La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘rachide’

I DENTI NON SONO SPETTATORI INNOCENTI, SONO ATTORI DA OSCAR

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dal libro Teoria di Occlusione Muscolare, Adriana Valsecchi – Milano, 1993 1°edizione

1. I denti vogliono contatti solidi. Dobbiamo crearli se sentiamo un solo unico dente in contatto, come sempre succede quando facciamo Bacio o Coca-Cola o come in foto con lo Sbadiglio. Quindi non tirate in ballo muscoli che tirano, articolazioni danneggiate, condili che guidano, lingua che preme, disturbi, tensioni, contratture ecc. ecc. Concentratevi sui denti. I denti vogliono soltanto confrontarsi con superfici antagoniste solide. Conoscete i test muscolari. Riflettete sulle sensazioni senza sottovalutare le minuscole diversità. A furia di minuscoli ritocchi sia i muscoli, che i condili e le articolazione assumeranno la loro corretta impostazione.

2. Ricordatevi dell’effetto-tenaglia. Un qualsiasi spessoramento o molaggio su un precontatto, altera l’inclinazione dei denti inferiori nei confronti di quelli superiori…Quindi ad ogni modifica dovrete riconsiderare totalmente i contatti utilizzando cartine blu e sensazioni, contatti tra superfici curve. E’ per via delle conseguenze dell’effetto tenaglia che il lavoro sembra non aver mai fine. E’ un continuo modificare per raggiungere le simmetrie di sensazione. Consideriamo anche che chi non soffre di disturbi pur essendo maloccluso è perché nonostante la bocca storta e la schiena storta, ha in bocca denti che tra loro si sono armonizzati o per abrasione oppure per intrusione o per crescita anomala compensatasi autonomamente nel tempo. Quindi date una ragione a chi, pur essendo storto, non soffre di particolari fastidi anche se poi interrogandolo vedrete che ha male alla schiena, il ginocchio che schiocca, l’artrosi alle mani e così via.

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3. Avete dei dubbi circa il raggiungimento di un simultaneo contatto bilaterale? Vi affidate all’osservazione degli spessori di un bite confrontandoli tra lato dx e sx? Ma perché? Cosa c’entra lo spessore del bite. Potreste avere una curva di Spee superiore più accentuata su un lato oppure delle cuspidi più pronunciate o piuttosto minuscole che richiedono sul bite superfici più alte per compensare le cuspidi corte.

4. Non sapete utilizzare le cartine blu? In Bacio sapete di dover vedere la traccia in fossa chiaramente e non lunghi i bordini del “pozzo” In Coca Cola aspirando la cartina deve essere trattenuta da tutti i versanti contemporaneamente; in caso contrario, potete abbassare il versante alto che va in precontatto.

5. E’ in pratica un continuo riconsiderare il tutto, fosse e stop, usando i test, le sensazioni, le cartine blu e l’osservazione della traccia lasciata.

6. E non dimenticatevi della guida incisiva e della disclusione canina che debbono a loro volta essere via via rettificati…sempre come conseguenza dell’effetto tenaglia…sempre come conseguenza delle modifiche effettuate sui denti inferiori o sul bite.

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COME RADDRIZZARE COLLO E SCHIENA CON I DENTI POSTERIORI

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Nella realtà del maloccluso, le posizioni nello spazio delle ossa dello scheletro possono apparire diverse., non ideali..così come gli altri tessuti.

COME RADDRIZZARE COLLO E SCHIENA CON I DENTI POSTERIORI

Collo e testa tesi in avanti denotano altezza dentaria posteriore insufficiente…chiamata impropriamente sindrome da testa anteriorizzata, così come altre sindromi di derivazione tutta occlusale, MAI delle vertebre. Come fare per raddrizzare il collo senza avere problemi?

E’ questo un aspetto sconosciuto ai Dentisti i quali tendono a rialzare i denti in modo uniforme, cioè da 4° a 7° spessorano aprendo il morso e distanziando i denti anteriori con il rischio di far perdere sfioramenti di guida incisiva indispensabili.

Se appeso alla sbarra il soggetto sente contattare solo in zona premolare da un lato o da ambo i lati, la mancanza di spessore sarà da 5° a 7° e non da 4° a 7°.  Fintanto che i denti molari alla sbarra non contattano, sarà su di essi (ed eventualmente sul 5°) che bisognerà aggiungere resina. Questo non comporta un distacco tra premolari antagonisti, soltanto una logica diversa inclinazione degli incisivi e canini inferiori rispetto a quelli superiori.

Simulando sul calco il rialzo con l’aggiunta di uno spessore, si noterà subito come cambiano i rapporti tra incisivi. L’arcata superiore ( mascellare ) è inamovibile! Quindi il cambiamento è dovuto soltanto alla mandibola che in zona molare si “abbassa” unitamente ai condili. Facendo la Sbarra sentirai un dente solo, mentre tutti i benocclusi del mondo sentono 4 denti per parte incontrarsi contemporaneamente. Fai tutti i trattamenti che credi, qualche beneficio lo avrai…forse. 

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problemi diversi qui ma sempre riferibili all’occlusione e alla mandibola mobile. Risolvibili tramite APPIM

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problemi sempre riferibili all’occlusione e alla mandibola mobile. Risolvibili tramite APPIM

Ma se il problema sono i denti, è solo sui denti che devi provvedere (rialzando ove necessario e mai limando i punti di contatto).

