La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘testimonianze’

DISTONIA CERVICALE RISOLTA CON IL BILANCIAMENTO APPIM

DISTONIA CERVICALE DA SBILANCIAMENTO mandibolare scomparsa nel giro di poco tempo con l’uso del bite. Questa la trasformazione attuata dal paziente stesso con la scomparsa del sintomo e dello sbilanciamento globale. Non riusciva a stare fermo con il collo….ed era pronto per l’intervento chirurgico presso una clinica milanese. lo puoi capire osservando la foto: mandibola fuori asse e sbilanciamento antero-posteriore e latero-laterale. Un caso complicato, il più complicato in assoluto.

13062128_1086344324742161_1493474106664362230_n (1).jpg
Distonia . Movimenti involontari continui, non era un tic. Asimmetria facciale e mandibola fuori asse.

Francesco si è fatto fare un bite normale inferiore e poi da solo su quello si è riposizionato spostando la mandibola di lato (verso il suo lato alto) e spessorando sull’altro lato per sostenersi evitando gli scivolamenti che lo avrebbero portato ancora fuori Asse.

Ecco la situazione iniziale della dentatura di Francesco con mandibola fuori asse, nel momento in cui conobbe Appim. Era pronto per fare ortodonzia in previsione dell’intervento maxillo-facciale…con noi ha evitato l’intervento e risolto lo sbilanciamento. Ha fatto ortodonzia in un secondo tempo solo per riallineare i denti frontali.

1385691_612555655454366_2110808034_n.jpg

Mandibola in occlusione abituale senza bite auto bilanciato

 

FotoA-26.jpg

FotoA-27.jpg

1995 – 1997

13061984_1087590807950846_6117743958522870460_n.jpg

11141256_1087590917950835_2126334147025422093_n.jpg

A trattamento ortodontico terminato solo sul gruppo frontale per ovvie ragioni, in genere non serve invece ortodonzia come in questo caso. Il “miracolo” è avvenuto nel giro di soli due anni. La storia è stata anche pubblicata sugli Appunti Rossi a pag. 47 e seguenti. Le foto invece sono esclusive.

Qui a Settembre 1997 fine della prima fase del trattamento ortodontico solo superiore con bite inferiore. Lo spazio segnala la distanza ancora esistente tra i gruppi frontali.

1116041_612720765437855_2114482002_o.jpg

Ad ottobre 1997 lo spazio è risolto e il trattamento non coinvolge i denti molari già bilanciati dal paziente stesso. La mandibola risulta già in asse rispetto alla mascella con tavolati occlusali spostati in senso positivo, rispetto al 1995. A distanza di 20 anni tutto è risolto e confermato.
Osservando gli occhi di Francesco dopo aver bilanciato il bite per capire come cambia la situazione. Francesco le cui foto appaiono all’inizio del sito APPIM, presenta una mandibola deviata, realmente e non in maniera acritica come spesso viene diagnosticato. Se le labbra sono in asse non vi è deviazione. Non è però la punta del mento che dimostra la deviazione, bensì le due labbra tra loro non centrate. La sublussazione è un difetto tipico dei malocclusi dovuto alla lassità ligamentosa; non è niente di preoccupante; lo è invece la lussazione della mandibola o una spalla lussata necessitano di una manipolazione dolorosa ad opera di un medico in una struttura ospedaliera.

A. Valsecchi 1995, 2016. Tutte le foto A. Valsecchi appim – a cura di C. Morcone appimlab

 

Annunci

ECCO I MIEI PROGRESSI

bilanciamento postazione

bilanciamento postazione

Buongiorno cari amici vi voglio rendere partecipi del mio lavoro dei progressi ed errori. Dopo alcune modifiche seguendo le istruzioni di Adriana e Carmine il torcicollo nato in seguito aduna modifica eccessiva ė sparito ma stava dando segni di comparsa nel lato opposto così armato di trapanino test e letture nel blog ho risolto. Ma la cosa fantastica ė questa: il primo bite che mi fece e modificava il dentista quando la mattina lo toglievo dovevo aspettare almeno 30 minuti prima di riuscire a mangiare come se la mandibola fosse stata tutta la notte in una morsa costringendola ad una continua tensione e una volta liberata impiegava tempo per fare il suo lavoro.

Altra cosa quando tolgo il bite ricompare subito il fastidio all’orecchio destro che ė nato in seguito ad un otturazione dove a mio parere è non mi sbagliavo! Mi ė stato ricostruito troppo alto mentre lui diceva di no. Morale se una morale ci deve essere, per quanti danni ci abbiano fatto e qua mi ritengo fortunato, vuoi per poca disponibilità economica, vuoi per una specie di intuito che mi diceva di rifiutare certe terapie “strane” proposte da personaggi saccenti che non mi convincevano mi sono limitato a farmi curare i denti per averli sani.

E ora ragionando ponendo sempre più attenzione sulle sensazioni vedo che lentamente risolvo contando che certi termini e pratiche a fino a poco tempo fa sconosciuti e incomprensibili stanno diventando parte del mio lessico. Fate conto che per me le cuspidi erano una cosa che riguardavano l’oroscopo e gli stop di retrusione una cosa meccanica che aveva con i freni dell’auto. Quanto c’è da imparare e quanta strada i salita ancora non mi è ben chiaro come fare le fosse e come distinguere i contatti fastidiosi ma leggo e mi applico sbaglio e rifaccio, ma poi mi dico  “Ho in mano i pezzo di plastica dura che posso fare e disfare come voglio finché non trovo la soluzione” . Ma che soddisfazione quando parlando al telefono e dicendo “Sento un fastidio nel settimo e secondo me la cuspide palatina ha un appoggio instabile ecc.ecc” e vedere le facce che hanno sempre relegato come del resto tutti noi fino poco tempo fa a professionisti che usavano un linguaggio a noi incomprensibile facendoci sentire ignoranti e inadeguati.
Un abbraccio Renato 

R. Fog  © 2015 – a cura di C. Morcone 

Citazione

UNA LUCE SI E’ ACCESA

A questo incontro ho visto gente entrare con facce depresse e uscire con il sorriso sulle labbra…Una luce si è accesa, manteniamola viva.

Paolo F.

fireplace-by-krazy79

LA SALUTE HA LORO IN BOCCA, L’ESPERIENZA APPIM

skull muscles

C’E’ LA POSSIBILITÀ DI UN ALTRO INCONTRO?  DIPENDE SOLO DA NOI E QUINDI CHE ASPETTIAMO?

“La salute ha LORO in bocca, la loro esperienza: l’APPIM” Un bilanciante ci scrive…la mia storia in breve

“Salve a tutti sono L., ho 24 anni e come voi sono uno sbilanciato maloccluso. So che ognuno di voi ha una storia da raccontare con cui potrebbe riempire le pagine di un intero libro.. ma volevo dirvi un paio di cose che ho provato.
Ho sempre sofferto di instabiità corporea, pesantezza, digestione lenta e reflusso gastrico, bolo isterico e in generale ansia, depressione e…PAURA.
Non ho avuto una vita familiare semplice e le somatizzazioni ci sono sicuramente ma mi sentivo strano a livello fisico, sopratutto un senso di contrattura generale, sopratutto in zona lombare e alla spalla destra; tutto il lato destro.
Ma sopratutto rinite, difficoltà a respirare, a ossigenarmi, DIFFICOLTÀ A STARE BENE.
Inizialmente misi dei plantari ergonomici che mi aiutarono molto a livello più che altro umorale e da qui relazione umore-postura, ma dimagrendo ed essendo il piede una zona composta anch’essa da grasso, il plantare doveva essere modificato….altri soldi.. e tornarono i dolori.
Ho provato Fisioterapia e Chiropratica e TEMPORANEAMENTE il dolore e l’umore miglioravano. Lessi su internet (splendida risorsa ma anche mendace macchina del nuovo millennio) del riallineamento dell’Atlante. Provai prima dai soliti chiropratici e fisioterapisti (3) accennando questo argomento, fino ad arrivare ad una manipolazione dell’atlante.
Allora: il metodo SICURAMENTE fa qualcosa. Si sente una differenza rispetto ad altre tecniche e anche palpando con le mani posso sentire una differenza nel collo. Non voglio screditare nessuno, posso solo dire che su di me ha avuto effetti positivi ma anche molto negativi a livello di sonno e soprattutto di propriocezione del corpo, che appariva diverso. Loro stessi mi hanno detto di controllare la mandibola, e allora mi affidai al metodo Planas . Il bite superiore e inferiore assieme erano difficili da portare perché premevano sui denti e poi erano ingombranti, ma sopratutto non era affatto chiare il come doveva modificarsi il tutto.
Poi scoprì OG.. e poi Appim. Inutile dire di chi potersi fidare, ma sopratutto la chiave era il bilanciamento muscolare SPAZIALE, come il test alla sbarra o a muscolatura in tensione. Non voglio fare pubblicità.. ma lavorando e probabilmente sbagliando sul bite ho potuto vedere come un bacino ruotato tornava più in simmetria, come i muscoli reagivano; quindi un metodo che perlomeno è gestibile. Ma voglio imparare di più e per imparare abbiamo bisogno di corsi Full-immersion con i capisaldi dell’Appim come Carmine, Adriana e Igor. Pochi dottori hanno la loro pazienza e disponibilità. Per cui ragazzi scrivete in questo post chi VUOLE un prossimo incontro magari nel mese di MARZO, capendo la giusta via da percorre sul bite. Io sono sicuro di essermi sbagliato perchè inesperto e non formato… E voi? Non volete procedere in sicurezza? C’E’ LA POSSIBILITÀ DI INCONTRARSI ANCORA, mancate solo voi. Chi vuole esserci?

