La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘sport’

IL RUOLO DEI MOLARI

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Qualche indicazione da leggere e studiare:

  • – Il corpo e la muscolatura traggono energia e resistenza dai rapporti equilibrati del complesso masticatorio, ma sono i denti posteriori che danno stabilità scheletrica e forza muscolare, non i denti anteriori, né i premolari.
  • – Pertanto, se il Primo Premolare è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo di Bilanciamento, sono però il primo e secondo Molare i denti necessari, visto che le prove di forza vertono su di essi, piuttosto che sui premolari.
  • – Sono i molari e non il gruppo anteriore che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

Estratti da: Appunti Rossi di A. Valsecchi (1°ed. 1991). Appim.

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DISTONIA NELLO SPORT E MALOCCLUSIONE

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immagine dal video

La distonia è una difficoltà motoria dovuta ad atteggiamenti posturali del tutto involontari dell’individuo (wikipedia).

I disturbi neurologici e la lettura di certi testi specializzati mi appassionano molto perchè, a parte una lunga teoria di nomi e distonie e sindromi e diagnosi che non faccio quindi guardo semplicemente e leggo, tutto però nella parte pratica e terapeutica è palesemente  non aggiornata nella terapia, cosa che invece noi abbiamo risolto con pratica costanza e ragionamento..E’ il bello dell’essere pazienti attivi ovvero applicare e basta, ma con logica e nella propria persona sequenze di contatto e sfioramento simmetrico e armonico . Circa lo sport, questa è per esempio, Distonia detta del vogatore ” rower’s dystonia ” , riferibile ad altri tipi di movimenti lunghi e prolungati con impegno di controllo muscolare elevato che può essere assimilabile a distonie presenti nei musicisti, dice il testo. Tutto sembra apparentemente bilanciato se non si attivano determinati movimenti muscolari ma attenzione a questi, spie di malocclusione: Sul lato destro iperabduzione della porzione superiore del braccio (notare quanto si sposta in fuori lo stesso rispetto al tronco) e mancato appoggio completo della pianta del piede destro durante la spinta all’indietro. Perchè? Perchè su quel lato la gamba è per contrazione derivante dallo sbilanciamento, più corta. Chi ne è consapevole? Gli specialisti? No. Perchè il livello di conoscenza è ancora così arretrato, è lecito chiederselo.

Il paziente, giovane di 22 anni, dopo 3 anni di attività intensa di canottaggio, vogatore o come si dice in inglese rowing a livello di competizione ha osservato questa grave problematica. Durante le attività quotidiane non appaiono posture anormali (ma ovviamente non è vero, così scrivono ci sarà per forza una spalla più alta e una meno, una mandibola muscolarmente incoerente, i test di Sbarra bacio cocacola Sbadiglio verificherebbero con CERTEZZA ASSOLUTA lo sbilanciamento ed anche l’entità). Per corredare la situazione, terapia fisica e chiropratico ed osteopatia non hanno avuto alcun effetto.
Nessun altro segno neurologico. Esami strumentali non hanno evidenziato nulla. il Levodopa (che si usa nel Parkinson ) tre volte al giorno è stato inefficace. Ha rifiutato la tossina botox perchè potrebbe causare debolezza a spalle e braccia.

Bisogna bilanciare la bocca per tornare dritti sia nell’estetica che nei movimenti !!
Ma il ragazzo non lo sa, il medico neppure, lo specialista nemmeno e non potendolo risolvere, abbandonerà per conseguenze ovvie, lo sport. Questo è il livello di terapia neurologica mondiale, anche per questo caso di malocclusione, che non possiamo da pazienti risolti accettare. Bisogna certo studiare e ne siamo grati ai ricercatori ma anche aggiornarsi.

guarda il video:

rower’s dystonia

rower’s dystonia (youtube)

bibliografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Distonia
Chulalongkorn Center of Excellence on Parkinson’s Disease and Related Disorders, Chulalongkorn University
Department of Neurology, UCLA, Los Angeles, USA
Department of Neurology, Harvard Medical School Boston, USA

C. Morcone , 2016 appimlab

 

