La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘stress’

LA MANDIBOLA SBILANCIATA E IL SISTEMA NERVOSO 2/2

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©appim icp e riposo in appoggio

  1. Dalla compressione del tratto cervicale possono derivare nell’individuo disteso scariche elettriche alle gambe nel sonno e sensazioni di caduta, nonostante la testa collo e corpo si trovino saldamente sostenuti? Pare di si.
  2. Possono le compromesse condizioni midollari e vascolari collegate alla sofferenza cervicale e all’alterata postura scheletrica influenzare negativamente la via della temperatura ipotalamica e i centri termoregolatori, così come abbassano la resistenza fisica e psichica, visto che il giovane maloccluso soffre il freddo tanto quanto l’anziano (maloccluso)? Pare di si.
  3. La resistenza al freddo migliora nel riabilitato, tanto da fargli affrontare delle situazioni di freddo impensabili; tanto da fargli ritenere poco gradevoli (contrariamente a prima) ambienti, abbigliamenti e bagni particolarmente caldi.
  4. Scompaiono contemporaneamente i disturbi infiammatori a mani, piedi, spalle e schiena e i dolori in tutto il corpo di tipo reumatico, mentre permangono le deformazioni anatomiche da quei disturbi causate in precedenza.
  5. La compromissione cervicale (sia essa evidente o meno) rappresenta una strozzatura delle vie di trasmissione che altera l’individuo nella sua globalità, accentuando alcuni lati negativi della personalità. Anche se, a volte, portarli all’eccesso si rivela poi fruttuoso.
  6. La persona intelligente  malocclusa, ha in realtà un’attività cerebrale più intensa e una maggiore capacità di critica e ragionamento rispetto alla persona bene occlusa. Questa vive lasciando più tranquillo il proprio cervello, vive con maggior ottimismo, con minor emotività e più distacco dalle situazioni che prima potevano creare collera o rancori; tanto che tende più al riso che al pianto (contrariamente al maloccluso), anche in momenti di particolare tensione psicologica. Però il benoccluso ha la capacità di poter valutare con maggiore obiettività e chiarezza le personalità che lo circondano e le situazioni. Ben padrone dei propri nervi, sentendosi più forte, affronta situazioni difficili senza stress e senza ansia e ha sul lavoro una resistenza fisica ben maggiore.
  7. Il soggetto bilanciato muscolarmente non piange più, non è ansioso, è portato al sorriso abituale che diventa un atteggiamento muscolare automatico del suo viso (così che perde la faccia cupa dei malocclusi che per sorridere devono compiere un deciso sforzo muscolare) e tende all’euforia, perchè si sente in una sensazione di benessere fisico permanente e forse anche perchè la migliorata vascolarizzazione e ossigenazione delle vie midollari, migliorano la risposta inconscia del sistema nervoso.
  8. Questo Benessere Fisico potrebbe essere paragonato al raggiungimento della Felicità, se per felicità si intende la serenità, l’equilibrio, l’autocontrollo, uno stato duraturo di contentezza interiore.

© appim A. Valsecchi, Appunti Rossi, 1991-2013 ed. pag. 57, 58 a cura di C. Morcone 

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STRESS E CLICK ARTICOLARE : COME RISOLVERLI CON LA CORRETTA OCCLUSIONE

Click dell'articolazione Temporo-Mandibolare

Click dell’articolazione Temporo-Mandibolare

STRESS E CLICK ARTICOLARE

” Riflettendoci su ho capito che il mio click articolare apparso anni fa è iniziato proprio durante un periodo di stress e quando ho iniziato a stringere tra i denti le guance, era un gesto quasi involontario e non può essere un caso che il click sia comparso proprio poco dopo che ho iniziato ad avere questo atteggiamento che poi mi sono forzato di non portare avanti. Vi chiedo quindi, è possibile secondo voi che il mio disco si sia dislocato a seguito di questa cosa?” Remi
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TMJ joint Getty Image

