La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA CHIUSURA SIMMETRICA DELLA BOCCA CON LO ” SBADIGLIO “

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Lo Sbadiglio Appim

Lo Sbadiglio Appim

Il dentista potrà verificare solo successivamente se l’Asse di Centrica é ancora spostato (un orecchio vuoto), se la protrusiva è eccessiva (ambedue le orecchie vuote) e se il paziente è riuscito a orientare bene la mandibola.

L’obiettivo da raggiungere è arrivare a chiudere lo Sbadiglio fino all’incontro occlusale contemporaneo Destro – Sinistro su 4°/5°/6°/7° dal primo premolare a ultimo molare (se presente, anche il dente del giudizio od 8°). Schematizzando:

  1. – se un orecchio risulta vuoto, l’Asse di Centrica è spostato;
  2. – se ambedue le orecchie sono vuote, vi è inutile protrusione;
  3. – lo scalino o la compressione significano altezza verticale insufficiente e sbilanciamento;
  4. – se il condilo percepito col polpastrello nel meato acustico continua a lavorare, mentre l’altro ha già concluso la sua traiettoria di rientro, vi è differenza di livello tra lato destro e lato sinistro;
  5. – se un orecchio è debole rispetto all’altro, ovvero rientrato in fossa ma non percepito in egual modo, quel condilo non è rientrato sufficientemente nella fossa glenoidea dell’ atm .

Il dentista non sarà mai in ogni caso in grado di guidare la mandibola in corretto orientamento spaziale; non solo perché il soggetto durante questa prova è sordo, ma sopratutto per il motivo che sono le sensazioni personalissime percepite dal paziente nei meati uditivi che guidano la mandibola sulla traiettoria esatta di chiusura. Volendo imprimere le Fosse e di conseguenza stabilire la posizione del mento bisogna evitare di andare in Protrusione nell’ultima fase della manovra che precede il contatto con le resine; non bisogna però aspirare l’aria come in Massima Retrusione, bensì trattenersi dall’avanzare in modo da non perdere la sensazione di condilo e legamenti che rientrano nella cavità glenoidea. Questa sensazione viene percepita come una leggera pressione bilaterale sul polpastrello dell’indice inserito bene in fondo al meato acustico.

il condilo è separato dai meati da una parete ossea e quindi il condilo in se stesso non è percepibile anche se a volte lo sbilanciamento evidenzia uno scalino che schiaccia il polpastrello… sono invece da considerare i legamenti che “rientrando” comprimono la punta degli indici…considera che noi dobbiamo concentrarci sulle sensazioni di rientro in simmetria muscolare…è questo movimento dei legamenti che ci deve interessare.

Quando chiudiamo fuori asse “sentiamo un solo condilo”, l’altro orecchio risulta vuoto. Sperimentiamo spostando appositamente la mandibola di lato; quando chiudiamo protrusi ambedue le orecchie risultano vuote;  viene però più facile chiudere avanzando con il mento che chiudere trattenendosi dall’avanzare, il che abbisogna di una perfetta esecuzione e controllo della manovra muscolare. Esistono poi il Rilassamento Profondo che dà sicurezza della posizione del mento-fosse e CocaCola e Bacio che debbono presentare una sequenza accettabile. Oltre a ciò possiamo osservarci allo specchio per rilevare spostamenti del labbro inferiore da un lato rispetto al superiore o un morso anteriore innaturale, cioè troppo protruso o troppo arretrato. 
E’ sempre l’insieme delle rilevazioni che debbono confermare la posizione o meno. A mento troppo avanzato, il che può succedere per esempio quando si sta in morso aperto o non vi sono fosse adeguatamente atte a sostenere la cuspide palatina superiore, ma anche l’assenza o la inefficacia degli stop di Retrusione, nasce una insofferenza muscolare a livello degli zigomi che nel giro di un mese ti obbliga a retrocedere spostando le fosse, in pratica al posto degli stop di retrusione. Quindi l’impostazione delle Fosse-ovvero posizione del mento, ovvero ICP o Bacio è di fondamentale importanza, il che può essere vantaggiosamente sfruttata anche con lo Sbadiglio nella formazione delle Fosse a resina sul bite. 

Il dito percepisce nel meato uditivo la movimentazione di rientro di condili e legamenti.

