La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘temperatura’

LA MANDIBOLA SBILANCIATA E IL SISTEMA NERVOSO 2/2

93595-004-C252C29F

©appim

©appim icp e riposo in appoggio

  1. Dalla compressione del tratto cervicale possono derivare nell’individuo disteso scariche elettriche alle gambe nel sonno e sensazioni di caduta, nonostante la testa collo e corpo si trovino saldamente sostenuti? Pare di si.
  2. Possono le compromesse condizioni midollari e vascolari collegate alla sofferenza cervicale e all’alterata postura scheletrica influenzare negativamente la via della temperatura ipotalamica e i centri termoregolatori, così come abbassano la resistenza fisica e psichica, visto che il giovane maloccluso soffre il freddo tanto quanto l’anziano (maloccluso)? Pare di si.
  3. La resistenza al freddo migliora nel riabilitato, tanto da fargli affrontare delle situazioni di freddo impensabili; tanto da fargli ritenere poco gradevoli (contrariamente a prima) ambienti, abbigliamenti e bagni particolarmente caldi.
  4. Scompaiono contemporaneamente i disturbi infiammatori a mani, piedi, spalle e schiena e i dolori in tutto il corpo di tipo reumatico, mentre permangono le deformazioni anatomiche da quei disturbi causate in precedenza.
  5. La compromissione cervicale (sia essa evidente o meno) rappresenta una strozzatura delle vie di trasmissione che altera l’individuo nella sua globalità, accentuando alcuni lati negativi della personalità. Anche se, a volte, portarli all’eccesso si rivela poi fruttuoso.
  6. La persona intelligente  malocclusa, ha in realtà un’attività cerebrale più intensa e una maggiore capacità di critica e ragionamento rispetto alla persona bene occlusa. Questa vive lasciando più tranquillo il proprio cervello, vive con maggior ottimismo, con minor emotività e più distacco dalle situazioni che prima potevano creare collera o rancori; tanto che tende più al riso che al pianto (contrariamente al maloccluso), anche in momenti di particolare tensione psicologica. Però il benoccluso ha la capacità di poter valutare con maggiore obiettività e chiarezza le personalità che lo circondano e le situazioni. Ben padrone dei propri nervi, sentendosi più forte, affronta situazioni difficili senza stress e senza ansia e ha sul lavoro una resistenza fisica ben maggiore.
  7. Il soggetto bilanciato muscolarmente non piange più, non è ansioso, è portato al sorriso abituale che diventa un atteggiamento muscolare automatico del suo viso (così che perde la faccia cupa dei malocclusi che per sorridere devono compiere un deciso sforzo muscolare) e tende all’euforia, perchè si sente in una sensazione di benessere fisico permanente e forse anche perchè la migliorata vascolarizzazione e ossigenazione delle vie midollari, migliorano la risposta inconscia del sistema nervoso.
  8. Questo Benessere Fisico potrebbe essere paragonato al raggiungimento della Felicità, se per felicità si intende la serenità, l’equilibrio, l’autocontrollo, uno stato duraturo di contentezza interiore.

© appim A. Valsecchi, Appunti Rossi, 1991-2013 ed. pag. 57, 58 a cura di C. Morcone 

Annunci

METEOROPATICO A CHI?

1396960_475695865871690_2042189793_o

METEOROPATICO A CHI?

Il vento vi eccita o vi innervosisce? 
Sentite con anticipo l’arrivo di un temporale? 
Non siete matti, solo meteoropatici, ossia sensibili al tempo atmosferico. 


O meglio: si è malocclusi e muscolarmente sbilanciati, quindi suscettibili all’umidità in maniera esasperata.  E sappiamo che è lo Sbilanciamento Mandibolare e i contatti dentari non corretti a creare tutta questa disarmonia anche a livello di “Termoregolazione Corporea” e dei tassi di umidità, come è evidente da casi e casi risolti da bilancianti che non temono più caldo umido asfissiante e di conseguenza anche freddo, vento, scirocco e piogge…Ma facciamo un passo indietro. 


Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, esiste una correlazione tra clima e comportamento: infatti noi disponiamo di un meccanismo fisiologico di dispersione o produzione di calore che permette di mantenere la temperatura corporea costante. La temperatura esterna influenza questo “termometro” interno provocando la comparsa di stanchezza, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, cefalea, etc. 
L’abbassamento improvviso delle temperature provoca vasocostrizione e aumento della pressione sanguigna, risultando pericoloso per es. per i cardiopatici, ma anche problemi all’apparato respiratorio, con aumento di asma, infezioni alle vie aeree, bronchiti e broncopolmoniti. 