La zona debole del tuo corpo corrisponde al lato dentario basso e la zona forte al lato del dente ALTO che sentirai appeso alla SBARRA. Alzando le Fosse, la linea del sorriso rimarrà eguale a prima, ma il collo, testa e schiena avranno recuperato una postura normale. E’ perfettamente inutile che si pensi che “Tanti problemi poi spariscono da soli”.

Non ci si bilancia pero’ alla SBARRA o con altre “posture” illogiche e fuorvianti (chi lo ha fatto ha rachidi cervicali e lombari rettilineizzati, assume farmaci, non sta bene ).  Ci si bilancia invece a tavolino procedendo con le resine con cautela massima e facendo piccole aggiunte ove serve, riflettendo sulle sensazioni. Come da incontri di informazione e formazione APPIM.

Diffidate sempre dei discorsi difficili da condividere e che esulino i Test muscolari Appim, che mischiano le cose, che accettano in parte ma poi comunque sono nel dubbio terapeutico. Quante contraddizioni abbiamo noi tutti sperimentato nei discorsi di chi cercava di aiutarci? Prendete coraggio, metteteli di fronte a domande precise e chiedete risposte che non siano le solite generiche che qualcuno ci propina non avendo altri argomenti, avendole soltanto memorizzate nei congressi e sui libri di docenti-gnatologi che sanno soltanto limare i denti o  rialzare indiscrimintamente e che non abbiano svolto il lavoro di bilanciamento mandibolare su di sé.

Diffidate di chi imputa all’età o allo spazzolamento eccessivo la retrazione delle gengive, non è vero: sono i contatti carenti o i precontatti, gli uni e gli altri provocano lo stesso danno. Diffidate di chi afferma che i disturbi aumentano per via dell’assestamento del corpo in corso di bilanciamento dentario.  Non è vero, i disturbi e i sintomi nascono da errori di occlusione. Abbiamo i test muscolari, fateli studiandovi davanti ad uno specchio…non sarà tempo perso ragionare sulle traiettorie mentre aprite e chiudete la bocca alla ricerca del primo contatto dentario. Studiatevi mentre siete in attesa del tram, riflettete sulla gamba di sostegno, sull’inclinazione di collo e testa.

©2010, 2015 A. Valsecchi  a cura di C. Morcone 

L’ASSE DI PRESSIONE

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L’asse di pressione è dato dalle altezze dei denti

E’ inutile andare a ricercare rapporti in asse tra denti antagonisti per garantirsi un asse di pressione uniforme e adeguato. L’asse di pressione è dato dalle altezze dei denti, nonostante un rapporto estetico tra denti superiori e inferiori eventualmente fuori asse anatomico, ammesso che la mandibola deviata sia stata riposizionata in torsione verso destra o verso sinistra per centrare meglio le labbra tra di loro. E’ quindi lo spessore delle fosse e degli stop dei denti inferiori (premolari e molari) che deve garantire un Asse di Pressione muscolare esente da scivolamenti ed effetti leva dannosi per gengive e radici, mentre per il Gruppo anteriore l’ASSE DI PRESSIONE non dipende dalla inclinazione dei denti frontali, non soltanto da loro, ma soprattutto dipende dalle sequenze di sfioramento, che siano tali da non bloccare le escursioni o da impedir loro quegli sfioramenti dei quali hanno bisogno i denti che se in eccesso o in difetto provocano gli stessi danni. Se quindi gli sfioramenti sono troppo ravvicinati bisognerà rimediare con il trapano possibilmente nei versanti palatali; mentre se insufficienti bisognerà spessorare sempre i versanti interni dei denti centrali superiori o del canino che in certi casi accettano aggiunte meglio degli inferiori.

Qualsiasi porzione della superficie dei denti spostati rispetto ad una ideale simmetria può essere utilizzata per accogliere stop e fosse, in modo da sostenere stabilmente mandibola, collo, cranio e così via. Qualsiasi porzione in zona distale o mesiale del dente inferiore, linguale o vestibolare; da qualsiasi parte si possono eseguire certe finte otturazioni bilancianti, spessorando ove serve. E’ per questo motivo di ragionamento sofisticato e apparentemente complesso, seppur logico e comprensibile da chi arriva già ad un bilanciamento sufficiente, che il discorso del morso scheletrico portato avanti dagli Ortodonzisti per dare una parvenza di scientificità al loro bisogno di fare e di fatturare è un discorso al quale opporsi con assoluta convinzione. Oltretutto vi è da considerare che la posizione del mento, legata alla conformazione delle Fosse, è una posizione muscolare che va verificata con i test di controllo. A cosa serve spostare i denti come elementi singoli o in gruppo, in avanti o all’indietro con un trattamento ortodontico, quando in pochi minuti la mandibola può essere riposizionata grazie a queste finte otturazioni spessoranti,  in barba a tutti i discorsi pseudoscientifici di chi non sa neppure vede il Lato Alto e il Lato Basso di un paziente?

Smettiamola di prendere per oro colato le chiacchiere trite e ritrite di chi è cieco e vuole sconvolgere occlusioni che hanno bisogno spesso di ritocchi minimi.

