La Salute con l'Occlusione Muscolare

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TENTARE DI GUARIRE O SICURI DI GUARIRE: IL RUOLO DEL BILANCIAMENTO

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Perchè il Bilanciamento 

Dobbiamo innanzitutto sottolineare, ancora una volta cosa è il bilanciamento, o meglio non è: Rialzare morsi non è bilanciare…lasciare migliaia di precontatti nemmeno, lasciare in protrusione o eccessivamente retrusa una mandibola idem; benchèmeno azzerare tutti i contatti appiattendoli…o tentare con strumentazioni…No, bilanciare è un’altra cosa, un altro universo. Quindi pensiamo alle tante persone che hanno avuto problemi di stress da sollecitazione sensoriale, con nervi allo stremo, come minimo…(conosco qualcuno che ha avuto convulsioni con placche di centimetri). Anche se inizialmente lo spessore alto appare come un miglioramento. Il corpo non l’accetta…Abbassare l’occlusione, tentando un ipotetico riallineamento e centratura della linea incisiva, dei frenuli, dei condili, è anch’esso un procedimento che porta più fallimenti che altro.

Curarsi i denti è la prima cosa, carie ma non solo, gengive, radici, facendo attenzione a infezioni varie, granulomi, cisti e tutto ciò che riguarda l’endodonzia, atta sempre a recuperare i propri denti a tutti i costi, come azione imprescindibile..
Seconda cosa, l’alimentazione corretta e personalizzata, consente di eliminare anche qualche disturbo che potrebbero anch’essi appaiarsi con quelli della malocclusione. Ma se esiste malocclusione è li che bisogna ritornare…perchè c’è tanta gente che vive bene o meglio pensa di vivere bene, con una certa dignità ma fragile e permeabile a tante cose…ma comunque sopporta e va avanti, mentalmente e fisicamente, ma non si può dire certo che “fare un rialzo o una limatina” entri sotto il nome di Bilanciamento, non è consapevole, ci sono in una modifica seria, 10- 20 cose da considerare contemporaneamente. Anche aver partecipato ad un incontro, non serve a niente se poi non si approfondisce. E’ come pensare di sapere una lingua in una lezione. Impossibile. Per fortuna abbiamo gli strumenti per farlo. Solo così si può tornare al benessere totale del movimento quotidiano, anche perchè hai piacere nel muoverti. Certo senza denti non ci si bilancia..e questo è un altro particolare non da poco. Togliere gli ottavi se non danno fastidio nemmeno è utile, dato che la stragrande maggioranza degli ultra quarantenni non li ha eppure è piena di sintomi.

Dato che il metodo presuppone un ritorno ad un’occlusione asimmetrica ma corretta, vista l’asimmetria muscolare pregressa, nelle sue funzioni ci vengono in aiuto i Test Appim facilissimi da eseguire, per tutti. Solo così si può avere certezza di rapporti spaziali bilanciati. Però, attenzione Facile non significa Semplice.

©2015 C. Morcone

 

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DENTOSOFIA : LA VITA TRA I DENTI

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DENTOSOFIA : LA VITA TRA I DENTI 

dott. Salvo di Grazia ( medbunker)