LA SALUTE E’ UN PERCORSO. SBILANCIAMENTO E SCARPA CORRETTA NELLO SPORT

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Tutti abbiamo scarpe e le usiamo soprattutto d’estate per correre e per attività fisica. Ormai vi sono scarpe per ogni tipo di performance, terreno, sport fino a diventare oggetti quasi individuali con le scarpe che vestono anche le dita del piede ( dette five fingers ). Ad ogni attività serve la propria scarpa ed essa va utilizzata solo per quell’uso per il quale viene creata pur se effettivamente sono più comode di altre.. Non se ne può fare a meno, per noi occidentali non cresciuti a piedi nudi sulla terra.
I problemi però possono arrivare anche con la protezione data dall’ingegno umano.
Le persone maloccluse e veniamo a noi, non fanno differenza, anzi possono presentare sovente problemi ai piedi e hanno sempre situazioni in precario equilibrio posturale nella camminata incerta, tutta spostata da un unico lato, falsamente zoppicante perché la gamba più lunga non lo è realmente, è solo compensazione della spalla alta opposta, dei tessuti muscolari e lo scheletro che segue, disposti in modo si da non cadere ma nemmeno da camminare correttamente, e nel gesto atletico tutto questo viene enormemente enfatizzato e da qui nascono i disturbi ai fasci, nervi, legamenti, e via discorrendo. Li si vede durante i percorsi, quasi nessuno ne è esente e quelli che hanno un corretto approccio sono più resistenti, con migliori performance e sicuramente un numero di incidenti e problemi minore, nel tempo, visto l’appoggio armonico dinamico e ben distribuito. Attenzione anche alla posizione della testa che pesa sul corpo in maniera evidente e quindi trascina con sé il tronco, generando sforzo fisico alle gambe e quindi sempre alla camminata, walking o running che sia. Osservatevi allo specchio  intero mentre mimate la vostra abituale corsa oppure fatevi fare dei piccoli video. Ne vedo sempre di cose incredibili, persone che pensano di essere dritte e invece camminano o corrono in maniera del tutto scoordinata. Con tutte le conseguenze inevitabili.

E qui serve il Bilanciamento MANDIBOLARE secondo APPIM secondo i dettami e secondo anche qualche visita specialistica se si hanno specifici problemi a gambe e piedi, presso terapeuti che conoscano e abbiano praticato essi stessi il Bilanciamento e che ne auspichino l’uso. Però fare l’esame in pedana senza aver consapevolezza della connessione con la bocca e la malocclusione non è coerente con la presunta multidisciplinarietà e invece va tenuta in conto, visto che ci sono piedi che appoggiano lateralmente in esterno o all’interno, la caviglia poi è soggetta a carichi e pressioni anomale e non in asse e ricordiamoci che il piede possiede 56 ossa, quasi un quarto di tutto il corpo. Eppure grazie al bilanciamento dentario con adeguato spessore minimo ma bilanciato e variabile secondo forma e lato e grazie alla SBARRA ove si può verificare il tutto senza appunto l’uso del bacino, arti inferiori che ne potrebbero sempre vanificare il test si può ovviare a tutto questo. E gli Stop di Retrusione (che solo noi ne conosciamo uso, forma e funzione) servono nella respirazione forzata dello sforzo fisico. La Salute è sempre un percorso non dimentichiamolo.

Qualche nome abbiamo e qualcuno pensa di dire che ci conosce per avere credito presso il paziente ignaro…attenzione! 

Ma per le scarpe maggiore cognizione quando bisogna sceglierne il modello per l’uso personale, perchè dipende anche dall’arco plantare individuale e dalla forma del piede, visto che le scarpe sono invece uguali per tutti.  Per l’uso in genere l’ A2 è sempre valida ma farsi consigliare dal proprio rivenditore di fiducia. Sarebbe corretto usare plantari che sostengano sempre bene il piede, anche perchè quelli presenti nella scarpa sono spessissimo inadeguati e si usurano facilmente, associati alla stessa scarpa, tali per cui ricreino appoggi più coerenti visto che oggi sono se di buon livello, ottimi in genere anche se non amo quelle troppo morbide e poco strutturate e che la suola, che sia per trial che per strada sia usata esclusivamente su quel terreno e che non si usi la scarpa in altro modo e si consumi in maniera uniforme (controllare le suole vecchie), altrimenti i problemi arriveranno di certo.
Buona attività fisica all’aperto  e nelle vostre palestre!