©2008, 2015 A. Valsecchi – a cura di C. Morcone 

MALOCCLUSIONE E PERDITA DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE

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Collo, postura, malocclusione e perdita della fisiologica lordosi cervicale : Come risolverla? La nostra esperienza

Capitolo I : La Rettilineizzazione è patologica e diffusissima

Se l’Uomo ideale ha un collo e una schiena eretti, perché mai tutti i giorni vediamo persone sia giovani che anziane con una curva di collo e schiena fuori da certi parametri e perché mai certe anomalie sono considerate fisiologiche e viceversa? Forse per non spaventare, forse perché chi le giudica non è all’altezza di distinguere, forse per alimentare spese di visite e farmaci inutili? Senza informare né formare i pazienti? 

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Pertanto lordosi e rettilineizzazione sono da considerare alla stessa stregua, dei difetti più’ meno congeniti tali e quali lo sbilanciamento di mandibola; praticamente sono difetti acquisiti durante i secoli che hanno vista dilagare la malocclusione, sono ormai alterazioni della nostra società, irreversibili a meno che non si voglia modificare l’occlusione. Sono condizioni PATOLOGICHE da risolvere per una età adulta sana e vitale. La tensione asimmetriche e le contratture determinano dolore ed il dolore alimenta le algie e sintomatologie e disfuzioni varie a carico del collo, testa, articolazioni e vertebre. Questo lo si afferma dal 1991. Come fare? Riequilibrando muscolarmente i due lati, il corpo ritrova necessariamente agio e fluidità nei movimenti, libero. Come si può agire? Grazie ai denti, solo questi infatti determinano correttamente la postura e possono essere registrati in maniera precisa e minuziosa anche dal paziente. Così abbiamo fatto. Certo dopo formazione e informazione corretta, non alla cieca. 

Capitolo II : schiena dritta e schiena curva, le posture

Posture

Posture : da Corretta – Eccessivamente dritta – Testa in avanti – Curva atteggiamento cifotico

i. Le Posture:

  1. CORRETTA
  2. PERDITA DELLA CURVA FISIOLOGICA
  3. CROLLATA CON TESTA IN AVANTI ( Sindrome da Testa anteriorizzata )
  4. POSIZIONE CURVA.

Capitolo III: Rettilineizzazione e Verticalizzazione sono due situazioni molto diverse

 facciamo chiarezza da subito:

  • La verticalizzazione è propria del benoccluso , la rettilineizzazione del maloccluso

  • la lordosi, fisiologica o meno, rientra quasi sempre nel quadro delle caratteristiche del maloccluso, almeno come la intendono i Medici.

  • il collo teso in avanti è tipica di coloro i quali hanno denti posteriori troppo bassi rispetto al primo premolare o agli incisivi che fanno da riferimento in questo caso.  

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Capitolo IV: Il Corpo come unico e interdipendente

Non si può pensare ancora alle manipolazioni come risolutive, perchè non si possono accorciare i masseteri per permettere ai denti di incontrarsi senza influenzare anche i muscoli del collo o delle labbra o dell’occhio, delle spalle o delle gambe. Questo perchè i fasci muscolari non sono entità indipendenti gli uni dagli altri, il corpo è un TUTT’UNO. Le reazioni del cervello in questo caso non c’entrano. Lo scheletro, ovviamente si adegua ai muscoli, che si adeguano alla nuova posizione occlusale tra i denti. Se mettiamo uno spessore adeguato di un paio di millimetri in Bocca sul Lato Basso, automaticamente,  la muscolatura dell’occhio, labbra testa e collo, si normalizzeranno. Apparirà più dritto tutto il sistema Testa – Collo.

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Capitolo V :I  danni dell’ortodonzia senza regole, oltre alla malocclusione,  terapie diverse non corrette protratte nel tempo, i traumi

Guardarsi allo specchio e valutarsi con obiettività. Il resto sono fantasie. A detta di medici che hanno ravvisato in diversi ragazzi giovani rettilineizzazione DOPO o a fine trattamento ortodontico, quindi osservando uno stato patologico, bisogna “Ragionare correttamente e operativamente aver mettere le mani in bocca senza aver chiara la situazione di tutto il SCCM  (Sistema Cranio Cervico Mandibolare )”. Ma senza Test muscolari è logico che non si può capacitarsi della situazione che si verrà a formare, generando uno scollamento tra ciò che è in bocca e nel corpo, magari comunque storto,  con spalle diseguali, e distorsioni del tratto cervicale. 
Pochi millimetri di spessore di dente fanno la differenza tra una schiena curva e una schiena diritta. Ma come devono esser poi questi millimetri, NESSUNO LO SA, perché non è possibile stabilirlo a priori  ma sempre attraverso il processo del Bilanciamento dei denti inferiori, mandibolari, grazie alle cuspidi palatine superiori a contatto, quindi i denti premolari e molari con le Guide anteriori a corredo funzionale ed estetico. 

Capitolo VI: Il ruolo della Dimensione Verticale

Che poi la mandibola, oltre ad aver perso dimensione verticale per usura, per riabilitazioni non corrette (protesi o ponti), per trauma si sia anche spostata dall’asse andando in torsione è un fatto che aggrava ulteriormente il quadro con probabile danno alla conformazione della schiena, spalle cadenti, camminata asimmetrica, collasso posturale e tutti i malesseri collegati inclusa l’artrosi, i reumatismi, e cosi via.

