La Salute con l'Occlusione Muscolare

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DENTI E TIPI DI SCIVOLAMENTO NELLA MALOCCLUSIONE

APPIM STRUMENTI

APPIM, STRUMENTI DI BILANCIAMENTO: calco in gesso, trapano incisore , bicchiere in silicone per resina, bite…libro

I TIPI DI SCIVOLAMENTO

Lo scivolamento normalmente non si vede, ma si percepisce nettamente, sia sotto un premolare che un molare.  Lo scivolamento però presuppone sempre un minimo di contatto seppure sbilanciato. Non può quindi esistere scivolamento se manca contatto del tutto.

Ecco le maggiori cause di Scivolamento (tratto da APPUNTI ROSSI di A. Valsecch:

1.Esempio di scivolamento su un dente da mancanza di sostegno in ICP
2.Scivolamento per mancanza di spessore di tutta un’emiarcata
3.Scivolamento da Precontatto
4.Scivolamento da Stop di Retrusione insufficienti
5.Scivolamento da mancanza di guide
6.Scivolamento da spessori insufficienti dei premolari o dei molari
7.Scivolamento per Ipermobilità o altalena
8.Scivolamento da asse di pressione non corretta.

Lo scivolamento però presuppone un minimo di Contatto, seppure sbilanciato. Denti molto distanti tra di loro provocano solo un sovraccarico sui denti vicini, per esempio non sul canino che non è dente di sostegno. Non è e non deve essere impostato come dente di sostegno.
Logicamente si scivola sempre da una superficie ad un’altra adiacente ed è su quel movimento e da dove parte il contatto e finisce, la sua traiettoria, che bisogna interpretare, usare le cartine e i 4 Test Muscolari di Controllo e con la logica, eliminarlo.

©2015,  a cura di C. Morcone 

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L’ASSE DI PRESSIONE

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L’asse di pressione è dato dalle altezze dei denti

E’ inutile andare a ricercare rapporti in asse tra denti antagonisti per garantirsi un asse di pressione uniforme e adeguato. L’asse di pressione è dato dalle altezze dei denti, nonostante un rapporto estetico tra denti superiori e inferiori eventualmente fuori asse anatomico, ammesso che la mandibola deviata sia stata riposizionata in torsione verso destra o verso sinistra per centrare meglio le labbra tra di loro. E’ quindi lo spessore delle fosse e degli stop dei denti inferiori (premolari e molari) che deve garantire un Asse di Pressione muscolare esente da scivolamenti ed effetti leva dannosi per gengive e radici, mentre per il Gruppo anteriore l’ASSE DI PRESSIONE non dipende dalla inclinazione dei denti frontali, non soltanto da loro, ma soprattutto dipende dalle sequenze di sfioramento, che siano tali da non bloccare le escursioni o da impedir loro quegli sfioramenti dei quali hanno bisogno i denti che se in eccesso o in difetto provocano gli stessi danni. Se quindi gli sfioramenti sono troppo ravvicinati bisognerà rimediare con il trapano possibilmente nei versanti palatali; mentre se insufficienti bisognerà spessorare sempre i versanti interni dei denti centrali superiori o del canino che in certi casi accettano aggiunte meglio degli inferiori.

Qualsiasi porzione della superficie dei denti spostati rispetto ad una ideale simmetria può essere utilizzata per accogliere stop e fosse, in modo da sostenere stabilmente mandibola, collo, cranio e così via. Qualsiasi porzione in zona distale o mesiale del dente inferiore, linguale o vestibolare; da qualsiasi parte si possono eseguire certe finte otturazioni bilancianti, spessorando ove serve. E’ per questo motivo di ragionamento sofisticato e apparentemente complesso, seppur logico e comprensibile da chi arriva già ad un bilanciamento sufficiente, che il discorso del morso scheletrico portato avanti dagli Ortodonzisti per dare una parvenza di scientificità al loro bisogno di fare e di fatturare è un discorso al quale opporsi con assoluta convinzione. Oltretutto vi è da considerare che la posizione del mento, legata alla conformazione delle Fosse, è una posizione muscolare che va verificata con i test di controllo. A cosa serve spostare i denti come elementi singoli o in gruppo, in avanti o all’indietro con un trattamento ortodontico, quando in pochi minuti la mandibola può essere riposizionata grazie a queste finte otturazioni spessoranti,  in barba a tutti i discorsi pseudoscientifici di chi non sa neppure vede il Lato Alto e il Lato Basso di un paziente?

Smettiamola di prendere per oro colato le chiacchiere trite e ritrite di chi è cieco e vuole sconvolgere occlusioni che hanno bisogno spesso di ritocchi minimi.