©Carmine Morcone , 2015

LA SIMMETRIA MUSCOLARE E’ LA CHIAVE DELLA SALUTE, L’OCCLUSIONE E I DENTI LA PORTA

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SPORT E ASIMMETRIA POSTURALE

Non credete a chi dice che è un fatto naturale, l’asimmetria. E’ una bufala, una stupidaggine. Ma quando mai..

Un classico esempio di chi fa bodybuilding e si allena moltissimo e pur avendo una eccellente struttura, ravvisa asimmetria, che però non viene visionata da nessuno come anomala…o che ci sia un problema di occlusione. Nessuno. Purtroppo la faccia è stata cancellata dall’autore. ..la persona ha capito che qualcosa non va…e ne è nervoso, ansioso ma non sa perché. E chi lo capisce, ora sempre di più, ha capacità di risolvere? E come? Come vedi lo sbilanciamento mandibolare di contatti tende a far ruotare i muscoli attorno all’asse della colonna, spalla alta, braccio corto, bacino apparentemente alto, gamba corta (apparentemente). E non è un fatto di allenamento, il tizio si allena 6 volte a settimana inizialmente col sacco da boxe che è ottimo. Percepisce nettamente una differenza tra i due lati destro e sinistro con una debolezza evidente.

La gamba più corta per noi NON esiste. Le gambe sono sempre di eguale lunghezza, comunque è l’anca ALTA che fa apparire una gamba più corta dell’altra, per NOI la gamba più corta è quella che ha il pantalone corto, ovvero quella dell’anca ALTA. E non potrebbe essere altrimenti.
Il problema è che lo spessore per bilanciare le anche va posto sotto i denti del lato dentario BASSO oppure sotto la scarpa della gamba del calzone che tocca per terra.

Domanda: A parte la Lateralità consideriamo la rotazione del bacino? In rotazione l’anca alta diventa bassa idem le spalle … può essere?

Appare, può apparire anche la spalla più corta, per effetto dello scorcio prospettico…ma non lo è. E  lo si può garantire. Gambe e braccia di eguale lunghezza sono tra le prime cose che si raddrizzano, oltre al corretto sostegno del collo, testa e zona lombare. Se vi sono problemi col bacino in generale si ha la sensazione che sia “chiuso”, un blocco di cemento, muto, non vibrante, non vivo, perché manca la connessione con l’altezza dei denti posteriori.

Altro esempio, femminile

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Qui sembra la spalla DX alta..e gamba più lunga a DX..e invece, facendo due linee si scopre l’opposto, per effetto dello Sbilanciamento. Foto prima..

foto museo di Anatomia di Genova (foto appim)

foto museo di Anatomia di Genova (foto appim) – soggetto bilanciato

dal libro Teoria di Occlusione Muscolare di Adriana Valsecchi, Milano 1993.

dal libro Teoria di Occlusione Muscolare di Adriana Valsecchi, Milano 1993.

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Anche questo modello sembra a prima vista spalla alta e invece…tutto torna. Vedere il collo alto della maglia che scende scoprendo di più il collo da un lato..non è ovvio. E cosi via..provate sulle foto.

Se non gli dai il giusto input di occlusione corretta secondo Test muscolari, si peggiora invece solo la malocclusione. Gli spostamenti partono dalla bocca…per esperienza. E si possono Risolvere.