TMJ joint Getty Image

Forse è vero il contrario, cioè è la forzata posizione o tentativo di posizione in serramento che ha determinato lo “stress” ovvero una condizione di eccesso di stimolazione. Dato che però lo stress non esiste così come viene menzionato nella letteratura e nel luogo comune e l’uomo è la creatura al mondo più adattabile, il corpo bilanciato nella condizione di stress, praticamente e banalmente non ne viene intaccato e si adatta nuovamente agli stimoli, è la condizione di malocclusione dentaria che ha creato la situazione emotivamente e psicologicamente stressante. E chi può dire se il disco sia dislocato? Non certo da qui, non certo se non attraverso analisi accurate con tecnologie adatte..e anche se fosse, cosa ci si può fare se non riadattarlo tramite i contatti dentari corretti? E’ l’unica via…la maggioranza dei malocclusi ha lussazioni e problemi di questo genere..niente di nuovo sotto il sole. non preoccuparti del disco articolare dell’articolazione temporo mandibolare ..Pensiamo ai denti e al condilo che creano compressioni nella fossa glenoidea. Esistono solo bite e denti bilanciati che possono fare certe situazioni che chiameremmo miracoli, se non fossero semplici riposizionamenti corretti.
il menisco è soltanto una cartilagine che non ha alcun potere. In caso di sbilanciamento può danneggiarsi e perforarsi ed ostacolare la traiettoria di apertura della mandibola, ma non certo impedirla se i denti sono tali da aver riportato in simmetria la muscolatura masticatoria e i test sono lì apposta per chiarire la situazione.Non è il disco articolare ATM che ci deve preoccupare, quanto la movimentazione asimmetrica dei condili creata da denti sbilanciati soprattutto dal punto di vista spaziale  i due aspetti fondamentali del lavoro riabilitativo da considerare sono:

  1. bilanciamento occlusale (denti) 

  2. bilanciamento spaziale (articolazione temporo-mandibolare)

Possiamo impostare i contatti dentari in modo corretto (fosse inferiori contro cuspidi palatine dei denti dell’arcata superiore), pur avendo una mandibola ancora spazialmente sbilanciata come la maggioranza degli individui che vediamo per strada. il nostro obiettivo è recuperare collo, schiena, e gambe e quindi non possiamo accontentarci di sentire i denti a contatto e quindi bisogna proseguire con il bilanciamento spaziale eliminando via via i precontatti rilevabili con le manovre di controllo. Solo queste manovre autonome ci possono confermare la situazione esistente (e l’osservazione attenta del nostro viso allo specchio e del nostro modo di camminare). Cercare le simmetrie di contatto e le simmetrie di funzionamento della bocca imparando prima sul bite e poi passando ai denti, vedremo che grazie a certi pochi millimetri messi al posto giusto, si ritornerà a vivere senza paure e indugi.
© 2006, 2015  A. Valsecchi a cura di C. Morcone – APPIM

VI HANNO MAI DETTO QUESTO? MALOCCLUSIONE E SENTIRSI INCOMPRESI

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VI HANNO MAI DETTO QUESTO?

Come agiscono e reagiscono gli altri, quando si sta male? Anche se animate da buone intenzioni, al maloccluso vengono dati consigli ed esortazioni inutili e quindi impossibili da eseguire che quindi già di per se, portano a sentirsi completamente inadeguati. Quindi, non solo si sta male, ma bisogna anche sentirsi ripetere:
  • Qual è il tuo problema?
  • La smetti di piagnucolare sempre
  • Ma è tutto nella tua mente !!!
  • Nessuno ti ha mai detto che la vita è bella?
  • Perché non cresci?
  • Non puoi stare giorno e notte a pensare ai tuoi problemi di salute!
  • Smetti di sentirti dispiaciuto per te stesso
  • Ci sono molte altre persone che stanno peggio di te
  • Tu hai tutto per stare bene – perché non sei felice?
  • Che cosa hai da essere così depresso?
  • Beh, almeno non è poi così grave come pensi
  • Rilassati !
  • Pensa ad altro, divertiti!
  • Tu sei quello che pensi e basta
  • Tu sei solo quello che mangi
  • Su, Coraggio!
  • Sei sempre dispiaciuto per te stesso
  • Pensavo che fossi più forte di quello che immaginavo
  • Perché non puoi essere solo normale?
  • Hai bisogno di uscire di più!
  • Cercati un lavoro!
  • Non assumere un atteggiamento da depresso
  • Sei solo alla ricerca di attenzioni
  • Ognuno di noi ha una brutta giornata di tanto in tanto
  • Perché non sorridi più?
  • Una persona della tua età dovrebbe avere tutta la vita davanti
  • Si può fare tutto quello che si vuole, se è la mente a volerlo
  • La depressione è un sintomo del tuo peccato contro Dio
  • Sei sempre preoccupato per i tuoi problemi
  • Basta non pensarci e passerà
  • Uscire e divertirsi un po’
  • Mangia quello che ti pare, fai sesso, non ti preoccupare, eccedi un po’
  • Quello che ti serve è una vero problema per apprezzare quello che hai
  • Anche questo passerà
  • Noi tutti abbiamo la nostra croce da portare!
  • Mi stai mettendo in imbarazzo
  • Sei troppo duro con te stesso. Smetti di essere un perfezionista
  • Non prendertela con tutti gli altri intorno a te
  • Perderai un sacco di amici, se non cambi atteggiamento
  • Tu mi stai trascinando giù con te
  • Sei solo un essere immaturo
  • Sei il peggior nemico di te stesso
  • Questa è la vita: alti e bassi
  • La mia vita non è divertente con te
  • Tu non ti preoccupi per gli altri, sei egocentrico.

 

Questa situazione perdura per anni, anche se poi, un giorno, ci si è dovuti fare coraggio e fare da soli. Necessariamente. Finché non si cambia rotta, non si trema davanti a cose mai fatte prima, ma che hanno bisogno di una risposta immediata, finché non ci si bilancia non si hanno risposte chiare, su chi sei tu realmente, Chi sei tu per pensare od osare di dirigere da solo la tua salute, e soprattutto avere successo? Sembra che gli altri sappiano ciò che è bene per te. Tutto falso. So io di cosa ho bisogno, senza pagare cifre folli. 
Poi tutto cambia. Percezione, visione delle cose, se stessi, la propria immagine, il proprio corpo. Certo ci sono diverse strade ma il tuo corpo ha bisogno di cambiare perché ti vedi storto e triste, alterato e stanco, poco gioioso e sempre dubbioso, perennemente infelice.
 
Ma alla fine modificando realmente il corpo e quindi di conseguenza l’atteggiamento mentale, facendosi forza, cambiando magari stile di vita, adottandone uno sano, mangiando realmente bene e accontentandoti di poco, dormendo di meno eppure svegliandosi più vitale, godendo di pochi appoggi in bocca ma certi, saldi, e una nuova dimensione mai avuta prima, ti senti te stesso.
Sei finalmente migliore.
Ti aspettavo.
Bentornato “a casa”. 

© 2013, 2014 a cura di C. Morcone 

 

“I DENTI SI MUOVONO SEMPRE” E “LA SIMMETRIA E’ UNA UTOPIA”, OVVERO LE NUOVE GIUSTIFICAZIONI

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I DENTI SI MUOVONO SEMPRE E LA SIMMETRIA E’ UNA UTOPIA, OVVERO LE  NUOVE GIUSTIFICAZIONI

Leggo altrove frasi fantasiose. Sono le nuove giustificazioni di chi non ha la minima idea di cosa sia l’anatomia, la fisiologia o la sola estetica di madre natura, nel profondo ma solo per sentito dire, o dopo aver letto. Se poi la natura dica altro, è trascurabile..Se la natura vuole altro, tutto ciò è indifferente…A parte il fatto che ad ogni cosa che si chiede viene risposto il mantra della “diagnosi”, non calcolando che ogni medico ha la sua diagnosi e di diagnosi ne abbiamo infinite, a pacchi, eppure con le diagnosi sfido chiunque a tornare in salute…perché operativamente partire dai punti di Rèpere cefalometrici per capire la differenza dei lati alto e basso, il punto di Primo Contatto, gli altri da spessorare e gli adeguamenti dell’occlusione..è pressoché illusorio..e infatti..

