La Salute con l'Occlusione Muscolare

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APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016 bocche con e senza bite

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

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L’INCLINAZIONE CORRETTA E VALUTABILE DELLA MANDIBOLA

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Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta ; una sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta, non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio.
A dire il vero, volendo i denti combaciano sempre e continueranno a combaciare, nonostante il peggioramento dell’occlusione grazie all’usura, all’intrusione, allo sfondamento, alle deviazioni.
Ma se la malocclusione è causata dai molaggi del dentista su alcuni denti soltanto, è possibile invece che i contatti dentari poi non combacino dappertutto, idem dopo certa ortodonzia e quindi nascano così sensazioni fastidiose, emicrania, instabilità di postura.

Le manovre non sono una ginnastica riabilitativa, esse sono solo dei test di controllo che denotano il punto spazialmente più alto e di conseguenza il paziente capisce qual’è il lato basso da spessorare.

In un benoccluso le manovre non possono dare risultati di asimmetria, è logico;  il test dell’Altalena dei Masseteri è impossibile da farsi e così il controllo degli scivolamenti anomali. Infatti, a riabilitazione avvenuta o avanzata, la muscolatura non ha gioco, parafunzioni o disordinata attività: è lì tranquilla e stabile grazie ai denti; sono tuttavia i confronti tra le due emiarcate che danno sicurezza e le manovre si basano sui confronti.
Per fortuna la mandibola ha in sé il mezzo per autovalutarsi grazie a muscoli appaiati bilaterali e ai denti stessi e al fatto che la mandibola è un corpo indipendente dalla mascella.

La posizione di occlusione centrica o di intercuspidazione dentaria avviene quando si stringono le mascelle, essa non è la posizione abituale né quella di riposo. Noi non viviamo a denti stretti, ma con denti inferiori leggermente retrusi rispetto ai superiori eccetto che quando stringiamo o deglutiamo.
I muscoli rilassati portano la mandibola in posizione di riposo retrusa (o in posizione protrusa) e in ambedue i casi l’articolazione si abbassa e arretra (o avanza) leggermente, i contatti non sono di cuspide superiore contro fossa inferiore, bensì di cuspide superiore contro stop di retrusione inferiore, oppure di incisivi inferiori che sfiorano gli incisivi anteriori ma pur sempre la posizione di riposo è una situazione di muscolatura in tono perché il paziente è vigile.
La muscolatura non è in rilassamento profondo come quando si dorme a bocca semiaperta.

Qualsiasi controllo in posizione di riposo in retrusione è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati. Purtroppo essi sono i controlli che si fanno nello studio dentistico o in chi non controlla spazialmente, con la muscolatura in tensione bilaterale grazie ai TEST DI CONTROLLO DELLA FUNZIONE MUSCOLARE targati APPIM dal 1993.
I controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in Rilassamento Profondo danno indicazioni molto utili al lavoro riabilitativo poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Se è la muscolatura che richiede sostegno ulteriore sui molari, lo spessore va applicato solo sui molari e sul quinto, non è detto che tutti i denti debbano essere rialzati.
I primi premolari (i Quarti) danno la linea del sorriso e una volta impostata questa, bisogna pensare dunque alle altezze dei denti posteriori (Quinto, Sesto e Settimo) ed aggiungere spessore fin tanto che alla Sbarra risultano in contatto solo i premolari e il sesto eventualmente; alla Sbarra il contatto laterale deve essere completo da 4 a 7 su ambo i lati.

Con molari bassi, i rapporti testa-collo-dorso resteranno asimmetrici, mentre esagerando nel rialzare i molari subito i premolari perderebbero contatto reciproco, ci troveremmo con i quarti e i quinti staccati e quindi da evitare anch’essi.

Alla Sbarra ci rassicuriamo se sentiamo battere contemporaneamente da 4 a 7 sia a destra che a sinistra. Attenzione, non è la Curva di Spee che ci deve interessare, d’accordo ben venga se c’è, agevolerà il lavoro di Disclusione e permetterà di aprire vie di uscita laterali senza perdere troppo tempo, ma il nostro corpo sta diritto grazie alle altezze dei denti posteriori equilibrate tra di loro, ovvero ai premolari e molari, ovvero alla distanza tra mandibola e mascella imposta (e suggerita) dalla Sbarra dopo aver impostato la linea del sorriso a tavolino.

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APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

A. Valsecchi 2004, 2016 a cura di C. Morcone appimlab

MA LA POSTURA DA COSA E’ DETERMINATA?

 

Quando iniziai il Bilanciamento, molti anni fa, ho avuto la fortuna e una situazione unica di avere sotto casa, proprio a 5 metri di distanza, una palestra che si occupava soprattutto di rieducazione posturale con una “panca fai da te”, ad angolo, con vari esercizi..Mentre io continuavo giorno dopo giorno a modificare e quindi a cambiare completamente la deglutizione, ricreare le condizioni per ritrovare respiro, alzandomi di qualche centimetro e restando tale, pur rispettando la fisiologia del mio corpo eppure lavorando molto alla spalliera di legno (tra gli 11 e i 12 anni feci ginnastica correttiva per le “scapole alate” ovvero paramorfismo comunque non curato assolutamente) alla Sbarra e con una certa difficoltà perchè ero solo, tra forum e tavolino e telefonate periodiche ad Adriana..La proprietaria della palestra, persona competente di questo metodo, mi disse che avevo una deglutizione strana..sicuramente data dalle altezze che davo al bite e al ricrearsi di tutta un’armonia dei tessuti…non me ne sono curato molto, pensavo soprattutto agli stop di retrusione che non arrivavano…per un anno sentivo solo due stop per parte e pur lavorandoci moltissimo non riuscivo a sentire gli altri..c’erano ma non li sentivo..ero parecchio frustrato.
Però durante i mesi, tornato in palestra dopo 12 anni di fermo, gli anni migliori dal punto di vista muscolare, persi per sempre a causa dell’ignoranza che sovrasta il mondo della gnatologia ed odontoiatria, oltre che appunto anche nell’ambito posturale, perchè è comodo avere pazienti inconsapevoli e ignari, e comunque non saprebbero nemmeno loro cosa fare..

Ebbene in tutto questo, notavo che più cambiavo io, negli spogliatoi e più gli altri del corso posturale restavano uguali, sostanzialmente, solo più stanchi.
C’erano in particolare un padre ed un figlio adolescente, tornavano dalla panca fai da te sempre stanchissimi e contenti..non mi facevo capace del perché visto che io invece spingevo pesi e facevo davvero sforzi sovrumani per riassemblare un corpo che non era più mio da decenni. Eppure restavano pressoché uguali, però loro erano convinti di migliorare. Io non facevo altro che osservare, in maniera dettagliata i loro non cambiamenti sostanziali a fronte di una malocclusione con denotazione familiare.
Nel giro poi di un intero anno, senza pensarci troppo su, gli stop di retrusione sono arrivati tutti assieme..la deglutizione atipica è scomparsa, così come la posizione della lingua, rimasta per un paio d’anni sempre di lato, seppur lavorandoci alacremente…Il corpo ha i suoi tempi, che non sono quelli di un infantile batter d’occhi.
Ma chi le può dire queste cose con reale cognizione di causa, se non chi ha oltrepassato il valico dalla malattia alla Salute? Noi pazienti evoluti.

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LIGURIA -Adriana Valsecchi appim@appim.it  Igor : Savona

LOMBARDIA – Carlo G.  : lombardia

UMBRIA – Antonio C.  umbria

ABRUZZO – Carmine Morcone  appimlab@yahoo.it       amministratore

LAZIO – ROMA – Simone N.  Roma

CAMPANIA – Pietro M.   campania

PUGLIA  – Francesca B. puglia

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VENETO

SICILIA  – Viorica P. sicilia

© Carmine Morcone 2007, 2016 –  da appim forum storico e appimlab

LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

Appimlab AGILE : Gruppi in tutta Italia

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Nasce AGILE , i gruppi APPIM LAB IN TUTTA ITALIA FORMATI DA VOLONTARI. APPIM GRUPPI ITALIA, LABORATORI D’EQUILIBRIO PER BILANCIARSI E TORNARE IN SALUTE VICINO CASA, SENZA COSTI, IN AMICIZIA.

