La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘rapporto’

SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

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SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

I RIFERIMENTI
Gli angoli degli occhi e quelli delle labbra sono riferimenti certi. Gli occhi sono un riferimento fisso. Le labbra denotano lo sbilanciamento. Confrontali tra di loro e vedrai lo sbilanciamento. Il naso lascialo stare per ora, è davvero secondario. Poi collega l’angolo dell’occhio di destra con l’angolo del labbro di destra. Idem a sinistra…

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

LA POSTURA
Valuta quale guancia presenta il collegamento occhio-labbro più lungo. Ove il rapporto occhio-labbro è più lungo, lì esiste maggior spessore dentario…Con mandibola sbilanciata si hanno spalle storte e un’anca più alta dell’altra e quindi gambe apparentemente diseguali. Solo per via delle anche asimmetriche. Raddrizzandosi di spalle il bacino si normalizza, e anche le gambe ritornano ad essere di eguale lunghezza. la stessa cosa dicasi quando si cammina. Il maloccluso, lo sbilanciato, ha una gamba rigida e una che cede. La stessa persona dopo cammina con andatura simmetrica…il ginocchio non cede più sul lato che era “basso”. Certo che le due gambe sono identiche e che e’ solo una questione di postura sbilanciata.

SPALLA ALTA, DENTI ALTI
Pero’ se da un lato i denti sono ‘alti’ e quindi la spalla sale e l’anca pure, la gamba che dimostra di avere il pantalone corto sara’ sempre la stessa. A destra il jeans toccherà terra invece, in quanto il bacino e l’anca cedendo daranno alla gamba l’aspetto di un arto senza energia, zoppicante, con un ginocchio che cede e un piede che si solleva con difficoltà dal pavimento. Normalmente e’ sufficiente osservare di spalle una persona per individuare il lato dei denti bassi . Se al lato basso corrisponde spalla bassa, la testa tende a cadere su quel lato e in caso di camminata instabile la gamba debole sarà sempre quella del lato basso.

PER CHI INIZIA IL DISCORSO COL PIEDE SBAGLIATO
“Ma con una laterodeviazione la testa puo’ cadere sul lato opposto, creando cosi’ una diversa compensazione della colonna vertebrale”.

  • Se per laterodeviazione si intende mento fuori asse, non ci siamo proprio. Il mento si sposta dall’asse verso il lato basso non verso il lato alto.
  • Se per laterodeviazione intendiamo l’inclinazione del cranioanche qui non ci siamo, perché il cranio si inclina dal lato del collo morbido e quindi verso il lato basso di denti. Nessuno può inclinare la testa nella zona “alta” di denti, ma come fa? E’ impossibile. Se il collo è rigido, solo alzando la spalla potrebbe, ma non tenendo la spalla bassa.

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2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

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ITALIA OBESA E MALATA, E’ QUESTO IL BEL PAESE ?

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ITALIA OBESA E MALATA, E’ QUESTO IL BEL PAESE ?

Italiani sempre più grassi e vecchi
Uno su tre è sovrappeso, uno su dieci obeso. In dieci anni è raddoppiata la spesa pro capite per i farmaci. Servizio Sanitario a rischio per la spending review
di Redazione Salute Online

