La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA GNATOLOGIA DA RIPENSARE

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E’ la solita STORIA….quando i Dentisti si avvicinano all’APPIM si bruciano le penne, non si rendono conto di camminare su un terreno minato  e credono di intendersi di bilanciamento mandibolare solo perché si ispirano a testi di altrettanti dentisti che mai hanno fatto autoriabilitazione. (A. Valsecchi)

Certamente bisogna Ripensare la Gnatologia, cosa che comunque già facciamo da tanti anni…ma ripensare significa anche abbandonare concetti errati e assumere altri, alla prova dei fatti, corretti, altri da valutare nel tempo, altri da valutare con l’esperienza in una trama dialettica attiva tra paziente e professionista. Dovrebbe essere così ma non lo è. Perchè? Perchè Poi iniziano a far tanti discorsi che apparentemente funzionano perché essendo sindromi ogni distretto può essere illuminato da termini seducenti, volutamente incomprensibili agli “ignoranti” e che sembrano assumere reale significato seppur solamente nelle astrazioni, “Può essere quello ma anche questo…e perchè questo?”; frasi espresse con enfasi teatrale, assunti anatomico funzionali che fanno acqua da tutte le parti non appena però si comprende il senso approcciandosi nella PRATICA ai Test muscolari incrociati e di controllo. Certi discorsi confondono sia loro stessi (infatti non si riabilitano, io non ne ho mai visti finora) che il paziente, inginocchiato dai dolori e fedele martire inutile della autonominata religione scientifica che disattende continuamente le aspettative, con ostinata reiterazione pellegrinando ovunque attendendo dall’alto un miracolo dalla gnatologia, che mai, mai arriverà.

Meglio quindi far poggiare coi piedi a terra i malati e farli ragionare sul fatto che la tecnologia non può tutto, la medicina nel loro caso può poco e nulla di stabile, la differenza tra MIGLIORARE e GUARIRE, il fatto che “stare bene e stare male” sono altresì aspetti emotivi, e non possono assolutamente essere presi in considerazione se non nell’istante.. e la possibilità che in questo caso è possibile far fare al paziente e poi solo poi al medico dentista e comunque in partnership, non in sudditanza.

Ovviamente non c’è mai il discorso opposto, cosi come giustamente dici da 25 anni…Anzi, assurdamente siamo noi dobbiamo essere esautorati anche solo dal parlare di bocca..però peccato perchè noi abbiamo risolto tutto..tutto quello che compete a loro con diagnosi prima e dopo. Sarebbe logico un accomodamento da parte loro, non nostra. No, dobbiamo essere noi, anche secondo certi pazienti a doverci inginocchiare ancora una volta a una medicina vuota e priva di senso che ci avrebbe portato a fine certa. per salvare poi cosa, il campanilismo non certamente i pazienti, le persone.. Eppure “primum non nocere”.

Poi però noi che siamo ex pazienti (parola che deriva da patire) , no noi siamo riduttivi, possiamo essere trattati con sufficienza, dobbiamo patire (appunto) la visione di centinaia di malati che non risolvono per un semplice fatto di forza di essere autonomi, di gestire e fissare i pensieri e le azioni sulla bocca e sulla base della fiducia nel proprio corpo con costanza perché la mente sbilanciata FA DI TUTTO PUR DI NEGARE E NEGARSI l’evidenza, minimizzando sempre la realtà in vece delle favole accomodanti ed enfatizzando il resto per non liberare il proprio essere dal giogo, dalla causa del proprio Male.

