La Salute con l'Occlusione Muscolare

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I PRECONTATTI E COME SUPERARE GLI OSTACOLI

I precontatti, superare gli ostacoli.

Superare gli ostacoli   (foto di Hannes Wallrafen)

PROLOGO
In un famoso libro di pratica gnatologica, sotto una foto illustrante denti inferiori marcati con le cartine rosse, l’Autore di un testo importante di patologia occlusale, si mostra perplesso davanti alle tracce e si chiede come fare a distinguere tra le tracce da eliminare e quelle da mantenere. E lì si afferma che “Riposizionando i condili da questo rapporto patologico nella posizione più distale (retrusa) e guidando la mandibola ad occludere, la faremo appoggiare su quei precontatti che dovremo eliminare per riottenere l’armonia occlusale”, ovvero tradotto praticamente: non sapendo rialzare i contatti, verrà molato tutto il contatto, facendo in modo che il paziente sia bloccato in retrusione ovvero Relazione centrica ..muscolarmente teso e contratto senza poter passare da ICP a Retrusione in modo automatico e naturale. Delle persone di buon livello culturale riescono, senza problemi, a capire delle trattazioni scientifiche se siano scritte bene o meno. Questo scritto, desunto da un testo dove si formano i medici dentisti, non pare efficace né nella comprensione né nella fattualità risolutiva. Da qui, condili retrusi, condili anteriorizzati, relazione centrica, occlusione centrica, procoresi, cuspidi per sostenersi in occlusione, precontatti da limare, riposizionamento dei condili sembrano termini astratti e inafferrabili e in contraddizione. Più di tutti i precontatti. Sembra capire che ci si addentri nella nebbia più fitta, quando bisogna considerare cosa eliminare e cosa non togliere affatto.

CONTATTI E PRECONTATTI

Contatti necessari e precontatti nocivi: bisogna incominciare a distinguerli sulla base delle sensazioni fisiche fastidiose a livello di gengive, radici, muscoli.
Le gengive sono lì pronte a ritirarsi, ad arrossarsi, a recuperare anche però quando il precontatto viene eliminato.
Le gengive hanno bisogno di sfioramenti fisiologici, ma quali sono questi sfioramenti?
Le regole da rispettare non sono scritte da nessuna parte, vengono riassunte durante gli incontri, nelle discussioni, ma siamo noi che con pazienza dobbiamo scovarle a furia di tentativi, ogni dente laterale ha bisogno di agire in sincronia con gli altri. Le simmetrie di contatto sono la base.

Ogni coppia di denti anteriori ha necessità di lavorare insieme: solo il canino disclude da solo, ma dopo che gli incisivi di quel lato gli hanno dato la spinta a discludere.

PRECONTATTO DOPO PRECONTATTO
Invece, ogni Precontatto o contatto alto oscura il Precontatto successivo che può essere sul dente vicino o su un dente dell’altra emiarcata…la sensazione derivante dal Test ce lo indicherà con l’uso della cartina blu.
L’inclinazione obliqua della mandibola va corretta tenendo d’occhio tutti i denti posteriori e il gruppo anteriore.
I ritocchi debbono essere minuscoli per non sbagliare troppo, per evitare di perdere quel poco o tanto di sbilanciamento “bilanciato” che ci permette comunque di lavorare, di masticare e di riposare.

ALZARE LE FOSSE
Abbassando ci si scontra con maggiori precontatti.
Mentre rialzando il centro della fossa ci si libera dai precontatti, purché si eliminino le sbavature…poi ognuno parla in base alle proprie esperienze.
Spessora in Fossa iniziando dal Lato Basso, pareggiando Quarto con quarto, Quinto con quinto e così via.
Basarsi sempre sulle risposte ai Test Muscolari, non cercare di indovinare e allargare più che si può la Fossa che in pratica non deve assolutamente assomigliare ad un pozzo ma piuttosto ad un piatto ovale, dai bordi molto lisci tranne lo Stop di Retrusione, anteriore.