©2008, 2015 A. Valsecchi – a cura di C. Morcone 

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

Chi presenta “Parafunzioni” ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..
Il soggetto è in balia della muscolatura irrequieta che non riconosce nei denti sostegni adeguati; cerca di mantenerli per qualche secondo, ma diventa faticoso tenerli a lungo —> Da qui l’atteggiamento tipico della muscolatura del viso che tenta di mantenere la mandibola a posto per evitare lo slittamento all’indietro del mento, il che è tipico di chi ha CENTRICHE LUNGHE e nessun Stop di Retrusione. Infatti un paio di Stop di Retrusione per parte già potrebbero evitare lo slittamento all’indietro ed la tendenza al bruxismo e a certi tipi di parafunzioni come tenere in bocca un bastoncino o la penna, stare appoggiati troppo spesso sul mento e su un lato della guangia. mangiarsi le unghie, muovere nervosamente le guance.. Caso per caso.

Premesso questo la stabilizzazione della mandibola avviene grazie ai contatti CUSPIDI LINGUALI ovvero Palatine dentro le Fosse inferiori nei morsi Normali, che la cuspide debba chiudere in fossa sostenendosi su tre punti dei versanti inclinati rispecchia senz’altro l’occlusione ideale delle dentature integre.
Pero’ è logico che nei rifacimenti (protesi od otturazioni) riprodurre la perfezione dei contatti è come voler dare la vita ad una statua di pietra…impossibile.

Un contatto di un millimetro quadrato sul quale chiudere in fossa è fondamentale per sostenerci, sempre che sia bilanciato, sperimentato sul bite di molti e sulle finalizzazioni..e un altro millimetro di stop, anteriormente alla Fossa. Non serve altro.

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti.  (foto di A. Martelli)

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti. (foto di A. Martelli)

COSA DISTURBA QUINDI LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga 
ovvero la fossa senza stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

2. Fosse troppo piatte

sulle quali si slitterà come sul ghiaccio..e che in alcuni casi comportano bruxismo. Ma che vengono poi suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o un “rilassare i muscoli” (!!!).

3. Contatti Capovolti

ovvero cuspidi palatine sul vuoto mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica dei denti impiantati e certa ortodonzia).

4. LAltalena Mandibolare

creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro…il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola con in mezzo una cerniera che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri” 

5. L’Asse di Pressione Asimmetrico

creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

6. L’Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, proprio di un mento per esempio alla Totò, e che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

(c) 2014, A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

CENTRARE LA CENTRICA

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CENTRARE LA CENTRICA

Gli appoggi di Occlusione centrica (fossa) e quelli di Relazione centrica (stop di retrusione) non dovrebbero mai coincidere tra loro se si vuole che la mandibola mantenga una propria movimentazione naturale.

Gli appoggi di fossa e di retrusione sono ravvicinati ma su due livelli differenti tanto da imporre alla bocca di andare all’indietro solo abbassandosi immediatamente, anche se di poco. Pertanto la Relazione Centrica (o retrusione) non potrà mai essere considerata la posizione terapeutica. Se diventasse la posizione di occlusione abituale, il paziente andrebbe incontro a problemi muscolari.

La Centrica lunga è invece in pratica una fossa estesa piuttosto piatta, senza stop di retrusione, e non esiste nell’occlusione sana umana ed è contraria alla movimentazione fisiologica, in quanto i denti non devono poter andare in retrusione, percorrendo un movimento di scivolamento puramente orizzontale. Una mandibola deve poter sempre abbassarsi spostandosi in avanti, di lato o all’indietro ovvero “uscendo ” dalle fosse.

Da questo deriva che la dimensione verticale dell’occlusione non può essere assolutamente la stessa in Occlusione centrica (Fossa) e in Relazione centrica (Stop di retrusione). Gli appoggi sono su due livelli differenti. La mandibola ha pochi movimenti o posizioni che pero’ debbono essere guidati da versanti inclinati bilanciati bene.

  1. La Protrusione ovvero la Guida incisiva.

  2. La retrusione leggera ovvero la Posizione di Riposo.

  3. La Retrusione massima ovvero la Relazione Centrica (test CocaCola).

  4. La Guida canina ovvero la Disclusione Laterale.

  5. L’Intercuspidazione ovvero l’appoggio in fossa (test Bacio).

D’altra parte, la confusione è tanta. In noi? Nei pazienti persone comuni? No, nei libri e nelle trattazioni ufficiali. Ecco un esempio: Wikipedia. http://en.wikipedia.org/wiki/Centric_relation

Bacio (ICP) nella vita quotidiana

Bacio (ICP) nella vita quotidiana

L’ASSE DI CENTRICA E L’ASSE DI PRESSIONE MUSCOLARE

Riportare in asse di centrica mandibola e mascella significa centrare muscolarmente le due arcate dentarie e relativi condili nelle fosse e dover probabilmente assistere ad uno spostamento in lateralità del tavolato occlusale.