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La proposta di iniziativa Appim per agilità e visibilità, vista la risposta eccezionale di ieri, a grandi linee sarà così strutturata:

1) Sto organizzando, in accordo con Adriana, dei punti di riferimento AppimLab per i pazienti delle varie Regioni italiane indicando nome ed email della persona capogruppo che si metterà a disposizione per gli incontri con i malocclusi da farsi almeno una volta al mese. Ogni Capogruppo di buona volontà che si sente predisposto a spiegare e a suggerire le modifiche da farsi sul bite.

2) Il Capogruppo o la Capogruppo farà da istruttore per questioni di BASE (test muscolari, controlli, resina, cartine…cose così) e basta (non fare una modifica all’altro né sostituisce il lavoro poi da fare a casa propria, singolarmente).

3) Quindi inizialmente sarete quasi tutti alle prime armi. Certo non tutti hanno completato il vero Bilanciamento, il che non toglie che sia necessario incominciare ad organizzare i gruppi per ottenere un buon numero di bilanciaTI e non ancora bilanciaNTI. Chi è stato formato da noi, nel tempo, ha comunque una capacità adeguata, senza dubbio.

4) I punti di riferimento saranno quindi:
– RAPALLO incontro APPIM per quest’anno 2016 aprile- ottobre, sempre come formazione generale nazionale;
– i Gruppi APPIMLAB regionali, in ogni città importante, nei luoghi geografici dove vi sia già aggregazione e presenza di bilancianti che possano solidarizzare e formare gruppi stabili in ogni regione d’Italia in forma di auto-aiuto condiviso.

5) I gruppi devono potersi incontrare nella casa di uno solo, magari a turno, magari non sempre la stessa. La cosa verrà decisa di volta in volta e non nello studio di un dentista.

6) Ricordatevi che i miracoli non dipenderanno dalla responsabile del gruppo, ma sempre e solo da voi…pertanto sentitevi pure sostenuti, ma la fatica deve essere solo vostra e di avere una sicurezza chiedendo a noi (conoscete email, telefoni ed altro).
Tutti i gruppi comunque faranno riferimento a noi, nello specifico al sottoscritto, per non avere gruppi che si smarriscono o che non diventano autonomi.

7) Per ora si tratta di punti di riferimento e di sostegno di Gruppi di Bilanciamento Appimlab , quel poco o tanto che il responsabile può trasmettere agli altri è già qualcosa per iniziare, poi vedremo.
Saranno comunque dei centri di sostegno e di informazione fondati sull’aiuto reciproco, sulla collaborazione, e condivisione del metodo di controllo, concepiti quindi per accelerare l’autoriabilitazione, senza nessun obbligo o dovere ma per amicizia soltanto. La competenza e la qualità comunque di certo non mancano.

8) I gruppi dopo l’incontro daranno un feedback (a me per esempio, per email, telefono o qui su Facebook), in modo da migliorare sempre di più la qualità complessiva ed eliminare dubbi dei partecipanti in modo da avere comunque capacità per avanzare velocemente e con costanza e soprattutto FINIRE il vero Bilanciamento senza perdersi ulteriormente.

9) un gruppo a Milano città è già partito con l’incontro mensile, gli altri dovranno partire entro maggio 2016. A breve i nominativi dei referenti di zona e contatti. Al momento sono disponibili gruppi a Milano, Roma, Napoli, Bari (Altamura), Catania e ovviamente Pescara presso il sottoscritto C. Morcone , amministratore di Appimlab. 

10) ….Si accettano proposte da valutare per migliorare l’iniziativa : appimlab@yahoo.it

VALUTARE LA POSIZIONE DEL MENTO

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Valutazione della posizione del mento…

Esistono vari metodi di autovalutazione del mento, considerando che sono le Fosse che determinano la posizione del mento.

1. Posizionarsi sul bite senza distanziare tra di loro gli incisivi più del necessario, osservare il bite inserito in mezzo ai calchi di gesso e valutare una eventuale deviazione rispetto ai rapporti originari.

