La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘protrusione’

CHE COSA SIGNIFICA ELIMINARE UN PRECONTATTO ? parte Seconda

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Il precontatto è normalmente un’asperità più o meno visibile, che ostacola lo sfioramento tra dente e dente.

  • un precontatto di Fossa,
  • di retrusione,
  • di guida incisiva
  • di guida canina.

Un piccolo ostacolo in resina, o su corona, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.  Veniamo alla seconda parte, ampliando ed entrando nei dettagli tecnici che solo l’esperienza appim può dare. La questione Lato Alto e Lato Basso dovrebbe essere chiara; se essa non lo fosse, meglio andare nella finestra di ricerca per termini nel menu principale. Ecco quindi che Il Precontatto può esistere sia sull’emiarcata bassa sia su quella alta.
E’ logico dare la precedenza all’eliminazione del precontatto che provoca dolore, perchè il dolore comanda, ma subito dopo è inutile perdere tempo nell’eliminare problemi di Fossa o di Stop sull’emiarcata bassa; meglio tentare di rialzare i denti che alle prove di controllo risultano essere insufficienti in altezza.

Successivamente,  rivalutando tutta la situazione globale, si procederà alla eliminazione leggera del precontatto che risulta dalle manovre di controllo (Sbadiglio, Bacio, Cocacola, Altalena e poi test finale ed iniziale Sbarra). Ora, uno solo è il precontatto da prendere in considerazione, uno solo per volta, in quanto alla sensazione di scivolamento che viene percepita sull’emiarcata opposta a quella del precontatto, si consideri che esso può essere creato dalla:

  • Mancanza di sufficiente sostegno in ICP (massima intercuspidazione o Bacio)
  • per Fossa troppo profonda,
  • oppure da insufficienti stop di retrusione,
  • oppure da Fossa spostata troppo all’indietro rispetto al punto corretto
  • e comunque da Asse di Pressione non corretto e/o da asse anatomico spostato.

Ora, ragionando in maniera più approfondita circa la pratica, non è detto che il precontatto di retrusione sia sempre posizionato sul davanti della fossa.
A volte aspirando l’aria a denti stretti, e di conseguenza facendo retrocedere in asse la mandibola (prova della CocaCola), ci si rende conto di avere un blocco fastidioso o un versante troppo ripido che ostacola il contatto di retrusione omogeneo e contemporaneo degli altri denti laterali. Con la cartina blu non vedremo una sola traccia, niente. Probabilmente vedremo varie macchie blu.
Che fare? concentriamoci su quelle attorno alla fossa: sul davanti e di lato;
ma prima di attaccare con il trapano la macchia blu sul davanti che spesso è anche quella più scura in assoluto, andiamo a ripulire tutt’attorno alla Fossa.

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Rifacendo la prova della Coca Cola qualcosa sarà forse cambiato a livello di sensazione. In quanto la cuspide superiore possiede una forma anatomica tondeggiante che noi non possiamo vedere chiaramente, però la immaginiamo, ne percepiamo la sensazione oggettiva di appoggio. Che cosa può essere successo?

E’ possibile quindi che la pancia della cuspide superiore, la rotondità esterna alla punta vera e propria, entri in precontatto con versanti di Fossa, che non c’entrano molto con lo stop di retrusione vero e proprio.
Quindi, dopo aver usato il trapano, teniamoci però pronti a rilevare ulteriori precontatti di retrusione sui denti adiacenti o sul lato opposto. Infatti il bilanciamento spaziale dell’articolazione prevede l’eliminazione di precontatti di vario tipo per riportare la mandibola nella sua inclinazione muscolare corretta che può benissimo NON essere vista dalle RX anatomicamente in simmetria con l’osso mascellare.
E’ per questo che qualsiasi esame radiografico precedente e successivo alla riabilitazione non ha alcun valore; di più qualsiasi riabilitazione impostata su una simmetria scheletrica di paziente nato maloccluso non può che essere discutibile e da rifiutare a priori.

A questo punto non fidiamoci solo delle sensazioni, siamo più raffinati. Non andiamo ad ulteriormente molare quello stop iniziale, ma verifichiamo con attenzione su quale dente e su quale zona della superficie del dente viene trattenuta la nostra robusta cartina blu (in zona distale o mesiale? ) è solo una per volta l’asperità che trattiene la cartina e che va eliminata con il trapano.

