La Salute con l'Occlusione Muscolare

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NON SI BACIA CON GLI INCISIVI

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Michelle Hunziker in un Bacio perfetto

 

BACIO, MORSO PROFONDO E INCISIVI

Fare Bacio non significa portare in avanti il mento, né scivolare in avanti in testa a testa con gli incisivi od oltre.
i denti rimangono dove sono, in intercuspidazione…che è una posizione unica, di “folle”, una posizione chiave che tutti nella gnatologia cercano e nessuno trova e sa registrarla con precisione, né i malocclusi (non importa il titolo) spesso sanno compiere, forse perchè la muscolatura è bloccata, ferma, i fasci sono poco elastici e non si capisce come questi possano baciare le-i partners con piacere…ma comunque, restando nel discorso, stringendo i denti e concentrandosi sui premolari, bisogna stringere le labbra portandole in avanti, senza spostare il mento e percepire contemporaneamente i premolari e con una pressione ulteriore anche i molari esattamente uguali tra i lati.
Con mancanza di spessore sui molari la testa cede in avanti, mentre rialzando posteriormente il collo e la postura assumono una verticalità ed una dignità che dovrebbero, ma che siano questi spessori sul bite, adeguati e non esagerati..il test della Sbarra e l’estetica lo confermerà. Mentre i morsi profondi chiudono piuttosto con gli incisivi quindi, rialzando quel poco, seguendo le regole dell’occlusione muscolare, il morso profondo, così come il morso crociato, viene eliminato, idem bruxismo, serramenti e scivolamenti. Con tutte le ricadute sintomatologiche conseguenti. (C. Morcone)

La posizione del mento inizialmente, salvo casi di effettiva deviazione, non andrebbe alterata. Solo in un secondo tempo, quando si impara a costruire fosse e stop di Retrusione e soprattutto a fare i relativi controlli muscolari (le prove muscolari APPIM) e si diventa un po’ più esperti nell’uso del trapano, resine e cartine blu, solo allora si può poco per volta valutare la posizione del mento e modificarla.
Altrimenti tanto vale tenere per buona quella iniziale e avanzare invece nel senso del bilanciamento (Bacio e CocaCola).
Il mento risulta esatto se nel Rilassamento Profondo, da seduto la mandibola chiude sulla verticale contro le cuspidi superiori senza deviazione alcuna.

Esistono anche altre metodi che richiedono però molta attenzione, ad esempio valutare gli scivolamenti da retrusione a ICP e viceversa, ma alla fine sempre il Rilassamento Profondo deve dare il suo beneplacito.

Per il problema morso profondo e incisivi, il fatto che una persona contatti contro i due incisivi centrali è normale in una posizione di riposo protrusa, è “normale” anche se ha un morso profondo, perché è più comodo chiudere contro i denti anteriori quando manca spessore posteriore piuttosto che stringere.
Non è normale invece chiudere contro gli incisivi di sinistra o di destra soltanto, significa che i denti sono disallineati rispetto agli antagonisti o rispetto al bite, oppure il bite è disallineato rispetto agli incisivi. Comunque questo potrebbe costituire un precontatto che disturba e che ti obbliga quindi ad evitarlo portando la mandibola all’indietro appena possibile.
Gli incisivi debbono contattare in protrusione (solo i due centrali) e andando in leggera lateralità debbono contattare invece insieme i due di destra o sinistra (centrale piu’ laterale). Questo difetto dovrà essere corretto usando le resine o il trapanino sul bite e poi in un secondo tempo il problema verrà risolto dal dentista che userà del composito bisognerà prevedere anche delle modifiche ai canini, perché anche quelli debbono contattare in un certo modo con i loro antagonisti, visto che i canini sono i denti che sostengono la mandibola quando la si sposta di lato nel parlare, nel masticare e anche nel riposo, e non devono quindi contattare sul bite e su protesi o su denti naturali. 

A. Valsecchi 2006, 2016 – appimlab  a cura di C. Morcone 

in foto un Bacio perfetto di Michelle Hunziker 

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IL RILASSAMENTO PROFONDO DELLA MANDIBOLA 2/2

rilassamento profondo 2

rilassamento profondo 2 pag. 74 Teoria di Occlusione Muscolare. A. Valsecchi 1993 Milano

Il Rilassamento profondo (R.P.) eseguito da seduti a schiena, collo e testa diritti

1- Non dà l’asse muscolare perché permette solo la verifica delle Fosse e non quella degli Stop di retrusione, che garantiscono l’asse (vedi Coca-Cola) 

però
– indica le altezze posteriori rapportate con il premolare ovvero
– dà l’inclinazione del piano occlusale
ma soprattutto
dà la posizione del mento se almeno una Fossa intercuspida con la palatina superiore senza deviazioni di alcun tipo, permettendo di capire o impostare un estremo della traiettoria dell’Asse Muscolare verificato ottimalmente con CocaCola, come sappiamo.

– dà dunque la situazione di sbilanciamento Antero-Posteriore e
– la situazione di sbilanciamento Latero-Laterale

cosa dovrebbe nascere dal RILASSAMENTO PROFONDO, se si arrivasse a chiudere i denti contemporaneamente come coperchio su scatola alla prima chiusura di mandibola, senza scivolamenti o precontatti?