Si potrà obiettare che anche gli animali sono sensibili al clima. Certo devono esserlo, vivendo all’aperto o comunque a contatto maggiore con la natura e gli istinti ma essi non stanno male, se sono animali sani, percepiscono solo il cambiamento climatico e vi si adattano. Come ogni forma sana intelligente sul pianeta. Mentre la persona, se accusa questi problemi derivanti dal tempo atmosferico sta male. 
Ma questo può succedere solo allo sbilanciato, perché i contatti non sono corretti e il rapporto cranio-mandibola è inadeguato e il mascellare non chiude come coperchio su scatola, cuspidi in fossa e incisivi e canini sulle guide, che scendono sopra i denti mandibolari, in rapporto armonico, come viene spiegato nei libri, video, incontri dell’APPIM, da venti anni ormai. Senza smentita. 

Che sia caldo o che sia freddo, comunque, il tempo influisce sullo stato psicofisico del maloccluso: 
Per esempio, il vento caldo e secco si ripercuote sull’umore, provocando nervosismo, ansia e depressione. Il vento gelido e secco della tramontana fa aumentare reumatismi e asma. Il temporale può provocare mal di testa: secondo uno studio dell’Università di Cincinnati il temporale aumenta l’insorgere delle cefalee di circa il 30%. 
Quando piove molto possono aumentare le allergie: i granuli di polline vengono infatti dispersi meglio nell’ambiente. 
Inoltre, quando si dice che si “sente” il cambiamento di tempo attraverso i dolori alle ossa, possiamo crederlo veramente: gli studi confermano che cambiamento di umidità e temperatura può aumentare malattie come artrite e reumatismi anche 2 o 3 giorni prima della perturbazione. 
Tutti sintomi dello Sbilanciato muscolare e tutti peraltro già risolti ampiamente dai bilanciati risolti, riabilitati da anni. 

La meteoropatia non è un problema immaginario: sentire il tempo è un disturbo diffuso e riguarda una persona su tre, proprio perché lo sbilanciamento muscolare è così vasto, anche nei cosiddetti “asintomatici”. Non faranno però riferimento al proprio sbilanciamento, ma daranno la colpa alla “sindrome” e al “tempo”. 
I sintomi dell’adattamento difficile sono: mal di testa, dolori muscolari, dolori migranti alle articolazioni e sindromi ansiose-depressive e difficoltà digestive. Alcune persone avvertono il disagio anche in anticipo e mostrano antenne sensibili capaci di sentire un temporale o la neve con due o tre giorni in anticipo. 


Le perturbazioni, con i loro spesso veloci e profondi mutamenti di temperatura, pressione e/o tasso di umidità, sembrano stimolare anche la produzione di ACHT, un ormone prodotto dall’Ipofisi, causando sintomi di ansia e problemi psicosomatici. Tale ormone regola la secrezione di un’altra sostanza ormonale, ovvero il celeberrimo Cortisolo
L’ACHT reprime inoltre i livelli di endorfine, con il conseguente aumento di sensibilità al dolore, e quelli di Adrenalina e Noradrenalina (altri due importanti Neurotrasmettitori), rendendo l’individuo meno capace di rispondere prontamente ed efficacemente ad eventuali stress psicofisici. Non esistono patologie o problemi psicologici afferenti a questa sindrome..ma soltanto di ordine fisico nei contatti e solo attraverso i contatti dentari corretti e una Simmetria muscolare mandibolare così come indirizziamo e insegniamo all’APPIM da anni. L’unica certezza è che solo nelle persone non bilanciate muscolarmente succede questo. Nei riabilitati nel giro di pochi mesi scompare la criticità e nel giro di 12 mesi circa le cose migliorano col tempo dato che il sistema di termoregolazione, così come quello immunitario, si rafforzano con il tempo, non con le terapie anche alternative e prodotti anche naturali. Si rafforza automaticamente nel tempo, quando non viene attaccato. 