Per cui, il precontatto di retrusione (e di fossa) è tale se la cartina viene trattenuta in un punto e slitta liberamente sotto tutte le altre cuspidi superiori nel fare Coca Cola (o Bacio).
Il precontatto impedisce agli altri denti di occludere in sintonia tra di loro.
Un precontatto di fossa o di retrusione fa perdere gengiva a meno che altri versanti secondari compensino il difetto (l’assenza dello stop normale).
Nella masticazione il precontatto crea danni in quanto rappresenta un trauma continuo per la gengiva che si arrossa o che migra, e che indolenzisce anche il fascio muscolare della guancia.

Ma ci sono solo precontatti di Fossa? No, assolutamente, esistono  altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento, sono precontatti molto esterni ai punti di occlusione provenienti dall’Effetto Tenaglia, che però possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano, creare sintomi e sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame, purtroppo per il bilanciante.

Quindi, movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu. Una decisione deve essere presa: se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo “in superficie”, limiamo pochissimo, perché quel punto di sostegno comunque ci può servire

La seconda specie di precontatti: SPAZIALE

Il precontatto spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra, prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre, tra le altre cose, servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

La prova della CocaCola ci indicherà lo Stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
la Sbarra la fossa più alta da abbassare.
il Bacio il premolare più alto in fossa.
ogni manovra indicherà un dente solo alto, uno stop solo, una Fossa soltanto.
Sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano. Dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio.
Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da Bacio in CocaCola, quindi da ICP a massima retrusione o Relazione Centrica .

Che cosa significa eliminare un precontatto ? Parte Prima

A. Valsecchi 2002, 2004, 2005, 2007, 2016 a cura di C. Morcone appimlab 

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LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE #2

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Le regole di occlusione. Le regole sono poche e semplici:
  • A – A mandibola retrusa (in posizione di Riposo Retruso) i denti laterali posteriori, da premolare ad ultimo molare, devono contattare tutti contro i relativi stop di retrusione. La cartina blu deve poter essere trattenuta ma non spezzata, Fossa dopo Fossa, dente dopo dente.
  • B – A mandibola con denti serrati in intercuspidazione (ICP), la cartina blu deve essere trattenuta in ogni fossa dente dopo dente.
    La cartina che slitti fuori libera da una fossa a denti stretti denota una fossa troppo profonda da colmare.
    Se invece slitta fuori libera da tutte le fosse meno una, significa che esiste una fossa troppo alta da abbassare.
  • C – Nel portare il mento in avanti alla ricerca della guida incisiva lo sfioramento unico e indispensabile è tra gli incisivi centrali.
  • D – Nel portare il mento leggermente di lato, lo sfioramento deve avvenire contemporaneamente solo contro l’incisivo centrale e l’incisivo laterale. 
  • E – Nel portare il mento invece tutto di lateralità, in guida canina, solo il canino deve lavorare con l’antagonista fino alla fine della Disclusione. Tutti gli altri denti devono essere tra loro staccati. Quindi niente guide di funzione di gruppo. Il canino è, e deve essere, un elemento indipendente.

Se ogni dente è stato impostato geneticamente per svolgere una certa funzione all’interno dell’ingranaggio dentario, significa che il suo ruolo deve essere reimpostato secondo quelle regole per salvaguardare la sua stabilità e la salute delle gengive.
Precontatti o assenza di sufficienti sfioramenti vengono evidenziati non solo dal fastidio fisico, dal bruciore, dalla retrazione gengivale o dalla rotazione dei denti; ma anche dal possibile impedimento a livello della spalla, del braccio o dell’anca, dall’irrigidimento del collo, dal fastidio ad un occhio o all’orecchio.

Riflettere sulle traiettorie anche anteriori, dando ad ogni dente la possibilità di svolgere compiutamente il proprio ruolo, senza costringerlo a forzare, significa agevolare la postura e la funzione di tutta la dentatura.
I Medici che reimpostano un’occlusione su impianti o su protesi secondo gli schemi abituali di certe scuole, condannano i pazienti ad incurvarsi sempre più in un crollo psico-fisico senza ritorno, oltre che testimoniare in tal modo la loro incapacità.

Oggi l’unico modo per non avere più paura di perdere la salute è pensare che essa è influenzata dalla mandibola.
Essere pazienti in auto-riabilitazione può essere l’orgoglio di una vita; ma quando chi parla di benessere e guarigione è il medico che ignora le regole di occlusione e i test muscolari, allora non bisogna temere, opponendosi a certe terapie riabilitative, di passare per presuntuosi e contestatori. Esistono in Italia almeno cinquanta milioni di pazienti potenziali, dei quali almeno quaranta milioni soffrono di disturbi di varia entità imputabili soltanto ad una mandibola e ad un corpo sbilanciato; ma purtuttavia non collegabili ad essa esplicitamente per incapacità a distinguere sia dei pazienti stessi che dei Medici.