© 2015, L.A. 

OSSERVATE QUESTO RAGAZZO

10441151_828507207192542_8065275791703669788_nCON BITE MALOCCLUSIONE

APPIM TESTIMONIANZE

CASO1

APPIM BITE

OSSERVATE questo ragazzo…era pronto per l’intervento chirurgico per ridurre l’asimmetria del suo viso…lo abbiamo conosciuto e abbiamo fatto in tempo per evitarglielo…Ha fatto tutto da solo, lavorando sul bite, rimettendosi in asse in pochi mesi, affrontando poi l’ortodonzia. Guardate come cambia l’espressione degli occhi quando ci si bilancia.

Nessuno si è preoccupato mai di andare a “vedere e a valutare la posizione dei condili”…Ci bastano le sensazioni di contatto. Esse ci bastano per capire con l’aiuto dei test muscolari da che parte contattiamo in modo sufficiente e su quali denti invece c’è un vuoto assoluto da colmare, seppure minimo… e il bite dobbiamo considerarlo solo scuola per utilizzare trapanino e resine in modo da contattare sui due lati contemporaneamente. Appendetevi ad una sbarra per capire cosa significa contattare da un solo lato.

E’ normale secondo voi contattare su un solo dente?

Tenete presente che un individuo asimmetrico di bocca nel momento in cui solleva un peso e stringe i denti, se è sbilanciato scardina radici e gengive sul lato basso, non certo sul lato dentario alto… provate a sollevare qualcosa di molto pesante..solo stringendo i denti potete sviluppare forza fisica…ma chiudendo in asimmetria fate pressione sul lato basso peggiorando la situazione esistente.

Aveva disturbi al collo, cercava continuamente di sbloccarsi roteandolo. Adesso si è sposato ed è padre felice di una bimba. Bravo Francesco.

© 2014, A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

TENSIONI AL COLLO E ALLE SPALLE, BRUXISMO, LE TESTIMONIANZE

simmetria

TENSIONI AL COLLO E ALLE SPALLE, BRUXISMO, LE TESTIMONIANZE

Sappiamo che qualsiasi carico occlusale influenza l’occlusione se i denti sono sbilanciati: masticare, deglutire, parlare, stringere i denti nello sforzo o nella tensione. Il carico asimmetrico danneggia in fretta i punti di contatto…
Un calco in gesso fatto di recente non sarà mai eguale a quello di qualche anno precedente, né un bite calzerà sulla stessa dentatura dopo pochi anni. Una bocca bilanciata (mantenutasi tale) manterrà nel tempo gli stessi riferimenti anatomici. Ed è questo il nostro obiettivo.

I casi e le testimonianze sono libere e trasparenti, essendo spontanee e ogni tanto ritroviamo ringraziamenti e parole di speranza e certezza di persone sicure ormai del proprio percorso verso la Salute, quando esse si rendono conto delle cause e poi seguono con costanza e con precisione il metodo al fine di risolvere. In tutte le persone, vi è miglioramento, dato che migliorando la situazione di simmetria spaziale mandibolare tramite i contatti dentari, necessariamente si ritrovano maggiormente le condizioni di ricreare l’armonia del corpo tra i due lati, destro e sinistro. Cuspidi palatine sufficientemente acuminate, una minima capacità manuale e una mente ancora non oppressa del tutto dal ragionamento su se stessi, nel chiarire i concetti  teorici e risolverli nella pratica, saranno il bagaglio ottimale per arrivare alla fine del proprio percorso. 

Ecco un caso di un giovane di trent’anni. Nella sua bocca qualcuno e la persona stessa, consciamente e inconsciamente, durante il sonno, la veglia e la masticazione sbilanciata, ha creato e/o esaltato delle incongruenze a livello occlusale con ricaduta su postura, funzionalità, estetica. Si presentano otturazioni incongrue e abrasioni notevoli dei denti (molto probabilmente si è sviluppata una forma di bruxismo partito proprio grazie alle otturazioni, secondo ipotesi dettata dalle implicazioni logiche). Sicuramente da rifare quindi le otturazioni e successivamente mettere un bite inferiore. Le otturazioni vano rifatte perché  sono palesemente non rispondenti all’anatomia. Il bite ha una duplice funzione: quella di proteggere i denti da ulteriori abrasioni e quella di bilanciamento. A corretta occlusione il bruxismo, digrignamento, non sussiste e viene risolto in poche settimane. Risolto e non allontanato o minimizzato: risolto.

Fin da piccolo ha sempre avuto problemi con la mandibola che scattava a destra, con paura che potesse bloccarsi. Consultando alcuni dentisti TAC e RX dell’articolazione temporo-mandibolare già nel 2001. Dai referti non risultò niente di rilevante. Così alla fine mi ci abituai e non indagai ulteriormente. Succede spesso un nuovo adattamento del corpo, seppur errato, e pur in presenza di sbilanciamento mandibolare, la persona non accusa grandi sintomi oppure non li riferisce affatto allo sbilanciamento. Possono passare settimane, mesi e spesso anche anni. Perciò si arriva con sintomi alla fine, spesso insormontabili, dato che non si ha avuto coscienza per mancanza di informazione, che il problema era solo posticipato ma non debellato. Così dopo diversi anni si arriva peggiorati.

Dal 2011 ha iniziato ad avere dolori e tensione al collo e alle spalle continuamente. Anche la mandibola la sentiva sempre tesa soprattutto da un lato. Inoltre iniziarono ad esserci problemi di attenzione, concentrazione; si sentiva sempre ansioso e iperattivo mentalmente. Cercando informazioni anche per altri problemi di salute che erano sono capitati in questi ultimi due anni (altri sintomi), si è  imbattuto nelle disfunzioni cranio cervico mandibolari DCCM .

Senza dilungarsi troppo, da qualche settimana ha letto  il sito, forum Appim e c’è una certa fatica a capire concetti nuovi come come fosse, stop ecc… Probabilmente un primo molare è stato devitalizzato 2 volte, avrei dovuto metterci una corona ma non ho continuato, enormi le spese mediche per visite specialistiche varie in quell’anno e nel successivo. Quando chiude il primo superiore e il primo inferiore di destra toccano per primi alla prova del Bacio e forse alla Sbarra.

Successivamente ha scritto: “Ciao, già lo sapete, ma volevo dirvi personalmente che è incredibile. Se non l’avessi provato non avrei mai potuto realizzare davvero quanto conta l’occlusione sull’organismo. Ho portato il bite ogni giorno per circa venti giorni, togliendolo solo un paio di ore a colazione, pranzo e cena. Ho intensificato gli allenamenti in palestra e in bici e finora non ho mai avuto problemi di contratture al collo e alle spalle, in un’oretta la tensione muscolare torna nella normalità. Al caldo non ci faccio neanche più caso. Lavoro al computer fino allo sfinimento senza nessun dolore cervicale o emicrania. E tutto questo con un bite rialzato di poco e nemmeno propriamente bilanciato.  E’ stato interessante notare, come cambiano di netto i contatti su tutto il bite con un precontatto in meno. Sarà molto impegnativo raggiungere un buon bilanciamento ma non mi preoccupa e non mi spaventa fare errori, perchè penso sia la strada giusta”.

© 2013, 2014 a cura di C. Morcone 

PARESTESTIA ALLE MANI (FORMICOLIO)

599711_10200879767981944_644946548_n

PARESTESTIA ALLE MANI (FORMICOLIO)

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il bilanciamento di denti e di bocca, il DOLORE ATROSICO alle mani viene principalmente percepito durante la stagione umida e fredda e scompare già in corso di autoriabilitazione.

DEFINIZIONE
“La parestesia è un’alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo. In particolare, il termine descrive una condizione caratterizzata da fenomeni sensitivi a livello locale, la più frequentemente descritta come formicolio” (fonte: Wikipedia)

ESPERIENZA DI PAZIENTE
Era il mio un dolore principalmente alla base delle dita, per cui le nocche dolenti, le dita irrigidite che non scrocchiavano piu’.

  • 1. Antinfiammatori presi per bocca su suggerimento del reumatologo e poi prontamente messi da parte.
  • 2. Applicazioni di pomate e di preparati a base di Rame oligoelemento, sono passati ormai piu’ di dodici anni da allora e guanti di lana portati tutti i giorni lungo i sei mesi. Metà anno.

LA NOTTE
La notte le sensazioni erano principalmente quelle di mano legnosa, mano assente oppure formicolante…era sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente. Quasi tutte le notti..dopo mezzanotte arrivavano questi malesseri e altri ancora agli occhi, alle palpebre, alla lacrimazione, eccessiva oppure occhio secco, infiammato e poi fastidi alla gola. La notte non era certo il momento migliore, temevo la notte, come la temono tutti gli anziani malocclusi che intasano i centralini della Croce Bianca in cerca in realtà di conforto.

LA CAUSA
La Mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea, avvengono compressioni a distanza. I muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro. Non è poi cosi’ difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso.

SCOMPARSA DEI DISTURBI
Questi disturbi scompaiono a bilanciamento avvenuto, non sono malattie del collagene, circolatorie o altro: sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre ma i medici ancor oggi continuano a far perdere tempo in esami inutili; a prender tempo, a parlare di malattie dell’ eta’..Ma quale età! Non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente.

IL MALOCCLUSO NON HA NIENTE
Mille esami per dire che non abbiamo niente. Il paradosso. Così il paziente ritorna a casa con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti …e piange…piange per i successivi trenta anni…sconsolato. E non capito. Perchè secondo gli esami è sano. Eppure sente di non esserlo.

A. Valsecchi

APPIM LAB ROMA: LE TESTIMONIANZE

APPIM LAB ROMA: LE TESTIMONIANZE

” I laboratori sono una grandissima occasione per capire il metodo e poter guarire dai nostri sintomi… una volta per tutte!” Paola

“Esatto, non è possibile, con estrema certezza andare avanti da soli con questo metodo, a meno che non si sia dentisti o odontotecnici  esperti che comunque lo stiano provando su di sé. I laboratori sono indispensabili per capirsi crescere e confrontarsi con il validissimo aiuto degli istruttori APPIM e in confronto con tutti gli altri amici bilancianti”. Luca

” Quanti sforzi fino ad oggi abbiamo provato per stare meglio? perché non tentare anche questa di strada? Purtroppo se alle persone non gli si spiega la teoria e soprattutto la pratica le difficoltà sono infinite… Bisogna lasciare le paure a casa e provare anche questa esperienza, di laboratorio”. Manuel

“Senza un laboratorio è impossibile andare avanti con il bite… Queste iniziative sono da stimolare e da sostenere… E’ un cammino faticoso ma ne vale la pena!” Gabriella

“Vorrei sottolineare il fatto che seguire il laboratorio e vedere i test muscolari dal vivo e la pratica delle modifiche con tutti i piccoli dubbi che possono essere risolti subito da Carmine, è impagabile. Il laboratorio dà l’opportunità di poter vedere in maniera diretta come si eseguono correttamente i test muscolari e come si esegue una corretta modifica del bite. Ma anche le piccole cose come per esempio imparare a maneggiare correttamente il trapanino, miscelare la resina, capire dove limare per eliminare fastidiosi precontatti e controllare l’Effetto tenaglia. Il metodo APPIM prevede una tecnica precisa e millimetrica che va imparata con l’esperienza sicuramente, ma vedere qualcuno che la conosce e la utilizza da tempo e soprattutto ascoltare i suoi consigli, velocizza la pratica. Senza contare il fatto che lavorare in compagnia e scambiarsi opinioni con chi condivide il nostro stesso percorso, alleggerisce moltissimo il lavoro da fare. ” . Karma

“Anch’io ho partecipato al Lab di Roma … Ho iniziato il bilanciamento con l’aiuto di Carmine ed ho appreso già tante informazioni utili per poter lavorare in modo più autonomo… E’ stata un’esperienza importante e gratificante! Parteciperò anche ai prossimi incontri perché c’è tanto da apprendere per capire e fare bene!…Adriana, hai creato una cosa pazzesca!!!” Paola

” Ho partecipato come ospite per un paio di ore e devo dire che leggere è un conto…guardare un altro,si impara tanto dal contatto diretto, grazie alle competenze straordinarie dell’istruttore. Ho avuto il piacere di conoscere alcune ragazze partecipanti al laboratorio di bilanciamento che ringrazio x la disponibilità e simpatia. Un grazie al dottore presente che si è messo a confronto con i pazienti presenti con umiltà, unita alle sue competenze. Se si organizzerà x il prossimo mese un nuovo lab ci sarò anche io! Grazie!” Erasmo

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: