La Salute con l'Occlusione Muscolare

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COME CAPIRE SE VI E’ REALMENTE INTOSSICAZIONE DA MERCURIO?

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TOSSICITÀ AL MERCURIO: REALTÀ ED EVIDENZE 

Data l’elevata disponibilità nella crosta terrestre di mercurio e nell’ambiente moderno ormai da secoli, anche senza otturazioni in amalgama,  pressoché in tutti i soggetti della specie umana si riscontra una piccola ma misurabile dose di mercurio nel sangue e nelle urine. Il limite massimo di sicurezza per esposizione è stato verificato, per gli operai nelle industrie in 50 microgrammi per metro cubo di aria per 8 ore al giorno e 50 settimane per anno. L’esposizione a questi livelli produrrà nelle urine livelli di mercurio di circa 135 microgrammi per libro. Questi livelli sono estremamente più alti di quelli generici e quotidiani ma sono considerati ad oggi, sicuri. La maggior parte delle persone senza alcuna amalgama con vecchie otturazioni in leghe metalliche presentano in genere dai 5-10 microgrammi per litro nei valori di urina di mercurio. I dentisti ne producono oltre i valori suddetti e sono esposti ai vapori di mercurio quando immettevano e quando ora tolgono le vecchie otturazioni, oltre a quelle che posseggono, eventualmente nella loro bocca. Spesso hanno comunque soltanto il doppio del livello dei loro pazienti pur nella massiccia e lunga esposizione professionale. Purtroppo, quando viene proposto ai pazienti da parte di vari personaggi di togliere le amalgame, vengono convinti con test che nulla hanno di serio e sono totalmente fasulli, sono truffe. Quali sono e come vengono effettuati e perchè sono da considerarsi inutili?

Il test del respiro
Viene detto al paziente di masticare vigorosamente per diversi minuti e quindi esporre la bocca ad un rivelatore di mercurio. Questi strumenti misurano i cambi di conduttività elettrica causati dall’assorbimento di mercurio o altri metalli in un rivestimento con lamina d’oro. Nelle mani dei dentisti con la stoica velleità di scovare il mercurio con presunta evidenza scientifica, molti fattori falsano invero il test. La vigorosa masticazione provocherebbe una quantità rilevabile nel respiro per pochi minuti. Dato che le persone non masticano però tutto il giorno ma solo in alcuni periodi durante i pasti, il test sarà falsato in realtà nelle 24 ore ove non si mastica continuamente e quindi non vi è la stessa concentrazione… La corretta determinazione del valore di mercurio o di metallo pesante sarebbe quella di una misurazione sull’intera giornata e non soltanto in una condizione di saliva aumentata forzatamente. Il congegno assorbe, d’altra parte anche dall’aria esterna ogni vapore metallico e vari componenti che si depositano sul film d’oro. La resistenza elettrica del film è misurata ed interpretata assieme al test effettuato dal paziente. L’apparecchio è progettato per misurare un volume d’aria diverse volte maggiore della capacità di una bocca. Quando lo applichiamo ad essa, crea un vuoto che causa un rilascio di mercurio dalle amalgame, dando alla strumentazione un valore alto e falso di lettura dei dati. Non solo, tutto ciò che si deposita sul film sensibile, rame, argento, cibo, polimeri, produzione gassosa dei batteri…cambia la resistenza elettrica, falsando il risultato. Per essere realmente utile e diagnostica, il congegno dovrebbe essere calibrato sulle concentrazioni standard di mercurio e questo non viene mai fatto per non far abbassare i valori al fine di far preoccupare il paziente ignaro. Che ci crede, ancora una volta.

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Test delle urine
A causa della sua enorme disponibilità, è comune trovare il mercurio nelle urine delle persone. Può essere riscontrato con evidenza e con maggior precisione nel sangue. Studi su larghissima scala della popolazione hanno dimostrato un livello medio di mercurio di 10 microgrammi/litro. Questi valori possono essere alzati artificialmente grazie agli agenti chelanti del mercurio come DMPS e DMSA che raccolgono piccole molecole di mercurio dal corpo, le concentrano e quindi forzano ad espellerlo dall’organismo. Facendo aumentare artificiosamente la concentrazione, generando allarmismo. 