MORIRE IN MARATONA E VINCERE NELLA VITA

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MORIRE IN MARATONA E VINCERE NELLA VITA

Immaginate un signore anziano ma sportivo di 82 anni, ex cancelliere abruzzese di Atessa; una persona disponibile e gioviale, che sapeva farsi amare e che attraverso il podismo si avvicinava agli altri, che ha partecipato a centinaia di gare e ad una decina di maratone di New York.
Immaginate che questo signore, che diceva sempre di voler “Correre finché vivrò”, che a pochi metri dall’arrivo della Maratona Dannunziana a Pescara in una insolitamente calda giornata di metà ottobre, si accascia lentamente e cade con la testa contro l’asfalto, quell’asfalto che conosceva così bene e che gli reggeva il peso fino a pochi istanti prima.
Molte persone se ne addolorano, viene sospesa la manifestazione, non si era preparati ad un evento simile. Si cerca di rianimarlo sul posto, poi elicottero, si porta in centro di rianimazione ma inutilmente, il cuore non risponde più.
Ora, è facile immaginare che il signor Duilio sia un vincitore, anche se potrebbe apparire diversamente. Sul web molte persone lo hanno criticato, a posteriori, perchè “Un vecchietto non dovrebbe andare a correre, in giro, dovrebbe stare in casa sul divano”, magari inebetito a controllare l’orologio ogni cinque minuti, ad aspettare che il tempo passi inesorabile, ad aspettare la fine delle giornate contando sugli orari dei tre pasti giornalieri, uno dei pochi momenti di vitalità che a tanti anziani resta, stare a tavola con la famiglia per poi tornare come tanti a guardare un programma tv per ore, magari a vedere uno di quei programmi dove il potente di turno si fa intervistare facendo promesse per sostenere economicamente le neomamme e i futuri nascituri, i bimbi che poi dovranno scontrarsi con un sistema sanitario che è allo sfascio, in dismissione, in perdita; un modo di fare in cui sicuramente il signor Duilio non ci si riconosceva minimamente, essendo egli un vincitore, pur non avendolo mai conosciuto di persona.

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Un vincitore perché a quell’età, dove tutti sono a fare la spesa col carrello, e a lamentarsi del tempo o ad arrancare un piede davanti l’altro, egli correva e sosteneva i giovani, correva da solo, correva in compagnia…correva.
Un vincitore perchè comunque si è parlato di lui, in un modo originale, ma comunque tutto l’intorno gli si è fermato e raccolto attorno.
Un vincitore perchè non conta tanto arrivare al traguardo ma, come sappiamo, fare il proprio cammino, un vincitore infine perchè ad osservare la bocca e la postura, viene facile da capire dove provenisse la maggior parte della forza dell’energia, certo magari non avrà avuto una occlusione perfetta ma una che “funzionava”. Ne conosco qualcuno di ottantenne che comunque conserva mente e corpo agile ed ovviamente con qualche contatto che sorregge in maniera corretta, dove l’armonia della bocca nei denti posteriori non è stata azzerata o ricostruita in maniera fantasiosa e illogica. Certo oltre all’occlusione c’è quella spinta interiore che ti fa diverso/a dagli altri, ma ognuno a suo modo lo è.
Immaginiamo e auguriamo quindi ai futuri riabilitati da anziani di poter arrivare a quel traguardo ed oltre, noi che invece, da malocclusi sintomatici, non abbiamo potuto contare sulla fortuna, sull’esperienza ma che abbiamo e stiamo percorrendo maratone all’interno e all’esterno del corpo, con una capacità di stare in piedi, di correre, di fare le cose quotidiane con la gioia di farle, e con la consapevolezza che una vita da persone realmente sane è sempre una vita che vale veramente la pena di essere vissuta.

© 2014  C. Morcone APPIM

SPORT : TUTTO CHIMICA E ACCESSORI?

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SPORT : TUTTO CHIMICA E ACCESSORI?

