La Salute con l'Occlusione Muscolare

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MORSO PROFONDO CON OVERBITE , DEVO FARE ORTODONZIA ?

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Artrosici, emicranici, pazienti con problemi di dolore trigeminale, di lacrimazione insufficiente o eccessiva, col mal di schiena, con problemi all’anca, occhio più piccolo o grande dell’altro , viso asimmetrico muscolarmente , con acufene, problemi di tipo neuromuscolare, con assenza di curve fisiologiche al collo e schiena, depressi, apatici, timidi, aggressivi, imparate a bilanciarvi di bocca almeno sul bite.

PRESENTO QUESTI SINTOMI :  SONO UNA SECONDA CLASSE CON OVERBITE , SCHIOCCO ALL’ATM, CERVICALGIA, NEVRALGIA, DOLORI FACCIALI, SINTOMI COME DOLORI MUSCOLARI COSTANTI, COSA POSSONO ESSERE?

1- schiocco, cervicalgia, fastidi, dolori, nevralgia sono sicuramente collegati ad una postura storta, ad una bocca che non chiude come dovrebbe e a denti che tra loro hanno punti di contatto mancanti o non adeguati.

2- Sul fatto che tu abbia un morso scheletrico di seconda classe con overbite da dover ridurre grazie all’ortodonzia è possibile…ma questo overbite è davvero esagerato? In genere non lo è e non serve fare altro che il Bilanciamento.

c- Che la malocclusione e quindi i disturbi siano risolvibili grazie alla riduzione dell’overbite è assolutamente un discorso improponibile.

d- Che la malocclusione e i disturbi siano causati dai denti laterali che sbilanciano la mandibola e il tuo corpo è sicuro.

e- Che tu debba in futuro agire anche e soprattutto sui denti laterali per risolvere i tuoi problemi usando inizialmente un bite rigido inferiore da bilanciare con attenzione utilizzando le manovre di controllo, alla ricerca delle simmetrie di contatto, è secondo noi la strada da intraprendere.

f- Devi poterti appendere alla Sbarra per capire qual’è il primo contatto alto di tutta la tua dentatura e fare in modo che i tuoi denti (o il bite ) diano risposte bilaterali contemporanee.

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SI MA MI MANCANO ALCUNI DENTI

Calco in gesso della masticazione e bite inferiore rigido trasparente che calzi agevolmente su tutta l’arcata inferiore; in mancanza di denti superiori fatevi preparare uno scheletrato con i denti mancanti, momentaneamente però e se mancano denti inferiori il bite compenserà i vuoti, poi però bisogna pensare a qualcosa di definitivo.

QUANTO DEVE ESSERE ALTO IL BITE?

Non rialzare in modo esagerato il bite, mantenere la guida incisiva e la guida canina se possibile. Rialzare le zone che risultano essere basse alla prova della Sbarra, abbassare il punto di contatto che infastidisce e davanti allo specchio aprendo e chiudendo i denti verificare con la cartina blu il punto del bite che costituisce un intoppo e un precontatto da limare usando un trapanino leggero tipo Proxxon GG12.
Anche coloro che sono parzialmente edentuli e possseggono una protesi parziale possono affrontare il bilanciamento.

SONO MORSO PROFONDO, MI HANNO CONSIGLIATO L’ORTODONZIA COSA NE PENSATE SECONDO LA VOSTRA ESPERIENZA?

Non serve l’ortodonzia, hai bisogno di spessorare i denti per rialzare il morso..i denti anteriori inferiori devono potersi vedere quando sorridi. Pertanto prima di pensare all’ortodonzia io avrei optato per un rialzo dei denti; è ai denti laterali che il collo e la postura rispondono, però darti un parere non posso fintanto che non vedo la linea del tuo sorriso a labbra staccate e la linea delle labbra invece a denti stretti, finchè non ci si vede DI PERSONA.

POSSO ESEGUIRE IL TEST SBARRA? LO TROVO DIFFICILE

Appeso alla Sbarra difficilmente da morso profondo puoi entrare in contatto con i denti laterali, sentirai probabilmente solo gli incisivi anteriori che dovrebbero presentare una certa usura dei margini e il collo sarà infossato, con una difficoltà tipica, proprio nell’esecuzione del test di controllo.

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QUINDI A CHE SERVE L’ORTODONZIA NEL MIO CASO?

Morso profondo e ortodonzia non vanno d’accordo; rialza i denti inferiori, fai bilanciamento e poi fai tutta l’ortodonzia che vuoi…al limite noi suggeriamo l’estrazione di un incisivo inferiore per ridurre l’affollamento inferiore…piuttosto che l’estrazione di un premolare o altro, i denti anteriori non sono denti di sostegno, importanti sono invece i denti laterali che non andrebbero mai e poi mai estratti. L’ortodonzia non serve per rialzare un morso profondo, serve per riallineare dei denti che è tutt’altra cosa.

COME FARO’ PER IL DENTE – DENTI MANCANTI DOPO IL BILANCIAMENTO?

Per il dente che ti manca e che il dentista vuole reinserire facendo spazio, direi proprio che si tratta di un lavoro inutile…il dente che ha preso il posto di quello estratto servirà da sostegno più che sufficiente, fare spazio significa sconvolgere i contatti attuali e rischiare di stare peggio.

Consiglio di vedere il VIDEO e studiare gli Appunti Rossi oltre che mandare una email per capire la situazione e inquadrarla anche al dentista di fiducia:  appimlab email

morso profondo risolto col bilanciamento

A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2016 appimlab 

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I SINTOMI RISOLTI E RISOLVIBILI COL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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  • Una migliore vascolarizzazione e del midollo dovrebbe in effetti rallentare l’invecchiamento organico , mantenendo in efficacia il ricambio cellulare, la trasmissione neuronale, il sistema circolatorio venoso e arterioso, la produzione di liquor cerebrale cefalorachidiano, la produzione ormonale, la funzionalità degli organi quindi e l’elasticità mentale, muscolare, cartilaginea, non ultimo quella scheletrica, la percezione degli odori e dei rumori amplificata e migliorata, la vista e la resistenza al freddo e al caldo.
  • Sconfiggendo così i famosi e temuti malesseri della vecchiaia quali le artrosi secondarie e le deformazioni collegate, i dolori alla schiena, le scoliosi, le ernie cervicali e discali, la tendenza a curvare il dorso, gli zoppicamenti, la pensantezza delle gambe, i dolori trigeminali, i dolori a occhi, orecchie, naso, il senso di freddo a mani, piedi, naso.
  • La lacrimazione eccessiva o insufficiente, la rinorrea, le tachicardie, le aritmie, le demenze senili transitorie, la ripetizione di concetti negativi, la paura del futuro, il pessimismo cronico, la tendenza al pianto e all’isolamento, la difficoltà ad alimentarsi e i disturbi alimentari psicogeni, l’osteoporosi per la difficoltà al trasporto di pesi, la stanchezza diffusa.
  • I comportamenti autodistruttivi, il disagio psichico (anche nei giovani), le perversioni, il masochismo, il vittimismo, gli atteggiamenti passivo-aggressivi, alcune forme di depressione che tende al suicidio, certi comportamenti infantili prepotenti, e in moltissimi l’instabilità caratteriale, l’ansia irrefrenabile e inappagamento continuo che porta a parafunzioni. 

Tutto ciò si può dire tranquillamente collegato alla malocclusione dentaria.

  1. Perchè mai il paziente che presenta disturbi di carattere reumatico, neurologico, psicologico, ortopedico non viene sottoposto ad una visita di controllo del Bilanciamento mandibolare, essendo ormai possibile sostenere che queste “malattie” potrebbero essere conseguenze dell’alterato posizionamento mandibolare? 
  2. Perchè imbottire le persone di inutili farmaci e terapie costose o lunghe o fallimentari del tutto o in parte, quando un Bilanciamento Dentario potrebbe alleviare o eliminare del tutto in tempi brevi i disturbi sopra elencati che ormai tutti conoscono?

A. Valsecchi, Appunti Rossi pag. 58 1991 – 2013 a cura di C. Morcone 

GUARDIAMOCI ATTORNO E OSSERVIAMO I CAMBIAMENTI DEGLI ALTRI

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Guardiamoci attorno quando siamo in un ufficio pubblico, vediamo gente adulta generalmente;, ora immaginiamola giovane e riflettiamo sui cambiamenti avvenuti nella loro postura, nella espressione del viso, nel colore della pelle, nell’atteggiamento.
Questa gente così spesso sofferente,avvolta in giacconi e sciarpe e berretti di lana anche con la bella stagione, donne in chiara difficoltà, donne che fino ad un anno fa si muovevano normalmente e chissà perché oggi sono sotto esami di laboratorio per via dell’ernia lombare o cervicale, per la lacrimazione che non va, per la difficoltà a riposare bene e a camminare.
Certo i denti ci sono, li curano, vanno spesso dal dentista, ma da un anno o due sono diventate insofferenti, lamentose, pallide e grinzose, pronte a qualsiasi intervento chirurgico pur di star bene.

