassandosi e sempre alla ricerca di sfioramenti che la stabilizzino seppure fuori dalle fosse di Massima Intercuspidazione. 

La mandibola però non avanza soltanto ma arretra anche, mentre aspiriamo l’aria, mentre mastichiamo e aspirando a denti ravvicinati il mento retrocede e le cuspidi dei denti premolari e molari superiori, che normalmente contattano in fossa, trovano un versante inclinato contiguo alla fossa che sostiene e stabilizza il mento, che si chiama stop di Retrusione. 

Quando invece il mento si sposta di lato nella Disclusione Canina, la mandibola sempre abbassandosi, porta il canino inferiore a discludere contro il versante interno del canino superiore e contro quello si sostiene anche di notte a guancia che poggia sul cuscino.

Continuiamo quindi con l’insistere sui test muscolari…
e poi sulle asimmetrie del viso
e poi su quelle posturali per rilevare lo sbilanciamento di mandibola senza neppure far aprire la bocca al paziente.
e poi sulle regole di occlusione (principalmente fosse e stop di retrusione)
e poi sull’eliminazione dei precontatti e loro individuazione
e quindi sull’uso delle cartine blu (le nostre) e su come leggere la traccia.

Ricordiamoci di due cose soprattutto:

  1. La mandibola si abbassa sempre in tutti i movimenti che la conducono fuori dalle fosse e
  2. I sostegni reciproci dei quali si avvale per movimentarsi senza frizioni sono sempre curvi, siano essi superiori che inferiori con traiettorie curvilinee. Nessuna superficie piatta è consentita.
©A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2011, 2015

CONTRATTURE ED EFFETTO TENAGLIA

Un bite appim in corso di primo bilanciamento con ancora molto lavoro da farsi ma con accenni di Fosse e Stop bilaterali e primi Effetti positivi sui sintomi.

Un bite appim in corso di primo bilanciamento con ancora molto lavoro da farsi ma con accenni di Fosse e Stop bilaterali e primi Effetti positivi sui sintomi.  foto  appim

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Protesi in nylon con cuspidi superiori piatte..cattivo bilanciamento, cattiva masticazione..digestione..deglutizione..

Protesi in nylon con cuspidi superiori piatte..cattivo bilanciamento, cattiva masticazione..digestione..deglutizione..

Le contratture derivanti da un molaggio bilanciante

Un articolo per chi è già addentro al Bilanciamento e ha bisogno di aiuto preciso e tecnico e puntuale.  Eseguire una modifica che però non è molto soddisfacente, pur avendoci lavorato abbastanza..almeno secondo le possibilità del Bilanciante, che sono comunque sempre a distanze siderali da quelle di un medico che non conosce le regole dell’Occlusione, il metodo Appim né la sua completa applicazione su di sé. Oltre al fatto che le sensazioni, sono estremamente personali.

Detto questo, succede che a seguito di alcuni molaggi del bite o dei denti inferiori, eseguiti con cautela e nella giusta direzione del bilanciamento, sopravvengano nel giro di poco contratture inaspettate alla spalla o al collo o alla schiena o un diverso modo di camminare.  La comparsa di questi dolori può rigettare nello sconforto la persona, ma dopo l’ennesimo lavoro certosino si avrà nuovamente conferma che solamente i denti sono i veri responsabili di una corretta postura ed equilibrio. 

Cosa sono e perché si presentano? Come mai?
Sono le conseguenze della nuova inclinazione assunta dalla mandibola; sono il risultato dell’Effetto Tenaglia.
Cos’è l’Effetto Tenaglia ?
Ogni modifica effettuata su un precontatto (di Fossa o lungo uno Stop o in una altra zona del tavolato occlusale) che interferisca con la chiusura delle due arcate reimposta la chiusura in modo diverso e mette in rilievo il successivo Precontatto Spaziale. Questo viene evidenziato usando la muscolatura in tensione e localizzato mentre movimentiamo adagio la mandibola. Ed è proprio questo precontatto che influenza negativamente la catena muscolare.  E’ l’ ostacolo di percorso che va eliminato per primo.

E’ possibile che subito dopo subentri la decontrattura e il benessere. Oppure è possibile che subentri un fastidio da un’altra parte. Per cui è necessario continuare il proprio calendario di modifiche successive per ovviare e ritrovare invece via via solo il Benessere derivante dalla risoluzione e considerazione dell’Effetto Tenaglia, che solo noi conosciamo ed abbiamo fatto esperienza.
Consideriamo che la mandibola (bite inferiore ) è un corpo rigido che si contrappone ad un altro corpo rigido superiore. Eliminare un sostegno di fossa o di stop dà luogo ad una differente impostazione nella chiusura e sotto la pressione del serramento muscolare possono nascere dolenzie di vario tipo oltre che contratture muscolari, dolenzie a radici o gengive, all’osso della mandibola, al condilo, all’orecchio e all’occhio, alle tempie o al cuoio capelluto. Per cui, non perdete la speranza e soprattutto la bussola. Attenzione alle Sirene incantatrici, meglio legarsi al palo della Costanza e fermezza, perché ci vuol poco a sbagliare rotta ed allungare a dismisura il viaggio.