Hai un problema in famiglia? Avrai i denti storti.
Il lavoro va male? Un dente cariato è la conseguenza.
Il marito tradisce? Ecco perchè hai degli incisivi sporgenti.
Niente male eh?
Eppure anche a me è capitato di cadere nelle grinfie dell’ennesimo delirio pseudomedico solo che all’abituale allergia che ho nei confronti di questi accalappiatori di allocchi si è aggiunto quello dovuto al fatto che in quelle grinfie c’era mio figlio.
Il mio dentista, ottimo professionista, persona perbene, gentile, capace e simpatico si è trasformato in un attimo in uno strano personaggio a metà tra l’indovino e Hamer. Preciso che il medico non aveva mai manifestato (con me) segni di squilibrio.
Qualche mese fa ho portato mio figlio da lui per un controllo. La sua abitudine a dormire a bocca aperta ed una certa sporgenza degli incisivi mi hanno indotto a fargli dare un’occhiata. Non sono odontoiatra ma non serviva esserlo per “preoccuparsi” già alle prime parole del mio collega, ma non per le condizioni dei denti di mio figlio ma per le parole che un professionista che sembrava serio e preparato stava per pronunciare.
Tuo figlio ha problemi a scuola, vedi gli incisivi superiori? Sono lievemente sporgenti, questo rappresenta un problema scolastico che deriva da un cattivo rapporto con il padre, l’arcata dentaria superiore infatti rappresenta il lato paterno…“. Ho strabuzzato gli occhi. Ma che stava dicendo?
Oltre al fatto che il rapporto con mio figlio lo considero ottimo (e lui va pure bene a scuola), cosa c’entra l’incisivo o l’arcata dentaria con i rapporti famigliari o l’andamento scolastico?
Ma il dottore continua: “i molari invece, sono il passato. Questo bambino ha sofferto per motivi di salute che ora ha risolto…“. Non ne ho potuto più ed ho cominciato a balbettare qualcosa: “ma scusami, cosa stai dicendo? Mio figlio va bene a scuola, non ha mai avuto problemi di salute ed in ogni caso non vedo cosa c’entri la dentatura con la personalità e…”.
Il dentista si porta un po’ indietro con il corpo ed alza le mani come per difendersi fisicamente: “Non sono pazzo, non preoccuparti, capisco che può sembrarti strano ma ci sono delle prove…degli studi…” lo interrompo: “ma quali studi? Che dimostrano che gli incisivi hanno un qualsiasi rapporto con i problemi scolastici o che il passato di una persona possa essere letto sui denti? Ma scherzi?”
Il collega ha notato probabilmente il mio “lievissimo” disappunto e cerca di recuperare: “Io lo so che voi medici [sic] preferite la medicina che ha prove scientifiche, lo capisco, ma dalla mia esperienza questa è quasi scientifica…cioè io non voglio che tu creda a tutto ma esistono libri ed io ho fatto dei corsi…una collega è stata in Francia ed i casi risolti sono tantissimi…“.
Guarda, non voglio fare polemica – naturalmente il dentista non aveva idea di chi fossi, nel senso che non sa che mi occupo proprio di “sbufalare” le medicine alternative – lasciamo stare, hai dato un occhio a mio figlio, ti ringrazio, dimmi quanto devo e finiamola qui che è meglio. “Oh, ma io non sono pazzo…” continuava a ripetere…spiegandomi che il metodo da lui seguito prevede l’uso di una sorta di apparecchio di silicone (una specie di “bite”, un morso di gomma) che il bambino avrebbe dovuto indossare tutta la notte e quando possibile di giorno facendo nel contempo una serie di “esercizi” con la lingua e con l’apparecchio stesso. Si chiama “attivatore” ed il costo è di qualche centinaio di euro.
“Lo usa anche la tua collega XYZ per sua figlia, già da otto mesi, puoi chiedere a lei…”
Rispondo: “Guarda, non devo chiedere, tu devi dirmi dove hai letto queste cose, ti rendi conto di cosa mi stai dicendo?”
Sono teorie che esistono da tanti anni, sei tu che non sei aggiornato perdonami…sono io l’odontoiatra, non sono pazzo…
Non ho detto che sei pazzo – faccio io – ma ti ho chiesto dove hai letto che gli incisivi superiori mostrano il tipo di rapporto tra padre e figlio, se non sai dirmelo pago e ci salutiamo senza alcun problema“.
Insiste: “non ti faccio pagare, ci mancherebbe, però promettimi che leggerai il libro che ti consiglio, è stato scritto proprio dall’inventore di questa tecnica che ha risolto migliaia di casi, alla fine deciderai se fare seguire o meno questo metodo a tuo figlio“.
“Certo, leggo quello che preferisci, sarò pure lieto di darti un giudizio”.
Il dentista mi scrive su un foglio di carta il titolo di un libro che compro subito dopo essere uscito dal suo studio.
La lettura del testo è angosciante. Pensare che un professionista che mette le mani in bocca alle persone (ed ai bambini, sottolineo) si basi su una tale marea di deliri pseudomedici è preoccupante.
L’autore è un certo Michel Montaud, dentista francese che racconta una serie di episodi della sua vita che lo portarono a diffondere il metodo e diventare il breve tempo il “guru” mondiale di questa pratica.
Nel suo libro il francese inizia con una storia di famiglia, suo figlio non dormiva bene, faceva incubi e piangeva tutte le notti. Montaud se ne faceva una colpa, il suo lavoro lo teneva sempre lontano da casa (e dal figlio), lo stress e le responsabilità lo rendevano nervoso ed assente. Il bambino che aveva contemporaneamente un problema odontoiatrico (denti in eccesso e non allineati) continuava mese dopo mese con le sue crisi fino a presentare vere e proprie convulsioni notturne.
Montaud sentì parlare un omeopata di un rimedio “dolce” per risolvere i problemi odontoiatrici. Si rivolse quindi a lui che gli parlo dell'”attivatore”, un morso in lattice che gli avrebbe permesso di risolvere il problema odontoiatrico del figlio senza estrazioni, dolori o interventi invasivi.
Dopo una settimana il bambino non ha più incubi, dorme benissimo e si sente sempre più in forma. Il padre è felicissimo.
In pochi mesi svaniscono i problemi odontoiatrici ed il dottor Montaud entra in una sorta di “estasi” (lui la definisce così) che gli fa concludere che non hanno importanza le prove scientifiche perchè, pur ammettendo che non vi sia alcuna ragione perchè quell’apparecchio in gomma funzioni, ha funzionato, a lui basta questo.
Inizia quindi a proporre lo stesso “attivatore” ad altri suoi conoscenti, poi a dei pazienti e su tutti i risultati sono strabilianti: problemi ai denti risolti, malesseri passati, vita in famiglia perfetta, guarigione da svariate malattie e tutto nella vita fila liscio: sembra la scoperta della panacea per tutti i mali.
Nel libro sono inserite diverse foto del “prima e dopo” la cura miracolosa con l’attivatore, alcune testimonianze (di risultati odontoiatrici ma non solo) eclatanti ma nessun riferimento scientifico, nemmeno ipotetico. Tutto si basa (e lo sottolinea lo stesso autore) sulla sua intuizione che non è stata nemmeno provata in maniera sistematica. Per lui è tutto vero e gli basta così.
A quanto pare la pratica non è così rara. Sono tanti i dentisti che utilizzano questo “attivatore” e che sostengono che i denti possano rappresentare qualcosa di più di un semplice “osso dedicato alla masticazione. Qui però non discutiamo di postura o digestione, si parla di cose molto più profonde. Per esempio:
L’incisivo centrale superiore destro, corrisponde all’archetipo maschile. Si tratta della nozione del padre, dell’uomo, dell’autorità, l’animus, (il lato maschile interiore presente sia nella donna che nell’uomo). L’incisivo centrale superiore sinistro corrisponde all’archetipo femminile. Si tratta della madre, della donna, dell’anima (il lato femminile interiore). Gli incisivi raccontano le reazioni di un individuo rispetto al padre, alla madre agli archetipi.
Oppure:

Avere una dentatura completa ed efficiente significa, poter masticare ciò che abbiamo prima deciso di far entrare nella bocca, essere certi di poterlo ridurre e trasformare. Proprio come avviene nel processo di mentalizzazione quando elementi appartenenti al Pensiero Inconscio, vengono via via trasformati dalla “bocca” .

Non si discute cioè di postura o masticazione corretta (concetti conosciuti in odontoiatria e da tempo) ma di pensieri filosofici e psicologici collegati alla masticazione, la trasformazione del cibo come trasformazione dell’inconscio: in campo odontoiatrico sonoballe (per dirla chiaramente).

La “bocca olistica” della dentosofia: ad ogni dente corrisponde un organo

Questa quindi è la “dentosofia“.
Ideata nel 1953 da André Besombes e René Soulet a partire da un apparecchio in caucciù (oggi in silicone) che dovrebbe essere “indossato” (morso, inserito in bocca, ha due incavi in corrispondenza delle due arcate dentarie, quella inferiore e quella superiore), non esiste alcun riferimento scientifico o sperimentale che mostri un vantaggio o un beneficio derivante dall’uso di questo aggeggio.
Il grande sviluppo mondiale della pratica si ebbe attorno al 2000 quando Montaud, il medico che risolse i problemi di sonno e di denti del figlio, iniziò a girare il mondo facendo conferenze ed infine pubblicò il suo libro.
Montaud oggi organizza corsi per dentisti e conferenze.
La maggioranza dei “dentosofisti” pratica anche omeopatia, agopuntura ed altre medicine pseudoscientifiche definendosi spesso dentisti “olistici” o “naturali” (quando odio queste definizioni senza senso…come se gli altri odontoiatri fossero “innaturali” o “artificiali”).
Per capire lo spessore scientifico di uno di questi medici “naturali”, basti pensare che secondo lui è dannoso eseguire alcune cure dentali durante particolari fasi lunari e soprattutto, attenzione al segno zodiacale nei giorni dell’Ariete e del Toro pensare ai denti sarebbe un problema.
Ma so che chi legge, se segue regolamente il blog, non ha di che stupirsi.

Ma questo metodo, deliri psicofilosofici a parte, ha un fondamento pratico?
Scientificamente non è stato mai realizzato uno studio che misurasse la sua efficacia, nemmeno da chi l’ha inventato o lo diffonde.
In pratica si tratta di un morso di caucciù che “costringe” chi lo indossa nel sonno a respirare con il naso (la bocca è otturata dall’apparecchio). Questo comportamento potrebbe migliorare alcuni difetti di occlusione e persino alcune anomalie dei denti quando queste derivano proprio dalla cattiva abitudine (che a volte nasconde altri problemi, specie otorinolaringoiatrici) di respirare con la bocca durante il sonno.
Diciamo che se il problema è questo, il “trucchetto” dell’apparecchio potrebbe avere qualche senso. Non vi è alcun legame (aggiungerei “naturalmente”) con il vissuto dell’individuo, con la sua vita personale, famigliare o lavorativa, questo è tutta una cortina fumogena per “vendere” meglio un semplice aggeggio di gomma (la cui produzione costa pochi centesimi di euro ma è in vendita ad alcune centinaia degli stessi) e prendere in giro i pazienti.
I clienti non mancano. Se da un lato esistono quelli che si fidano del proprio dentista un po’ furbetto ed un po’ “olistico” e quindi accettano l’apparecchio come se fosse un normale presidio medico, altri si lanciano a capofitto in queste situazioni “paranormali“: appena sentono parlare di “odontoiatria psicoemozionale” o “attivatore energetico” trovano letteralmente pane per i loro denti(e per le loro credenze) e corrono a comprare l’apparecchio per le più svariate esigenze (anche se non esiste alcun problema, né ai denti né psicologico).
Che l’attivatore sia una bufala è possibile comprenderlo anche leggendo (sempre nel libro di Montaud) passi come:

Maladie, malattia in francese, si può scrivere anche “mal a dit” (male ha detto). Quando la malattia tace vuol dire che è stato integrato interiormente quello che aveva da comunicare, e che si è guariti (M. Montaud: Denti e Salute, pag.103)

Tradotto in italiano dall’alternativese: quando non c’è più malattia, si è guariti (ma và?).

Nelle parole di questo dentista vi è molto della pseudoscienza hameriana, le malattie non sono “nemiche” ma sono “colpa” di chi le ha, quando ti rendi conto delle colpe e le espìi guarisci.
Se non si guarisce la “colpa” è dello stesso malato che non ha saputo comprendere il suo problema o non ha applicato alla lettera i suggerimenti del terapeuta.
Orribile. Scaricare al malato tutte le colpe della malattia è quanto di peggio possa fare un medico: se viene la malattia la colpa è del malato, se non si guarisce anche, se si guarisce il merito è del “terapeuta”.

Ma a cosa sarebbe dovuto questo potere particolare dell’attivatore?

Si forma un legame tra mascella e mandibola che permette una circolazione continua di energia. La lingua in questa posizione collega il meridiano anteriore a quello posteriore. Questo è il segno dell’armonia ritrovata dentro sé stessi, in un corpo in cui i piani fisico, psichico e emozionale sono riunificati. (Denti e salute,  Michel Montaud )

Eccoli lì i termini da manuale. Inutile sottolineare che nella bocca non esiste nessuna “circolazione di energia” e che non vi è alcun meridiano.
Infine il punto più tipico del perfetto guaritore. Cosa guarisce l’attivatore?
E’ presto detto:
Asma, alcolismo, tabagismo (vizio del fumo), allergie, sclerosi multipla, schizofrenia, depressione, AIDS…e tanto altro…fino all’onnipresente cancro.
Già, l’attivatore guarisce il cancro. L’autore del libro non lo dice espressamente (avesse almeno il coraggio delle proprie posizioni) ma fa presente che chi ha il cancro mastica prevalentemente a sinistra (Montaud, pag.116). Come correggere quindi questo “difetto”? Semplice: con l’attivatore.
E’ riportato anche l’incredibile caso della nonnina che da decenni porta l’attivatore e continua, ad ottanta anni di età, a frequentare la piscina andando da un bordo all’altro più veloce di un ventenne.
Sembra la pubblicità di un integratore magico…