A. Valsecchi 1993 – Teoria di Occlusione Muscolare pag. 57  a cura di C. Morcone 2015 

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BOCCA DRITTA CON LO SBADIGLIO, COME? LEGGI QUI

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Lo Sbadiglio Appim

Lo Sbadiglio Appim

Facendo la manovra dello sbadiglio, hai un precontatto? In caso di contatto simmetrico hai tendenza a scivolare in una qualsiasi direzione per trovare le fosse e la stabilità ?

Secondo il metodo Appim, appurato che una emiarcata entra in contatto per prima, cartine alla mano, bisogna distinguere se si tratta di un precontatto che può essere sia sul lato alto che basso oppure se si tratta di un reale contatto di fossa che  darebbe la certezza di aver individuato il lato alto. Distinzione quindi tra Pre-contatto e Contatto. Nel caso di precontatto è facile individuarlo ragionando con il calco e se si tratta di adeguare anche l’altro lato seppur solo di un piccolo precontatto, che crea però problemi nella movimentazione in tensione durante i test muscolari, lo si potrà ritrovare tramite le cartine blu. 
Nel caso in cui ci fosse un contatto errato, sarebbe sinonimo di Asse Muscolare non ancora centrato per cui rimodellerai le Fosse in base a questa ultima considerazione (cartine blu e molaggio sui versanti inclinati della Fossa che entrano in precontatto), rifarei la prova e, verificata l’assenza di ulteriore scivolamento, riformerei le fosse con la resina con Bacio e Coca-Cola controllando poi dente per dente le tracce lasciate dalle cartine blu. Cercando di riposizionarsi via via in Asse muscolare, allontanandosi dalla deviazione mandibolare e riportandosi in asse giorno dopo giorno, modifica dopo modifica con questa prova principe, incrociata con le altre.

“Questa prova da sola, racconta già la storia della malocclusione del paziente; prima indicando l’entità della deviazione e la sua direzione e traiettoria; poi l’attimo nel quale il disco articolare temporo-mandibolare slitta con click e gli errori di Retrusione e/o Protrusione; infine evidenziando lo Sbilanciamento mandibolare con i suoi scivolamenti più o meno marcati o parziali e quasi impercettibili ma netti alle sensazioni del paziente; segnalando se il morso è troppo basso (compressione eccessiva o scalino), nonché l’entità dei precontatti e la loro forma”. ( Adriana Valsecchi, Teoria di Occlusione Muscolare pag. 54, 1993).  Il rientro dei legamenti è più importante dell’apertura iniziale e della traiettoria, seppure anche qui vi saranno preziose informazioni atte a verificare lo sbilanciamento nella sua complessità. 

©1993, 2005, 2015 A. Valsecchi  I. Barra a cura di C. Morcone

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI E’ INCROCIARLI

  • La posizione muscolarmente corretta della dentatura inferiore dipende dai test muscolari incrociati e le rettifiche suggerite dalle manovre debbono portare i denti a contatto secondo certe regole dell’Occlusione ben codificate.
    Nelle manovre la muscolatura diventa rigida e quindi denuncia i vuoti esistenti che vanno spessorati per sostenere l’inclinazione suggerita dalla muscolatura.
  • Intanto lo SBADIGLIO suggerisce l’asse se in ambedue i meati senti i legamenti rientrano contemporaneamente (un orecchio non deve risultare vuoto ). Inoltre lo Sbadiglio ti dà l’altezza posteriore se da premolare a molare senti stop di retrusione.
  • La COCA-COLA ti dà l’inclinazione della mandibola se riesci a incontrare versanti di stop sui due lati contemporaneamente (almeno su un dente per parte).
  • Il BACIO ti indica quale dei due premolari contatta per primo: se contattano insieme significa che sei già bilanciato, almeno fino alla prossima modifica. Poi controllerai i molari con la prova della SBARRA.
  • La SBARRA ti dà l’altezza dell’ultimo molare che deve corrispondere a quella del premolare, ovvero devi contattare in fossa su tutti i denti appeso alla Sbarra.
  • L’ALTALENA DEI MASSETERI ti da indicazione dello sbilanciamento tra i due lati.
  • La posizione del mento, importantissima, te la dà il Rilassamento Profondo (che nessuno fa).

