La Salute con l'Occlusione Muscolare

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I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I test che si possono provare su se stessi, posizionano automaticamente la mandibola in bilanciatissima dimensione spaziale, evidenziando così l’unico dente che normalmente non andrebbe mai toccato…evidenziando pero’ l’entità della malocclusione e i vuoti da colmare (in questo caso parliamo di denti naturali da spessorare con finte otturazioni o intarsi, se ne parlerà col professionista).

I TEST MUSCOLARI SONO:

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica - TEST MUSCOLARE APPIM

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica – TEST MUSCOLARE APPIM

COCACOLA – Massima Retrusione
Il test della Massima Retrusione richiede uno sforzo notevole di aspirazione a denti ravvicinati e labbra strette a “O” dalla posizione di chiusura di ICP.
La muscolatura di guance, mento, collo tesa al massimo della potenza con labbra strette a “O” nell’aspirazione porta automaticamente mandibola, condili e denti in massima retrusione o relazione centrica sull’asse muscolare corretto. Tutto ciò senza bisogno di alcun intervento manuale che fuorvierebbe dalla giusta traiettoria.

E’ il test per la ricerca dell’Asse Muscolare.

La muscolatura di guance, mento e collo tesa al massimo della potenza nel movimento di aspirazione a denti ravvicinati automaticamente posiziona la mandibola con i suoi denti e i condili in massima retrusione rispetto allamascella (Relazione Centrica – RC ) sull’asse muscolare corretto, senza bisogno di alcun intervento manuale dell’operatore che fuorvierebbe l’articolazione dalla giusta traiettoria.

Quanto più problematica è la malocclusione, tanto piu’ intenso deve essere lo sforzo muscolare di aspirazione come se il paziente stesse aspirando con tutta la sua forza una CocaCola con la cannuccia. La massima retrusione, così realizzata, darà la posizione retrusa limite che la mandibola puo’ assumere nei confronti della mascella, posizione stabilita e decisa dall’intreccio dei fasci muscolari interdipendenti dai quali essa dipende.

Sarà il primo ed unico contatto inferiore di retrusione sul quale mandibola e mascella si incontreranno che servirà da riferimento per rilevare le mancanze di sostegno degli altri denti, da considerare tuttavia in prospettiva retrusa.

Massima retrusione significa quindi individuare l’asse muscolare lungo il quale occlusione centrica (Fosse) e relazione centrica (Stop di Retrusione) debbono essere posizionate, rispettando i loro distinti appoggi e ruoli.
Da questo asse derivano la corretta inclinazione dei condili e l’eventuale loro spostamento in torsione, anche se probabilmente l’asse muscolare non corrisponderà più all’asse anatomico preesistente.

Lo Sbadiglio - TEST MUSCOLARE APPIM

Lo Sbadiglio – TEST MUSCOLARE APPIM

LO SBADIGLIO
Infilando gli indici nei meati acustici bisogna percepire il rientro in simmetria di legamenti e condili.
Un orecchio vuoto significa mandibola fuori asse.
Uno scalino o una compressione eccessiva sull polpastrello indica sbilanciamento.
Ambedue le orecchie vuote indicano eccessiva protrusione mandibolare.

Il test n. 2 “Lo Sbadiglio” è utile per la Ricerca delle fosse di Occlusione Centrica e dell’asse muscolare.

E’ questa una prova determinante per la ricerca delle fosse di Occlusione centrica e quindi per l’impostazione del mento. Chiudendo la bocca senza deviazioni fosse e cuspidi superiori debbono incontrarsi senza scivolamenti anomali, se la riabilitazione è stata portata avanti in modo corretto.
Tuttavia questa prova non è in grado di evidenziare i precontatti di retrusione né quelli di lateralità né quelli di guida canina e incisiva.

Aprendo la bocca per uno Sbadiglio medio e chiudendola lentamente in simmetria a guance tese con gli indici inseriti sul fondo dei condotti uditivi esterni, il paziente percepisce a volte con qualche difficoltà il movimento bilaterale di rientro dei legamenti nelle fosse glenoidee.
Il che significa che la mandibola è deviata o troppo protrusa.
Se invece il movimento di rientro dei legamenti che trattengono i condili è bilaterale sino al contatto di fossa significa che la mandibola è in asse e ben bilanciata.. se è insufficiente o inesistente da un lato significa che la mandibola va riposizionata all’indietro leggermente oppure spostata di lato sull’asse corretto.