Il mezzo per rimediare a tutto ciò è uno solo: preoccuparsi di rilevare le asimmetrie di contatto e obbligare i medici ad evitare di danneggiare ulteriormente la gente misconoscendo il metodo di rilevazione. La situazione sarà quindi tragica per molti che non sapranno o non vorranno fare.

Anche ammettendo che non tutti possano riuscire, servirà sempre considerare che lo sforzo mentale utilizzato per capire i test e le asimmetrie di contatto e per affrontare una parziale auto-riabilitazione sarà comunque un fatto positivo che costituirà, mal che vada, un passo all’indietro davanti all’abisso spalancato.
All’inizio di un’ era che, seppur densa di progressi scientifici, vede l’uomo già avviato ad una trasformazione negativa, noi dobbiamo dare l’esempio e far capire che il paziente ai primi successi riabilitativi non è più un paziente normale: è qualcosa di più. Diventa di un’altra pasta, di un’altra anima, di un’altra forza combattiva.

Tutto gli è chiaro. Anche quello che verrà. Non ha illusioni: sa, anticipa, prevede e morde il freno nell’assistere al torbido pasticcio nel quale affondano e affogano malamente quei malocclusi che incontra giorno dopo giorno, in ognuno dei quali non deve poter più riconoscere se stesso.

Adriana Valsecchi , 2005 – 2016  APPIM – a cura di C. Morcone – appimlab 

LA CHIUSURA SIMMETRICA DELLA BOCCA CON LO ” SBADIGLIO “

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Lo Sbadiglio Appim

Lo Sbadiglio Appim

Il dentista potrà verificare solo successivamente se l’Asse di Centrica é ancora spostato (un orecchio vuoto), se la protrusiva è eccessiva (ambedue le orecchie vuote) e se il paziente è riuscito a orientare bene la mandibola.

L’obiettivo da raggiungere è arrivare a chiudere lo Sbadiglio fino all’incontro occlusale contemporaneo Destro – Sinistro su 4°/5°/6°/7° dal primo premolare a ultimo molare (se presente, anche il dente del giudizio od 8°). Schematizzando:

  1. – se un orecchio risulta vuoto, l’Asse di Centrica è spostato;
  2. – se ambedue le orecchie sono vuote, vi è inutile protrusione;
  3. – lo scalino o la compressione significano altezza verticale insufficiente e sbilanciamento;
  4. – se il condilo percepito col polpastrello nel meato acustico continua a lavorare, mentre l’altro ha già concluso la sua traiettoria di rientro, vi è differenza di livello tra lato destro e lato sinistro;
  5. – se un orecchio è debole rispetto all’altro, ovvero rientrato in fossa ma non percepito in egual modo, quel condilo non è rientrato sufficientemente nella fossa glenoidea dell’ atm .

Il dentista non sarà mai in ogni caso in grado di guidare la mandibola in corretto orientamento spaziale; non solo perché il soggetto durante questa prova è sordo, ma sopratutto per il motivo che sono le sensazioni personalissime percepite dal paziente nei meati uditivi che guidano la mandibola sulla traiettoria esatta di chiusura. Volendo imprimere le Fosse e di conseguenza stabilire la posizione del mento bisogna evitare di andare in Protrusione nell’ultima fase della manovra che precede il contatto con le resine; non bisogna però aspirare l’aria come in Massima Retrusione, bensì trattenersi dall’avanzare in modo da non perdere la sensazione di condilo e legamenti che rientrano nella cavità glenoidea. Questa sensazione viene percepita come una leggera pressione bilaterale sul polpastrello dell’indice inserito bene in fondo al meato acustico.

il condilo è separato dai meati da una parete ossea e quindi il condilo in se stesso non è percepibile anche se a volte lo sbilanciamento evidenzia uno scalino che schiaccia il polpastrello… sono invece da considerare i legamenti che “rientrando” comprimono la punta degli indici…considera che noi dobbiamo concentrarci sulle sensazioni di rientro in simmetria muscolare…è questo movimento dei legamenti che ci deve interessare.