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foto C. Morcone appimlab

2. Impostare gli stop di Retrusione sulle resine e riflettere sull’entità della retrusione. Lo slittamento all’indietro da fossa a stop durante l’aspirazione a denti ravvicinati non deve essere eccessivo e neppure assente.

3. Se la retrusione è eccessiva può significare che il mento è troppo avanzato rispetto al giusto oppure che lo stop è lontano dalla fossa o troppo poco inclinato.
Se la retrusione è invece inesistente può essere che esista un precontatto che blocca oppure che la mandibola sia già retrusa e più di tanto non possa arretrare.

4. Controllare la sensazione che le dita rimandano quando inserite nelle orecchie durante la chiusura dello Sbadiglio. Se nella chiusura dei denti le dita perdono il contatto dei legamenti che trattengono i condili e che le dita debbono percepire chiaramente, tanto che i meati risultano vuoti da una bilaterale contrazione; se così fosse significa che il mento è troppo protruso.

5. Effettuare la prova del rilassamento profondo. A testa riversa sullo schienale di una poltrona, dopo aver dormito per pochi minuti con denti forzatamente staccati, chiudete la prima volta con grande cautela fino al primissimo contatto, dopo esservi però raddrizzati di collo e testa pur restando seduti a schiena diritta.

Se nel chiudere le cuspidi superiori entrano perpendicolarmente in Fossa senza scivolamenti significa che quella è la posizione giusta del mento.
A. Valsecchi 2007, 2016  a cura di C. Morcone appimlab

 

 

 

 

 

 

 

LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE #2

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Le regole di occlusione. Le regole sono poche e semplici:
  • A – A mandibola retrusa (in posizione di Riposo Retruso) i denti laterali posteriori, da premolare ad ultimo molare, devono contattare tutti contro i relativi stop di retrusione. La cartina blu deve poter essere trattenuta ma non spezzata, Fossa dopo Fossa, dente dopo dente.
  • B – A mandibola con denti serrati in intercuspidazione (ICP), la cartina blu deve essere trattenuta in ogni fossa dente dopo dente.
    La cartina che slitti fuori libera da una fossa a denti stretti denota una fossa troppo profonda da colmare.
    Se invece slitta fuori libera da tutte le fosse meno una, significa che esiste una fossa troppo alta da abbassare.
  • C – Nel portare il mento in avanti alla ricerca della guida incisiva lo sfioramento unico e indispensabile è tra gli incisivi centrali.
  • D – Nel portare il mento leggermente di lato, lo sfioramento deve avvenire contemporaneamente solo contro l’incisivo centrale e l’incisivo laterale. 
  • E – Nel portare il mento invece tutto di lateralità, in guida canina, solo il canino deve lavorare con l’antagonista fino alla fine della Disclusione. Tutti gli altri denti devono essere tra loro staccati. Quindi niente guide di funzione di gruppo. Il canino è, e deve essere, un elemento indipendente.

Se ogni dente è stato impostato geneticamente per svolgere una certa funzione all’interno dell’ingranaggio dentario, significa che il suo ruolo deve essere reimpostato secondo quelle regole per salvaguardare la sua stabilità e la salute delle gengive.
Precontatti o assenza di sufficienti sfioramenti vengono evidenziati non solo dal fastidio fisico, dal bruciore, dalla retrazione gengivale o dalla rotazione dei denti; ma anche dal possibile impedimento a livello della spalla, del braccio o dell’anca, dall’irrigidimento del collo, dal fastidio ad un occhio o all’orecchio.

Riflettere sulle traiettorie anche anteriori, dando ad ogni dente la possibilità di svolgere compiutamente il proprio ruolo, senza costringerlo a forzare, significa agevolare la postura e la funzione di tutta la dentatura.
I Medici che reimpostano un’occlusione su impianti o su protesi secondo gli schemi abituali di certe scuole, condannano i pazienti ad incurvarsi sempre più in un crollo psico-fisico senza ritorno, oltre che testimoniare in tal modo la loro incapacità.