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La differenza tra una persona che deambula diritta e una che cammina senza riuscire a tenere il passo è indipendente dall’età e dalla volontà; è data da quei pochi millimetri che mancano; ristabilendo i quali il soggetto modifica il proprio atteggiamento fisico, assumendo contemporaneamente un carattere molto più deciso e sicuro.

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Capitolo VII: Le Cure e i trattamenti , ovvero dei palliativi.

E le cure e i trattamenti? Ridicoli…perchè non vanno alla causa e possono traumatizzare articolazioni già provate dai sintomi. I trattamenti valgono anche per le cefalee cervicogeniche (tra cui sono inglobate le cefalee muscolotensive fino alla Cefalea di Arnold ):  manipolazione chiropratica HVLA ( High Velocity Low Amplitude )  , Dry Needling peraltro vietato in Italia e a ragione, rachide cervicale superiore e trattamento dei famigerati Trigger Points e perineurale, la ionoforesi e le manipolazioni. Certo , bisogna poi vedere come vengono fatti gli studi di richiamo… Dire “Le fa male qui? No, allora funziona” non è certamente operazione scientifica..ma in ballo ci sono troppi pazienti, troppi interessi. La persona deve eliminare la causa, non il sintomo, che si può ripresentare a distanza anche di mesi o anni. E nessuno ne verrà a conoscenza.

Notare dopo pochi giorni di bite bilanciato la postura del collo ha subito trovato un assetto corretto con sostegno bilanciato di denti.

Notare l’evidenza: dopo pochi giorni di bite bilanciato la postura del collo ha subito trovato un assetto corretto con sostegno bilanciato di denti.

Capitolo VIII: Ripensare l’Occlusione e Bilanciarsi per ripristinare le simmetrie muscolari perdute

La persona che si bilancia di bocca invece andrà alla causa del problema, perché è certo che chi soffre di rettilineizzazione accuserà problemi di guida anteriore, canina e incisiva, una Disclusione scorretta e non eguale nei due lati di escursione mandibolare, scivolamenti dovuti a mancanza di Stop di Retrusione,  condizione permanente di morso aperto non dalla nascita ma dovuta ad altri fattori, e così via. La bocca è un organo con profonde connessioni con tante altre parti del nostro sistema locomotore e neuromuscolare. Studiamolo e conosciamolo prima di intervenire . Un calco in gesso o impronta della propria masticazione sarà utilissimo da tenere a casa e studiarlo con le informazioni date qui e negli incontri e nel gruppo Facebook .  Farsene fare uno all’anno e prima e dopo ogni trattamento orale importante è d’obbligo per capire e farsi capire.

© 2012, 2015 a cura di C. Morcone  – APPIM

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CATTIVE ABITUDINI ? NO, MALOCCLUSIONE

CATTIVE ABITUDINI MALOCCLUSIONE

SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

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SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

I RIFERIMENTI
Gli angoli degli occhi e quelli delle labbra sono riferimenti certi. Gli occhi sono un riferimento fisso. Le labbra denotano lo sbilanciamento. Confrontali tra di loro e vedrai lo sbilanciamento. Il naso lascialo stare per ora, è davvero secondario. Poi collega l’angolo dell’occhio di destra con l’angolo del labbro di destra. Idem a sinistra…

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

LA POSTURA
Valuta quale guancia presenta il collegamento occhio-labbro più lungo. Ove il rapporto occhio-labbro è più lungo, lì esiste maggior spessore dentario…Con mandibola sbilanciata si hanno spalle storte e un’anca più alta dell’altra e quindi gambe apparentemente diseguali. Solo per via delle anche asimmetriche. Raddrizzandosi di spalle il bacino si normalizza, e anche le gambe ritornano ad essere di eguale lunghezza. la stessa cosa dicasi quando si cammina. Il maloccluso, lo sbilanciato, ha una gamba rigida e una che cede. La stessa persona dopo cammina con andatura simmetrica…il ginocchio non cede più sul lato che era “basso”. Certo che le due gambe sono identiche e che e’ solo una questione di postura sbilanciata.

SPALLA ALTA, DENTI ALTI
Pero’ se da un lato i denti sono ‘alti’ e quindi la spalla sale e l’anca pure, la gamba che dimostra di avere il pantalone corto sara’ sempre la stessa. A destra il jeans toccherà terra invece, in quanto il bacino e l’anca cedendo daranno alla gamba l’aspetto di un arto senza energia, zoppicante, con un ginocchio che cede e un piede che si solleva con difficoltà dal pavimento. Normalmente e’ sufficiente osservare di spalle una persona per individuare il lato dei denti bassi . Se al lato basso corrisponde spalla bassa, la testa tende a cadere su quel lato e in caso di camminata instabile la gamba debole sarà sempre quella del lato basso.

PER CHI INIZIA IL DISCORSO COL PIEDE SBAGLIATO
“Ma con una laterodeviazione la testa puo’ cadere sul lato opposto, creando cosi’ una diversa compensazione della colonna vertebrale”.

  • Se per laterodeviazione si intende mento fuori asse, non ci siamo proprio. Il mento si sposta dall’asse verso il lato basso non verso il lato alto.
  • Se per laterodeviazione intendiamo l’inclinazione del cranioanche qui non ci siamo, perché il cranio si inclina dal lato del collo morbido e quindi verso il lato basso di denti. Nessuno può inclinare la testa nella zona “alta” di denti, ma come fa? E’ impossibile. Se il collo è rigido, solo alzando la spalla potrebbe, ma non tenendo la spalla bassa.