Quando chiudiamo fuori asse “sentiamo un solo condilo”, l’altro orecchio risulta vuoto. Sperimentiamo spostando appositamente la mandibola di lato; quando chiudiamo protrusi ambedue le orecchie risultano vuote;  viene però più facile chiudere avanzando con il mento che chiudere trattenendosi dall’avanzare, il che abbisogna di una perfetta esecuzione e controllo della manovra muscolare. Esistono poi il Rilassamento Profondo che dà sicurezza della posizione del mento-fosse e CocaCola e Bacio che debbono presentare una sequenza accettabile. Oltre a ciò possiamo osservarci allo specchio per rilevare spostamenti del labbro inferiore da un lato rispetto al superiore o un morso anteriore innaturale, cioè troppo protruso o troppo arretrato. 
E’ sempre l’insieme delle rilevazioni che debbono confermare la posizione o meno. A mento troppo avanzato, il che può succedere per esempio quando si sta in morso aperto o non vi sono fosse adeguatamente atte a sostenere la cuspide palatina superiore, ma anche l’assenza o la inefficacia degli stop di Retrusione, nasce una insofferenza muscolare a livello degli zigomi che nel giro di un mese ti obbliga a retrocedere spostando le fosse, in pratica al posto degli stop di retrusione. Quindi l’impostazione delle Fosse-ovvero posizione del mento, ovvero ICP o Bacio è di fondamentale importanza, il che può essere vantaggiosamente sfruttata anche con lo Sbadiglio nella formazione delle Fosse a resina sul bite. 

Il dito percepisce nel meato uditivo la movimentazione di rientro di condili e legamenti.

A. Valsecchi 1993 – Teoria di Occlusione Muscolare pag. 57  a cura di C. Morcone 2015 

OGNI DENTE RISPONDE A REGOLE NON SCRITTE

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Ogni dente risponde a regole non scritte
Ogni dente anteriore risponde a sequenze di contatto e sfioramento che non sono mai state scritte su alcun libro. Regole che il paziente a mano a mano può individuare riflettendo, concentrandosi sulle sensazioni di contatto, osservando le gengive, confrontando le sensazioni tra i due lati (incisivi di destra e incisivi di sinistra, Guida Canina di destra e guida canina di sinistra).  Le sensazioni di fastidio, la retrazione delle gengive, l’arrossamento, il bruciore, la rotazione o spostamento dei denti anteriori devono far riflettere velocemente affinché con trapano, resine, cartina blu, manovre e riflessione si affronti il problema.

La Guida incisiva richiede un movimento in avanti dei denti inferiori fino ad arrivare al testa a testa mantenendo sempre uno sfioramento tra versanti. In questo movimento massimo di protrusione solo i due incisivi centrali devono incontrarsi con i loro antagonisti inferiori, mentre gli incisivi laterali e i canini non devono ostacolare la protrusione.
Nel controllo invece di Guida Canina, il mento avanzerà leggermente ma in diagonale, in modo tale che l’incisivo centrale e quello laterale trattengano ambedue la cartina blu e nel momento in cui il contatto passerà ai canini la cartina blu verrà rilasciata dai due incisivi. la cartina blu trattenuta dagli incisivi si libererà dal contatto a favore dei canini immediatamente. Mai una cartina blu verrà trattenuta contemporaneamente da incisivi e da canini insieme. Mai essa verrà trattenuta nella protrusione dagli incisivi centrali e dall’incisivo laterale e dal canino insieme.

Ogni dente vuole la propria libertà anche se gli incisivi lavorano sempre in coppia e il canino invece da solo.

Queste regole sono essenziali per le seconde classi scheletriche che sono le più diffuse. la posizione del mento equivale alla posizione delle fosse…fosse sbagliate, mento malposizionato; il che significa tensione muscolare e collo e schiena che compensano stortandosi. 
Nessun dentista, nessun odontotecnico si può prendere la briga di controllare la guida incisiva e la guida canina come serve a noi; non è effettivamente un controllo che si possa fare in una o due sedute, è un controllo che necessita di pazienza e attenzione e capacità di distinguere. Attenzione massima quindi alle gengive , sensibilità massima negli sfioramenti, ritocchi minuscoli ed eventuali spessoramenti al limite dell’invisibile dei punti di contatto fondamentali, dopo averli individuati e dopo essersi resi conto delle sequenze e averne eliminato i precontatti che ostacolano le traiettorie.

Una Guida canina troppo distante spazialmente tra canino superiore e guida canina inferiore, creerebbe bruciori e retrazione gengivale, Una guida canina troppo ravvicinata nel rapporto creerebbe fastidio, sensazione di blocco, problemi gengivali al canino stesso oppure all’incisivo laterale. Ovviamente nessun canino deve essere in appoggio sul bite, denti. I denti anteriori tendono sempre a sfiorarsi e a danneggiarsi se esiste un precontatto spaziale lungo la traiettoria ideale, sia di giorno nel masticare o nel parlare, di notte nella posizione di riposo retrusa supina o prona. I denti anteriori hanno bisogno di riconoscere come valide le traiettorie imposte loro dai denti stessi, hanno bisogno di non essere compressi, obbligati od ostacolati da precontatti,
hanno bisogno di una certa “libertà” che permetta loro di passare il carico occlusale o di sfioramento da un gruppo all’altro in modo automatico in avanti e di lato e di riconoscere lo sfioramento come stimolante per il benessere delle gengive e dei denti.
Le gengive e i denti non possono stare più di certo numero di ore senza sfioramenti sporadici, perchè in assenza approfittano della mancanza (o dell’eccesso) di contatto: le une per ritirarsi e gli altri per roteare, sventagliare, spostarsi dalla loro sede.

