La Salute con l'Occlusione Muscolare

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APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016 bocche con e senza bite

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

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LA GRANDE FAMIGLIA APPIM LAB

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APPIM è una grande famiglia formata non da vincoli genetici ma da vincoli di somiglianza intima, di amicizia, pur essendo molto diversi, una famiglia allargata.
E chi più di una famiglia di somiglianze, può conoscere e soprattutto risolvere il Dolore non compreso?

Un familiare d’origine ci vede sofferenti, un cugino pure, una zia o un nonno, e non può aiutarci, si sentono impotenti…al massimo un amico potrà dire, “Su non la vita”, “Divertiti, non pensarci su!”, peggiorando l’autostima, oppure “Vai da questo o quest’altro, mi hanno detto che è bravo, vai da questa, ha guarito tanti..” E il malato ci crede, prova, tenta, ci casca, ritenta e ci ricasca dieci, cento, mille volte..perché glielo ha detto qualcuno di cui si fida..Eppure il familiare, ne sa tanto quanto voi. Non ha gli strumenti per aiutarvi, ragiona per emotività. E’ comprensibile.

Ma ora invece pensiamo a chi realmente ha sofferto e realmente ha risolto..Quello è il vero familiare, è quello il punto da cui partire, non le parole o il sentito dire o le cento terapie tutte con la massima serietà beninteso e con le migliori intenzioni..anche se come si dice…le strade dell’inferno solo lastricate di buone intenzioni.

Per cui poi ci si ritrova da soli, senza energie, né economiche ma soprattutto di volontà di reagire ancora, per risolvere..Si vorrebbe chiudere gli occhi, riaprirli et voilà, tutto risolto, tutto finito, tutto a posto!
La vita però è ben diversa..e allora qui arriva la lezione della Sofferenza, della “Disperazione non disperata”, di quel briciolo ancora che rimane di speranza non vana, dove ci sia ancora una testa e due mani che funzionano, e un po’ di impegno per partecipare e capire che la propria salute prima di tutto è nostra, non di un’altra persona, non della medicina.

Bisogna prima di tutto essere educati a comprendere, ad osservarsi e tutto cambia e si vedono gli altri realmente per come sono: il lato alto, basso, come si muove una bocca, come dovrebbe muoversi, come dovrebbe stare, come la postura è determinata dal rapporto muscolare tra le arcate e quindi dei denti. Non possiamo delegare ciò che ci compete come persone.

D’accordo i denti ci fanno un po’ impressione, timore, ma è un timore tutto mentale..non c’è nulla di strano a pensare ai denti, non meno di un’altra parte del corpo.
E allora non ci si può non fidare di chi da paziente ha risolto tutto ciò che c’era da risolvere, che non permette a nessuno di riempire il cuore di tristezza, fino al punto di dimenticare che esiste, oltre la malocclusione, la Gioia.

www.appimlab.wordpress.com
www.twitter.com/appimlab
appimlab@yahoo.it

APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

2016 appimlab amministratore – Carmine G.  Morcone

Appimlab AGILE : Gruppi in tutta Italia

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Nasce AGILE , i gruppi APPIM LAB IN TUTTA ITALIA FORMATI DA VOLONTARI. APPIM GRUPPI ITALIA, LABORATORI D’EQUILIBRIO PER BILANCIARSI E TORNARE IN SALUTE VICINO CASA, SENZA COSTI, IN AMICIZIA.

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La proposta di iniziativa Appim per agilità e visibilità, vista la risposta eccezionale di ieri, a grandi linee sarà così strutturata:

1) Sto organizzando, in accordo con Adriana, dei punti di riferimento AppimLab per i pazienti delle varie Regioni italiane indicando nome ed email della persona capogruppo che si metterà a disposizione per gli incontri con i malocclusi da farsi almeno una volta al mese. Ogni Capogruppo di buona volontà che si sente predisposto a spiegare e a suggerire le modifiche da farsi sul bite.