Dovrebbe indicare l’esistenza di
– posizione del mento corretta ovvero fosse al posto giusto
– piano occlusale esatto
– l’ altezza corretta dei denti posteriori rispetto al premolare
– bilanciamento antero-posteriore
– bilanciamento latero-laterale
– e a questo punto anche asse muscolare corretto visto che a fronte di fosse al posto giusto anche gli stop dovrebbero essere stati impostati in modo adeguato

E’ pur vero però che, a fronte di fosse al posto giusto e di giusta altezza gli stop, potrebbero essere inesistenti o eccessivi tanto da causare fastidi e contratture a collo, spalle e schiena. Lasse muscolare ha quindi bisogno di verifiche numerose e veloci da effettuare, il che è possibile fare solo con test muscolari di tensione quali la Coca-Cola. Che ripetiamo come si esegue:
Aspirando ripetutamente l’aria a denti ravvicinati bisogna che alla fine del lavoro tutti gli stop di retrusione inferiori siano verificabili con le cartine blu
– adiacenti rispetto alle fosse
– comodi
– numerosi, uno per ogni cuspide superiore
– e che trattengano tutti contemporaneamente la cartina blu, usata pero’ dente per dente…in caso di precontatto o di stop molto alto (parliamo sempre di millimetri o decimi di millimetro) la cartina verrà trattenuta da un solo dente mentre si aspira, dagli altri denti slitterà libera

Il Rilassamento profondo fatto immediatamente dopo il sonno di pochi minuti è praticabile da tutti coloro che sanno di aver bisogno di questa verifica.
Certo addormentarsi in treno o su un autobus o in aereo è l’ideale per via del sedile diritto che garantisce il recupero veloce della schiena; fatto una volta, diventa poi facile ripeterlo.

La Sbarra è un test che controlla le fosse, le loro altezze e quindi l’inclinazione del piano occlusale; dovrebbe dare il contatto contemporaneo di tutte le fosse come coperchio su scatola a fine lavoro, ma non dà certo l’impostazione del mento…ovvero il mento può essere leggermente fuori posto senza che il soggetto se ne renda conto alla Sbarra visto che arriva ad intercuspidare egualmente.
Appesi in effetti si tende ad aspirare nello sforzo andando in retrusione; non bisogna quindi imprimere le fosse appesi alla Sbarra. 

A. Valsecchi ©  2009 – 2015 appim  a cura di C. Morcone

IL RILASSAMENTO PROFONDO DELLA MANDIBOLA 1/2

Teoria di Occlusione Muscolare - Adriana Valsecchi Milano 1993, pag 74

Teoria di Occlusione Muscolare – Adriana Valsecchi Milano 1993, pag 74

Grazie a Chiara, partecipante attiva dell’incontro e percorso di bilanciamento, durante l’incontro di 2 giorni a RAPALLO (GE) lo scorso weekend, parliamo del Rilassamento Profondo APPIM, visto che se ne parla sempre troppo poco…

Nel Rilassamento profondo, stando in posizione seduta sia a testa inclinata di lato o in avanti che riversa su poggiatesta, ottimo in treno e in pullman bisogna anche dopo pochi minuti di necessario riposo (dormire) al risveglio raddrizzarsi con il collo e testa e lentamente, a schiena diritta, chiudere lentamente i denti, fermandosi sul primo contatto dentario, senza forzare oltre.

Il primo contatto percepito corrisponderà al dente più alto della dentatura.

  1. Se il contatto è in Fossa, significherà che quella mandibola è in asse muscolare corretto anche se ancora sbilanciata in parte e che il mento è OK. Se bene impostato si dovrà percepire una FOSSA sulla diretta verticale della cuspide superiore, senza alcun tipo di scivolamento o blocco.
  2. Se scivola su un versante da una posizione quindi A fino a fine traiettoria in una posizione B..vuol dire che non è impostata correttamente la mandibola. Va reimpostata secondo il test.
  3. Quante fosse saranno recepite, tanto si capirà sul proprio stato di Bilanciamento. Una fossa di contatto avanzare, più Fosse = Bilanciamento avanzato. Quelle sono le Fosse corrette di ICP, recepibili anche con il Bacio ma senza alcun controllo conscio o inconscio del corpo maloccluso, il massimo della perfezione nel controllo occlusale.

Cosa indica il Rilassamento Profondo? Diverse cose:

  • a- l’Asse Muscolare (traiettoria fossa-stop, sapendo che l’altro estremo si troverà in traiettoria rettilinea le due posizioni senza che la mandibola ruoti).
  • b- la Posizione del Mento (mento=fosse)
  • c- il tipo di Sbilanciamento
  • d- il gap, il divario, la lacuna da colmare, la divergenza dello sbilanciamento residuo (in pratica quanto manca per completare il Bilanciamento stesso, non verificabile a priori).

Questo anche per far capire che il sistema prevede necessariamente TUTTI i test incrociati per capire ogni traiettoria o almeno le principali della mandibola, test interdipendenti, oltre all’uso delle cartine e della logica ferrea.