© A. Valsecchi 2004, 2015 – appim  a cura di C. Morcone 

CONTATTI E PRECONTATTI

Appimlab: calco in gesso da studio di Asdent s.n.c. di G. Adelizzi Torino 2015

Appimlab: calco in gesso da studio di Asdent s.n.c. di G. Adelizzi Torino

I contatti tra i denti, siano essi fosse o versanti inclinati di Stop di Retrusione o Versanti di guida Canina e Incisiva, devono essere rilevabili con le cartine blu che usiamo soltanto noi così sottili, in corso di manovre incrociate dei test muscolari Bacio-icp-massima InterCusPidazione , Coca Cola-massima Retrusione, Protrusione e Guida Canina; ovvero a denti stretti, in retrusione, in protrusione e in lateralità. 

Essi sono indispensabili: non si può pensare di ricostruire un’occlusione dimenticandosi di impostare una Fossa sotto ogni cuspide palatina superiore e uno Stop di Retrusione sul davanti di ogni fossa, né si può assolutamente tralasciare nell’impostare e correttamente una guida incisiva e una guida canina. 
Le sequenze di sfioramento sono da individuare, per esempio i margini arrossati delle gengive, i fastidi, le sensazioni di bruciore saranno presenti solo se le inclinazioni di contatto non saranno quelle volute dalle esigenze muscolari di movimentazione della bocca.

Tenuto conto che SOLO IL BILANCIANTE STESSO può comprendere il suo mondo di sensazioni e percezioni fisiche con sottigliezza e precisione via via sempre più precisa e netta e tenuto conto che NESSUN ALTRO per quanto egli sia competente, possa farlo: Come fare per distinguere un Contatto corretto da un Precontatto nel momento in cui il bilanciante denota una bella traccia blu uniforme sul dente in discussione e inizia ad analizzarlo prima di limare, prima di perdersi tra le tracce? Esistono vari sistemi suggeriti via via dalla esperienza APPIM. Bisognerebbe intanto localizzare il punto centrale di FOSSA, memorizzarlo ed evitare di modificarlo, andando  invece ad eliminare tutti gli altri segni blu circostanti. Potrebbero essere infatti essi i responsabili dei fastidi. Consideriamo che un dente ha una sua forma che contrapposta alla forma dell’antagonista può scontrarsi malamente nei vari “momenti” della Disclusione.
Ma ovviamente non basta osservare  solo il segno blu.
Bisogna riflettere sul tipo di sensazione fisica precisa; sull’attimo in cui, muovendo lentamente la bocca il fastidio appare.
Praticamente bisogna avere ben chiaro in mente la superficie dei due denti antagonisti durante lo spostamento in avanti, all’indietro o di lato della dentatura inferiore.
Ricordandosi che le superfici sono curve così come le traiettorie e tra di loro debbono sì contattare ma solo secondo un’inclinazione sconosciuta all’inizio. un’inclinazione che noi possiamo ricreare solo a furia di leggerissimi molaggi sui punti di precontatto e che nessuno può prevedere. 
E’ sì una posizione ricreabile seguendo la mandibola in riequilibrio muscolare ma è un’inclinazione che in parte può, grazie ai Test muscolari e le cartine che usiamo noi,  essere corretta e in parte eccessiva o sbagliata. Il precontatto va sentito, individuato, alleggerito con cautela massima, a volte anche a trapano spento. Basta un decimo di millimetro per volta, lasciando per ultimo il punto centrale di Fossa. Questo, il contatto vero e proprio, andrà modificato solo quando non avremo più altra scelta dopo aver incrociato i test con la massima precisione di esecuzione.

Adriana Valsecchi  © 2004, 2015  a cura di C. Morcone 

TERMINI RICERCATI SU QUESTO BLOG

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Termini ricercati ieri sul blog (sono più o meno sempre gli stessi):

  • – Cosa significa protrusione
  • – si possono limare gli incisivi superiori
  • – malocclusione e dolore gambe
  • – nevralgia cervico-facciale
  • – un occhio più grande dell’altro
  • – occlusione bite cambia continuamente
  • – gamba destra piu corta psicosomatica  (?)

e questo da un anno e mezzo e continuamente…e poi non diciamo che i malocclusi sintomatici sono pochi…che gli altri sono fortunati..è che sono inconsapevoli. Da un certo punto di vista meglio che lo siano, non avendo una strada certa non conoscendo l’Appim…dall’altra meglio che ne siano al corrente per risolvere i loro problemi. In ogni caso, l’INFORMAZIONE corretta la diamo noi, qui, ora. Tramite esperienza e risoluzione dei termini ricercati su in alto.
Certo la psicosomatica ha fatto più danni che altro, a leggere certe ricerche dei termini..specialmente se applicata come viene applicata…e ci sono caduto anche io, leggendo i testi classici.
Con i selfie, l’unica cosa positiva è che almeno si accorgono di essere asimmetrici…
E che i termini tecnici piano piano si conoscono..questo è il bello di internet. Senza di questo non saremmo qui e senza questo gruppo su questa piattaforma creata dal sottoscritto, nemmeno. Lo sappiamo che la vita è dura, lamentarsi non serve, fatevi i selfie e osservate lo sbilanciamento piuttosto, condividete senza farvi problemi bufale e poi non condividete i nostri post utili a tutti…potreste salvare la vita a qualcuno, o almeno dargli speranza. E comunque si, le gambe tornano in asse con l’occlusione in poche settimane, occhio pure, le nevralgie spariscono e se l’occlusione sul bite cambia continuamente, c’è da lavorare, lavorare sodo.
Buon lavoro.

NEI CONTATTI E SFIORAMENTI DEI DENTI RISIEDE IL BENESSERE

©APPIM  da Teoria di Occlusione Muscolare pag.16

©APPIM da Teoria di Occlusione Muscolare pag.16

La mandibola ubbidisce ai denti. La muscolatura non può che uniformarsi ai movimenti da loro consentiti. Essa non deve essere libera di muoversi dove vorrebbe; deve muoversi solo lungo guide predisposte sui denti, siano esse guide di Retrusione o di Protrusione (guida incisiva) o Guide canine: senza guide la mandibola è persa. 

Non si vedrà infatti mai una mandibola altalenante in una dentatura bilanciata, né una muscolatura in perenne contrazione se le altezze posteriori sono corrette, né un bruxismo se fosse, guide di retrusione, incisive e canine sono adeguate.
Se noi vogliamo che la nostra bocca funzioni in modo simmetrico e parimenti tutto il corpo, bisogna che i denti siano tali da non contrastare né la movimentazione anatomica della mandibola né la funzione dei muscoli che la sorreggono. Per esempio, se ci rendiamo conto che nel parlare, nello stringere, nel masticare o nel riposo la bocca si trova in situazioni di serramento o blocco tali che impediscono alla muscolatura di recuperare elasticità, oppure di fastidio, di bruciore, di scivolamento. Se una di queste situazioni o altre ancora sono presenti, che fare?

Bisogna con calma esaminare la situazione concentrandosi sulle sensazioni a muscolatura in tensione, non certamente a muscolatura normale, sbilanciata.
Quindi, seduti al tavolo davanti allo specchio, bisogna imparare ad autovalutarci:

  1. Stringiamo i denti in intercuspidazione senza serrare (ICP o BACIO) e
  2. Avanziamo adagio in guida incisiva alla ricerca della simmetria di contatto dei due incisivi centrali superiori.
  3. Ritorniamo alle Fosse inferiori sul bite o corone e aspiriamo a denti stretti l’aria alla ricerca dei contatti di retrusione (COCA-COLA o RELAZIONE CENTRICA): tutti gli stop di retrusione debbono essere presenti e immediatamente percepiti. 
  4. Stringiamo ancora e andiamo alla ricerca del contatto del Canino, senza deviare dalla traiettoria di iniziale disclusione, in quanto le simmetrie non sono solo quelle di contatto; importanti sono anche le simmetrie di Disclusione in Lateralità.
  5. Una deviazione dalla linea ideale presuppone un problema da risolvere: ovvero un precontatto da limare oppure il contrario, un versante da spessorare.In fondo è tutto qui il segreto: bisogna arrivare a distinguere se il fastidio è creato da un precontatto oppure da un insufficiente contatto. 
    Fatta questa distinzione, bisogna procedere alla rettifica senza perdere di vista l’intera situazione dentaria, senza dimenticare che ogni ritocco su un dente o bite modificherà l’intera inclinazione della mandibola e dei punti di sostegno e di sfioramento anche anteriore e che ogni volta il tutto andrà riconsiderato sulla base di continue verifiche delle sensazioni con l’aiuto delle manovre di controllo e delle cartine blu.

    Non si può pensare di procedere nei ritocchi una volta ogni tot giorni: i ritocchi occlusali vanno eseguiti al galoppo, uno dopo l’altro, a decine, senza fermarsi sino a modifica ben fatta, peraltro momentaneamente, fino al prossimo controllo, non appena le simmetrie di contatto, ai Test e alla Sbarra indicheranno che vi è necessità di modifica, perché le inclinazioni dei versanti sono tante ma una sola è quella giusta che ci serve in quel dato momento; è sufficiente una differenza di decimi di millimetro per alterare l’insieme delle sensazioni per farci sentire sbagliati o giusti. Questo è il Bilanciamento muscolare. E’ la natura stessa e l’entità dello sbilanciamento che determina inclinazione e quindi la frequenza delle modifiche. 

    E allora a volte vale la pena di prendere per riferimento l’unico dente o la coppia di denti che ci fa sentire sicuri e su di essi impostare i contatti degli altri, la posizione del mento non va persa, gli altri contatti possono essere anche fatti, rifatti, distrutti e rifatti cento volte o più fino a raggiungere altri punti fermi, morso corretto, niente morso basso né tantomeno aperto. 

    I denti non sono trasparenti, quindi i contatti vanno dapprima percepiti, e poi immaginati nelle loro traiettorie curve e poi ancora valutati con le cartine blu e ben memorizzati in modo da poterli “vedere” mentre movimentiamo la bocca andando a cercarne i difetti durante i tragitti. Nei contatti e sfioramenti risiede il nostro benessere, non importa se i denti sono diritti o storti, noi dobbiamo soltanto farli combaciare secondo certe regole non scritte ma eterne.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone, 2005, 2015.

RETRUSIONE E PROTRUSIONE

BACIO

LA RETRUSIONE E LA PROTRUSIONE

Il rapporto tra mascella e mandibola non va visto dal punto di vista anatomico, ma dal punto di vista muscolare. Quindi non si può misurare il rapporto, ovvero la distanza di quanto uno possa retrudere. Dipende dalla muscolatura del soggetto.

ACCENNI DI ANATOMIA
La mascella fa parte del cranio. La mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle. La mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono ma la sua inclinazione risponde ai DENTI che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento.

LA MANDIBOLA EDENTULA
La mandibola, in mancanza di denti ( edentulia ), non sta tranquilla, è soggetta alle contrazioni muscolari .
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attività disordinata che provoca Parafunzioni e altalene o appoggio della lingua sul palato, e così via. E’ sufficiente pero’ ricreare sui denti sufficienti PUNTI DI SOSTEGNO BILATERALI BILANCIATI per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale. Non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

PROVA DI PROTRUSIONE
Mettiti davanti ad uno specchio e avanza con il mento. Puoi avanzare parecchio, ma non ti servirà mai avanzare così tanto.

PROVA DI RETRUSIONE
Adesso prova ad andare in Retrusione. Studiati bene. Usa il Test muscolare della COCA-COLA (Massima Retrusione = Relazione Centrica ): Aspira l’aria fortissimamente a denti ravvicinati con le labbra semiaperte. Vedrai che non potrai arretrare più di un paio di millimetri circa, perché alcuni muscoli te lo impediscono ma così arretrando sarai in asse perfetto, retruso.

L’ASSE DI CENTRICA (Test : Lo Sbadiglio)
Poi apri adagio la bocca come in uno sbadiglio…c’è chi la apre poco, chi bene e chi troppo. Dipende dalla lassità dei legamenti e da un eventuale locking presente causato da condilo e menisco sbilanciati contro il tubercolo.

FUNZIONI PRINCIPALI DELLA MANDIBOLA
Queste sono comunque già alcune delle funzioni principali della mandibola :

  • a) Protrusione (guida incisiva),
  • b) Retrusione (coca cola),
  • c) Sbadiglio per verificare la movimentazione dei condili e il loro rientro nelle fosse glenoidee.

Mancano ancora l’Intercuspidazione (icp – Bacio) a denti stretti, e la Guida canina. Sono solo queste in pratica le posizioni da verificare durante il bilanciamento su bite e successivamente sui denti propri.

 ©2013, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

COME RIEQUILIBRARE UN MENTO FUORI ASSE?

foto di Charlotte Drury

foto di Charlotte Drury

COME RIEQUILIBRARE UN MENTO FUORI ASSE?