SI DIVIDE IN GENERE IN TRE BRANCHE: 
a) Igropatie. Si tratta di un complesso di sintomi associati alla presenza di un forte tasso di umidità nell’aria, a volte prossimo al 100%, che agisce sull’organismo umano rallentando o bloccando la traspirazione e l’evaporazione a livello epidermico. Non è perfettamente chiaro in che misura i climi molto umidi, come per es. quelli tropicali estivi, possano influire sulle forme artroreumatiche. 
b) Anemopatie. Sono sindromi molto diffuse, che si presentano in relazione a venti particolari. 
Si presenta con rilassamento generale psicofisico, ipotensione arteriosa, poliuria, stato d’ansia, irrequietezza, diminuzione dell’attenzione e della concentrazione (che può comportare un aumento degli infortuni stradali e sul lavoro), riacutizzazione di nevralgie o nevriti e, nei soggetti predisposti, anche ictus, infarti, trombosi, accessi asmatici, coliche addominali, epatiche e renali. 
c) Ionopatie. Prendono il nome di ionopatie tutte quelle sindromi che sono legate alla rapida variazione della ionizzazione dell’aria, da positiva a negativa, durante il passaggio di una perturbazione temporalesca a carattere di fronte freddo, oppure da negativa a positiva prima e durante il passaggio di un fronte caldo. 
Dato però che i meteorolabili sono anche neurolabili a cui la componente allergopatica che è quasi sempre associata. E anche questi sono sintomi dello Sbilanciamento. 
“Talvolta è una cefalea, oppure la nausea o un dolore articolare: il cambiamento climatico viene annunciato da un sintomo chiave e raramente viene smentito. La causa sembra essere un’alterazione del sistema di termoregolazione: l’ipotalamo risponde alla variazione atmosferica con la produzione di serotonina, che media lo stress, e con l’attivazione del surrene, che regola il ritmo sonno e la veglia. 
Le meteoropatie secondarie, che sono le più note, si presentano come aggravamenti o riacutizzazioni di malattie croniche, infiammatorie o degenerative, a carico di vari organi, sistemi ed apparati dell’organismo umano. In esse sono particolarmente interessati: l’ipotalamo che invia neuro-ormoni all’ipofisi anteriore e all’ipofisi posteriore modulandone l’attività. 
E’ facile notare che le cicatrici fanno più male quando cambia il tempo; che l’attacco asmatico è più frequente quando ci sono variazioni o perturbazioni atmosferiche. O ancora persone oggetti che avevano reazioni particolari dal punto di vista cardiaco. Queste in definitiva sono le malattie secondarie, cioè che esistevano prima che si verificasse un evento meteorologico; poi al verificarsi di tale evento si scatenano e aumentano la loro intensità. 


Accenneremo poi delle malattie da fohn o scirocco, ovvero del vento. Quando invece c’è vento di scirocco o fohn l’aria è composta principalmente da ioni positivi. E allora la gente sbilanciata sta male, è ipertesa o è soggetta a cali repentini di pressione, si soffre di mal di testa, che è molto frequente, o si verifica un aumento delle catecolamine nel sangue. La reazione in molti casi è il bisogno di sdraiarsi, l’impossibilità di svolgere i propri compiti, crisi di pianto e disperazione, sembra incredibile ma questi sono i i sintomi per alcune persone sensibili alla termoregolazione corporea dovuta allo sbilanciamento mandibolare. 
Chi è colpito da meteoropatia soffre già di qualche patologia: asma, artrosi, disturbi circolatori. Per questo è necessario distinguere il depresso da altre forme patologiche. E anche qui ritornano gli stessi sintomi dello Sbilanciamento muscolare mandibolare.” 
Quali sono i trattamenti? Trattamenti con tecniche sullo stress (parola magica!) e patologie reali correlate. Talassoterapia e fangoterapia, agopuntura, fitoterapia, cure per le bronchiti e apparato respiratorio, inalazioni, fanghi, bagni, idromassaggi… 


Tutte cose inutili per un bilanciato. Non ne ha bisogno. Bilanciandosi di bocca, con una buona Simmetria di Contatti, quando vedrete un bel temporale o la pioggia o la Luna piena o il vento di scirocco o fohn non si avrà più nessun effetto negativo. Tutto sarà tranquillo e pacifico e se qualcuno vi chiederà se siete ancora meteoropatici si potrà sempre rispondere “Meteoropatico a chi???”. 

[C. Morcone]


Bibliografia 

www. treccani . it/enciclopedia/meteoropatia) — Intervista col prof. R. Gualtierotti, Fondatore del centro di ricerca di bioclimatologia all’Università degli Studi di Milano Patologie croniche osteo-neuroarticolari. 
bimbonaturale.org 
[digilander.libero.it
H. Aikman, The association between arthritis and the weather, «International Journal of Biometeorology», 1997, 40, 4, pp. 192-99. 
Climate change and human health, ed. A.J. McMichael et al., Genève, World Health Organization, 1996. 
W.l. Decker, Risk analysis in biometeorological applications, «International Journal of Biometeorology», 1997, 40, 1, pp. 24-25. 
E. K. Fedorov, Climatic change and human strategy, in Proceedings of the World climate conference: Geneva, 12-13 February 1979, Genève, World Meteorological Organization, 1979, pp. 15-26 . 
G. Flemming, The importance of air quality in human biometeorology, «International Journal of Biometeorology», 1996, 39, 4, pp. 192-96. 
R. Gualtierotti, Elementi di climatologia ed ecologia medica, Milano, Libreria dello Studente, 1974. 
Y. Inoue et al., Seasonal variation in physiological responses to mild cold air in young and older men, «International Journal of Biometeorology», 1995, 38, 3, pp. 131-36. 
M.D. Morgan, M.J. Moran, Weather and people, Upper Saddle River (NJ), Prentice Hall, 1997. 
D.R. Thompson et al., Meteorological factors and the time of onset of chest pain in acute myocardial infarction, «International Journal of Biometeorology», 1996, 39, 3, pp. 116-20.

UNA PROTEINA CI PUÒ SALVARE DALLA VECCHIAIA ?

UNA PROTEINA CI PUÒ SALVARE?

img9879

PROTEINE E INVECCHIAMENTO , E’ POSSIBILE OPPURE NO?

Una proteina ci può salvare dall’invecchiamento? Ragionando passo passo secondo la nostra esperienza, certamente NO, ma dato che ci piace capire e comprendere e siamo curiosi, prendiamo semplici dati e mettiamoli contro la luce dei fatti in nostro possesso. Quindi avremo nel futuro un farmaco “libera tutti”..così pare. Tutti i centri di ricerca più importanti del mondo stanno cercando senza sosta in questo senso.

ENTRIAMO NEL TECNICO:

La proteina NLRC3, è in grado di inibire un percorso infiammatorio importante che è controllato da un’altra proteina chiamata NF-kB.
Meccanismi molecolari dell’azione anti-infiammatoria dei glucocorticoidi mediata dai recettori nucleari fanno si da dare:

– Inattivazione del fattore NF-kB
– Inibizione di NF-kB

Questo fattore di trascrizione (o proteina) è presente in forma inattiva però varie cascate di chinasi conducono all’attivazione del complesso chinasico, degradandolo e permettendo quindi l’attivazione della proteina NF-kB. Essa può stimolare quindi in questo modo i geni pro-infiammatori. I glucocorticoidi possono inibire invece il fattore NF-kB mediante vari meccanismi.
La risposta infiammatoria verrà quindi evidenziata da questa traccia normalmente inattiva. Questa regolazione anomala della proteina NF-kB è fondamentale nelle malattie autoimmuni e in diverse patologie, anche gravi. Non a caso il centro delle ricerche patologiche si sta concentrando moltissimo su questo fattore, per la ricerca esclusiva di farmaci.

Si cercano quindi inibitori di espressione dei mastociti (cellule infarcite che provocano stati flogistici). Essi sono un elemento chiave, responsabile dell’infiammazione allergica e nella genesi di alcune malattie, quali l’asma, l’artrite reumatoide, la fibrosi e la sinusite. Il mastocita è quindi una cellula specializzata nella risposta infiammatoria e algica.
Quindi si cercano sostanze che possono inibire il rilascio del fattore NF-kB che è noto come uno dei principali mediatori della risposta infiammatoria. Oltre che bloccare l’attivazione di alcune proteine chinasi che sovrintendono alla produzione di citochine pro-infiammatorie.
Questa la parte biochimica, in sintesi.

Ma bloccando tale processo di attivazione si elimina la causa? “La nostra ricerca” afferma la Dott.ssa M. Scheneider, coautore della ricerca con un lessico piuttosto da militaresco ” rivela una maggiore comprensione dei meccanismi che controllano l’infiammazione e identifica potenziali bersagli terapeutici”. Ma anche in Italia, così come nel resto del mondo, il fattore NF-kB sembra essere il treno glorioso su cui salire, nella ricerca costante di risposte a patologie diversissime ma tutte con un unico fattore dominante e pervasivo, l’infiammazione.