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2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

OBTORTO COLLO. LA RETTILINEIZZAZIONE DEL RACHIDE CERVICALE = MALOCCLUSIONE DENTARIA

Distorsione cervicale. (trad. it foto di C.Morcone)

Distorsione cervicale. (trad. it foto di C.Morcone)

RETTILINEIZZAZIONE DEL RACHIDE CERVICALE E’ LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE SINTOMO DI MALOCCLUSIONE DENTARIA

Capitolo I

Ecco uno dei tanti casi in cui il Bilanciamento muscolare APPIM  ( associazione di pazienti risolti) diviene una necessità.

Se l’Uomo ideale ha un collo e una schiena eretti, perché mai tutti i giorni vediamo persone sia giovani che anziane con una curva di collo e schiena fuori da certi parametri e perché mai certe anomalie sono considerate fisiologiche? forse per non spaventare, forse perché chi le giudica non è all’altezza di distinguere, forse per alimentare spese di visite e farmaci inutili? Senza informare né formare i pazienti?

Pertanto lordosi e rettilineizzazione sono da considerare alla stessa stregua, dei difetti più’ meno congeniti tali e quali lo sbilanciamento di mandibola…praticamente sono difetti acquisiti durante i secoli che hanno vista dilagare la malocclusione, sono ormai alterazioni della nostra società, irreversibili a meno che non si voglia modificare l’occlusione.

muscoli del collo posteriore

muscoli del collo posteriore

La Rettilineizzazione è una patologia, la Verticalizzazione è essenzialmente diversa. 

La Rettilineizzazione del tratto cervicale significa che la fisiologica lordosi si è raddrizzata mettendo in tensione tutti i muscoli coinvolti che cercano di sorreggere un collo che protende in avanti, la verticalizzazione è invece l’obiettivo da raggiungere con il metodo APPIM e cioè una ritorno della fisiologica lordosi cervicale, quindi il collo uscirà dalle spalle come un fungo (bello dritto sulle spalle).

Con il bilanciamento dei denti, grazie ad altezze verticali corrette, il collo ritorna diritto e certi atteggiamenti posturali scompaiono. così viene a mancare quella riduzione degli spazi intervertebrali che causa compressioni di nervi spinali e vari disturbi neurologici gravi, dovuti sempre all’azione di disturbo derivante dalla mandibola sbilanciata su delicate strutture deputate alla trasmissione degli impulsi nervosi. Le ossa del collo in sé non hanno importanza, a meno che nel tempo si siano calcificate tra loro saldandosi in modo irreversibile ma sono casi relativamente rari.

La VERTICALIZZAZIONE quindi prevede alcune cose PER ESSERE OTTENUTA:

  1. A Stop di Retrusione presente nella dentatura inferiore corretto dovrebbe sempre corrispondere anche una Fossa inferiore adeguata e contatto con la cuspide palatina del dente superiore, premolare e molare. I canini e gli incisivi non devono essere a contatto tra loro.
  2. Uno stop sbagliato, troppo ripido, può stortare il collo, bloccare una spalla o un braccio, alterare il funzionamento di un’anca, per esempio. Impedire quindi qualsiasi attività che necessiti di forza muscolare. 

E’ dalla posizione di BACIO in tensione con le guance ( BACIO ), ovvero Fossa – Deglutizione , che parte l’input per andare in Retrusione con la mandibola e quindi anche la fossa ha grande importanza. Fosse INFERIORI SUI DENTI POSTERIORI e Stop DI RETRUSIONE DAVANTI LE FOSSE STESSE, SONO QUINDI in rapporto reciproco e armonico e devono essere presenti in tutte le dentature sane e coerenti, pena problemi al collo e testa, SPESSO LA RETTILINEIZZAZIONE , per esempio.  

LA VERTICALIZZAZIONE E’ INVECE, PER ESPERIENZA DIRETTA, COSA DIVERSA: IL COLLO RIACQUISISCE I SUOI SPAZI INVERTEBRALI CORRETTI E SI AUMENTA DI STATURA ANCHE IN ETA’ ADULTA SENZA SINTOMI COME DISCOPATIE, OSTEOARTRITI, ANZI RISOLVENDOLI. INFORMARSI CORRETTAMENTE SUI TERMINI E SUI SIGNIFICATI DA CHI IN PRIMA PERSONA HA RISOLTO E’ D’OBBLIGO.

Purtroppo, i danni patologici derivanti dalla rettilineizzazione e le ricadute sulla propria esistenza ed economia, dovuta a trattamenti fisici, farmaci, per limitare i sintomi, dureranno sempre, se non si provvede al bilanciamento APPIM tramite i controlli muscolari dei QUATTRO TEST più LA SBARRA, che sono i test di occlusione più precisi che esistano, essendo autonomi e con percezioni millesimali di alta precisone. Comprenderlo per tempo e provvedere subito per tornare con occlusione e denti in perfetto bilanciamento spaziale è un consiglio da seguire prima possibile.

Una persona si adegua ai denti.
Se i denti sono tali da impostare la muscolatura del viso in simmetria bilaterale e le altezze dei molari permettono all’articolazione di ritrovare un equilibrio muscolare con la mascella; se insomma tutti i rapporti dentari Antero-posteriori e Latero-laterali danno risposta di simmetria di contatto secondo certe regole, la persona si mette diritta non di sua iniziativa però, essa è obbligata dai denti a mettersi diritta: non può più assumere atteggiamenti storti.
Se questo succede, qualsiasi tentativo di mettersi diritti serve a nulla se non nel momento in cui si spessora il bite o i denti.