C. Morcone – appimlab 2015

LA CENTRATURA DEI CONDILI E LE RADIOGRAFIE

Appunti Rossi  pag. 15 - Adriana Valsecchi 1991 ed. 2013 Milano.  foto appim

Appunti Rossi pag. 15 – Adriana Valsecchi 1991 – ultima ed. 2013 Milano. Foto di appim 

Sono i molari (e non il gruppo anteriore) che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

In foto, ambedue i crani presentano condili alti nelle fosse glenoidee, nonostante la ben diversa situazione occlusale.

Osserviamo i crani nelle immagini, tra i 1500 che il Museo di Anatomia di Genova si pregia di avere dove nessun gnatologo è stato avvistato dall’800 ma dove invece l’Appim ha tratto insegnamento e conoscenza diretta della varietà e delle occlusioni corrette e non. Dall’esame si evidenzia che i condili appaiono alti nelle fosse glenoidee, che la mandibola presenti denti o che sia malocclusa in modo evidente. Anche le mandibole edentule possono presentare benissimo condili integri e apparentemente accettabili nel loro rapporto con le fosse glenoidee. In realtà, i condili non potendo salire maggiormente assumono semplicemente un’altra inclinazione, avendo come articolazione una configurazione spaziale con ben sei gradi di libertà. 

Mancando spessore dentario, i condili tendono:

  1. Ad anteriorizzarsi contro il tubercolo, appiattendosi
  2. Ad uscire in lateralità in torsione negativa (se l’Asse Muscolare è spostato)
  3. A mutilare nella movimentazione il tubercolo piuttosto che il tetto della fossa glenoidea
  4. Ad allargarsi in fuori su ambo i lati
  5. A troncarsi
  6. A premere contro il tetto della fossa glenoidea
  7. Ad assumere semplicemente un’altra inclinazione.

Se i denti mantengono il contatto reciproco con gli antagonisti e se i condili mantengono rapporti apparentemente accettabili con le fosse glenoidee, gli spessori mancanti e lo sbilanciamento non quantificabile con la radiografia, possono essere rapidamente valutati con i test muscolari  Appim in tensione  e col Rilassamento Profondo.

Questi mostreranno l’entità degli spessori mancanti sulla base del dente di PRIMO CONTATTO,  generalmente un premolare. Il Premolare è un dente essenziale per rilevare lo spostamento della mandibola nelle varie direzioni e le mancanze di spessore laterale. La situazione derivante dalle radiografie non ha dunque significato se non è confermata da una manovra attiva di controllo muscolare, vista attraverso le sensazioni riferite dal paziente e il riferimento occlusale accertato. L’aspetto da considerare è dunque diverso dal rapporto condilo/fossa. L’aspetto da considerare è quello muscolare.

Adriana Valsecchi – Appunti Rossi vol II Teoria di Occlusione Muscolare 1991 – ed. 2013  pag. 15 a cura di C. Morcone 2015 per appimlab. 

PARTIRE COL PIEDE GIUSTO

2015-09-12 09.05.32

Nel fare i vari controlli il punto di partenza è sempre quello dei denti stretti in intercuspidazione. Le fosse inferiori sul bite debbono quindi essere bene impostate per non falsare le risposte nei controlli seguenti.

Nell’imprimere le resine morbide la chiusura va effettuata davanti allo specchio facendo attenzione al mento, che non deve retrocedere né chiudere deviato.
Inizialmente bisogna accontentarsi, impostando le fosse tenendo d’occhio la chiusura simmetrica della bocca e la posizione del mento né retrusa né protrusa rispetto al normale, a meno che non ci si renda conto di essere effettivamente fuori asse anatomico e muscolare con mento spostato di lato e labbra che non coincidono tra loro nel loro centro. In questo caso bisogna spostare volutamente il mento con le mani nel chiudere sulle resine e/o usare la manovra dello Sbadiglio ma in maniera così come viene spiegata ai corsi e in video.

A resina indurita bisognerà però dedicare tempo ed attenzione alla posizione facendo tutti i possibili controlli incrociati: passando da Massima retrusione (aspirazione – CocaCola) a Bacio e viceversa valutando l’entità dello scivolamento da fossa a stop di retrusione, che non sia cioè eccessivo o troppo corto o inesistente…e non ultimo al Rilassamento profondo, assolutamente indispensabile. 

Bisogna insomma riflettere, valutare, applicare, tentare.
Un mento mal posizionato non può e non potrà MAI garantire un assetto muscolare e scheletrico corretto…ci procurerebbe danni nel tempo a collo, schiena, gambe, facendoci oltretutto perdere mesi di lavoro. 

Dobbiamo partire con il piede giusto, pur considerando inevitabile un primo periodo di tirocinio denso di errori e di confusione. 
Dopo essere diventati familiari con fosse e stop, resina e trapanino, dopo aver capito quanta concentrazione e fatica e pazienza sono necessari per recuperare benessere, dobbiamo metterci in mente che le cose si debbono fare bene. il metodo esiste, le manovre sono chiare, le sensazioni debbono guidarci, ma le scorciatoie non esistono. Chi lo pensa mente a se stesso.