Oggi l’unico modo per non avere più paura di perdere la salute è pensare che essa è influenzata dalla mandibola.
Essere pazienti in auto-riabilitazione può essere l’orgoglio di una vita; ma quando chi parla di benessere e guarigione è il medico che ignora le regole di occlusione e i test muscolari, allora non bisogna temere, opponendosi a certe terapie riabilitative, di passare per presuntuosi e contestatori. Esistono in Italia almeno cinquanta milioni di pazienti potenziali, dei quali almeno quaranta milioni soffrono di disturbi di varia entità imputabili soltanto ad una mandibola e ad un corpo sbilanciato; ma purtuttavia non collegabili ad essa esplicitamente per incapacità a distinguere sia dei pazienti stessi che dei Medici.

Il mezzo per rimediare a tutto ciò è uno solo: preoccuparsi di rilevare le asimmetrie di contatto e obbligare i medici ad evitare di danneggiare ulteriormente la gente misconoscendo il metodo di rilevazione. La situazione sarà quindi tragica per molti che non sapranno o non vorranno fare.

Anche ammettendo che non tutti possano riuscire, servirà sempre considerare che lo sforzo mentale utilizzato per capire i test e le asimmetrie di contatto e per affrontare una parziale auto-riabilitazione sarà comunque un fatto positivo che costituirà, mal che vada, un passo all’indietro davanti all’abisso spalancato.
All’inizio di un’ era che, seppur densa di progressi scientifici, vede l’uomo già avviato ad una trasformazione negativa, noi dobbiamo dare l’esempio e far capire che il paziente ai primi successi riabilitativi non è più un paziente normale: è qualcosa di più. Diventa di un’altra pasta, di un’altra anima, di un’altra forza combattiva.

Tutto gli è chiaro. Anche quello che verrà. Non ha illusioni: sa, anticipa, prevede e morde il freno nell’assistere al torbido pasticcio nel quale affondano e affogano malamente quei malocclusi che incontra giorno dopo giorno, in ognuno dei quali non deve poter più riconoscere se stesso.

Adriana Valsecchi , 2005 – 2016  APPIM – a cura di C. Morcone – appimlab 

UN CASO DI BILANCIAMENTO SENZA CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE

DIARIO DI BILANCIAMENTO A CURA DEL MEDICO CURANTE

Oggi 20 dicembre 2015. Queste sono le foto del bite di un giovane che ha portato la cura ortodontica per svariato tempo. L’Ortodonzia però non ha avuto alcun effetto migliorativo. Adesso, chiudendo la bocca, solamente l’incisivo centrale di destra tocca l’arcata inferiore. Gli avevano proposto di tagliare la mandibola con chirurgia maxillo facciale per poter creare una retrusione della stessa, ma lui non ha accettato. Nel giro di due settimane, abbiamo fatto le fosse e gli stop di retrusione. Ho dovuto spessorare i primi premolari di più, poiché non arrivavano al bite come gli altri denti. Il paziente, come riferisce, non ha avuto grossi problemi con il bite in bocca.

Oggi 24 Dicembre 2015. Ho visto il giovane paziente, era tranquillo ha detto che sta portando il bite continuamente senza problemi, era contento che riusciva sentire tutti i denti, abbiamo controllato tutto anche le guide canine e incisive, lo vedrò dopo le feste, mi chiamerà se ha bisogno. A questo punto penso che con i miei tecnici in una giornata o due possiamo consegnare il bite e migliorerò le fotografie.

12 Gennaio 2016. Il giovane è tornato da me oggi, la mandibola si era spostato a sinistra in modo che entrambi gli incisivi centrali superiori toccano quelli inferiori, ma cosi gli altri denti non si toccano, lui riesce portare il bite senza problemi ed è motivato andare avanti, con un po’ di pazienza anche lui si sentirà meglio, aspetto la vostra opinioni. Ho lavorato tutto il pomeriggio per essere sicuro che non ci siano dei problemi di questo tipo, quindi abbiamo controllato tutto, lui ha detto che con la prova di sbadiglio sente meglio di prima il dito di sinistra rispetto 15 giorni fa, o venti.

5 Febbraio 2016. Il giovane è venuto nel mio studio, diceva di non avere più mal di collo e porta sempre il bite, ancora la schiena è un po’ curva, ma la deviazione della mandibola è diminuita e i condili si sentono entrambi con le dita nell’orecchio anche se non ancora perfettamente insieme. Settimana prossima alzerò lo spessore verticale dei denti posteriori e laterali per fargli sentire tutti i denti toccare. Insomma, sono contento che la cura funziona. Settimana prossima cominceremo con un altro giovane sbilanciato. Buona notte a tutti.

24 Febbraio 2016. E’ venuto in studio per un controllo, sono stato tanto contento perché l’ho visto senza l’ ipercifosi , anche lui l’ha confermato. A questo punto ho spessorato tutti i denti laterali e posteriori per fargli sentir toccare tutti i denti , lui all’inizio della cura toccava solo con l’incisivo mediale superiore destro spostato a destra, dopo un mese la mandibola era spostata a sinistra e anche il dente di sinistra toccava quello di sinistra. Comunque con un bite semplice riusciamo risolvere tanti problemi. Ecco la prima modifica che ho fatto sul bite precedente mente avevo fatto vedere. Bite termo stampato veramente fantastico, il tecnico lo fa e segna i punti dove devono toccare le cuspidi palatine. Una volta in bocca non abbiamo bisogno di fare qualcosa, aggiungiamo le gocce, sbadiglio, bacio e coca cola. In questa foto forse si vedono i versanti, ma non è cosi, tutti i versanti sono stati accuratamente eliminati e la persona riesce muovere la mandibola senza problemi.

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Tutte le foto : appimlab – appim gruppo © 2016 

19 marzo 2016. Cari amici, oggi il giovane con caso difficile è venuto nel mio studio, non mi aspettavo un miglioramento così netto. La prima cosa che ho notato era che con la prova di sbadiglio sentivo i condili bilateralmente negli spazi auricolari, è stata una sorpresa. Prima di fargli delle domande, è stato lui a dire che riusciva ad aprire la bocca molto meglio di prima che portasse il bite.
Con la cartina blu le fosse si vedono molto meglio di prima. Con gli stop di retrusione, la guida canina e quella incisiva funzionano bene. Infine, devo dirvi che un mio tecnico mi ha costruito un bite termostatico che è veramente migliore degli altri, l’ho messo in bocca e devo solo modificarlo con le gocce della resina. Ho parlato con il ragazzo di mettere un impianto nella sede del settimo inferiore di destra ed incapsulare il dente corrispondente superiore e fra due mesi lo faremo. Sinceramente non aspettavo un miglioramento cosi dopo poco tempo, all’inizio non si vedevano bene le fosse dopo due ore di lavoro, vedrlo tranquillo e ottimista è grande gioia, prossima volta proverò mettere una goccia di resina nelle fosse a destra.

Oggi 30 Marzo 2016, questo giovane è venuto in studio, completamente guarito, i condili arrivano in sede insieme, non ha ipercifosi, non ha dolori di nessun tipo, mi ha chiesto perchè il metodo non prende piede? Ho risposto stiamo cercando a far capire ai medici.

Oggi 12 Aprile  2016, questo giovane è venuto in studio, veramente stava bene, camminava bene, le spalle dritte, non aveva nessun disturbo, eravamo felici, volevo condividere la gioia con voi. Questo ragazzo ha lo stop d retrusione per ogni Fossa inferiore sul bite e le fosse come si deve, ma il lavoro certamente ancora non è finito. I denti laterali e posteriori sono stati alzati con del composito, in minimo spessore solo per contatto con l’antagonista, perché non si toccano, nel futuro devo pensare come risolvere il problema.

dott. Amir Gorguinpour Hossein ,  a cura di Carmine Morcone appimlab , 2016 

MORSO PROFONDO CON OVERBITE , DEVO FARE ORTODONZIA ?

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Artrosici, emicranici, pazienti con problemi di dolore trigeminale, di lacrimazione insufficiente o eccessiva, col mal di schiena, con problemi all’anca, occhio più piccolo o grande dell’altro , viso asimmetrico muscolarmente , con acufene, problemi di tipo neuromuscolare, con assenza di curve fisiologiche al collo e schiena, depressi, apatici, timidi, aggressivi, imparate a bilanciarvi di bocca almeno sul bite.

PRESENTO QUESTI SINTOMI :  SONO UNA SECONDA CLASSE CON OVERBITE , SCHIOCCO ALL’ATM, CERVICALGIA, NEVRALGIA, DOLORI FACCIALI, SINTOMI COME DOLORI MUSCOLARI COSTANTI, COSA POSSONO ESSERE?

1- schiocco, cervicalgia, fastidi, dolori, nevralgia sono sicuramente collegati ad una postura storta, ad una bocca che non chiude come dovrebbe e a denti che tra loro hanno punti di contatto mancanti o non adeguati.

2- Sul fatto che tu abbia un morso scheletrico di seconda classe con overbite da dover ridurre grazie all’ortodonzia è possibile…ma questo overbite è davvero esagerato? In genere non lo è e non serve fare altro che il Bilanciamento.

c- Che la malocclusione e quindi i disturbi siano risolvibili grazie alla riduzione dell’overbite è assolutamente un discorso improponibile.

d- Che la malocclusione e i disturbi siano causati dai denti laterali che sbilanciano la mandibola e il tuo corpo è sicuro.

e- Che tu debba in futuro agire anche e soprattutto sui denti laterali per risolvere i tuoi problemi usando inizialmente un bite rigido inferiore da bilanciare con attenzione utilizzando le manovre di controllo, alla ricerca delle simmetrie di contatto, è secondo noi la strada da intraprendere.

f- Devi poterti appendere alla Sbarra per capire qual’è il primo contatto alto di tutta la tua dentatura e fare in modo che i tuoi denti (o il bite ) diano risposte bilaterali contemporanee.

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SI MA MI MANCANO ALCUNI DENTI

Calco in gesso della masticazione e bite inferiore rigido trasparente che calzi agevolmente su tutta l’arcata inferiore; in mancanza di denti superiori fatevi preparare uno scheletrato con i denti mancanti, momentaneamente però e se mancano denti inferiori il bite compenserà i vuoti, poi però bisogna pensare a qualcosa di definitivo.

QUANTO DEVE ESSERE ALTO IL BITE?

Non rialzare in modo esagerato il bite, mantenere la guida incisiva e la guida canina se possibile. Rialzare le zone che risultano essere basse alla prova della Sbarra, abbassare il punto di contatto che infastidisce e davanti allo specchio aprendo e chiudendo i denti verificare con la cartina blu il punto del bite che costituisce un intoppo e un precontatto da limare usando un trapanino leggero tipo Proxxon GG12.
Anche coloro che sono parzialmente edentuli e possseggono una protesi parziale possono affrontare il bilanciamento.

SONO MORSO PROFONDO, MI HANNO CONSIGLIATO L’ORTODONZIA COSA NE PENSATE SECONDO LA VOSTRA ESPERIENZA?

Non serve l’ortodonzia, hai bisogno di spessorare i denti per rialzare il morso..i denti anteriori inferiori devono potersi vedere quando sorridi. Pertanto prima di pensare all’ortodonzia io avrei optato per un rialzo dei denti; è ai denti laterali che il collo e la postura rispondono, però darti un parere non posso fintanto che non vedo la linea del tuo sorriso a labbra staccate e la linea delle labbra invece a denti stretti, finchè non ci si vede DI PERSONA.

POSSO ESEGUIRE IL TEST SBARRA? LO TROVO DIFFICILE

Appeso alla Sbarra difficilmente da morso profondo puoi entrare in contatto con i denti laterali, sentirai probabilmente solo gli incisivi anteriori che dovrebbero presentare una certa usura dei margini e il collo sarà infossato, con una difficoltà tipica, proprio nell’esecuzione del test di controllo.

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QUINDI A CHE SERVE L’ORTODONZIA NEL MIO CASO?

Morso profondo e ortodonzia non vanno d’accordo; rialza i denti inferiori, fai bilanciamento e poi fai tutta l’ortodonzia che vuoi…al limite noi suggeriamo l’estrazione di un incisivo inferiore per ridurre l’affollamento inferiore…piuttosto che l’estrazione di un premolare o altro, i denti anteriori non sono denti di sostegno, importanti sono invece i denti laterali che non andrebbero mai e poi mai estratti. L’ortodonzia non serve per rialzare un morso profondo, serve per riallineare dei denti che è tutt’altra cosa.

COME FARO’ PER IL DENTE – DENTI MANCANTI DOPO IL BILANCIAMENTO?

Per il dente che ti manca e che il dentista vuole reinserire facendo spazio, direi proprio che si tratta di un lavoro inutile…il dente che ha preso il posto di quello estratto servirà da sostegno più che sufficiente, fare spazio significa sconvolgere i contatti attuali e rischiare di stare peggio.

Consiglio di vedere il VIDEO e studiare gli Appunti Rossi oltre che mandare una email per capire la situazione e inquadrarla anche al dentista di fiducia:  appimlab email

morso profondo risolto col bilanciamento

A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2016 appimlab 

DOVE POSSO FARE IL METODO?

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Rispondo a chi manda email e messaggi con richieste di “Dove poter fare il metodo Appim?”. Il metodo è possibile farlo ottimamente proprio perché si agisce a casa propria, in un personale ed organizzato angolo, con i propri tempi che saranno necessariamente però, per scoraggiare i superficiali, molto più frequenti di quelli di un professionista perché comunque, per avere certi “miracoli” , bisogna sudare le famose sette camicie ed anche qualcuna in più..non serve, nel caso del Bilanciamento mandibolare alcuna laurea, attestato accademico, cattedra od altro. Cosa serve? Forse serve qualcosa in più che non è questo poc’anzi descritto.

Bisogna essere soltanto, e non è poco, consapevoli e capaci con fiducia di poter agire previo e con una guida costante, seppur, ed anche qui per scoraggiare i superficiali, altrimenti non ci saranno risoluzioni definitive se non parziali o creare difficoltà e problemi…non si può comunque stare male perché in ogni caso bisogna essere nella condizione di avere meno confusione mentale e dolori possibili, compatibilmente col proprio stato e fare in modo che essi non peggiorino, per cui vi si dirà in questo caso sicuramente di affidarvi al vostro medico di base per tamponare nel caso, prima di agire poi col percorso e tante sono le persone a cui bisogna dire, contrariandole, di rivolgersi prima alla medicina di diversi ambiti, per arginare e recuperare un minimo di forze perchè il Bilanciamento è impegnativo, andare a ritroso verso la soluzione del problema, l’eradicazione del male, non è affatto compito semplice, seppure appartiene di diritto al paziente, non al medico o geni dell’occlusione che si autonominano ogni giorno da decenni…ripeto, appartiene alla persona che detiene la questione, nella materia della malocclusione, ed è questa che deve risolverlo. Il dentista edotto e formato Appim potrà solo registrare e considerare come il paziente in un discorso di partnership non di subalternità senza indurre paure e dubbi illogici, ma del resto per esempio, nel caso di qualche problema nel caso in cui si sia ancora principianti, basta togliere  subito il bite, non restare con i precontatti scomodi a lungo, cercare un dialogo di ascolto e collaborazione di auto-aiuto con chi ha fatto la formazione che sa come dare consigli, che però andranno seguiti necessariamente. La fiducia reciproca è alla base del rapporto interpersonale, a maggior ragione nello specifico. La fermezza e la rigidità non sono, come capita, motivo di chiusura ma è solo per non farVi perdere tempo in inutili elucubrazioni mentali e pratiche irrilevanti o imprecise, già risolte da tempo, visto che i migliori e raffinati conoscitori delle connessioni bocca-corpo, denti-corpo, denti-postura, occlusione muscolare, sintomi e soluzioni degli stessi, siamo i sottoscritti.

Chi afferma che tutto sarà veloce e immediato basta affidarsi e pagare aprendo la bocca non dice il vero, mente sapendo di mentire o vive di ingenuità proprie e proiettate, ma ad ogni modo le vie sono e saranno per TUTTI i malocclusi tortuose e ignote Senza i 4 test muscolari APPIM incrociati e senza il nostro aiuto saranno non solo impervie ma anche de tutto buie.

C. Morcone , 2016 appimlab amministratore 

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