Quando ci si mette diritti,

  • Ci si rende conto che da un lato non si hanno contatti tra denti…
  • Si spessora
  • Si controlla, e si applicano i molaggi sul bite o composito
  • Poi con i Testi  APPIM  e i controlli incrociati e modifiche precise (come insegnato negli incontri full immersion)
  • Si diventa diritti, dopo qualche mese o qualche anno di lavoro…dipende dall’impegno.

Il controllo della schiena, con i TEST MUSCOLARI, va fatto a denti serrati, non a denti staccati da un lato.

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Capitolo II

Collo rettilineizzazione e verticalizzazione e curva fisiologica

Le persone che soffrono di vertigini hanno spesso una rettilineizzazione del tratto cervicale, non può essere un caso; quindi come mai il tratto cervicale si rettilineizza perdendo la curva fisiologica, ? E soprattutto, con il bilanciamento, le vertigini, le cervicalgie, le cefaleee, le emicranie, possono scomparire?

Rettilineizzazione e Verticalizzazione del rachide rappresentano situazioni ben differenti dal punto di vista occlusione e postura scheletrico-muscolare. Il maloccluso tende a portare la testa in avanti (poco o tanto) rispetto alle spalle, tendendo il collo, mentre il benoccluso porta la testa a perpendicolo rispetto alle spalle.

Secondo noi la fisiologica lordosi del collo non è fisiologica ma rappresenta, così come essa è evidente su tutta la popolazione adulta, un segno di postura sbilanciata del collo stesso e della schiena. Anche una rettilineizzazione del rachide non è, un dato positivo poiché chi tende la testa in avanti e quindi presenta una rettilineizzazione del collo non ha una postura normale, ma un atteggiamento tipico di chi presenta denti posteriori troppo bassi.

La verticalizzazione del collo così come la intendo, è cosa diversa e non può quindi avere niente a che fare con la “fisiologica lordosi” né con la diminuzione degli spazi invertebrali  collo.

Con il bilanciamento dei denti, grazie ad altezze verticali corrette, il collo ritorna diritto e certi atteggiamenti posturali scompaiono…così viene a mancare quella riduzione degli spazi intervertebrali che causa compressioni di nervi spinali e vari disturbi neurologici gravi, dovuti sempre all’azione di disturbo derivante dalla mandibola sbilanciata su delicate strutture deputate alla trasmissione degli impulsi nervosi…le ossa del collo in sé non hanno importanza, a meno che nel tempo si siano calcificate tra loro saldandosi in modo irreversibile.

Non è che una persona “si mette diritta”: una persona si adegua ai denti . Se i denti sono tali da impostare la muscolatura del viso in simmetria bilaterale. e le altezze dei molari permettono all’articolazione di ritrovare un equilibrio muscolare con la mascella. Se insomma tutti i rapporti dentari ( sia antero-posteriori che latero-laterali) danno risposta di simmetria di contatto secondo certe regole. La persona si mette diritta non di sua iniziativa pero’: è obbligata dai denti a mettersi diritta, non può più assumere atteggiamenti storti. E i sintomi scompaiono, per sempre, avendo eliminato la causa certa.
Se questo pero’ succede, qualsiasi tentativo di mettersi diritti serve a nulla se non nel momento in cui si spessora il bite o i denti. Un bite bilanciato molte volte per ricreare l’armonia. Un bite autobilanciato dal paziente stesso tramite regole certe che diamo da 22 anni. Non si può sbagliare o fare errori…è facile poi, conoscendo le regole, tornare subito sui propri passi, dato che ai corsi abbiamo dato gli strumenti adatti per essere autonomi.

Dove sono i denti e la mandibola?

Dove sono i denti e la mandibola?

E come si fa?

  • Ci si mette diritti seduti.
  • ci si rende conto che da un lato non si hanno contatti tra denti
  • si spessora
  • si controlla
  • e poi a furia di controlli incrociati e di ritocchi vari..
  • finalmente si diventa diritti, dopo qualche mese o qualche anno di lavoro.
  • il controllo della schiena va fatto a denti serrati, non a denti staccati da un lato (Lato Basso).

Una lordosi minima è accettabile se contemporaneamente i contatti dentari danno per regolare la dimensione verticale posteriore (vedi test della Sbarra).

La verticalizzazione del collo è un aspetto sconosciuto in un mondo di malocclusi, ma è la fotografia di un collo che risponde ad una occlusione sufficientemente bilanciata.

La rettilineizzazione riguarda il collo tipico del maloccluso.

Così il termine espresso nei referti come “fisiologica lordosi” è in certi casi l ‘espressione abituale di un tecnico di laboratorio che non si intende di postura, ma vede solo gli spazi vertebrali non ancora gravemente compromessi.

In assenza di uno schiacciamento dello vertebre cervicali, indizio sicuro di grossi problemi di bocca e di postura, non è possibile basarsi solo sulle RX per determinare la situazione patologica o meno. La curva è pur sempre soggettiva; direi che la schiena, l’asimmetria delle spalle e della camminata ovvero la postura indicano un problema esistente che coinvolge anche il collo. Certo chi si sottopone ad una RX al collo è perché soffre di cervicalgia da compressione di un nervo e per la presenza o meno di una ernia, quindi già si tratta di pazienti malocclusi a meno che siano reduci da qualche incidente o trauma.

