La Salute con l'Occlusione Muscolare

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PRECONTATTO SEMPLICE E PRECONTATTO SPAZIALE

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Precontatto normale e precontatto spaziale, iniziamo con una premessa:

Bilanciare il bite è inizialmente faticoso, un rebus, sembra una confusione totale.
Per il semplice fatto che mai siamo stati educati a percepire i contatti e valutarli per cambiarli. Solo noi lo possiamo fare.
Per esempio se chiudo sulle resine con le cuspidi superiori di stampo senza liberare l’unico punto di contatto certo, ci si ritrova con fosse che bloccano, con fastidi nel parlare, nel deglutire, con sensazioni difficili da interpretare, con tracce blu che non si sanno interpretare che possono dire tutto e il contrario di tutto, difficile impostare il mento, ovvero le Fosse e difficile sentire gli stop mai percepiti prima d’ora, arduo fermare una mandibola che scivola di lato con i soli piccoli appoggi che devono sì fermare la mandibola ma non bloccarla, anzi ne devono permettere agilmente i movimenti bilaterali e fluidi. Bisogna quindi usare le regole, semplificare al massimo la geografia dei contatti, a ricreare la somma di contatti e sfioramenti anteriori, senza impoverirne, stravolgere e nemmeno aggiungere ulteriori problemi ai problemi che già si devono risolvere.
Bisogna quindi sapere usare le Regole del metodo, i test incrociati, sapere come si vuole impostare, aiutarsi col calco e lo specchio, sapere usare le cartine blu che marcheranno quali sono le tracce da tenere e quelle invece da precontatto.

Soluzione al Rebus = 11.8

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Il Precontatto normale o SEMPLICE è un eccesso di resina che ostacola il combaciamento dei denti vicini.
E’ rappresentato fisicamente da una sbavatura o da un granello sul versante inferiore oppure su una superficie di cresta o di Fossa che vengono percepiti troppo alti e che trattengono la cartina blu (lacerandola, a volte) mentre questa slitta libera dappertutto.
Il precontatto normale può essere localizzato anche su altre zone della superficie del dente, che non corrispondano a fossa oppure a stop di Retrusione e va limato con la fresa.
Questo perché il dente superiore non ha solo una punta, ma anche un corpo arrotondato conoide che nella movimentazione mandibolare può scontrarsi con zone inferiori nei vari movimenti di lateralità o di protrusione.
Questo per i denti posteriori, ma anche i denti frontali possono presentare i loro precontatti fastidiosi durante le sequenze di guida e in tempi diversi durante il lungo e continuo lavoro di rettifica.

Il precontatto spaziale è invece un precontatto invisibile agli occhi di estranei, non è evidenziato dalle cartine blu, il dentista non lo rileva mai a meno che faccia eseguire al paziente i test di controllo ed è difficile individuarlo anche per il bilanciante stesso.

Cos’è dunque questo precontatto spaziale ?
Esso è sempre un eccesso di spessore, ma che non ostacola il normale combaciamento completo delle arcate, ma di fatto impedisce il riposizionamento in bilanciamento spaziale e muscolare della mandibola. Esso va dunque eliminato rincorrendolo via via per consentire alla mandibola di riposizionarsi in simmetria muscolare.

Facciamo un esempio: Se stringendo le labbra sentiamo i due premolari di destra e di sinistra in modo uniforme e comodo, è possibile che facendo Bacio sentiamo alto solo il primo premolare di destra e vuoto a sinistra.
Bisognerà allora prendere una decisione:
Abbassare il premolare di destra considerandolo un precontatto oppure rialzare quello di sinistra.
La decisione dipenderà dall’osservazione del morso anteriore e dalla linea del sorriso. Se abbassando a destra rischiamo di abbassare troppo il morso, meglio sarà rialzare a sinistra sempre che così facendo non rischiamo di perdere la guida canina e una zona della guida incisiva.
I precontatti di tipo spaziale sono praticamente infiniti se si vuole arrivare ad un bilanciamento muscolare ottimale, ma è grazie alla loro eliminazione che il collo si raddrizza e la camminata diventa simmetrica. E’ grazie a loro che la postura cambia.

A. Valsecchi 2008, 2016 a cura ed edizione di C. Morcone appimlab 

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NELLA FORESTA CURVA DEI PRECONTATTI

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Alla Sbarra battendo i denti, qualsiasi persona sbilanciata sentirà ancora un dente solo o una emiarcata sola in contatto solido, netto e precoce rispetto agli altri.