Migliora lo stato di salute generale degli italiani, che sono però sempre più grassi e vecchi. E che spendono cifre crescenti per i farmaci, mentre la spending review ha ridotto i servizi (soprattutto al Sud) e rischia di far saltare il Servizio Sanitario Nazionale. È un quadro fosco quello che emerge dal Rapporto «Osservasalute 2013 – Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle Regioni italiane», presentato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Il Rapporto è frutto del lavoro di 165 esperti coordinati dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute.
Vita più lunga
Gli italiani guadagnano aspettativa di vita grazie alla ridotta mortalità per malattie del sistema circolatorio e tumori, trend che si deve sia agli investimenti già fatti nelle politiche di prevenzione, sia agli avanzamenti diagnostici e terapeutici. Si intravede anche qualche segnale di miglioramento negli stili di vita, almeno sul fronte dei consumi di alcol e sigarette, anche se è in peggioramento la forma fisica dei cittadini, sempre più grassi. Il Rapporto segnala poi un pericolo concreto: la spending review «rischia di far saltare il Servizio Sanitario Nazionale, determinando difficoltà nel breve e nel lungo termine, sia a causa di una riduzione dei servizi di salute offerti alla popolazione, sia a causa di un aumento della spesa sanitaria sul lungo periodo determinato dall’effetto boomerang della riduzione degli investimenti in prevenzione e diagnosi precoce.
Grassi e vecchi
Italiani troppo grassi, dunque. Siamo sedentari, poco sportivi, consumatori di quantità insufficienti di frutta e verdura: e il problema non risparmia bambini e ragazzi. Un italiano su tre è sovrappeso, uno su dieci obeso. E vecchi: nel 2011 la popolazione di 65-74 anni rappresenta il 10,5% del totale. I molto anziani (75-84 anni) sono il 7,5% della popolazione. Più che raddoppiati gli ultracentenari negli ultimi 10 anni (2002-2011), passati da poco più di 6.100 nel 2002 a oltre 13.500 nel 2011. Le donne in questo caso sono la maggioranza: nel 2011 rappresentano l’82,8% del totale degli ultracentenari. Più vecchi, più bisognosi di cure: la spesa sostenuta da ciascun cittadino per l’acquisto di farmaci è più che raddoppiata in meno di dieci anni, passando da 11,3 euro del 2003 a 23,7 euro nel 2012.
Sanità a rischio
Tante le minacce che incombono sulla sanità pubblica: reparti e strutture sono sempre più sguarniti, con migliaia di medici e infermieri che se ne vanno all’estero. «La riduzione della spesa pubblica per contenere il debito e rispettare i vincoli di bilancio concordati con l’Europa mettono a rischio l’intero sistema di welfare italiano» denuncia Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio. Gli indicatori economici testimoniano, spiega, che siamo entrati in un periodo di reale contrazione delle risorse impegnate dal Servizio Sanitario: la spesa, già dal 2010, ha iniziato a diminuire (da 100,3 mld del 2009 a 100,1 mld di euro del 2010), delineando un trend che si è rafforzato nel 2012. A questo dato fa riscontro la diminuzione della spesa per la remunerazione del personale sanitario, scesa nel 2011 a 36,149 mld, con un decremento dell’1,4% rispetto al 2010. Inoltre, «la dotazione di personale nelle strutture pubbliche dal 2010 sta subendo evidenti contrazioni, come testimonia il tasso di turnover sceso oltre il 78%». Aumentano infine i «viaggi della salute» da Sud a Nord, pari al 6,9% dei ricoveri nel 2002, al 7,4% nel 2007 e al 7,5% nel 2012.
16 aprile 2014 | 12:52 Corriere della Sera

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Ovvero il Servizio sanitario nazionale sta per fallire. 
E una volta fallito pagherete ogni pillola, ogni esame, e come farete da malati, da malocclusi cronici? Non vi basteranno 5000 € al mese.

Amici italiani, smettetela con i vostri stili di vita autodistruttivi e il vostro individualismo. Prendete esempio da chi ha risolto i propri problemi, prendete l’informazioni che vi si danno e attuatele diventando padroni della vostra salute, non vi fate scoraggiare e manipolare continuamente, altrimenti l’Italia fra un paio di decenni sarà finita, morta, alienata, senza speranza. Se l’Appim è nata in questo paese un motivo ci sarà.

E’ perché abbiamo un bisogno irrevocabile alla Salute per tornare la nazione un tempo ammirata e ricercata per la bellezza e l’energia fisica e intellettuale.

Coraggio ce la dobbiamo fare tutti assieme.

CONTROLLI VERIFICHE PER GUARIRE DALLA MALOCCLUSIONE CORRETTAMENTE

bite con Fosse e Stop indicati

bite con Fosse e Stop indicati

CONTROLLI E VERIFICHE CON I TEST MUSCOLARI, OVVERO : FOSSE E STOP

Torniamo ora alla pratica sul bite per tornare finalmente bilanciati. Nell’imprimere le resine morbide, il fatto stesso di chiudere lentamente i denti (dalla posizione di riposo retrusa a intercuspidazione) determina la creazione di versanti inclinati attorno alla fossa per effetto della cuspide superiore che “scende” sul bite spostando la resina.

L’unico versante da conservare è quello di stop, posizionato sul davanti della fossa (in direzione cioè della punta della lingua). Tutti i rimanenti versanti possono essere tranquillamente limati in modo che la fossa divenga un largo catino il cui fondo non deve assolutamente essere modificato se non in un secondo tempo e previo ragionamento.

