La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA SALUTE E’ UN PERCORSO. SBILANCIAMENTO E SCARPA CORRETTA NELLO SPORT

crossfit

Tutti abbiamo scarpe e le usiamo soprattutto d’estate per correre e per attività fisica. Ormai vi sono scarpe per ogni tipo di performance, terreno, sport fino a diventare oggetti quasi individuali con le scarpe che vestono anche le dita del piede ( dette five fingers ). Ad ogni attività serve la propria scarpa ed essa va utilizzata solo per quell’uso per il quale viene creata pur se effettivamente sono più comode di altre.. Non se ne può fare a meno, per noi occidentali non cresciuti a piedi nudi sulla terra.
I problemi però possono arrivare anche con la protezione data dall’ingegno umano.
Le persone maloccluse e veniamo a noi, non fanno differenza, anzi possono presentare sovente problemi ai piedi e hanno sempre situazioni in precario equilibrio posturale nella camminata incerta, tutta spostata da un unico lato, falsamente zoppicante perché la gamba più lunga non lo è realmente, è solo compensazione della spalla alta opposta, dei tessuti muscolari e lo scheletro che segue, disposti in modo si da non cadere ma nemmeno da camminare correttamente, e nel gesto atletico tutto questo viene enormemente enfatizzato e da qui nascono i disturbi ai fasci, nervi, legamenti, e via discorrendo. Li si vede durante i percorsi, quasi nessuno ne è esente e quelli che hanno un corretto approccio sono più resistenti, con migliori performance e sicuramente un numero di incidenti e problemi minore, nel tempo, visto l’appoggio armonico dinamico e ben distribuito. Attenzione anche alla posizione della testa che pesa sul corpo in maniera evidente e quindi trascina con sé il tronco, generando sforzo fisico alle gambe e quindi sempre alla camminata, walking o running che sia. Osservatevi allo specchio  intero mentre mimate la vostra abituale corsa oppure fatevi fare dei piccoli video. Ne vedo sempre di cose incredibili, persone che pensano di essere dritte e invece camminano o corrono in maniera del tutto scoordinata. Con tutte le conseguenze inevitabili.

E qui serve il Bilanciamento MANDIBOLARE secondo APPIM secondo i dettami e secondo anche qualche visita specialistica se si hanno specifici problemi a gambe e piedi, presso terapeuti che conoscano e abbiano praticato essi stessi il Bilanciamento e che ne auspichino l’uso. Però fare l’esame in pedana senza aver consapevolezza della connessione con la bocca e la malocclusione non è coerente con la presunta multidisciplinarietà e invece va tenuta in conto, visto che ci sono piedi che appoggiano lateralmente in esterno o all’interno, la caviglia poi è soggetta a carichi e pressioni anomale e non in asse e ricordiamoci che il piede possiede 56 ossa, quasi un quarto di tutto il corpo. Eppure grazie al bilanciamento dentario con adeguato spessore minimo ma bilanciato e variabile secondo forma e lato e grazie alla SBARRA ove si può verificare il tutto senza appunto l’uso del bacino, arti inferiori che ne potrebbero sempre vanificare il test si può ovviare a tutto questo. E gli Stop di Retrusione (che solo noi ne conosciamo uso, forma e funzione) servono nella respirazione forzata dello sforzo fisico. La Salute è sempre un percorso non dimentichiamolo.

Qualche nome abbiamo e qualcuno pensa di dire che ci conosce per avere credito presso il paziente ignaro…attenzione! 

Ma per le scarpe maggiore cognizione quando bisogna sceglierne il modello per l’uso personale, perchè dipende anche dall’arco plantare individuale e dalla forma del piede, visto che le scarpe sono invece uguali per tutti.  Per l’uso in genere l’ A2 è sempre valida ma farsi consigliare dal proprio rivenditore di fiducia. Sarebbe corretto usare plantari che sostengano sempre bene il piede, anche perchè quelli presenti nella scarpa sono spessissimo inadeguati e si usurano facilmente, associati alla stessa scarpa, tali per cui ricreino appoggi più coerenti visto che oggi sono se di buon livello, ottimi in genere anche se non amo quelle troppo morbide e poco strutturate e che la suola, che sia per trial che per strada sia usata esclusivamente su quel terreno e che non si usi la scarpa in altro modo e si consumi in maniera uniforme (controllare le suole vecchie), altrimenti i problemi arriveranno di certo.
Buona attività fisica all’aperto  e nelle vostre palestre!

©Carmine Morcone , 2015

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