Non credo ci siano particolari discussioni da fare sull’argomento ma mi sembrava interessante perchè tocca un campo che non ho mai trattato, le medicine alternative in campo odontoiatrico. La dentosofia può essere considerata come un modo esotico e “confondente” che riesce a spillare soldi agli sprovveduti. Nessun motivo per preferirla ad altri metodi, nessuno studio, nessun beneficio dimostrato, nessuna plausibilità: perchè quindi spendere soldi per questa pseudoscienza? Perchè al solito “è bello” pensare che migliorando i denti con un “semplice” apparecchietto di gomma miglioreremmo noi stessi. Ma non è così.

Ah, con il dentista che aveva provato a rifilarmi l’attivatore è finita che dopo aver letto il libro gli ho detto chiaramente che si tratta di grosse bufale e che dovrebbe stare attento a proporle alla gente. Si è arrabbiato moltissimo ma non ha avuto nessun argomento per confutare la mia opinione.
Ha perso un paziente, anzi due, visto che era anche il mio dentista.
Anzi tre o quattro.
La collega che da otto mesi usava l’apparecchio per la figlia non ha ottenuto (aggiugo, naturalmente) alcun risultato ed ora ha cambiato anche lei dentista. Se questo succedesse un po’ più spesso, molti medici che usano la ciarlataneria per attirare clienti cambierebbero strategia.

Così anche in questo caso è valido un consiglio che serve sempre: quando andate dall’odontoiatra fate domande, chiedete lumi, se è preparato ed aggiornato saprà rispondere a qualsiasi curiosità o richiesta. Se inizia a parlare di “energie”, “attivatori”, “olistico“, chiudete la bocca (nel vero senso della parola) e scappate.

LA FILOSOFIA DEI DENTI

Appim e la filosofia dei denti

Appim e la filosofia dei denti: CONTATTI E SFIORAMENTI

LA FILOSOFIA DEI DENTI E L’ATTIVATORE DELLA RAGIONE

“Tuo figlio ha problemi a scuola, vedi gli incisivi superiori? Sono lievemente sporgenti, questo rappresenta un problema scolastico che deriva da un cattivo rapporto con il padre, l’arcata dentaria superiore infatti rappresenta il lato paterno…”. Salvo Di Grazia, Medbunker .(01/05/2012)

Testimonianza 

Ciao a tutti
sono una testimonianza diretta del metodo dentosofia. 
Sono approdato a questa “tecnica” dopo aver portato un altro bite che non mi faceva niente.
Ho lamentato i miei problemi di malocclusione al dentista (non ho spessore a dx) ma questo invece di farmi un bite, anche perchè mi diceva che non era cosi (poi voglio sapere come fa lui a smentire delle sensazioni che provavo da anni), mi fa mettere questo apparecchio attivatore da portare per 2 anni.
La tecnica è questa: si indossa il giorno facendo degli esercizi (tipo masticazione, pranayama ) e la notte.
Dopo 10 mesi il risultato che ha dato a me è questo: La mandibola è sempre a riposo e protrusa in avanti in contatto solo con i canini, i denti si sono modificati in meglio per permettere la bella occlusione in I classe, il palato sembra allargato o i denti hanno spostato la loro posizione (vestibolarizzando le cuspidi n.d.r.) e le parti molli del volto che erano asimmetriche stanno ritornando in simmetria. In poche parole il risultato estetico c’è ma ogni dolore e ogni asimmetria nel corpo, collo, spalle, gambe, braccia, tranne quelle del volto sono rimaste. In più ho continui fastidi come di “sabbia nel collo” e non posso che studiare sdraiato nel letto supino. L’energia è bassissima alle braccia e sono sempre stanco per avere la forza di stare in piedi tutto il giorno.
Inoltre, questo apparecchio ti porta in Costante Retrusione e mi lascia tutto il giorno con la mandibola che tocca solo lievemente sui canini in appoggio, ma quando sono stressato o semplicemente devo fare uno sforzo non potendo più stringere su molari e premolari (i muscoli non sono più abituati essendo SEMPRE rilassati !) E’ UN DRAMMA, perché non c’è forza! (magari potessi tornare a stringere fortissimo come prima della terapia e allo stesso momento su questi denti come quando facevo le gare di nuoto o andavo in palestra e alzavo pesi assurdi con la panca !!!!). Se poi “costringo” la mandibola a chiudere anche su questi denti ritorna tutto punto e a capo ovvero contatto prima sull’emiarcata sx (ora anche i canini per il fatto dell’ “abbellimento estetico dell’Occlusione”) e POI sulla destra!!!….ovvero ho malocclusione. Tanto quanto prima, se non peggio. 
In sostanza credo che questa tecnica non è una soluzione per una malocclusione, ancor di più per chi ha la mandibola deviata, ANZI è peggio perché (come nel mio caso) questa “tecnica” va a MASCHERARE il tutto rendendo difficile una diagnosi di malocclusione: la mandibola non sembra più deviata a destra e neanche i muscoli del volto MA il rachide cervicale rimane un tronco, le spalle rimangono storte, il bacino rimane ruotato.

L’apparecchio forza la mandibola a chiudere in prima classe ma al tempo stesso muovendo dal presupposto sbagliato che OGNI tensione è causata dal fatto di stringere i denti, ha come scopo deprogrammare la mandibola a chiudere su molari e premolari ritenuti la causa di tutte le tensioni. Secondo me, dopo aver risolto con Appim, è proprio questo l’errore che ha fatto il mio dentista: Credere che le tensioni nascono perché uno serra spesso i denti (molari e premolari), ciò può essere vero se uno lo fa SEMPRE o se la notte bruxa, ma neanche passa per la mente che le tensioni possano essere conseguenza di laterodeviazione a causa di minor dimensione verticale e di conseguenza dei due Lati muscolarmente asimmetrici !! E poi, possiamo pensare che le asimmetrie degli arti o delle parti molli, il cranio affossato da un lato il rachide cervicale rettilineizzato ,  vengono perché uno “stringe i denti per tutto “?  E’ illogico alla prova dei FATTI. Per me proprio no, al massimo per quello vengono leggere cefalee !).

Si crede che tutto passa facendo rilassare i muscoli e facendogli dimenticare l’occlusione su molari e premolari e invece non si vede se la mandibola è inclinata anche se di pochi millimetri. Vi assicuro che tutti i dolori rimangono e te lo dico dopo 10 mesi che rilasso i muscoli e che non serro più!!!! (dato che neanche ci riesco più, anche se volessi !) Avete visto?Come mai avevo ancora tutti  questi dolori assurdi? Sapete, secondo me che vuol dire? Che avevo la mandibola deviata e non contratture ai muscoli masticatori !!!!! . Ma se volevo rilassare questi andavo a comprarmi un bite in farmacia a 70 € Euro, o no?). La mandibola non può stare SEMPRE in Relazione Centrica, questo ho capito leggendo e correggendo ora la mia Occlusione correttamente da solo.
In palestra provate ad alzare grandi pesi senza riuscire a serrare su molari e premolari, poi ne riparliamo…Inoltre mai sentita l’espressione “stringere i denti” per indicare un atleta che deve e RIESCE a compiere un notevole sforzo fisico? Come ci riuscirebbe se chiudesse solo su due denti?

(A. A. ) 

1. DISCUTENDONE assieme ad UN PROFESSIONISTA DEL SETTORE:

Quella di Montaud (o Scuola Francese) usa apparecchi in gomma (un tempo caucciù, ora vietato dalla legge) e sono piuttosto ingombranti da tenere in bocca (ingombrante nel senso di grosso, faticoso a tenere). La funzione principale è quella di annullare le spinte muscolari e della lingua nei confronti dei denti. Questo è solo un modo per eludere il problema principale (i contati dentari disarmonici tra le arcate) (non entro nel merito dei costi sproporzionati, ma è un parere personale). Quello della scuola francese non è un bite ma è un apparecchio che viene chiamato attivatore. Dubito possa essere di interesse per un maloccluso (almeno secondo il mio modo di vedere), perchè bisogna RISOLVERE la questione dei contatti tra dente e dente e tra le arcate, creare punti di contatto e corrette disclusioni e sfioramenti, creare forza muscolare, resistenza articolare, dare energia reale al soggetto, non staccare le arcate e respirare…Questo potrebbe andare bene al limite per soggetti giovanissimi in età scolare ma non nell’adulto, con la perdita dei denti decidui e la dentatura permanente e nemmeno per tutti perchè, purtroppo e lo sappiamo, i problemi arriveranno a distanza di anni. Poi lo sappiamo, per vendere esso viene proposto indiscriminatamente dal bambino al vecchietto novantenne. 

2. morso e sbilanciamento
Le tensioni nascono dallo sbilanciamento, dalla assenza di guide anteriori corrette, di certo non dal tipo di morso o da problemi psicologici.  avere un morso di prima classe o terza non vuol dire assolutamente nulla dal punto di vista bilanciamento e chi continua ad affermare il contrario farebbe bene a cambiare mestiere ed usare  internet per vendere gelati agli eschimesi.

3. UNA STORIA A LIETO FINE :

Dopo consigli Appim e cinque o sei modifiche guidate e approfondite di laboratorio sul bite autoregistrato giorno per giorno, la persona ha risolto completamente nel giro di pochi mesi ed ora sta benissimo e ha riacquistato la propria vita. E i contatti dentari.

Per citare nuovamente Medbunker dott. S. Di Grazia : “Non vi è alcun legame (aggiungerei “naturalmente”) con il vissuto dell’individuo, con la sua vita personale, famigliare o lavorativa, questo è tutta una cortina fumogena per “vendere” meglio un semplice aggeggio di gomma (la cui produzione costa pochi centesimi di euro ma è in vendita ad alcune centinaia degli stessi) e prendere in giro i pazienti”.

 

© 2010, 2012, 2013, 2015,  a cura di C. Morcone 

LA BOCCA BILANCIATA

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LA BOCCA BILANCIATA E LA BOCCA SBILANCIATA

Se la Mandibola è scoordinata a causa anche dell’azione del menisco (disco articolare).

Esistono vari tipi di risposta così come esistono tanti tipi di malocclusioni e i danni al menisco sono anch’essi di varia entità o gravità…
Il menisco danneggiato da anni di mal posizione dei condili altera sempre la movimentazione della bocca, la devia, la obbliga a scattare e ad aprirsi “a baionetta”.

Anche a mandibola bilanciata quel menisco danneggiato obbliga la deviazione ma solo in un tratto intermedio dell’apertura-chiusura. Il paziente riabilitato apre su un piano bilanciato, poi devia a causa del menisco, e spalanca alla fine in simmetria con il piano iniziale.
Il maloccluso invece apre già stortando la bocca, devia ulteriormente e spalanca in asimmetria totale… 

E’ per questo che il kinesiografo va in confusione nel tracciato quando il paziente ha questo tipo di menisco…ovvero il dentista non riesce a capire come mai nell’apertura esista questa traiettoria anomala intermedia, ammesso che la mandibola abbia raggiunto un buon bilanciamento nel frattempo…

Nel disegno che rappresenta due bocche, una delle quali è perfettamente bilanciata visto che apre e chiude in simmetria… la stessa bocca, a menisco perforato devia nella fase intermedia.

Nel disegno in basso la mandibola sbilanciata apre storta e chiude storta, e anche nella fase intermedia sarà sempre storta sia che il menisco sia integro sia che sia danneggiato.

Se quindi la bocca è sbilanciata nei confronti della mascella e dei muscoli che la reggono, la traiettoria di movimentazione nelle varie direzioni (menisco o non menisco) ha molte probabilità di avvenire su un piano male inclinato ammesso che il menisco non si intrometta nella movimentazione perché integro.

Il tracciato regolare può’ dare il via libera alla ricostruzione dei denti. e il dentista deve saper pero’ ricostruire sui denti sia le fosse che gli stop di retrusione e le guide canina e incisiva, perché la riabilitazione consta di due aspetti:

1) Il Bilanciamento spaziale di mandibola e condili (l’ATM) e 
2) L’impostazione dei punti di contatto secondo le regole di occlusione.

I denti non ragionano e non accettano compromessi: i denti esigono contatti secondo le loro regole, non secondo le teorie gnatologiche dei tanti specialisti, perchè la schiena diritta vuole sempre il bilanciamento spaziale (rapporti muscolari bilanciati) ma le gengive e la stabilità dei denti rispondono alle regole occlusali.

Non basta cioè solo impostare spazialmente un’articolazione; bisogna assolutamente impostare anche il secondo aspetto, quello occlusale.

(A.V.)

Foto da: “Teoria di Occlusione Muscolare” di Adriana Valsecchi pag. 16  – © 1993 Ed. APPIM Valsecchi Milano. 

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