Uno studio a doppio cieco (quindi serio), con agente chelante e placebo ha trovato però che non vi è alcuna associazione tra i livelli di mercurio e il numero di superfici dentali di amalgame in bocca. L’uso di agenti chelanti per generare la convinzione che vi sia così tanto mercurio, è semplicemente una truffa. E’ un artificio atto a vendere bene. Chi afferma che i livelli di mercurio nelle urine prodotte dopo DMPS dia il realistico stato di tossicità del metallo pesante, dovrebbe essere considerato come portatore di informazione falsa e fuorviante. Nel 2005 lo Stato del Connecticut, USA ottenne l’obbligo di bloccare definitivamente e forzatamente lo psichiatra Robban Sica dall’uso del test dei livelli di tossicità dei metalli pesanti. Sarebbe bene che tutti gli stati dell’Unione si adeguassero.

Il test del Sangue Non è facile che venga fatto al fine di determinare i livelli di metalli nel corpo, dato che sono nettamente minori che nelle urine, non ne avrebbero la forza di persuasione.

Test cutaneo dermatologico
Il test cutaneo delle allergie è assieme un’arte ed una scienza. Le corrette concentrazioni di un agente sospetto dovrebbero essere però correttamente applicate e interpretate. I test per il mercurio vengono effettuati in genere con sali corrosivi del metallo che causano rossore alla pelle. Anche se in concentrazione molto diluita, questi Sali causano arrossamenti. Può essere quindi un test, cosi fatto, seriamente preso in considerazione? Ovviamente no. I fautori della falsa crociata contro le amalgame a tutti i costi, mal interpretano queste indicazioni di irritazione come tossicità e allergia. L’allergia al mercurio in realtà è molto rara. La reale sensibilità al metallo invece può essere denotata da alcuni preparati come conservanti per determinati vaccini, cosmetici o cibi (in generale pesce).

Analisi del capello
Anche le analisi del capello, così pubblicizzate come validissime, non sono affatto accurati indicatori dell’esposizione al mercurio.  Appaiono come lo standard ma in realtà non può esserlo e per diversi motivi:
Innanzitutto tutto ciò che mangiamo, beviamo, respiriamo, può finire nel capello; ora, mentre l’analisi del capello è efficace nella rilevazione di altre sostanze, arsenico per esempio, è normale invece trovare tracce di mercurio, che si abbiano amalgame in bocca oppure no. Esso proviene dal cibo, dall’acqua e dall’aria delle nostre città.
Come detto, esso può essere misurato nel sangue ed anche nelle urine, seppure con minor efficacia come già spiegato. E’ comprensibile che, essendo il capello all’esterno del corpo ed assorbendo direttamente umidità e stando nell’ambiente, l’assorbimento può essere elevato ma non è affatto quello il livello di mercurio del resto del corpo, non ne riflette assolutamente e logicamente la concentrazione.

Le misurazioni dei campioni di migliaia di persone  tramite sangue ed urine non hanno mai mostrato altissimi livelli di mercurio nella popolazione. Non può essere  quindi uno standard dato che ogni persona ha uno spessore, una densità una forma e una superficie tricologicamente diversa dall’altra.
D’altronde coloranti, shampoo, esposizione al sole, bagni e trattamenti vari alla chioma possono modificare e apportare metalli e quindi non necessariamente riflettono anche qui, i livelli interni di tutto l’organismo. Risulta ovvio come, analizzare il capello per rilevare la propria tossicità al mercurio, come per ogni altro “metallo pesante” è una perdita di tempo e soldi ed è una diagnosi incerta e non può essere data quindi come valida e sicura. Il dottore Stephen Barrett, fondatore del National Council Against Health Fraud denomina l’analisi commerciale del capello come “il segno cardinale della ciarlataneria”.

Test elettrodermico
Alcuni praticanti di ciarlataneria diagnostica, alcuni anche medici, dicono di riconoscere lo sbilanciamento elettromagnetico grazie a particolari strumenti metallici di ottone che il paziente tiene in mano, un altro connettore invece usato dall’operatore mentre tocca in vari punti dentro la bocca atto a verificare, secondo loro , determinate situazioni energetiche. Questo connettore completa un tipico circuito di basso voltaggio e il congegno registra il flusso di corrente, e dato viene rilevata “energia” data dal circuito elettrico, l’operatore interpreta malamente come anormale e quindi segno di squilibrio elettromagnetico. E il paziente, meravigliato, si convince. 