2) Il Capogruppo o la Capogruppo farà da istruttore per questioni di BASE (test muscolari, controlli, resina, cartine…cose così) e basta (non fare una modifica all’altro né sostituisce il lavoro poi da fare a casa propria, singolarmente).

3) Quindi inizialmente sarete quasi tutti alle prime armi. Certo non tutti hanno completato il vero Bilanciamento, il che non toglie che sia necessario incominciare ad organizzare i gruppi per ottenere un buon numero di bilanciaTI e non ancora bilanciaNTI. Chi è stato formato da noi, nel tempo, ha comunque una capacità adeguata, senza dubbio.

4) I punti di riferimento saranno quindi:
– RAPALLO incontro APPIM per quest’anno 2016 aprile- ottobre, sempre come formazione generale nazionale;
– i Gruppi APPIMLAB regionali, in ogni città importante, nei luoghi geografici dove vi sia già aggregazione e presenza di bilancianti che possano solidarizzare e formare gruppi stabili in ogni regione d’Italia in forma di auto-aiuto condiviso.

5) I gruppi devono potersi incontrare nella casa di uno solo, magari a turno, magari non sempre la stessa. La cosa verrà decisa di volta in volta e non nello studio di un dentista.

6) Ricordatevi che i miracoli non dipenderanno dalla responsabile del gruppo, ma sempre e solo da voi…pertanto sentitevi pure sostenuti, ma la fatica deve essere solo vostra e di avere una sicurezza chiedendo a noi (conoscete email, telefoni ed altro).
Tutti i gruppi comunque faranno riferimento a noi, nello specifico al sottoscritto, per non avere gruppi che si smarriscono o che non diventano autonomi.

7) Per ora si tratta di punti di riferimento e di sostegno di Gruppi di Bilanciamento Appimlab , quel poco o tanto che il responsabile può trasmettere agli altri è già qualcosa per iniziare, poi vedremo.
Saranno comunque dei centri di sostegno e di informazione fondati sull’aiuto reciproco, sulla collaborazione, e condivisione del metodo di controllo, concepiti quindi per accelerare l’autoriabilitazione, senza nessun obbligo o dovere ma per amicizia soltanto. La competenza e la qualità comunque di certo non mancano.

8) I gruppi dopo l’incontro daranno un feedback (a me per esempio, per email, telefono o qui su Facebook), in modo da migliorare sempre di più la qualità complessiva ed eliminare dubbi dei partecipanti in modo da avere comunque capacità per avanzare velocemente e con costanza e soprattutto FINIRE il vero Bilanciamento senza perdersi ulteriormente.

9) un gruppo a Milano città è già partito con l’incontro mensile, gli altri dovranno partire entro maggio 2016. A breve i nominativi dei referenti di zona e contatti. Al momento sono disponibili gruppi a Milano, Roma, Napoli, Bari (Altamura), Catania e ovviamente Pescara presso il sottoscritto C. Morcone , amministratore di Appimlab. 

10) ….Si accettano proposte da valutare per migliorare l’iniziativa : appimlab@yahoo.it

SONO UN CASO PARTICOLARE ? QUANDO FINISCE IL BILANCIAMENTO ? HO PAURA DI FARE ERRORI !

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Rapallo incontro  APPIM –  9-10 Aprile 2016

Tre domande ricorrenti classiche :
1. Le regole di occlusione, i Test muscolari , valgono per tutti o mi posso ritenere un caso particolare?

2. Ho fatto qualche modifica, ho letto qualcosa, ho messo il bite…Quando finisce il bilanciamento?

3. Ho molti sintomi da tanto tempo, ho fatto tante terapie, mi sono affidata a tanti, sul bite ho paura di fare errori!
Cosa ne pensate? (Poi rispondo, secondo il mio pensiero ed esperienza ).

