La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘stabilità’

STABILITA’, RIPOSO E SIMMETRIA NEI MOVIMENTI GRAZIE AGLI STOP DI RETRUSIONE

COCACOLA a denti stretti arretrando la mandibola per riconoscere subito gli Stop di retrusione

COCACOLA a denti stretti arretrando la mandibola per riconoscere subito gli Stop di retrusione

Lo Stop di Retrusione serve soprattutto quando a denti stretti si arretra aspirando per dare sicurezza e stabilità fisica e mentale e per obbligare i condili ad abbassarsi leggermente così da liberare le fosse glenoidee dalla pressione derivante da un arretramento orizzontale brusco.
Ora, se si è distesi la mandibola arretra piuttosto staccata, e non si potrà percepire il freno immediato di chi aspira a denti serrati o quasi, ma comunque bisogna sentirsi guidati e frenati dalla zona alta dei versanti di retrusione, del piano inclinato.
Provare a battere i denti da distesi e retrusi in quella posizione e percepire la sensazione di appoggio da un solo lato oppure bilateralmente.

Se l’appoggio sarà solo da un lato, sarà forse perché:

  1. – Si è ancora sbilanciati e quindi “il Lato basso” non solo di Stop ma anche di Fossa inferiore, e in questo caso conviene proseguire nel lavoro di spessoramento di fosse e stop del Lato Basso ;
  2. –  Mancano gli stop perché si hanno sostegni di centrica lunga, e allora bisogna ricreare solo (?) gli stop mancanti.
  3. – Esistono stop di Retrusione, ma di inclinazione sbagliata, e andando retrusi in asse muscolare da un lato non si riescono a percepire come corretti.

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COME OTTENERE LA STABILITA’ DEL BITE E DELLA POSTURA #2

Sbarra

Sbarra

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La Stabilità di una mandibola è data da rapporti muscolari ideali, normalizzati da fosse e stop di retrusione, controllabili con i test muscolari. non c’è altro modo per spiegare che la muscolatura risente di fosse e guide, tanto da vendicarsi con bruxismo, contrazioni, parafunzioni e danni a denti e gengive se non adatte alle esigenze muscolari. Concentratevi sui test alla ricerca delle asimmetrie di contatto residue e e modificate il bite o i denti inferiori in modo che le regole di occlusione vengano applicate. Sappiamo che alla Sbarra dovete contattare sui due lati contemporaneamente da 4 a 7, che in Bacio dovete riconoscere il premolare più alto in assoluto e che con lo Sbadiglio dovete verificare l’Asse di Centrica: Studiatevi con attenzione.

C’è una logica nel fatto che i precontatti sembrano non finire mai: la loro eliminazione è l’aspetto che più esaurisce il bilanciante ma è dettato dalla natura. D’altronde, lo sappiamo e continuiamo a ripeterlo, che tolto un precontatto l’inclinazione della mandibola cambia e quindi si riforma un altro da eliminare. Eliminato questo la mandibola cambia ancora e se è sbilanciata, i test lo indicano suggerendo dove intervenire per pareggiare i due lati…Quando terminerà il lavoro di bilanciamento? Quando sarete stanchi, esauriti oppure quando vi accontenterete del benessere raggiunto. E non c’è altra via. Perciò ci sono gli aiuti dei pazienti risolti, il blog, video, e gli incontri.

Ma il pignolo difficilmente si accontenta, e denti permettendo, continuerà fino a sentirsi perfettamente equilibrato durante i test muscolari. Poco a poco, giorno dopo giorno freserà leggermente dalla parte “alta” ben sapendo che ad ogni molaggio dovrà riconsiderare il tutto, contatti posteriori e contatti anteriori….senza dimenticarsene per pigrizia degli effetti-tenaglia..

©2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone

COME RITROVARE RELAZIONE CENTRICA ADEGUATA AL PROPRIO BENESSERE

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COME RITROVARE UNA RELAZIONE CENTRICA ADEGUATA AL PROPRIO BENESSERE?
SEMPLICE..

E’ possibilissimo recepire una Relazione Centrica Mandibolare anche se la colonna cervicale non è equilibrata e stabile. Anche in malocclusioni gravi.
Lasciate perdere la lingua, le ossa e tutto il resto. sono sempre i rapporti dentari e quindi muscolari che creano le posizioni occlusali. Sempre che i muscoli siano in tensione, la persona sia seduta, come si insegna.
Una relazione centrica funzionale si applica già in una persona malocclusa di lunga data con il bite bilanciato già nei primi giorni. Bastano 1 – 2 mm di retrusione.
Grazie agli Stop di Retrusione. La stabilità arriverà man mano che i contatti saranno ritrovati, in pochi mesi. E per sempre. Ricordiamo anche che la possibilità di Retrudere è tipica della posizione di riposo..Non si può riposare adeguatamente senza una retrusione bilaterale e muscolarmente controllata.
Successivamente, avanzando col Bilanciamento si potranno e dovranno ritrovare nella percezione, tutti gli stop di Retrusione presenti nei denti dell’arcata inferiore, immediatamente e contemporanei, all’atto del Test chiamato dall’Appim “COCA-COLA”. Semplicissimo e senza costruzioni teoriche fumose.
Test semplici per spiegare e risolvere questioni complesse.

COME FORMARE GLI STOP DI RETRUSIONE?

Bite bilanciato Appim con Fosse e Stop.

Bite bilanciato Appim con Fosse e Stop.

OK, HO CONFORMATO LE FOSSE, E ORA COME FORMARE GLI STOP DI RETRUSIONE?

Una volta conformate le fosse di ICP sufficientemente bilanciate ovvero fosse che trattengano la cartina blu nel controllo dente per dente lasciando un segno pulito al centro della fossa stessa, possiamo dedicarci agli stop di retrusione partendo da quelle salite sul davanti della fossa che abbiamo volontariamente lasciato.
La manovra che utilizzeremo per creare stop muscolarmente bilanciati sarà quella della CocaCola, un piccolissima goccia di resina liquida in corrispondenza dello stop embrionale sarà il materiale con il quale terminare la costruzione di questo piano inclinato.

A RESINE FLUIDE

Una volta aggiunta questa goccia di resina, indossiamo il bite ed eseguiamo in sequenza molto veloce le due manovre: Bacio e Coca-Cola. In Bacio non dovremmo trovare sorprese ovvero se abbiamo lavorato con criterio sulla creazione delle fosse dovremmo continuare a trovare appoggio solido e bilanciato in ICP, subito dopo dobbiamo aspirare l’aria fortissimamente continuando a tenere la bocca in Bacio (come se avessimo una cannuccia in bocca) in modo da far arretrare ed abbassare la mandibola in maniera muscolarmente bilanciata, le cuspidi superiori modelleranno la resina semi solida definendo il piano inclinato che rappresenta lo stop di Retrusione.

Essendo la manovra della CocaCola forse leggermente meno intuitiva del Bacio, consiglio per la prima presa di impronte di eseguirla al massimo dello sforzo di aspirazione e nel più breve tempo possibile, pensiamo ad una bottiglia di spumante nell’istante in cui salta il tappo….stessa potenza, stessa velocità…. subito dopo apriamo la bocca, togliamo il bite, sputiamo la saliva e sciacquiamo la bocca esattamente come abbiamo fatto per creare le fosse.

CONTROLLO A RESINE SECCHE

A resine secche eseguiamo i controlli di rito dapprima con le cartine blu (verifichiamo presenza di sbavature ed eventualmente eliminiamole) e poi con le manovre muscolari, incrociamo Bacio e CocaCola e ragioniamo su quanti e quali stop sentiamo in maniera solida e quanti no. Una maniera per verificare gli stop (più attendibile a bilanciamento avanzato) è quella di posizionare la cartina sullo stop di ogni dente tenendo la testa rivolta verso l’alto, in questa posizione la mandibola va in retrusione, come al solito la cartina trattenuta è indice di contatto solido, la cartina che scivola via è sintomo di stop basso.

PARIFICARE GLI STOP

Per parificare gli stop consiglio per le prime volte di aggiungere una infinitesima goccia di resina solo sugli stop bassi e ripetere l’operazione di presa impronte; una o al massimo due ripetizioni dovrebbero essere sufficienti per parificare i punti di contatto.
Ricordiamoci che non possiamo sempre spessorare per sanare uno o più punti di contatto carenti, verrà anche il momento di ragionare se sia meglio abbassare lo o gli stop alti altrimenti rischiamo di aprire il morso, od andare in testa a testa con gli incisivi, cosa da evitare a tutti i costi.

Il segno che la cartina deve lasciare su ogni dente eseguendo la sequenza: Bacio—>CocaCola è quello rappresentato da una strisciolina continua senza sbavature ne interruzioni.

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA DIPENDE DA FOSSE E STOP

La stabilità della mandibola dipende quindi da questi due minuscoli elementi, Fosse e Stop; tutto il resto del dente inferiore serve solo a facilitare la frantumazione del cibo grazie ai versanti inclinati certo, ma non è determinante per l’occlusione. Certo il resto del dente non serve a sostenerci, basta un punto in fossa largo quanto una testa di spillo e una minuscola propaggine inclinata sul davanti alla fossa: essi sono piu’ che sufficienti, pochi contatti ma perfetti, in vece di contatti disparati, disomogenei e incongruenti. La natura cerca cose semplici per sostenerci.
Lo potrete sperimentare anche al prossimo incontro all’AppimLab fra qualche giorno.

(In foto un bite bilanciato APPIM con fosse (evidenziate con cartina blu) e stop di retrusione evidenziate in bianco davanti ogni fossa).

 

(c) 2006, 2014 I. Barra, C. Morcone (a cura di C. Morcone) – APPIM

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

Chi presenta “Parafunzioni” ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..
Il soggetto è in balia della muscolatura irrequieta che non riconosce nei denti sostegni adeguati; cerca di mantenerli per qualche secondo, ma diventa faticoso tenerli a lungo —> Da qui l’atteggiamento tipico della muscolatura del viso che tenta di mantenere la mandibola a posto per evitare lo slittamento all’indietro del mento, il che è tipico di chi ha CENTRICHE LUNGHE e nessun Stop di Retrusione. Infatti un paio di Stop di Retrusione per parte già potrebbero evitare lo slittamento all’indietro ed la tendenza al bruxismo e a certi tipi di parafunzioni come tenere in bocca un bastoncino o la penna, stare appoggiati troppo spesso sul mento e su un lato della guangia. mangiarsi le unghie, muovere nervosamente le guance.. Caso per caso.

Premesso questo la stabilizzazione della mandibola avviene grazie ai contatti CUSPIDI LINGUALI ovvero Palatine dentro le Fosse inferiori nei morsi Normali, che la cuspide debba chiudere in fossa sostenendosi su tre punti dei versanti inclinati rispecchia senz’altro l’occlusione ideale delle dentature integre.
Pero’ è logico che nei rifacimenti (protesi od otturazioni) riprodurre la perfezione dei contatti è come voler dare la vita ad una statua di pietra…impossibile.

Un contatto di un millimetro quadrato sul quale chiudere in fossa è fondamentale per sostenerci, sempre che sia bilanciato, sperimentato sul bite di molti e sulle finalizzazioni..e un altro millimetro di stop, anteriormente alla Fossa. Non serve altro.

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti.  (foto di A. Martelli)

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti. (foto di A. Martelli)

COSA DISTURBA QUINDI LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga 
ovvero la fossa senza stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

2. Fosse troppo piatte

sulle quali si slitterà come sul ghiaccio..e che in alcuni casi comportano bruxismo. Ma che vengono poi suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o un “rilassare i muscoli” (!!!).

3. Contatti Capovolti

ovvero cuspidi palatine sul vuoto mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica dei denti impiantati e certa ortodonzia).

4. LAltalena Mandibolare

creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro…il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola con in mezzo una cerniera che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri” 

5. L’Asse di Pressione Asimmetrico

creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

6. L’Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, proprio di un mento per esempio alla Totò, e che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

(c) 2014, A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

BITE E RIBASAMENTO

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BITE E RIBASAMENTO

In genere un bite troppo lavorato perde la propria struttura e inizia a “ballare”, alzandosi anteriormente o posteriormente. E’ inadatto tenerlo così perchè si perdono spesso i punti di riferimento. Si chiude anteriormente e si apre posteriormente o di lato mentre si parla o si sente aria sottostante il bite mentre si aspira o si sposta la lingua…I contatti saranno non rispondenti e i sintomi potranno tornare…In quel caso andrà riadattato. La ribasatura del bite è una via da percorrere riportandolo dal tecnico in questione, qualsiasi. I gancetti in metallo spesso presenti non si attivano più dopo un certo lasso di tempo e rilasciando nel cavo orale particelle di metallo, non sono consigliabili. Non si può ricostruire il versante laterale del bite ma solo eventuali fessurazioni anteriori o posteriori, ragionando anche col calco che ogni sei mesi il bilanciante avrà a portata di mano.