A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2004, 2015

COME RITROVARE RELAZIONE CENTRICA ADEGUATA AL PROPRIO BENESSERE

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COME RITROVARE UNA RELAZIONE CENTRICA ADEGUATA AL PROPRIO BENESSERE?
SEMPLICE..

E’ possibilissimo recepire una Relazione Centrica Mandibolare anche se la colonna cervicale non è equilibrata e stabile. Anche in malocclusioni gravi.
Lasciate perdere la lingua, le ossa e tutto il resto. sono sempre i rapporti dentari e quindi muscolari che creano le posizioni occlusali. Sempre che i muscoli siano in tensione, la persona sia seduta, come si insegna.
Una relazione centrica funzionale si applica già in una persona malocclusa di lunga data con il bite bilanciato già nei primi giorni. Bastano 1 – 2 mm di retrusione.
Grazie agli Stop di Retrusione. La stabilità arriverà man mano che i contatti saranno ritrovati, in pochi mesi. E per sempre. Ricordiamo anche che la possibilità di Retrudere è tipica della posizione di riposo..Non si può riposare adeguatamente senza una retrusione bilaterale e muscolarmente controllata.
Successivamente, avanzando col Bilanciamento si potranno e dovranno ritrovare nella percezione, tutti gli stop di Retrusione presenti nei denti dell’arcata inferiore, immediatamente e contemporanei, all’atto del Test chiamato dall’Appim “COCA-COLA”. Semplicissimo e senza costruzioni teoriche fumose.
Test semplici per spiegare e risolvere questioni complesse.

INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO AD OGNI MANOVRA APPIM

I. CIASCUNA MANOVRA MUSCOLARE DA INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO LO SBILANCIAMENTO RESIDUO

1.Con BACIO verifichi la differenza di spessore tra i due lati a livello dei premolari, la mandibola si trova in ICP muscolare (Intercuspidazione) per cui con questa manovra controlliamo le fosse. Valuta quale dente entra in contatto con un tap-tap leggero e LABBRA AD “O”, una volta individuato il contatto più alto dobbiamo decidere se abbassare questo contatto per poter contattare con i premolari del lato opposto oppure aggiungere poca resina in fossa sui denti bassi in modo da pareggiare la situazione, la valutazione dev’essere fatta considerando che il gruppo frontale non deve entrare in contatto durante questa manovra per cui bisogna stare attenti che molando il punto alto non si rischi di entrare in contatto con un incisivo laterale.

2.LO SBADIGLIO, darà la stessa risposta di asimmetria. Se da un lato avvicinando le arcate senti che l’orecchio “si ferma” significa che su questo lato i denti sono già arrivati al contatto reciproco, mentre sull’altro lato il contatto non c’è ancora. Esegui il controllo lentamente e spessora con un millimetro di cerotto di carta i denti del lato opposto, poi verifica nuovamente la chiusura con le dita nelle orecchie. Controlla anche le labbra quando chiudi i denti: sono tra loro centrate o il labbro inferiore è spostato leggermente di lato? Parliamo di labbra, non di mento.

3.Con COCACOLA verifichi l’altezza degli stop di retrusione e portare i contatti in Massima Retrusione (assicurati con il dentista che sappia cosa siano), solitamente a fossa alta corrisponde stop alto ma non è una regola fissa, anche in questo caso sarà il ragionamento a suggerire se abbassare il punto più alto oppure aggiungere pochissima resina sul versante inclinato del dente sul quale si trova lo stop, ricordiamo che stiamo parlando di una superficie dentaria di un paio di mm² al massimo.

4.Con ALTALENA DEI MASSETERI verifichi lo sbilanciamento residuo tra i due lati, questa manovra è consigliabile usarla una volta che abbiamo impostato il mento nella corretta posizione muscolare ed a bilanciamento iniziato, nello sforzo della manovra i denti tenderanno a staccarsi dal lato basso.

5.La SBARRA è utilissima per un controllo complessivo, ma non è operativa come ICP e MR (Massima Retrusione) da appesi sbattendo i denti saremo sempre in grado di verificare lo sbilanciamento tra i due lati e soprattutto tra premolari e molari, alla Sbarra bisogna poter contattare anche con i settimi o ottavi se coinvolti nell’occlusione.

6.Il RILASSAMENTO PROFONDO è la migliore condizione per individuare la corretta posizione muscolare sia in ICP (da seduti con schiena dritta) che in retrusione (da sdraiati a pancia in su). Se chiudendo lentissimamente si hanno scivolamenti per incontrare le fosse (da seduti) significa che il mento non è in asse, se incontriamo una fossa e senza scivolare continuiamo a chiudere per trovare le fosse del lato opposto, significa che il mento è in asse ma esiste sbilanciamento tra i due lati. In questa manovra il paziente riabilitato sente contatto contemporaneo su tutti i denti laterali e senza scivolamenti.

7.In più c’è il test di Pluto o PESCE PALLA. Inventato da un paziente APPIM, verifica i punti di Contatto. Dopo che aver impostato il bite con le prove APPIM. In particolare dopo il BACIO, gonfiando quanto più si può le guance come se la bocca fosse un pallone e poi fate tap tap. Noterete senza il disturbo delle guance contro i denti (soprattutto per chi è un po’ in sovrappeso) quali sono i vostri punti di contatto. Nella prova 2 verificate che le guance sia gonfiate in maniera identica. Verificare che una non sia più contratta dell’altra o che una non sia più sgonfia dell’altra. In questo modo la mandibola assume una posizione bilanciata.

Certo facendo questo test davanti allo specchio e stringendo bene si va in fossa ma se lo si fa in altri momenti è facile trovare prima lo STOP di retrusione e su quello arrestarsi, il che è utile comunque. Serve far presente che la mandibola ha sempre due posizioni sulle quali riflettere per valutare i precontatti, stop e fossa, in modo da distinguere i punti del bite da rettificare e, in ultima analisi, da non confonderli.

Facendola con attenzione davanti allo specchio dà risposte esatte sulla differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro, sperando sempre che le fosse siano state impostate al posto giusto.

II. Vediamo come eseguire al meglio e perché i test muscolari APPIM:

1) Quando sei in Bacio verifichi la differenza di altezza a livello dei premolari per cui non devi serrare alternativamente i due lati ma fare un semplice tap-tap ovvero a bocca battere leggermente i denti senza stringere e fare considerazioni sui contatti rilevati, ce ne sarà uno solo solido, questo indicherà il tuo lato alto (se si tratta di contatto su denti laterali).

 

2) Alla Sbarra vale lo stesso discorso di “Bacio”, lascia stirare il corpo e poi sbatti velocemente i denti senza serrare o cercare vecchie occlusioni, avrai anche qui un unico contatto solido che ti indicherà il lato alto nel caso fosse su un dente laterale (da 4° a 7° ) oppure una generale mancanza di spessore nel caso di contatto sul gruppo frontale (da canino a canino). E’ importante comunque capire quale dente entra in contatto.

 

3) Con la prova della Massima Retrusione verifichi la presenza o meno di stop di retrusione quindi di guide sui denti, non penserei tanto al condilo destro in quanto in massimo sforzo muscolare la mandibola arretra sino alla sua corretta posizione di retrusione evidentemente quel condilo deve stare proprio lì… Sui contatti riportati io aspetterei a commentare, rifai bene le altre prove poi anche questa.

 

4) LO SBADIGLIO. Verifica bene anche questa prova. Apri bene come per uno sbadiglio poi chiudi molto lentamente la bocca inserendo le dita nelle orecchie ma soprattutto portando già da bocca aperta la bocca ad O, anche se avrai tendenza a sentire un condilo più vicino all’orecchio dell’altro, questo non ha importanza, se le guance sono adeguatamente tese il movimento di rientro dei condili dovrà essere identico sino a quando uno si fermerà prima dell’altro. Fai delle considerazioni a questo punto: salvo precontatti, il condilo che si ferma prima indica il lato alto ma bisogna capire su quale dente si arresta la corsa.

 

Prova a rifarle spesso per eseguirle correttamente come qui descritto nel dettaglio.

© appim

LA POLTRONA DEL DENTISTA E’ INADATTA A BILANCIARE

la poltrona dentista inadeguata per il Bilanciamento in questa posizione retrusa.

la poltrona dentista inadeguata per il Bilanciamento in questa posizione con la mandibola retrusa. 

Il dentista che mi fa il bite dice di non potermelo consegnare senza prima averlo bilanciato limandolo.
Io invece pensavo di riceverlo integro e poi di bilanciarmelo da sola basandomi sui segni lasciati dalle cartine blu sul bite dopo aver fatto le manovre muscolari di controllo APPIM.
A quanto ho capito, i muscoli tesi servono come riferimento per dare a denti e mandibola la giusta traiettoria muscolare.
Senza le manovre muscolari, la muscolatura se non è in rilassamento profondo, non può essere considerata come punto di riferimento per apportare le giuste modifiche sul bite.
E se ho capito bene il Rilassamento Profondo non è sempre così facile da raggiungere visto che si deve riposare qualche minuto per eliminare interferenze consce nella chiusura della bocca. La si esegue dopo aver fatto tutte le altre prove muscolari con i muscoli in tensione (Coca-cola, Sbadiglio, Bacio, Altalena dei masseteri) ; serve come prova di perfezionamento per evidenziare le ultime asimmetrie dentarie in una fase già avanzata di bilanciamento, e lo si può raggiungere, come ho letto in uno degli ultimi messaggi della Signora Adriana “Seduti in poltrona…dopo aver dormito pochi minuti a testa in avanti, denti leggermente staccati…E’ sufficiente chiudere la primissima volta la bocca e fermarsi al primo contatto dentario”. Cosa non facile da ottenere (anzi direi impossibile o quasi) nella poltrona del dentista dove fra l’altro non è possibile dormire per pochi minuti, dove non si può tenere la testa in avanti perché il dentista ci dice di tenerla in dietro ; e in più questa prova non può considerarsi valida se ripetuta più volte durante la stessa seduta.

Ho letto a pag.76 del libro Teoria di Occlusione Muscolare :
“La prova è efficace solo al primo tentativo di contatto, quando cioè il paziente raddrizza schiena e capo e chiude lentamente le arcate per la prima volta. Al secondo tentativo, l’iniziale simmetria muscolare di chiusura non sarà più tale. Quando subentrerà il cervello, i muscoli creeranno delle traiettorie di chiusura poco affidabili.”. A parte questo livello di difficoltà oggettiva, però ci sono gli altri test muscolari su cui potersi basare molto facilmente e con precisione.

Questo dentista però, mi ha fatto capire di non voler prendere minimamente in considerazione le manovre muscolari per bilanciare il bite; nel momento in cui mi dice di tenere la muscolatura del viso rilassata e di fermarmi al primo contatto dentario, potrei non riuscire ad essere così rilassata , di conseguenza le impronte lasciate sul bite dalle cartine blu non sarebbero affidabili.
E le manovre muscolari sono sempre le stesse, sia quando si vuole bilanciare il bite, sia quando si vogliono fare le “aggiunte” sui denti.

Se si prendono come riferimento i contatti dentari esistenti, che in una mandibola sbilanciata non possono essere che sbagliati, e senza coinvolgere la muscolatura, come si fa a portare in asse la mandibola? Soprattutto tenendo conto del fatto che la poltrona del dentista ti porta a stare reclinata quindi in Retrusione, mentre abbiamo bisogno di Intercuspidazione (Bacio) e la Retrusione può comunque essere eseguita tramite CocaCola, sempre seduti dritti.
Ai primi sintomi di malocclusione, un altro dentista aveva individuato il mio lato destro come lato alto; disse che non esisteva altra cosa da fare che limare tutti i precontatti. E così ha fatto.
Sapete qual’è stato il risultato ?
Che il mio lato alto è diventato il sinistro e il destro è quello basso. Il destro è indubbiamente il lato da rialzare, il sinistro non è assolutamente da abbassare. Ecco perché faccio fatica a fidarmi dei dentisti! Perchè sono già stata rovinata !

Senza prendere come riferimento le manovre muscolari, come si fa a pretendere che il bite assolva la sua funzione di portare in asse muscolare la mandibola?

Infatti questo dentista mi ha preannunciato di non aspettarmi “grandi cose” dalla terapia col bite, intendendo per “grandi cose” il riportare la mandibola in asse muscolare e far recuperare simmetria al mio viso e al mio sorriso. Dice che il bite al massimo aiuterebbe la muscolatura del viso a rilassarsi. Ma l’obiettivo non è soltanto questo! E’ di portare in asse muscolare la mandibola! Dice che il bite è un apparecchio ortopedico da bilanciare con cura ; una persona non può “improvvisarsi” a bilanciarselo da sola perchè provocherebbe danni irreparabili all’articolazione temporo-mandidolare (ATM) con rischio di locking. Dice che è compito esclusivo del dentista apportare le modifiche sul bite, il paziente non lo deve assolutamente toccare!

Ma io non ho di certo intenzione di improvvisarmi.
Vorrei bilanciarlo prendendo come riferimento le manovre muscolari illustrate nel libro “LA TEORIA DI OCCLUSIONE MUSCOLARE”, che questo dentista non approva dato che pensa che la Signora Valsecchi si sia improvvisata a fare gnatologia. Ma a me non me ne frega niente di quello che pensa, io ho visto i risultati.

E allora come faccio se questo dentista non vuole consegnarmi il bite senza limarmelo? Come faccio se prima di limarmelo non accetta che io esegua le manovre muscolari? Non me lo faccio limare? Mi ha avvisato che se io non voglio che me lo limi non me lo consegnerà. Ma io sono disposta (se non posso fare altrimenti) a farmelo limare a patto che prima mi permetta di eseguire le manovre muscolari.

2002, 2015 E. dal forum merkabaweb-appim

LE MODIFICHE AUTONOME

Appim - La Teoria di Occlusione Muscolare. Il meccanismo di controllo della funzione muscolare della mandibola.

APPIM – La Teoria di Occlusione Muscolare. Il meccanismo di controllo della funzione muscolare della mandibola.

LE MODIFICHE AUTONOME: SPESSORAMENTO E MOLAGGIO

Come è possibile che ad ogni modificha sul bite (o denti) noi miglioriamo di giorno in giorno, in maniera impercettibile o evidente ma sempre con una certa scorrevolezza e senza tornare indietro sui nostri passi, soprattutto su teorie e metodi che ben conosciamo e proposte assurde e inconcludenti? Semplice, siamo disposti a credere a tutto, purché esistano prove o comunque discorsi a monte comprensibili e queste finora le danno, dopo aver provato tutto (TUTTO) solo i Test Muscolari autonomi…altrimenti finiremmo per inoltrarci in ragionamenti assurdi, assolutamente inconcepibili e soprattutto irrilevanti dal punto di vista della soluzione dei nostri problemi. Ma non illudiamoci, perché là fuori, la gente è propensa a credere a tutte le bufale proposte sia da professionisti che da amici e parenti, ma noi non siamo la gente, noi siamo l’APPIM, cioè persone che vogliono vedere chiaro in tutto e avere prove su prove…dopo di che possiamo credere anche all’impossibile…Però solo dopo. E a paragone con il nostro sistema.

A MODIFICA CORRISPONDE UNA NUOVA SENSAZIONE
Ogni modifica (spessoramento con resine o molaggio con il trapano), anche se piccola, anche se apparentemente non determinante, come potrebbe essere una fresatina lungo lo stop di retrusione oppure sul precontatto vero e proprio, ogni modifica comporta un diverso assetto della mandibola e una sensazione nuova nel corso dei test muscolari rispetto a prima.
E’ per questo che suggeriamo di incrociare le manovre daccapo ogni volta che si prende in mano il trapano o le resine.

LE MODIFICHE
E’ per questo che il lavoro di bilanciamento è lunghissimo…i precontatti normali che infastidiscono e quelli spaziali che riportano l’ATM in bilanciamento muscolare sono infiniti e quindi :
1 – Le modifiche vanno fatte con grande cautela e debbono essere MINUSCOLE.
2 – Ci si può sbagliare molto spesso, solo inizialmente, e quindi fare e disfare comporta già una bella perdita di tempo. 
3 – Anche se spessorare è più facile che limare, aggiungere resina comporta a volte la nascita di molti precontatti (sbavature più che altro) che vanno è vero eliminati uno ad uno, ma che NON garantiscono il raggiungimento di una situazione definitiva. Bisogna seguire i consigli dati via via e ricondurli alla propria situazione personale.
4 – Il Bilanciamento globale necessita di molteplici sostegni in armonia tra di loro e per arrivare a ciò bisognerà limare e non più aggiungere.
5 – E’ per questo che sia sul bite che poi sui denti bisogna prima spessorare e poi, nella fase finale, continuare ad abbassare precontatto dopo precontatto per eliminare le asimmetrie, senza rischiare pero’ di bucare il bite o di abbassarsi troppo sui denti naturali vanificando il tentativo di dare la giusta distanza muscolare alle arcate dentarie.

Per quanto riguarda l’intervallo tra una modifica e l’altra, qualsiasi dentista lascia passare, in genere, almeno due settimane.
Noi pazienti di modifiche ne facciamo a raffica, anche dieci o venti al giorno in base alle sensazioni di contatto in corso di manovra. Tutte modifiche piccolissime, ovvero alziamo con la resina oppure limiamo le zone alte del bite e così via..in modo da risolvere velocemente i sintomi, una volta per tutte.

DISTANZA MUSCOLARE
Che significa dare la GIUSTA Distanza Muscolare alle zone posteriori ? Come fare per capire? Il PREMOLARE generalmente determina l’altezza anteriore e la linea del sorriso.
Se la altezza dei Premolari evidenzia rapporti anteriori normali (e non un morso profondo), bisogna poi appendersi alla sbarra per valutare anche i Molari.

SBARRA
Quando la distanza muscolare tra le arcate non è corretta, appesi alla sbarra sentiamo sempre e soltanto un Premolare (Quarto).
Oppure sentiamo soltanto una emiarcata e non due.

DIMENSIONE VERTICALE = SBARRA + RP (RILASSAMENTO PROFONDO)
La dimensione verticale posteriore è controllabile con la Sbarra o con il Rilassamento Profondo (RP).
In ambedue i test la mandibola deve chiudere come un coperchio su scatola…ovvero il paziente deve sentire 4 denti per parte contemporaneamente per essere sicuro di avere i molari di altezza giusta nei confronti del primo premolare che fa da riferimento.

 

OGNI QUANTO MODIFICARE?

Non bisogna perdere tempo e rimandare di giorno in giorno le modifiche quando ci si rende conto del difetto, a che serve rimandare e perdere tempo?
Serve solo a danneggiare ulteriormente le gengive o l’inclinazione dei denti. Quante sono le modifiche da farsi? Centinaia sono le modifiche da affrontare tempestivamente perché i denti non aspettano altro che la nostra pigrizia o il nostro momentaneo ottimismo di una modifica ben riuscita. Succede spesso che a modifica corretta o soddisfacente poi non si vogliano poi toccare i contatti…sbagliato. Tanto le resine via via verranno a limarsi in corrispondenza delle pressioni e scivolamenti, non ha senso alcuno fermarsi, invece ha senso migliorarsi.

I piccoli ritocchi continui nella giusta direzione sono i passi necessari per risolvere il problema, piccoli perché così l’errore sarà facile da rimediare, piccoli perché anche da quel poco di sensazione nuova capiremo se stiamo o non stiamo procedendo sulla giusta strada.

 

(c) 2014, A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

IL MIO DIARIO : – IL PRIMO MESE DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

CORREVA L’ANNO: IL PRIMO MESE DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

bite pre

IL PRIMO MESE DI BILANCIAMENTO

In sintesi, dato che faccio molta fatica a parlare delle mie problematiche agli altri, è per me un grosso sforzo..

IL MATERIALE 
Ho trovato tutto il materiale molto facilmente alla fine. Il trapano Proxxon GG12  per incisione su vetro è ottimo e costa poco, 20.000 giri/min circa 40 €. La resina bicomponente polvere e liquido per ponti e corone a freddo… Lang Splintline colore 45 120ml e polvere 120gr. Per le cartine blu oramai sono un’ossessione. Le chiedo ovunque essendo abbastanza rare: Pelikan handfilm 205 da 3micrometro.

LE MANOVRE 
E’ stato abbastanza complicato all’inizio, tra termini tecnici ed altro. Ero in completa confusione perchè non siamo stati abituati a percepire i contatti nella nostra bocca, se non “fa male” “non fa male”… Per cui sono passato subito al bite dopo aver capito le manovre base (Bacio-Cocacola) nel giro di nove giorni. La Sbarra l’ho trovata in un parco vicino casa. Ci vado tutti i giorni oppure mi appendo alla porta, portando le ginocchia incrociate dietro per non toccare terra e testa dritta. A volte uso la gym ball per tenere la testa sospesa ma in basso, andando in retrusione… Insomma le provo tutte per capire come funzionano muscoli, ossa, nervi, etc.

MANUTENZIONE DEL BITE 
E’ molto semplice lavorare sul bite col trapano, uso per ora la pallina piccola da 1,8mm già presente nel kit, così tolgo millesimo per millesimo, giusto per non sbagliare. Ovviamente non ne sono sicuro così poi metto e tolgo il bite, faccio le manovre, limo oppure scrivo le valutazioni su un post-it. La resina deve essere filante e non gocciolare, come marmellata, pochissima. e comunque asciuga subito, più d’estate che d’inverno, quindi dicevo, ne va pochissima (1 goccia per Fossa). Gli Stop creati con la resina mi sembrano abbastanza buoni (ora capisco la Coca-cola, prima non la capivo).

MIGLIORAMENTI 
All’inizio tutto cambia. Entri in una condizione sensoriale completamente diversa, più presente, dato che i contatti ora ci sono ma vanno corretti per risolvere sia lo Sbilanciamento Antero-Posteriore che Latero-Laterale presente (mandibola deviata).  Nei primi due giorni la mandibola si assesta, resta ben ferma nella giusta posizione e quella che sembrava una situazione (alto o basso, destra sinistra, avanti dietro) cambia successivamente e velocemente. Cambia la percezione del proprio assetto posturale e infine del proprio corpo.

Per tutta l’estate scorsa non riuscivo a muovermi letteralmente nella parte lombare destra ed ora riesco benissimo a muoverla, senza massaggi, agopuntura, manipolazioni, farmaci debilitanti od altro (quella parte per me è stata sempre un problema). La spalla sinistra è comunque alta, sollecitata dai pesi di borse, computer ed altro ma ogni tanto, quando me ne accorgo, penso di rilassarla e si rilassa ma dovrà farlo automaticamente, senza porci l’attenzione..essendo questione fisica non di volontà.. Un’altra cosa buona è che riesco a muovere il collo verso destra e sinistra molto meglio, per chi va in bici in città è importante. Certo alcuni muscoli sono tesi ma il corpo si adatta a ciò che gli impartisco io.
Il 2° molare sinistro inferiore, il settimo, si sente che non c’è. Devo fidarmi sempre sul fatto di sentire tre denti da un lato e quattro dall’altro…Ora il labbro inferiore torna in linea con il labbro superiore almeno dell’80%. Per ora non voglio lavorarci troppo sul bite, ci ragiono e valuto col calco, cartine, trapano e resine, per diverse ore al giorno ma non sono ancora smaliziato con la tecnica.

PSICHE 
Dal punto di vista psicologico: a parte una sensazione di reflusso, di vomito quindi i primi giorni ad avere il bite in bocca, l’ho accettato poi abbastanza bene tanto che ieri sera non sapevo se l’avevo o no in bocca…ormai è diventato un compagno fedele. Lo uso 20 ore al giorno (tranne per mangiare). La gente sembra mi sorrida di più e sia più invogliata a parlarmi. Penso che l’armonia di un viso attiri la gente (capisco forse meglio la “bellezza ideale” dei Greci che ho studiato anni fa). Sarà un’evidenza banale ma reale.

NEWS 
Oggi sento un contatto di una cuspide su una fossa che da fastidio ma con la cartina non viene fuori niente, magari è la mandibola che si riposiziona..Magari devo essere più accorto e minuzioso nel limare bene e percepire il precontatto semplice e quelli spaziali.
Ogni giorno ce n’è una nuova perché si forma una nuova armonia, un nuovo equilibrio, un nuovo assetto.
Se sbaglio qualcosa (fosse alte, contatti alti) comunque lo sento perché subito mi viene il mal di testa su quel versante. E’ incredibile quanto possano condizionare i millimetri. Faccio le manovre incrociate per capire se sono io che sbaglio a valutare date le posizioni viziate da anni o se il bite è da correggere.

C’è ancora moltissimo da fare. “

(C) 2008, 2014 C. Morcone – APPIM

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