——

1. Qui siamo nell’ambito di individuo-società, Io-mondo, la malattia come segno e metafora di dissociazione e dis-umanità. Noi non possiamo essere disuniti e dissociati intimamente, più di ciò che già siamo, i Greci ne sapevano qualcosa. Siamo tutti diversi ma tutti egualmente simili ed appartenenti alla stessa categoria di esseri umani, con minime differenze ma non sostanziali (per quanto voglia sforzarmi di essere unico). Cambia semmai la mia Coscienza, la mia consapevolezza la mia cultura e conoscenza la mia esperienza e i limiti ma mai l’umanità in senso stretto, il corpo funziona secondo certe regole per tutti. Queste differenze però cambiano la percezione, fisiologia, la chimica, ma non in maniera essenziale, visto che gli esami del sangue, urine e tutti quelli diagnostici fanno riferimento ad un range uguale per tutti e tutti sottostiamo a leggi fisiche dello spazio e della materia. Egualmente una persona che ha i muscoli in numero uguale a tutti i miliardi di persone possa pensare di essere diversa dalle altre. Lo è certo nella misura della sensazione percettiva, dell’individualità in senso emotivo e mentale, ma le scuole e i concetti che si studiano sono uguali per tutti, la matematica, la fisica e le scienze sono uguali per tutti, così come il linguaggio..benchè formato da ideogrammi o alfabeto, vogliono comunicare gli stessi concetti. Per cui la differenza sta soltanto nella capacità di percezione. Siamo tutti diversi e tutti uguali, siamo tutti soggiogati e gestiamo lo stesso ambiente…le differenze individualistiche vengono però enormemente esaltate dalla malattia. Nella malattia mi sento diverso, unico, il dolore mi condiziona, però è chiaro che i test muscolari sono uguali per tutti, così come respirare, nutrirsi e tutte le attività basilari di un corpo. Solo attraverso la tensione muscolare della mandibola e dei fasci connessi e quindi delle arcate dentarie, si può conoscere lo scarto che passa dal bilanciamento allo sbilanciamento. Non verificabile a priori e non certo con la strumentazione, sostanzialmente irrilevante. Avvicinarsi alla simmetria dei contatti e sfioramenti è quindi il modo migliore per vivere e non sopravvivere, basta credere al proprio corpo come amico e non come nemico od oggetto da sfruttare.

2. Il bilanciamento può terminare in due modi con diverse questioni: a voler essere pignoli mai, ma il bite va abbandonato dopo un tempo variabile..un paio d’anni al massimo, ma tutto dipende dalle ore applicate sul bilanciamento.
Il sottoscritto è arrivato all’ordine di migliaia di modifiche nel periodo di bilanciamento. Tutto il resto va da sé..Se mi applico poco a fronte di un problema SERIO, non posso lamentarmi con nessuno…se non con me stesso. Questo il paziente spesso non l’accetta volentieri. Perchè il BILANCIAMENTO fa crescere la persona che diventa Consapevole ed Adulta.
Lavoro sufficiente, risultati mediocri, Lavoro straordinario risultati straordinari.

Quindi Il bilanciamento APPIM può e deve terminare ma in bocca tutto si consuma…e il bilanciato non vuole che ricreare quell’armonia massima cui era arrivato, non tornerà più ad essere malato ma ha bisogno certamente di quel benessere che ORA conosce, a prescindere da ciò che qualunque persona possa dire. Egli SA e quindi resta nell’ambito dell’Equilibrio. Riprendere i contatti ogni tanto è segno di coerenza, non di continuo lavoro.. D’altra parte chi non può mai finire? Chi ha bite enormi, chi ha bite piatti, chi ha bite con le alette, chi sottostà alle teorie più fantasiose di espansioni, di lingua, di ortodonzie tutte da verificare a posteriori, di questioni che comunque solo chi ha finito, compreso e verificato a fronte di migliaia di persone viste, può consigliare spassionatamente e senza ritorno alcuno, per migliorare seriamente. E questo obbligo morale ed etico tocca a noi.
Non si può pensare che con un singolo incontro, una modifica ogni tanto, quando si ha tempo perso o quando si sta male, possa risolvere. Certo nemmeno martirizzare inutilmente chi istruisce, bisogna rendervi AUTONOMI.
Una persona felice in più è un maloccluso in meno. Certo i denti devono essere SANI e devono ESSERCI.

La mandibola inizia a muoversi proprio quando si esalta l’occlusione (in maniera positiva) si sposta continuamente tra la guida coerentemente muscolare del bite e quella della malocclusione, molto forte e che dura da decenni. E’ il corpo a dire STOP (non di retrusione) non certo un protocollo, una persona esterna, non certo un libro stampato e non certo la volontà del paziente, o meglio le idee che ha..E’ il corpo stesso a dirlo ma si comprende subito che senza COSTANZA non si arriva da nessuna parte. Costanza e non Appuntamenti bisettimanali, Umilità e non Umiliazione, Seguire i consigli e non Disperdersi nei fiumi della propria mente alla ricerca dell’Illuminazione, che non arriverà mai. Senza l’armonia muscolare. Chi non agisce in continuità e secondo le Regole del Bilanciamento non può pretendere di aver praticato alcunché di serio, figuriamoci Appim, dove i livelli di EFFICACIA eccezionalmente elevati ma anche estremamente SOFISTICATI sono effettivamente non alla portata di tutti, pur essendo A DISPOSIZIONE DI TUTTI. Vi insegniamo a vivere bene.

3. Gli errori sono opportunità di fare bene, gli errori sono stati fatti prima, non ora..e facendoli sul bite, ove tutto si può limare e rialzare, non è un grande problema ma una seria opportunità. Quello che è un ERRORE può essere invece l’umile consapevolezza che si IMPARA sempre. Si fanno errori per negligenza e per non conoscenza della materia, del proprio corpo. Errori tutti facilmente risolvibili, in fondo. Certamente NON bisogna mai seguire i consigli di chi ha mollato.

Carmine Morcone , 2016 appimlab 

ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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VUOI SAPERE SE FUORI DALL’ITALIA LE COSE SONO MIGLIORI? LEGGI..

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OLTREOCEANO SI SOFFRE TANTO QUANTO IN ITALIA MA QUI CI SIAMO NOI…

Così scrivono oltreoceano (USA) dove non c’è l’Appim…meditate gente, meditate

“Questo è il mio morso (bite). Nessun contatto sul lato destro. I denti sembrano toccare prima a sinistra per poi scivolare a destra. Dopo 5 operazioni l’obiettivo sarebbe l’occlusione…La mia mandibola è diventata instabile e scivola continuamente. L’unica soluzione prospettatami è quella di fare un riposizionamento bilaterale della mandibola tramite maxillo-facciale. Tanto, con o senza operazione, la vita non sarà la stessa di prima..(senso di ineluttabilità tipica del maloccluso), ma sono in dubbio..”

“Anche la mia situazione è simile a questa. Ho fatto operazione chirurgica e ortodonzia per 2 anni e tutto andava bene. Per 6 mesi!
Ora sono al punto di prima. Tutto inutile.
Così il prossimo trattamento sarà il Botox per i problemi muscolari. Assumo un sacco di farmaci e non c’è nulla che può risolvermi i problemi..Ho avuto anche rarefazione ossea e ho due denti non estrusi ma li dovrò tirare via.”

La persona, un signore americano di 50 anni circa, mi ha dato il consenso per la foto e la storia.. è giovane del ’64 ma ormai è depresso..Una vita condannata? Vediamo se riesco a convincerlo ad usare il suo vecchio bite (ne ha avuti diversi) per ricondizionarlo e riportare in asse la mandibola e quindi stare meglio..almeno questo. Anche perchè è già difficile capirsi in italiano..Ora si leggerà un po’ di articoli e si comprerà resine (tanto sono americane) e il trapano Proxxon o un similare. Let’s see..

L’EFFETTO TENAGLIA CHE CI ATTANAGLIA

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Concentriamoci sull’EFFETTO TENAGLIA senza perderci d’animo; il meccanismo è più facile da capire del previsto anche se dobbiamo considerare che il problema nasce ad ogni rettifica dei denti inferiori. Ogni precontatto eliminato orienta diversamente la mandibola di qualche decimo di millimetro. Intanto vediamo il disegno con lo spessore bilanciante, inserito tra i denti sul lato destro dell’immagine. Il lato destro (DX) della dentatura va considerato in questa immagine il lato ALTO, quindi non è da abbassare…SPESSORIAMO il lato basso (SX), ponendo della resina in fossa (vedi spessore rosso). Il lato spessorato provoca quindi l’abbassamento della mandibola di certo numero di millimetri…uno, due, tre…non possiamo considerarlo a priori, di tutto il necessario che serve a riportare occhi e labbra in simmetria, paralleli tra di loro. Ora, quello che confonde è accorgersi che il lato ALTO sul quale prima contattavamo in modo comodo e solido è diventato diverso, più debole, più incerto. Spessorare questo lato significherebbe ritornare allo sbilanciamento precedente. Bisogna ricorrere quindi alla cartina blu per denotare con estrema precisione il nuovo adeguamento..che non segnerà più in Fossa ma solo sull’esterno di essa che diventa in pratica un precontatto da limare per permettere alla cuspide superiore di contattare in fossa come prima. Solo limando il contatto esterno alla fossa che la cartina evidenzia, concluderemo l’operazione di recupero del contatto di fossa perso nel frattempo. Prendendo in mano un calco in gesso della dentatura e mettendo uno spessore tra i denti su un lato vedrete subito che la nuova inclinazione della mandibola allontana, sull’altro lato, la cuspide palatina di ogni dente dalle fosse la cuspide palatina si allontana, ma un contatto comunque rimane esterno alla fossa e su questo bisogna agire con la fresa. Non è che i denti rimangono sul vuoto, essi contattano però in zone che non ci devono interessare perché non sono fosse di intercuspidazione.

A. Valsecchi , 2015  Appim – a cura di C. Morcone 

IL NOSTRO IMPEGNO

Il nostro impegno è quello di pazienti che si passano il testimone attraverso prima una corretta e una completa informazione e successivamente la formazione pratica per operare tramite la Scuola del Bite Bilanciato una progressiva risoluzione dei propri sintomi eliminando la CAUSA. Anche le persone portatrici di protesi possono da subito gestire infinitamente meglio la propria alimentazione, forza fisica e stare meglio con gli accorgimenti anatomico funzionali logici senza manufatti di fantasia. Non c’è bisogno ulteriore, dopo anni ed anni di testimonianza attiva di opinioni, tanto non cambiano le convinzioni..ma un bite o placca QUALSIASI che non viene concepita e controllata secondo i Test muscolari e le manovre autonome non può arrivare a individuare le esatte posizioni occlusali corrette, né tantomeno le altezze, le traiettorie curve, le guide…quindi…la risposta è già in nuce. Le cose si comprendono coi fatti. Ora, possono gli stessi malocclusi sentirsi attivamente fondamento della terapia e non passivamente soggetti ad esse, dato che le stesse sono inaffidabili parziali nel tempo , costose, impersonali. I contatti sono nell’ordine naturale di decimi di millimetro e le sensazioni personalissime. Non esiste un tempo se non quello dell’insegnamento fino a rendere le persone autonome e libere, uguali agli altri nostri fratelli. Se avete fatto caso ho usato il motto francese..Lo abbiamo imparato anche qui, proprio qui. Ora.

Buon lavoro

C. Morcone © 2015– amministratore / ideatore /curatore / editore appimlab 

TEST MUSCOLARI AUTONOMI APPIM – PER LA RICERCA DELLA SIMMETRIA: QUALI SONO?