Quindi l’ Asse di centrica è uno dei principali fattori di equilibrio da ricercare fin dall’inizio del lavoro riabilitativo, utilizzando le manovre di controllo e il rilassamento profondo. L’asse corretto di pressione muscolare rappresenta il secondo passo essenziale, in quanto non basta l’asse di centrica per vedere ricreata una giusta pressione muscolare tra cuspidi superiori e fosse inferiori di sostegno. Bisogna che sia completato il bilanciamento Antero-posteriore e Latero-laterale senza che permangano scivolamenti o asimmetrie di contatto.

Dove manca spessore dentario l’asse di pressione e la sensazione muscolare del paziente sono asimmetrici.

Ne possono derivare sensazioni di dolore a gengive e radici e un effetto leva responsabile dell’eventuale mesializzazione dei molari inferiori e/o dell’abrasione dei punti di contatto interprossimali. Gli scivolamenti e le maggiori mesializzazioni avvengono sull’emiarcata bassa inferiore, non su quella superiore e mai su quella alta. L’asse corretto di pressione muscolare si realizzerà automaticamente a riabilitazione completata.

Adriana Valsecchi (a cura di C. Morcone)

LE PARAFUNZIONI, CAUSA ED EFFETTO

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LE PARAFUNZIONI, CAUSA ED EFFETTO

Chi presenta Parafunzioni ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..

Le parafunzioni, imputate spesso a disturbi nervosi, a stress, a stati d’ansia sono create da difetti di occlusione.

COSA DISTURBA  LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga ovvero la fossa senza Stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

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2. Le Fosse troppo piatte sulle quali si slitterà come pattini sul ghiaccio e che in alcuni casi comportano bruxismo. Esse ci vengono suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o per “rilassare i muscoli” (!!!).

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Cuspidi superiori piatte con tentativo corretto di portare in intercuspidazione la mandibola. Cuspidi vestibolari non devono però essere sul bite o denti.

Cuspidi superiori piatte con tentativo corretto di portare in intercuspidazione la mandibola. Cuspidi vestibolari non devono però essere sul bite o denti.

3. I Contatti Capovolti, ovvero cuspidi palatine dei denti superiori sul vuoto  mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica degli impianti e certa ortodonzia).

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4. l’Altalena Mandibolare creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro. Qui il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri”. Il soggetto lo pensa come un fatto normale mentre l’altalena nel bilanciato non è possibile, se non tornando in asse, prima di andare nuovamente a chiudere con l’occhiolino nell’altro lato.

Altalena dei masseteri

Altalena dei masseteri

5. L‘Asse di Pressione Asimmetrico creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

Il grande e sfortunato Michael Schumacher

Il grande e sfortunato Michael Schumacher

6. L‘Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

 

La muscolatura del viso quindi è nata per essere rilassata e tonica al bisogno e i denti, quando essi sono bilanciati, con la loro dovuta altezza e forma e coerenza di contatti e scivolamenti indirizza e sostiene in armonia il complesso articolarsi della muscolatura e conseguentemente dei sistemi nervoso e scheletrico.  Essa non deve essere né contratta perennemente né tantomeno contratta in maniera asimmetrica nei due lati del corpo.

Comprenderemo subito che più è sfuggente il contatto tra denti antagonisti e Guide Anteriori e più’ si serra e  più’ aumentano i fastidi a occhi, orecchie, gola, e mani e gambe.
E il corpo ha un limite che si approssima all’aumentare della continuità dei sintomi. più ci si sente stanchi e deboli e più si diventa ansiosi e polemici o depressi. Si sopporta poco di tutto, soprattutto i contrattempi e le minuzie creano enormi disagi. La cronicità dei sintomi sembra l’unica adattabilità possibile. Conviverci quindi, per non soccombere.

Rialziamo i denti in modo che il corpo e la muscolatura prendano forza e energia, ma rialziamoli in modo da sentirli in modo uniforme appesi ad una Sbarra.
Abbiamo i test muscolari ( BACIO – COCACOLA – SBADIGLIO – ALTALENA DEI MASSETERI – SBARRA – RILASSAMENTO PROFONDO ) che sono affidabilissimi, essenziali, utilizziamoli .

[A.V.-C.M.]

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