Tanti gli strumenti e accessori che si usano per diminuire traumi e aumentare le performance, anche troppi e non tutti utili, anche se costosi..dai tanti integratori che distruggono via via fegato, milza…e tutto il resto, basta aprire una qualsiasi rivista di fitness e wellness, come si chiamano ora, per intenderci o di quella ancora più “professionali” e ci troviamo ogni due pagine una pubblicità di questi nuovi supplementi..Oltre a questi gli accessori tipo solette in kevlar vibro-assorbenti, le calze booster a compressione (ne ho viste tantissime in vendita a Pescara durante l’Ironman 70.3), le scarpe di ultimo tipo con i gel più strani, e sicuramente mi sfugge qualcos’altro..Tutto iper tecnologico, tutta chimica..un’attenzione al corpo di tipo “meccanico” come un oggetto ma poco al reale benessere, funzionamento e prevenzione di incidenti, infortuni, traumi e miglioramento verificabile delle prestazioni che non sia poco più che un effetto placebo. Certo l’effetto placebo è riconosciuto e si attesta sul 30% in tutti i campi, dalla medicina “alternativa” a tante cure e accessori…ma dura poco..e cura poco soprattutto. A fronte di questo, la persona che si bilancia sperimenterà una resistenza al freddo e al caldo senza paragoni, una diminuzione dell’acido lattico del 90% circa, unghia che crescono con una certa velocità, infezioni ed infiammazioni pressoché inesistenti e controllabili in pochi giorni….Questi sarebbero i nuovi “accessori”…usare il bite bilanciato almeno la notte e per quanto possibile e durante l’attività sportiva sia dilettantistica che professionale per verificarne via via i cambiamenti corporei a fronte dello stesso tipo di allenamento. Sembra ormai una caccia spietata al cliente che pur di stare al passo coi tempi..quanto basterebbe poi poco e dotarsi di accessori (pochi) realmente utili..

anatomia del nervo sciatico e della muscolatura correlata

anatomia del nervo sciatico e della muscolatura correlata


I TEST MUSCOLARI Appim, a mio avviso, dovrebbero essere eseguiti prima di ogni acquisto di scarpe tecniche, almeno la Sbarra…prima di ogni iscrizione in palestra, prima di ogni uscita in bici, prima di tutto e dopo di tutto…per verificarne i benefici ed eventualmente modificare quei piccoli contatti in bocca (da soli).

Lat machine

Lat machine

Il bilanciamento secondo me non è fatto per persone sedentarie a parte che chi si bilancia sente il bisogno di fare e di mettersi in gioco fisicamente…è come usare un Porsche nel corridoio di casa.
Buon allenamento e buon Auto-Bilanciamento a tutti.

(c) 2014, C.Morcone 

FATICA PERSA IN PALESTRA

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PRATICARE SPORT DA SBILANCIATI

Lo sport da sbilanciati è più faticoso da fare; ci si stanca, si tenta di assumere energia con i vari preparati in bottiglia, pillole, anche dannose, pur di ottenere risultati..ma il rendimento è poco oppure ci si logora fisicamente credendo invece che si debba soffrire. Fatica persa.
Fare palestra serve a rendere evidente il lato debole del nostro corpo che fa fatica nel sollevare quel braccio, quella gamba. e così via.

Ma la palestra serve anche per rendersi conto dello sbilanciamento di mandibola ovvero dei contatti unilaterali esistenti.
Appendendosi ad una sbarra, usando il bilanciere alla bench-press , facendo esercizi per glutei o braccia o per le spalle, ci si rende conto che nello sforzo i contatti tra denti avvengono da un solo lato, il lato dentario alto.
Nessun contatto è possibile dal lato ove manca spessore

Per migliorare il rendimento sarebbe sufficiente mettere tra i denti bassi uno spessore di pochi millimetri…Braccia e gambe lavorerebbero con maggiori risultati di forza e tonicità, lavorando in simmetria.

Per esempio facciamo due esercizi per capire meglio:

  • Camminando da fermi, ad occhi chiusi, si tende a deviare verso il lato muscolarmente più forte.
  • Dritti, piedi sul pavimento, larghezza delle spalle, ruotando  il busto con le due mani sui fianchi, ad occhi chiusi, ci si sentirà cedere invece sul lato basso.
  • Così come girando in senso orario o antiorario attorno ad un oggetto, una sedia per esempio.

Ecco un esempio: In teoria e in pratica. In teoria l’esercizio corretto ma la pratica, nella stragrande maggioranza delle persone alla prova del bilanciere ci dice, come nella seconda foto, che le cose stanno in realtà in maniera diversa..

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[A.V./C.M.]

