La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘tensione’

TERAPIE AFFIDABILI?

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Sarà logico osservare le arcate dentarie e l’occlusione e non tanto la posizione dell’atlante , ioide o altre vertebre .

Informarsi correttamente IN PRIMA PERSONA per conoscere e risolvere la malocclusione e i suoi sintomi.

“Stephen Barret, psichiatra divulgatore medico ha cercato di denunciare le assurde situazioni in cui si trovano i pazienti (malocclusi aggiungo io). Ha condotto quindi un semplice esperimento circa la Chiropratica, ma che può essere benissimo ricondotto anche all’Osteopatia. Ha fatto visitare una donna di 29 anni a 4 riabilitatori:
Il Primo diagnosticò una “sublussazione dell’ ATLANTE ” e predisse paralisi entro 15 anni se non si fosse curata.
Il Secondo affermò che vi erano “molte vertebre fuori allineamento” e un’ANCA più alta dell’altra.
Il Terzo disse che il COLLO della donna era “teso”.
Il Quarto infine che le VERTEBRE disallineate indicavano la presenza di non ben specificati “disturbi di STOMACO”.
Tutti e quattro, nemmeno a dirlo, raccomandarono di sottoporsi con regolarità ad aggiustamento spinale cominciando con frequenza bisettimanali. Tre su quattro procedettero senza alcun preavviso del riallineamento manuale, tanto da provocare nella donna forti vertigini e una cefalea.”

La persona comunque era sana e asintomatica. Tra l’altro, come afferma anche il testo, la dicitura “sublussazione” non ha alcun senso clinico, è priva di significato, tanto quanto “teso”, quanto “disturbi di stomaco”.

(da Trick or treatment? Simon Singh – Edzard Ernst, 2008 pag. 182, 183 due fisici e ricercatori americani) a cura di C. Morcone  2015.

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SARÒ ANSIOSO DI NATURA MA QUESTO E’ VERAMENTE TROPPO!

Una email molto chiara sui disturbi della malocclusione fisici e psicologici che convivono anche grazie ad errati supporti terapeutici. “Salve, io continuo a portare il bite notturno superiore. Dopo un periodo di relativa calma, e’ tornato quel fastidiosissimo e odiatissimo nervosismo interiore. Sembra come se qualcuno mi facesse continuamente il solletico. Mi sento oppresso ai lati delle mandibole e a volte avverto sensazioni strane e poco definite, proprio in corrispondenza della mandibola. Mi sento la cervicale a pezzi, anche se apparentemente non ci sono incordature.
Se ruoto la testa per fare esercizi, dopo 2 o 3 giri, mi gira tutto intorno e mi viene da riggettare. Ho quasi perennemente la sensazione di nausea e molto, molto spesso di sbandamento. Il mio maxillo-facciale chirurgo mi ha detto che il mio problema da uno a dieci è 0, ma io non ne sono convinto.
E’ possibile che io abbia una compressione di qualche cosa? Di qualche terminazione nervosa? Del nervo vago? Se si, come posso scoprirlo? Ho fatto una stratigrafia dell’ATM e risulta solo una retroposizione mandibolare più evidente in intercuspidazione. A volte questa sensazione di nervosismo, mi passa senza prendere nulla, spesso invece, non mi passa nemmeno prendendo lo X….(ansiolitico).

Ora dico: può dipendere dall’ansiolitico? Può dipendere dalla mandibola? Ho pensato anche al fegato ma hgt ecc. vanno ok. La tiroide è perfettamente funzionante sia dagli esami ematologici sia da quelli ecografici.Io non ho più parole tranne quelle per chiedere aiuto per riuscire a capire se tutto ciò è dovuto dal nervoso, da un cattivo stile di vita o da questa specie di malocclusione. Sono due notti che mi sveglio e non trovo più il bite. Una volta l’ho ritrovato sul comodino, ieri sotto al cuscino. E’ possibile che inconsciamente me lo tolgo?
Questa sera ero in un mare di tensione, ad un certo punto mi è arrivato uno stranissimo dolore all’osso sacro, una specie di pesantezza dolente profusa. Beh, non ci crederà, in quel momento ho avvertito un gran sollievo dal punto di vista del nervoso. Il maxillo ha scritto al mio dentista consigliandogli di eliminare i contatti anteriori sul bite. Ora non so se dargli la lettera, potrebbe offendersi. Mi ha detto poi che il dente occluso, fino a che non mi dà fastidio, posso lasciarlo. Sarà una mia impressione, ma qui c’è sotto qualcosa di strano….lo percepisco. Sarò un ansioso di natura ma questo è veramente troppo. Questo nervosismo intenso, al punto di fare scatti con gli arti mentre mangio e non riuscire mai a stare fermo mi logora”. Fine dell’email.

Questo è lo stato d’animo e la perdurante situazione di palude esistenziale entro cui vive in genere il maloccluso, classicamente potremmo dire. Impossibile per egli cogliere la qualità della vita da benoccluso, o immaginarsi un benessere che non ha forse mai conosciuto, difficilissimo comprendere le sensazioni visto che si fa prendere quasi esclusivamente da quelle del momento; un paio di giorni vi è un dolore specifico e quindi si fissa su quello, poi passa in qualche modo, da solo o con farmaci e quindi arriva un momento relativo di riposo neuro-muscolare, articolare e quindi anche psicologicamente. Poi torna un altro dolore, lo stesso oppure un altro completamente diverso, riferibile sempre alla Malocclusione ma che il paziente non sa cogliere assolutamente, egualmente però al medico. Quindi bite superiore inutile, dolori qua e là, assunzione di ansiolitici e psicofarmaci (e questo non può aiutare assolutamente nella percezione dei contatti dentari ma certo, le cure non si possono smettere così, vanno scalate). In questa situazione magmatica vive il maloccluso che si sente sensibile, diverso, intelligente, sospettoso, ansioso perché pensa a tante cose, troppe…e nessuna ne focalizza. Non ne ha né l’equilibrio mentale, né quello fisico eppure egli non conosce “quanto” stia male, lo vive dal di dentro e gli sembra si invivibile ma i valori sono tutti “normali”. Quando si parla di dramma è questo. E’ come se si telefonasse al proprio corpo ad un numero inesistente. Il corpo non risponde come vuole ostinatamente il paziente, che pensa al fisico come un oggetto meccanico da usare, negare, odiare, al massimo sedurre, piuttosto che un fragilissimo contenuto e contenente da custodire gelosamente. In questa situazione, far capire semplicissimi test muscolari e l’uso del bite inferiore diventa addirittura un’operazione di fede. Eppure e lo sappiamo bene, basta un solo test o manovra di controllo in tensione muscolare per aprire la mente e convincersi. Perché, certo i sintomi sono fastidiosi e non permettono di vivere normalmente, mentre bisogna assolutamente fare in modo da guarirne. Bilanciare il bite e poi passare sui denti è un lavoro di grande pazienza, ma in questo caso è indispensabile. Ed è fondamentale una guida fatta di corsi e incontri oltre al materiale didattico.

© forum appim – C. Morcone 

COME RITROVARE RELAZIONE CENTRICA ADEGUATA AL PROPRIO BENESSERE

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COME RITROVARE UNA RELAZIONE CENTRICA ADEGUATA AL PROPRIO BENESSERE?
SEMPLICE..

E’ possibilissimo recepire una Relazione Centrica Mandibolare anche se la colonna cervicale non è equilibrata e stabile. Anche in malocclusioni gravi.
Lasciate perdere la lingua, le ossa e tutto il resto. sono sempre i rapporti dentari e quindi muscolari che creano le posizioni occlusali. Sempre che i muscoli siano in tensione, la persona sia seduta, come si insegna.
Una relazione centrica funzionale si applica già in una persona malocclusa di lunga data con il bite bilanciato già nei primi giorni. Bastano 1 – 2 mm di retrusione.
Grazie agli Stop di Retrusione. La stabilità arriverà man mano che i contatti saranno ritrovati, in pochi mesi. E per sempre. Ricordiamo anche che la possibilità di Retrudere è tipica della posizione di riposo..Non si può riposare adeguatamente senza una retrusione bilaterale e muscolarmente controllata.
Successivamente, avanzando col Bilanciamento si potranno e dovranno ritrovare nella percezione, tutti gli stop di Retrusione presenti nei denti dell’arcata inferiore, immediatamente e contemporanei, all’atto del Test chiamato dall’Appim “COCA-COLA”. Semplicissimo e senza costruzioni teoriche fumose.
Test semplici per spiegare e risolvere questioni complesse.

TENSIONI AL COLLO E ALLE SPALLE, BRUXISMO, LE TESTIMONIANZE

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TENSIONI AL COLLO E ALLE SPALLE, BRUXISMO, LE TESTIMONIANZE

Sappiamo che qualsiasi carico occlusale influenza l’occlusione se i denti sono sbilanciati: masticare, deglutire, parlare, stringere i denti nello sforzo o nella tensione. Il carico asimmetrico danneggia in fretta i punti di contatto…
Un calco in gesso fatto di recente non sarà mai eguale a quello di qualche anno precedente, né un bite calzerà sulla stessa dentatura dopo pochi anni. Una bocca bilanciata (mantenutasi tale) manterrà nel tempo gli stessi riferimenti anatomici. Ed è questo il nostro obiettivo.

I casi e le testimonianze sono libere e trasparenti, essendo spontanee e ogni tanto ritroviamo ringraziamenti e parole di speranza e certezza di persone sicure ormai del proprio percorso verso la Salute, quando esse si rendono conto delle cause e poi seguono con costanza e con precisione il metodo al fine di risolvere. In tutte le persone, vi è miglioramento, dato che migliorando la situazione di simmetria spaziale mandibolare tramite i contatti dentari, necessariamente si ritrovano maggiormente le condizioni di ricreare l’armonia del corpo tra i due lati, destro e sinistro. Cuspidi palatine sufficientemente acuminate, una minima capacità manuale e una mente ancora non oppressa del tutto dal ragionamento su se stessi, nel chiarire i concetti  teorici e risolverli nella pratica, saranno il bagaglio ottimale per arrivare alla fine del proprio percorso. 

Ecco un caso di un giovane di trent’anni. Nella sua bocca qualcuno e la persona stessa, consciamente e inconsciamente, durante il sonno, la veglia e la masticazione sbilanciata, ha creato e/o esaltato delle incongruenze a livello occlusale con ricaduta su postura, funzionalità, estetica. Si presentano otturazioni incongrue e abrasioni notevoli dei denti (molto probabilmente si è sviluppata una forma di bruxismo partito proprio grazie alle otturazioni, secondo ipotesi dettata dalle implicazioni logiche). Sicuramente da rifare quindi le otturazioni e successivamente mettere un bite inferiore. Le otturazioni vano rifatte perché  sono palesemente non rispondenti all’anatomia. Il bite ha una duplice funzione: quella di proteggere i denti da ulteriori abrasioni e quella di bilanciamento. A corretta occlusione il bruxismo, digrignamento, non sussiste e viene risolto in poche settimane. Risolto e non allontanato o minimizzato: risolto.

Fin da piccolo ha sempre avuto problemi con la mandibola che scattava a destra, con paura che potesse bloccarsi. Consultando alcuni dentisti TAC e RX dell’articolazione temporo-mandibolare già nel 2001. Dai referti non risultò niente di rilevante. Così alla fine mi ci abituai e non indagai ulteriormente. Succede spesso un nuovo adattamento del corpo, seppur errato, e pur in presenza di sbilanciamento mandibolare, la persona non accusa grandi sintomi oppure non li riferisce affatto allo sbilanciamento. Possono passare settimane, mesi e spesso anche anni. Perciò si arriva con sintomi alla fine, spesso insormontabili, dato che non si ha avuto coscienza per mancanza di informazione, che il problema era solo posticipato ma non debellato. Così dopo diversi anni si arriva peggiorati.