Riferimenti:
Robert Baratz, M.D., D.D.S., Ph.D. “Dubious Mercury Testing”
Frumkin H. Diagnostic chelation challenge with DMSA: A biomarker of long-term mercury exposure? Environmental Health Perspectives 109:167-171, 2001
Consent agreement. In re: Robban Sica, M.D.. Petition No. 2002-0306-001-043, Feb 2005.
Barrett S. Commercial hair analysis: A cardinal sign of quackery. Quackwatch, Jan 5, 2001.
Il dott. Baratz, lavora a Braintree, Massachusetts. specialista in medicina interna, medicina dell’emergenza, medicina orale, odontoiatria, ricerca metodologica scientifica. E’ stato consulente odontoiatrico per agenzie federali, compagnie assicurative nonché nella professione legale.

Questo articolo ha ben 10 anni…ultima revisione 19/02/2005. E’ la prima volta che viene tradotto in italiano.

http://www.quackwatch.com/01QuackeryRel…/…/mercurytests.html

2005, 2015 Robert Baratz, M.D., D.D.S., Ph.D.  – trad. di C. Morcone

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SONO MOLTO PIÙ TOSSICI DI CIO’ CHE HAI IN BOCCA MA NON CI FAI CASO…

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Il pessimo tempo da modo di leggere di più..
Sul nuovo numero di New Scientist febbraio 2015, vi sono interessanti interrogativi..Ad esempio, solo negli smartphones, per non parlare di tv, apparecchi fotografici, schermi, chip, microfoni, casse acustiche, circuiti, batterie e strutture di contenimento, sono stati immessi sul mercato mondiale qualcosa come 440 tonnellate di elementi facenti parte delle cosiddette “terre rare” e moltissimi metalli..come mai nella storia, per 1,7 miliardi di telefoni venduti, nel 2012 (le stime sono ovviamente in crescita).
Cosa fanno le “terre rare”? Secondo una ricerca del Politecnico di Milano uno smartphone contiene in media 1 gr di terre rare (Praseodimio, Neodimio, Cerio, Lantanio, Samario, Terbio, Disprosio) e altri elementi preziosi come Cadmio, Cobalto, Rutenio…Tantalio e Niobio, oltre ai metalli noti.

Metalli come Rame, Magnesio (il Piombo è stato sostituito dal 2006) e poi Argento, Oro, Palladio e Platino. Per non parlare del Coltan  (un elemento composto da Columbite -Tantalite), che contiene una parte di Uranio,  ed è devastante sia geopoliticamente che rispetto alla salute.

Alcuni effetti noti e da studiare:
Allumino: danni al sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria, autismo.
Cadmio: diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici, tumore.
Cromo: danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare.
Rame: irritazioni al naso, bocca ed occhi; cirrosi epatica, danni al cervello e ai reni. Emicranie croniche
Lantanio: cancro polmonare, danni al fegato.
Manganese : turbe alla coagulazione del sangue, intolleranza al glucosio, disordini allo scheletro.
Mercurio: distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA.
Nickel: embolia polmonare, difficoltà respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle.
Palladio: altamente tossico e cancerogeno, irritante per le mucose.
Platino: alterazioni del DNA, cancro, danni all’intestino e reni.
Rodio: macchie alla pelle, potenzialmente tossico e sospetto cancerogeno.
Rutenio: altamente tossico e cancerogeno, danni alle ossa.
Scandio: embolia polmonare, danni al fegato.
Stronzio: cancro ai polmoni, nei bambini difficoltà di sviluppo delle ossa.
Tantalio: irritazione agli occhi e alla pelle, lesione del tratto respiratorio superiore.
Tallio: danni allo stomaco, al sistema nervoso, coma e morte, per chi sopravvive al Tallio rimangono danni al sistema nervoso e paralisi.
Stagno: irritazione agli occhi e alla pelle, emicrania, dolori di stomaco, difficoltà ad urinare.
Tungsteno: danni alle mucose e alle membrane, irritazione agli occhi.
Vanadio: disturbi cardiaci e cardiovascolari, infiammazioni allo stomaco ed intestino.
Ittrio : altamente tossico, cancro ai polmoni, embolia polmonare, danni al fegato.

Non parliamo poi delle emissioni elettromagnetiche…sarebbe troppo lungo come discorso.
Cosa vogliamo dire con questo?
Che i metalli e le terre e gli elementi tossici, di vario grado, sono intorno a noi, fuori di noi, dentro di noi, volontariamente ci avviciniamo ad essi e magari con questi scriviamo allarmati che un’otturazione sia dannosissima, così come un impianto, digitando e usando oggetti tecnologici quotidianamente e 24h su 24 , in città piene di smog, mangiando in maniera non salutare per effetto delle ricadute sul terreno delle varie tossicità presenti in aria, acqua, terra..e si crede o si fa allarmismo inconsistente sulla presunta o valutata tossicità mentre la malocclusione fa molti più danni e a conti fatti, non si può ” chelare ” o detossificare , o purificare seriamente nulla..certo non con i clisteri…o con limone e bicarbonato, l’arancio amaro, pompelmo o altro…o l’omeopatia. Siamo seri…E’ tutto business subdolo, fatto per cavalcare l’emotività di persone impaurite e fragili.

Cosa si può fare invece? Si può solo cercare di essere il meno possibile a contatto e avere un sistema immunitario forte e che possa resistere agli attacchi grazie all’alimentazione, stile di vita e per chi è Sbilanciato, soprattutto all’armonia fisica data dal bilanciamento muscolare mandibolare.

©2015 a cura di C. Morcone

bibliografia - New Scientist "The materials bonanza" Andy Ridgway 14/02/2015, Metallirari.com, il cambiamento.it, Angelo Calianno da disinformazione.it sul Colten, Come difendersi dai metalli pesanti di Luca Fortuna, Focus.it da Adkronos.

TOGLI IL DENTE AVVELENATO E DIVENTI SBILANCIATO?

primo molare superiore in dettaglio (anatomicamente corretto)

primo molare superiore in dettaglio (anatomicamente corretto)

Otturazioni in composito anatomicamente inesistenti

Otturazioni in composito anatomicamente inesistenti (ovviamente con sintomi). (foto Appim)

TOGLI IL DENTE AVVELENATO E DIVENTI SBILANCIATO?

Altra notizia di attualità. Ci sarà ad ottobre il primo convegno nazionale a Milano, in un hotel dove anche l’Appim nel 2010 fece i suoi incontri, su odontoiatria tossica e odontoiatria vitale, sui metalli pesanti..dal sottotitolo “Scopri come ciò che hai in bocca influisce sulla tua salute”. D’accordo, finalmente, ma ci sono due problemi enormi, che vanificherebbero poi tutto il resto, anzi potrebbero portare danni e sintomi, semmai prima non ce ne fossero stati. Di casi ne abbiamo visto anche, se ce ne fosse bisogno di rimarcarlo, all’ultimo AppimLab a Roma. Se si può eliminare l’otturazione vecchia, agilmente senza distruggere il dente. poi però ricostruirlo come Dio comanda, con tutte le varie sfaccettature della natura, prendendo da esempio ed adattandolo al paziente, i denti del cranio n° 721 sul libro Teoria di Occlusione Muscolare e Appunti Rossi Appim di Adriana Valsecchi e un po’ ovunque nelle foto, d’accordo, ovvero almeno con tutte quelle cuspidi adeguate alla funzione muscolare del paziente. Quindi da un problema chimico ne potrebbe derivare (e infatti succede tutti i giorni), un danno biologico di malocclusione, di sbilanciamento. E quindi dovremmo aspettarci perfette ricostruzioni di ogni superficie del dente precedente almeno, come modello e semmai anche migliorarla perchè dalla parte chimica sappiamo che per eliminare le amalgame servono “Maschere protettive, attrezzature per non far inghiottire il mercurio, contromisure al fine di ridurre i vapori di mercurio che si sprigionano durante le fresature”  (S. Giannini, Report Rai PUNTATA DEL 08/10/1998).

E se invece come spesso (ovvero quasi sempre) si vedono ricostruzioni piatte, forme come cubetti di ghiaccio, abbozzi di cuspidi oppure cuspidi azzerate, d’accordo bianchissime e senza metalli ma senza alcuna più anatomia e funzionalità alcuna, che facciamo? Renderemo il paziente, maloccluso e un potenziale invalido. E ne arrivano tanti così. Tutti i giorni per email e telefono.
I pazienti poi dovrebbero avere il coraggio, per esempio, di chiedere di migliorarle se non soddisfano alla prova dei Test muscolari APPIM (Bacio-Sbadiglio-Cocacola-Altalena..Sbarra) secondo criterio…ma chi lo fa?

Altro discorso poi, successivamente alla rimozione delle otturazioni in amalgama che fanno si male ma, è noto che le nuove  otturazioni in composito si infiltrano, per il motivo che lo stesso si contrae durante la polimerizzazione e si forma tutt’attorno uno spazio vuoto entro il quale si depositano germi cariogeni. Viceversa, le otturazioni in amalgama aderiscono invece in modo perfetto alla cavità e l’amalgama seccandosi non si contrae…se il sigillo dentale è fatto bene, non penetrano germi nella cavità e quindi non si forma la carie negli anni. E’ una affermazione pratica e quindi non una ipotesi peregrina molto poco alla moda ma molto concreta. Quindi un consiglio sarebbe PRIMA attuare il Bilanciamento e poi quando certi disturbi saranno scomparsi, quando si diventerà capaci nel comprendere il proprio corpo e i tantissimi meccanismi sottostanti, forti e sani, togliere l’amalgama che altro concreto beneficio può compotare? Si valuterà la convenienza dopo, proprio per non incorrere prima di conoscersi e aver ristabilito un minimo di occlusione muscolarmente corretta, nel peggiorare la situazione. Nel dubbio, prima bilanciarsi e poi decidere se eliminare anche l’eventuale danno chimico..anche se il danno da malocclusione se presente è più impellente. Tutto secondo priorità, con calma.

Riceviamo spesso email di questo tipo, ne prendo una ad esempio “Buonasera, apprendo ora della esistenza di APPIM anche se in passato avevo letto alcuni articoli della signora Valsecchi. Nell’ultimo anno ho rimosso tutte le amalgame dentali che avevo, ben 12 molto voluminose. Nonostante le mie perplessità il dentista ha voluto posticipare all’ultima rimozione e la ricostruzione estetico funzionale dei denti. Il risultato è stato che ho in bocca dei denti completamente privi di cuspidi. Sto cominciando ad avvertire alcuni disturbi.” Portando in scivolamento anteriore, quindi in protrusione tutta la mandibola, è logico che poi ci siano problemi: assenza di cuspidi superiori ovvero assenza di Fosse inferiori e Stop di Retrusione..Hanno già creato i presupposti in poche settimane per diventare sintomatici in maniera importante. Questa non è l’eccezione: è la norma. 

calco inferiore (appim)

calco inferiore (appim)

Calco di fronte (appim)

Calco di fronte (appim)

Quindi i discorsi sono, sintetizzando molto, due:

1. Il primo, ammeso che l’amalgama tossica venga estratta, che si sappia poi ricostruire il dente perfettamente e con minuzia di particolari, per non creare ad esempio precontatti e scivolamenti deleteri, almeno una cuspide palatina in occlusione con la cresta o fossa inferiore del dente antagonista in maniera corretta alla prova dei test che individuano subito le corrette posizioni della bocca (1).
2. E poi, scomodo da dirsi e non piacerà a molti…ma è la realtà dei fatti: se l’otturazione vecchia sia cosi invasiva da far rischiare la vita e la tenuta del dente stesso e la stessa non sia passibile di infiltrazioni, è meglio tenersela così com’è senza rischiare il dente. Tanto nella nostra società, respiriamo e viviamo in mezzo a centinaia di veleni e metalli tossici, che a saperlo nel dettaglio, ne saremmo inorriditi. Tanto più che il bilanciato è resistente alle malattie e quindi bilancerà l’eventuale danno chimico con una risoluzione biomeccanica, occlusale, ormonale..che spesso è molto più importante. Almeno la penso così..ovvero sempre “buon senso” e agire per “priorità”.

In entrambi i casi ci troviamo di fronte a un problema occlusale non risolto.
Centriche Lunghe, assenza di cuspidi sufficienti. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a un problema occlusale irrisolto, semmai peggiorato nell’otturazione in composito. Si può migliorare la forma in tal senso? Si dovrebbe, per non rendere vano tutto il procedimento di eliminazione delle vecchie otturazioni in amalgama.

(1) Quello che si nota è sempre, sia nelle amalgame vecchie che nelle nuove in composito, la formazione di Centriche Lunghe. Cosa sono lo riassumiamo di nuovo. Le centriche sono le Fosse ove entra la cuspide palatina superiore. Le fosse lunghe sono le Centriche Lunghe ovvero le fosse alle quali mancano i versanti inclinati di Stop di Retrusione. Facendo Coca-Cola sui molari, la cartina blu non trova contatti di stop di Retrusione come dovrebbe, quindi slitta troppo libera; il mento può slittare all’indietro per questo motivo, mancando quella superficie inclinata che mantiene frenata la mandibola e di conseguenza, la gengiva superiore senz’altro ne rimarrà danneggiata da questo contatto inesistente di Retrusione. C’è da dire che i disturbi attribuiti alla presenza del mercurio sono stranamente gli stessi che noi attribuiamo alla malocclusione: è un caso? Cerchiamo di tenere i piedi per terra.

 

© 2014, C. Morcone – APPIM

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