Tanti amici, parenti e conoscenti  non sanno camminare diritti e non concepiscono stare altrimenti.
C’è chi ha problemi evidenti all’anca, e si sottomette a trattamenti osteopatici in attesa dell’intervento chirurgico, c’è chi ha già fatto l’intervento all’anca e cammina senza dolore ma non è diritto, c’è chi soffre di cervicale e vive gran parte del tempo con il collo coperto, c’è chi soffre di nevralgia al trigemino ,  avendo via via tolto quasi tutti i denti nella speranza che il dolore sparisse, e vive disteso al buio, c’è chi soffre alla schiena e non accetta di sentir parlare di denti anche se è un medico, c’è chi sembra in buona salute, apparentemente, ma cammina con il collo in avanti come se stesse cercando invano oggetti a terra, di qua e di là..
I denti? L’occlusione? No, ai denti non ci pensano…quelli vanno bene! Sono dritti.
Pensano ai massaggi, alle terme , alle trazioni , alla ginnastica dolce, alle manipolazioni.
Al bite ? no di certo; al bilanciamento? Ovviamente no,  perché mai debbono pensare al bite…nessun Medico glielo ha suggerito, né saprebbe come agire in maniera soddisfacente. La schiena è la schiena e i denti sono i denti…quale collegamento dovrebbe esserci visto che soffrono di ernie e di artrosi? Nessuno, apparentemente e tantissimi in realtà.

A.Valsecchi ©2008, 2015 a cura di C. Morcone

PARODONTOPATIE E MALOCCLUSIONE, USCIAMO DALLA PREISTORIA

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(Museo Archeologico dell’Alto Adige) presunta ricostruzione.

PARODONTOPATIE E MALOCCLUSIONE

Controllate il cavo orale ogni qualvolta sentite un fastidio in bocca.. non preoccupatevi eccessivamente della retrazione gengivale quanto piuttosto della carie e delle tasche parodontali….usate gli scovolini imbevuti di collutorio dente per dente negli spazi interprossimali e poi spazzolatevi bene i denti per eliminare la placca.
La retrazione è spesso causata da contatti assenti oppure eccessivi ovvero.da traumi continui da precontatto che danneggiano le gengive, da poca igiene orale, da piorrea, da malattie. Perché è fondamentale la pulizia profonda di denti e gengive?
Si è scoperto per esempio che la famosissima mummia 
Ötzi o L’uomo del Similaun era affetto da Treponema denticola , oltre a malocclusione importante (aveva molare spezzato ed altre situazioni che di sicuro non lo facevano vivere bene). Questo batterio è responsabile della sua parodontopatia. Analizzando l’osso, il batterio ha raggiunto l’osso pelvico, estendendosi dalla bocca attraverso il flusso sanguigno. Malocclusione e problemi parodontali sono una coppia tremenda. Ora non siamo nella preistoria, ci si può curare con successo seguendo un’ottima igiene orale.

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DENTI ANTERIORI ABRASI (INCISIVI E CANINI) significano altezze posteriori di premolari e molari insufficienti e quindi eventuali disturbi di 5000 anni fa come oggi, ovvero:

  • PARODONTOPATIA
  • ALGIE FACCIALI CRANICHE
  • NEVRALGIE DEL TRIGEMINO
  • DOLORI ED INFIAMMAZIONI DI TIPO REUMATICO IN TUTTO IL CORPO: MANI SCHIENA, SPALLE, GAMBE, COLLO, PIEDI.
  • FITTE INTERCOSTALI, ARITMIE, TACHICARDIA
  • SVILUPPO CORPOREO ASIMMETRICO
  • POSTURA ASIMMETRICA
  • STANCHEZZA DIFFUSA CRONICA
  • SENSO DI FREDDO
  • ANSIA INCONTROLLABILE
  • FRAGILITÀ PSICHICA
  • ERNIE

Qualche cenno di anatomia dalla pagina degli APPUNTI ROSSI di A. Valsecchi: Sia nel midollo spinale sia nel tronco cerebrale si trovano centri plurisementati quali: il centro cardiaco, polmonare, anale, vescicale, salivare superiore e inferiore, lacrimo-muco-nasale, pupillare. Siamo quindi in presenza di un vero CERVELLO VEGETATIVO. I fasci discendenti che originano dai piani encefalici, ovvero dalla corteccia cerebrale, dal corpo striato, dai peduncoli cerebrali, dal ponte, cervelletto e bulbo, sono fibre divise in due grandi gruppi: Vie Piramidali (motilità volontaria) e Vie Extra piramidali (motilità semivolontaria o automatica).  La maggior parte di queste fibre, nata dalla corteccia cerebrale, raggiunge il midollo spinale percorrendolo per TUTTA la sua estensione.

L’Uomo di Similaun fu ritrovato sulle Alpi nel 1991 a mt 3.212 sul giogo di Tisa, tra Italia e Austria. E’ una mummia di 5.000 anni conservata a Bolzano. Dicono soffrisse di artrosi ma sarebbe più corretto a rigore delle ultime scoperte ed analisi effettuate in questi anni, che soffrì di malocclusione e cervicalgia, con disturbi di tipo artrosico in tutto il corpo, vedi i 61 tatuaggi rituali e con velleità “curative” e apotropaiche, visto che sono tutti riscontrabili in prossimità delle articolazioni. Ambedue le arcate erano usurate in modo massiccio.

Appunti Rossi di A. Valsecchi APPIM sull' Uomo di Similaun

Appunti Rossi di A. Valsecchi APPIM sull’ Uomo di Similaun

Bibliografia:

http://ilfattostorico.com/2014/07/31/otzi-soffriva-di-paradentosi/

http://en.wikipedia.org/wiki/Treponema_denticola

estratto da: Appunti Rossi , Adriana Valsecchi pag. 3 edizione 2013  

I CHIRURGHI MAXILLO-FACCIALI SANNO RICONOSCERE UNO SBILANCIAMENTO?

MAXILLO-FACCIALE

PERCHÉ I MALOCCLUSI IN GENERE DOVREBBERO DIMENTICARE L’OPERAZIONE

E’ ormai chiaro ed evidente che i chirurghi maxillo facciali sono dei bravi chirurghi ma dei pessimi dentisti, perché questo? Non solo perché vedono pazienti atti all’operazione anche quando non necessitano ma anche :

1 – Perché non sanno riconoscere uno sbilanciamento di bocca dal punto di vista muscolare…Non lo sanno quantificare

2 – Non vedono altro metodo se non il loro per risolvere un’asimmetria, non vedono un fuori asse se non come un caso risolvibile solo con la chirurgia

3 – Non conoscono le regole di controllo dell’occlusione, non sanno neppure appendere un paziente alla sbarra e valutare il dente più alto

4 – Danno importanza a dettagli assurdi, quali il morso incrociato laterale e quello anteriore, quest’ultimo solo in casi particolari deve essere ridotto chirurgicamente. Si preoccupano inutilmente del palato stretto, estraggono denti di sostegno

5 – Non si rendono conto che il paziente rimarrà sicuramente sbilanciato e soggetto a recidive e come potrebbe essere altrimenti, visto che ne modificano l’occlusione da disteso su un lettino ed escludendolo completamente da una collaborazione attiva?

6- Suggeriscono ortodonzia per modificare la classe scheletrica quando sappiamo benissimo che il corpo non ha occhi, ma sente solo le pressioni occlusali e reagisce solo alle simmetrie o asimmetrie muscolari derivanti dalla chiusura della bocca e quindi il corpo se ne infischia della classe scheletrica.

7 – Noi sappiamo che non è detto che una dentatura debba essere reimpostata in modo simmetrico ; perché la simmetria anatomica non è quasi mai garanzia di simmetria muscolare in un ex-maloccluso

8 – Non conoscono l’importanza di fosse e stop di Retrusione

9 – Sono di grande superficialità quando suggeriscono interventi per risolvere acufeni e dolori alle orecchie, risolvibili sempre in parte o in toto grazie a spessoramenti bilancianti. Suggeriscono artroscopie e lavaggi delle cavità, come se i condili non rispondessero invece alle altezze dei denti; operano in cavità glenoidea e non invece sui denti spessorando per riportare mascella e mandibola / condili ad una distanza muscolare idonea

10 – Non sanno rialzare i denti. Li fanno combaciare secondo teorie di chi ha avuto l’impudenza di proporre idee senza averle prima sperimentate personalmente.

11 – Non hanno ancora capito che spessorando e modificando i soli denti inferiori il paziente potrebbe recuperare simmetria e funzione

Dimenticatevi dei chirurghi, in generale costoro vi lasceranno con la faccia diritta e la schiena storta, quindi sempre malocclusi, irrigiditi, destinati all’artrosi e con una malocclusione che nel tempo avrà ben altre conseguenze. Medici che nel sentire le vostre lamentele vi passeranno al collega di qualche altra città pur di togliersi il pensiero..
Questi vi farà lo stesso servizio fino a quando, rassegnati e intristiti, vi rassegnerete chiudendovi in voi stessi e maledicendo il destino che vi ha fatto malocclusi e fiduciosi in quel tipo di intervento.

©2006, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

INFIAMMAZIONE DEL TRIGEMINO E MALOCCLUSIONE

Innervazione del trigemino (Ann Eastman)

Innervazione del trigemino (Ann Eastman)

L’infiammazione del nervo trigemino, presente ovviamente nei malocclusi, il tutto risolvibile.