@2014, C. Morcone – Appim

L’APPIM E’ UNA SICUREZZA PER TUTTI

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L’APPIM E’ UNA SICUREZZA PER TUTTI

Abbiamo un compito da portare avanti e da concludere nell’interesse delle generazioni future. Non dobbiamo tanto bilanciarci per noi stessi, o almeno non solo, ma anche per gli altri..E’ un buon motore per andare avanti. Noi non li conosciamo ma sono lì ansiosi o inconsapevoli della nostra esistenza. Pensare agli altri, che arriveranno e che avranno da noi aiuto e consigli, si ma solo se abbiamo realmente creato le condizioni per risolvere i nostri problemi personali. Non prima.
Sappiamo di avere ragione e ciononostante siamo allibiti nell’assistere alla fuga della medicina recalcitrante davanti all’evidenza…lobby preoccupate dei loro interessi del momento e del loro orgoglio ferito dal fatto che pazienti ignoranti stiano in piedi, con le loro sicurezze la loro credibilità. Pazienti demoralizzati e vittime del sistema incapaci ora di rialzarsi, mortificati nell’orgoglio del corpo e fondamentalmente spesso diffidenti di tutto e tutti.

Chissà quante altre intuizioni corrette potrebbero essere state soffocate nel passato remoto e recente solo perché non pervenute alla diffusione, cosa che per una serie di eventi fortuiti e coincidenze, è successo per l’APPIM.

Se l’uomo deriva per la maggior parte la sua instabilità fisica e psichica dai denti sbilanciati e quindi dalle conseguenze derivanti sul corpo, se così è stato creato, significa che probabilmente c’è stato non tanto un errore quanto un disegno in tal senso.

Nel mondo ci saranno sempre malocclusi, ma chi è nato maloccluso e vuole scegliere se rimanere tale o se diventare semplice di testa dopo anni di ipersensibilità e iperemotività e ansie, adesso può permettersi il lusso di scegliere:

Trascorrere una parte della vita in un modo e sperimentare l’altra faccia della realtà, sapendo di poter far marcia indietro prendendo in mano il trapano e molando certi punti di contatto e liberarsi dai problemi condizionanti dello Sbilanciamento mandibolare.

Siamo liberi di modificare la nostra personalità e di guarirci da tanti malesseri, da soli, e fare a meno di interi reparti di reumatologia, ortopedia, otorinolaringoiatria. farmacie…e così via.. Oppure che si adattino ai test e collaborino con il paziente in maniera diversa, umana, non siamo un ticket da pagare o una visita di corsa e insoddisfacente sotto tanti punti di vista. Siamo ad un certo punto della nostra esistenza, finalmente padroni di noi stessi.

Essere schiavi è una condizione perpetua e inconsapevole per la maggior parte degli esseri umani. 
Essere padroni di se stessi è un’occasione unica. 
Decidi da che parte stare.

 

LE PARAFUNZIONI, CAUSA ED EFFETTO

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LE PARAFUNZIONI, CAUSA ED EFFETTO

Chi presenta Parafunzioni ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..

Le parafunzioni, imputate spesso a disturbi nervosi, a stress, a stati d’ansia sono create da difetti di occlusione.

COSA DISTURBA  LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga ovvero la fossa senza Stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

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2. Le Fosse troppo piatte sulle quali si slitterà come pattini sul ghiaccio e che in alcuni casi comportano bruxismo. Esse ci vengono suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o per “rilassare i muscoli” (!!!).

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Cuspidi superiori piatte con tentativo corretto di portare in intercuspidazione la mandibola. Cuspidi vestibolari non devono però essere sul bite o denti.

Cuspidi superiori piatte con tentativo corretto di portare in intercuspidazione la mandibola. Cuspidi vestibolari non devono però essere sul bite o denti.

3. I Contatti Capovolti, ovvero cuspidi palatine dei denti superiori sul vuoto  mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica degli impianti e certa ortodonzia).

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4. l’Altalena Mandibolare creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro. Qui il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri”. Il soggetto lo pensa come un fatto normale mentre l’altalena nel bilanciato non è possibile, se non tornando in asse, prima di andare nuovamente a chiudere con l’occhiolino nell’altro lato.

Altalena dei masseteri

Altalena dei masseteri

5. L‘Asse di Pressione Asimmetrico creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

Il grande e sfortunato Michael Schumacher

Il grande e sfortunato Michael Schumacher

6. L‘Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

 

La muscolatura del viso quindi è nata per essere rilassata e tonica al bisogno e i denti, quando essi sono bilanciati, con la loro dovuta altezza e forma e coerenza di contatti e scivolamenti indirizza e sostiene in armonia il complesso articolarsi della muscolatura e conseguentemente dei sistemi nervoso e scheletrico.  Essa non deve essere né contratta perennemente né tantomeno contratta in maniera asimmetrica nei due lati del corpo.

Comprenderemo subito che più è sfuggente il contatto tra denti antagonisti e Guide Anteriori e più’ si serra e  più’ aumentano i fastidi a occhi, orecchie, gola, e mani e gambe.
E il corpo ha un limite che si approssima all’aumentare della continuità dei sintomi. più ci si sente stanchi e deboli e più si diventa ansiosi e polemici o depressi. Si sopporta poco di tutto, soprattutto i contrattempi e le minuzie creano enormi disagi. La cronicità dei sintomi sembra l’unica adattabilità possibile. Conviverci quindi, per non soccombere.

Rialziamo i denti in modo che il corpo e la muscolatura prendano forza e energia, ma rialziamoli in modo da sentirli in modo uniforme appesi ad una Sbarra.
Abbiamo i test muscolari ( BACIO – COCACOLA – SBADIGLIO – ALTALENA DEI MASSETERI – SBARRA – RILASSAMENTO PROFONDO ) che sono affidabilissimi, essenziali, utilizziamoli .

[A.V.-C.M.]

L’ESPRESSIONE DEL VISO RISPECCHIA LA CHIUSURA DEI DENTI

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L’ESPRESSIONE DEL VISO RISPECCHIA LA CHIUSURA DEI DENTI

Un viso asimmetrico, caratterizzato da muscoli che cedono, da labbra storte con gli angoli rivolti all’ingiù, da un’espressione chiusa è normalmente un viso tipico di Sbilanciamento.
Un tale viso rispecchia la situazione dentaria. E’ sufficiente inserire un bite inferiore e bilanciarlo correttamente come spieghiamo nel libro, incontri, video..o rialzi bilanciati sui denti bilanciarlo per notare l’espressione nuova del volto, occhi più decisi, labbra e guance dalla muscolatura in tono, voglia di sorridere, di agire, di impegnarsi, di lavorare.

Se dunque il viso rispecchia la situazione spaziale dell’articolazione e quella dei contatti dentari, forse anche la mente prende forza e equilibrio dalla stabilità di bocca..si acquieta e trasmette un senso di serenità.

Che significa insomma? 

Forse che le emozioni e la mente sono solo rappresentazioni del benessere o del malessere che proviene da un corpo simmetrico o asimmetrico ?
Forse che il viso denota con i suoi lineamenti le caratteristiche dell’occlusione e con le sue espressioni dei sentimenti prodotti da un vissuto emotivo e mentale più o meno disturbata dai denti piuttosto che da altro?

Forse che tutti gli individui vivrebbero sereni e in pace se fossero tutti bilanciati di denti, di bocca e conseguentemente di corpo?

Se quindi  l’espressione del viso risponde ai denti bilanciati, il viso non può essere torvo e incattivito e sospettoso e diffidente ad ogni frase recepita. I sentimenti negativi vanno di pari passo con i pensieri positivi e negativi che siano e i pensieri negativi sono il frutto di interconnessioni cerebrali e non sempre di cause emozionali e stress e quindi hanno una loro causa fisica,  tanto che essi si trasformano automaticamente in espressioni del viso facili da leggere. Per chi le sa leggere. I sentimenti positivi abituali sono anch’essi il frutto di questa dinamica e  in questo caso derivano da collegamenti fisiologici non disturbati per esempio dalla mandibola bilanciata.

La persona che soffre di sentimenti abituali complicati e negativi, tendenze al disfattismo e alla diffidenza e che viene considerata dalla gente quale persona instabile della quale diffidare, lo è perché obbligata a comportarsi in tale modo proprio dalla mandibola sbilanciata. E’ più forte della stessa volontà essere così, non si riconoscono ma non possono non comportarsi così. E’ una vera e propria condanna psico-emozionale.

L’espressione caratteriale è tale perché sollecitato da impulsi che sono al di fuori del suo controllo che rendono si intelligente, vivace e attiva mentalmente ma anche troppo esagitata a volte…troppo complessa, con alti e bassi notevoli, dove la persona si trova quasi senza forze, frustrata e impotente. Senza capire il perché.