Leggo un po’ spesso ormai, come giustificazione per ogni problema sopravvenuto al paziente immagino, che “I denti si muovono sempre” eppure non ricevo alcuna risposta ne di casi, né di spiegazione…Ma cosa significa???

Vuol dire normare una situazione patologica, rendere naturale delle questioni che giustamente allarmano il paziente..La mobilità dentale è un segno associato alla malattia parodontale e malocclusione, per eccesso di contatto, scivolamenti, mancanza di contatto, la parte fibrosa detta gonfosi ove è attaccato il dente lo rende “elastico” e quindi atto a restare stabile ai movimenti di compressione, flessione, il taglio e la torsione. Elastico non significa instabile ma che invece ricerchi quella stabilità in forza del fatto dell’impercettibile spostamento che non sposta di certo i contatti dentari..Studiarsi un po’ di statica e i sei gradi di libertà della mandibola, le posizioni occlusali farebbe bene, non solo il dente in quanto tale, come pur fanno gli implantologi ma la dinamica dell’armonia completa della bocca, cosa che noi abbiamo sperimentato e risolto.

Che significa che “I denti si muovono sempre” e che “La ricerca della simmetria è una fantasia”? Significa che allora è inutile ricercare la linea mediana, una vera ossessione odontoiatrica, è inutile fare ogni pratica, perché tanto si muovono..ma che discorsi sono? ..Altrimenti la piorrea dovremmo considerarla fisiologica, così come avremmo continue invasioni del canale mandibolare da parte di impianti e così non è dato che è la pratica che si ritiene più duratura…o il bruxismo come fisiologico…e quindi non sarebbe una problematica che lei o altri cercano a ragione di risolvere..Se un dentista implantologo serio non ritenesse che il suo lavoro resti stabile nel tempo e il più possibile, si cercherebbe di certo un altro lavoro.

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Non ci sarebbero d’altra parte, studi approfonditi sulle forze applicate al dente. Ma questo per chi non sa nulla di test di controllo muscolare, di contatti dentari, di sistemi sottili eppur precisi che noi invece conosciamo per il solo fatto di aver fatto il nostro autonomamente per risolvere (non mitigare) i nostri problemi, è troppo difficile da accettare.
Certi discorsi che fanno aria da tutte le parti sono facili da capire quando cerchi di risolvere i tuoi problemi e controlli immediatamente con la ragione e puoi ritenere corretto, probabile o falso ogni concetto. Non servono lauree per capire che chi ci sta di fronte è nell’errore..e non solo. Sappiamo anche rispondere punto per punto. Troppo facile per chi è abituato a ricostruire la sua salute e dare agli altri la stessa chance.

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stesso soggetto dopo 5 mesi di autobilanciamento

stesso soggetto dopo 5 mesi di autobilanciamento

Pensare che ci siano pazienti risolti senza andare da loro è fuori dalla loro logica. Commerciale e di profitto.
La nostra unica speranza è avere quei pochi professionisti che ci ascoltano e ci ascolteranno collaborando e crescere assieme nell’esperienza di confronto.
Qualcuno lo conosciamo e quindi non dobbiamo preoccuparci.

[C.M.]

BRUXISMO , SERRAMENTO DEI DENTI E DIGRIGNAMENTO: CAUSE E SOLUZIONI

DIGRIGNAMENTO E BRUXISMO

DIGRIGNAMENTO E BRUXISMO

IL BRUXISMO  NEL BAMBINO E NELL’ADULTO

La metà dei bambini con cefalea di tipo tensivo soffre di bruxismo (fonte 2008) e negli adulti è presente in alta percentuale (5-20%, fonte ufficiale odontoiatrica). Sostanzialmente diremo che esso si instaura soltanto quando i denti difettano di Fosse (cuspidi palatine in occlusione nelle Fosse dei denti inferiori) e Stop di Retrusione stabilizzanti. In mancanza di questi e soprattutto di  Guida Canina e di Guida Incisiva avremo anche sui soggetti giovanissimi del bruxismo. Lo si potrà notare sul calco e sui denti dato che gli incisivi superiori andranno ad essere sollecitati e usurati ai margini superiori per effetto appunto del continuo e inconscio contatto meccanico notturno. Per fortuna essi andranno poi a cambiare gli elementi dentari decidui ma il problema potrebbe ripresentarsi anche con i denti permanenti. E la questione principale da risolvere è che invece questi devono durare tutta la vita.

Dissolviamo subito un dubbio: Non è un sintomo psicologico o emotivo. E’ un sintomo derivante da cause fisiche, controllabili e risolvibili rialzando (nell’adulto autonomo) Dimensione Verticale (DV) posteriore, con Fosse e Stop (OC e RC) e soprattutto le Guide anteriori. Tutti i bruxisti con il bite Appim hanno risolto sin dalle prime settimane di Bilanciamento questo sintomo fastidioso (qui si) anche psicologicamente ed emotivamente, oltre al risveglio mattutino con dolori all’ATM. I vari tipi di bite sono in effetti guard, proteggono i denti dall’attrito e usura notturna ma non risolvono la causa principale. Nell’adulto è inutile l’utilizzo di cure sistemiche aggressive e dannose per stomaco e fegato in primis, come farmaci antidepressivi (fluorexitina) e antipsicotici (butirrofenone). Anche l’uso quindi della vitamina B5 non è certamente una soluzione adeguata. E’ lo sbilanciamento che reca nervosismo non certamente il bruxismo. Esso non è determinato in alcun modo da fattori di tipo psicologico, anche essi sono dei sintomi.

Tornando ai bambini con la cefalea sono una realtà che va affrontata seriamente dalla medicina, ma l’Odontoiatra come fa ad intervenire limitando i danni causati dal digrignamento notturno sottoponendo i piccoli pazienti a cure specialistiche, o a presunte turbe emotive, fino all’assunzione di calcio e acido pantotenico (vit. B5) per lo “stress” e invece ad avviarli verso le cure appropriate.

IL FATTO CHE IL BRUXISMO SIA COMUNE NON VUOL DIRE CHE SIA "NORMALE"

IL FATTO CHE IL BRUXISMO SIA COMUNE NON VUOL DIRE CHE SIA “NORMALE”

E quali sarebbero le cure appropriate visto che il bruxismo è causato da guide dentarie consumate che il Dentista non è sempre in grado di ricreare?
Cosa succede ai bruxisti? Con denti accorciati, appiattiti, fratturati o addirittura scheggiati e uno smalto consumato, per esempio i margini degli incisivi inferiori usurati che disgregandosi espone agli agenti esterni anche gli strati più profondi dei denti e poi mal d’orecchi, cefalea tensiva, sofferenza facciale, ferite sulla lingua. Tutti sintomi che conoscevamo bene.

Riassumendo, quindi non è il “semplice Sbilanciamento” che provoca bruxismo perché se così fosse cinquanta milioni di sbilanciati in Italia bruxerebbero. E’ soprattutto l’abrasione delle guide dentarie che provoca il difetto. I denti usurati di un bambino sono impossibili da ricostruire se mancano al Medico le cognizioni sufficienti a riconoscere gli Stop di Retrusione, e la guida canina veri responsabili del bruxismo… responsabile invece del serramento è piuttosto lo sbilanciamento globale. Si dovranno aspettare i denti permanenti..e quindi controllarli assiduamente tramite calco e test muscolari.

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Comunque, se una metà dei bambini soffre di bruxismo, l’altra metà è comunque asimmetrica pur se non ancora del tutto sintomatica. Almeno qui in Italia.
Lo vediamo dalle spalle, dal modo di camminare, di portare lo zaino scolastico già dalla prima classe.

  • E TU BRUXI?
  • E I TUOI FIGLI E TUA MOGLIE/MARITO ?
  • HAI CONTROLLATO LA TUA BOCCA E LE USURE DEI MARGINI DEI DENTI ANTERIORI? 
  • Prima di tutto fai le manovre muscolari APPIM  a casa in autonomia e poi calco e poi

  • Cerca di risolvere il problema subito. 