DISTINGUERE E SENSAZIONI CERTE
I precontatti sono infiniti…l’eliminazione di uno di essi comporta immediatamente la necessità di ritocchi su un altro dente, le sensazioni in corso di manovra sono importanti e indicano il punto al quale dare la precedenza …in base al fastidio maggiore o all’ostacolo più alto.

Bisogna distinguere tra i segni blu da mantenere e i segni da eliminare; bisogna memorizzare i sostegni indispensabili e su quelli agire per ultimo.

Bisogna simulare il movimento durante il quale nasce il malessere: se in Fossa, in Retrusione, in Lateralità e distinguere se nasce da un eccesso di contatto o da uno scivolamento da compensare.

  • Non fidatevi delle sole sensazioni,
  • Non fidatevi delle sole cartine blu
  • Né dell’osservazione superficiale
  • Unicamente col ragionamento teorico.

I precontatti vanno tenuti d’occhio e andarli a cercare, studiarli, sentirli, distinguerli.

I precontatti sono subdoli tanto quanto le gengive che scoprono i colletti eppure non fanno male, che si arrossano ma non si capisce il perché, che anneriscono eppure sono sane, che sanguinano ma non per fragilità capillare.

I precontatti vanno valutati con pazienza; non vanno affrontati in velocità, ma studiati con la lente di ingrandimento come microbi maligni, come nemici nascosti. La loro traiettoria blu presenta tranelli, evitiamo di lavorare di trapano lungo tutto il tragitto; stiamo leggeri, sfumiamoli.
Usiamo la cartina blu e andiamo a capire in quale punto della traiettoria scatta il fastidio; magari all’inizio, magari a metà, magari alla fine o magari sul dente vicino.

Togliamo poca resina e poi rincominciamo il controllo: sensazione, contatto, cartina blu…e andiamo avanti con pazienza. Può essere che su un dente solo ci si debba concentrare per una decina di giorni, oppure che sul bite si debba fare e disfare con le resine ; è tempo speso bene perchè ci insegna a sentire e a distinguere; un precontatto non è un’isola sperduta dell’Oceano Pacifico, fa parte di un insieme che deve armonizzare e per arrivare a cio’ ogni dente va ricostruito secondo regole proprie.
Nessuno le può insegnare; dobbiamo scoprirle da soli lavorando di sensibilità e a furia di sbagliare; ma poi una volta individuate, quelle regole non cambiano più. Le possiamo ritrovare anche ad occhi chiusi domani o tra trenta anni. E’ un po’ come imparare a guidare l’auto o andare in bici.

Il contatto di Fossa (o cresta) del molare inferiore.

Il contatto di Fossa (o cresta) del molare inferiore.

NON SI PUO’ INSEGNARE MA SI PUO’ INSEGNARE A CONTROLLARSI

Non si puo’ insegnare come eliminare i precontatti: infiniti sono i casi, infinita deve essere la riflessione pratica, infiniti gli errori di interpretazione del fastidio e solo il ragionamento, l’intuito, il coraggio, una certa predisposizione a considerarli da un punto di vista dei rapporti curvi e delle simmetrie, tanta fatica, tanta pazienza e poi nel momento in cui si pensa di voler abbandonare tutto…ecco l’idea, e finalmente la soluzione. E se non è ancora arrivata la soluzione basta un contatto personale con chi è un bilanciante istruttore esperto perchè sappia indirizzare verso quel piccolo particolare che era stato tralasciato e il tempo di limare quel precontatto fastidioso e subito ottenere di ritorno, il beneficio tanto agognato. Quindi non si può insegnare ma si può indicare il metodo di individuazione.

D’altra parte una bocca non è infinita e i denti sono quelli, pochi centimetri quadrati. Solo superando gli ostacoli si può trovare beneficio completo e duraturo.

Adriana Valsecchi (a cura di C. Morcone)

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