Dal punto di vista delle RX quindi la curva non può essere giudicata fisiologica o non fisiologica, ma non basta la RX per dare un referto che tranquillizzi il paziente escludendo la malocclusione, imputando il dolore ad una artrosi o ad una postura errata…perché é così che il Medico parla con il paziente, ciononostante riesce a mantenere le spalle e la schiena diritte e a camminare in modo simmetrico.

E quindi infine, una serie di riflessioni:

  • Un collo diritto può essere presente su un corpo storto?

  • Un collo dritto può essere presente su spalle storte?

  • Un collo diritto può avere un cranio storto?

©  2004, 2005, 2007, 2014 A. Valsecchi  – (a cura di C. Morcone) APPIM

COME BILANCIARE I DUE LATI

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L’ALTALENA E COME BILANCIARE I DUE LATI

Cos’è L’ALTALENA DEI MASSETERI? E’ questa una prova per il controllo delle differenze tra emiarcata di destra e emiarcata di sinistra.
L’Altalena dei Masseteri è la prova che permette di rilevare le differenze di livello tra lato destro e lato sinistro, al fine di eliminare gli scivolamenti e le sensazioni di ipermobilità.

Stringendo i denti alternativamente sui due lati, il bilanciato, sia che sforzi il massetere di destra o quello di sinistra non troverà sensazioni di vuoto da un lato e di pieno dall’altro.

Se la mandibola è ben bilanciata un medesimo spazio vuoto, minimo, infinitesimale, apparirà sia a destra che a sinistra. Se la mandibola fosse invece sbilanciata il paziente si accorgerà che da un lato (lato alto) non riuscirà a staccare i denti dagli antagonisti. Sull’altro lato invece avrà la sensazione netta di percepire spazio vuoto una volta su due e tutto cio’ anche se aveva inizialmente riferito l’impressione di avere una mandibola altalenante sui due alti.

La possibilità stessa di fare l’altalena denota sbilanciamento.
Diversamente in situazione di bilanciamento si può fare l’altalena solo passando d’un tratto, intenzionalmente, con la mandibola, ma mai mantenendo un lato della dentatura fisso in intercuspidazione (ICP).

Questo TEST MUSCOLARE APPIM va eseguito per ultimo dopo la ricerca dell’Asse di Centrica e dopo il rialzo eventuale dei settori posteriori suggeriti dalla prova della Sbarra.

Qualora infatti questa prova venisse eseguita per prima, i masseteri sotto sforzo e in contrazione potrebbero benissimo, accorciandosi, compensare la mancanza posteriore e dare un apparente risultato di contatto se eguale mancanza di spessore esistesse tra lato destro e lato sinistro. Avremmo quindi contatto occlusale bilaterale reale ma patologico.

Compito dell’altalena è solo di evidenziare sul finire del bilanciamento una residua differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro.

Jennifer Lopez

Jennifer Lopez

COME BILANCIARE I DENTI AGENDO NEI DUE LATI

Può capitare di avere un bite molto basso ma non per questo sia facile per il maloccluso eseguire il TEST MUSCOLARE DELL’ALTALENA DEI MASSETERI (TEST N°4). Ci potrebbe essere molto sforzo ma senza un adeguato ritorno in asse per poi eseguire la contrazione muscolare dall’altro lato.

Può capitare di avere un bite cosi’ alto che non capirci  più niente. La malocclusione è anche questo. Avere bite che non risolvono affatto la situazione. La mandibola va da un lato all’altro, tanto che bisogna controllare con i muscoli che non scappi via, come se gli stessi siano allentati e vadano per conto proprio, trovando raramente un punto fermo o non trovandolo affatto e la mandibola sembra senza freno. Cosa fare in questo caso?

Agiamo sui due lati, destro e sinistro, tramite il TEST MUSCOLARE dell’Altalena dei Masseteri. E’ però un test avanzato che può inizialmente dare confusione ma molto facile da fare. E’ in pratica un occhiolino da fare con forte pressione da un lato e poi subito dall’altro lato. Il gap evidenziato di spessore darà l’idea della situazione da collimare.

Spessorando il lato basso automaticamente il lato alto sembrerà meno alto.  Abbassando invece il lato alto, il lato basso ti sembrerà subito più alto.

Ian Somerhalder

Ian Somerhalder

La muscolatura accetta sempre un adeguamento di qualsiasi tipo purché sia bilanciante. Il problema nasce invece sui denti nel senso che spessorando o limando da un lato avviene un Effetto tenaglia sul lato opposto e quindi sopravvengono alcuni fastidi su questo lato opposto, creati dai contatti alteratisi a causa della modifica fatta. Non ci facciamo illusioni, i denti non si muovono, i denti sono rigidi e rigido è il bite. 

Non si può spessorare un lato pensando che l’altro lato opposto resti quello che era. Cosa succede? I punti di contatto di sinistra assumeranno un’altra inclinazione immediatamente dopo in qualsiasi caso. Incrociando Bacio e Coca-Cola troverai sensazioni fastidiose sul lato che non hai neppure toccato. 

Basta prendere uno spessore di carta di un paio di millimetri; posizionarlo tra le due arcate in gesso del calco personale e  vedere poi cosa succede sul lato opposto a quello che è senza spessore. Controllare questi contatti e vedere come si aprono in zona palatina: la cuspide superiore si è allontanata dalla fossa e questo renderà instabile la posizione della mandibola e del corpo intero. Che fare?

Teoria di Occlusione Muscolare, 1993 Adriana Valsecchi. pag. 71 ALTALENA DEI MASSETERI, TEST N°4

Teoria di Occlusione Muscolare, 1993 Adriana Valsecchi. pag. 71 ALTALENA DEI MASSETERI, TEST N°4

Si potrebbe alzare dalla Fossa ma cosi, ci alzerebbe troppo ancora di più..Quindi è il caso di non spessorare la fossa, lasciamo stare la fossa e limeremo il versante esterno in zona vestibolare (verso la guancia) dove la cartina blu ha lasciato ora la traccia, in modo che la cuspide ricaschi dentro la sua fossa; fare naturalmente dei molaggi leggerissimi confidando nelle sensazioni e utilizzare tutte le prove incrociate, Bacio, Coca-Cola, altalena e finalmente la Sbarra e considerare che comunque non si potrà mai spessorare in un colpo solo, ma bisogna agire per gradi. La muscolatura, potrebbe anche accettare la situazione momentaneamente ma la questione delicata è  non perdere di colpo riferimenti utili e per non sbagliare troppo. 

Il giorno in cui sarà facile fare bene,  e individuare subito la questione e avere il controllo sull’Effetto Tenaglia, si avrà tutta la sicurezza necessaria per intervenire sui denti in fretta e bene. Bisognerà poi confrontare le due emiarcate tra di loro:

  1. Premolare di destra con premolare di sinistra.
  2. Molare di destra con molare di sinistra. 

il lavoro presuppone quindi due tipi di azioni .

  1. Uniformare tra di loro i denti della stessa emiarcata.
  2. Uniformare i denti dei due lati destro e sinistro.

Ma per il bilanciante ancora sbilanciato, senza grosse esperienze, è meglio proseguire senza cercare scorciatoie, perchè non ve ne sono, se si vuole uscire dalla malocclusione. Bisogna acquisire la massima sensibilità in bocca anche in presenza di minime modifiche occlusali. Che sono quelle che ci daranno la sicurezza di bilanciare oltre che nel rapporto anteriore-posteriore, entrambi i lati destro e sinistro.

©1993, 2006, 2014 A. Valsecchi a cura di C. Morcone

TESTA COLLO E MANDIBOLA SBILANCIATA

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TESTA COLLO E MANDIBOLA SBILANCIATA

Domanda: Come si fa a tenere dritta una testa su un corpo dalla mandibola sbilanciata?
Risposta: Non si può. 

La testa si piegherà assieme al collo dal lato ove manca spessore dentario. Si piegherà quindi sulla spalla debole e bassa e dal lato dell’anca bassa. Perchè non può in linea di massima la testa piegarsi sulla spalla forte, dove insiste maggior spessore dentario? Perché il collo è rigido, la spalla forte tende a salire, così pure l’anca, la gamba appare più corta e il collo rigido impedisce alla testa di piegarsi. Ci sono casi in cui dolori all’orecchio portano il paziente a ridurre certe tensioni muscolari avvicinando la spalla forte e il lato alto della bocca ma normalmente ci si piega dal lato ove il collo cede e la testa si avvicina alla spalla, sul lato dentario Basso.

Tutto il cranio, compresa la mandibola, segue l’inclinazione imposta dal collo. Ma attenzione al collo. Esso imprime solo la direzione ma non ne è certamente la causa dei mali. Certamente se il collo non è dritto tutto si storta, sia chiaro. appena però si spessora con il bite o composito o con semplici spessori di carta morbida o garza pressata in bocca il cranio poco dopo torna al suo posto sul collo. Quindi la causa non sono le vertebre, esse seguono i movimenti delle articolazioni, del peso del cranio in una certa direzione.. Tutti i riferimenti del viso ritornano paralleli al pavimento se nella bocca sono presenti spessori bilanciati (quindi coerenti con la natura del movimento e con l’anatomia).

poor posture

Se i denti mancassero o fossero occlusalmente incongruenti tra la parte destra e la sinistra, cosa succederebbe?

Lo sappiamo bene cosa cambiano:

  1. – L’inclinazione del collo

  2. – l’inclinazione della testa

  3. – l’inclinazione delle spalle

  4. – gli occhi e/o la linea che collega le pupille

  5. – la linea delle labbra a denti stretti

  6. – le cavità glenoidee e i condili

  7. – la posizione del mento

  8. – la linea verticale che collega il naso al mento

  9. – la linea verticale che collega il labbro superiore con il centro del labbro inferiore

  10. – la forma della guancia DX e SX.

La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi…così come i condili.
D’altra parte, il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il labbro inferiore risulta spostato, anche il mento risulterà tale rispetto al cranio-mascella, mentre il naso difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente se non con una certa differenza e solo in alcune persone, di dimensione e forma diversa delle due narici, per cui una potrebbe apparire più grande e allungata dell’altra.

Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile, dato che i denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco e non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici o i condili.
Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione…solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda ma non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.

Ed ora, non resta che andare allo specchio ad osservarti…

© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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