© 2010, 2014  A. Valsecchi  (a cura C. Morcone) – APPIM

QUALI SONO IN GENERE I SINTOMI DA MALOCCLUSIONE ?

SINTOMI FISICI / SINTOMI PSICOLOGICI

ECCO I PRINCIPALI DISTURBI FISICI / PSICOLOGICI CHE LA MANDIBOLA SBILANCIATA PER MEZZO DI CONTATTI DENTARI NON BILANCIATI SPAZIALMENTE CREA..I SINTOMI SONO VARIABILI DA PERSONA A PERSONA PERCHE’ TANTI SONO I TIPI DI SBILANCIAMENTO, DI MORSO, E TANTE SONO LE PROBLEMATICHE PERSONALI DAL PUNTO DI VISTA DI DENTI E PARODONTO…

  • mal di schiena
  • rettilineizzazione del rachide
  • lordosi scoliosi cifosi
  • anca sbilanciata
  • zoppicamenti
  • perdita equilibrio instabilità
  • vertigini
  • acufeni ronzii e fischi all’orecchio
  • gambe pesanti
  • disturbi della lacrimazione
  • rachitismo da contrattura
  • fascicolazioni
  • camminata instabile
  • pubalgia
  • emicrania con e senza aura
  • artrosi
  • senso di freddo o troppo caldo
  • geloni
  • torpore mani gonfiore agli arti
  • formicolii parestesie
  • sensazione di bacino bloccato
  • ernia
  • cervicalgie
  • infiammazioni muscolari
  • nevralgie craniche e agli arti
  • dito a scatto
  • debolezza muscolare
  • dolori trigeminali (nervi cranici)
  • braccia mani e gambe che hanno scatti intermittenti involontari
  • atteggiamento scoliotico cifotico
  • sindrome da testa anteriorizzata
  • difficoltà a tenere la testa dritta
  • respirazione atipica

Ed altro…non tutto…certamente ma i sintomi sono tanti e non sempre presenti ma spesso sono presenti contestualmente almeno due o tre di questi. Tramite i test muscolari, lo studio del calco o impronta in gesso, foto, si potrà capire se effettivamente si ha malocclusione.  Non tutti sono sintomatici ma dipende dalla capacità di ognuno. 

Ecco i sintomi psicologici, che necessariamente purtroppo seguono quelli fisici perchè un corpo che sta male non puo’ essere equilibrato nemmeno emotivamente. Facciamo il punto soprattutto su determinati sintomi..Quelli patologici seppur presenti avranno bisogno di un affiancamento, professionale psicologico, se possibile..dipenderà dal soggetto. Ad ogni persona una storia diversa, grossomodo possiamo dire quello che sicuramente viene risolto con una certa tranquillità:

  • ansia
  • stress
  • nervosismo continuo
  • frustrazione
  • attacchi di panico
  • fumo alcool droghe (per eliminare inconsciamente i sintomi da malocclusione)
  • tendenza al pianto

A parte patologie ben riconoscibili, sebbene non gravi ma gravose se accusate giorno per giorno.

La mandibola sbilanciata, provoca questi malesseri

 

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili e risolvibili

 

L’APPIM ha messo a punto delle manovre muscolari dal che chiariscono in modo inequivocabile la presenza o meno della malocclusione  e disfunzioni mandibolari e che guidano il medico dentista fino al traguardo del lavoro riabilitativo.
Quindi il poter dimostrare che, a mano a mano che la mandibola si riposiziona in bilanciamento muscolare, i disturbi anche gravi (e non solo di tipo stomatognatico ) si attenuano o scompaiono è un’evidenza da prendere in seria considerazione.

Bilanciare i denti significa debellare le infiammazioni e le compressioni dolorose senza l’uso di sostanze pericolose quali gli antinfiammatori. “Questi sono responsabili di emorragie mortali, di malattie renali, di malattie gastro-intestinali, di perforazioni…di problemi al fegato, all’intestino, al rene, alla milza, al surrene, al cuore, al midollo…”
Malattie Reumatiche, Todesco e Gambari, McGraw-Hill, 2 ed.

http://www.appim.it/idisfieps.php

©1991, 2014, 2015 – A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) – APPIM

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