La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA PREGHIERA DEL FRATELLO

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LA PREGHIERA DEL FRATELLO

“Pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza.” (Gc 5,16)
Nella email settimanale di preghiera di intercessione di tantissime persone mi ha colpito e continua a colpirmi questa frase.
In qualunque credo religioso sano, vi è la consapevolezza del fare del bene gli uni per gli altri..I miracoli sono pochi, pochissimi, perchè? Perchè la Fede è poca, si dice… Sia in Dio ma soprattutto negli uomini, nei fratelli. L’egoismo e la malattia non ci fanno vedere gli altri ma solo il nostro dolore, e se lo vediamo negli altri non possiamo che restare inermi e sperare che passi..

Ma le parole dei malocclusi, che non hanno una patologia certa eppure ne hanno decine…tutte apparentemente diverse, a quale santo devono rivolgersi? A quale preghiera e soprattutto, Dio li ascolta realmente? Si. certo che ascolta. ma non nel modo che vorremmo col nostro ego..ma nel modo che serve a noi. Questo per esperienza di credente.
Può sembrare strano ma il fattore spirituale è molto importante, perchè la persona malata accentra tutto su di se e per il fatto di essere malata pensa di poter pretendere tutto, anche se le cure sono inefficaci. Cosa può fare? Cercare quel barlume di lucidità e iniziare a considerare che le capacità le ha, intelligenza pure, presenza, e comprensione per entrare nel proprio corpo con cognizione di causa. Possiamo assicurare che ci sono tante persone che ricevono la salute non grazie direttamente a qualche entità spirituale o personaggio o ciarlatano ma grazie al proprio lavoro su di sé. Costante e determinato. Gli altri dovrebbero sostenerli in questo, eppure si ritrovano contro gli stessi pazienti fratelli e sorelle.

Magari l’Appim potesse fare miracoli..non li fa. Però sta cambiando le menti delle persone accorte e lucide e curiose nello star bene…che siano credenti o meno, non importa. Ognuno ha la sua fede..anche nella ragione. L’importante è dare una speranza fattibile, certa, verificabile. Abbiamo tutto sottomano per creare la nostra salute di oggi e di domani. Questa è la nostra preghiera. Aiutarsi a vicenda ma realmente, non a parole.

Questo si l’APPIM lo fa.

© 2014 C. Morcone – appim

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ABBIAMO ALTERNATIVE?

bacchettamagica

CURE ALTERNATIVE? BACCHETTE MAGICHE?

Alternative ne abbiamo? La malocclusione non si cura di certo con la manipolazione del cranio e delle vertebre, con i massaggi, con l’agopuntura, con le erbe, con l’omeopatia, con il kinesiografo, con i “meccanismi” non spiegati, con i farmaci, gli ansiolitici, con la meditazione, con la preghiera, con la psicoterapia, con gli ottavi estratti, con la bonifica dentale, con le erbe, togliendo le amalgame, con le cure estetiche, con le diete alternative, leggendo libri, o convincendosi che non ci sia più…e molto altro, dato che TUTTI hanno provato ma la malocclusione resta.

Certo sarebbe bello se fosse cosi..Noi stessi eravamo dipendenti da tutto ciò. Tutto inutile.
Non solo. Il maloccluso è anche pessimista..e quindi si attira, sceglie e viene attratto dai peggiori e più scaltri personaggi in circolazione. Non a caso veniamo criticati perché da anni (l’Appim è nata legalmente nel 1993) sveliamo subito le inesattezze e incongruenze logiche.

Noi vi mettiamo sull’attenti ormai (quasi) inascoltati perchè la verità è troppo scomoda da seguire, sempre, da che mondo è mondo e la voce di persone spregiudicate è sempre molto alta e copre tutto..o quasi.

Essendo il problema fisico bisogna intervenire fisicamente, non vi è alternativa. E se la prova della Sbarra non convince che vi è solo un primo contatto nemmeno alla propria percezione, e che quello è il punto di partenza… che si può fare?
E’ bastato poco spessore per tornare a vivere. Poco spessore ma nel modo giusto. Rispettando l’occlusione e le regole delle simmetrie di contatto che spieghiamo negli incontri per intiero e sui testi. Tutto il resto potrebbe dare sollievo e in alcuni casi nemmeno più quello..Ve lo dico per certo, ho una casistica personale di tutto rispetto.

Poi vero è che all’Appim arrivano le persone sempre “dopo“. L’ultima spiaggia. E “dopo” serve tempo se prima sarebbe bastato qualche mese di Bilanciamento.
Dopo tutto queste cose, spesso confuse e con informazioni errate tra l’altro..

Noi siamo tutto tranne che confusi. Non solo: abbiamo risolto brillantemente i nostri problemi e abbiamo salvato la vita a diverse persone incappate in situazioni impossibili da sostenere. Avessi conosciuto l’Appim dieci anni prima mi sarei risparmiato soldi e preghiere verso terapeuti per aiutarmi, energie dissipate, tempo che non tornerà più, il periodo della giovinezza, vita sociale e personale distrutta..per cosa? per qualche millimetro.

Perchè abbiamo recuperato la Salute? Per il semplice motivo che prima durante e dopo il lavoro autonomo abbiamo sviluppato grazie ad Adriana una tale sottigliezza e completezza di teoria e pratica comprovata dal tempo e dalla competenza sul campo, su se stessi e osservando gli altri e dando consigli che cerchiamo di condividere per creare una schiera di nuovi pazienti, attivi e capaci. E scusate se e poco!

Ci sono tanti italiani che si lamentano giustamente della situazione sociale, economica, politica ma continuano a fare le stesse cose. Ma se non si cambia prima se stessi come si pretende di cambiare anche solo minimamente l’ambiente esterno? Da sbilanciati? O con la bacchetta magica?

© 2014, C. Morcone (APPIM)

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