©2006, 2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone 

INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO AD OGNI MANOVRA APPIM

I. CIASCUNA MANOVRA MUSCOLARE DA INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO LO SBILANCIAMENTO RESIDUO

1.Con BACIO verifichi la differenza di spessore tra i due lati a livello dei premolari, la mandibola si trova in ICP muscolare (Intercuspidazione) per cui con questa manovra controlliamo le fosse. Valuta quale dente entra in contatto con un tap-tap leggero e LABBRA AD “O”, una volta individuato il contatto più alto dobbiamo decidere se abbassare questo contatto per poter contattare con i premolari del lato opposto oppure aggiungere poca resina in fossa sui denti bassi in modo da pareggiare la situazione, la valutazione dev’essere fatta considerando che il gruppo frontale non deve entrare in contatto durante questa manovra per cui bisogna stare attenti che molando il punto alto non si rischi di entrare in contatto con un incisivo laterale.

2.LO SBADIGLIO, darà la stessa risposta di asimmetria. Se da un lato avvicinando le arcate senti che l’orecchio “si ferma” significa che su questo lato i denti sono già arrivati al contatto reciproco, mentre sull’altro lato il contatto non c’è ancora. Esegui il controllo lentamente e spessora con un millimetro di cerotto di carta i denti del lato opposto, poi verifica nuovamente la chiusura con le dita nelle orecchie. Controlla anche le labbra quando chiudi i denti: sono tra loro centrate o il labbro inferiore è spostato leggermente di lato? Parliamo di labbra, non di mento.

3.Con COCACOLA verifichi l’altezza degli stop di retrusione e portare i contatti in Massima Retrusione (assicurati con il dentista che sappia cosa siano), solitamente a fossa alta corrisponde stop alto ma non è una regola fissa, anche in questo caso sarà il ragionamento a suggerire se abbassare il punto più alto oppure aggiungere pochissima resina sul versante inclinato del dente sul quale si trova lo stop, ricordiamo che stiamo parlando di una superficie dentaria di un paio di mm² al massimo.

4.Con ALTALENA DEI MASSETERI verifichi lo sbilanciamento residuo tra i due lati, questa manovra è consigliabile usarla una volta che abbiamo impostato il mento nella corretta posizione muscolare ed a bilanciamento iniziato, nello sforzo della manovra i denti tenderanno a staccarsi dal lato basso.

5.La SBARRA è utilissima per un controllo complessivo, ma non è operativa come ICP e MR (Massima Retrusione) da appesi sbattendo i denti saremo sempre in grado di verificare lo sbilanciamento tra i due lati e soprattutto tra premolari e molari, alla Sbarra bisogna poter contattare anche con i settimi o ottavi se coinvolti nell’occlusione.

6.Il RILASSAMENTO PROFONDO è la migliore condizione per individuare la corretta posizione muscolare sia in ICP (da seduti con schiena dritta) che in retrusione (da sdraiati a pancia in su). Se chiudendo lentissimamente si hanno scivolamenti per incontrare le fosse (da seduti) significa che il mento non è in asse, se incontriamo una fossa e senza scivolare continuiamo a chiudere per trovare le fosse del lato opposto, significa che il mento è in asse ma esiste sbilanciamento tra i due lati. In questa manovra il paziente riabilitato sente contatto contemporaneo su tutti i denti laterali e senza scivolamenti.

7.In più c’è il test di Pluto o PESCE PALLA. Inventato da un paziente APPIM, verifica i punti di Contatto. Dopo che aver impostato il bite con le prove APPIM. In particolare dopo il BACIO, gonfiando quanto più si può le guance come se la bocca fosse un pallone e poi fate tap tap. Noterete senza il disturbo delle guance contro i denti (soprattutto per chi è un po’ in sovrappeso) quali sono i vostri punti di contatto. Nella prova 2 verificate che le guance sia gonfiate in maniera identica. Verificare che una non sia più contratta dell’altra o che una non sia più sgonfia dell’altra. In questo modo la mandibola assume una posizione bilanciata.

Certo facendo questo test davanti allo specchio e stringendo bene si va in fossa ma se lo si fa in altri momenti è facile trovare prima lo STOP di retrusione e su quello arrestarsi, il che è utile comunque. Serve far presente che la mandibola ha sempre due posizioni sulle quali riflettere per valutare i precontatti, stop e fossa, in modo da distinguere i punti del bite da rettificare e, in ultima analisi, da non confonderli.

Facendola con attenzione davanti allo specchio dà risposte esatte sulla differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro, sperando sempre che le fosse siano state impostate al posto giusto.

II. Vediamo come eseguire al meglio e perché i test muscolari APPIM:

1) Quando sei in Bacio verifichi la differenza di altezza a livello dei premolari per cui non devi serrare alternativamente i due lati ma fare un semplice tap-tap ovvero a bocca battere leggermente i denti senza stringere e fare considerazioni sui contatti rilevati, ce ne sarà uno solo solido, questo indicherà il tuo lato alto (se si tratta di contatto su denti laterali).

 

2) Alla Sbarra vale lo stesso discorso di “Bacio”, lascia stirare il corpo e poi sbatti velocemente i denti senza serrare o cercare vecchie occlusioni, avrai anche qui un unico contatto solido che ti indicherà il lato alto nel caso fosse su un dente laterale (da 4° a 7° ) oppure una generale mancanza di spessore nel caso di contatto sul gruppo frontale (da canino a canino). E’ importante comunque capire quale dente entra in contatto.