Che significa? Dal punto di vista spaziale, la nostra ATM con i suoi due condili nelle fosse glenoidee che con i dischi articolari non ha ancora assunto l’inclinazione corretta che dovrebbe e che non può essere comunque misurata in alcun modo a priori.
Quindi per arrivare alla perfezione bisognerà lavorare ancora molto, con costanza ed estrema cautela. Accontentarci di un risultato minore? Si certo, purchè i denti in intercuspidazione (ICP) seppure sbilanciati contattino tra di loro, trattenendo la cartina blu grazie alla contrazione muscolare, resa asimmetrica dallo sbilanciamento residuo, però se non contattano potrebbero formarsi retrazioni gengivali e problemi parodontali.

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dal film Revenant

La caccia ai precontatti è continua e si basa sulle sensazioni e sulla osservazione. Il Precontatto spinge il Bilanciante ad insistere, a risolvere la questione subito ma tramite il ragionamento e il fastidio ad intestardirsi su un dente, ignorando gli altri, senza tener conto di tutta una geometria in continuo movimento.. invece bisogna tener conto di 5,10 questioni contemporaneamente. E’ come cacciare dei minuscoli nemici volanti che saltano da un ramo all’altro, in una foresta curva, in movimento, e l’unica possibilità di scovare e colpire è tenere la mira con la tensione muscolare e massima concentrazione sulla propria capacità di ascolto del suono di quest nemici nascosti, che fanno ogni volta che si rendono visibili per un attimo.

Tenuto conto che lo scivolamento eventuale, presuppone uno spostamento del punto di contatto di traiettoria da A a B, ciò deve far riflettere sul movimento iniziale, sempre traiettorie curve, spazio non euclideo, non siamo sul piano bidimensionale..un lato della mandibola sarà più alto in DV (dimensione verticale) dell’altro, necessariamente. Non è uno spazio perfettamente sferico il nostro ma ellittico, dove la mandibola tranne in icp, si abbassa sempre prima di passare da retrusione a protrusione a lateralità. Scoperto ed eliminato un precontatto, ne salterà fuori un altro e uno dopo l’altro libereranno la strada, che però non sarà mai piatta, liscia azzerata ma sempre una superficie curva fatta di denti che in tensione muscolare con i Test e il ragionamento e le cartine non possono che far uscire fuori come un’esca formidabile, i nostri nemici.
Arriverà il giorno in cui, tutto sembrerà una discesa e i precontatti ce ne saranno ancora ma la via è ormai certa e comoda e molti dei sintomi ormai saranno andati via..In quel momento ci sarà un bel sospiro di sollievo..per aver fatto un lavoro che solo da sé si può fare, non altrimenti, per ovvie ragioni di percezione personale e le energie e il tempo di riabilitazione.
In quel giorno sarete in cima ad un bel panorama…un bel giorno.

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dal film Revenant 

ESISTONO VARI TIPI DI PRECONTATTI

Precontatti normali e spaziali
Il precontatto è normalmente un’asperità che ostacola lo sfioramento tra dente e dente. Un precontatto che può essere di fossa, di retrusione, di guida incisiva e di guida canina, un piccolo ostacolo in resina, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.

Esistono poi altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento; sono precontatti ben esterni ai punti di occlusione provenienti dall’ Effetto Tenaglia , che pero’ possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano. Sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame.

Movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu e una decisione deve essere presa. Se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo sfumando il contatto, limiamo pochissimo perché quel punto di sostegno comunque ci può servire.

Il Precontatto Spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra. Prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione  ATM  (che ha 6 gradi di libertà), suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

Cosa indicherà ogni test muscolare in tal senso?

  • La prova della Coca Cola ci indicherà lo stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
  • La Sbarra la fossa più alta da abbassare.
  • Il Bacio il premolare più alto in fossa.

Ogni manovra indicherà un dente solo alto…uno stop solo…una fossa soltanto. sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano…dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio. Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da icp a retrusione.

© A. Valsecchi 2006, 2015 – appim a cura di C. Morcone 

CONTRATTURE ED EFFETTO TENAGLIA

Un bite appim in corso di primo bilanciamento con ancora molto lavoro da farsi ma con accenni di Fosse e Stop bilaterali e primi Effetti positivi sui sintomi.

Un bite appim in corso di primo bilanciamento con ancora molto lavoro da farsi ma con accenni di Fosse e Stop bilaterali e primi Effetti positivi sui sintomi.  foto  appim

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Protesi in nylon con cuspidi superiori piatte..cattivo bilanciamento, cattiva masticazione..digestione..deglutizione..

Protesi in nylon con cuspidi superiori piatte..cattivo bilanciamento, cattiva masticazione..digestione..deglutizione..

Le contratture derivanti da un molaggio bilanciante

Un articolo per chi è già addentro al Bilanciamento e ha bisogno di aiuto preciso e tecnico e puntuale.  Eseguire una modifica che però non è molto soddisfacente, pur avendoci lavorato abbastanza..almeno secondo le possibilità del Bilanciante, che sono comunque sempre a distanze siderali da quelle di un medico che non conosce le regole dell’Occlusione, il metodo Appim né la sua completa applicazione su di sé. Oltre al fatto che le sensazioni, sono estremamente personali.

Detto questo, succede che a seguito di alcuni molaggi del bite o dei denti inferiori, eseguiti con cautela e nella giusta direzione del bilanciamento, sopravvengano nel giro di poco contratture inaspettate alla spalla o al collo o alla schiena o un diverso modo di camminare.  La comparsa di questi dolori può rigettare nello sconforto la persona, ma dopo l’ennesimo lavoro certosino si avrà nuovamente conferma che solamente i denti sono i veri responsabili di una corretta postura ed equilibrio. 

Cosa sono e perché si presentano? Come mai?
Sono le conseguenze della nuova inclinazione assunta dalla mandibola; sono il risultato dell’Effetto Tenaglia.
Cos’è l’Effetto Tenaglia ?
Ogni modifica effettuata su un precontatto (di Fossa o lungo uno Stop o in una altra zona del tavolato occlusale) che interferisca con la chiusura delle due arcate reimposta la chiusura in modo diverso e mette in rilievo il successivo Precontatto Spaziale. Questo viene evidenziato usando la muscolatura in tensione e localizzato mentre movimentiamo adagio la mandibola. Ed è proprio questo precontatto che influenza negativamente la catena muscolare.  E’ l’ ostacolo di percorso che va eliminato per primo.

E’ possibile che subito dopo subentri la decontrattura e il benessere. Oppure è possibile che subentri un fastidio da un’altra parte. Per cui è necessario continuare il proprio calendario di modifiche successive per ovviare e ritrovare invece via via solo il Benessere derivante dalla risoluzione e considerazione dell’Effetto Tenaglia, che solo noi conosciamo ed abbiamo fatto esperienza.
Consideriamo che la mandibola (bite inferiore ) è un corpo rigido che si contrappone ad un altro corpo rigido superiore. Eliminare un sostegno di fossa o di stop dà luogo ad una differente impostazione nella chiusura e sotto la pressione del serramento muscolare possono nascere dolenzie di vario tipo oltre che contratture muscolari, dolenzie a radici o gengive, all’osso della mandibola, al condilo, all’orecchio e all’occhio, alle tempie o al cuoio capelluto. Per cui, non perdete la speranza e soprattutto la bussola. Attenzione alle Sirene incantatrici, meglio legarsi al palo della Costanza e fermezza, perché ci vuol poco a sbagliare rotta ed allungare a dismisura il viaggio.

©2006, 2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone 

GLOSSARIO APPIM: IL BILANCIAMENTO MUSCOLARE E SPAZIALE

Bilanciamento Muscolare / Bilanciamento Spaziale

Bilanciamento Muscolare / Bilanciamento Spaziale

DEFINIZIONE DI BILANCIAMENTO

BILANCIAMENTO Il Bilanciamento, è quel progetto pratico di Auto-determinazione che agisce in maniera interattiva, ovvero in modalità personale di totale ed equilibrato coinvolgimento del Sé, al fine di determinare le condizioni (sempre verificabili tramite i Test) della propria Simmetria muscolare, secondo precise regole dell’Occlusione e successivo dialogo di implicazione logica di tutta la serie di patterns sensibili percepiti ai Test, ove vi sia quel bisogno vitale e ineliminabile a tornare a vivere.

(2014, Carmine Morcone)

BILANCIAMENTO MUSCOLARE Il Bilanciamento Muscolare, dal punto di vista dei muscoli, significa bilanciare una mandibola, posizionandola nel punto di massimo equilbrio dei fasci che la sorreggono e la manovrano. Normalmente invece, per bilanciamento muscolare si intende l’eliminazione delle interferenze. Il che non è sufficiente al raggiungimento del bilanciamento spaziale. Il Bilanciamento muscolare non può tuttavia dissociarsi da esso. (Teoria di Occlusione Muscolare, pag. 203 Adriana Valsecchi, Milano 1993).

BILANCIAMENTO SPAZIALE Per Bilanciamento Spaziale si intende il posizionamento della mandibola nei confronti di mascella/crnio, ovvero il rapporto cranio/mandibolare. Poichè sono SOLO i DENTI che lo determinano, è su di essi che bisogna intervenire per riportare la mandibola in posizione. Il Bilanciamento Spaziale è sempre l’obiettivo primo da raggiungere. Quello muscolare è altrettanto essenziale ma è il secondo che va ricercato, dopo aver individuato i riferimenti di base.

BRUXISMO Abitudine del paziente maloccluso a slittare con la mandibola nelle varie direzioni con conseguente abrasione dentaria tipica sugli incisivi inferiori.

CENTRICA O ASSE DI CENTRICA Asse lungo il quale la mandibola va in Protrusione, in Retrusione e in Occlusione Centrica. E’ un rapporto puramente muscolare che non necessita di alcun calcolo a priori o strumentale o anatomico tra le strutture dentarie.

CONTRATTURE MUSCOLARI L’aggiunta o eliminazione di spessore dentario può creare contratture di vario tipo nel viso o nel corpo. Lo si avverte dopo qualche tempo, dai quindici minuti al giorno successivo alla modifica (errata) dell’occlusione.  Con le manovre muscolari Appim il Precontatto viene avvertito immediatamente. Sollievo fisico può derivare momentaneamente dal tenere aperta la bocca e  la lingua fuori per qualche minuto.

IPERMOBILITA’ Sensazione di altalena che deriva da rapporti muscolari dentari alterati. 

KINESIOGRAFO Meccanisco che permette la registrazione della dinamica mandibolare.

MALOCCLUSIONE Relazione non bilanciata esistente tra mandibola e mascella, sia dal punto di vista anatomico che muscolare.

MORSO PROFONDO Insufficiente Dimensione Verticale DV con abrasione dei margini incisali causata da insufficiente spessore posteriore. Occlusione con dinamica  prima anteriomente e poi posteriormente.

OCCLUSIONE Rapporto tra le superfici dentarie

OCCLUSIONE CENTRICA Posizione stabile della mandibola con denti in Intercuspidazione (ICP) o Bacio. 

POSIZIONE DI RIPOSO Posizione di Lieve Retrusione (staccata o in leggero appoggio) che la mandibola assume durante il giorno e la notte. In questa posizione normalmente il soggetto può deglutire. Nel paziente maloccluso, la posizione di Riposo è difficile da mantenere. Tendenza a serrare le mascelle in ICP. Così abitualmente deglutisce, sbilanciando di conseguenza la mandibola, i condili e la lingua.

RETRUSIONE LIEVE Mandibola lievemente abbassata e retrusa che ha perso solo il contatto di ICP ma ha mantenuto quello con gli Stop di Retrusione. Posizione di attesa e volendo anche di deglutizione.

RETRUSIONE MASSIMA Posizione fisica assunta dalla mandibola in caso di sforzo fisico, di stress muscolare, di paura, in aspirazione.

RILASSAMENTO MUSCOLARE PROFONDO Stato muscolare delicatissimo, che modifica anche la respirazione. Man mano che la riabilitazione prosegue, diventa più rapido il raggiungimento di questo stato di rilassamento. Ha bisogno di tempi e procedura particolare.

SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE o FREEWAY-SPACE Spazio esistente tra le arcate quando la mandibola non è in azione, ma staccata a riposo. 

STOP DI RETRUSIONE Appoggi che le cuspidi superiori trovano sui versanti inclinati inferiori durante la movimentazione. Essi sono necessari alla stabilità della mandibola nel riposo, nella tensione emotiva e nello sforzo fisico.

TORSIONE DELLA MANDIBOLA Movimento verso destra o sinistra che la mandibola e i condili effettuano per riportarsi in Asse Muscolare corretto.

©1993 da Teoria di Occlusione Muscolare, Adriana Valsecchi, Milano 1993   (a cura di C.Morcone  )    .

IMPARIAMO CERTI TERMINI PER CAPIRCI PIU’ IN FRETTA

Leggi, apprendi, conosci.

Leggi, apprendi, conosci.

Impariamo certi termini per capirci più in fretta…

Ve ne faccio un elenco dei più comuni, anche se alcuni di loro sono sinonimi:

  • morso aperto,
  • morso normale
  • morso profondo
  • morso crociato laterale o bilaterale,
  • morso inverso anteriore,
  • asse muscolare,
  • curva di Spee,
  • fosse di intercuspidazione ovvero occlusione centrica,
  • posizione di riposo ovvero leggera retrusione,
  • relazione centrica ovvero massima retrusione,
  • schiocco o click del disco articolare dell’ATM,
  • serramento in intercuspidazione,
  • protrusione,
  • retrusione,
  • guida incisiva,
  • guida canina in lateralità,
  • margine incisivo anteriore,
  • margine del bite,
  • morso di seconda classe,
  • prima classe ovvero testa a testa,
  • morso di terza classe ovvero morso inverso anteriore, ovvero prognatismo,
  • versanti inclinati di stop,
  • fosse senza stop ovvero centriche lunghe…
  • bilanciamento occlusale,
  • bilanciamento muscolare,
  • bilanciamento spaziale,
  • contatti,
  • precontatti,
  • vie di uscita laterali,
  • sensazione di alto,
  • sensazione di basso,
  • scivolamenti unilaterali,
  • mandibola in altalena,
  • mandibola bloccata in locking,
  • mandibola deviata e labbra non centrate tra di loro
  • labbra centrate con sbilanciamento antero-posteriore

 

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