OCCLUSIONE = POSTURA E SINTOMI FISICI. UN APPROCCIO OLISTICO

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OCCLUSIONE = POSTURA: I SINTOMI FISICI

Poichè dagli studi del dr. Bernard Bricot, “La Riprogrammazione Posturale Globale”, Ed. Stati Pro, 1998 ed edizioni aggiornate, si è dimostrato che “Abbiamo confermato che solamente il 10% delle persona risulta equilibrato e corretto dal punto di vista posturale vuol dire che il restante 90% assume delle posizioni scorrette”, esse saranno naturalmente sbilanciate muscolarmente con le definizioni appropriate e variazioni personali a seconda del proprio lato alto e basso, tipo di morso, tipi e numero di denti, ed altre variabili.

Ecco i sintomi dal suo libro: “Elenco delle principali problematiche che possono essere associate ad un assetto posturale non equilibrato e che spesso vengono trattate in modo sintomatico:

1. I dolori del rachide: cervicali, dorsali, lombari, sacrali.

2. I dolori con componente rachidea: nevralgie cervico-brachiali, scapolalgie, cruralgie, sciatalgie.

3. I dolori a componente statica: anche, ginocchia, piedi, patologie discali, iperpressioni esterne delle rotule.

4. Le deformazioni del rachide: cifosi, scoliosi, iperlordosi…

5. Patologie sportive: indolenzimenti, crampi, tendiniti.

6. Patologie legate ai recettori: cefalee, vertigini, affaticamento, squilibri statici, deformazioni podaliche.

7. Patologie neurologiche: cerebropatie, Morbo di Parkinson e similari, sclerosi a placche, postumi derivati da problematiche vascolari cerebrali, postumi chirurgici.

In questi ultimi casi particolari la riprogrammazione posturale è utile per ridurre o controllare i sintomi”.

Che sono in maggior parte sovrapponibili con i sintomi fisici dei malocclusi rilevati negli anni  QUI SOTTO e risolti con il Bilanciamento della propria Occlusione:

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PER LA LINGUA, SI LANGUE

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  • Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata. (Carlo Dossi)

LA LINGUA: IMPLICAZIONI NELLA GNATOLOGIA

La lingua viene utilizzata tra le arcate per sostenere la mandibola o comunque i legamenti e i muscoli che collegano i condili alle fosse glenoidee e alle ossa temporali non possono allungarsi in modo tale da far serrare le arcate agli edentuli di qualsiasi età.
Gli edentuli non possono assolutamente serrare in nessun momento della giornata…e quando deglutiscono utilizzano la lingua per sostenersi contro il palato.

La lingua non deve spingere né sul palato né altrove nel riabilitato…in effetti, essendo estremamente sensibile alla chiusura dei denti, agli spazi vuoti e ai difetti di vario tipo incluso i precontatti o la mancanza di contatto di un solo dente e persino all’inclinazione (Curva di Wilson) dei denti in direzione linguale.. essendo così sensibile rappresenta una spia di controllo importante.

E’ vero che la lingua risponde all’impostazione muscolare della mandibola in quanto muscolo ad essa collegata. Cosa c’è di sbagliato ? Che poi non tutti i malocclusi abbiano gli stessi problemi o parafuzioni lo sappiamo..ma appesi alla sbarra contattano tutti su un solo dente.

Nel maloccluso la lingua spesso esce di lato…per via del disco articolare dell’ATM deformato che ostacola l’apertura della bocca, questo se lo spessore dentario non è uguale tra i due lati. Chi è basso di denti invece sui due lati nella stessa misura non ha problemi di lingua che esce storta…idem per coloro che non soffrono di menisco deformato o usurato.

In bocca il maloccluso può sentire l’esigenza di attaccarla al palato ma si forma una specie di bolla d’aria in gola, o che si ha l’impressione di non controllarla in bocca, come un corpo estraneo. Normalmente potrebbe essere a riposo sullo Spot Palatino, sopra le rughe palatine quindi, senza alcuna pressione.

DOPO IL BILANCIAMENTO

Bilanciandosi la lingua automaticamente riassume la sua posizione centrale e la sua sede naturale e con essa anche i muscoli e i tessuti attigui..come anche cambia l’ambiente delle mucose del cavo orale che divengono “sottili”, trasparenti e di consistenza leggera e “fresca”..per cui anche l’ugola, la voce, cambia di tono e si rafforza non essendo perennemente in torsione e sotto sforzo anomalo.
Nel bilanciato la lingua sta tranquilla, tanto tranquilla che le arcate dentarie posizionate in simmetria dalla muscolatura che le sostengono, restano leggermente staccate tra di loro (pochi millimetri) e in quella posizione di leggero riposo retruso subentra il rilassamento muscolare del viso…e scompaiono “les grimaces” di espressione tipiche dei malocclusi, ovvero di smorfie del viso fatte in maniera conscia ma sostanzialmente non ci se ne rende conto. Per esempio chi fa running o walking o cammina in salita..Chi è bilanciato ha un viso sostanzialmente rilassato e fermo anche sotto uno sforzo di media entità.

LA CONFERMA DALL’ANTICA CINA : MEDITAZIONE TAOISTA E MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Questo è anche uno dei motivi spiegati dalla (MTC) Medicina tradizionale cinese millenaria come ” Da Qiao “, Fare un Ponte. Si congiunge cioè il Vaso Governatore e il Vaso Concezione che sono i due meridiani principali, posti al centro del corpo, il primo posteriormente e l’altro anteriormente. Questa posizione è fondamentale in tutti i testi classici perchè automaticamente riposa il corpo e lo predispone alla “meditazione”. Da qui è spiegato in maniera fisica, il motivo che un corretto bilanciamento muscolare genera tranquillità ed elimina l’ansia immotivata, panico, paure varie. Più la persona sbilanciata ha problemi con la lingua nel tenerla a posto e più aumentano vertigini, dolori cervicali e ansia immotivata.

Senza questa posizione della lingua che il bilanciato esegue abbastanza volentieri è impossibile far circolare il ” Qi ” (Chi) per effettuare quella che i taoisti chiamano l’Orbita Macrocosmica e la circolazione dell’energia, anzi Energia Vitale..anche se in effetti non hanno mai studiato la particolarità dell’occlusione e dei denti. Noi si. (forse perchè erano bilanciati..e non era logico studiare lo sbilanciamento millenni fa..chissà..). Lo sanno in pochi, lo spiegano in pochissimi, nessuno lo sperimenta su di sé. Ci ho ragionato avendo praticato vent’anni fa QiGong per aumentare un po’ di energia. Farsi una idea di come funziona il corpo è una cosa…ma sperimentarlo direttamente su di te è decisamente  tutt’altra faccenda.

© 2008, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

I DENTI FORMANO L’INGRANAGGIO CHE SOSTIENE IL CORPO

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I denti formano l’ingranaggio che sostiene corpo ed emozioni.

I denti sono il primo organo digestivo; mantengono stabile la mandibola, creano le condizioni per cui è possibile gustare un cibo, parlare, deglutire correttamente, creano altresì l’estetica del volto.

Purtroppo si valuta solo l’ultima parte, quella visiva e non quella funzionale. Dovremmo possedere denti di acciaio e invece nei primi 12-14 anni avviene il ricambio della dentatura da decidua alla crescita dei denti permanenti ed essi, da questo momento in poi, devono durare tutta una vita..

Ci sono, come si è accennato, altre importanti funzioni legati ai denti. Impariamo a conoscerli meglio, perché rappresentano un vero e proprio sistema di sostegno all’equilibro neuromuscolare per tutte le nostre attività motorie di  base; dallo svegliarsi la mattina, al camminare, ai vari sforzi muscolari sportivi e non, fino al riposo.

Il corpo umano è influenzato nei suoi equilibri dalla mandibola malposizionata sia essa in attività o in riposo. Questa impone al corpo l’atteggiamento scheletrico, oltre a caratterizzare la personalità, l’espressione del viso, quella degli occhi. D’altronde sappiamo da sempre (senza in realtà comprenderlo pienamente) che “Corpo e Psiche” sono un tutt’uno strettamente collegato: il malessere fisico infatti influenza il soggetto deprimendolo anche psicologicamente o esaltandolo euforicamente, in maniera però non equilibrata. In rarissimi momenti l’individuo percepisce che in sé qualcosa è cambiato nel suo carattere, che non deriva però dal comportamento o dalla genetica ma dalla chiusura della bocca secondo certe regole mai descritte e comprese che solo chi ha risolto conosce e soprattutto fa conoscere, per risolvere.

La mandibola è staticamente determinata solo dalle altezze dei denti. Questi ultimi sono un ingranaggio delicato che permette allo scheletro e ai muscoli di funzionare armoniosamente ammesso che l’ingranaggio dentario sia adeguato e non venga manomesso. I denti non sono stati concepiti a caso, così come non a caso sono stati concepiti gli altri organi del corpo. Certe caratteristiche anatomiche non vanno dunque stravolte in fase riabilitativa e i denti non vanno anatomicamente inventati.

Non c’è bisogno di modificare ciò che è già stato concepito bene dalla Natura; i denti non sono birilli con i quali giocare. Ed è importante ricordare che la Natura opera tendendo a sottrarre e non ad aggiungere, consumando cartilagini, ossa, tessuti ed anche i contatti dentari unilateralmente. Ogni cuspide superiore di sostegno, ogni versante di guida superiore o inferiore ha motivo di esistere; ma la loro inclinazione e l’altezza debbono essere conformi alla movimentazione muscolare equilibrata dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

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Muovendosi da queste esigenze primarie nel cambiare la visione della “Salute” vista non come bene fatto da “consumatori” ma come bene da gestire in autonomia con collaboratori attivi come professionisti illuminati, la fondatrice Adriana Valsecchi, dopo aver risolto e sperimentato su di sé, con l’auto-riabilitazione, ha fatto in modo che tutto ciò non venisse perso e fosse dato agli altri, costituendo un movimento associativo, senza scopi di lucro, fondato giuridicamente in data 26/01/1993 a Milano e scrivendo un libro “Teoria di Occlusione Muscolare” (Milano, 1993 1°ed.) collegato ad un altro volume, gli Appunti Rossi, fondando un sito, assieme a ad altri pazienti riabilitati, rispondendo alle richieste inespresse dei pazienti irrisolti che vedono il loro corpo giovane o adulto mutare senza riuscire ad eliminare i sintomi invalidanti e fastidiosi che bloccano una vita personale dignitosa.

Per verificarne le adeguatezze anatomiche occlusali esistono le prove muscolari di controllo o TEST MUSCOLARI APPIM. Essi sono Quattro. Uno solo dei nostri semplici test muscolari ha il potere di denunciare una asimmetria residua dell’occlusione e quindi far capire al paziente che il torcicollo, l’artrite, il dolore trigeminale, il disturbo d’orecchio o lo zoppicamento sono le conseguenze di sbilanciamento mandibolare, di asimmetria di contatto tra i denti.

  1. Chi, a bocca chiusa, naturalmente ha una linea parallela delle labbra rispetto a quella degli occhi?

  2. Chi sorridendo non ha muscolatura diversa tra il lato destro e sinistro?

  3. Chi ha spalle perfettamente in linea tra i due lati?

  4. Chi infine alla Sbarra battendo leggermente i denti contatta su tutti i denti posteriori da Premolare a ultimi Molari nello stesso istante?

  5. Provate!

Impariamo ad osservarci, labbra, muscolatura ed osservare la posizione dei denti corretta, se il morso sia normale, profondo, aperto…

L’APPIM porta la bandiera del primo e unico gruppo al mondo che possiede un metodo per bilanciarsi di denti al fine di mantenere nel tempo il corpo diritto e sano. I primi in assoluto ad aver già raggiunto l’obiettivo di mantenere costante la salute, rafforzando l’energia fisica e mentale …Solo lavorando sui pochi millimetri delle altezze dentarie ed in maniera perfetta.

Non è un esperimento da poco: Stiamo trasformando la mentalità delle persone; possiamo dar loro garanzia di vivere sani a lungo, di mantenere inalterata la postura, di confermare nel tempo un carattere equilibrato.

© 2014 2015 Appim + appim-lab a cura di C. Morcone 

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