 

3) Con la prova della Massima Retrusione verifichi la presenza o meno di stop di retrusione quindi di guide sui denti, non penserei tanto al condilo destro in quanto in massimo sforzo muscolare la mandibola arretra sino alla sua corretta posizione di retrusione evidentemente quel condilo deve stare proprio lì… Sui contatti riportati io aspetterei a commentare, rifai bene le altre prove poi anche questa.

 

4) LO SBADIGLIO. Verifica bene anche questa prova. Apri bene come per uno sbadiglio poi chiudi molto lentamente la bocca inserendo le dita nelle orecchie ma soprattutto portando già da bocca aperta la bocca ad O, anche se avrai tendenza a sentire un condilo più vicino all’orecchio dell’altro, questo non ha importanza, se le guance sono adeguatamente tese il movimento di rientro dei condili dovrà essere identico sino a quando uno si fermerà prima dell’altro. Fai delle considerazioni a questo punto: salvo precontatti, il condilo che si ferma prima indica il lato alto ma bisogna capire su quale dente si arresta la corsa.

 

Prova a rifarle spesso per eseguirle correttamente come qui descritto nel dettaglio.

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TENTARE DI GUARIRE O SICURI DI GUARIRE: IL RUOLO DEL BILANCIAMENTO

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Perchè il Bilanciamento 

Dobbiamo innanzitutto sottolineare, ancora una volta cosa è il bilanciamento, o meglio non è: Rialzare morsi non è bilanciare…lasciare migliaia di precontatti nemmeno, lasciare in protrusione o eccessivamente retrusa una mandibola idem; benchèmeno azzerare tutti i contatti appiattendoli…o tentare con strumentazioni…No, bilanciare è un’altra cosa, un altro universo. Quindi pensiamo alle tante persone che hanno avuto problemi di stress da sollecitazione sensoriale, con nervi allo stremo, come minimo…(conosco qualcuno che ha avuto convulsioni con placche di centimetri). Anche se inizialmente lo spessore alto appare come un miglioramento. Il corpo non l’accetta…Abbassare l’occlusione, tentando un ipotetico riallineamento e centratura della linea incisiva, dei frenuli, dei condili, è anch’esso un procedimento che porta più fallimenti che altro.

Curarsi i denti è la prima cosa, carie ma non solo, gengive, radici, facendo attenzione a infezioni varie, granulomi, cisti e tutto ciò che riguarda l’endodonzia, atta sempre a recuperare i propri denti a tutti i costi, come azione imprescindibile..
Seconda cosa, l’alimentazione corretta e personalizzata, consente di eliminare anche qualche disturbo che potrebbero anch’essi appaiarsi con quelli della malocclusione. Ma se esiste malocclusione è li che bisogna ritornare…perchè c’è tanta gente che vive bene o meglio pensa di vivere bene, con una certa dignità ma fragile e permeabile a tante cose…ma comunque sopporta e va avanti, mentalmente e fisicamente, ma non si può dire certo che “fare un rialzo o una limatina” entri sotto il nome di Bilanciamento, non è consapevole, ci sono in una modifica seria, 10- 20 cose da considerare contemporaneamente. Anche aver partecipato ad un incontro, non serve a niente se poi non si approfondisce. E’ come pensare di sapere una lingua in una lezione. Impossibile. Per fortuna abbiamo gli strumenti per farlo. Solo così si può tornare al benessere totale del movimento quotidiano, anche perchè hai piacere nel muoverti. Certo senza denti non ci si bilancia..e questo è un altro particolare non da poco. Togliere gli ottavi se non danno fastidio nemmeno è utile, dato che la stragrande maggioranza degli ultra quarantenni non li ha eppure è piena di sintomi.

Dato che il metodo presuppone un ritorno ad un’occlusione asimmetrica ma corretta, vista l’asimmetria muscolare pregressa, nelle sue funzioni ci vengono in aiuto i Test Appim facilissimi da eseguire, per tutti. Solo così si può avere certezza di rapporti spaziali bilanciati. Però, attenzione Facile non significa Semplice.

©2015 C. Morcone

 

TANTI SINTOMI NESSUN RISULTATO, E’ MALOCCLUSIONE ?

TANTI SINTOMI NESSUN RISULTATO, E’ MALOCCLUSIONE?

I TRE TIPI DI SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE - dal sito www.appim.it

I TRE TIPI DI SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE – dal sito http://www.appim.it

Riceviamo questa email di una simpatizzante APPIM: Sintomi e Inizio Bilanciamento Mandibolare.
Ho 26 anni e da sei ho cominciato ad aver svariati disturbi a causa di malocclusione e disfunzione dell’ATM.
Riassumerò molto brevemente la mia storia.
Ho cross-bite ( morso crociato ) sul canino inferiore destro e affollamento dei denti anteriori dell’arcata inferiore con conseguente laterodeviazione della mandibola a destra.
Ho girato tanti specialisti, ho portato 5 bite diversi (4 superiori, 1 inferiore), ho fatto fisioterapia da un fisioterapista – kinesiologo per la riabilitazione dell’ATM, mi hanno tolto 2 molari SANI, ho fatto diverse sedute da un osteopata…in conclusione ho speso tanti soldi INUTILMENTE.

