La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA DURA VITA DEL BILANCIANTE

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Parte 1° – Il mondo ti vuole malato (te ne sei mai accorto?)

I. IL BILANCIAMENTO CREA PROBLEMI: AGLI ALTRI.

Il Bilanciamento crea problemi: agli altri. Imbattersi nel mondo “denti” e “occlusione” agirà nelle persone in due modi:

  • a. Risolve i problemi del singolo

da cui:

  • b. Mette contro tutto il resto del mondo conosciuto (parenti, amici..).

Certo abbiamo estremizzato la frase ma in genere è proprio cosi. Strano no? Basta che tu inizi a migliorare da una patologia, una serie di problemi di salute ormai radicati nella mente e nelle esperienze sensoriali intellettive, mnemoniche proprie e delle persone che si conoscono che subito, gli altri, soprattutto chi ti è maggiormente vicino, alza barriere. Non vuole vederti in salute: tu “devi” essere malato. 

Parliamo di esperienza personale nostra e di molti altri, le eccezioni confermeranno la regola. A fronte del fatto, dell’evidenza direi, che il vostro corpo migliora e che ci si auto-osserva in maniera approfondita, si inizia a parlare di “denti” un po’ con tutti… Niente di più errato. La persona lo capisce a proprie spese.

II. COME PERDERE LE AMICIZIE: PARLA DI DENTI, CONOSCENDO  A MENADITO L’ARGOMENTO!

Infatti nessuno vi prenderà realmente sul serio….i discorsi cadranno subito, le persone cercheranno altri argomenti, nessuno vi chiederà “realmente” come fate, perché lo fate, capiranno solo “postura”..e poco altro. E quindi si chiederanno “Ma perché arrivare ai denti, dato che ci sono farmaci, ci sono metodi fisici ed esercizi”… Ma la questione di vivere senza farmaci , palliativi, chiropratici , manipolatori come fosse ovvia, non sfiora nemmeno l’idea. Intanto le farmacie si riempiono e i parchi si svuotano, li cementano.. Agli altri non interessa sentire di denti, non conoscono nemmeno la numerazione, nemmeno come si chiamano, pur avendoli in bocca, non sanno nemmeno che forma hanno, né perché. Vi siete mai chiesti PERCHE’? Perchè questa ignoranza nelle persone comuni? Perché si pensa solo all’estetica?

MA COSA C’ENTRANO I DENTI? A ME FA MALE LA SCHIENA!!!

Nessuno riferisce i tanti sintomi allo sbilanciamento, se lo fate vi diranno, “Ma come è mai possibile che una cosa sola possa determinare tutto questo?”

“Sei fuori di testa..impossibile..non è la soluzione a tutto questo!” Certo, lo pensavamo anche noi, PRIMA.

III. IL BILANCIANTE APPIM OLTREPASSA UN TABÙ CULTURALE

Quindi la difficoltà di comprensione ontologica, una volta eseguiti i 4 test muscolari di controllo e visti alcuni articoli non è una mancanza di intelligenza, o astrusa patologia mnemonica, no. E’ un tabù culturale. Tabù che noi abbiamo infranto iniziando a pensare, per davvero, ai denti.

IV. APPIM VS ALTRI

Facciamo caso infatti a chi pur lavorando sui denti non ne parla MAI. E’ una mera strategia commerciale. Parlare di denti fa perdere, non acquistare “clienti”. Soprattutto se non si sa nulla di occlusione. Fateci caso. Infatti non gli conviene.. Aprite gli occhi. Infatti non risolvono niente..peggiorano (fonti e documenti di prima mano dopo anni di Placche varie…“vertigini mai avute prima, parte del corpo “inchiodata”, morso aperto, molari intrusi, denti anteriori ruotati “..). E’ un meccanismo perverso.

V. UN  ESEMPIO, L’EMICRANIA SECONDO IL NEUROLOGO

Perché, il neurologo di fama nazionale, per esempio, non vede solo aprendo la bocca del paziente, un evidentissimo cross-bite monolaterale dei premolari sul lato dell’emicrania aurea invalidante sul lato dove essa si sviluppa e persiste della giovanissima paziente e consiglia, dopo 11 mesi di lista d’attesa, dopo un viaggio di 800km, di fare una “sana colazione” la mattina in un quarto d’ora di visita a 300 € ????? Ma non è disposta a mettersi un bite sottile, nemmeno notturno, perché “il luminare (pagato) ha detto così..è la colazione”. Ma le crisi e i DAP continuano..anche con la colazione. Non convincete gli altri, tanto meno nella famiglia…saranno i meno disposti a credervi. Lavorate su voi stessi per convincere gli altri.

Parte 2°. Tuffati nella profondità della tua bocca: 

I. LA BOCCA: BREVISSIMO EXCURSUS FILOSOFICO/SIMBOLICO 

Non esiste infatti una regione del corpo più carica di simbolismi e significati, non è infatti la bocca nemmeno paragonabile agli organi generativi. Infatti genera la bocca genera la Parola, il verbo, genera i sapori, la digestione con la saliva e la masticazione, genera il sorriso o il pianto e quindi con la muscolatura l’estetica del viso e delle espressioni. E’ rapporto di connessione col mondo e con la profondità interiore, L’anima (dal latino anima, connesso col greco ànemos, «soffio», «vento»); nell’ebraismo la parola viene espressa come legge, il soffio, l’emissione del respiro, Ruach (ebr. רוח): il termine Ruach, da cui Ruach haQodesh (Spirito Santo), è in greco pnéuma. Pnèuma che significa “respirare” o “soffiare”, e si ritiene che anche l’ebraico rùach derivi da una radice che ha lo stesso significato, ed indica l’alito vitale comunicato da Dio all’Uomo. Per Ruach Chayim Nishmat si intende lo spirito “succhiato dalla Shekhinah”. Sono tutte azioni che è possibile solo se si pensa alla “bocca”.

La bocca è espressione del benessere e del malessere, nella bocca la madre di Krishna, Yasoda, gli vede l’universo intero, in Gesù Cristo è la Parola espressa che è parte fondamentale dell’insegnamento. Non può esistere religione muta, né una società muta, né priva di espressione. Non si può non comunicare. E la comunicazione parte dal cervello ma si esprime con la bocca, principalmente. La trasmissione scritta è di molto successiva a quella orale.

II. IL BILANCIANTE TOCCA UN SUOLO SACRO E SCONOSCIUTO

Toccare l’ambito sacro della bocca in cui viene culturalmente racchiuso da chi non ne sa nulla né vuole sapere (basta che non si senta dolore) e che l’ambito professionale medico tiene cosi tanto a far si che non venga minimamente scalfita sbilancia tutti e tre i soggetti che ne abitano. Il medico non ascolta se non è un altro medico, il tecnico pensa di essere un semplice artigiano mentre dovrebbe sentirsi un architetto dell’occlusione, costruendo i manufatti, con una dignità sicuramente maggiore a livello di collaborazione col medico di quella che ha attualmente, viste le direttive che datate fine ottocento non sono mai state aggiornate e il paziente (che è il depositario della bocca da curare) non ne vuole sapere, pago (tanto, troppo) e quindi avrò sicuramente quello che chiedo, anche se non so nulla di occlusione, delle mie sensazioni fisiche. Come si diceva poc’anzi, basta che sia indolore.

Così facendo il paziente quando rompe il tabù culturale passa tra “i nemici”. E’ nemico dei parenti, perché si mette addirittura a lavorare sui denti, è nemico dei medici che si sentono mancare la terra sotto i piedi, invasi nel loro territorio d’elezione, da secoli, è nemico degli amici che iniziano a prenderlo in giro, è nemico di se stesso perché la malocclusione lo fa sopravvivere male, fisicamente e psicologicamente. E’ una vittima che quando inizia a diventare artefice della propria salute diventa, agli occhi degli altri, un folle. Se va bene uno strampalato…se va bene.

III. IO MIGLIORO, MA GLI ALTRI?

Però la persona migliora, sta bene, ma gli altri no….Inizia a valutare tutti gli altri e magari ci riesce pure..Sa capire un Precontatto al volo e sente che non ha mai avuto tanta energia e voglia di fare e di vivere. Ma niente…per gli altri se stavi male DEVI stare male, devi continuare un po’ a lamentarti, un po’ a stare benino, comunque a peggiorare con gli anni..è l’età, è il destino umano. Non andare controcorrente. Non fare come il salmone che va a ritroso su per i fiumi e i torrenti…torna in te, fatti operare, vieni in palestra, prendi questo farmaco, segui questa cura, segui questo genio, questo luminare….”Ho sentito dire che è bravo”… Sono come le sirene di Ulisse..fatevi attaccare per bene e proseguite, perché i sensi di colpa e i ricatti morali saranno all’ordine del giorno..o me o il trapano…è successo anche questo.

IV. INDIETRO NON SI TORNA

Perciò non sono i termini e le regole e i precontatti a non essere comprensibili ma la barriera culturale epocale che avete rotto, definitivamente perché indietro non si torna…Non è difficile capire lo Stop di Retrusione, anzi è facilissimo ma andare contro il sistema non è facile..se non lo ha scoperto nessuno e nessuno lo sente, lo Stop non dovrebbe, per gli altri, esistere, essere individuabile… La mente cerca di mentire a sé stessa durante il Bilanciamento. E’ come una scimmia, divaga e fa scherzi e si prende gioco della persona che si bilancia con pazienza. Perché le sensazioni, essendo sbilanciata la mandibola, sono confuse, poco chiare, mai concettualizzate prima, mai sentite prima…infinitesimali. Eppure sono quelle che salvano.

Senza sensazioni, ottuse da farmaci, droghe, impossibilità fisiche, mancanza di molti denti, la strada al bilanciamento è sbarrata. La difficoltà delle sensazioni è questa, la perdita di pazienza è che la mente pensa di andare contro un sistema più grande di essa stessa, pensandosi inadatta. E invece non è così. Quando la mente inizia a blaterare l’unica cosa da pensare sono i contatti…se i test danno tutti la precisa indicazione che c’è da rialzare un dente e la cartina scivola, non vi è motivo per pensarci su. Bisogna rialzare.

V. APRIRE GLI ORIZZONTI CULTURALI DEL NOSTRO TEMPO

Il blocco è quindi mentale non di cognizione o intelligenza, non di capacità manuali o mnemoniche, solo culturale. Certo poi si corre il rischio di passare dal’altro lato, ovvero di pensarsi troppo bravi, troppo geniali, troppo “avanti” rispetto agli altri…trasformando la parola “sbilanciato” in offesa gratuita. Il bilanciato avendo vissuto i due versanti esistenziali sa essere sufficientemente umile per non considerarsi superiore agli altri ma sufficientemente forte per sostenere le proprie convinzioni. Ma è chiaro che le vere rivoluzioni, corporee e mentali si attuano solo cambiando la cultura propria, non quella altrui. Gli altri in questo caso vengono dopo. Se vogliono… Per convincere gli altri, lavorate su voi stessi.

C. Morcone ©2009, 2014

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