  • I DUE PUNTI ESSENZIALI: FOSSA E STOP DI RETRUSIONE

FOSSA e STOP sono i due punti essenziali alla movimentazione della mandibola, per la salute delle gengive e per la stabilità del corpo, le gengive si ritirano ove mancano a lungo contatti di Fossa e/o di Stop o dove essi siano eccessivi;

La forza muscolare ha bisogno dei due tipi di sostegni e non di appoggi di centrica lunga e non solo di sostegni di fossa ma anche di Stop di Retrusione. Fosse e Stop si pongono in un rapporto reciproco di POLARITÀ’. La polarità è espressione di reciproca dipendenza di due elementi contrapposti. A differenza del dualismo, la polarità implica una condizione di complementarità tra gli opposti, dato che sono su due superfici diverse, lo Stop è in alto essendo indice della Retrusione mandibolare e la Fossa è in basso, essendo massima Intercuspidazione. E’ vero che i malocclusi hanno in pratica fosse senza stop ed è bene prima impostare le Fosse ovvero la posizione del mento (impossibile con il BITE SUPERIORE essendo i denti superiori davanti ai denti inferiori…) ma in una mandibola bilanciata le une (le Fosse) non potrebbe esistere senza gli altri (gli Stop) e a maggior ragione viceversa (se ci sono Stop ci saranno Fosse) perché è sempre una cuspide superiore che imprime e crea entrambe.. Ovvero una mandibola bilanciata può movimentarsi in tutte le posizioni occlusali riconoscendo sempre le due posizioni di massima. E questo lo possiamo fare da soli, in 2 secondi cronometrati, di Test muscolari.

INDIVIDUARE CON LA CARTINA BLU
E’ possibile che nonostante la presenza di belle Fosse e Stop, la cartina blu denoti qualcosa di irregolare nel chiudere in Bacio…un bordino blu… a significare che la cuspide palatina superiore non contatta il fondo della cavità come dovrebbe.
Il bordino va limato.

Bite con fosse appena create

Bite con fosse appena create

bite appim con bordi di Fossa da eliminare con certezza. Tener conto che essendo superifici CURVE.

bite appim con bordi di Fossa da eliminare con certezza. Tener conto che essendo superifici CURVE. Lo Stop di Retrusione davanti, va lasciato. Tutto questo e molto altro  viene insegnato ai corsi.

E’ possibile che la sensazione in Coca Cola sia di Stop troppo ripidi. La cartina lascerà un segno forte sul versante inclinato, allora:
Inutile andare a cercarlo in Fossa.
Solo il Bacio puo’ denotare precontatti di Fossa, non la CocaCola.
Il segno di stop va alleggerito ma non limato del tutto.

E’ possibile che nonostante la presenza di stop e fosse il corpo sia instabile e non solo per il residuo sbilanciamento; qualcosa rende indeciso il passo.
Aprendo e chiudendo adagio la mandibola, bisogna andare a verificare le anomalie durante il percorso fossa-stop.

  • un ruvido intoppo della resina…
  • uno scalino…
  • un bordino deviante…

Tutto può creare un difetto nel camminare o all’anca o al collo nel guidare la macchina.

ASSE MUSCOLARE NON CORRETTO?
E’ possibile che l’Asse Muscolare non sia ancora corretto e che la schiena lo rifletta…
andando in Coca Cola bisogna verificare se l’unico versante di stop percepibile chiaramente nell’aspirazione rappresenti un sostegno comodo…
Se lo stop è uno solo lo si può confondere con un precontatto ma quando gli stop sono due o tre già ci si accorge del benessere che trasmettono..bisogna lavorare con le resine per costruire gli stop che mancano..
In genere a fossa bassa corrisponde stop basso.

  • Che fare A FOSSA BASSA? 

Aggiungere un poco di resina in fossa, chiudere con Bacio, attendere che secchi dopo aver aspirato con Coca Cola, pulire attorno alla fossa e andare a ricontrollare sulla base delle sensazioni.

Per chi si è dimenticato di chiudere mentre le resine erano ancora morbide, a resine secche la fossa risulterà molto alta. Prova del Bacio, cartina blu sul dente “alto”, sfondare con il trapano il blu e tutt’attorno ancora, lasciando solo il versante anteriore, che non sia pero’ troppo ripido. Fintanto che la bocca rimane sbilanciata le manovre di controllo denoteranno sempre un solo precontatto, ovvero una sola fossa alta e un solo sostegno di Stop, probabilmente sullo stesso dente, ma non è detto neanche questo.

Poi a mano a mano che ci si bilancerà la sensazione sarà di sostegni più diffusi…ma sempre UNO sarà il vero punto “alto”, che cambierà pero’ da dente a dente nel procedere con i molaggi…
La fase finale del bilanciamento prevede soprattutto un abbassamento dei punti alti più che un rialzo dei punti bassi. E’ per questo che una decisa Dimensione Verticale iniziale dei denti è da consigliare (purché il morso anteriore non si apra) per poter poi in un secondo tempo scendere senza rischiare il morso profondo…mentre sul bite bisognerà invece procedere rialzando poco per volta e naturalmente abbassando. Perchè il bite è solo scuola, si può sbagliare fin che si vuole; sui denti, molto meno.

Collo e schiena avranno intanto già ben recuperato a meno che un precontatto “dimenticato” provochi ancora fastidi. Bisognerà procedere con molta cautela evitando di sbagliare per non ulteriori ore di lavoro…nel dubbio meglio prendere tempo per riflettere e rimandare la modifica di un giorno o due.

© 2013, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

TESTA COLLO E MANDIBOLA SBILANCIATA

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TESTA COLLO E MANDIBOLA SBILANCIATA

Domanda: Come si fa a tenere dritta una testa su un corpo dalla mandibola sbilanciata?
Risposta: Non si può. 

La testa si piegherà assieme al collo dal lato ove manca spessore dentario. Si piegherà quindi sulla spalla debole e bassa e dal lato dell’anca bassa. Perchè non può in linea di massima la testa piegarsi sulla spalla forte, dove insiste maggior spessore dentario? Perché il collo è rigido, la spalla forte tende a salire, così pure l’anca, la gamba appare più corta e il collo rigido impedisce alla testa di piegarsi. Ci sono casi in cui dolori all’orecchio portano il paziente a ridurre certe tensioni muscolari avvicinando la spalla forte e il lato alto della bocca ma normalmente ci si piega dal lato ove il collo cede e la testa si avvicina alla spalla, sul lato dentario Basso.

Tutto il cranio, compresa la mandibola, segue l’inclinazione imposta dal collo. Ma attenzione al collo. Esso imprime solo la direzione ma non ne è certamente la causa dei mali. Certamente se il collo non è dritto tutto si storta, sia chiaro. appena però si spessora con il bite o composito o con semplici spessori di carta morbida o garza pressata in bocca il cranio poco dopo torna al suo posto sul collo. Quindi la causa non sono le vertebre, esse seguono i movimenti delle articolazioni, del peso del cranio in una certa direzione.. Tutti i riferimenti del viso ritornano paralleli al pavimento se nella bocca sono presenti spessori bilanciati (quindi coerenti con la natura del movimento e con l’anatomia).

poor posture

Se i denti mancassero o fossero occlusalmente incongruenti tra la parte destra e la sinistra, cosa succederebbe?

Lo sappiamo bene cosa cambiano:

  1. – L’inclinazione del collo

  2. – l’inclinazione della testa

  3. – l’inclinazione delle spalle

  4. – gli occhi e/o la linea che collega le pupille

  5. – la linea delle labbra a denti stretti

  6. – le cavità glenoidee e i condili

  7. – la posizione del mento

  8. – la linea verticale che collega il naso al mento

  9. – la linea verticale che collega il labbro superiore con il centro del labbro inferiore

  10. – la forma della guancia DX e SX.

La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi…così come i condili.
D’altra parte, il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il labbro inferiore risulta spostato, anche il mento risulterà tale rispetto al cranio-mascella, mentre il naso difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente se non con una certa differenza e solo in alcune persone, di dimensione e forma diversa delle due narici, per cui una potrebbe apparire più grande e allungata dell’altra.

Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile, dato che i denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco e non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici o i condili.
Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione…solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda ma non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.

Ed ora, non resta che andare allo specchio ad osservarti…

© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

MORSO PROFONDO E AUTO-VALUTAZIONE

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V. Putin

MORSO PROFONDO E AUTO-VALUTAZIONE

Dobbiamo imparare ad autovalutarci allo specchio. Il terzo inferiore del nostro viso evidenzia spesso la presenza di un morso profondo, se confermato da una linea del sorriso che evidenzia denti frontali che nascondono quelli inferiori. Un morso alto è per noi un buon punto di partenza nella seconda fase della riabilitazione; questa richiede rettifiche mediante piccoli molaggi per eliminare i precontatti ma sia il morso aperto come il morso profondo sono sempre anomalie decisamente da rifiutare.