Dal 2011 ha iniziato ad avere dolori e tensione al collo e alle spalle continuamente. Anche la mandibola la sentiva sempre tesa soprattutto da un lato. Inoltre iniziarono ad esserci problemi di attenzione, concentrazione; si sentiva sempre ansioso e iperattivo mentalmente. Cercando informazioni anche per altri problemi di salute che erano sono capitati in questi ultimi due anni (altri sintomi), si è  imbattuto nelle disfunzioni cranio cervico mandibolari DCCM .

Senza dilungarsi troppo, da qualche settimana ha letto  il sito, forum Appim e c’è una certa fatica a capire concetti nuovi come come fosse, stop ecc… Probabilmente un primo molare è stato devitalizzato 2 volte, avrei dovuto metterci una corona ma non ho continuato, enormi le spese mediche per visite specialistiche varie in quell’anno e nel successivo. Quando chiude il primo superiore e il primo inferiore di destra toccano per primi alla prova del Bacio e forse alla Sbarra.

Successivamente ha scritto: “Ciao, già lo sapete, ma volevo dirvi personalmente che è incredibile. Se non l’avessi provato non avrei mai potuto realizzare davvero quanto conta l’occlusione sull’organismo. Ho portato il bite ogni giorno per circa venti giorni, togliendolo solo un paio di ore a colazione, pranzo e cena. Ho intensificato gli allenamenti in palestra e in bici e finora non ho mai avuto problemi di contratture al collo e alle spalle, in un’oretta la tensione muscolare torna nella normalità. Al caldo non ci faccio neanche più caso. Lavoro al computer fino allo sfinimento senza nessun dolore cervicale o emicrania. E tutto questo con un bite rialzato di poco e nemmeno propriamente bilanciato.  E’ stato interessante notare, come cambiano di netto i contatti su tutto il bite con un precontatto in meno. Sarà molto impegnativo raggiungere un buon bilanciamento ma non mi preoccupa e non mi spaventa fare errori, perchè penso sia la strada giusta”.

© 2013, 2014 a cura di C. Morcone 

PARESTESTIA ALLE MANI (FORMICOLIO)

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PARESTESTIA ALLE MANI (FORMICOLIO)

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il bilanciamento di denti e di bocca, il DOLORE ATROSICO alle mani viene principalmente percepito durante la stagione umida e fredda e scompare già in corso di autoriabilitazione.

DEFINIZIONE
“La parestesia è un’alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo. In particolare, il termine descrive una condizione caratterizzata da fenomeni sensitivi a livello locale, la più frequentemente descritta come formicolio” (fonte: Wikipedia)

ESPERIENZA DI PAZIENTE
Era il mio un dolore principalmente alla base delle dita, per cui le nocche dolenti, le dita irrigidite che non scrocchiavano piu’.

  • 1. Antinfiammatori presi per bocca su suggerimento del reumatologo e poi prontamente messi da parte.
  • 2. Applicazioni di pomate e di preparati a base di Rame oligoelemento, sono passati ormai piu’ di dodici anni da allora e guanti di lana portati tutti i giorni lungo i sei mesi. Metà anno.

LA NOTTE
La notte le sensazioni erano principalmente quelle di mano legnosa, mano assente oppure formicolante…era sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente. Quasi tutte le notti..dopo mezzanotte arrivavano questi malesseri e altri ancora agli occhi, alle palpebre, alla lacrimazione, eccessiva oppure occhio secco, infiammato e poi fastidi alla gola. La notte non era certo il momento migliore, temevo la notte, come la temono tutti gli anziani malocclusi che intasano i centralini della Croce Bianca in cerca in realtà di conforto.

LA CAUSA
La Mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea, avvengono compressioni a distanza. I muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro. Non è poi cosi’ difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso.

SCOMPARSA DEI DISTURBI
Questi disturbi scompaiono a bilanciamento avvenuto, non sono malattie del collagene, circolatorie o altro: sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre ma i medici ancor oggi continuano a far perdere tempo in esami inutili; a prender tempo, a parlare di malattie dell’ eta’..Ma quale età! Non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente.

IL MALOCCLUSO NON HA NIENTE
Mille esami per dire che non abbiamo niente. Il paradosso. Così il paziente ritorna a casa con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti …e piange…piange per i successivi trenta anni…sconsolato. E non capito. Perchè secondo gli esami è sano. Eppure sente di non esserlo.

A. Valsecchi

IL SEGRETO DELLA DIMENSIONE VERTICALE

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

TEST MUSCOLARE BOCCA AD “O” E DIMENSIONE VERTICALE

LA PRATICA DEL BUON BILANCIAMENTO SPAZIALE PER TORNARE IN SIMMETRIA MUSCOLARE, CONOSCIAMOLA.

BOCCA A “O” : Con la bocca ad “O” cosa s’intende di preciso? Portare le labbra come se si volesse dare un bacio, quindi avvicinare le labbra tra loro, chiudendo sui Premolari, in tensione muscolare.

Siamo ai fondamentali: La leggera tensione dei muscoli e delle labbra raccolte ad O impedisce alla mandibola di retrocedere ai masseteri senza accorciarsi, non adeguandosi alla occlusione o malocclusione esistente in una posizione ormai abituale, seppur muscolarmente scorretta. Bacia la mano davanti a te senza avanzare con il mento, per non protrudere, stabilendo gli appoggi in contatto tra i Premolari. Se sei MORSO PROFONDO (il gruppo anteriore copre oltre il 60% gli incisivi inferiori)  serrerai molto, viceversa per gli altri ci sarà un clench diverso e quindi andrà solo una goccia di resina per fossa palatina (quella interna). Tenuto conto che per noi i primi premolari lavorano come i Quinti,  con una fossa molto piccola quindi ma comunque sul piano. Importante è impostare i premolari, i molari verranno dopo, senza andare in morso aperto..Questo è possibile proprio con la posizione in tensione elevata dettata dalla muscolatura ad “O”.  La resina deve essere leggermente fluida e varia di densità a seconda del tempo atmosferico. D’inverno polimerizza più lentamente e d’estate molto più velocemente.


Come iniziare: Iniziare dalla posizione di OCCLUSIONE CENTRICA o BACIO o LABBRA A “O” schiacciando normalmente senza serrare, assicurandosi che anche i settimi saranno, con una minima contrazione muscolare posteriore, in fossa. Delicatamente, senza serrare, soprattutto i morsi profondi.
Subito dopo, senza togliere il bite, dopo aver chiuso a O sulla resina fluida ma cremosa, RETRUDERE immediatamente e di colpo, aspirando l’aria SOLO LA MANDIBOLA, sempre da quella posizione a O. Formando così gli Stop di Retrusione.

Il piano occlusale non assume inclinazione inadeguata e riposizionerà via via, attraverso le altre manovre successive il CRANIO, SPALLE, CORPO. Per questo vi è bisogno di continui aggiustamenti per diverso tempo finchè la mandibola non assume la posizione che la muscolatura in tensione suggerisce, e sarà quella in bilanciamento spaziale adatta per la propria persona.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

In foto un bite in fase iniziale, con fosse palatine ancora da riempire..e primi accenni di lavoro di scaricamento delle vestibolari..


COME DEVE ESSSERE IL BITE INFERIORE (SCUOLA DI BILANCIAMENTO):

Il bite inferiore deve essere lungo quanto l’ultimo dente superiore. Se presenti, anche i denti del giudizio (ottavi). Deve essere rigido, calzare un millimetro o due sui due versanti esterno ed interno dei denti; deve avere fosse appena accennate in corrispondenza delle cuspidi palatine (per i morsi normali). In zona frontale deve aderire agli incisivi per non falsare la posizione del mento.
Il margine anteriore del bite deve essere sufficientemente alto per non compromettere la guida incisiva. Alzare solo i molari e i premolari senza aver agito anche sulle guide anteriori, creerà problemi funzionali ed estestici (sorriso a V, distorsione cervicale, e problemi di rotazione e sventagliamento di incisivi e canini, tra le altre cose).

Gli spessoramenti bilancianti dovranno iniziare in zona Primo Premolare (QUARTI) e proseguire via via fino agli ultimi denti presenti sul bite, in occlusione.
E’ possibile che il bite in zona molare debba essere maggiormente adeguato aumentando di spessore per permettere il nuovo rapporto craniomandibolare, senza per questo provocare un morso aperto se l’esigenza muscolare è tale perché così suggerito dalla prova della SBARRA.
Se il bilanciante appeso, con i piedi staccati e braccia tese,  sente solo contatto sul primo premolare e non oltre, a questo punto qualsiasi rialzo posteriore, determina una diversa inclinazione dei contatti incisivi antagonisti, ma non necessariamente  causare un rapporto di testa a testa od aprire il morso.

Si crea cosi, giorno per giorno, modifica dopo modifica, un piano occlusale di inclinazione adeguata dal punto di vista muscolare, soddisfacente e non traumatico, indipendentemente dalla forma e/o dall’esistenza di una CURVA di SPEE , spesso appiattita nelle malocclusioni.
Le fosse debbono essere appena accennate, non sono dei crateri o pozzi ma avvallamenti leggerissimi senza bordi attorno tranne lo Stop di Retrusione.
Gli Stop potranno essere costruiti lavorando con le resine sul davanti di ogni Fossa, rialzando il punto di Fossa stesso, oppure abbassandola senza toccare il bordo anteriore che servirà da STOP, con un leggero approfondimento della forma. A fosse piatte, stop inesistenti; a fosse profonde, necessariamente Stop alti per permettere alla mandibola di scendere adeguatamente e percepire in Retrusione autonoma (CocaCola), gli stop stessi.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

Questi sono suggerimenti seppur essenziali, basilari.
Certamente, il mento non deve essere influenzato dall’inserimento del bite, non deve arretrare né protrudere rispetto a prima, né spostarsi a destra o a sinistra. Il mento inizialmente almeno deve rimanere centrato come al solito pur con il bite inferiore in bocca e la centratura la controlliamo osservando le labbra, allo specchio. Il labbro superiore fa da riferimento in quanto solo il labbro inferiore si sposta con la deviazione della mandibola. Inutile osservare i condili, orecchie, punta del mento, naso.

©1993, 2014  TEORIA DI OCCLUSIONE MUSCOLARE APPIM,  pag. 61 di A. Valsecchi, Milano 1993 (a cura di C. Morcone)

IL BACIO E’ UN TEST MUSCOLARE DI CONTROLLO

Un'opera di Alessandro Bulgini

Un’opera di Alessandro Bulgini

Il rapporto tra mascella e mandibola non va visto dal punto di vista anatomico, ma dal punto di vista muscolare.

La mascella fa parte del cranio, la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle; quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono …ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. Bacio quindi imposta le Fosse per far intercuspidare correttamente e autonomamente una mandibola. Bacio però non è una prova che possa suggerire lo spostamento in lateralità; al limite  può indicare un precontatto di fossa che ti fa scivolare deviando di lato.

  • Perché questo?
  • Perché i muscoli irrigiditi nella tensione fanno corpo unico con i denti-ossa evidenziando le mancanze di spessore responsabili dello sbilanciamento.

La mandibola, come sappiamo, in mancanza di denti, non sta tranquilla  ma e’ soggetta alle contrazioni muscolari .
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attivita’ disordinata che provoca parafunzioni e altalene (bruxismo, onicofagia, morsicamento delle guance, labbra, tabagismo,…etc). E’ sufficiente pero’ ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale; non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

Se asse e mento non fossero giusti dal punto di vista muscolare la cuspide superiore non chiuderebbe sulla verticale entrando in fossa, ma per intercuspidare obbligherebbe il mento a spostarsi di lato, in avanti o all’indietro alla ricerca della sua fossa. I muscoli irrigiditi  come nel Bacio, nelle manovre di tensione sono estremamente affidabili in quanto praticamente posizionano la mandibola in bilanciamento spaziale perfetto. Se poi si parla di osso mancante o denti bassi, all’atto pratico delle sensazioni sono la stessa cosa, purché i contatti dentari vengano ripristinati spessorando in modo tale da colmare le mancanze e da consentire ai muscoli contratti di far percepire al paziente appoggi bilaterali simmetrici.

Il Bacio fatto a denti stretti in intercuspidazione è un test per verificare le fosse di intercuspidazione (ICP) e quindi l’Occlusione Centrica. E’ vero che le fosse non esistono sui premolari inferiori naturali. Questi sono comunque i denti percepiti dal test de il Bacio e in caso di sbilanciamento uno solo è il premolare che contatta e dà la misura dello sbilanciamento, se raffrontato con l’altro che non tocca nella tensione del test muscolari APPIM.

E’vero che il Premolare inferiore non ha una fossa di intercuspidazione, ha pero’ il contatto della propria cuspide vestibolare contro la cresta del quarto superiore, ma il corpo non avendo occhi non si rende conto se il quarto inferiore ha o non ha una fossa di intercuspidazione, lo ignora; esso sente solo se la pressione derivante dal contatto contro la cresta c’è o non c’è.

Noi parliamo di Fosse del premolare inferiore per non confondere più di tanto chi ci segue…anche perché sul bite una fossa esiste e idem sui denti protesizzati, il quarto inferiore presenta una fossa, cioè è sempre costruito come un quinto (il secondo premolare), proprio per evitare difficoltà e complicazioni.

Quarto e Quinto nelle protesizzazioni inferiori hanno tutti e due la stessa forma con fosse di Intercuspidazione, idem sesto e settimo, con Fosse e Stop di Retrusione.

Quindi riassumiamo praticamente: Nel Bacio si va in Fossa ovvero in Occlusione Centrica. Uscendo dalla fossa, arretrando, dovremmo trovare i versanti di Stop di Retrusione. Delle piccole salite davanti la Fossa impercettibili alla vista ma sensibili alla cuspide superiore palatina che è posta davanti e sopra la Fossa.
Uscendo dalla fossa, avanzando, dovremmo trovare soltanto i versanti interni (palatali) degli incisivi centrali e non certo i canini. Fosse e Stop hanno un rapporto di stretta interdipendenza . L’uno è collegato all’altro e non si può parlare delle fosse senza accennare agli Stop di massima retrusione della mandibola. Ma ne parleremo meglio successivamente…Per ora possiamo affermare che:

  • La Prova del “Bacio”: Denota quindi la differenza di spessore a livello dei premolari, lieve tap tap in questa posizione e cerchiamo di capire cosa contatta (e cosa no).

 

[A.V./C.M.]

QUAL’E’ IL NOSTRO OBIETTIVO? (1/6)

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QUAL’E’ IL NOSTRO OBIETTIVO? 1: LE SIMMETRIE DI CONTATTO

1. Le SIMMETRIE DI CONTATTO sono il nostro obiettivo ovvero contatti bilaterali che sostengano testa, collo e schiena, il che significa traiettorie esenti da PRECONTATTI che ci potrebbero bloccare di schiena o di collo; traiettorie che siano armoniose e che diano sensazioni impercettibili come se i denti non esistessero in bocca.

In futuro il tuo viso non dovrà più risentire di alcun disturbo, senso di bruciore, tensione, contrazione, infiammazione.

Anzi, volentieri una sensazione di fresco sui masseteri pervade piacevolmente.
Ti dimenticherai di avere dei denti e una bocca quando avrai terminato il Bilanciamento.

[A.V./C.M.]

STOP! ( DI RETRUSIONE )

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RETRUSIONE E STOP DI RETRUSIONE

Lo stop di Retrusione non solo è facilissimo da conformare ma immediato, seppur è contatto delicatissimo e impossibile da ricreare e conformare a priori. Lo può creare solo il paziente e nel caso, uniformarli al fine di percepire in CocaCola o massima retrusione o Relazione Centrica autonoma, senza l’uso di articolatore e mano esterna, percepirli immediatamente nella manovra da premolare a molare, in appoggio retruso fisiologico. Questa è una delle scoperte Appim più importanti. Con questi sostegni di appoggio contiguo da Fossa a Stop, su livelli diversi, quindi non coincidenti affatto all’Intercuspidazione ovvero Occlusione Centrica, avviene il riposo del corpo, e il ripristino dell’Asse Muscolare, per esempio. Vediamo nel dettaglio:

Il ruolo degli STOP DI RETRUSIONE è:

  • – Quello di guidarci nell’arretrare in tensione mentre la mandibola si abbassa contemporaneamente di pochissimi millimetri
  • – Quello di decomprimere la fossa glenoidea da pressioni causate dal condilo sia di giorno che di notte
  • – Quello di consentire alla muscolatura di utilizzare tutti muscoli preposti all’attività mandibolare
  • – Quello di permettere ai denti di lavorare su due livelli (fossa e stop)
  • – Quello di rilassare la muscolatura anche in posizione di riposo retruso e di produrre forza fisica anche nei momenti di paura, di tensione
  • – Quello di distanziare muscolarmente la mandibola dalla mascella, evitando un arretramento in piano dei condili e relative compressioni nelle fosse glenoidee causate da centrica lunga o da denti piatti
  • – Quello di consentire una movimentazione naturale della bocca nella masticazione, nella fonazione e nell’attività fisica
  • – Quello di trasmettere sicurezza psichica
  • – quello di non disturbare i collegamenti fisiologici che dalla muscolatura mandibolare asimmetrica possono trarre input dannosi

QUANDO SI ABBASSA E RETRUDE LA MANDIBOLA?

  • – quando si è distesi la notte proni o supini
  • – quando si è con la testa riversa all’indietro
  • – quando si è in tensione
  • – quando si aspira
  • – quando si cammina assumendo la posizione dentaria di riposo retrusa

Si ma cosa sono esattamente gli STOP DI RETRUSIONE ? 

  • – Sono dei minuscoli versanti inclinati sul davanti di ogni fossa e immediatamente adiacenti ad essa
  • – Sono rilevabili con l’utilizzo delle cartine blu con il test Coca-Cola
  • – Devono essere tutti della stessa altezza dal punto di vista muscolare, non certo dal punto di vista anatomico
  • – Essi rispecchiano infatti l’inclinazione di ogni cuspide superiore che li conforma nel momento dell’aspirazione sulle resine morbide; cuspidi che sono sempre di diversa lunghezza e forma
  • – Altri versanti possono ovviare alla mancanza di uno stop classico, sempre che la conformazione della cuspide di stampo superiore sia tale da permetterle di raggiungere un versante esterno la fossa in zona anteriore che non sia il classico stop contiguo alla fossa stessa.

COSA DEVO SENTIRE? 

  • – Una sensazione di sostegno comodo e utile
  • – La sensazione di sentirsi frenati non importa se dopo uno o tre millimetri dalla fossa…la lunghezza dello slittamento in retrusione è piuttosto soggettivo purché il punto di partenza (fossa) sia corretto ;
  • Importante è che lo scivolamento da FOSSA a STOP non sia troppo corto né troppo lungo rispetto alle esigenze muscolari e trasmetta una sensazione di benessere muscolare.

Nei controlli del caso, tutti i denti debbono poter trattenere la cartina lungo gli stop di retrusione in Coca-Cola (Massima Retrusione).

© 2005, 2014, A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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