E’ questo il lavoro di bilanciamento: INCROCIARE I TEST per capire ove esistono i difetti di contatto e procedere inizialmente con gli spessoramenti..poi a fronte di una altezza verticale un po’ più alta del necessario bisognerà lavorare nella seconda fase limando soltanto precontatto dopo precontatto, ovvero solo abbassandosi…

Ammesso che si faccia uso di farmaci, ansiolitici, mancanza di denti propri con radici, etc.. le sensazioni sono minori, pero’ se si è testardi e attenti anche se con maggior fatica si può procedere avendo dei risultati buoni, con l’uso delle Cartine Blu affidandosi ad esse con maggiore cura. Certo bisogna poi recarsi presso gli incontri per capire appieno le posizioni occlusali di controllo per non inficiare i test stessi. 

©2015 a cura di C.Morcone

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I test che si possono provare su se stessi, posizionano automaticamente la mandibola in bilanciatissima dimensione spaziale, evidenziando così l’unico dente che normalmente non andrebbe mai toccato…evidenziando pero’ l’entità della malocclusione e i vuoti da colmare (in questo caso parliamo di denti naturali da spessorare con finte otturazioni o intarsi, se ne parlerà col professionista).

I TEST MUSCOLARI SONO:

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica - TEST MUSCOLARE APPIM

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica – TEST MUSCOLARE APPIM

COCACOLA – Massima Retrusione
Il test della Massima Retrusione richiede uno sforzo notevole di aspirazione a denti ravvicinati e labbra strette a “O” dalla posizione di chiusura di ICP.
La muscolatura di guance, mento, collo tesa al massimo della potenza con labbra strette a “O” nell’aspirazione porta automaticamente mandibola, condili e denti in massima retrusione o relazione centrica sull’asse muscolare corretto. Tutto ciò senza bisogno di alcun intervento manuale che fuorvierebbe dalla giusta traiettoria.

E’ il test per la ricerca dell’Asse Muscolare.

La muscolatura di guance, mento e collo tesa al massimo della potenza nel movimento di aspirazione a denti ravvicinati automaticamente posiziona la mandibola con i suoi denti e i condili in massima retrusione rispetto allamascella (Relazione Centrica – RC ) sull’asse muscolare corretto, senza bisogno di alcun intervento manuale dell’operatore che fuorvierebbe l’articolazione dalla giusta traiettoria.

Quanto più problematica è la malocclusione, tanto piu’ intenso deve essere lo sforzo muscolare di aspirazione come se il paziente stesse aspirando con tutta la sua forza una CocaCola con la cannuccia. La massima retrusione, così realizzata, darà la posizione retrusa limite che la mandibola puo’ assumere nei confronti della mascella, posizione stabilita e decisa dall’intreccio dei fasci muscolari interdipendenti dai quali essa dipende.

Sarà il primo ed unico contatto inferiore di retrusione sul quale mandibola e mascella si incontreranno che servirà da riferimento per rilevare le mancanze di sostegno degli altri denti, da considerare tuttavia in prospettiva retrusa.

Massima retrusione significa quindi individuare l’asse muscolare lungo il quale occlusione centrica (Fosse) e relazione centrica (Stop di Retrusione) debbono essere posizionate, rispettando i loro distinti appoggi e ruoli.
Da questo asse derivano la corretta inclinazione dei condili e l’eventuale loro spostamento in torsione, anche se probabilmente l’asse muscolare non corrisponderà più all’asse anatomico preesistente.

Lo Sbadiglio - TEST MUSCOLARE APPIM

Lo Sbadiglio – TEST MUSCOLARE APPIM

LO SBADIGLIO
Infilando gli indici nei meati acustici bisogna percepire il rientro in simmetria di legamenti e condili.
Un orecchio vuoto significa mandibola fuori asse.
Uno scalino o una compressione eccessiva sull polpastrello indica sbilanciamento.
Ambedue le orecchie vuote indicano eccessiva protrusione mandibolare.

Il test n. 2 “Lo Sbadiglio” è utile per la Ricerca delle fosse di Occlusione Centrica e dell’asse muscolare.

E’ questa una prova determinante per la ricerca delle fosse di Occlusione centrica e quindi per l’impostazione del mento. Chiudendo la bocca senza deviazioni fosse e cuspidi superiori debbono incontrarsi senza scivolamenti anomali, se la riabilitazione è stata portata avanti in modo corretto.
Tuttavia questa prova non è in grado di evidenziare i precontatti di retrusione né quelli di lateralità né quelli di guida canina e incisiva.

Aprendo la bocca per uno Sbadiglio medio e chiudendola lentamente in simmetria a guance tese con gli indici inseriti sul fondo dei condotti uditivi esterni, il paziente percepisce a volte con qualche difficoltà il movimento bilaterale di rientro dei legamenti nelle fosse glenoidee.
Il che significa che la mandibola è deviata o troppo protrusa.
Se invece il movimento di rientro dei legamenti che trattengono i condili è bilaterale sino al contatto di fossa significa che la mandibola è in asse e ben bilanciata.. se è insufficiente o inesistente da un lato significa che la mandibola va riposizionata all’indietro leggermente oppure spostata di lato sull’asse corretto.

E’ un controllo che tutti possono eseguire su se stessi, anche deviando volontariamente la mandibola o usando degli spessori per verificare quali siano le sensazioni.
A fine riabilitazione la simmetria di movimentazione muscolare percepibile attraverso i meati uditivi potrebbe coesistere con l’eventuale asimmetrico riposizionamento delle arcate dentarie. Non è il caso però di volere a tutti i costi percepire il rientro dei condili in ambedue le orecchie, in quanto i condili non sono mai identici e nella riabilitazione è possibile che essi si siano dislocati rispetto alle fosse…importante invce è riconoscere il rientro in simmetria dei legamenti.

APPIM - BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

APPIM – BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

BACIO – InterCusPidazione
Stringendo le labbra a “O” , senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di fossa, anche se in caso di mandibola deviata il Bacio non possiede sufficiente forza muscolare per riportare l’articolazione in asse corretto come invece succede per la prova dell’aspirazione a denti ravvicinati (la CocaCola).
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare piu’ alto.
Se il paziente sente invece contatto sul molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari debbono essere posti in evidenza da questa prova.
Anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle fosse, e non solo quella dei premolari.
Tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra..se non contattano significa che manca dimensione verticale su tutti gli elementi meno uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

Altalena dei Masseteri - TEST MUSCOLARE APPIM

Altalena dei Masseteri – TEST MUSCOLARE APPIM

 

ALTALENA DEI MASSETERI
L’altalena dei masseteri è una prova da farsi solo a bilanciamento inoltrato per valutare le residue differenze di altezza tra i due lati.
Chiudendo occhio e denti prima da un lato e poi dall’altro le sensazioni di contatto devono esistere, ma essere lievi. Non bisogna sentire un vuoto deciso da un lato e l’impossibilità di staccare i denti dall’altro.

E’ questa una prova per il controllo delle differenze tra emiarcata di destra e emiarcata di sinistra. L’Altalena dei Masseteri è la prova che permette di rilevare le differenze di livello tra lato destro e lato sinistro, al fine di eliminare gli scivolamenti e le sensazioni di ipermobilità.

Stringendo i denti alternativamente sui due lati, il paziente bilanciato sia che sforzi il massetere di destra o quello di sinistra non troverà sensazioni di vuoto da un lato e di pieno sempre dall’altro. Se la mandibola è ben bilanciata un medesimo spazio vuoto, minimo, infinitesimale, apparirà sia a destra che a sinistra …se la mandibola fosse invece sbilanciata il paziente si accorgerà che da un lato (lato alto) non riuscirà a staccare i denti dagli antagonisti. Sull’altro lato invece avrà la sensazione netta di percepire spazio vuoto una volta su due e tutto cio’ anche se aveva inizialmente riferito l’impressione di avere una mandibola altalenante sui due alti.

La possibilità stessa di fare l’altalena denota sbilanciamento.
Diversamente in situazione di bilanciamento si puo’ fare l’altalena solo saltellando intenzionalmente con la mandibola, ma mai mantenendo un lato della dentatura fisso in intercuspidazione.

Questo esercizio va eseguito per ultimo dopo la ricerca dell’asse di centrica e dopo il rialzo eventuale dei settori posteriori suggeriti dalla prova della Sbarra (qui non descritta perchè non è un Test Muscolare ma di Controllo). Qualora infatti questa prova venisse eseguita per prima, i masseteri sotto sforzo e in contrazione potrebbero benissimo, accorciandosi, compensare la mancanza posteriore e dare un apparente risultato di contatto se eguale mancanza di spessore esistesse tra lato destro e lato sinistro. Avremmo quindi contatto occlusiale bilaterale reale ma patologico.

Compito dell’altalena è solo di evidenziare sul finire del bilanciamento una residua differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro.

Questa è la base per l’auto-valutazione, da fare ogni volta che lo si desidera e in fase di Auto-riabilitazione, e col proprio professionista di fiducia.

(c) 2002, 2014 A. Valsecchi – APPIM

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IL METODO APPIM SI FONDA SU ALCUNE PROVE MUSCOLARI:

Il metodo Appim si fonda su alcune prove muscolari, quattro esattamente:

  • 1)Bacio, 

  • 2)Coca Cola, 

  • 3) lo Sbadiglio e 

  • 4) l’Altalena dei Masseteri

che sono più che sufficienti per permettere al paziente di auto-valutarsi in corso di Riabilitazione.

Esistono poi la prova della 5) Sbarra, sommamente utile per verificare le altezze dei molari rispetto ai premolari, 6) il Rilassamento Profondo per verificare la posizione del mento-fosse e altri semplici test tipo accavallare la gamba (forte), osservarsi allo specchio confrontando la linea delle pupille con la linea delle labbra, e altri ancora che ora sarebbe complesso descrivere qui.

Ora l’Appim garantisce che i test sono più che sufficienti per ricercare e garantire la posizione del mento e fosse, le altezze posteriori (Dimensione Verticale), gli Stop di Retrusione in simmetria e quindi l’Asse Muscolare, e consentono di individuare i precontatti da eliminare senza rischiare di trovarsi con centriche lunghe e senza Stop di retrusione e senza rischiare di sbilanciarsi spazialmente ulteriormente invece di migliorare.

Con questo si intende dire che a saperlo adottare il sistema è completo. Consente di passare da situazioni confuse create da riabilitazioni precedenti incongrue ad una situazione di eccezionale precisione, tanto da permettere alla schiena, collo, cranio di raddrizzarsi stabilmente, tanto da permettere ad anche, gambe, piedi di muoversi in simmetria, tanto da permettere alla mente di recuperare equilibrio e autocontrollo,
Sempre che lo si adotti questo metodo totalmente.

Non bisogna essere dei geni per bilanciarsi di bocca; bisogna solo essere predisposti e testardi. Ci possono essere persone estremamente intelligenti ma incapaci a fare bene e altre modeste nella loro comprensione ma pratiche, logiche, determinate.

Se il metodo delle simmetrie viene applicato dal paziente concentrandosi solo sui denti e sensazioni di contatto, quindi evitando di perdere tempo e denaro in radiografie ed esami elettromiografici o altro, il risultato può essere raggiunto e se le asimmetrie residuano significa che i denti sono ancora sbilanciati perché il metodo non è stato applicato.

Coloro che capiscono le manovre e sanno collegare le sensazioni ai contatti dentari senza correre con la fantasia in altre direzioni, non possono che parlare un solo linguaggio intendendosi velocemente tra di loro. Finora nessuno lo ha mai contestato nei fatti e non potrebbe essere che così.
E’ vero che le malocclusioni sono di tanti tipi, ma è anche vero che la muscolatura è eguale in tutti noi e che solo il menisco deformato crea nel tempo una incoordinazione dell’articolazione che malposiziona la mandibola, ma le manovre di controllo la riportano in asse e in bilanciamento purché i denti vengano adeguatamente spessorati via via per sostenere il nuovo assetto, purché il paziente incominci ad entrare nel meccanismo della movimentazione dei denti senza fermarsi al primo ostacolo.

I denti non li abbiamo inventati noi.
I denti hanno esigenze di contatto che debbono essere interpretate in base alle sensazioni che essi ci trasmettono in corso di manovra muscolare.

L’aiuto che diamo è comunque costante da oltre 20 anni per coloro che hanno voglia di tornare a vivere, seguendo correttamente il metodo.

( © 2005 A. Valsecchi – edit C.Morcone)

COSA EVIDENZIA OGNI TEST IN DETTAGLIO?

mandibola

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OGNI TEST MUSCOLARE DA INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO LO SBILANCIAMENTO RESIDUO

Difficile è ciò che non si conosce e quindi volentieri lo si evita. Quando però si inizia ad entrare nel processo di conoscenza, la questione è sempre difficile ma “affrontabile”. Quando la affronti capisci che è più facile di quello che sembrava a prima vista. E’ cambiata la tua conoscenza, il tuo punto di vista, la tua percezione ma non il lavoro sul bite. Non il percorso di autobilanciamento, non il sistema di controllo autonomo dell’occlusione.  E’ sempre lo stesso. E’ cambiata solo la percezione emotiva. Essa può essere variabile quindi mentre la percezione fisica è sempre la medesima.

I test muscolari APPIM, in quanto i migliori test gnatologici autonomi, sono facili da compiere in piena autonomia ovunque e con una precisione al controllo del decimo di millimetro, individuano ogni posizione occlusale dentaria, senza toccare e farsi manipolare inutilmente condili, nervi, muscoli..

1. Con BACIO verifichi la differenza di spessore tra i due lati a livello dei premolari, la mandibola si trova in ICP muscolare (Intercuspidazione) per cui con questa manovra controlliamo le fosse. Valuta quale dente entra in contatto con un tap-tap leggero e LABBRA AD “O”, una volta individuato il contatto più alto dobbiamo decidere se abbassare questo contatto per poter contattare con i premolari del lato opposto oppure aggiungere poca resina in fossa sui denti bassi in modo da pareggiare la situazione, la valutazione dev’essere fatta considerando che il gruppo frontale non deve entrare in contatto durante questa manovra per cui bisogna stare attenti che molando il punto alto non si rischi di entrare in contatto con un incisivo laterale.

2. Con COCACOLA verifichi l’altezza degli Stop di Retrusione e portare i contatti in Massima Retrusione (assicurati con il dentista che sappia cosa siano), solitamente a fossa alta corrisponde stop alto ma non è una regola fissa, anche in questo caso sarà il ragionamento a suggerire se abbassare il punto più alto oppure aggiungere pochissima resina sul versante inclinato del dente sul quale si trova lo stop, ricordiamo che stiamo parlando di una superficie dentaria di un paio di mm² al massimo.

3. Con ALTALENA DEI MASSETERI verifichi lo sbilanciamento residuo tra i due lati, questa manovra è consigliabile usarla una volta che abbiamo impostato il mento nella corretta posizione muscolare ed a bilanciamento iniziato, nello sforzo della manovra i denti tenderanno a staccarsi dal lato basso.

4. La SBARRA è utilissima per un controllo complessivo, ma non è operativa come ICP e MR (Massima Retrusione) da appesi sbattendo i denti saremo sempre in grado di verificare lo sbilanciamento tra i due lati e soprattutto tra premolari e molari, alla Sbarra bisogna poter contattare anche con i settimi o ottavi se coinvolti nell’occlusione.

Il Rilassamento Profondo

Il Rilassamento Profondo

5. Il RILASSAMENTO PROFONDO è la migliore condizione per individuare la corretta posizione muscolare sia in ICP (da seduti con schiena dritta) che in Retrusione (da sdraiati a pancia in su). Se chiudendo lentissimamente si hanno scivolamenti per incontrare le fosse (da seduti) significa che il mento non è in asse, se incontriamo una fossa e senza scivolare continuiamo a chiudere per trovare le fosse del lato opposto, significa che il mento è in asse ma esiste sbilanciamento tra i due lati. In questa manovra il paziente riabilitato sente contatto contemporaneo su tutti i denti laterali e senza scivolamenti.

6. In più c’è il test di Pluto o PESCE PALLA. Scoperto da un paziente Appim, verifica i punti di Contatto di ICP. Dopo che aver impostato il bite con le prove APPIM. In particolare dopo il BACIO, gonfiando quanto più si può le guance come se la bocca fosse un pallone e poi fate tap tap.
Verificare che una non sia più contratta dell’altra o che una non sia più sgonfia dell’altra. In questo modo la mandibola assume una posizione bilanciata.
Certo facendo questo test davanti allo specchio e stringendo bene si va in fossa ma se lo si fa in altri momenti è facile trovare prima lo STOP di retrusione e su quello arrestarsi, il che è utile comunque.

Serve far presente che la mandibola ha sempre due posizioni sulle quali riflettere per valutare i precontatti, stop e fossa, in modo da distinguere i punti del bite da rettificare e, in ultima analisi, da non confonderli.
Facendola con attenzione davanti allo specchio dà risposte esatte sulla differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro, sperando sempre che le fosse siano state impostate al posto giusto.

(I.B./M.N./A.V./C.M.)

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