E’ un controllo che tutti possono eseguire su se stessi, anche deviando volontariamente la mandibola o usando degli spessori per verificare quali siano le sensazioni.
A fine riabilitazione la simmetria di movimentazione muscolare percepibile attraverso i meati uditivi potrebbe coesistere con l’eventuale asimmetrico riposizionamento delle arcate dentarie. Non è il caso però di volere a tutti i costi percepire il rientro dei condili in ambedue le orecchie, in quanto i condili non sono mai identici e nella riabilitazione è possibile che essi si siano dislocati rispetto alle fosse…importante invce è riconoscere il rientro in simmetria dei legamenti.

APPIM - BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

APPIM – BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

BACIO – InterCusPidazione
Stringendo le labbra a “O” , senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di fossa, anche se in caso di mandibola deviata il Bacio non possiede sufficiente forza muscolare per riportare l’articolazione in asse corretto come invece succede per la prova dell’aspirazione a denti ravvicinati (la CocaCola).
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare piu’ alto.
Se il paziente sente invece contatto sul molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari debbono essere posti in evidenza da questa prova.
Anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle fosse, e non solo quella dei premolari.
Tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra..se non contattano significa che manca dimensione verticale su tutti gli elementi meno uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

Altalena dei Masseteri - TEST MUSCOLARE APPIM

Altalena dei Masseteri – TEST MUSCOLARE APPIM

 

ALTALENA DEI MASSETERI
L’altalena dei masseteri è una prova da farsi solo a bilanciamento inoltrato per valutare le residue differenze di altezza tra i due lati.
Chiudendo occhio e denti prima da un lato e poi dall’altro le sensazioni di contatto devono esistere, ma essere lievi. Non bisogna sentire un vuoto deciso da un lato e l’impossibilità di staccare i denti dall’altro.

E’ questa una prova per il controllo delle differenze tra emiarcata di destra e emiarcata di sinistra. L’Altalena dei Masseteri è la prova che permette di rilevare le differenze di livello tra lato destro e lato sinistro, al fine di eliminare gli scivolamenti e le sensazioni di ipermobilità.

Stringendo i denti alternativamente sui due lati, il paziente bilanciato sia che sforzi il massetere di destra o quello di sinistra non troverà sensazioni di vuoto da un lato e di pieno sempre dall’altro. Se la mandibola è ben bilanciata un medesimo spazio vuoto, minimo, infinitesimale, apparirà sia a destra che a sinistra …se la mandibola fosse invece sbilanciata il paziente si accorgerà che da un lato (lato alto) non riuscirà a staccare i denti dagli antagonisti. Sull’altro lato invece avrà la sensazione netta di percepire spazio vuoto una volta su due e tutto cio’ anche se aveva inizialmente riferito l’impressione di avere una mandibola altalenante sui due alti.

La possibilità stessa di fare l’altalena denota sbilanciamento.
Diversamente in situazione di bilanciamento si puo’ fare l’altalena solo saltellando intenzionalmente con la mandibola, ma mai mantenendo un lato della dentatura fisso in intercuspidazione.

Questo esercizio va eseguito per ultimo dopo la ricerca dell’asse di centrica e dopo il rialzo eventuale dei settori posteriori suggeriti dalla prova della Sbarra (qui non descritta perchè non è un Test Muscolare ma di Controllo). Qualora infatti questa prova venisse eseguita per prima, i masseteri sotto sforzo e in contrazione potrebbero benissimo, accorciandosi, compensare la mancanza posteriore e dare un apparente risultato di contatto se eguale mancanza di spessore esistesse tra lato destro e lato sinistro. Avremmo quindi contatto occlusiale bilaterale reale ma patologico.

Compito dell’altalena è solo di evidenziare sul finire del bilanciamento una residua differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro.

Questa è la base per l’auto-valutazione, da fare ogni volta che lo si desidera e in fase di Auto-riabilitazione, e col proprio professionista di fiducia.

(c) 2002, 2014 A. Valsecchi – APPIM

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