Il nervo trigemino infiammato rappresenta un disturbo temibile che spesso colpisce chi ha problemi di bocca. dopo aver escluso altre cause, quali traumi, tumori e problemi vascolari ben evidenti, l’attenzione del medico e del paziente deve fissarsi sui denti sbilanciati. Il nervo trigemino è il più esteso dei nervi del cranio. Possiede tre branche : l’oftalmica, la mascellare e la mandibolare. Innerva la faccia, una buona parte dello scalpo, i denti, la bocca, la cavità nasale e l’articolazione temporo mandibolare. Esso conduce gli impulsi dai muscoli masticatori ai denti. La branca oftalmica nasce dal ganglio di Gasser e si divide in tre branche prima di entrare nell’orbita; innerva il bulbo, la congiuntiva, la ghiandola lacrimare, parte della mucosa del naso e dei seni paranasali, la pelle della fronte, lo scalpo. le palpebre e il naso. La branca mascellare nasce dal ganglio di Gasser e attraversa il pavimento dell’orbita ed ha quattro branche ed interessa il palato tutto, la cavità nasale, la mucosa interna delle guance, gli alveoli dei denti, le gengive, il labbro superiore, le membrane della bocca.

La branca mandibolare del nervo è la branca più larga del trigemino e nasce dal ganglio di Gasser . Esce dal cranio dal foro ovale della fossa glenoidea e interessa la zona palatina e timpanica. Innerva gli alveoli di tutti i denti laterali, la lingua, il labbro inferiore, l’osso zigomatico, l’articolazione temporomandibolare, il condilo, il meato acustico esterno e la membrana timpanica e infine il pavimento della bocca, le gengive.

Come giustamente dice Robert R. Jankelson , dal quale ho preso queste informazioni, a pag. 16 del suo volume dal titolo Neuromuscular Dental Diagnosis and Treatment, Ed. Ishiyaku EuroAmerica Inc. Publishers, 1990 :
“Nello svolgere la nostra professione di dentista noi dobbiamo capire la necessità di assicurare al paziente una occlusione ottimale”.

E le cure quasi sarebbero?  E’ presto detto,  farmaci anticonvulsivanti , gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina o nortriptilina, la rizotomia che è l’intervento in cui, per poter bloccare il dolore, vengono distrutte fibre nervose. La rizotomia  può causare una menomazione sensoriale  e l’intorpidimento facciale, ma questo lo si dice al paziente? La decompressione microvascolare e infine la neurectomia, che consiste nel recidere parte del nervo, con le sue recidive. Tutto ciò è assurdo e da rigettare, in quanto solo nella malocclusione è presente una gravità di sintomi come infiammazione al trigemino che è davvero dolorosa e invalidante. Essa succede ovviamente sul lato di maggior compressione dentaria ma questo lo sappiamo solo noi. Basterebbe innanzitutto calmare il dolore e momentaneamente l’infiammazione con farmaci o terapie meno invasive e poi iniziare un serio percorso di bilanciamento sul bite e poi sui denti. Niente farmaci, niente antidepressivi, niente radiazioni sul nervo, niente operazioni. L’infiammazione trigeminale sarà solo un brutto ricordo. 

Diciamole queste cose ai neurochirurghi e ai neurologi che procedono sui malocclusi  invasivamente sul nervo del trigemino o ad interventi in zona cranica, senza prima richiedere il parere di un dentista competente e diciamoglielo tante volte affinché valutino prima l’occlusione del paziente, prima di intervenire chirurgicamente, perchè in una bocca bilanciata anche solo sufficientemente bene, per esperienza, non è possibile rilevare tale patologia.

©2015  C. Morcone  con contributi di A. Valsecchi  – APPIM

LA NOTTE DEL MALOCCLUSO

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LA NOTTE DEL MALOCCLUSO

Sono tanti coloro che, a tutte le età, soprattutto a metà notte si trovano impreparati a subire disturbi fisici ai quali i medici non credono o vengono sottovalutati. E questi disturbi che di giorno vengono alleviati dal fatto che la bocca si apre e si muove e decongestiona i tessuti del collo, di notte invece, notte dopo notte, trasformano il momento più bello del riposo in un incubo, che li terrorizza al buio, da soli, a tu per tu con il malessere.
Cosa succede? Semplice, la mandibola scivola di lato o si blocca o va in altalena là dove la chiusura asimmetrica della stessa porta. Il fastidio alle ORECCHIE, alla GOLA, la sensazione di soffocamento come di un corpo estraneo o di qualcosa che gratta, risponde alla compressione anomala dei condili e delle vertebre cervicali. Gli OCCHI che si seccano o lacrimano troppo altrettanto; il dolore al lato delle pinne del naso o sotto lo zigomo, corrisponde alla compressione del trigemino, il dolore al basso ventre, l’ernia iatale, il COLON irritabile, sono uno dei disturbi dello sbilanciamento di bocca che non riesce a masticare, peraltro, adeguatamente e quindi la digestione ne viene già a monte disturbata.
La contratture e le tensioni neuro-muscolari a SPALLA, BRACCIA, SCHIENA e il senso di corpo rigido, debole.
Questi disturbi vengono imputati a sindromi, a cause sconosciute, a multifattorialità non ben definita, allo psicosoma, all’età..e questo solo perchè non si trova una causa organica certa.
Ma la MALOCCLUSIONE non è forse una causa sufficiente?
E se essa è invisibile agli occhi della medicina se non in casi così evidenti e problematici mentre avviene anche con denti apparentemente perfetti, a cosa serve tutta la struttura sanitaria se poi non si fa altro che distribuire pillole o farmaci o palliativi per sopportare il male?
Noi intanto suggeriamo al paziente che soffre a metà notte di questi problemi di sedersi sul letto e aprire più volte la bocca e di muovere gambe e mani per riattivare la circolazione. L’ideale, come sappiamo, sarebbe inserire in bocca un bite bilanciato perchè la mandibola non si sposti durante la notte e in pochi giorni si migliora molto e si guarisce col tempo da malattie che non è una patologia irreversibile, se presa in tempo. Pensiamo a coloro che, per mille motivi non possono proprio avere queste informazioni uniche, sperduti e soli. Sappiamo che non si muore in fretta con la malocclusione ma poco per volta, perdendo lucidità, forza, fiato, capacità di reagire, energie, volontà, senza sapere che ci si deperisce per qualche spessore in bocca che manca.

© 2002, 2015 – A. Valsecchi -APPIM

LA SALUTE E’ UNA SCELTA

colonna cervicale, muscoli, sistema nervoso, connessioni con mandibola e denti.

colonna cervicale, muscoli, sistema nervoso e circolatorio, connessioni con mandibola e denti.

LA SALUTE E’ UNA SCELTA
Lo sapete di essere sani, ve lo dicono le analisi.
Parlano di sindromi, sindromi, sindromi…che poi non  sono, per l’appunto, patologie, ma il mero affermare che non si sa da dove provenga la causa scatenante dei dolori e delle modifiche estetico-fisiologiche che avete.
Lo capite di avere una mandibola che si apre storta, che serra, che slitta. Non tutti, ma buona parte.
Non arrendetevi davanti al dolore se c’è, il trigemino è infiammato lungo una delle sue tre complicatissime branche…non andate subito ad immaginare di avere chissà quale male inguaribile, anche se l’occhio è infiammato, ed avete un senso di pesantezza nel cranio e lungo il collo e il torace e al basso ventre. Oppure si hanno dolori al nervo sciatico, le cui influenze si fanno sentire dalla zona lombare fino alle regioni più remote della gamba, o a problemi alle mani, alla spalla…soprattutto se queste ultime sono di diversa altezza, una più alta e l’altra più bassa, allo specchio. E’ già un indizio rilevante sul fatto di essere sbilanciati di bocca.
Quindi prima di preoccuparvi andate a rilevare le asimmetrie di contatto battendo i denti davanti allo specchio o alla Sbarra. Ci sono? E come sono?
Nervi Cranici

Nervi Cranici

Esse sono sufficienti, per nostra esperienza, per procurare infiammazione a mani, gambe, schiena …sono compressioni dolorose che agiscono sui nervi anche a distanza…non fatevi toccare dai chirurghi, risolvete prima col bite e tramite ripristino dell’occlusione di Fosse e Stop di Retrusione, dell’Asse muscolare e dell’Asse di Pressione, eliminare i basculamenti..i sintomi e le asimmetrie e poi valutare se è il caso di fare altro di più aggressivo e invasivo, se ancora non siano scomparsi  i dolori..ma l’esperienza ci dice che i dolori passano a fronte di un buon Auto-Bilanciamento.

La mandibola e i denti determinano il movimento e la direzione

La mandibola e i denti determinano il movimento e la direzione

La bocca chiude male? E’ questo un dato di fatto sul quale riflettere ed agire…incominciate usando un bite inferiore rigido, una Sbarra alla quale appendervi, uno specchio nel quale osservarvi utilizzando due matite, una posata lungo le labbra e una lungo gli occhi e rilevate se le due matite sono tra loro parallele o convergono su un lato (Lato dentario Basso).

Dobbiamo stare attenti alle asimmetrie: siamo macchine perfette che subiscono danni incredibili da una dentatura abrasa, sbilanciata, mancante di alcuni denti. Questo ci deve fare diventare cacciatori di anomalie di contatto, di precontatti.. da rincorrere senza sosta, sempre attenti e infaticabili.
Dobbiamo imparare a domare i dolori solo lavorando su certi millimetri dello spessore in resina del bite, per riportarlo a chiudere come coperchio su scatola quando siamo appesi e battiamo i denti.
Sarà la nostra una bella vittoria, sudata dopo una lunga scuola sul bite; d’altronde  i muscoli in tensione suggeriranno sempre e solo lo stesso percorso da Fosse a Stop che non sarà mai quello che si voglia imporre loro anche dopo decenni di forzata rieducazione. Sono questi che determinano via via, giorno per giorno, modifica per modifica, il corretto riassetto dei contatti e quindi muscolare e per forza di cose, sull’intero corpo.
Abbiamo il dovere di farla questa guerra alla propria malattia, per poter apprezzare i benefici dei primi risultati positivi a livello anche della postura…voi sapete di dovervi impegnare per amore di salute, amor proprio, e anche per il bene di chi vi è attorno anche a costo di non essere capiti fino in fondo, anche se niente e nessuno vi obbliga a ciò, se non il vostro stesso buon senso che vi guida attraverso le evidenze dei test muscolari. 

E’ una libera scelta decidere di voler vivere sani, anche se è più comodo distendersi sulla poltrona del dentista o del chirurgo, del Fisioterapista, del chiropratico, dello gnatologo di turno o assumere farmaci. Prima di farlo, responsabilizzarsi attraverso una corretta informazione.
E’ comodo illudersi che la bacchetta magica guarisca..speranze ingenue. Ma il problema si ripresenterà più tardi, e a quel punto aggravato e spesse volte con molta meno energia, dopo averne spesa… E allora, tanto vale affrontarlo subito per curiosità, per convincimento, per disperazione, per mancanza di alternative, per sfida con noi stessi..
L’importante è scontrarsi con la realtà e poi scegliere se continuare o abbandonare.

(c) 2014, A. Valsecchi – Appim (a cura di C. Morcone)

NO ALL’ESTRAZIONE DEI DENTI

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NO ALL’ESTRAZIONE DEI DENTI

Noi dell’APPIM siamo CONTRARI IN MODO ASSOLUTO all’estrazione dei denti posteriori (Premolari e Molari), il motivo lo sapete: inutile ripeterlo, però giusto per chiarire tenete a mente che, sempre estraendo le radici, la gengiva recede almeno di un centimetro a causa dell’osso di sostegno che scompare nel giro di pochi mesi…Quindi, qualsiasi scheletrato o impianto dovrà fare i conti con il nervo trigeminale sottostante la gengiva, il che rende la masticazione del cibo dolorosa e inefficace.

Se poi esiste sbilanciamento e impossibilità a rimediarvi dovrete masticare usando i denti anteriori come i conigli…Si perdono i denti, che sono la cosa più importante che abbiamo. 

Proibito quindi perdere denti di sostegno, proibito estrarli, ne va della schiena, della salute..del vostro futuro. Volete invecchiare rapidamente, diventare invalidi, lamentosi, difficili da gestire, messi in un cantone da tutti perché considerati parenti e pazienti insopportabili? Bene, fatevi togliere tutti i denti e al primo starnuto tenete bene la bocca chiusa, perché potreste vedere la vostra dentiera volare dalla finestra…è già successo. Anche perché una protesi è spugnosa, emana pessimi odori con il tempo, non sempre è ribasabile, pensiamo al cibo e ai residui… e si deve pure agganciare a qualche dente e il cibo, e la masticazione non sarà più come prima. Una volta estratti, il bilanciamento viene vanificato, per sempre. O quasi..

Occhio quindi, che tanti medici estraggono per proporre l’impianto e non per conservare il dente stesso…quelli che vogliono salvare il dente incapsulandolo non sono proprio la maggioranza. Dovremmo cercare invece sempre dentisti che cercano di salvare il dente sempre e ad ogni costo e non coloro che ci propongono di estrarlo per risolvere i sintomi fisici o i problemi..perchè poi andranno sempre subito reinseriti..ma come e in che maniera, è tutto da verificare.

  • E’ questo il nostro destino se continuiamo ad estrarre denti: con che cosa masticheremo? Ponti, protesi, impianti…?
  • NO, masticheremo con la gengiva, soffrendo le pene dell’inferno create dal trigemino.
Appim , Crani secchi - Museo di Anatomia di Genova (foto di A. Valsecchi)

Appim , Crani secchi – Museo di Anatomia di Genova (foto di A. Valsecchi)

Evitiamo di essere superficiali ed ottimisti..i denti sono la nostra ricchezza… noi siamo dipendenti in tutto e per tutto dall’occlusione che abbiamo in bocca. Corpo e cervello riflettono l’intensità degli stimoli elettrici che l’occlusione propaga attraverso i muscoli e il midollo fino alla materia grigia…senza denti o con denti non adeguati alle simmetrie muscolari gli impulsi elettrici hanno ritmi anomali che danneggiano anche gli organi del corpo e ci fanno invecchiare precocemente.

Volete invecchiare veloci e vivere male ? OK…Strappate i denti e preparatevi a diventare dei pesi per la comunità.

Chi vi consiglia di estrarre in maniera indiscriminata contando sulla paura di eventuali sintomi, non vuole il vostro bene ma aumentare soltanto il business di chissà quali personaggi, spostando l’attenzione dal Bilanciamento. Certi consigli arrivano sempre da persone completamente in alto mare e prive di scrupoli…..E’ la solita storia, creare confusione essendo confusi essi stessi..E’ un consiglio dell’Appim, pazienti come voi. 

(c) 2014, A. Valsecchi (a cura  di C. Morcone).

IL BITE: A COSA SERVE E A CHI SERVE?

bite bilanciato con fosse e stop di retrusione (intercuspidazione e relazione centrica impostate autonomamente)

bite bilanciato con fosse e stop di retrusione (intercuspidazione e relazione centrica impostate autonomamente)

1. A COSA SERVE IL BITE?

Un bite inferiore in resina rigida serve come scuola di Bilanciamento. Il BITE va modificato spesso, anche QUOTIDIANAMENTE e non appena i TEST MUSCOLARI lo richiedono. SOLO COSI’ SI GUARISCE :

per impostare Fosse e Stop di Retrusione
– per impostare Guida canina e Guida incisiva
– per ritrovare l’Asse Muscolare
– per trovare l’inclinazione del piano occlusale ovvero per individuare le altezze di premolari e molari
– per agevolare la funzione muscolare della mandibola e del corpo
– per raddrizzare la linea delle labbra
– per tirare diritto il collo, la testa e la schiena
– per eliminare scoliosi, cifosi e lordosi
– per togliere la tendenza a camminare con le spalle che dondolano e con le gambe che cedono e collo che cede in basso e in avanti.
– per salvare le gengive dal pericolo di tasche parodontali
– per stabilizzare i denti anteriori grazie agli sfioramenti corretti
– per capire la causa del mal di schiena, del torcicollo, della cervicalgia, cervicale, rettilineizzazione del rachide cervicale, testa anteriorizzata, del dolore all’anca, dello schiocco sia del menisco condilare che del ginocchio
– per togliere le infiammazioni , tipo artrosi
– per bloccare l‘artrosi
– per far recuperare energia e forza
– per eliminare tutti i disturbi di origine fisica senza causa organica, dolori trigeminali inclusi, ronzii, acufeni, emicrania, vertigine, tachicardia, dolori al basso ventre, fitte intercostali…
per eliminare il senso di disagio, di panico e ansia e tutti gli altri disturbi psichici immotivati
– per dare equilibrio alla mente
– per dare allegria e voglia di vivere
– per dare dignità al paziente
– per farlo camminare diritto come un essere umano
– per farlo morire dopo una vita vissuta in pace con se stesso e con il mondo

2. A CHI SERVE IL BILANCIAMENTO?

A chi capisce che dedicare tempo ad un bite e poi agli spessoramenti dei denti deve essere un imperativo intelligente
– Che ortodonzia e chirurgia maxillo-facciale non possono essere trattamenti risolutivi né da consigliare ai malocclusi come soluzione a tutto. E a chi capisce che vivere da malocclusi significa vivere una vita difficile
– A chi non vuole collassare di corpo come tanti anziani e conoscenti.
– A chi sa che il corpo e la mente sono gli unici validi biglietti da visita per i mortali
– A chi è abbastanza perspicace da capire che il mondo si regge su regole di Simmetria
– A chi capisce che anche scheletro e muscolatura del corpo umano necessitano di rapporti di simmetria
– A chi deduce che l’azione di disturbo proviene da anomalie dell’ingranaggio dentario visto a livello soprattutto della mandibola, alla quale va riconosciuto un ruolo di componente essenziale della colonna vertebrale
– A chi si rende conto che il corpo che cede coinvolge anche il cervello, nervi cranici e a livello degli arti inferiori e superiori e le ghiandole endocrine.
– A chi può comprendere e intuire che la salute degli organi del corpo non deve essere messa in pericolo da meccanismi di tipo chimico-ormonale disturbati dalla postura alterata, sempre presente quando la bocca non chiude come dovrebbe.

Distacchiamoci quindi psicologicamente dai medici che pretendono di conoscere la nostra patologia e il nostro disagio, sull’occlusione. Solo noi possiamo giudicare il livello di malocclusione della quale soffriamo utilizzando i test muscolari incrociandoli cento volte al giorno; solo noi, non le panoramiche, non la palpazione dei muscoli, non le traiettorie o le rilevazioni cefalometriche o il T-Scan III , o K7 tutte cose che abbiamo già fatto ma non ci hanno portato a nulla di concreto e realisticamente operativo. Piuttosto parlate espressamente di Teoria di Occlusione Muscolare. Abbiamo muscoli appaiati che ci danno risposta sui contatti dei denti nella tensione del viso. Siamo fortunati a poterli utilizzare senza spesa, senza fatica, senza errori. I corsi di formazione fatti e da organizzare daranno le corrette indicazioni personali da seguire.

© 1993, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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