Un morso profondo spesso è contemporaneo ad una attività mentale instancabile. Come facciamo a capire il rapporto occhi-labbra?Mettendo un righello lungo gli occhi e uno lungo le labbra chiuse, vedendo se i due righelli o le due linee sono parallele tra di loro.

Il MORSO PROFONDO ha bisogno solo di un rialzo da Premolare a ultimo Molare, il che consente normalmente di non perdere la guida incisiva. Niente ortodonzia, niente intervento chirurgico. Si inizia con un bite inferiore di un certo spessore, lo si bilancia, lo si taglia in due e si incomincia a spessorare i denti da un lato, conservando in bocca l’altra parte del bite che fa da riferimento e così via.

Ogni morso va controllato muscolarmente, dal morso aperto, al morso inverso a quello profondo: esistono i Test Muscolari proprio perché non si può impostare un morso a proprio piacimento e se lo si fa si rischia di sbagliare.

E a fine bilanciamento?

Ammettiamo di aver già fatto scuola di bilanciamento sul bite e di dover lavorare ora sui denti di un paziente in Morso Profondo.
Come fare per determinare l’altezza finale sulla quale attestarsi ?
E’ l’altezza insufficiente che crea problemi a schiena e collo, non quella un poco più alta del necessario, che al limite provoca solo difficoltà nella masticazione perché la muscolatura della guancia ha dei limiti nell’allungarsi.

Non esiste una dimensione verticale ideale quindi, se non quella estetica.
Esiste solo quella difettosa in altezza che la Sbarra evidenzia subito vista l’impossibilità di chiudere velocemente i denti una volta appesi.

© 2014 – A. Valsecchi (a cura di C:Morcone) -APPIM

MUSCOLI, OSSA E DENTI

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BASTA OSSERVARE L’ANATOMIA PER CAPIRE SUBITO

– La chiusura della bocca influenza i rapporti muscolari tra mascella e mandibola…tra collo e schiena. Quindi necessariamente bisogna intervenire sui denti, sull’occlusione;

– La muscolatura movimenta le ossa dello scheletro come tanti fili che sostengono un burattino di legno;

– A muscolatura resa simmetrica dalla chiusura corretta dei denti, la postura si raddrizza immediatamente;

– Il problema è bilanciare i denti in fretta e con precisione;

– Le ossa in sé non ci interessano dato che seguono e sono avvolte dai muscoli.

La deformazione di un osso anche se importante, non può essere considerata responsabile di una postura storta, di un collo inclinato, di un rapporto asimmetrico labbra-pupille, di spalle che cedono da un lato, di un’anca dolente, di un ginocchio che scrocchia, di un bacino ruotato. Esse seguiranno il movimento dato dal bilanciamento della bocca.

Se un paziente seduto a tavolino si occupasse della sua dentatura e impostasse il bite in bilanciamento lavorando di trapano e resine per tutto il tempo necessario con l’aiuto delle manovre (I 4 TEST MUSCOLARI E LA SBARRA + RILASSAMENTO PROFONDO). Quando alla fine della sua fatica si alzerà (dato che solo noi autonomamente possiamo ricondizionare la nostra dinamica occlusale meglio di chiunque altro esterno)…

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Ebbene, quel paziente starà diritto nonostante la scoliosi, nonostante i vari problemi, perché il rapporto testa, collo, bacino, gambe sarà diventato un rapporto verticale…nonostante una eventuale deformazione della colonna tutta chiaramente da valutare…è la muscolatura che coordina le ossa dello scheletro. Basta vedere le teste dritte e che non guardano in basso, e che sono su collo ben dritto ma non rettilineizzato .

Saranno la testa, le spalle e le gambe a dare a quel corpo l’impostazione e la movimentazione simmetriche. La colonna vertebrale inizia in realtà latu sensu dall’ATM, dalla mandibola, dai denti. E’ un tutt’uno, collegato dalle centinaia di muscoli. Per la finalizzazione e protesizzazione per definire il lavoro svolto, come per le questioni legate ai soli denti, vi è bisogno della professionalità medici  e odontotecnici collaborativi e illuminati.

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© 2012, 2014 C. Morcone – APPIM

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