E’ certo che, alla fin fine, da una Non Riabilitazione non può che arrivare una Non Soluzione.  Chi sa costruire e chi si improvvisa (Icaro), chi ha capacità e chi pensa di averle perchè figlio, quindi una certa attestazione, chi deve risolvere fuori dai discorsi astratti dei convegni e chi parla, parla…si parla addosso ma alla conta dei fatti…soltanto grosse delusioni. (C.  Morcone )

a cura di C. Morcone 2016 appimlab

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ESPERIMENTI SCIENTIFICI TRA OCCLUSIONE E POSTURA

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Nel 1989 si fece un esperimento non noto a tutti…a Kyoto, Università di Medicina, Japan, su Sistema trigeminale, controllo posturale, movimenti involontari, fallimenti nei movimenti autonomi conseguenti alla distruzione occlusale.
L’esperimento di lunga durata fu semplice quanto brutale: limare unilateralmente un lato dei denti posteriori, accentuando quindi in maniera innaturale l’occlusione naturale, creando quindi MALOCCLUSIONE e i suoi effetti circa gli imputs con i nervi cranici e le relazioni stra sistemi.
Tre i beagle femmine usati nell’esperimento.
I denti vennero distrutti il primo giorno abbassando la DV ( dimensione verticale ) di circa 3mm. e controllati per un anno. Essi controllarono non solo le funzioni biologiche quali senso di fame, peso corporeo ed escrezione quanto, in maniera anche più interessante, apparenza esterna incluso movimento e postura.

Dopo una settimana la mandibola presentava già uno spostamento laterale dalla linea mediana. il cane #1 presentava già una fistola extraorale dopo cinque mesi. Perdita di peso notevole per poi riacquisire il peso normale, iniziali problemi digestivi. Perdita di pelo in alcuni casi notevole, in un caso la perdita fu enorme anche dopo dieci mesi la distruzione occlusale (con un Lato Alto – Basso evidente).
Problemi di salivazione in tutti i casi, problemi di lacrimazione dopo tre mesi e rimasta invariata. Inizialmente su entrambi gli occhi poi solo su un lato. In un caso apparve un nodulo rossastro in un occhio.
Effetti sul sistema motorio:
Severo Tremore al riposo, in due cani su tre, minore su un cane per qualche mese. In uno dei tre dopo sei mesi dalla distruzione dei denti posteriori. Tutti i cani presentano debolezza muscolare negli arti, da un lato. In due casi notata distorsione pelvica dopo qualche mese dalla distruzione occlusale. Due casi su tre hanno presentato scoliosi dopo poco tempo, Questo stato non è migliorato dopo l’anno di esperimento.
La posizione ruotata del bacino ha fatto in modo che gli animali si posizionassero in maniera innaturale quando sdraiati.
In contrasto l’altro lato del corpo presentava un aumento dei riflessi tendinei, persistente durante tutto il periodo di esperimento. In questo modo tra due cani uno non fu più abile a camminare e a spostarsi e sdraiarsi adeguatamente. E’ apparso anche evidente che la malocclusione con sbilanciamento mandibolare quindi, ha generato patologie e disturbi cronici nella propriocezione trigeminale, risultato di movimenti anormali e postura complessiva sempre maggiormente da un lato piuttosto che l’altro. Nessun problema ematico.
E’ apparsa chiara la connessione tra apparato Temporomandibolare, occlusione dentale, e la connessione DIRETTA con il nucleo spinale trigeminale, oltre che con l’amigdala e il nucleo parabrachiale che è situato nel mesencefalo e riceve informazioni somatosensitive viscerali, integrando le sensazioni come il gusto, i segnali cardio-respiratori e il dolore viscerale.

 Il dato più importante è stato il cambio posturale, la posizione del corpo nello spazio nelle varie funzioni, il tremore, le disfunzioni motorie quindi.
L’amigdala infine è una parte del cervello che gestisce le emozioni ed in particolar modo la paura, i ricordi, la memoria e la valenza emozionale.

Onoriamo degnamente dopo 30 anni questi animali che hanno dato la salute e la vita per la scienza, laddove ancora adesso ci sono ignoranze, incomprensioni, dubbi di relazione tra occlusione e postura e sintomi fisici ed emotivi. E onoriamo anche i tanti pazienti che hanno perso la salute per un semplice problema di denti. E quelli che l’hanno riacquistata. Da qui l’importanza di risolvere i sintomi fisici e psicologici che sono appunto messaggi di un problema con cause fisiche, determinabili coi test muscolari e risolvibili solo lavorando in bocca, da sé, guidati e collaborativi e con i medici dentisti di fiducia.

Cosa ne possiamo ricavare da questa esperienza di diversi decenni fa? Molto. Ne discuteremo nel prossimo articolo. NON ABBIATE PAURA!

Teruaki Sumioka, Systemic effects of the peripheral disturbance of the trigeminal system: Influences of the occlusal destruction in dogs. Kyoto PreL Univ. Med. Vol. 98. No. 10. pp. 1077-1085. OclDbeT 1989.

Lidsky, Labuszewski, Avitabile, Robbins (1978) The effects of stimulation of trigeminal sensory afferents upon caudate units in cats. Brain Res. 3, 9-14.
Labuszewski, T. & T.I. Lidsky (1979) Basal ganglia influences on brain stem trigeminal neurons, Exp. Neurol. 65.A.

Valsecchi, Teoria di Occlusione Muscolare, 1993 Milano ed. Valsecchi.

edit e traduz. italiana  a cura di  C. Morcone 2015  

PER RISOLVERE LA MALOCCLUSIONE COSA DEVO FARE?

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Noi riempiamo un vuoto culturale, scientifico, cognitivo, durato secoli e che dura ancora oggi, visti i risultati sia in senso teorico che pratico. Chiunque voglia sapere, conoscere, imparare e risolvere la Malocclusione non può che passare attraverso l’APPIM.

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TUTTA QUESTA SOFFERENZA…PERCHÉ?

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Tutta questa sofferenza, perché? C’è un motivo valido? E’ il dubbio amletico dell’Uomo da quando è comparsa la capacità di ragionare su se stesso.

La persona malocclusa esalta la vita nelle questioni drammatiche proprio perchè vive una disperazione profonda e maggiore è la stessa e più difficile sarà esprimerla all’esterno..le persone che stanno realmente male nella società che propone un modello senza difetti, senza problemi, facile e vincente, a tutti i costi contrasta col dramma vissuto.
Già è moltissimo avere consapevolezza di ciò che si ha. Si è già a metà dell’opera. L’esperienza del Dolore che permea gran parte della cultura umana anche religiosa è vissuta in maniera tale che lo stesso debba essere esaltato, mortificando il corpo, diventando martiri e rassegnandosi al Calvario perchè “E’ cosi”, è “la vita”, ” è l’età”, “è la sfortuna”…
Il Dolore però non si può evitare, esiste ovunque e abita le nostre giornate; come esseri umani l’esperienza della malattia se non tocca noi toccherà un vicino o un parente, i figli. Nessuno ne è esente.
Spesso ci diamo delle colpe, come se meritassimo la malattia, e la responsabilità delle nostre vicissitudini va da noi stessi fino alla sequenza di medici, alle sfortune della vita, e più in alto fino a Dio, sbagliando.
Certo non sappiamo la causa di tanta sofferenza, perchè proprio a noi mentre gli altri sembrano (sembrano…) che si godano allegramente la vita (sembrano)… ma è certo che chi maggiormente accusa ha la possibilità unica di guarire, se può. Almeno rispetto alla malocclusione..e non è poco!!! Visto che influenza corpo ed emozioni e carattere.
Se solo noi, come dite sempre, possiamo capirVi, solo noi possiamo dare i giusti consigli che vanno però ascoltati, meditati e nel caso eseguiti. Non basta la Comprensione Umana, serve slegarsi da una catena per liberarsi di tanti problemi di Salute, anche per essere forti e assistere e curare le persone vicine..perchè prima o poi dovremo farlo tutti, essere forti e capaci è quindi sia un nostro dovere che un nostro Piacere completo. Il Piacere senza vergogna ma con orgoglio, di stare Bene.

 C. Morcone  © , 2015

IL MALATO, IL RIABILITATO E L’INCOMPRENSIONE GENERALE

” Buongiorno, vi pongo una domanda: Mentre i malocclusi vivono una situazione di estremo disagio fatto di lunghe e infruttuose peregrinazioni da uno studio medico all’altro e la scienza sembra quasi ignorare questa triste condizione in cui versano chissà quante persone (propongo un censimento) milioni di Euro vengono messi a disposizione ogni anno dalla Comunità Economica Europea per finanziare progetti in campo scientifico e medico …..Non riusciamo magari a fargli sapere che esistiamo anche noi e porgli questo problema? “

Lo sanno già i vertici delle varie Strutture che esistiamo, ma è proprio perché sanno che costituiamo un rischio per i loro affari e la loro sopravvivenza che ci ignorano volutamente..persino le Case Farmaceutiche non vogliono sentire parlare di autoriabilitazione, come è ovvio e risaputo i farmaci muovono miliardi di euro. Loro giustificano gli utili affermando che li destinano alla Ricerca ben sapendo o facendo finta di non sapere che per tanti malesseri “sconosciuti” per i quali propinano dosi massicce di farmaci sono malesseri che dipendono dallo sbilanciamento di bocca che si propaga nel corpo disturbato danneggiando meccanismi ormonali, nervosi, venosi ecc…Ora, costoro non desiderano insospettire la popolazione che effettivamente ignora la causa di depressione, ansia, panico, artrosi, lombosciatalgie perché i pazienti si fidano dei discorsi dei medici e certo non della nostra fascia di pazienti che hanno risolto intervenendo solo sulle altezze dei denti.

Costoro non desiderano insospettire la popolazione e non ci temono in quanto siamo solo delle pulci, ancora troppo pochi per pensare di intervenire pubblicamente, anche perché non ci danno spazio sui giornali (se non a pagamento) né in TV visto che le trasmissioni scientifiche sono tutte finanziate dalle Case Farmaceutiche o da certe Cliniche che non vogliono essere contraddette da un manipolo di pazienti “ignoranti e privi di competenze”.

E’ per questo che dobbiamo essere in tanti e alzare la voce e diventare un gruppo intelligente e preparato e sopratutto pronto nel dimostrare come eravamo prima e come siamo diventati DOPO l’autoriabilitazione…Non solo, ricordiamoci che le Case Farmaceutiche premiano con Borse di Studio (assegni in denaro) i responsabili di Reparti ospedalieri o di cliniche che consumano quantità di farmaci. Invece di essere grati a chi evita alla gente di intossicarsi senza risolvere la causa dei disturbi, costoro ci temono come il fumo negli occhi, perché noi mettiamo nella gente il sospetto che assumere farmaci è dannoso per la salute e non risolve il disturbo solo lo allevia incerti casi. E’ per questo che la Ricerca in Italia fa finta ancora di interessarsi alla salute della gente, mentre nei fatti è finanziata dalle Case Farmaceutiche che hanno bisogno dell’ignoranza dei malati e dei Medici per continuare ad incassare e a sostenere le strutture che utilizzano i loro farmaci. Dei pazienti a costoro non interessa la guarigione e ai Medici idem, perché anche loro devono lavorare .

Il punto è che il nostro metodo abbisogna di capacità personali del paziente, della sua predisposizione a fare autonomamente o quasi…e i dentisti stessi si trovano spiazzati perché dando in mano al paziente un metodo per autocontrollarsi velocemente il dentista è soggetto ad essere contraddetto cento volte dal paziente esigente e veloce nel notare gli errori di percorso. 

Il nostro non è un metodo che passiamo ai Medici facendoli diventare ricchi. E’ un metodo che passiamo ai PAZIENTI facendo loro risparmiare terapie inutili, ma i pazienti sono spesso pigri e non se la sentono di fare da soli. Preferiscono star male, lamentarsi, ingurgitare farmaci e morire artrosici. Tutti meno i nostri simpatizzanti.

Non bastano neppure certe immagini per svegliare le menti, eppure tutto sta in quei pochi maledetti millimetri che hanno il potere di fare crollare corpo e mente di milioni di persone.

A. Valsecchi – responsabile APPIM 2015

STUDI SCIENTIFICI AFFIDABILI?

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GLI STUDI SCIENTIFICI, I PROTOCOLLI E LA RICERCA NON SONO SEMPRE AFFIDABILI. LO AFFERMANO I RICERCATORI.

Protocolli identici, campioni simili, ma risultati differenti. Ormai se ne rende conto anche la Scienza e finanche la “gnatologia”, non vi è univocità di risultati né di sintomi né di terapie.
I ricercatori stessi rimettono quindi in discussione da alcuni anni la corsa sfrenata alla pubblicazione, alla bibliografia e al citazionismo reciproco e all’impatto che ne consegue, misurando solo in questo modo la popolarità di un articolo da parte di altri ricercatori. E’ un meccanismo che si autocelebra, autoproclama, autofagocita in maniera narcisistica. Il numero delle pubblicazioni e’ in pieno boom, grazie alla pressione che viene esercitata sugli scienziati che cercano di ottenere risultati eclatanti, anche e soprattutto quando questi non ci sono…perchè bisogna andare avanti e far credere che si migliora e che si “progredisce”, pur restando fermi.
E’ una questione della massima importanza su cui la Scienza “vera” inizia a prenderne giustamente co-scienza.

Le evidenze dei Pazienti risolti APPIM, essendo slegati dal circuito autoreferenziale e non rispondendo a nessuno di questi requisiti e avendo invece le idee chiarissime sui fatti, non possono che essere affidabili e ripetibili.

DISTURBI SOMATOFORMI OVVERO ANCORA MALOCCLUSIONE ?

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Molti (diciamo anche tutti) malocclusi sono detentori dei celeberrimi Disturbi Somatoformi : Ipocondria, Coliti, Mialgie, Tachicardia.
Non hanno un riscontro biologico ed è per questo che vengono associate pur essendo apparentemente diverse nell’espressione. Certo un medico opererà sul singolo sintomo ma come? Zittendo lo stesso, con perdita di tempo soldi ed energie. Non potrebbe fare altro visto che non si cura chi è “normale “. Prima la diagnosi e poi la terapia. Si ma appunto ciò che affermava Ippocrate non è ancora risolto a monte. Per noi. Senza causa organica la medicina passa la palla alla psicologia, psichiatria, alla cosiddetta medicina alternativa che è in realtà una vera e propria riserva di tante terapie pseudo scientifiche.

In fondo il leit motiv è “Lei non ha nulla”, mentre per altri è un problema di “Purificazione Spirituale”. Tra questi due estremi, il paziente soffre e alla fine pensa realmente di avere una struttura psico emotiva contorta quanto l’intestino…o tesa e rigida come i muscoli doloranti la mattina. Anzi alla fine sì Auto convince che è pure particolare , meglio essere così “strani “. Le mille malattie irrisolte di una mente inquieta sono comuni nella Malocclusione…Noi abbiamo risolto strutturalmente , ribaltando ciò che Nessuno ancora è in grado di capire ( Eziologia sconosciuta dovrebbe dirvi qualcosa) risolvendolo interamente dal profondo. Imparando il confine sottile tra malattia a tutti i livelli e guarigione interiore, riequilibrando il corpo innanzitutto e dialogando con la mente. Bisogna rifiutarsi di accettare la malattia e risolverla, soprattutto perché i malocclusi sono persone molto fragili ma anche ostinate. Due particolarità che rendono difficile la propria vita e agli altri. 

©Carmine Morcone,  2015

PERCHÉ VOGLIO INIZIARE IL METODO APPIM

APPIM, Test Muscolare del Bacio (battendo leggermente i denti) per individuare la Massima Intercuspidazione in perfetta autonomia.

APPIM, Test Muscolare del Bacio (battendo leggermente i denti) per individuare la Massima Intercuspidazione in perfetta autonomia.

Riceviamo un’altra email:

Il metodo APPIM mi ha persuaso per vari motivi:

Mostra con evidenze fattuali e argomentazioni chiare le contraddizioni delle teorie sulla base delle quali agiscono tanto l’Odontoiatria Ufficiale (che nega il problema, assolve l’ortodonzia e incolpa i pazienti, le loro “ansie” e il loro bruxismo) quanto le varie Scuole Gnatologiche (che, nel migliore dei casi, derivano da una certa visione dell’apparato stomatognatico una serie di test e un protocollo terapeutico, diverso per ciascuna “Scuola”, che spesso include l’uso di un bite, che andrebbe “messo” al paziente, che poi lo deve “portare” secondo regole non chiare e poi, però, se il paziente non guarisce con questa pillola somministrata, alzano le spalle dichiarando la materia ancora troppo controversa; e nel peggiore dei casi, cavalcano l’onda di un tema divenuto di attualità lucrando sul disagio dei pazienti vendendo rimedi miracolosi a caro prezzo);
Propone test dai risultati oggettivi e ripetibili, formula prescrizioni basate sull’esperienza e sul successo clinico dei pazienti, non prende parte ad alcuna guerra di religione, ma valorizza le conclusioni e le nozioni che provengono tanto dalle varie discipline quanto dall’esperienza, raccogliendoli in una visione unitaria logica, semplice, coerente e verificabile
Propugna un’idea di “fai da te” dopo corsi e studio, basata su una assunzione di responsabilità attiva del paziente e del dentista e su una condivisione trasparente e positiva dei risultati.

Per questo ho deciso di seguire il Vostro metodo che vorrei diventasse anche il mio per risolvere i miei problemi di malocclusione “.

©2015, L.P. a cura di C. Morcone 

LA SALUTE E’ OVVIA?

Gil Bruvel

Gil Bruvel

Nel nostro mondo molto si fa non tanto a causa del dolore come affermano tante persone che si avvicinano alle terapie, quanto piuttosto a causa della Paura. La malattia che genera più paura è il cancro.
Lo nomini e le persone ne hanno paura. Fondazioni e soldi a cascata per decenni eppure… Ma il cancro pur essendo multiforme, è solo una patologia grave, gravissima.
Chi ha risolto il Bilanciamento APPIM non ha chiesto a nessuno perché nessuno ti aiuta, secondo la medicina spendere migliaia di euro solo per la diagnosi e fallimenti terapeutici circa la malocclusione sono la norma. Eppure…

Chi ha risolto il problema della malocclusione col solo ragionare e ricreare l’occlusione perduta o mai avuta, ha sconfitto trenta, quaranta sintomi e patologie eppure hanno manipolato così bene le persone che tutto sembra ovvio. Ma ovvio non è!

MALOCCLUSIONE E DETERIORAMENTO COGNITIVO

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MALOCCLUSIONE E DETERIORAMENTO COGNITIVO. BILANCIARSI DIVENTA UN BISOGNO PERSONALE.

Scoperta una connessione tra il russare e le apnee notturne e l’insorgere anticipato del deterioramento cognitivo lieve e grave dell’Alzheimer.

Una ricerca del NYU Langone Medical Center di New York conferma quanto detto da APPIM da decenni e confermato nei fatti delle persone bilanciate.

Quando i ricercatori hanno esaminato le persone con MCI o Alzheimer hanno rilevato che l’età media alla quale era insorto il deterioramento cognitivo lieve per coloro con problemi respiratori era di 77 anni contro i 90 di chi nella notte respirava regolarmente.
Per quanto riguarda l’Alzheimer, invece, per chi russava profondamente o soffriva di apnee notturne l’esordio della malattia risultava anticipata di cinque anni a un’età media di 83 anni contro gli 88 di chi non presentava alcun tipo di problema respiratorio. E si presuppone comunque che siano sbilanciate, logicamente, vista l’età.
Quindi chi respira bene ed è quindi bilanciato muscolarmente, non risente né di problemi cognitivi e deterioramento in tal senso, né di altre patologie collegate ad essi.
Meditate, meditate…

http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/15_aprile_13/apnea-notturna-russare-declino-memoria-a3922e74-e1c8-11e4-b4cd-295084952869.shtml

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