La situazione non accenna a migliorare neanche un po’, anzi peggiora.
Le descrivo i miei sintomi:

 vertigini (non ho equilibrio e mi sembra di vivere su una nave)
– cefalea
– disturbi visivi (dolore ai muscoli Oculari- fotofobia – visione sfocata). Preciso che agli occhi non ho nulla
– nausea
– click mandibolare
– difficoltà ad aprire la bocca
– impossibilità a mangiare cibi duri
– contrattura cervicale perenne da un anno
– mal di collo
– mal di schiena
– dolore alle braccia e debolezza (a volte non riesco a tenere in mano la cornetta del telefono o non riesco a pettinarmi)
– formicolio alle mani
– dolori brucianti nella zona lombare sinistra
– dolore all’ orecchio destro e acufeni. Preciso che all’orecchio non ho nulla
– ginocchio sinistro molto dolorante e che cede (cado spesso e ho molta difficoltà a fare le scale)
– dolore alle piante dei piedi
– squilibrio posturale generale

La prego mi dica cosa devo fare…La sbarra non è possibile per me visto che spesso non riesco neanche a stare in piedi non so come potrei appendermi con questa debolezza muscolare.

RISPOSTA: 

Prendi il bite inferiore rigido e mettilo in bocca…stringi le guance e batti i denti…cerca il punto alto, rilevalo con la cartina blu che comprerai dal cartolaio (Kores o Pelikan). Incomincia così, da seduta davanti ad uno specchio posato su un tavolino e cerca le simmetrie di contatto. Non spessorare il bite con resina più di tanto dove lo senti basso mentre stringi le guance. Non spostare il mento in avanti o di lato mentre chiudi, né alterare la traiettoria muscolare in simmetria che imposterai davanti allo specchio mentre movimenti la mandibola.

Vai per gradi, con molta cautela, senza farti prendere dal panico. Dedica tante ore di fila al bite e rifletti sulle sensazioni di contatto. Inizialmente farai una grande confusione e quindi non perderti d’animo. Ci sono i post, le email,  il DVD, il libro e gli incontri di gruppo. Fai degli schemi e rifletti più che puoi e modifica leggermente ogni volta sia quando spessori con la resina (Palavit 55 o Lang Splintline) sia quando elimini spessore, sempre poco per volta. Vedrai ad ogni modifica effettuata bene che nascerà un senso di benessere; non spaventarti dei fastidi a volte prodotti solo da un minuscolo precontatto.
Leggi più che puoi qui sul blog, gruppo FB, poni domande, andando in “cerca” e digitando tag o parole chiave quale : precontatto, bite, stop, bilanciamento, collo, test muscolari, Bacio, Coca-Cola, Altalena dei Masseteri…etc. Il tuo obiettivo è raggiungere le simmetrie di contatto tra premolare di destra e premolare di sinistra quando stringi i denti sulle Fosse del bite (nella prova del Bacio) e le simmetrie di contatto su tutti gli stop di retrusione quando aspiri l’aria a denti stretti (nella prova della Coca-Cola).
Quando potrai appenderti alla Sbarra o alla porta di casa dovrai sentire il bite sui due lati contemporaneamente (nelle Fosse). Intanto fatti fare un bel calco in gesso dei tuoi denti e incomincia ad osservare le Cuspidi Palatine superiori che ci interessano e debbono coincidere con le fosse del bite. Le fosse del bite le creerai tu usando la resina morbida e chiudendo seduta a schiena e testa diritta davanti allo specchio. A resine secche dovrai poi con il trapanino e la cartina blu fare piazza pulita attorno al punto di contatto, salvando solo lo stop di retrusione che si trova sul davanti di ogni fossa. A quel punto, se ti troverai in difficoltà chiederai aiuto a qualcuno di noi più esperto, ad un tecnico e medico che conosca i test muscolari e li applichi nel proprio lavoro; intanto incomincia lì, abbassa quindi il bite ove è troppo alto. Se dopo aver fatto scuola sul bite, avrai intenzione di terminare il lavoro, lo dovrai certo fare con l’aiuto di un dentista (che conosca le manovre e il metodo APPIM)… Il bite non va portato a vita ma solo per il periodo del bilanciamento, per imparare ad ottenere le simmetrie di contatto e sempre, tutto il giorno e notte, tranne quando ovviamente si mangia. I punti di contatto sono dell’ordine di pochi millimetri (non centimetri!) e d’altronde se vuoi star bene, dovrai pure arrivare a far coincidere queste piccole superfici di dente in modo da sentirti in asse e bilanciata. Facci sapere.