Quella intelligenza con una pulsione di base autodistruttiva: troppo altalenante, elettrica, troppo pronta a rilevare il lato negativo delle situazioni, le fanno vedere persino delle realtà che non esistono…le fanno immaginare situazioni complicate….la fanno viaggiare con la fantasia…le danno la voglia di criticare tutto e di vedere il male dappertutto e di crearsi auto convinzioni che sono del tutto irreali; quando magari un primo male è nella loro bocca. E quando se ne accorgono non lo recepiscono, negano, negano sempre anche le evidenze di calco, foto, di test, di malocclusioni evidenti e di ragionamenti.

Nell’osservare una persona bisognerebbe evitare di dare un parere immediato e affrettato, ma studiarne la postura (fin nei minimi contatti dentari) e capirla, in quanto preda purtroppo solo di reazioni causate da un’occlusione che ne ha sconvolto gli atteggiamenti, il che è facile da rilevare osservando la gente per strada. Si preferisce pero’ condannare, dando la colpa al brutto carattere, alle brutte esperienze della vita, alla cattiveria innata, alla vecchiaia, ai demoni interiori.

  • Mai e poi mai si vorrebbe imputare il comportamento e l’espressione di un volto ad una semplice azione di disturbo di una bocca

  • Bocca che ostacola certi flussi, chiudendo storta o comunque male.

  • Questa è per l’APPIM la dinamica d’azione.

Eppure la cattiveria ha un nome, l’aggressività pure, l’ansia e la depressione anche: sempre lo stesso nome secondo noi.

(in foto ipotesi di Bilanciamento. Notare la diversità di espressione).

© 2010, 2014  A. Valsecchi  (a cura C. Morcone) – APPIM

LA BOCCA BILANCIATA

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LA BOCCA BILANCIATA E LA BOCCA SBILANCIATA

Se la Mandibola è scoordinata a causa anche dell’azione del menisco (disco articolare).

Esistono vari tipi di risposta così come esistono tanti tipi di malocclusioni e i danni al menisco sono anch’essi di varia entità o gravità…
Il menisco danneggiato da anni di mal posizione dei condili altera sempre la movimentazione della bocca, la devia, la obbliga a scattare e ad aprirsi “a baionetta”.

Anche a mandibola bilanciata quel menisco danneggiato obbliga la deviazione ma solo in un tratto intermedio dell’apertura-chiusura. Il paziente riabilitato apre su un piano bilanciato, poi devia a causa del menisco, e spalanca alla fine in simmetria con il piano iniziale.
Il maloccluso invece apre già stortando la bocca, devia ulteriormente e spalanca in asimmetria totale… 

E’ per questo che il kinesiografo va in confusione nel tracciato quando il paziente ha questo tipo di menisco…ovvero il dentista non riesce a capire come mai nell’apertura esista questa traiettoria anomala intermedia, ammesso che la mandibola abbia raggiunto un buon bilanciamento nel frattempo…

Nel disegno che rappresenta due bocche, una delle quali è perfettamente bilanciata visto che apre e chiude in simmetria… la stessa bocca, a menisco perforato devia nella fase intermedia.

Nel disegno in basso la mandibola sbilanciata apre storta e chiude storta, e anche nella fase intermedia sarà sempre storta sia che il menisco sia integro sia che sia danneggiato.

Se quindi la bocca è sbilanciata nei confronti della mascella e dei muscoli che la reggono, la traiettoria di movimentazione nelle varie direzioni (menisco o non menisco) ha molte probabilità di avvenire su un piano male inclinato ammesso che il menisco non si intrometta nella movimentazione perché integro.

Il tracciato regolare può’ dare il via libera alla ricostruzione dei denti. e il dentista deve saper pero’ ricostruire sui denti sia le fosse che gli stop di retrusione e le guide canina e incisiva, perché la riabilitazione consta di due aspetti:

1) Il Bilanciamento spaziale di mandibola e condili (l’ATM) e 
2) L’impostazione dei punti di contatto secondo le regole di occlusione.

I denti non ragionano e non accettano compromessi: i denti esigono contatti secondo le loro regole, non secondo le teorie gnatologiche dei tanti specialisti, perchè la schiena diritta vuole sempre il bilanciamento spaziale (rapporti muscolari bilanciati) ma le gengive e la stabilità dei denti rispondono alle regole occlusali.

Non basta cioè solo impostare spazialmente un’articolazione; bisogna assolutamente impostare anche il secondo aspetto, quello occlusale.

(A.V.)

Foto da: “Teoria di Occlusione Muscolare” di Adriana Valsecchi pag. 16  – © 1993 Ed. APPIM Valsecchi Milano. 

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