Nella tensione muscolare massima della mandibola e con i denti a contatto, si evidenzia lo sbilanciamento residuo, non altrimenti.

Quattro sono i test muscolari per il controllo del bilanciamento mandibolare fondati sulla simmetria dei contatti dentari illustrati nel volume “La teoria di Occlusione Muscolare” di A. Valsecchi

4 TEST MUSCOLARI PER LA RICERCA DELLA SIMMETRIA

IL METODO APPIM

QUATTRO SONO I TESTS MUSCOLARI PER IL CONTROLLO DEL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE FONDATI SULLA SIMMETRIA DEI CONTATTI DENTARI
illustrati nel volume “La teoria di Occlusione Muscolare” di A. Valsecchi

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1 COCA-COLA
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2 LO SBADIGLIO
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3 IL BACIO
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4 ALTALENA DEI MASSETERI

1. COCACOLA [MASSIMA RETRUSIONE AUTONOMA – RELAZIONE CENTRICA ]. (Dalla posizione del BACIO con denti a contatto, come da una cannuccia, aspirare l’aria immediatamente, in modo da retrudere al massimo solo la mandibola) 

CocaCola

2. LO SBADIGLIO (CHIUDENDO IN BACIO) [OCCLUSIONE CENTRICA E  PROTRUSIVA – INTERCUSPIDAZIONE ]

Lo Sbadiglio Appim

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3. IL BACIO ( MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE  ICP – OCCLUSIONE CENTRICA – MYOCENTRICA – DEGLUTIZIONE A DENTI STRETTI ). LABBRA A “O” CHIUDENDO SUI PREMOLARI. Verifica gli appoggi di ICP, senza perdere bilanciamento.

Il Bacio, pag. 122 Teoria di Occlusione Muscolare appim

4. L’ALTALENA DEI MASSETERI (LA RICERCA DELLE DIFFERENZE TRA LATO DESTRO E SINISTRO – ALTALENA CON OCCHIOLINO)

Altalena dei Masseteri - (in foto Cara Delevingne)

LA STRADA DELLA SALUTE E’ GIÀ TRACCIATA, SEGUILA

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Chissà perchè, persone che sono migliorate tantissimo per loro stessa ammissione e che poi hanno fatto i minestroni gnatologici, impauriscono gli altri che vogliono iniziare sulla difficoltà di studiare a memoria la teoria e insinuano che non saranno seguiti e aiutati nel loro percorso di bilanciamento..e la risposta per ora è solo quella di creare, magari inconsciamente, dubbi su dubbi, quando di dubbi non ce ne sono affatto. Siate forti, siate rigorosi al 100% senza farvi sviare.
Basta concentrarsi sulle modifiche e sull’applicazione delle manovre muscolari, molto semplicemente e con chiarezza, ascoltando sempre i consigli anche quando sembrano strani, non focalizzati…prima di mettere il vostro intuito, ragionate matematicamente, con logica ferrea su quello che diciamo. Vi salverà la vita e ci darete ragione, convenendo sempre con noi. In poche parole fidatevi..quello è il grosso scoglio.

Senza Fiducia e ascolto non ci può essere alcun consiglio, scambio o aiuto. Inutile che perdiamo tutti del tempo prezioso. Cerchiamo piuttosto professionisti seri e preparati a salvarci i denti, dritti di schiena e di mandibola e che abbiano bilanciato se stessi positivamente, e altri esperti di endodonzia, capaci di saper leggere a fondo una radiografia, colloquiali ma pratici e che possano dare agio al paziente di poter fare da solo per ciò che gli compete in autonomia e poi controlli cadenzati e finalizzazione..e che abbiano un continuativo rapporto di discussione e miglioramento della pratica con noi Appim…altre strade non ve ne sono.

Coraggio la strada è in salita ma sapete che essa non è oscurata o buia, è già stata tracciata con luci cartelli e indicazioni stradali , basta leggerli attentamente.

a cura di C. Morcone, 2015

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