 

© 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM

 

PRATICA DEL BILANCIAMENTO: LO STOP DI RETRUSIONE ED EFFETTO TENAGLIA

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PRATICA DEL BILANCIAMENTO: LO STOP DI RETRUSIONE ED EFFETTO TENAGLIA

L’EFFETTO TENAGLIA, UN MISTERO RISOLTO
L’effetto tenaglia è una conseguenza normale di una modifica; esso avviene anche se la modifica è effettuata solo su un dente posteriore (sul versante di Stop, sostegno di Fossa o su un qualsiasi precontatto). Qualsiasi molaggio o aggiunta di spessore altera sempre l’ingranaggio dentario migliorandolo o peggiorandolo, dando comunque una inclinazione nuova a tutti i versanti di contatto, siano essi stop, fosse, guide anteriori così come ai condili dell’ATM e ai contatti dentari anteriori ovvero canini, incisivi centrali e incisivi laterali.
PRECONTATTI SFUGGENTI ED EVIDENTI DA ELIMINARE E SFUMARE
Addolcire uno stop di Retrusione di un decimo di millimetro con il trapano servirà a migliorare il sostegno di retrusione e relativa sensazione fisica, ma immediatamente ci accorgeremo della nascita di un nuovo precontatto su un altro dente che prima non notavamo. Precontatto dopo precontatto sfumeremo leggermente la traccia blu della cartina evidenziata dalla manovra di controllo con l’obiettivo finale di sentire appoggi diffusi armoniosi e non più sempre e solo un unico contatto alto: per la retrusione la prova è la Cocacola, per le Fosse la prova è il Bacio. E fin qui dovrebbe essere tutto chiaro.
CREARE UNA SFERA DA UN CUBO DI MARMO
I precontatti, quanti sono? Tantissimi, sembrano spuntar fuori come funghi, ma non dobbiamo stancarci di eliminare precontatti ed è normale che essi siano o sembrino infiniti perchè l’attenzione, il rialzo della Dimensione Verticale, degli appoggi, del riadeguamento del tavolato occlusale, sensibilizzano la persona nel ricercarli ed è un bene perchè tramite l’eliminazione dei precontatti che si bilancia una mandibola.
E’come se avessimo tra le mani un blocco squadrato di marmo da trasformare in una sfera perfetta, giacché i contatti sono curvi come sappiamo. Certo li semplifichiamo molto ma dovremo lavorare a lungo, limando poco per volta, per evitare di trasformare un cubo di pietra della dimensione di un metro in una sfera di 15 cm di diametro.
Fintanto che sentiremo ancora un precontatto nel test muscolare sarà perché la sfera non è ancora perfetta; forse ci vorremo accontentare, ma non potremo ammettere di aver terminato il lavoro e di essere veramente bilanciati e quindi si continua a lavorare di fino.
ENTITÀ DEI MOLAGGI
I molaggi debbono essere minuscoli partendo sempre da una altezza verticale un poco più alta del normale, proprio per non rischiare il morso profondo.
CAUTELA E ATTENZIONI
Noi abbiamo il potere di ritornare diritti di schiena solo lavorando su questi pochi denti posteriori, ma dobbiamo essere molto cauti, perché un errore ci può costare del lavoro supplementare oltre che una perdita di altezza. Consideriamoci però fortunati, perché siamo e saremo i primi ad invecchiare avendo sotto controllo oltre che i denti anche la postura. Intendiamoci, nessuna persona matura può permettersi di affermare di sentire fosse e stop uniformi in corso di manovra come noi potremo, nessuno, probabilmente neppure il più benoccluso sulla Terra avrà in vecchiaia quella soddisfazione, anche se la qualità dei loro denti sarà migliaia volte superiore alla nostra e quindi non soggetta a quell’usura che invece nel maloccluso sfortunatamente è invadente e presente.
RIASSUMENDO CON PROVE PRATICHE COL CALCO E SPESSORE
Spessorando o molando i punti di contatto sul bite inferiore, la mandibola assume un’altra inclinazione nei confronti dei denti superiori con la nascita sul bite di nuovi contatti o precontatti o con perdita di contatti.
Facciamo la prova: mettiamo uno spessore tra due arcate di gesso e vedremo che l’arcata inferiore non chiuderà più come prima contro la mascella superiore (inamovibile). Nel procedere sul bite andranno fatte alcune valutazioni, prima fra tutte distinguere il lato Alto dal lato Basso. Andranno fatti piccoli molaggi usando il trapanino su fosse e stop se si desidera abbassare i contatti del lato alto; oppure si può scegliere di spessorare il lato Basso usando le resine a freddo sulle fosse e sugli stop.
NIENTE MORSO APERTO NE’ TESTA A TESTA ( TAT ) CON GLI INCISIVI DURANTE IL BILANCIAMENTO
Nel decidere quale strada prendere bisognerà tener conto del morso anteriore. Non bisogna andare in morso aperto per non danneggiare le gengive e per non rischiare una mobilizzazione dei denti anteriori o loro spostamento. Bisogna tenere anche a mente che ogni minuscola modifica sul bite comporterà immediatamente un’inclinazione differente della mandibola nei confronti dei denti superiori, anche di quelli anteriori; prima di procedere ad ulteriori modifiche bisognerà comunque considerare la situazione totale scaturita dal molaggio o dallo spessoramento fatto un attimo prima, incrociando le manovre e riflettendo sulla nuove sensazioni.

Il sesto senso ma piuttosto il ragionamento e le micro-sensazioni percepibili con i Test Muscolari e le cartine blu, suggeriranno i passi successivi. I ritocchi con il trapanino andranno effettuati con grande attenzione. Quindi un dente per volta deve essere oggetto del molaggio o dello spessoramento, bisognerà poi confrontare le due emiarcate tra di loro, per cui prendere e valutare singolarmente Premolare di destra con Premolare di sinistra, molare di destra con molare di sinistra e così via. Prendere poi tutta la serie di contatti e valutarli globalmente.

DUE TIPI DI AZIONI
Il lavoro presuppone quindi due tipi di azioni:

1. La prima volta ad uniformare tra di loro i denti della stessa emiarcata.

2. La seconda volta ad uniformare i denti dell’emiarcata destra con quelli dell’emiarcata sinistra.

C’è sempre da riflettere insomma e da lavorare con pazienza; ci si puo’ anche consolare pensando che dopo essersi scontrati con tutte le ipotesi e le soluzioni possibili, alla fine si diventa degli esperti con precisione e sicurezza invidiabili.
Anche a questo servono gli incontri di formazione.
Buon Bilanciamento.

© 2005, 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

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SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

I RIFERIMENTI
Gli angoli degli occhi e quelli delle labbra sono riferimenti certi. Gli occhi sono un riferimento fisso. Le labbra denotano lo sbilanciamento. Confrontali tra di loro e vedrai lo sbilanciamento. Il naso lascialo stare per ora, è davvero secondario. Poi collega l’angolo dell’occhio di destra con l’angolo del labbro di destra. Idem a sinistra…

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

LA POSTURA
Valuta quale guancia presenta il collegamento occhio-labbro più lungo. Ove il rapporto occhio-labbro è più lungo, lì esiste maggior spessore dentario…Con mandibola sbilanciata si hanno spalle storte e un’anca più alta dell’altra e quindi gambe apparentemente diseguali. Solo per via delle anche asimmetriche. Raddrizzandosi di spalle il bacino si normalizza, e anche le gambe ritornano ad essere di eguale lunghezza. la stessa cosa dicasi quando si cammina. Il maloccluso, lo sbilanciato, ha una gamba rigida e una che cede. La stessa persona dopo cammina con andatura simmetrica…il ginocchio non cede più sul lato che era “basso”. Certo che le due gambe sono identiche e che e’ solo una questione di postura sbilanciata.

SPALLA ALTA, DENTI ALTI
Pero’ se da un lato i denti sono ‘alti’ e quindi la spalla sale e l’anca pure, la gamba che dimostra di avere il pantalone corto sara’ sempre la stessa. A destra il jeans toccherà terra invece, in quanto il bacino e l’anca cedendo daranno alla gamba l’aspetto di un arto senza energia, zoppicante, con un ginocchio che cede e un piede che si solleva con difficoltà dal pavimento. Normalmente e’ sufficiente osservare di spalle una persona per individuare il lato dei denti bassi . Se al lato basso corrisponde spalla bassa, la testa tende a cadere su quel lato e in caso di camminata instabile la gamba debole sarà sempre quella del lato basso.

PER CHI INIZIA IL DISCORSO COL PIEDE SBAGLIATO
“Ma con una laterodeviazione la testa puo’ cadere sul lato opposto, creando cosi’ una diversa compensazione della colonna vertebrale”.

  • Se per laterodeviazione si intende mento fuori asse, non ci siamo proprio. Il mento si sposta dall’asse verso il lato basso non verso il lato alto.
  • Se per laterodeviazione intendiamo l’inclinazione del cranioanche qui non ci siamo, perché il cranio si inclina dal lato del collo morbido e quindi verso il lato basso di denti. Nessuno può inclinare la testa nella zona “alta” di denti, ma come fa? E’ impossibile. Se il collo è rigido, solo alzando la spalla potrebbe, ma non tenendo la spalla bassa.

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2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

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COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

Considerando la realtà gnatologica ufficiale, densa di contraddizioni, cerchiamo di aggiornare tutte le persone senza distinzione, comunque desiderose di conoscere come ci siamo salvati autonomamente dai tantissimi disturbi, malattie, problemi connessi come nelle tabelle dei sintomi..e di fare altrettanto, oppure soltanto curiosi di conoscere. Come? Semplificando il più possibile le questioni:

1. Far chiarezza almeno sui passi fondamentali in fatto di studio con il paziente seduto di fronte; impariamo on l’aiuto di foto e disegni a vedere le asimmetrie del viso che denotano malocclusione, il tutto non richiede più di dover fare una anamnesi ne di osservargli i denti, purché ne abbia pero’ a sufficienza. La postura dovrà confermare le asimmetrie viste sul viso.

2. In seguito bisognerà parlare di regole di occlusione, e dei punti di contatto fondamentali (fosse e stop di retrusione)considerando che rapporti dentari difettosi o incompleti possono causare tra i tanti disturbi anche l’emicrania cronica e-o senso di instabilità e/o sensazione di costrizione… 

3. Infine si dovranno affrontare i vari aspetti del bilanciamento vero e proprio e parlare delle sensazioni del paziente che sono sempre riconducibili ad un difetto da affrontare…il paziente non si inventa sensazioni e disturbi, solo a volte si esprime in modo confuso.

Osserviamo questi visi che presentano tutti rapporti asimmetrici tra occhi e labbra è questo il primo passo per valutare uno sbilanciamento senza osservare denti né schiena e collo e senza testare il paziente con le manovre di controllo, giusto osservandogli il viso.
Una matita posta lungo gli occhi e una lungo le labbra chiuse denoteranno linee convergenti da un lato e divergenti dall’altro. Sul lato ove le linee convergono, lì esiste mancanza di spessore dentario. Uno spessore di pochi millimetri inserito tra i denti su questo lato contribuirà già a ridurre l’asimmetria.

Vediamo la foto:

APPIM - LATO ALTO - LATO BASSO

APPIM – LATO ALTO – LATO BASSO

2. ESISTONO ALTRI TIPI DI SBILANCIAMENTO:

  1. Il Fuori Asse  – con labbra tra loro NON centrate;
  2. Denti posteriori bassi rispetto a quelli frontali – che comportano labbra centrate ma con angoli volti all’ingiù.
Denti posteriori bassi  ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

Denti posteriori bassi ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

 

3. SBILANCIAMENTO CON DENTI RIALZATI

Quando invece rialzando i denti permane sbilanciamento è un altro tipo di malocclusione. Non è sufficiente ricostruire le altezze dei denti e dar loro una simmetria estetica per risolvere uno sbilanciamento di mandibola.

Ad esempio, il lato destro del viso del soggetto presenta il rapporto più lungo occhio-labbro rispetto al lato sinistro. Il rapporto naso/labbra denota un fuori asse della mandibola  verso sinistra.  Lo sbilanciamento tra i due lati è evidenziato dalla muscolatura non tonica delle guance causata presumibilmente da un sostegno insufficiente sui molari nonostante i rialzi delle protesi finali.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

4. SBILANCIAMENTO DA UN LATO

Quando manca spessore in zona destra, le labbra si inclinano salendo verso l’orecchio destro, obbligate a ciò dalla muscolatura della guancia, che si contrae per dare ai denti la possibilità di incontrarsi e maggiormente inclinate le labbra appaiono quando si ruota il cranio in modo da avere gli occhi lungo una linea orizzontale. Coloro i quali pensano di avere un occhio basso, è sufficiente che ruotino la testa di certo grado, come nella foto di Johnny Cash. inserendo in bocca degli spessori sul lato destro, le labbra ritorneranno ad essere parallele agli occhi. Sono gli occhi il riferimento essenziale per valutare il tipo di sbilanciamento esistente. La mano che sostiene la guancia sarà sempre utilizzata sul lato dentario basso, non certo su quello alto.

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

 

 

5. SBILANCIAMENTO CON FUORI ASSE DELLA MANDIBOLA

Come vedere il fuori asse in una mandibola? Facile, osservando le labbra.
Sono le labbra il riferimento da osservare quando si vuol capire se una mandibola è spostata dall’asse. Facile eppure solo l’Appim fa questa differenza, sostanziale. Il che rappresenta il primo passo da farsi con il paziente seduto di fronte. Se le labbra appaiono nel loro mezzo centrate tra di loro, qualsiasi sia la loro inclinazione e le diversità di spessore, non può esistere il sospetto di mandibola deviata o fuori asse o comunque laterodeviata rispetto alla mascella. Intanto non bisogna usare il termine laterodeviata in presenza solo di uno sbilanciamento tra lato destro e lato sinistro, il che obbliga il collo e il cranio ad inclinarsi di lato nell’atto di stringere i denti.

La laterodeviazione indica un reale spostamento rispetto alla mascella-cranio e non uno sbilanciamento che comunque è sempre presente e contemporaneo.

Facciamo un esempio pratico:
chi presenta il centro del labbro inferiore spostato verso sinistra (vedi foto allegata) rispetto al centro del labbro superiore che è inamovibile e fisso, dovrà riposizionarsi sulle resine morbide del bite inferiore forzando la mandibola verso destra, suo lato alto. Dopodiché, per sostenere la torsione dovrà spessorare la zona che non contatterà più, ovvero il lato basso, ovvero la zona sinistra per bilanciare tra di loro le due emiarcate. Chi ha la mandibola spostata dall’asse normalmente non puo’ masticare sul lato alto, ma masticherà sempre sul lato sinistro ove scivola intercuspidando. Masticare sul lato alto (destro) richiederebbe uno sforzo sgradevole, comunque della durata di pochi minuti.

Osservare la punta del mento è altrettanto inutile in quanto sono le labbra a meritare attenzione. La punta o la forma del mento sono in vari casi poco attendibili per lievi malformazioni dell’osso.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

 

6. GLI EDENTULI E LE PROTESI

Chi non ha denti in bocca non può serrare le arcate, perché i legamenti dei condili glielo impediscono; quindi interpone la lingua sostenendosi sul palato oppure rimane a bocca semiaperta contraendo ritmicamente guance e labbra. Perchè le protesi vengono costruite fino al primo molare o Sesto? Per diversi motivi, nessuno di questi riguardanti la malocclusione. Per una questione di soldi, meno denti, quindi meno materiale e quindi minor costo, e per praticità, essendo una protesi più lunga più difficile da porre in sito, nella bocca. Ma è anche vero che poi più denti significa più lavoro nel far combaciare le arcate e quindi il paziente avrebbe sicuramente molti più disturbi avendo tanti denti che scivolano e che non sono rispondenti alla simmetria che la muscolatura richiede. Le protesi poi sono in genere sostanzialmente piatte, quindi funzionalmente inutili. Andrebbero ribasate e rialzate di fosse e stop periodicamente. I test muscolari faranno da riferimento.

Paziente edentulo.

Paziente edentulo.

 

Perchè le protesi sono costruite soltanto fino al primo molare?

Protesi su mandibola

 

7. SBILANCIAMENTO TRA I DUE LATI ED ATTEGGIAMENTI POSTURALI

Vediamo l’atteggiamento di chi è sbilanciato tra DESTRA e SINISTRA.
Quando si aspetta una persona ci si appoggia più volentieri sulla gamba dal lato dentario basso, perché in questo modo si può sfruttare anche il sostegno dell’altra gamba che fa da stampella.. se viceversa ci si volesse sostenere con la gamba dal lato dentario alto (vedi a sinistra nella foto) si perderebbe il sostegno della gamba “corta” del lato dentario basso. usare la gamba del lato dentario alto, solo quella, diventerebbe faticoso e insostenibile dopo cinque minuti. Nella foto ad una fermata bus di Londra tutti, chi più, chi meno, evidenziano atteggiamenti posturali tra i due lati.

Richard Hooker - Londoners waiting for the bus to come

Richard Hooker – Londoners waiting for the bus to come

NELLA SECONDA PARTE  PARLEREMO DI:

Denti bassi e sbilanciati: sono sempre i denti posteriori che determinano l’atteggiamento della schiena.

©2010, 2014 A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) 

 

 

 

 

STOP! ( DI RETRUSIONE )

Immagine

RETRUSIONE E STOP DI RETRUSIONE

Lo stop di Retrusione non solo è facilissimo da conformare ma immediato, seppur è contatto delicatissimo e impossibile da ricreare e conformare a priori. Lo può creare solo il paziente e nel caso, uniformarli al fine di percepire in CocaCola o massima retrusione o Relazione Centrica autonoma, senza l’uso di articolatore e mano esterna, percepirli immediatamente nella manovra da premolare a molare, in appoggio retruso fisiologico. Questa è una delle scoperte Appim più importanti. Con questi sostegni di appoggio contiguo da Fossa a Stop, su livelli diversi, quindi non coincidenti affatto all’Intercuspidazione ovvero Occlusione Centrica, avviene il riposo del corpo, e il ripristino dell’Asse Muscolare, per esempio. Vediamo nel dettaglio:

Il ruolo degli STOP DI RETRUSIONE è:

  • – Quello di guidarci nell’arretrare in tensione mentre la mandibola si abbassa contemporaneamente di pochissimi millimetri
  • – Quello di decomprimere la fossa glenoidea da pressioni causate dal condilo sia di giorno che di notte
  • – Quello di consentire alla muscolatura di utilizzare tutti muscoli preposti all’attività mandibolare
  • – Quello di permettere ai denti di lavorare su due livelli (fossa e stop)
  • – Quello di rilassare la muscolatura anche in posizione di riposo retruso e di produrre forza fisica anche nei momenti di paura, di tensione
  • – Quello di distanziare muscolarmente la mandibola dalla mascella, evitando un arretramento in piano dei condili e relative compressioni nelle fosse glenoidee causate da centrica lunga o da denti piatti
  • – Quello di consentire una movimentazione naturale della bocca nella masticazione, nella fonazione e nell’attività fisica
  • – Quello di trasmettere sicurezza psichica
  • – quello di non disturbare i collegamenti fisiologici che dalla muscolatura mandibolare asimmetrica possono trarre input dannosi

QUANDO SI ABBASSA E RETRUDE LA MANDIBOLA?

  • – quando si è distesi la notte proni o supini
  • – quando si è con la testa riversa all’indietro
  • – quando si è in tensione
  • – quando si aspira
  • – quando si cammina assumendo la posizione dentaria di riposo retrusa

Si ma cosa sono esattamente gli STOP DI RETRUSIONE ? 

  • – Sono dei minuscoli versanti inclinati sul davanti di ogni fossa e immediatamente adiacenti ad essa
  • – Sono rilevabili con l’utilizzo delle cartine blu con il test Coca-Cola
  • – Devono essere tutti della stessa altezza dal punto di vista muscolare, non certo dal punto di vista anatomico
  • – Essi rispecchiano infatti l’inclinazione di ogni cuspide superiore che li conforma nel momento dell’aspirazione sulle resine morbide; cuspidi che sono sempre di diversa lunghezza e forma
  • – Altri versanti possono ovviare alla mancanza di uno stop classico, sempre che la conformazione della cuspide di stampo superiore sia tale da permetterle di raggiungere un versante esterno la fossa in zona anteriore che non sia il classico stop contiguo alla fossa stessa.

COSA DEVO SENTIRE? 

  • – Una sensazione di sostegno comodo e utile
  • – La sensazione di sentirsi frenati non importa se dopo uno o tre millimetri dalla fossa…la lunghezza dello slittamento in retrusione è piuttosto soggettivo purché il punto di partenza (fossa) sia corretto ;
  • Importante è che lo scivolamento da FOSSA a STOP non sia troppo corto né troppo lungo rispetto alle esigenze muscolari e trasmetta una sensazione di benessere muscolare.

Nei controlli del caso, tutti i denti debbono poter trattenere la cartina lungo gli stop di retrusione in Coca-Cola (Massima Retrusione).

© 2005, 2014, A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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