Un gruppo di ricercatori dell’Università del Sacro Cuore a Roma, ha infatti incentrato le proprie risorse sul tentare di scoprire la causa di quest’affezione dolorosa, che sembra aver identificato nella proteina NF-kB. Evidenze scientifiche mostrano come l’attivazione costitutiva di NF-kB sia colpevole di molte malattie legate all’invecchiamento, ma il suo ruolo connesso alla degenerazione del disco intervertebrale (IDD) non era stato ancora esplorato. E’ il primo studio che si centra su questo aspetto così ad ampio spettro e le sue implicazioni sono ancora da valutare nel complesso.

Addirittura si associa l’incriminata proteina a malattie che non si vogliono subire ma che colgono prima o poi tutti, come “stress”, “invecchiamento”, mal di schiena, e tutto ciò che è infiammazione..praticamente la quasi totalità delle malattie che viene in mente di primo acchito ad una persona.

La panacea per ogni malattia infettiva? Siamo davvero sicuri? Le indagini continuano imperterrite. Sui topi di laboratorio.

Hypothalamus

Sicuramente possiamo dare invece indicazioni ai ricercatori di cercare questa proteina nelle persone..nei tanti malati..negli sbilanciati sintomatici, nei malocclusi, che tutti accusano sintomi infiammatori, seppur in vario grado. Per ora le ricerche si fanno solo su cavie da laboratorio..il che lascia immaginare l’impossibilità di studiare la complessità dell’uomo, dal cervello, alle implicazioni degli organi, fino alla mandibola, ai denti..Ma quindi la futura inibizione di questo fattore di trascrizione ci libera dal dolore? Forse, solo da quello.

Essa a nostro avviso esiste o non esiste. Come in uno screening o un’analisi. Essa non è certo curativa..ma evidenzia come per esempio una TAC o una risonanza o un’ecografia così come una EMG, se esiste o non esiste qualcosa, non la causa in sé. Questo è il grosso errore madornale che fa la medicina moderna, scambiando l’analisi con la cura, la diagnosi con la cura. Certamente una diagnosi corretta è indiscutibilmente una base di operatività..ma una volta inibita detta proteina siamo sicuri che la causa del processo infiammatorio sia debellata alla fonte?
E allora perchè pazienti riabilitati non hanno più infiammazioni? Non è che forse dipende da altro, e da una simmetria muscolare, scheletrica, del sistema nervoso e delle varie articolazioni e tessuti che inibisce immediatamente la proteina? e perchè quindi non individuare in pazienti malocclusi questa traccia prima e dopo l’auto-riabilitazione?

Se per la scienza mondiale, una singola proteina determina l’invecchiamento, la sinusite, la demenza fronto-temporale, il mal di schiena (sempre che i topi di laboratorio siano specchio della complessità dell’uomo..il che è tutto da valutare)…spendendo miliardi di dollari nel mondo, come non pensare che invece la mal posizione della postura e quindi dell’asimmetria di contatti di bocca, dentari possa, a posteriori determinare tale processo di auto-guarigione fisica?
Tra l’altro questa proteina non è certo lontano in una zona peregrina..è proprio nell’ipotalamo.

Sella_turcica08

L’IPOTALAMO
Dove vi è la sede della via della temperatura. L’ipotalamo è al centro del corpo, nella sella turcica, sotto il cervello. Poco sopra il palato, intoccabile scrigno pieno di misteriosi privilegi.

L’ipotalamo è anche in grado di controllare emozioni, stati d’animo e umore. Pertanto svolge una duplice funzione: una funzione di controllo del sistema nervoso autonomo (attraverso il quale modifica la motilità viscerale, i riflessi, il ritmo sonno-veglia, il bilancio idrosalino, il mantenimento della temperatura corporea, l’appetito e l’espressione degli stati emotivi). E’ logico che nello sbilanciato essa non lavori esaustivamente e correttamente perchè basta per esempio, una testa che cede in avanti o di lato per effetto dello sbilanciamento mandibolare che, protratto per anni, può provocare effetti sull’ipotalamo..
Ed è quindi da pensare che una simmetria del corpo, con una testa e contatti dentari in asse, perfettamente bilanciati, secondo l’Asse Muscolare e l’Asse di pressione muscolare, sia in Intercuspidazione (Bacio) che massima Retrusione (Cocacola), stimoli indirettamente anche l’ipofisi a persistere in un ambito, topograficamente corretto. Una persona sbilanciata subirà l’asimmetria non solo estetica ma anche strutturale, organica. Le implicazioni successive sono facili da immaginare. Buona ricerca.

© 2014 a cura di C. Morcone 

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: