La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘verticali’

PRATICA DEL BILANCIAMENTO: LO STOP DI RETRUSIONE ED EFFETTO TENAGLIA

mandibola

mandibola

PRATICA DEL BILANCIAMENTO: LO STOP DI RETRUSIONE ED EFFETTO TENAGLIA

L’EFFETTO TENAGLIA, UN MISTERO RISOLTO
L’effetto tenaglia è una conseguenza normale di una modifica; esso avviene anche se la modifica è effettuata solo su un dente posteriore (sul versante di Stop, sostegno di Fossa o su un qualsiasi precontatto). Qualsiasi molaggio o aggiunta di spessore altera sempre l’ingranaggio dentario migliorandolo o peggiorandolo, dando comunque una inclinazione nuova a tutti i versanti di contatto, siano essi stop, fosse, guide anteriori così come ai condili dell’ATM e ai contatti dentari anteriori ovvero canini, incisivi centrali e incisivi laterali.
PRECONTATTI SFUGGENTI ED EVIDENTI DA ELIMINARE E SFUMARE
Addolcire uno stop di Retrusione di un decimo di millimetro con il trapano servirà a migliorare il sostegno di retrusione e relativa sensazione fisica, ma immediatamente ci accorgeremo della nascita di un nuovo precontatto su un altro dente che prima non notavamo. Precontatto dopo precontatto sfumeremo leggermente la traccia blu della cartina evidenziata dalla manovra di controllo con l’obiettivo finale di sentire appoggi diffusi armoniosi e non più sempre e solo un unico contatto alto: per la retrusione la prova è la Cocacola, per le Fosse la prova è il Bacio. E fin qui dovrebbe essere tutto chiaro.
CREARE UNA SFERA DA UN CUBO DI MARMO
I precontatti, quanti sono? Tantissimi, sembrano spuntar fuori come funghi, ma non dobbiamo stancarci di eliminare precontatti ed è normale che essi siano o sembrino infiniti perchè l’attenzione, il rialzo della Dimensione Verticale, degli appoggi, del riadeguamento del tavolato occlusale, sensibilizzano la persona nel ricercarli ed è un bene perchè tramite l’eliminazione dei precontatti che si bilancia una mandibola.
E’come se avessimo tra le mani un blocco squadrato di marmo da trasformare in una sfera perfetta, giacché i contatti sono curvi come sappiamo. Certo li semplifichiamo molto ma dovremo lavorare a lungo, limando poco per volta, per evitare di trasformare un cubo di pietra della dimensione di un metro in una sfera di 15 cm di diametro.
Fintanto che sentiremo ancora un precontatto nel test muscolare sarà perché la sfera non è ancora perfetta; forse ci vorremo accontentare, ma non potremo ammettere di aver terminato il lavoro e di essere veramente bilanciati e quindi si continua a lavorare di fino.
ENTITÀ DEI MOLAGGI
I molaggi debbono essere minuscoli partendo sempre da una altezza verticale un poco più alta del normale, proprio per non rischiare il morso profondo.
CAUTELA E ATTENZIONI
Noi abbiamo il potere di ritornare diritti di schiena solo lavorando su questi pochi denti posteriori, ma dobbiamo essere molto cauti, perché un errore ci può costare del lavoro supplementare oltre che una perdita di altezza. Consideriamoci però fortunati, perché siamo e saremo i primi ad invecchiare avendo sotto controllo oltre che i denti anche la postura. Intendiamoci, nessuna persona matura può permettersi di affermare di sentire fosse e stop uniformi in corso di manovra come noi potremo, nessuno, probabilmente neppure il più benoccluso sulla Terra avrà in vecchiaia quella soddisfazione, anche se la qualità dei loro denti sarà migliaia volte superiore alla nostra e quindi non soggetta a quell’usura che invece nel maloccluso sfortunatamente è invadente e presente.
RIASSUMENDO CON PROVE PRATICHE COL CALCO E SPESSORE
Spessorando o molando i punti di contatto sul bite inferiore, la mandibola assume un’altra inclinazione nei confronti dei denti superiori con la nascita sul bite di nuovi contatti o precontatti o con perdita di contatti.
Facciamo la prova: mettiamo uno spessore tra due arcate di gesso e vedremo che l’arcata inferiore non chiuderà più come prima contro la mascella superiore (inamovibile). Nel procedere sul bite andranno fatte alcune valutazioni, prima fra tutte distinguere il lato Alto dal lato Basso. Andranno fatti piccoli molaggi usando il trapanino su fosse e stop se si desidera abbassare i contatti del lato alto; oppure si può scegliere di spessorare il lato Basso usando le resine a freddo sulle fosse e sugli stop.
NIENTE MORSO APERTO NE’ TESTA A TESTA ( TAT ) CON GLI INCISIVI DURANTE IL BILANCIAMENTO
Nel decidere quale strada prendere bisognerà tener conto del morso anteriore. Non bisogna andare in morso aperto per non danneggiare le gengive e per non rischiare una mobilizzazione dei denti anteriori o loro spostamento. Bisogna tenere anche a mente che ogni minuscola modifica sul bite comporterà immediatamente un’inclinazione differente della mandibola nei confronti dei denti superiori, anche di quelli anteriori; prima di procedere ad ulteriori modifiche bisognerà comunque considerare la situazione totale scaturita dal molaggio o dallo spessoramento fatto un attimo prima, incrociando le manovre e riflettendo sulla nuove sensazioni.

Il sesto senso ma piuttosto il ragionamento e le micro-sensazioni percepibili con i Test Muscolari e le cartine blu, suggeriranno i passi successivi. I ritocchi con il trapanino andranno effettuati con grande attenzione. Quindi un dente per volta deve essere oggetto del molaggio o dello spessoramento, bisognerà poi confrontare le due emiarcate tra di loro, per cui prendere e valutare singolarmente Premolare di destra con Premolare di sinistra, molare di destra con molare di sinistra e così via. Prendere poi tutta la serie di contatti e valutarli globalmente.

DUE TIPI DI AZIONI
Il lavoro presuppone quindi due tipi di azioni:

1. La prima volta ad uniformare tra di loro i denti della stessa emiarcata.

2. La seconda volta ad uniformare i denti dell’emiarcata destra con quelli dell’emiarcata sinistra.

C’è sempre da riflettere insomma e da lavorare con pazienza; ci si puo’ anche consolare pensando che dopo essersi scontrati con tutte le ipotesi e le soluzioni possibili, alla fine si diventa degli esperti con precisione e sicurezza invidiabili.
Anche a questo servono gli incontri di formazione.
Buon Bilanciamento.

© 2005, 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

Annunci

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: