La Salute con l'Occlusione Muscolare

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PERCHÉ UNO SOLO E’ LO STOP DI RETRUSIONE ALTO?

n° 721 Appim  foto A. Valsecchi

n° 721 Appim foto A. Valsecchi

Uno solo è sempre lo stop di retrusione alto, rilevato sempre con il test della CocaCola o Massima Retrusione autonoma (Relazione Centrica).

Facendo Coca Cola a denti stretti lo stop di retrusione che risulta essere alto sarà sempre uno solo…il che significa che quella dentatura è ancora sbilanciata…e che in Bacio il premolare alto è sempre ancora uno solo e che alla Sbarra il punto alto è sempre e ancora uno solo o ben che vada è tutta l’emiarcata, sempre una sola, e non ambedue come si vorrebbe. Facendo il test del Pesce Palla (guance gonfie a pallone) il dente in contatto sarà uno solo anche se nell’Altalena dei Masseteri si sentiranno differenze molto piccole. Un paziente puo’ stare benissimo ed accontentarsi anche se si sente ancora asimmetrico potrebbe doversi accontentare per vari motivi e sentirsi guarito da tutti i disturbi, ritornare a vivere bene, a dormire tranquillo girandosi sui due lati, a camminare diritto portando i pesi senza alzare una spalla, non accavallare più sempre la stessa gamba; pero’ nell’eseguire le manovre potrebbe rendersi conto di non aver ancora terminato il lavoro con il dubbio di non riuscire mai a sentire simmetria bilaterale, come se il lavoro di autobilanciamento non potesse avere mai fine. Ragionando su queste ultime parole, bisogna ammettere che per un pignolo diventa una lotta al precontatto; il pignolo non puo’ e non deve sbagliare nelle ultime fasi di lavoro e quindi procederà lentamente, ma senza particolari ansie, mese dopo mese per qualche anno.

Perché mai la CocaCola darà per tanto tempo ancora risposte di asimmetria?

  1. Perché a fronte di ritocchi minuscoli sul primo versante evidenziato, bisognerà procedere ai controlli sui denti vicini creati dall’ EFFETTO TENAGLIA e ai relativi molaggi o aggiustamenti
  2. Perché la posizione spaziale corretta della mandibola è raggiungibile SOLO a furia di minuscoli ritocchi per evitare errori che si vedono in giro, facendo diventare basso il lato alto.
  3. Perché bisogna mettere in programma alcuni errori che richiederanno un supplemento di modifiche e probabilmente un abbassamento imprevisto del morso per non perdere i riferimenti.
  4. Perché bisogna mettere in programma dei momenti di incapacità di percezioni sottilissime, davanti ad una sensazione fisica difficile da decifrare o ad un precontatto difficile da individuare.
  5. Perché fintanto che in CocaCola esisteranno asimmetrie significherà che anche con il test di Marco o Pesce Palla  e con il Bacio avremo le stesse riconferme, mentre l’Altalena dei Masseteri sarà forse già scomparsa del tutto e dare sempre conferma con la SBARRA per non avere falsi positivi.

Però quello stop alto in CocaCola ci ricorderà che dovremo andare ancora avanti per toglierci la soddisfazione di essere come mai fummo in precedenza. Qualcuno bisogna pure che si tolga questa soddisfazione di diventare perfettamente simmetrico più per se stesso che per gli altri, perché dimostrarlo si potrà anche se nessuno probabilmente è preparato per accorgersene. Generalmente a Stop di Retrusione troppo alto (precontatto di retrusione evidenziato in CocaCola) corrisponde anche una fossa alta è quindi tutto un susseguirsi di molaggi dopo aver verificato qual è il dente usando la cartina blu per non confondersi; a meno che si voglia spessorare con cautela i sostegni dei denti bassi, il che si può sempre fare se il morso è ancora coperto e la guida incisiva non è messa in pericolo, anche se sul bite questo rischio è inesistente, in quanto si può spessorare ulteriormente il margine anteriore del bite in resina. Sebbene la precisione dei bite bilanciati Appim non abbia paragoni con nessun bite al mondo, visto che si lavora con ritocchi minuscoli, lente d’ingrandimento, luce e cartine di 3 micron, sui denti il tutto sarà più preciso e non si potranno fare molti errori di sorta, perciò il training con il bite è fondamentale per ovviare a tutto ciò e capire completamente la propria occlusione, riportarla in completo bilanciamento spaziale e completare l’opera che sarà solo una questione di dettagli vista l’impostazione della mandibola già appurata, priva di scivolamenti, coerente nei movimenti, armonica nelle posizioni, con asse di muscolare e di pressione ritrovato o creato.

©2005, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

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IL RAPPORTO CUSPIDI-FOSSE NEL BITE

IL RAPPORTO CUSPIDI-FOSSE NEL BITE

Un bite superiore o inferiore che sia,  serve a poco soprattutto se non è bilanciato con pazienza giorno dopo giorno. Bilanciare un bite significa  perciò modificarne continuamente in progressione, senza azzerare tutto il lavoro fatto via via ma aggiungendo in fossa pochissimi parti di millimetro ed eliminare i precontatti attorno alla Fossa tranne  i punti di contatto con i denti antagonisti di Premolari e Molari, utilizzando trapanino, cartine blu, resine a freddo e manovre muscolari APPIM.

Noi utilizziamo però sempre il bite inferiore. Già il lavoro di bilanciamento è complesso e richiede pazienza. Se usassimo il bite superiore, tutto diventerebbe più difficile.
Usando il bite inferiore lavoriamo invece in maniera più naturale, comoda e logica, ovvero adeguiamo le fosse alle cuspidi superiori palatine dei denti , né più né meno come faremo in un secondo tempo sui denti naturali.

Sui denti naturali lavoreremo sempre sulle fosse senza mai toccare le cuspidi dei denti superiori, esattamente con lo stesso metodo utilizzato per il bite, che serve quindi da scuola e pratica. E fin qui sembrerebbe tutto chiaro per i pazienti, ma non è sempre così per i professionisti.

Un concetto che i dentisti generalmente e i loro Tecnici faticano a capire è il seguente:

Se inferiormente i denti possiedono delle fosse è perché le fosse inferiori a qualcosa devono servire. Egualmente, se superiormente i denti possiedono delle cuspidi superiori è perché a qualcosa le cuspidi devono servire. Quindi le cuspidi superiori (una fila soltanto, quella interna normalmente) e le fosse inferiori (le fosse sono sempre al centro del dente) sono i punti essenziali di sostegno dello scheletro, del corpo intero.

Abbassando, limando o stravolgendo i punti di contatto (fosse o cuspidi ) il corpo, immancabilmente, cede. Esso si regge grazie a quei millimetri quadri di sostegno rappresentati da fosse-cuspidi. La nostra attenzione deve essere tutta su quei millimetri. Che senso ha dunque costruire capsule, ponti o protesi con le cuspidi superiori sul vuoto o con le fosse ove non servono, oppure con le cuspidi superiori che si incontrano con cuspidi inferiori, o con cuspidi inferiori che puntano verso l’alto contro pseudo-fosse?

Un bite inferiore con resine dopo la manovra Bacio e CocaCola da modificare.

Un bite inferiore con resine dopo la manovra Bacio e CocaCola da modificare.

Lo stesso bite dopo una ipotesi di modifica di fosse e stop. Le fosse non vengono toccate ma ripulite ai bordi tranne lo Stop di Retrusione che andrà valutato con Cocacola...

Lo stesso bite dopo una ipotesi di modifica di fosse e stop. Le fosse non vengono toccate ma ripulite ai bordi tranne lo Stop di Retrusione che andrà valutato con Cocacola…

E che senso ha voler impostare le bocche senza aver chiare in mente le regole occlusali dalle quali dipende il benessere di tutta una persona? Che senso ha far battere al paziente i denti sulle cartine blu per controllarne il bilanciamento, quando si sa bene che le cartine lasceranno impronta blu anche in casi di mancanza di spessore di 2-3 mm, perché la muscolatura contraendosi permette sempre ai denti di incontrarsi tra loro e stando con la testa reclinata all’indietro sulla poltrona in retrusione, quando invece è l’impostazione delle Fosse in massima intercuspidazione che serve innanzitutto e comunque è impossibile controllare in quella posizione anche gli stop di Retrusione? Una volta che il paziente torna dritto e tenta di andare in intercuspidazione, sentirà vuoto perchè sarà stato limato ciò che sorreggeva la cuspide superiore, ovvero avremo denti appiattiti senza nè fosse chiare (centriche lunghe) ma vaste zone dove la cuspide superiore scivola continuamente, né tantomeno stop di retrusione. Peggiorando così nel medio e lungo periodo i sintomi, o creandone di nuovi.

Che senso ha continuare a rifare i denti, piatti o con fosse inferiori inutilizzate o inutilizzabili.
Il paziente si deve accontentare. Ma perché si deve accontentare?

E vogliamo lasciare che tutti coloro che non conoscono le teorie e pratiche dell’occlusione corretta, proseguano seminando sul loro cammino schiene curve, zoppicamenti, artrosi, aritmie, stanchezza muscolare, fragilità psichica, ansia, paura del futuro, vecchiaia precoce, rassegnazione?

Chi si accontenta non fa il proprio interesse, fa solo quello del medico o del riabilitato. Però, siamo obiettivi. Il lavoro di bilanciamento è un lavoro complesso e di grande pazienza che solo noi possiamo fare con precisione su noi stessi. Quindi chiediamo la collaborazione del dentista nei lavori essenziali, in tutto il resto cerchiamo di fare da soli.
E sui lavori essenziali pretendiamo la precisione.
Che imparino almeno copiare i rapporti delle occlusioni giovani bilanciate. Che imparino a ragionare. Che evitino di inventarli come tuttora fanno. Che inizino a risolversi il loro sbilanciamento presente, anche minimo e iniziare ad auto-valutarsi in maniera chiara e precisa.

© 2002, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) 

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