Come risolvere una deviazione del mento, quindi una mandibola fuori asse? Se si avesse un mento spostato leggermente di lato, e labbra tra loro non centrate, avresti bisogno di un riposizionamento della mandibola verso destra o verso sinistra da compiere con un atto deciso della mano sulle resine morbide del bite.
Le indicazioni di un fuori asse sono varie:

  • Masticazione obbligata da un solo lato (lato basso) 
  • Incapacità a masticare sul Lato Alto se non sforzandosi in modo deciso. 
  • Punta del mento non in asse con la punta del naso.
  • Labbra tra loro non centrate
  • Sensazione estetica di viso storto
  • Usura evidente dei denti incisivi e dei canini dal Lato Basso
  • Dolore all’orecchio dal lato Alto (in certi casi).

All’inizio lo spostamento lo si fa osservandosi allo specchio mentre si chiude sulle resine morbide, facendo attenzione a chiudere la bocca in simmetria, senza deviare di lato. Subito dopo a resine secche si iniziano i controlli di Coca-Cola. Aspirando fortemente l’aria a denti ravvicinati, la mandibola arretra in asse e si sostiene contro gli stop di Retrusione se questi esistono, e se non sono ancora presenti bisogna provvedere.
Un altro sistema di controllo dell’asse e degli stop è portare il capo riverso contro lo schienale della poltrona; sarai ancora retruso come in Coca-Cola.
cercherai anche di dormire in quella posizione per pochi minuti, e svegliandoti troverai sempre la situazione dei contatti di cui sopra, con la differenza però che tirandoti poi subito diritto di schiena (rimanendo seduto sempre) potrai valutare anche la posizione delle fosse ovvero la posizione del mento.
Se troverai almeno una fossa immediata, senza scivolamenti e senza deviare, significherà che il mento è in posizione corretta né retruso né avanzato rispetto al giusto.

Quindi la CocaCola e gli stop di retrusione ti daranno certezza di asse corretto se ne troverai almeno uno solido e comodo sul lato alto…ricordandoti pero’ poi di completare gli altri troppo bassi; mentre il Rilassamento Profondo ottenuto dopo pochi minuti di sonno ti darà la situazione del mento grazie a quell’unica fossa che troverai essendo tu ancora sbilanciato. Fossa che ti servirà da riferimento nello spessorare le altre basse. Il Rilassamento Profondo da sicurezze eccezionali. Poi esiste la Sbarra che ti dirà se i molari hanno fosse di altezza adeguata a quelle dei premolari e Bacio ti dirà se il premolare di destra è allo stesso livello del premolare di sinistra. Questo è il metodo completo di test muscolari in tensione. E’ logico che deformazioni ossee non potranno essere risolte, non lo può fare nessuno, ma esteticamente esse saranno molto meno evidenti per via della simmetria di contatti dentari e quindi muscolari.

Parliamo dell’esecuzione della CocaCola, ovvero il fatto che aspirando velocemente da Bacio si vada in Asse Muscolare; il mento non è guidato da nessuna mano (come invece spesso viene fatto dall’operatore a danno del paziente). Visto che aspirando si va in Massima Retrusione Autonoma, bisogna avanzare e salire per entrare in Fossa.

Qualsiasi controllo inizia comunque dall’Intercuspidazione dei denti  o BACIO e poi uscire bisogna abbassarsi, come quando si va in Protrusione ma non uscendo dalla guida incisiva. Però se gli stop non esistono la mandibola non si abbassa e l’unico primo contatto viene preso per precontatto perché infastidisce e magari il medico lo lima; quando invece si hanno due stop almeno anche se sbilanciati, si incomincia a capire di più. Capirlo senza concepire i contatti e senza averli in bocca non è facile.

COME AVANZARE CON LA MANDIBOLA SUL BITE E DENTI

L’avanzamento eventuale della mandibola lo si può fare benissimo spostando le fosse del bite, ammesso che si debbano avanzare mento e mandibola. E’ molto più comodo e facile creare fosse leggermente all’indietro rispetto alle fosse normali. Oltre al fatto con al controllo delle cartine blu, solo aprendo la bocca davanti allo specchio, vedrai immediatamente la traccia del precontatto da limare.  Aggiungere resina in fossa sarà molto più semplice e veloce che andare ad aggiungere resina per esempio sul bite superiore. E gli stop di retrusione? Come fai a valutarli sull’arcata inferiore? Si deve ogni volta ragionare il doppio, sbagliare il doppio, arrabbiarsi il doppio, in nome di che cosa ?

Complicarsi ulteriormente la vita in un lavoro già delicato come il bilanciamento significa volersi male, significa voler fare al paziente una terapia che rasenta l’imbroglio. Da queste indicazioni si comprende la raffinatezza fatta di esperienze personali, risolvendosi, del metodo APPIM, che è completo a tutti gli effetti.

© 2008, 2014 A. Valsecchi ( a cura di C. Morcone)

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